3 254 résultats
1905RO40239185Garnier Frères, Paris. 1905. In-12. Broché. Etat d'usage, 2ème plat abîmé, Dos satisfaisant, Intérieur acceptable. 301 pages. Papier muet encollé sur le dos, le consolidant. Etiquettes de code sur le dos et le 1er plat. Tampons de bibliothèque sur le 1er plat et en page de titre. Légères traces de colle sur les plats.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1911RO40241294Librairie Classique Eugène Belin - Belin Frères. 1911. In-12. Relié demi-cuir. Etat d'usage, Couv. convenable, Dos à nerfs, Mouillures. 646 pages. Titre doré sur le dos. Etiquette de code sur le dos. Tampons de bibliothèque en page de titre. Page de titre abîmée. Nombreuses annotations au crayon dans le texte (ouvrage de travail).. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
IN 16°, pp.356, INDICE, LEGATURA IN TUTTA TELA VERDE RIGIDA CON TITOLO IN ORO SOVRAIMPRESSO. DISCORSI COMPILATI PER CURA DEL CAPITANO ENRICO BOZZI, PROFESSORE DI STORIA E GEOGRAFIA NELLE SCUOLE TECNICHE. OPERA DEDICATA ALL'ILLUSTRISSIMO SIGNOR COMM. INGEGNERE TITO PASQUI DIRETTORE GENERALE DELL'AGRICOLTURA. REVERENTE OMAGGIO DEL COMPILATORE CAPITANO PROFESSORE ENRICO BOZZI E DELL'EDITORE COMM.e ERNESTO DELLA TORRE TALE DICITURA E' RIPORTATA SUL PRIMO PIATTO DELLA LEGATURA AD PERSONAM IN ESEMPLARE UNICO.<BR>RISGUARDI CON CARTA DECORATA. VECCHIA FIRMA NELLA PARTE BIANCA DEL FRONTESPIZIO IN ALTO, OTTIMA CONSERVAZIONE.ID 3624
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Come devo vivere per vivere bene? Si può parlare di una identità morale degli individui? Qual è il suo statuto teorico? È possibile considerare l'individualità particolare come fonte di una normativa avente valore etico? Il saggio, riallacciandosi a una discussione filosofica aperta negli anni Settanta da Bernard Williams, affronta queste fondamentali questioni e mostra come, proprio attraverso il confronto filosofico con esse, si costituisca per la ricerca etica un campo libero dalle pesanti ipoteche che giungono alla "morale pura". Dopo la morte di Dio il sé è sopravvissuto come molteplicità frammentaria e orridamente casuale di accadimenti il cui valore prospettico non necessariamente deve essere trasceso nel progetto che comprende il sé come forma unitaria dell'accadere autenticamente fornita di valore, Rispetto alle categorie aristoteliche, kantiane e hegeliane per lo più utilizzate per una interpretazione dell'essere del sé in grado di pensare una architettonica normativa degli accadimenti singoli, l'ingegnosa logica poetica, elaborata da Giambattista Vico, sembra in grado di offrire una possibilità di soluzione non costitutivamente armonicistica al problema di elaborare una rinnovata ontologia della vita intesa come orizzonte della norma dell'etica individuale. Quali sono i caratteri di quel linguaggio che Vico chiama diversiloquio e come deve intendersi il suo vocabolario normativo perché si dia un'etica individuale non strutturalmente armonicistica che pensi insieme la prospetticità dell'accadere singolo e il valore? Può una ontologia individuale della vita, pensata in quanto interpretazione poetico-fantastica dell'accadere frammentario e casuale, offrire la possibilità di accedere a una comprensione dell'essere del sé che permette di articolare la disarmonia e il conflitto originari? E come opera il sapere poetico-fantastico per costituire forme individuali di unità del fattuale accadere irriducibilmente molteplice e in sé prive di ordine normativamente valido? Descrizione bibliografica Titolo: Elementi di etica individuale Autore: Vanna Gessa-Kurotschka Editore: Napoli: Guida Editori, 1999 Lunghezza: 118 pagine; 21 cm ISBN: 8871882725, 9788871882727 Collana: Volume 3 di Filosofia e sapere storico