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(Chicago), 1944-1948. Gruppo di 4 estratti in-8, br., pp. (28, 31, 13, 9).
207pp., br. (dos orig. remplacé, plats peu tachés), 2e édition considérablement augmentée, qqs.rousseurs dans le texte, bon état, R36031
xii + 196pp., br., 3e édition (à laquelle on a ajouté le Sentiment de mr.l'abbé F.X. De Feller sur le prêt à intérêt etc.), qqs.rousseurs dans le texte, bon état, R35950
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI GENERALI, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. SEGNI A MATITA AI MARGINI DELLE PRIME PAGINE. In molte parti del mondo, soprattutto nel paesi in via di sviluppo, ma anche nelle società più avanzate, le donne sono ancora oggi fortemente svantaggiate rispetto agli uomini: peggio nutrite, più esposte alle malattie, alla violenza fisica e agli abusi sessuali, meno scolarizzate, spesso prive di qualsiasi formazione professionale, non possono contare sugli stessi diritti. Attingendo a un repertorio vivo di storie personali, di testimonianze dirette, di voci finora inascoltate, Martha Nussbaum individua i principi costituzionali fondamentali che dovrebbero essere rispettati e fatti rispettare dai governi di tutte le nazioni per superare tale disparità e dare al concetto di dignità umana un nuovo spessore. Il suo approccio, di matrice liberista e di vocazione universalista, si basa sulle "capacità" e combina le norme multiculturali di giustizia, eguaglianza e diritto con le specificità locali e con i singoli contesti. L'autrice sostiene che per arrivare ad una soglia minima di rispetto della dignità umana nelle costituzioni come nelle attività di governo i diritti vadano sostituiti con la garanzia di "capacità", con il dispiegarsi cioè di quelle condizioni che rendono un uomo realizzato. La posizione dell'autrice si forma attraverso un confronto con altre filosofie politiche e morali contemporanee (da Rawls a Harsany, da Sen a Scanlon) e si intreccia con altre culture, in particolare con quella dell'India, dove Martha Nussbaum ha trascorso molti anni impegnata in missioni scientifiche Onu. Martha C. Nussbaum insegna Law and Ethics nell'Università di Chicago. Con il Mulino ha pubblicato: "Giustizia sociale e dignità umana" (2002), "Le nuove frontiere della giustizia" (2007), "Giustizia e aiuto materiale" (2008), "Lo scontro dentro le civiltà" (2009), "Libertà di coscienza e religione" (2009), "Non per profitto" (2011); in questa stessa collana "L'intelligenza delle emozioni" (2009) e "La fragilità del bene" (2011). Descrizione bibliografica Titolo: Diventare persone: donne e universalità dei diritti Titolo originale: Women and Human Development. The Capabilities Approach Autore: Martha Craven Nussbaum Traduzione di: Wanda Mafezzoni Editore: Bologna: Il Mulino, Maggio 2001 Lunghezza: 370 pagine; 22 cm ISBN: 8815081755, 9788815081759 Collana: Collezione di testi e di studi: Filosofia Soggetti: Filosofia morale, Etica, Psicologia, Etica, Politica, Società, Donne, Questioni femminili, Studi di Genere, Gruppi sociali, Istituzioni, Diritti umani, Propaganda, Controllo politico, Libertà, Diritto, Universalità, Parità di generi, Ruoli sociali, Cultura, Patriarcato, Matriarcato, Autoritarismo, Paternalismo, Minoranze, Donna, Femminismo, Lavoro, Scienze Umane, Sociologia, Persona oggetto, Saggistica, Giustizia sociale, Dignità umana, Intolleranza religiosa, Islam, Velo, Libertà di coscienza e religione, Human Development Report, Nazioni Unite, ONU, Teoria normativa, Tutela, Leggi, Governo, Principi universali, Costituzione, Discriminazioni sessuali, Condizione femminile, India, Capacità umane, Amartya Sen, Studi economici, Sviluppo, Teoria del funzionamento umano, Aristotele, Marx, Valore, Sussistenza, Relativismo culturale, Multiculturalismo, Critica, Consenso condiviso, John Rawls, Tradizioni diverse, Vita, Salute, Integrità fisica, Sensi, Immaginazione, Pensiero, Sentimenti, Povertà, Salario, Ragion pratica, Appartenenza, Ambiente, Gioco, Partecipazione politica, Possesso, Proprietà, Welfare, Benessere, Deformazione della preferenza, Selezione, Adattamento, John Harsanyi, Richard Brandt, John Elster, Henry Richardson, Paul Weithman, Cass Sunstein, Thomas