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In-8° pp. XIV-109, bross. edit.
br. Questo è un libro filosofico, interessato a influenzare niente altro che le riflessioni. Non ambisce a portare a termine l'impossibile cerimonia di seppellire Dio, né vuole assumere un ruolo diretto sul piano politico o giuridico e neanche presentare dogmi nei quali si possano riconoscere gli arei per costituire la chiesa di coloro che sono senza chiesa. Questo libro muove dalla fiducia che la civiltà del nostro paese permetterà di accogliere le idee di coloro che sostengono esplicitamente che la morale e i valori sono qualcosa che non solo può unire credenti e non credenti, ma esige da tutti noi un surplus di indipendenza e di autonomia, da realizzare vivendo come se Dio non esistesse.
Dottrina o indagine speculativa intorno al comportamento pratico dell'uomo di fronte ai due concetti di bene e male. (libro segnato)
Mm 110x180 Volume di pagine XXI-264. Collana "Universale Laterza". Sottolineature a matita sottile, peraltro libro in ottimo stato. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. "Un'etica della personalità" costituisce il volume conclusivo - dopo "Etica generale" e "Filosofia morale" - della trilogia "Una teoria della morale", con la quale Ágnes Heller ha compiuto il suo "quasi-sistema" filosofico. Il libro si apre con l'analisi dell'etica della personalità di Nietzsche, trattata in "Genealogia della morale" e messa in rapporto con il "Parsifal" di Wagner, di cui viene proposta una nuova lettura. Seguono tre dialoghi in cui due giovani filosofi immaginari, Joachim e Lawrence, discutono da diversi punti di vista e confrontandosi con una misteriosa figura femminile, Vera, la possibilità di un'etica della personalità. Il libro si chiude con alcune lettere scambiate tra Sophie Meller, la nonna di Ágnes Heller considerata una figura esemplare, e la nipote Fifi (Heller giovane). Una scrittura filosofica che usa differenti stili, anche letterari, corrisponde a un'etica che si ispira esplicitamente più a Shakespeare, a Goethe e a persone reali che a "teorie". L'etica della personalità s'incarna infatti in donne e uomini concreti, con i loro dubbi, le imperfezioni, gli amori e le amicizie e soprattutto la scelta di vivere una vita buona.
Avanza la dittatura dei "nuovi diritti" che, in nome di un'idea di libertà individuale senza limiti né confini, finisce per compromettere i diritti dei più deboli e i fondamenti della nostra civiltà. Ma davvero la libertà dell'uomo consiste nel trasformare ogni desiderio in diritto esigibile per andare oltre se stesso? Oppure esiste un'altra libertà, che si nutre della verità naturale e del rapporto con gli altri? È questo l'interrogativo, cattolico e laico, al quale un principe della Chiesa e un politico e professore liberal-conservatore provano a dare risposta. Ripercorrendo le più grandi sfide antropologiche del nostro tempo - la vita e la morte, la genitorialità e le tecnoscienze, il rapporto con l'ambiente e le migrazioni - essi dimostrano come riconoscere il senso del limite non significhi rifiutare il progresso e negare la libertà dell'uomo, ma piuttosto riscoprirne il significato più profondo, che assume senso sia per chi crede, sia per chi non crede ma ha a cuore le sorti dell'Occidente e della stessa umanità. Autori: Camillo Ruini, Gaetano Quagliariello. Curatori: Claudia Passa.
20101263132010 Editions Textes et Contextes - 2010 - In-8 broché, couverture illustrée à rabats - 78 pages - Envoi de Marylène en page de garde
br. Con "Il banchiere dei poveri" ha raccontato la storia straordinaria della fondazione della Grameen Bank e ha mostrato come il sistema del microcredito sia capace di sottrarre milioni di persone alla miseria e allo sfruttamento. Da allora ha esteso il raggio d'azione di Grameen dal campo strettamente finanziario a quelli dell'alimentazione, dell'educazione, dell'assistenza sanitaria, delle telecomunicazioni. Oggi il premio Nobel per la pace Muhammad Yunus è pronto per una nuova sfida: proporre quell'esperienza come un modello e un punto di riferimento per riuscire finalmente a estirpare la piaga della povertà mondiale. La sfida si può vincere, secondo Yunus, con lo sviluppo e la diffusione del "business sociale": un nuovo tipo di attività economica che ha di mira la realizzazione di obiettivi sociali anziché la massimizzazione del profitto. Una forma di iniziativa economica capace di attivare le dinamiche migliori del libero mercato, conciliandole però con l'aspirazione a un mondo più umano, più giusto, più pulito. Sembra un sogno a occhi aperti. Ma è un sogno che ha aiutato il Bangladesh quasi a dimezzare il suo tasso di povertà in poco più di trent'anni. E che comincia a coinvolgere multinazionali, fondazioni, banche, singoli imprenditori, organizzazioni no profit in ogni parte del mondo.
