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br. Il pensiero di Luigi Pareyson è costituito da una riflessione costante e radicale intorno alle nozioni di verità e di libertà e al rapporto essenziale che le unisce. La verità è da lui intesa ontologicamente come origine trascendente e sorgente inesauribile che l'uomo, nella sua costitutiva libertà, è chiamato ad accogliere - potendola rifiutare - nell'interpretazione creativa e nella testimonianza fedele. La concezione originaria e insieme concreta di tali nozioni - il cui nesso problematico e paradossale si struttura e si attua alla luce della relazione simbolica - è indagata negli studi del presente volume da diversi punti di vista (in riferimento, tra l'altro, ai temi della responsabilità, della comunità e del male e, più in generale, in rapporto al testo biblico e ad un'ontologia ermeneutica di matrice analogica e dialettica) che ne fanno emergere in modo organico la rilevanza esistenziale e il vigore speculativo e che insieme possono offrire istruttivi strumenti teorici per la comprensione attiva e critica del nostro tempo.
br. Il pensiero di Luigi Pareyson è costituito da una riflessione costante e radicale intorno alle nozioni di verità e di libertà e al rapporto essenziale che le unisce. La verità è da lui intesa ontologicamente come origine trascendente e sorgente inesauribile che l'uomo, nella sua costitutiva libertà, è chiamato ad accogliere - potendola rifiutare - nell'interpretazione creativa e nella testimonianza fedele. La concezione originaria e insieme concreta di tali nozioni - il cui nesso problematico e paradossale si struttura e si attua alla luce della relazione simbolica - è indagata negli studi del presente volume da diversi punti di vista (in riferimento, tra l'altro, ai temi della responsabilità, della comunità e del male e, più in generale, in rapporto al testo biblico e ad un'ontologia ermeneutica di matrice analogica e dialettica) che ne fanno emergere in modo organico la rilevanza esistenziale e il vigore speculativo e che insieme possono offrire istruttivi strumenti teorici per la comprensione attiva e critica del nostro tempo.
br. I due saggi riuniti in questo volume sono le versioni rivedute di due articoli apparsi rispettivamente nel 1967 e nel 1963 e inseriti da Hannah Arendt nella seconda edizione americana (1968) di "Tra passato e futuro". Poiché la traduzione italiana di questa opera è stata condotta nella prima edizione (1961) i due saggi erano inediti in italiano. Eppure si tratta di due testi molto importanti: il primo, Verità e politica , scritto in occasione delle polemiche seguite alla pubblicazione del «reportage» sul processo Eichmann, investe quella caratteristica essenziale del totalitarismo che consiste nel fabbricare verità. Il secondo, "La conquista dello spazio e la statura dell'uomo", propone alcune riflessioni sul significato e sulle implicazioni della ricerca scientifica e della tecnica in un quadro teorico che è quello delineato in "Vita activa".
Brescia, Morcelliana,1962. In 8°pp.202n.+6nn. bross.edit. sovraccoperta usurata.
brossura Il libro è strutturato con un sistema di schede a temi adatte per incontri comunitari, in parrocchia o con operatori del settore, e della singola coppia di sposi che vuole impegnarsi a migliorare la vita interiore del matrimonio. Gli argomenti sono legati al lavoro, ai rapporti tra la coppia, con i genitori e i suoceri, al perdono.
br. All'indomani della guerra, nel novembre del '45, Robert Antelme, che era stato appena liberato da Dachau e aveva appreso della morta della sorella deportata, scrive un lungo articolo circa la sorte da riservare ai criminali tedeschi. Di fronte alle violenze che sono loro inflitte, dichiara l'esigenza assoluta del diritto contro l'istinto di vendetta. Lungi dall'essere un semplice testo di circostanza, "Vendetta?" rappresenta una riflessione di fondo sulla questione del diritto e della sua origine. Antelme ingiunge ai suoi concittadini di rinunciare a qualsiasi vendetta: anche se un uomo è legittimamente privato della sua libertà, deve conservare la sua dignità. Ogni attentato al rispetto della persona umana (foss'anche colpevole) costituisce un atto di barbarie. Con una introduzione di Danielle Cohen-Levinas ed una postfazione di Jean-Luc Nancy.