Scanlon, Proceduralismo welfarista, Valori etici sostanziali, Conflitti, Religione, Uguaglianza sessuale, Famiglia, Tradizioni religiose, Oppressione, Discriminazione, Umanesimo femminista, Prescrizioni religiose, Principi normativi, Dialogo multiculturale, Giurisprudenza statunitense, America, Sentenze, Studi culturali, Donne indiane, Oltraggi, Violenza, Uomini, Preferenze adattive, Scelte, Prostituzione, Governance, Terzo mondo, Asia, Iran, Bangladesh, Cittadinanza, Rappresentanza, Mobilità, Sara Nussbaum, Agarwal, Bhatt, Brandt, Marthe Alter Chen, David Crocker, G.S. Becker, Harsaniy, J. Elster, Gandhi, Kant, Kokila, Habermas, Stuart Mill, Nehru, S.M. Okin, Tagore, Vidyasagar, A.K. Sen, Adam Smith, Salvatore Veca, B. Williams, Spinoza, Siegel, Thoreau, Tamir, Platone, Posner, Olsen, Lundberg, Marglin, K. Rose, Roy, Pandit, Mukhopadhyay, Bardhan, Laicità, Figli, Genitori, Liberalismo, Occidente, Europa, Tomismo, Umanisti jugoslavi, Controversie filosofiche, Libri Vintage Fuori catalogo, Riferimento, Bibliografia, Pedagogia, Buddhismo, Wider, Rajasthan, Kali, Nuova Delhi, Annapurna, Bombay, Onlus, Cina, Sudest Asiatico, Confronti, Qualità, Kenya, Pakistan, Zimbabwe, Africa, Honduras, Nascite, Procreazione, Reddito, PIL, Scolarizzazione, Secolarizzazione, Associazioni, Solidarietà femminile, Sacrificio, Parto, Morte, Condanne, Processi, Yarmulke, Esercito, Bob Jones, Infibulazione, Aborto, Divorzio, Moral Philosophy, Ethics, Psychology, Ethics, Politics, Society, Women, Women's Issues, Gender Studies, Social Groups, Institutions, Human Rights, Political Control, Freedom, Universality, Gender Equality, Social Roles, Culture, Patriarchy, Matriarchy, Authoritarianism, Paternalism, Minorities, Woman, Feminism, Work, Human Sciences, Sociology, Object Person, Nonfiction, Social Justice, Human Dignity, Religious Intolerance, Veil, Freedom of Conscience and Religion, United Nations, Normative Theory, Protection, Laws, Government, Universal principles, Constitution, Sexual discrimination, Female condition, Human skills, Economic studies, Development, Theory of human functioning, Aristotle, Value, Subsistence, Cultural relativism, Multiculturalism, Criticism, Shared consensus, Different traditions, Life, Health, Physical integrity, Senses, Imagination, Thought, Feelings, Poverty, Wage, Practical reason, Belonging, Environment, Game, Political participation, Po Sex, Property, Wellbeing, Preference deformation, Selection, Adaptation, Welfarist proceduralism, Substantial ethical values, Conflicts, Religion, Sexual equality, Family, Religious traditions, Oppression, Discrimination, Feminist humanism, Religious prescriptions, Normative principles, Multicultural dialogue, Jurisprudence American, Judgments, Cultural studies, Indian women, Outrages, Men, Adaptive preferences, Choices, Prostitution, Third world, Citizenship, Representation, Mobility, Secularism, Children, Parents, Liberalism, West, Europe, Thomism, Yugoslav humanists, Philosophical controversies, Out of print books, Reference, Bibliography, Pedagogy, New, China, Southeast, Comparisons, Quality, Births, Procreation, Income, GDP, Education, Secularization, Associations, Female solidarity, Violence, Sacrifice, Childbirth, Death, Sentences, Processes, Army, Infibulation, Abortion, Divorce
br. In molte parti del mondo, soprattutto nel paesi in via di sviluppo, ma anche nelle società più avanzate, le donne sono ancora oggi fortemente svantaggiate rispetto agli uomini: peggio nutrite, più esposte alle malattie, alla violenza fisica e agli abusi sessuali, meno scolarizzate, spesso prive di qualsiasi formazione professionale, non possono contare sugli stessi diritti. Attingendo a un repertorio vivo di storie personali, di testimonianze dirette, di voci finora inascoltate, Martha Nussbaum individua i principi costituzionali fondamentali che dovrebbero essere rispettati e fatti rispettare dai governi di tutte le nazioni per superare tale disparità e dare al concetto di dignità umana un nuovo spessore. Il suo approccio, di matrice liberista e di vocazione universalista, si basa sulle "capacità" e combina le norme multiculturali di giustizia, eguaglianza e diritto con le specificità locali e con i singoli contesti.