Mm 130x200 Brossura editoriale di 111 pagine, copertina illustrata a colori, etichetta di biblioteca privata dismessa in apertura. Ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Dono, ospitalità, amicizia, testimonianza, autonomia, solitudine, decisione, invenzione: sono queste le cifre/esperienze che delineano la forma critica di una "ragione-ragionevole", sobria, capace di resistere all'impossibilità etica e politica di pensare e costruire un "mondo altro" fecondando il deserto di senso e di valori della nostra attualità. Esperienze che emergono in tutta la loro radicalità e complessità nell'intreccio dialogico che gli autori dei saggi qui raccolti tessono con quei pensatori della nostra contemporaneità che ne hanno fatto il fulcro di un modo d'essere, pensare e agire che ha messo in dubbio l'autorità paradigmatica del Pensiero Unico.
brossura
70156Sion, chez l’auteur 1993, 210x147mm, 64pages, broché. Exemplaire à l'état de neuf.
22780Beekbergen, UMI, 1991. In-8 (210x150mm) broché, 115 p. Marques au crayon à papier, nombreuses, mais facilement effaçables. Bon état général.
9067Empecheurs de penser en rond 214 pages 14 0cm x 20 5cm x 1 6cm. Sans date. Broché. 214 pages. Cet essai de Philippe Descamps philosophe et journaliste scientifique propose une analyse critique serrée du projet de loi français visant à criminaliser le clonage reproductif humain qualifié de "crime contre l'espèce humaine". L'auteur examine les implications éthiques juridiques et sociales de cette législation restrictive sans pour autant faire l'apologie de la pratique du clonage
Chez l'auteur. 1935. In-4 Carré. Broché. Bon état. Couv. légèrement passée. Dos satisfaisant. Intérieur acceptable. 267 pages. Etiquette de code sur la couverture. Quelques tampons et annotations de bibliothèque. Etude de Théologie morale. Thèse pour le Doctorat en Théologie prés. à l'ICP par l'Abbé Alfred Valton (Troyes).
1935RO40254604Chez l'auteur. 1935. In-4. Broché. Bon état, Couv. légèrement passée, Dos satisfaisant, Intérieur acceptable. 267 pages. Etiquette de code sur la couverture. Quelques tampons et annotations de bibliothèque.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
La vita terrena è lo spazio di un giorno oltre il quale ci sono i mille e mille anni di Dio.
2007pq2061La Table Ronde Contretemps Broché 2007 In-8 (14 x 20,5 cm.), broché, 216 pages ; dos plissé et incurvé, plats légèrement salis, par ailleurs très bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
179 p., prima edizione, nuovo
Moretti & Vitali 2002. LIEVI SEGNI DEL TEMPO Quale spazio può essere oggi allestito dall’etica? Quali sono le condizioni per ricostituire un luogo dove il soggetto possa dimorare al di fuori di ogni pretesa di fondazione ontologica? La filosofia viene convocata con la psicoanalisi per un ripensamento delle categorie fondative, a partire dall’assunto che la centralità del linguaggio non è segno individuante il genere umano e non lo esaurisce nella sua “fisionomia” di animal rationale, limitato in un’etica puramente valoriale oppure affondato nella solitudine di un’etica tragica. Al vettore del linguistico inteso come ciò che marca la discontinuità con “il resto dell’accadere universale” (Freud) non si tratta però di contrapporre 1′”altro dal linguistico”, come risulta, per certi versi, da alcune delle posizioni filosofiche discusse in questo libro. Occorre piuttosto riprendere a percorrere, sulla scorta del lavoro teorico di Sergio Finzi e di Virginia Finzi Ghisi, “la via lunga e discensionale delle forme”, attraverso cui il soggetto si costituisce coestensivamente al resto dell’accadere universale. Da quest’angolazione, il linguaggio non ha più la funzione di differenziare “l’uomo dall’animale” ma di esplicitare “i legami che intercorrono tra i due” (V. Finzi Ghisi), e diventa punto di arrivo “di un processo silenzioso di metamorfosi della luce e del colore” (S. Finzi). Attraverso questa via lunga e discensionale si dischiude, in virtù del fondamentale e inaugurale passo costitutivo di ogni soggettività che è l’invenzione del luogo della fobia, l’etica della verità del soggetto. Per la preminenza che in tale luogo ha la dimensione rappresentativa, quest’etica si configura come un’etica della rappresentazione. Riconosciuto ed elaborato con le sue “prime invenzioni” (teorie sessuali infantili e romanzo familiare) il proprio fondo psicotico (“l’espandersi disordinato del godimento paterno da cui si nasce”), il soggetto articola il proprio esserci in continuità con quel mondo delle forme da cui discende e ritrova, per questa via, il proprio posto nella grande politela della natura.