Soggetti: Filosofia morale, Etica, Antropologia filosofica, Saggi, Morte di Dio, Giambattista Vico, Ontologia, Logica poetica, Diversiloquio, Linguaggio, Vita buona, Orrida casualità, Conoscenza, Comprensione, Fantastico, Valori morali, Individualismo, Anima, Destino, Obblighi, Doveri, Dovere morale, Conflitti, Soggettivismo, Autocomprensione, Aristotele, Nietzsche, Etica Nicomachea, Ben vivere, Utilitarismo, Egoismo, Critica, Bibliografia, Libri fuori catalogo, Morality, Genealogy, Martha Nussbaum, Moral philosophy, Ethics, Philosophical anthropology, Essays, Death of God, Ontology, Poetic logic, Diversiloquy, Language, Good life, Horrid randomness, Knowledge, Understanding, Fantastic, Moral values, Individualism, Soul, Destiny, Obligations, Duties, Moral duty, Conflicts, Subjectivism, Self-understanding, Aristotle, Nicomachean Ethics, Living Well, Utilitarianism, Selfishness, Criticism, Bibliography, Books out of print Parole e frasi comuni accadimenti affrontare architettonica armonia articolare autentico base bene capacità carattere caratteri casuale categorie centrale comprensione comune concetto concezione conflitti confronti criterio critica cura definisce accadere essere sé uomo desiderio differente disarmonia discussione divenire elaborare estetico etica filosofia fondamento fonte forma formulazione fornito di valore frammentario funzione giudizio giustificare giustizia grado individuale individui interessi interpretazione intesa Kant lavoro liberale linguaggio luogo mente metafisica modello molteplice morale norma normativa obblighi ontologia ordine selettivo originaria origine pensare prassi pratica problema progetto proposta prospettiva pubblica ragione rapporto razionalità realizzarsi regola ricerca riconoscimento riferimento riflessione rispetto scelta senso sentimento singolo soggettiva specifico Taylor teoria teorico tradizione trasforma umano unità universale validità Vico Wellmer Williams Vanna Gessa-Kurotschka insegna Antropologia Filosofica presso l'Università di Cagliari. Tra i suoi lavori vanno ricordati: Alisdayr Maclntyre: La vita buona e i principi (Napoli 1995), Il desiderio e il bene: alle origini della moderna filosofia pratica in Germania (Milano 1996), Dimensioni della moralità. Etica e politica nella filosofia tedesca contemporanea (Napoli 1999).
In-16° pp. XIX-379, leg. edit. Ottimo stato.
In-16, brossura, pp. XI, 440. Quinta edizione. In buono stato (good copy).
Milano, Hoepli, 1922 (ma 1978, Cisalpino), 16mo legatura originale tagli rossi, pp. 440
in-8°, 285 pages, broche, couverture illustree pell. Tres bel exemplaire. [CA-13]
Librairie Classique Eugène Belin - Belin Frères. 1911. In-12 Carré. Relié demi-cuir. Etat d'usage. Couv. convenable. Dos à nerfs. Mouillures. 646 pages. Titre doré sur le dos. Etiquette de code sur le dos. Tampons de bibliothèque en page de titre. Page de titre abîmée. Nombreuses annotations au crayon dans le texte (ouvrage de travail). 2e édition.. Ouvrage couronné par l'Académie française.
Librairie Classique Eugène Belin - Belin Frères. 1906. In-12 Carré. Relié demi-cuir. Etat d'usage. Plats abîmés. Dos satisfaisant. Quelques rousseurs. 647 pages. Papier muet encollé sur le dos, le consolidant. Etiquette de code sur la couverture. Quelques tampons de bibliothèque (et ex-libris). Quelques annotations au crayon dans le texte. Avec Introduction historique.
Imprimerie et Librairie Classiques - Delalain Frères. Non daté. In-12 Carré. Relié. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Rousseurs. 244 pages. Pièce de titre marron sur le dos. Auteur, titre, fleuron et filets dorés sur le dos. Etiquette de code sur la couverture. Par Henri Joly, Prof. de Philosophie et Doyen de la Faculté des Lettres de Dijon.