In 8°, brossura con alette, pp. 370, (14), esemplare molto buono. (g009)
Vol. in -16 (12 x 18 cm.), brossura editoriale col. beige con titoli in nero sul piatto e al dorso, velina trasparente di protezione, pp. (6), 267, (1). Leggere fioriture su alcuni fogli, nel complesso in buono stato di conservazione. Collana: BIBLIOTECA NAZIONALE.
br. La parola chiave di questo dizionario dei vizi e delle virtù è "saggezza". Si può non possedere una dottrina, si può non avere il conforto di un'ideologia, ma è possibile comunque dissipare il velo di nebbia che si leva ogni volta che siamo chiamati a giudicare o a giudicarci.
Milano, Bettoni, 1822, 16mo rilegato in mezza pelle con fregi e titoli dorati al dorso, pp. IV-274 (piccole mancanze al dorso)
In-16; cc. 28, un legno al frontespizio e un capolettera figurato. Dalle vite dei santi padri tantio esempi di virtù cristiane; tra i vari capitoli: del silenzio, dell’astinenza, della solitudine, dello sfuggire la vanagloria, l’ira, le tentazioni ecc. Legatura in cartonato colorato.
br. La dolcezza è una virtù fondamentale che rende migliori le relazioni umane, e mai come in questo periodo di grandi incertezze se ne sente il bisogno. Questo saggio di Luca Grecchi analizza dapprima, alla luce della filosofia greca classica, alcuni dei contenuti essenziali per la comprensione della dolcezza, come la verità, il bene, la virtù. In un secondo momento, descrive le principali strutture etiche affini alla dolcezza, ma che dalla stessa si differenziano, costituendone talvolta semplicemente delle componenti: la gentilezza, la tenerezza, l'umiltà, la misericordia, la gratuità, la forza, la semplicità e la finezza. Di queste qualità, che il nostro tempo spesso altera, la dolcezza costituisce il coronamento e la compiuta realizzazione. Introduzione di Silvia Vegetti Finzi.
1992R100059492Métailié-Transition. 1992. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos plié, Papier jauni. 285 pages.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
2002RO80166345COEDITION RIVE NEUVE - OUVERTURE. 2002. In-4. Broché. Etat du neuf, Couv. fraîche, Dos impeccable, Intérieur frais. 140 pages augmentées de nombreuses photos en noir et blanc hors texte. Couverture contre-pliée.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
Mm 125x190 Collana "Giornale di teologia". Volume nella sua brossura originale, 193 pagine. Copia in condizioni molto buone, mostra normali segni d'uso e del tempo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
IN DISCRETE CONDIZIONI, ALCUNE SOTTOLINEATURE PRESENTI
br. Un'antologia degli scritti di Jane Addams, una delle figure di primo piano del suo tempo. Non c'è riforma sociale negli Stati Uniti fra 1880 e 1935 che non porti il suo nome. La sua attività fu decisiva per l'istituzione dell'ufficio dell'ispettorato del lavoro dell'Illinois, del tribunale dei minorenni e per l'approvazione della legge sul lavoro minorile. Leader del movimento dei "settlements", fu premio nobel per la pace nel 1931 e la sua ricerca anticipò i metodi della scuola di Chicago. Nel 1889 istituì, in uno dei quartieri più poveri di Chicago abitato da immigrati, per lo più italiani, un casa allo scopo di "offrire un centro per una vita sociale e civica più elevata; iniziative educative; migliorare le condizioni dei distretti industriali".
