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Features: The People vs. Woody Harrelson; Rad Waste Cover-up; Forest Blockades Down Under; Resistance at Big Mountain; Privat Property and the Land Ethic; Clearcuts and Landslides. Quality copy. Book
s.l., 1971, in-8, brossura editoriale, pp. 20. Estratto dalla rivista "Protestantesimo", XXVI.
brossura Contemporaneo di Adam Smith, secondo cui vi è una "mano invisibile" capace di equilibrare automaticamente il mercato trasformando i "vizi privati" in "pubbliche virtù" e giovando così all'interesse dell'intera società, Genovesi attinse agli insegnamenti dell'Umanesimo del Quattrocento e alla dottrina Francescana teorizzando che per il benessere sociale erano necessari ulteriori elementi come la reciprocità, la fraternità, la gratuità.
16°, pp.(12) 96, p. perg. coeva con un restauro al dorso. Antiche firme d'appartenenza parzialm. cancellate al front. Fioriture. Nelle cc. preliminari, la dedicatoria dell'editore a Lavinia Aquaviva. L'op. è divisa in 7 parti: 1. De i doveri che appartengono all'uomo considerato come individuo; 2.Delle passioni; 3.La donna; 4.La consanguinità; 5.La Provvidenza o le differenze accidentli degli uomini; 6. De i doveri sociali; 7.La religione. [Per il nome dell'A. Robert Dosley e del traduttore, Luigi Guidelli, Melzi I 341].
Il saggio mostra uno scenario dove risulta che la società medievale, a partire dal monachesimo di S. Benedetto e proseguendo con l'analisi della scuola francescana, racchiude in sé il cuore del rapporto tra etica, mercato ed economia, nonostante Max Weber attribuisca all'influsso dell'etica calvinista l'origine dello spirito del capitalismo. Quindi, dalle opere dei pensatori della scuola francescana, di cui qui vengono presentate le elaborazioni concettuali che, unite ad alcune felici intuizioni pratiche, come i Monti di Pietà, conducono all'assunto che la teoria e la pratica dell'economia di mercato sono germogliate ben prima di Calvino e del fondatore della scienza economica, Adam Smith (1776). Il dibattito socio-economico della scuola francescana può preparare un cambio di paradigma all'attuale economia in cammino verso un umanesimo della fraternità. Il lettore troverà il percorso volto a valorizzare le attese di giustizia nella carità (Deus caritas est, 2005), nella verità (Caritas in veritate, 2009), nella sobrietà, sostenibilità, ecologia integrale come stili di vita (Laudato sì, 2015) e nella fraternità universale come utopia profetica e sociale (Fratelli tutti, 2020). Autori: Oreste Bazzichi, Fabio Reali. Prefazione: Stefano Zamagni.
8°, br. edit., pp. 140. Timbro di biblioteca estinta. Dedica autografa dell’autore.
8°, br. edit., pp. 140. Timbro di biblioteca estinta. Dedica autografa dell’autore.
Il volume si articola sui temi di economia e solidarietà, etica e mercato.
Opera completa. Volume III della collana Università di Torino - Facoltà di Lettere e Filosofia - Filologia Classica e Glottologia. Volume intonso in stato discreto, coperta illustrata in cartoncino, su piatto anteriore catalogazione bibliotecaria manoscritta, bordo consumato, lievi pieghe e bruniture, tracce di fioritura sparsa, tagli leggermente ambrati, pagine in buono stato, prime e ultime un po' ambrate. Presenta timbro ex biblioteca su frontespizio, sul margine di piede di qualche pagina, su excipit anche timbro numerale. Numero Pagine 128 USATO
Siracusa, Editrice Ciranna, 1958, in-8, brossura editoriale, pp. 302, [2]. Ottimo esemplare.
brossura In un'epoca di grandi trasformazioni e di forte aumento della competizione a livello globale è possibile parlare ancora di responsabilità dell'impresa, al di là della ricerca del profitto? In un contesto sempre più difficile e infido, dove il problema per le imprese è quello di sopravvivere, l'agire economico può tener conto delle sue conseguenze, anche al di là del calcolo costi-benefici? A domande come queste si è provato a dare risposta tracciando un percorso dall'analisi delle opzioni interpretative del concetto di responsabilità sociale dell'impresa fino ai possibili sbocchi operativi dal punto di vista delle azioni imprenditoriali. Chiude la ricerca un breve profilo della concezione olivettiana della fabbrica che costituisce un'esperienza unica nel panorama del capitalismo nazionale e internazionale e un'anticipazione di quello che è oggi il tema dell'etica nell'economia e nel mercato del lavoro.