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. COME NUOVO. E' ancora possibile, in presenza della deformazione e della dispersione del soggetto e del mondo, parlare di critica, di etica e di politica? Le prospettive delle neo-tecnologie impongono di pensare i nuovi profili teorici e pratici dell'umano, quando è in atto una difficile sfida tra la manipolazione dell'esistenza e le pratiche di libertà. Le scienze della vita, le biotecnologie, le neuroscienze aprono, oggi, inquietanti scenari di crisi dell'organico e di dominio dell'artificio, e lasciano pensare l'inevitabile e inedito incrocio del biologico e del tecnologico. Discutere il nuovo soggetto incarnato, il post-organico, il cyborg vuol dire attivare una riflessione sull'umano e sul postumano, per rilanciare il bisogno etico-politico di forme di soggettività adatte a contrastare l'uso strumentale della vita e ad attivare processi di trasformazione degli stessi codici che la attraversano e la producono. Da questa prospettiva la sensibilità neo-antica del pensiero contemporaneo evidenzia uno sradicamento epocale. Le strategie di appropriazione dell'antico segnalano l'attenzione ai temi della cura e della padronanza di sé al governo delle passioni, così come sollecitano la radicalità di un'inchiesta che sappia ripensare l'umano e costruire le pratiche, eticamente e politicamente volute, di un nuovo legame sociale. Informazioni bibliografiche Scritti di: Mariapaola Fimiani, Rosi Braidotti, Barbara Cassin, Denis Duclos, Roberto Esposito, Vanna Gessa Kurotschka, Hans Peter Kruger, Michel Meyer, Alberto Oliverio, Mario Perniola, Elena Pulcini, Silvano Tagliagambe, Mario Vegetti Titolo: Umano, post-umano: potere, sapere, etica nell'età globale Collana: Saggi. Filosofia Curatori: M. Fimiani, V. Gessa Kurotschka, Elena Pulcini Editore: Roma: Editori Riuniti, 2004 ISBN: 8835955750, 9788835955757 Lunghezza: 351 pagine; 22 cm Soggetti: Globalizzazione, Attualità, Scienze della vita, Biotecnologie, Neuroscienze, Cibernetica, Robotica, Inchieste, Politica, Governo, Norme, Legislazione, Società fluida, Bioetica, Etica, Filosofia, Foucault, Heidegger, Avanguardie moderne, Tecnologia, Tecnica, Metafisica, Cultura globale Parole e frasi comuni Alberto Oliverio Anders antropologia Aristotele attività attività neurali base biologica biopolitiche capacità cervello complesso comportamento concetto condizione Consciousness corpo coscienza critica culturale cura di sé cyborg Deleuze dell'uomo differenza divenire Ferry filosofia forza funzionalismo funzione genetica gioco greci Hegel Heidegger immunitaria immunitas individuale Jonas Kant L'uomo è antiquato L'uso dei piaceri libertà limiti logica mentali mente Michel Foucault modello moderna mondo morale natura vivente neoantico nervose neurali neuroni neuroscienze Nietzsche noosfera nuovo ontologia passionali passione pensare pensiero Platone positività posizione possibile possono post-umano pratica presente problema processo questione radicale ragione rapporto rappresenta realtà Renaut reti neurali ricerca rischio rispetto risposta ruolo sapere scienza scienze cognitive scimpanzé senso significa simboli sistema sociale soggetto specifica stoicismo storia storico strategia struttura sviluppo tecnologie teoria termini trasformazione umana verità
br. L'autore, noto filosofo e pensatore della modernità, ci introduce nella complessità dell'umanità che è arrivata a un bivio: o dissolversi o ricominciare a vivere, magari in modo diverso, la nostra vita. Il progresso tecnologico, la grande spinta dei diritti umani individuali e la crisi della democrazia ci stanno spingendo verso un punto di non ritorno in cui dovremo cedere alla disumanizzazione oppure reinventare la vita. La speranza cristiana spinge a scegliere questa seconda via.
br. La coabitazione con gli (altri) animali è uno degli aspetti chiave della nostra esistenza. Abbiamo trasformato drasticamente le condizioni di viva di molte specie con le quali conviviamo e, a loro volta, gli animali hanno fornito un apporto fondamentale allo sviluppo delle nostre civiltà. Oggi, questa convivenza genera nuovi interrogativi: chi sono gli animali per noi e chi siamo noi per loro? In che modo noi umani siamo "diversi", se lo siamo davvero? Che doveri abbiamo nei confronti degli animali e che diritti spettano loro? Per rispondere a queste domande, è necessario fare ricorso alla biologia evolutiva, alla filosofia e al diritto, cercando di superare i limiti di un'impostazione antropocentrica che, paradossalmente, si trova anche alla base di molte considerazioni "antispeciste". Così sono nate queste riflessioni di etica onnivora, che si interrogano su tutti gli animali, quindi anche su quella strana specie chiamata umanità.