br. Il tema del dono è uno tra i più presenti nel grande cantiere della ricerca e della riflessione contemporanea, ma in una società dominata dal mercato e sempre più individualista c'è ancora posto per l'arte del donare come atto autentico di umanizzazione? Oggi, poi, persino il perdono, atto che attira una curiosità mediatica morbosa e poco rispettosa, rischia di essere banalizzato. Chi è arrivato a perdonare sa però che questo è un cammino lungo e faticoso, compiuto a caro prezzo poiché deve fare i conti con il problema del male. Di fronte a esso le differenti vie religiose percorse dall'umanità hanno percepito che l'unica cosa seria che si può fare è "soffrire insieme", praticare la compassione. Essa, anche secondo la rivelazione ebraico-cristiana, è l'unica risposta sensata che l'uomo può dare davanti alla sofferenza. Questo sentimento, questa passione, da assumere in primo luogo nelle relazioni interpersonali, non si può limitare a tale dimensione, ma deve aprire una strada a livello sociale e anche politico ed economico.
FALZEA 1993 349 PP. FALZEA 1993 349 PP. FONDO DI MAGAZZINO, ALLO STATO DI NUOVO Il volume analizza il “tempo” del crocianesimo in Italia e si sofferma sulla legittimità di un ritorno a Croce, soprattutto sul versante della riproposizione del metodo di ricerca e di lavoro. Il panorama filosofico che viene ricostruito è quello della più recente storia culturale italiana, ossia di coloro che hanno dato una lettura crociana di Croce, incrementando l’orizzonte categoriale elaborato dal filosofo.
Mm 155x215 Collana Saggi. Brossura editoriale di pagine XVII-389, timbro di precedente proprietario. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
brossura
LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA; MACCHIETTE/FIORITURE INTERNE, SOPRATTUTTO ALLE PRIME PAGINE. Informazioni bibliografiche Titolo: Dostoevskij Titolo dell'opera: Dostoievski par lui-même Collana: Uomini e tempi Autore: Dominique Arban (Huttner, Nathalie) Traduttore: Antonella Corato Pistamiglio Editore: Torino: Società editrice internazionale, 1962 Lunghezza: 120 pagine; ill.; 24 cm Soggetti: Critica letteraria, Letteratura russa, Slava, Ottocento, Lettere e carteggi, Documenti, Scritti, Opere, Morale, Etica, Religiosità, Inconscio, Struttura, Romanzo, Cultura, San Pietroburgo, Mosca, Russia, Scrittori, Fratelli Karamazov, Idiota, Delitto e Castigo, Memorie del sottosuolo, Sosia, Demoni, Fedor Mihajlovic, Realismo, Cristo, Bibliografia, Studi letterari, Frères Karamazov, Dostoievski, Smerdiakov, Ivan, Siberia, Fede, Stavroguine, Stavrogin, Godounov, Gogol, Grigorovitch, Herzen, Humiliés et Offensés, Scrittori russi, Journal d'un écrivain, l'Adolescente, Crime et Châtiment, Petersbourg, Libri rari, Biografie
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. La Dottrina della fede fu pubblicata postuma nel 1925 a opera di Gertrud von le Fort: riproduce i corsi di dogmatica che lo studioso tenne nel semestre estivo 1912 e nel semestre invernale 1912/1913 presso la Facoltà di Teologia Evangelica dell'Università di Heidelberg. Si tratta di 36 paragrafi organizzati in due sezioni, la prima dedicata a Cristo "quale oggetto della fede" e la seconda ai temi principali della dogmatica: Dio, uomo, mondo, redenzione, chiesa. Informazioni bibliografiche Titolo: Dottrina della fede Titolo originale: Glaubenslehre: nach Heidelberger Vorlesungen aus den Jahren 1911 und 1912 Autore: Ernst Troeltsch Curatore: Roberto Garaventa Editore: Napoli: Guida Editori, 2005 ISBN: 8871888413, 9788871888415 Lunghezza: 383 pagine; 22 cm Collana: Volume 50 di Micromegas Soggetti: Filosofia, Etica, Morale, Teologia, Cristianesimo, Classici, Saggi, Storicismo, Writings on Religion, Comparative Theology, Buddismo, Religioni comparate, Panteismo, Messianismo, Filosofi tedeschi del XX secolo, Cristianesimo, Lezioni, Corsi, Libri fuori catalogo, Dogmatica, Chiesa, Fede, Novecento, Germania, Austria, Baden, Max Weber, Albrecht Ritschl, Dio cristiano, Metafisica, Protestantesimo, Die Soziallehren der Christlichen Kirchen und Gruppen, Dottrina sociale, Zur Religiosen Lage, Religionsphilosophie und Ethik, Der Historismus und seine Probleme, Aufsatze zur Geistesgeschichte und Religionssoziologie, Filosofi tedeschi del XX secolo, Heidelberg, Predestinazione, Escatologia, Philosophy, Ethics, Morality, Christianity, Classics, Essays, Historicism, Buddhism, Pantheism, Messianism, German Philosophers of the 20th Century, Christianity, Lectures, Courses, Out of print Books, Dogmatics, Church, Faith, 20th Century, Germany, Christian God, Metaphysics, Protestantism, 20th Century German Philosophers, Predestination, Eschatology Parole e frasi comuni Bibbia bisogna buddismo carattere cattolicesimo chiesa compimento comunità concetto cristiano concetto di Dio concezione conoscenza considerazione contrapposizione coscienza creatura creazione cristiana cristianesimo anima idea dogma dottrina dualismo ecclesiale energia Ernst Troeltsch escatologia etica fede cristiana filosofia Gesù grazia idee intima elemento essenza legge morale libertà miracolo moderna monismo natura neoplatonismo originaria panteismo peccato posizione problema profondità protestantesimo questione realizzazione realtà redentiva redenzione regno di Dio relativa religiosa rivelazione santità Schleiermacher scientifica scienza sentimento singolo spirito spirituale stoicismo storia cristianesimo storico teismo teologia totalità universale Vecchio Testamento volontà divina
brossura Il libro presenta una raccolta di testi, note, pensieri, sulla vacuità della vittoria in guerra e nei rapporti quotidiani violenti o imperiosi. Perché attaccare la vittoria? C'è forse qui un amore del perdere, dell'esser vittime? O si pensa solo ad una vittoria nel mondo spirituale futuro, consegnando alla violenza la vittoria in questo mondo? Denunciando l'inganno della vittoria, si vuole proporre una ragione e un diritto senza forza? No. La nonviolenza è forza. La forza costruisce, la violenza distrugge. Nell'opinione dominante, viziata dall'ideologia della violenza, il guadagno del vincitore è il danno del vinto. Nel pensiero e nella strategia della forza nonviolenta, il guadagno è condiviso, magari minore, ma senza danni. E maggiore soprattutto la qualità umana, la soddisfazione, se non la felicità comune. La gestione dei conflitti con la forza umana dei mezzi costruttivi è l'alternativa alla guerra, sia pubblica che privata. Qui si intende smascherare l'inganno e l'illusione della vittoria: tentativo non superfluo, perché nei nostri anni l'idolatria mortale della guerra è tornata con arroganza a guidare i potenti e folli detentori di leve omicide. Chiamano vittoria, quando non precipitano invece nello stesso abisso che hanno aperto, quella che è la massima sconfitta umana: essere nemici, gli uni contro gli altri, perciò senza gli altri, dunque meno umani che mai.
Mm 110x180 Volume nella sua brossura originale, 286 pagine. Opera in buone condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta, mostra una gora nelle pagine finali del volume che non compromette la lettura. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.