a cura di Branca Niccolò e Valle Luciano Economia etica saggezza. a cura di Branca Niccolò e Valle Luciano. Nardini Editore. 1995 - I. Fiesole (Fi), Nardini Editore 1995 - I italiano, in ottavo pp.128 7381 Economia etica saggezza - I ed. - in 8 - brossura - pp. 128 - perfetto
br. Il mondo globalizzato sta soffrendo una grave crisi economico-finanziaria che ha condotto sull'orlo della bancarotta diversi Paesi occidentali, tra cui l'Italia. Molti analisti concordano nell'affermare che essa non si configura come una delle tante situazioni critiche congiunturali, frequenti nel sistema capitalistico, ma come una vera e propria crisi strutturale che sembra aver messo in discussione l'intero impianto economico e i fondamenti antropologici su cui si reggeva. Il libro documenta l'attualità dell'importante contributo che i francescani hanno offerto alla riflessione e alla pratica economica nei secoli XIII-XV, svolgendo un ruolo decisivo nella nascita della moderna economia di mercato e arrivando persino a fondare istituzioni finanziarie come i Monti di Pietà. Risulta davvero paradossale - ricorda l'autore - che un contributo così significativo all'umanizzazione della nuova economia sia stato dato proprio da coloro che avevano scelto di abbracciare la povertà più radicale. Proprio per questo non si può escludere che le risposte di ieri possano orientare la ricerca di soluzioni da dare ai problemi di oggi.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, LIEVE BRUNITURA. «Nelle equazioni umane, contrariamente alle equazioni algebriche, vi sono elementi morali che sconvolgono tutti i calcoli»: la disumanità del capitalismo industriale dell'Ottocento consiste, per Ruskin, proprio nel non tenere conto di questi «elementi morali». Alla base vi è un errore che si è tramandato dal Rinascimento: la credenza che scienza e arte siano la stessa cosa, che il progresso dell'una sia necessariamente il perfezionamento dell'altra. Dunque l'economia politica trascura gli aspetti morali dell'azione umana, distinguendo tra critica estetica e critica sociale, riducendo l'uomo a un astratto «uomo economico»; la tesaurizzazione compromette lo svolgersi armonioso del processo economico, mentre la vera ricchezza dovrebbe essere invece la disponibilità di lavoro da scambiare con altro lavoro. Grande critico borghese della borghesia, nella critica d'arte come nella critica della società, Ruskin teorizza la sua aspirazione, non priva di una vena di nostalgia, a una società fondata sulla cooperazione e sulla giustizia; quella società che attirerà l'attenzione di Tolstoj e poi di Gandhi. John Ruskin (1819-1900) studiò a Oxford. Scrittore e critico d'arte, rivalutò i pittori primitivi italiani e fu vicino al movimento preraffaellita, di cui divenne una sorta di nume tutelare. Sue Opere sono tradotte in italiano da Laterza (Bari 1987). Nel 1857 John Ruskin tiene due conferenze nell'ambito della Art Treasures Exhibition, la colossale esposizione organizzata quell'anno in pieno spirito vittoriano a Manchester, cuore industriale dell'impero britannico. Inaspettatamente, Ruskin, oltre a parlare più di economia politica che delle opere esposte e a proporre la propria visione di un socialismo autoritario e statalistico proprio di fronte agli economisti della scuola di Manchester, si scaglia come un Savonarola del XIX secolo, con la stessa foga iconoclasta, contro ogni manifestazione di spreco o di lusso, contro ogni idolatria e tutto quanto sia superfluo e inautentico. Animato da un'utopia riformista, Ruskin aspira a una società fondata sulla cooperazione, l'armonia e la giustizia, nel ripudio dell'avidità, dell'antagonismo e dello sperpero caratterizzanti il capitalismo moderno. In "Economia politica dell'arte" l'autore riunisce e rielabora i testi delle due conferenze, dando origine a un modello di critica in cui dimensione estetica e condizione etica coincidono. Descrizione bibliografica Titolo: Economia politica dell'arte Titolo originale: The Political Economy of Art Autore: John Ruskin Traduzione di: Lucio Angelini Introduzione di: Giorgio Lunghini Editore: Torino: Bollati Boringhieri, Ottobre 1991 Lunghezza: 146 pagine; 19 cm ISBN: 8833906337, 9788833906331 Collana: Volume 1 di Universale Bollati Boringhieri. Età moderna Soggetti: Arte, Mercato, Aspetti economici, Economia