brossura
OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO. L'AVVENIRE DEL CRISTIANESIMO È FORSE NELL'IMPEGNO CONTRO LE ATTUALI STRUTTURE SOCIALI NEL GRANDE GIUOCO DELLA LIBERTÀ. Informazioni bibliografiche Titolo: Vangelo violenza rivoluzione Grandi temi del cristianesimo moderno Collana: Volume 10 di IDOC Documentinuovi Curatore: Fernando Vittorino Joannes Editore: Milano: Arnoldo Mondadori, 1969 Lunghezza: 259 pagine; 20 cm Soggetti: Cristianesimo e marxismo, Cristianesimo, Rivoluzione, Concezione cristiana, Interpretazione sociale, Saggi, Politica, Cuba, Fidel Castro, Terzo Mondo, Movimenti, Arendt, Filosofia, Teologia, Morale, Etica, America Latina, Fenomenologia, violenza, Fede, Wendland, NordHolt, Blanquart, Dumas, Lentin, Borovoj, Rivoluzioni sociali, Radicalismo, Chiesa, Decolonizzazione, Casalis, Bezerra DE Melo, Concatti, Utopia, Socialismo, Paolo VI, Pacem in Terris, Episcopato, Liberazione, Terzomondismo Parole e frasi comuni America Latina americani attuale base Bogotà Brasile cambiamento Camilo Torres capitalista Chiesa ortodossa russa classe comunità concezione Concilio Vaticano condizioni conferenza confronti contestazione continente coscienza costituito cristianesimo cristiano Cuba culturale uomo diritto economico ecumenico escatologica fede cristiana fenomeno Fidel Castro fondamentale forza Fragoso giustizia globale gruppi guerra guerriglia Hannah Arendt Helder ideologia impegno industriale latino-americani liberazione lotta Marx marxismo masse Medellin mente mezzi mondiale morale nazioni necessario America Latina non-violenza pacifica paesi Paolo rivoluzione politica popolo Populorum progressio posizione potere problema processo radicale realizzare realtà Regno di Dio responsabilità Revolution riforme rivoluzionario Rivoluzione francese rivoluzione politica sociale sacerdoti secolo senso sfruttamento sistema situazione società speranza storia storico strutturale strutture sviluppo tecnica teologia Terzo Mondo totale trasformazione vangelo vescovi violenza XIX secolo
R. Peverelli (a cura di) Valori selvaggi. L'etica ambientale nella filosofia americana e australiana . , Medusa 2005, Copertina plastificata. Tagli e pagine integri. Collana: "La zattera/17". Ottimo (Fine) . <br> <br> <br> <br> 9788876980275
br. Negli ultimi anni fare riferimento all'applicazione di un'etica dei media è un luogo comune che raramente viene messo in discussione. Quali siano però i criteri e le basi normative che giustificano e regolano una tale etica, è una domanda che difficilmente trova una risposta univoca e condivisa. Sullo sfondo variegato e complesso del recente dibattito il presente studio ricostruisce un nucleo centrale di valori messi in rilievo dalla prassi concreta: trasparenza, correttezza, rispetto, responsabilità e competenza. Il punto di partenza della ricerca ricostruttiva è l'analisi di alcuni tra i principali codici internazionali di autoregolamentazione formulati per i diversi agenti mediatici. Il consenso minimale sui valori comuni, che vi può essere identificato, è d'aiuto per giungere a una risposta eticamente fondata e corretta.