Garnier Frères, Paris. 1905. In-12 Carré. Broché. Etat d'usage. 2ème plat abîmé. Dos satisfaisant. Intérieur acceptable. 301 pages. Papier muet encollé sur le dos, le consolidant. Etiquettes de code sur le dos et le 1er plat. Tampons de bibliothèque sur le 1er plat et en page de titre. Légères traces de colle sur les plats. A l'usage des classes de Philosophie et des E.N.P.
br. Un saggio che ripercorre le vicissitudini del dubbio nella storia della filosofia, per addentrarsi in riflessioni sui fondamenti filosofici del dubbio come strumento di pensiero e di azione, con riferimenti costanti alla situazione politica, ai populismi e ai fanatismi che si manifestano attualmente nel mondo. Attraverso le pagine dell'autrice tornano a parlarci Platone, Aristotele, Descartes, Spinoza, Hume, Montaigne, Nietzsche, Wittgenstein, Russell, Rawls e molti altri filosofi che decisero di dubitare. Fu proprio Bertrand Russell a dire che la filosofia è sempre un esercizio di scetticismo. Apprendere a dubitare implica distanziarsi da ciò che è dato e mettere in questione i luoghi comuni e i pregiudizi. Non semplicemente per rifiutare l'incontestabile, per esaminarlo, analizzarlo, ragionarlo e, alla fine, decidere. Scritto con grande competenza e chiarezza, questo volume offre riflessioni che sono contestualizzate nel quotidiano e affronta argomenti scottanti - fanatismo identitario, informazione e manipolazione, rapporto tra occupazione dello spazio pubblico e potere -, attraverso una molteplicità di voci e una solidità di argomentazione del pensiero.
br. La capacità individuale e collettiva di trovare soluzioni ad alcune delle patologie tipiche delle Organizzazioni a Movente ideale. Nelle Organizzazioni a Movente Ideale, religiose e laiche, un elemento cruciale è il rapporto tra i fondatori, gli ideali e i membri delle comunità o organizzazioni. In tale rapporto, identitario e necessario, si nascondono insidie che diventano spesso delle vere e proprie malattie. È il caso, ad esempio, della produzione ideologica che si sviluppa necessariamente attorno all'ideale originario, fino a soffocarlo, se non si ha il coraggio di iniziare un doloroso processo di separazione dell'ideologia dall'ideale. Malattie di tal sorta possono risultare molto gravi, perché in genere non sono percepite come patologie ma come salute. Bruni propone l'auto-sovversione - intesa come capacità, individuale e collettiva, di criticare e sfidare le proprie certezze passate e rimettersi in cammino poveri e liberi - come cura preventiva o antidoto di molte delle patologie tipiche delle Organizzazioni a Movente Ideale.
br. Storicamente i filosofi hanno classificato l'invidia come una passione, un vizio, un peccato o in ogni caso come un vissuto corrosivo e quindi dannoso tanto per chi ne è affetto quanto per chi può essere vittima degli atteggiamenti ostili che spesso ne derivano. Il volume mostra invece che l'invidia non solo è una componente esistenziale centrale dell'essere umano, ma che al tempo stesso essa si sottrae a una definizione univoca in virtù della sua natura dinamica. Quest'ultima deriva dalla frizione tra l'autorappresentazione che ciascuno inevitabilmente opera nel momento in cui è cosciente di sé e la realtà esterna con la quale non sempre tale autorappresentazione si trova in perfetta armonia. Da questo disaccordo scaturiscono quelle manifestazioni, rivolte solitamente alle persone più vicine, che vengono rubricate come "invidia" e che in realtà sono solo reazioni allo scontro fra la rappresentazione del proprio mondo e l'esperienza di quello reale. Nel saggio l'invidia viene quindi esaminata attraverso tre linee metodologiche. La prima mette a fuoco i presupposti del modo di pensare alla base delle tensioni invidianti, la seconda è volta a decostruire questi presupposti per analizzarli, mentre la terza ricompone il puzzle rivelando come la componente invidiante sia inaggirabile nella costruzione dell'identità personale. Per meglio conciliare questi approcci fondamentali ci si richiama spesso alla letteratura come loro ideale sintesi.