politica, Valore, Estetica, Iconografia, Arti visive, Beni culturali, Collezionismo, Rarità, Collezionisti, Pittura, Business dell'arte, Artisti, Opere, Restauro, Società, Critica, Critici, Storia, Teorie economiche, Capitalismo industriale, Ottocento, Valutazioni, Scambio, Borghesia, Società, Etica, Invention of new wants, Literature, Pilots of the State, Right to Public Support, Silk and Purple, Expo, Esposizione, Gallerie artistiche, Letteratura, Progresso, Seta, Porpora, Oro, Quadri, Pittori, Opere pittoriche, Socialismo, Idolatria, Immagini, Superfluo, Tempo libero, Utopia, Utopisti, Armonia, Giustizia sociale, Cooperazione, Umanità, Conferenze, Seminari, Lezioni, Sperpero, Surplus, Capitale, Marxismo, Sfruttamento, Desiderabilità, Propaganda, Salario, Proletariato, Influenze culturali, Natura, Possesso, Principi morali, Povertà, Ricchezza, Lotta di classe, Classismo, Commercio, Spreco, Produzione, Lusso, Lavoro, Pratica, Apparenza, Accumulazione, Distribuzione, Stato, Assistenza sociale, Invenzione di nuovi bisogni, A Joy For Ever, Concorrenza, Avarizia, Speculazione, Interesse, Analisi, Modernità, Fiery Devil, Compromesso Vittoriano, Medioevo, Mario Pratz, Reform Bill, Finanza, Imperialismo, Età Vittoriana, Vapore, Carlyle, Anticapitalismo, Ideali borghesi, Marx, Engels, William Morris, Proust, Oscar Wilde, Gandhi, Rinascimento, Progresso, Chartism, Mercanti, Profitto, Tory, Conservatori, Moralisti, Architettura, Great Art Treasures, Durevolezza, Filantropia, Talento, Libri Vintage Fuori catalogo, Art, Market, Economic aspects, Political economy, Value, Aesthetics, Iconography, Visual arts, Cultural heritage, Collectibles, Rarity, Collectors, Painting, Artists, Works, Restoration, Society, Criticism, Critics, History, Economic theories, Industrial capitalism, Nineteenth century, Valuations, Exchange, Bourgeoisie, Society, Ethics, Literature, Exhibition, Art galleries, Literature, Progress, Gold, Pictures, Painters, Paintings, Socialism, Idolatry, Images, Superfluous, Leisure, Utopists, Harmony, Social justice, Cooperation, Humanity, Conferences, Seminars, Lessons, Waste, Capital, Exploitation, Desirability, Propaganda, Salary, Proletariat, Cultural influences, Nature, Possession, Moral principles, Poverty, Wealth, Class struggle, Classism, Commerce, Waste, Production, Luxury, Work, Practice, Appearance, Accumulation, Distribution, State, Social assistance, Competition, Avarice, Speculation, Interest, Analysis, Modernity, Compromise Victorian, Middle Ages, Finance, Imperialism, Victorian Age, Steam, Anticapitalism, Bourgeois Ideals, Renaissance, Progress, Merchants, Profit, Conservatives, Moralists, Architecture, Durability, Philanthropy, Talent, Out of print books Parole e frasi comuni appear apply artists authority bear beautiful believe desirable dress economy employed English exist expression eyes fields genius gold hands head hope houses human influence interest Italy labour laws leave living look Luxury matter means merely mind nation natural necessary noble objects painter painting perfect person pleasure political economy poor possess possible practical principles produce Providence quantity question reader rich schools sense simple spend stones things thought trade true waste wealth whole wise young youth
Questa ricerca esamina il pensiero etico-economico di Wilhelm Röpke (1899-1966), uno dei padri fondatori dell'Economia Sociale di Mercato, difensore del cattolicesimo liberale e teorico di un umanesimo economico. Il volume ricostruisce l'articolata ricezione di Röpke all'interno del pensiero sociale cristiano e analizza le sue discussioni con economisti e lo so a lui contemporanei (come Hayek, Eucken, Croce ed Einaudi), e con alcuni esponenti della Dottrina Sociale Cristiana (tra i quali Messner, Nell-Breuning, Nawroth, Sturzo e Vito). Il lavoro, inoltre, sviluppa i lineamenti teorici dell'etica dell'economia e i punti di convergenza tra l'Economia Sociale di Mercato e la Dottrina Sociale Cristiana. Röpke critica sia un'economia pura separata dal contesto storico e sociale in cui sono inseriti i processi economici sia un cieco moralismo che non tenga conto delle leggi economiche. A distanza di cinquant'anni Röpke ci insegna che l'etica senza economia è vuota, l'economia senza etica è cieca! Autori: Giuseppe Franco.