br. I "valori morali", intesi come il complesso dei principi naturali universali, sono il collante dei legami familiari e dei rapporti sociali. Se correttamente interpretati e seguiti, i "valori morali" possono mobilitare infinite risorse emotive, che aiutano a superare situazioni di incomprensione, di disagio e di conflitto. È auspicabile che ognuno, nell'agire quotidiano, si ispiri a forti valori morali, onde meglio sviluppare il senso di giusto e di sbagliato, l'idea del bene e del male.
cm. 17 x 24, xii-148 pp. con 12 riproduzioni dattiloscritte. Fondazione Carlo Marchi - Quaderni Illustri giuristi, studiosi e magistrati approfondiscono temi quali la formazione dei giovani, i fondamenti del diritto minorile, principi e valori del costituzionalismo democratico, il multiculturalismo, l?adozione intesa come porta della cultura dell?accoglienza, posti in un rapporto dialogico fra il lavoro svolto dal magistrato, gli ideali della sua generazione, e la contemporaneit? Il volume mantiene viva l?eredit? culturale e umana del giudice Meucci recuperando nell?attualit? un modello progettuale ispirato a valori etici, solidaristici e religiosi. Famous jurists, scholars and judges closely examine the questions of juvenile education, the foundations of juvenile rights, principles and values of democratic constitutionalism, multi-culturalism, adoption seen as a cultural approach to hospitality, in the context of a possible dialogue between the work undertaken by a judge, the ideals of his generation and contemporaneity. Maintaining Meucci?s personal and cultural inheritance the volume revives a project inspired with ethical and religious values and solidarity. 378 gr. xii-148 p.
MOLTO BUONO
Può la frammentazione etica così diffusa , nel mondo moderno -essere superata? Esistono criteri etici tali da suscitare un consenso allargato? Possono i giudizi di valore trascendere i gusti personali e i costumi culturali? Questo breve e conciso saggio risponde affermativamente. A tale scopo, Audi sintetizza mirabilmente la teoria delle virtù di Aristotele, l'etica delle regole di Kant e Mill e l'intuizionismo del senso comune. Il saggio offre una teoria del valore umano che riconosce sia le differenze individuali — una specie di «relatività» — sia standard universali del bene. I valori umani intramontabili tra cui la libertà, la giustizia e la fioritura umana risultano interpretabili e applicabili diversamente in base al contesto individuale è istituzionale. La chiarezza ed il rigore delle argomentazioni ivi presentate fanno di questo saggio un libro di testo ideale sia per chi si accinge per la prima volta allo studio della filosofia sia per i lettori più esperti. Autori: Robert Audi. Curatori: Paola Bernardini.
br. "Utopia e disincanto" raccoglie un'ampia scelta della produzione saggistica di Claudio Magris. Il lettore incontrerà scritti che analizzano la nostra attuale condizione umana e storica, ma anche fulminei commenti alle bizzarrie della Grande Storia o della cronaca spicciola, riscoperte di libri dimenticati e incontri con destini randagi. Ci sono Borges e Jünger, Goethe e Hugo, Mann e Dostoevskij, Nievo e Hesse, Broch e Andric, Tagore e Primo Levi... Ma anche i libri di viaggio e d'avventura e le opere di "non scrittori", di marginali della letteratura come il lappone Turi, lo sciamano groenlandese Qippingi o l'anonimo poeta amazzonico. Non mancano, infine, alcune riflessioni sull'attualità, a volte su problemi di rilevanza morale e politica, a volte su situazioni quotidiane.
Mm 140x225 Edizione a cura di Luigi Firpo. Collana "Utopisti" - Brossura editoriale di 330 pagine. Ordinari e lievi segni d'uso, nel complesso ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-8° pp. 277, bross. edit. macchia al primo foglio bianco.
pp. 277, cm 20, brossura, Biblioteca Sansoni.
brossura La crisi innescata dai mutui subprime nel 2008 non dà alcun segno di rallentamento. Non si tratta però solo di una crisi economica: essa si sta sempre più rivelando una crisi di portata generale, che coinvolge aspetti sociali, ecologici, culturali e anche psicologici. La "Decrescita" e la "Critica del valore" sono due fra le poche correnti di pensiero oggi capaci di analizzare coerentemente i motivi e i meccanismi di fondo della crisi stessa, e di abbozzare risposte convincenti e proposte coinvolgenti. L'inedito dialogo fra le due correnti, presente in questo libro, offre sicuramente un'occasione importante per fare il punto sulla devastazione in corso, e sulle possibilità di uscirne superando il sistema che l'ha generata.
brossura La crisi innescata dai mutui subprime nel 2008 non dà alcun segno di rallentamento. Non si tratta però solo di una crisi economica: essa si sta sempre più rivelando una crisi di portata generale, che coinvolge aspetti sociali, ecologici, culturali e anche psicologici. La "Decrescita" e la "Critica del valore" sono due fra le poche correnti di pensiero oggi capaci di analizzare coerentemente i motivi e i meccanismi di fondo della crisi stessa, e di abbozzare risposte convincenti e proposte coinvolgenti. L'inedito dialogo fra le due correnti, presente in questo libro, offre sicuramente un'occasione importante per fare il punto sulla devastazione in corso, e sulle possibilità di uscirne superando il sistema che l'ha generata.
br. Secondo le aziende costruttrici, quella della vita a termine degli oggetti di consumo, soprattutto elettrici ed elettronici, sarebbe soltanto una "triste leggenda", un sospetto infondato perché privo di riscontri fattuali. Sfidano a dimostrare l'esistenza di una difettosità deliberata, l'introduzione di qualcosa di simile a geni di mortalità in grado di far inceppare, a tempo debito, stampanti e lavatrici, televisori e computer, accorciandone la durata e costringendo gli acquirenti a sostituirli in modo sempre più compulsivo. Arrivano a negare ogni plausibilità all'idea stessa di "obsolescenza programmata", fenomeno - consustanziale alla nostra società della crescita illimitata - che invece è accertato e quantificato da ricerche indipendenti, testimoniato da progettisti che iniziano a parlare, combattuto da associazioni di consumatori, e sulla cui realtà tutt'altro che leggendaria Serge Latouche ci ha aperto gli occhi. Anche grazie al suo saggio, nei pochissimi anni trascorsi dalla prima edizione si sono smosse le acque in un ambito che coinvolge interessi colossali, e hanno preso consistenza iniziative a diversi livelli: rapporti conoscitivi, commissioni comunitarie, progetti di legge europei per proibire o scoraggiare la commercializzazione di prodotti tecnologici a scadenza occulta, e insieme azioni dal basso, siti dedicati e forme di resistenza conviviale. Latouche ce ne informa ampiamente in questa nuova edizione riveduta e ampliata.
ill., br. Guardare alla bioetica nell'orizzonte della complessità significa proporre un collegamento tra le sue diverse dimensioni: quella medica, che riguarda la nascita dell'uomo, la sua salute, la sua morte dinanzi alle nuove possibilità offerte dalle biotecnologie; quella ambientale, che s'interessa alle questioni di valore connesse alle conseguenze pratiche del rapporto tra l'uomo e la natura; quella animale, che si occupa degli aspetti morali, sociali, giuridici delle relazioni dell'uomo con le altre specie. La riflessione filosofica è chiamata a un confronto critico con le diverse scienze della vita, dalla biologia alla medicina umana e veterinaria, dall'ecologia all'etologia. Da qui una serie di interrogativi, per molti aspetti inediti: quali sono i confini del nostro universo morale? Quali le nuove frontiere della giustizia? Come raccordare gli interessi dell'umanità attuale con quelli delle generazioni future, dell'ambiente e delle altre specie? La risposta è in un umanesimo capace di andare oltre le mura della Città dell'uomo, nel riconoscimento dei nuovi soggetti che appartengono anch'essi alla comunità di vita della terra.
Collana "Dimensioni dello spirito".
Collana "Dimensioni dello spirito". Pagine ingiallite, fioriture ma volume ben conservato, anche la sovraccoperta.