ril. "Elogio dell'ozio" è uno dei quindici saggi che compongono questa raccolta, in cui Russell tratta le più disparate tematiche politiche e sociali. I pericoli derivanti dall'eccesso di zelo e l'importanza della contemplazione; architettura e questioni sociali; critica del comunismo, critica del fascismo e argomenti in favore del socialismo; cinismo dei giovani e conformismo della società moderna; l'educazione, la salute mentale, l'anima. Temi diversi ma collegati da una tesi generale: "Il mondo soffre per colpa dell'intolleranza, del bigottismo e per l'errata convinzione che ogni azione energica sia lodevole anche se male indirizzata; mentre la nostra società moderna, così complessa, ha bisogno di riflettere, di mettere in discussione i dogmi".
br. "Elogio dell'ozio" è uno dei quindici saggi che compongono questa raccolta, in cui Russell tratta non solo delle qualità dell'ozio - spiegando che per poter dedicare sufficiente tempo alla riflessione e alle idee, l'uomo non dovrebbe riservare al lavoro più di quattro ore al giorno - ma anche di molti altri temi di grande rilevanza filosofica, politica e sociale. E quindi ci mette sull'avviso dai pericoli derivanti dall'eccesso di zelo, invitandoci a considerare l'importanza della contemplazione; analizza problemi architettonici in chiave sociologica; critica il comunismo così come il fascismo; affronta temi legati all'educazione, alla società moderna, al benessere dell'anima.
brossura Ma chi soffre, e chi è indignato e offeso dalle ingiustizie, come può essere grato alla vita? L'impegno morale non è dovere o obbligazione, ma sgorga spontaneo dalla consapevolezza che l'essere amati ci pone nella gratitudine. Il bene ci precede, ci fa uscire dal vincolo del calcolo, in libera adesione interiore alla logica della gratuità.
Bobbio Norberto Elogio della mitezza e altri scritti morali. Milano, Pratiche 1998 italian, 211 CR.55 Brossura editoriale, volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda 211 pagine circaCopertina come da foto
Mm 135x205 In apertura: "Antonio Gabriele Vescovo di Fano. Alle dilettissime sue Figlie nel Signore le Dame della Città di Fano Salute, e Benedizione" - Brossura originale con copertina a stampa, 57 pagine. Non comune pubblicazione qui offerta in ottime condizioni nelle sue legature ben salde. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1975191201975 Editions Opta, Collection Aventures fantastiques N°13 - 1975 - In-8, reliure pleine toile verte, titres argenté en long sur le dos, décor argenté sur le premier plat, sous jaquette rhodoïd - 363 p. - Illustré de dessins originaux de François Allot - Edition limitée à 5000 exemplaires numérotés ainsi que 120 HC - Exemplaire 384/5000
2009100150989PAROLE SILENCE 2009 15 2x2 6x22 8cm. 2009. Broché.
ril. Il saggio "Embrioni crioconservati dilemmi etici e giuridici" di Claudia Marchese affronta la sorte degli embrioni congelati che rappresenta uno dei più scottanti dilemmi etici e giuridici connessi con le tecniche di procreazione artificiale. Il concepimento di esseri umani in vitro, avvenendo al di fuori del contesto dell'amore coniugale e degli atti che lo esprimono, è già in sé una ferita alla dignità del generare umano. A questo disordine antropologico si aggiunge spesso l'ulteriore ingiustizia di concepire embrioni in numero superiore. Che fi ne fanno? Proposta di adozione?
Paris, Louis Michaud, (1911), in-16, br. editoriale, pp. 220, (4). Copertina con ritrattino di Georges Dorival, 7 illustrazioni in b.n. ed un facsimile. Minimi difetti al dorso. Firma d'appartenenza (Patrio Parenti) in penna alla coperta anteriore. Collezione "Les grands philosophes français et étrangers".
189715339Paris, Félix Alcan, 1897 ; in-12 ; demi-basane réglisse, dos à faux-nerfs dorés, titre doré (reliure de l'époque) ; (4), 210, (2) pp.