br. Gli autori, Leonardo Becchetti, noto economista, e Roberto Rossini, già presidente ACLI, dialogano sulle grandi sfide dell'umanità di oggi, e sulle risposte che la Chiesa può e deve dare. Si interrogano sulla parola del Vangelo sull'economia, sulla povertà, sulla centralità della persona umana. Cercano di capire come si può rispondere alla sfida della globalizzazione e della rivoluzione digitale. Investigano dalle parti della giusta relazione tra economia e lavoro. Si chiedono se amicizia sociale e capitalismo transnazionale siano compatibili. La loro visione è positiva e realista, mai illusoria.
Il saggio mostra uno scenario dove risulta che la società medievale, a partire dal monachesimo di S. Benedetto e proseguendo con l'analisi della Scuola francescana, racchiude in sé il cuore del rapporto tra etica, mercato ed economia, nonostante Max Weber attribuisca all'influsso dell'etica calvinista l'origine dello spirito del capitalismo. Quindi, dalle opere dei pensatori della Scuola francescana, di cui qui vengono presentate le elaborazioni concettuali che, unite ad alcune felici intuizioni pratiche, come i Monti di Pietà, conducono all'assunto che la teoria e la pratica dell'economia di mercato sono germogliate ben prima di Calvino e del fondatore della scienza economica, Adam Smith (1776). Il dibattito socio-economico della Scuola francescana può preparare un cambio di paradigma all'attuale economia in cammino verso un umanesimo della fraternità. Il lettore troverà il percorso volto a valorizzare le attese di giustizia nella carità (Deus caritas est, 2005), nella verità (Caritas in veritate, 2009), nella sobrietà, sostenibilità, ecologia integrale come stili di vita (Laudato sì, 2015) e nella fraternità universale come utopia profetica e sociale (Fratelli tutti, 2020). Edizione inglese. Autori: Oreste Bazzichi, Fabio Reali. Prefazione: Stefano Zamagni.
br. Due esperienze della relazione tra l'uomo e il divino. Questi sono Edipo e Giobbe, assunti qui come modelli dell'esistenza. Da un lato il mito greco, nel quale si racconta l'enigma del rapporto tra l'uomo e il suo destino. Il male è causato involontariamente, questa è la colpa di Edipo: è una contraddizione, che contrassegna per i Greci il finito. Dall'altro lato, la disputa tra il giusto, Giobbe, e il suo Dio: "Perché proprio a me, innocente, capitano queste disgrazie?". Una domanda che diventa tensione della fede e ne mostra la natura paradossale: Giobbe "ama Dio, senza nulla in cambio".Una colpa involontaria, una sofferenza incolpevole: due modelli distanti non solo culturalmente, ma ancora prima logicamente. È la differenza tra tragedia e mistero, tra un mondo in cui il destino decide e una storia in cui un Dio salva. La cultura dell'Occidente può essere vista come un instabile convivere di questi due modelli di elaborazione del dolore. Sono orizzonti di senso che, nonostante il venire meno delle memorie di cui è intessuta una tradizione culturale, persistono anche nell'oggi quando l'uomo si trova di fronte alle situazioni limite.
1996ROD0012245Magnard. 1996. In-4. Cartonné. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 128 pp. Nombreuses illustrations en couleurs. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1937RO20037804GUEBLEZ, à Metz. 1937. In-8. Broché. Bon état, Couv. défraîchie, Dos satisfaisant, Intérieur bon état. 220 pages.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
122938aafFrancke Verlag, 2010, gr. in-8vo, VIII + 446 S., Original-Broschüre.
1968100145503Editorial Razón y Fe S.A 1968 in8. 1968. Cartonné.
111302Genève, Librairie Droz 1997, 255x175mm, 855 páginas, encuadernación de editor. Exemplaire à l'état de neuf.
RO40253389Imprimerie et Librairie Classiques - Delalain Frères. Non daté. In-12. Relié. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Rousseurs. 244 pages. Pièce de titre marron sur le dos. Auteur, titre, fleuron et filets dorés sur le dos. Etiquette de code sur la couverture.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique