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br. Questo libro si propone di sgombrare il campo da tutta la propaganda e da tutte le suggestioni che, in materia di inizio e fine vita, hanno finora oscurato gli aspetti puramente biologici dei due fenomeni. Non è per motivi etici, morali, religiosi o sociali che, come è accaduto finora, i due momenti chiave dell'esistenza vanno ripensati. Il ripensamento nasce dalla comprensione dei diversi passaggi fisiologici che caratterizzano, sulla sola base delle leggi naturali, la nascita e la morte. Due momenti in cui l'essere umano è davvero "ultimo", privo in se stesso anche di quelle tutele che la natura assegna agli unicellulari per sfuggire ai pericoli. Ed è su loro, sugli "ultimi", che si accendono qui le luci, attraverso una panoramica aggiornata sia delle acquisizioni in materia, sia delle carenze presenti negli impianti legislativi che, nei diversi Paesi, prescindono da una piena e completa consapevolezza delle conoscenze scientifiche relative ai fenomeni cui ci si riferisce, diffondendo fra i cittadini concetti falsi (come il prelievo di organi "da cadavere") e fuorvianti. Le truculente manovre del parthial birth ancora praticato negli Usa, o le regole per lo smaltimento dei feti, in Italia e altrove, non sono che alcuni esempi, qui spiegati fino in fondo, di come sia necessario riconsiderare le leggi sull'aborto, tenendo bene in mente solo ciò che ci dice la ricerca sul campo.
Mm 140x210 Collana "Saggi filosofici" - Seconda edizione riveduta. Brossura editoriale, VIII-398 pagine. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. L'autore ripercorre la storia millenaria del concetto di "Uguaglianza", una storia che si svolge tra luminose speranze e contraddizioni cocenti. Nel mondo antico l'uguaglianza è limitata dalla differenza gerarchica, fino al paradosso di Atene, culla della democrazia europea e, insieme, luogo di schiavitù. Più tardi, proprio dall'uguaglianza la cultura cristiano-medievale muove nei termini di una fratellanza universale, salvo ricavarne la necessità della subordinazione dell'uomo nella vita terrena. E ancora la filosofia politica moderna costruisce lo Stato partendo dall'assioma di un'uguaglianza naturale tra gli individui, che però nella realtà si trova a fare i conti con coppie dialettiche quali cittadino straniero, proprietario-proletario, padrone-schiavo, uomo-donna. Infine, l'oggi: un tempo incerto, caratterizzato dai fenomeni globali che sfidano l'uguaglianza sul terreno della sua contraddittoria universalità.
ill., br. Un carrello ferroviario fuori controllo corre verso cinque uomini che sono legati sui binari: se non sarà fermato li ucciderà tutti e cinque. Vi trovate su un cavalcavia e osservate la tragedia imminente. Tuttavia, un uomo molto grasso, un estraneo, è in piedi accanto a voi: se lo spingete facendolo cadere sui binari, la notevole stazza del suo corpo fermerà il carrello, salvando cinque vite, anche se lui morirà. Voi uccidereste l'uomo grasso? La domanda può sembrare bizzarra ma ha impegnato i filosofi morali per oltre mezzo secolo. David Edmonds racconta qui la storia curiosa di come gli studiosi hanno lottato con questo dilemma etico, proponendo un avvincente viaggio attraverso la storia della filosofia morale. Molti pensano che sia sbagliato uccidere l'uomo grasso. Ma perché? Come mostra Edmonds, rispondere alla domanda è molto più complesso di quanto appaia in un primo momento. Di fatto, il modo in cui rispondiamo ci dice molto su ciò che consideriamo giusto o sbagliato. Leggere questo libro potrebbe cambiare, divertendovi, il vostro modo di pensare e fare di voi una persona migliore.
Very Good English Paperback. Pbo. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. 270 p. Türk azizleri, (1). Ismail Hakki Bursali ve Ruh-ül-beyan müellifi, yasadigi devirdeki içtimaî, siyasî ahval ile kendi ilmî, edebî, ahlâkî ve felsefî eserleri hakkinda bir incelemedir. Ayni, (11868-1945) was a Turkish bureaucrat. This study is a biographical study on Ismail Hakki Bursali, (1653-1725) also known as Ismail Hakki Bursevî was an Religious Islamic Ottoman scholar, interpreter and Ottoman lyricist author. Bursali Ismail Hakki was appointed sheikh of the Celvedi Tekle in Bursa. In addition to practicing hat, he penned countless works on Tasavvuf, Islamic philosophy, morality and Tefsir. In most of his works Ismail Hakki wrote in the style of Yunus Emre. Rare.
Very Good Turkish Paperback. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Turkish. [6], 20 p. Türk ailesi ve çocuk egitimi.
New English Paperback. Pbo. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. 210, [1] p. Türk ahlakçilari. Turkish moralists.
New Arabic Original cloth bdg. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Arabic. 701 p. Târikh Mayyâfâriqîn. Edited and annoted by Karim Farouk el-Kholy, Yusuf Baluken. Utilizing two different manuscripts in the British Museum, the original Arabic script is criticized. The work which Ibn al-Ezraq al-Farikî wrote in 1117, constitutes one of the unique examples of the literary history of the medieval Islamic literature as a Kurdish history.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Sostituire: le immagini stanno al posto delle cose, come del resto le parole. Estendere: gli strumenti tecnici sono un'estensione del corpo. Oggi si danno però anche nuove possibilità: immagini, come quelle della realtà virtuale, che diventano un mondo a parte, procedure di intervento sulla materia vivente, come la clonazione, in grado di riprodurre individui geneticamente identici. La duplicazione del mondo e del corpo non è più esclusivamente simbolica o estensiva: nuovi doppi si affacciano all'orizzonte. In questo libro si tenta di decifrarne la natura. Due i punti focali: l'impatto delle tecnologie digitali sulle arti visive e le questioni etiche sollevate dalle prospettive della clonazione riproduttiva e terapeutica. Informazioni bibliografiche Titolo: Tutto doppio: mondi virtuali e clonazione umana Collana: Volume 3 di Etica pratica Autore: Marcello Monaldi Editore: Napoli: Alfredo Guida 2005 ISBN: 8871889487, 9788871889481 Lunghezza: 268 pagine; 22 cm Soggetti: Sociologia, Antropologia, Scienze sociali, Comunicazione, Cultura, Platone, Clonazione, Immagine, Caverna, Sofismo, Mimesis, Glosse, Arti visive, Cinema, Digitalizzazione, Tecnologia, Pittura, Immagine digitale, Immaginario, Omero, Allan Poe, Ombre, Riflessi, rapporto uomo-macchina, mentalità tecnica, embrione umano, fecondazione, Etica, Estetica, Filosofia Parole e frasi comuni artificiale artistica Baudrillard Bioetica biologico capacità caso caverna cellule cellule staminali certo cinema clonazione riproduttiva clonazione terapeutica umana clone codice genetico copia corpo cyborg arte immagine oggetto uomo digitale dimensione diritto discorso diventa diverse doppio duplicazione effetti embrioni esiste etico eugenetica falso fantascienza fecondazione in vitro figura FIVET fondo forma gemelli generazione genetico genoma Gombrich Habermas identità individuo Jonas embrione livello macchina maniera mimesi mimetica mito caverna modello mondo morale natura naturale nucleo ombre ontologica percettivo percezione fantasma piano pìstis pittura Platone problema procedura processo prospettiva pseudo-zigote questione rapporto rappresentazione reale realtà virtuale referente rischi rispetto robot schema scienza sembra semplice senso simbolico simulacro simulazione sociale Sofista somiglianza spazio sperimentazione tecnica tecnologia termini verità vero video art visibile visiva vista Warnock zigote
GUIDA 2005 268 pp. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO, PARI AL NUOVO. Sostituire: le immagini stanno al posto delle cose, come del resto le parole. Estendere: gli strumenti tecnici sono un'estensione del corpo. Oggi si danno però anche nuove possibilità: immagini, come quelle della realtà virtuale, che diventano un mondo a parte, procedure di intervento sulla materia vivente, come la clonazione, in grado di riprodurre individui geneticamente identici. La duplicazione del mondo e del corpo non è più esclusivamente simbolica o estensiva: nuovi doppi si affacciano all'orizzonte. In questo libro si tenta di decifrarne la natura. Due i punti focali: l'impatto delle tecnologie digitali sulle arti visive e le questioni etiche sollevate dalle prospettive della clonazione riproduttiva e terapeutica. INDICE Introduzione I. L’esperienza clonata - Immagine e rappresentazione: qualche premessa Dallo schema corporeo all’immagine culturale; Breve anticipazione - L’immagine secondo Platone Ombre e riflessi; Nella pancia della caverna; La copia della copia; Il ’Sofista’ e il nuovo corso dell’immagine; Immagine e non essere; Immagine e discorso - Glosse a Platone Confini mobili; I garbugli della mimesis; Occhio innocente?; Amore per le cose del mondo - Virate novecentesche Linea, schema, superficie; Il digitale e le arti visive; Crisi della pittura e immagine digitale; Il cinema e gli idoli digitali II. Il corpo clonato - L’immaginario del doppio Doppi letterari; Tra Omero e Poe - L’uomo artificiale Dall’automa al robot; Il cyborg - Clone, clone delle mie brame! Ontologia minima del clone; Biologicamente parlando - Questioni morali Pie illusioni, rischi, incertezze; Il diritto non è tutto - L’etica delle due clonazioni Il clone: diritti negati e asimmetrie di relazione; Il clone terapeutico, l’embrione, lo pseudozigote; la nudità dell’universalismo, i veli della tecnica Parole e frasi comuni all'interno artificiale artistica Baudrillard Bioetica biologico capacità caso caverna cellule cellule staminali certo cinema clonazione riproduttiva clonazione terapeutica clonazione umana clone codice codice genetico considerare copia corpocyborg davvero dell'arte dell'immagine dell'oggetto dell'uomo digitale dimensione diritto discorso diventa diverse doppio duplicazione ecco effetti embrioni esiste etico eugenetica falso fantascienza fecondazione in vitro figura FIVET fondoforma gemelli generazione genetico genoma Gombrich Habermas identità immagini individuo infatti invece Jonas l'embrione l'immagine livello macchina maniera mimesi mimetica mito della caverna modello mondo morale natura naturalenucleo nuovo oggetti ombre ontologica percettivo percezione phàntasma piano pìstis pittura Platone possibile possono problema procedura processo proprio prospettiva pseudozigote punto quest'ultimo questione rapporto rappresentazione reale realtà virtualereferente rischi rispetto robot schema scienza sembra semplice senso simbolico simulacro simulazione sociale Sofista soltanto somiglianza spazio sperimentazione tecnica tecnologia termini vedere verità vero video art viene visibile visiva vista Warnock zigote
br. Profitto & impatto sociale sono due facce della stessa medaglia: l'impresa sociale-impresa ad impatto sociale. Esse non sono in contraddizione anzi sono complementari e sono la "sostanza" delle imprese sociali profit e non profit. Il profitto (massimizzazione relativa del profitto) e l'equilibrio economico finanziario si ottengono gestendo bene l'azienda; l'impatto sociale positivo è il senso e la connotazione, non estetica e non riduttiva dell'imprenditorialità (formula imprenditoriale sociale), collegata al ruolo di componente sociale del sistema. Lo scopo e la ragion d'essere di un'impresa di successo (profit e non profit in logica purpose) ha in sé un finalismo sociale, insieme alla sostenibilità ambientale e ad una governance che integra soggetto economico/shareholder e stakeholder). Il rischio d'investimento si collega sempre più al rischio climatico ed al rischio sociale. È quindi importante misurare e valutare l'impatto sociale per avere un rating sociale di riferimento. L'impatto sociale è interno (per esempio welfare aziendale) ed esterno (per esempio commitment e sviluppo del territorio come luogo e comunità): si parla infatti di social reputation. I 20 contributi di studiosi, operatori e studiosi-operatori offrono un quadro variegato di opinioni. Il contesto COVID-19 e la prospettiva socio-economica rendono necessario il nuovo paradigma dell'Impresa ad Impatto Sociale-IIS.
Bologna, Damiani, 2008, 4to (cm. 28,5 x 24,5) legatura in cartonato, pp. VII-248 riccamente illustrate da fotografie e tavole in nero e a colori. Prima edizione, volume in stato di nuovo.
br. In questo volume dedicato a I promessi sposi, Giuseppe Colombo, è tanto fedele alla lettera del romanzo, quanto creativo nel portare alla luce il "non scritto" di Manzoni. Così, ad esempio, consacra l'intera prima parte alla ricostruzione di un solo capitolo del romanzo: il quarto, perché lì ha inizio "il poema del perdono". Un duello, Lodovico ferisce a morte il "signor tale" ed è da lui perdonato, si converte, diventa fra Cristoforo, il "portatore di Cristo", riceve dal fratello del morto "il pane del perdono", eloquente simbolo eucaristico. Nella seconda parte di questo volume si vedrà come Cristoforo sia l'alfa e l'omega della storia: lui si prende cura di Renzo e Lucia, lui li educa al matrimonio; lui, roso dalla peste, sigilla felicemente la travagliata storia del loro fidanzamento e a loro consegna "il pane del perdono". Eucaristia-sacerdozio-matrimonio-famiglia: una mirabile catena d'amore, icona della vita buona che trova il suo compimento non su questa terra, ma in cielo.
br. La società di giustizia è il progetto dell'umanità, progetto e processo costruttivo. Il primo volume di questa trilogia lo ha ampiamente dimostrato. Questo altro volume avvia la ricostruzione di un quadro della società di giustizia, di come deve e può essere. Nei suoi tre soggetti costitutivi, soggetti cioè di dignità e diritto, la giustizia essendo la corresponsione al diritto: La persona, che è l'unico soggetto originario di diritto in forza della sua autodecisione, autonomia, in cui nessuno può interferire, cui ognuno deve corrispondere, sia pur nell'ambito del vincolo etico che tutti astringe. Lo Stato, che diventa soggetto di diritto per una cessione di diritto da parte di un gruppo di persone associate, i cittadini; a formare un ente di diritto, un principio di potere, di legge e decreto e coazione, da essi riconosciuto in ordine alla loro tutela e promozione. Ai quali perciò appartiene la sovranità, quindi la gestione dello Stato, che può essere esercitata sia direttamente, sia per rappresentanza (il parlamento eletto, il suo esecutivo che è il governo). È la democrazia, diretta o indiretta (quella fino ad oggi prevalsa), il potere di popolo, l'unica forma giusta di Stato. La Cosmopoli o comunità planetaria degli Stati, che diventa soggetto di diritto per una cessione di diritto da parte dei singoli Stati membri; in ordine alla pace, alla crescita e all'equilibrio economico e culturale dell'umanità.
br. Questo volume si aggiunge alla Trilogia della Nuova Utopia, vi s'inserisce dopo il vol. 2. La Società di Giustizia, un 2.1. La Società fraterna. Perché l'umanità ha un progetto - nessuno finora lo aveva capito - che si formula nell'evento messianico-evangelico, ed è ripreso poi dalle rivoluzioni moderne, l'inglese, la francese, e si proietta nel futuro: una società di giustizia, una società fraterna; perché tutti gli uomini sono fratelli. L'umanità sta costruendo una società di giustizia, da circa tre secoli e mezzo, dalla Rivoluzione inglese del Lungo Parlamento; una costruzione impegnativa, difficile, dopo i millenni del blocco della società ingiusta dominati dal modello monarchico-aristocratico, e con esso la conquista di popoli, la formazione d'imperi, la guerra perenne; oltre alla schiavitù, alla soggezione della donna, alla povertà e oppressione del popolo. In questa costruzione l'umanità ha finora impostato tre modelli: il modello democratico, l'unica forma di Stato giusto; il modello di Stato sociale e dei servizi; il modello cosmopolitico, della grande comunità planetaria dei popoli. Oltre alle Carte dei popoli e dichiarazioni dei diritti, e ai movimenti di liberazione (antischiavistico, antirazzista, femminile, omosessuale ecc.). La società fraterna si profila lontana. Il principio fraterno è però già affermato nella Dichiarazione dei diritti del 1948, come un dovere: l'uomo deve rapportarsi a ogni altro uomo come a un fratello.
br. «La tolleranza non ha mai provocato guerre civili, mentre l'intolleranza ha coperto la Terra di stragi». A Tolosa il 10 marzo 1762 il commerciante ugonotto Jean Calas viene giustiziato con l'accusa di aver ucciso il figlio per impedirgli di convertirsi al cattolicesimo. Nonostante la mancanza di prove e un processo arbitrario, Jean Calas, che anche sotto tortura si professa innocente, è giudicato colpevole. Non da Voltaire, che con la sua penna tagliente scaglia parole feroci contro le storture del fanatismo religioso, mostrando come il dogmatismo e la superstizione inquinino la convivenza pacifica e corrompano la facoltà di giudizio. Dando avvio a una battaglia di civiltà, il "Trattato sulla tolleranza" è un vero e proprio «manifesto» per la libertà di pensiero e il rispetto di ogni diversità. Un'opera sempre attuale capace di riportarci alle radici stesse della modernità. Con un saggio di Italo Mereu.
br. Nel periodo della Scolastica medievale si confrontarono due grandi correnti, il Tomismo e lo Scotismo; in questo trattato, Duns Scoto costruisce la sua teoria ontologica, ove il Primo Principio, cioè Dio, è inteso in maniera univoca e non analogica (come invece avviene per Tommaso d'Aquino): quindi, se per Tommaso noi possiamo definire Dio come l'Essere stesso e le sue creature come enti, in questo caso la medesima predicazione di essere è analogica, e si basa sulla partecipazione asimmetrica degli enti all'Essere; per Scoto, al contrario, la predicazione dell'essere è del tutto univoca e con il medesimo significato.
brossura Un "trattato" su uno dei temi fondamentali della filosofia: la "libertà", analizzata in modo sistematico e in prospettiva etico-antropologica, pur non mancando considerazioni di carattere psicologico, teologico e giuridico. Concepita la libertà come "essenza della coscienza spirituale" e come "autodeterminazione razionale del volere", vengono analizzate le classiche questioni dell'arbitrio e del valore, dei condizionamenti e della responsabilità, del bene e del male, del rapporto fra intenzione e azione. Domina l'intero svolgimento il connubio verità/libertà, sia in riferimento alla concretezza della persona, e sia in riferimento all'Assoluto come orizzonte fondante l'umana esistenza.
In Modena, per gli Eredi di Bartolomeo Soliani, 1806. Doveri verso i genitori, verso i fratelli, verso i maestri... Del Contegno nello stare, nel sedere, nel camminare... In 16mo (cm. 15); cartoncino coevo; pp. 68. Axs
Torino, Cugini Pomba e Compagnia, 1851, in-16, br. decorata non editoriale (qualche mancanza), pp. 251.
2 voll. rilegati in un unico tomo di cm. 23 x 14,5; pp. 4, IV-XV, 382, (4) + 407 (9); rilegatura in mezza pergamena con angoli e piatti marmorizzati e tassello al dorso.<BR>Abrasioni con perdite alla carta marmorizzata dei piatti; alcune sporadiche fioriture; in molte pagine uniforme brunitura della carta per reazione chimica in corrispondenza della stampa. Per il resto la legatura è solida e il volume è ben tenuto.<BR>N.B.: errore di numerazione alle prime pagine del volume.<BR>i Il Cardella fu autore anche di una storia della letteratura greca, piuttosto comune sul mercato, a differenza di questo trattato, piuttosto famoso ma anche non comune.<BR>
br. Che cos'hanno in comune guerre, crisi governative ed economiche? Nella nostra epoca, con così grandi cambiamenti, bisogna imparare a gestire il vero strumento della modernità: le informazioni. È ora di curare le nostre società dal malcostume della menzogna: dall'innocua bugia detta al capo fino a quelle delle multinazionali, da un curriculum falsificato a una promessa elettorale. Dal momento che oggi basta una semplice ricerca su internet per approfondire una notizia, si sono moltiplicati i luoghi in cui chiunque può denunciare ed esercitare il proprio diritto alla chiarezza e anche le aziende possono trarre vantaggio dal diffondere dati e informazioni. Perché, come sostengono i guru della consulenza aziendale Daniel Goleman, Warren Bennis e James O'Toole, la trasparenza non è sempre la scelta più facile, o più conveniente nel breve periodo, ma è la chiave grazie a cui un leader, una società, un mercato possono recuperare la fiducia dei loro interlocutori. Perché per quanto la tecnologia cambi, la natura umana resta uguale: l'integrità e il senso di responsabilità sono ancora i valori ai quali vogliamo affidarci.
2 tomes: 443 + 519pp., 20cm., brochures originales, dans la série "Sources chrétiennes" vols.122 & 129, texte grec avec traduction en français, bon état, R86778
brossura Le cifre ufficiali dicono che 14.000 individui ogni anno restano con un rene solo, vittime di un'organizzazione che affonda le radici in una criminalità organizzata fatta di broker e di chirurghi senza scrupoli. Gente che non possiede niente, neanche il proprio corpo, divenuto l'ultima merce di scambio. Al prezzo di mille, diecimila, trentamila euro: la tariffa varia a secondo della geografia. Il traffico degli organi, liquidato per anni dalla comunità medica come una "leggenda metropolitana" alimentata dalla fantasia di povera gente e da giornalisti malati di sensazionalismo, è una storia negata quanto antica: comincia negli anni Settanta, dacché l'avvento di farmaci antirigetto potenti dilata le possibilità di successo di un trapianto di rene fra estranei. Finalmente un libro racconta questa storia, ricostruendo i fatti di cronaca e gli scandali e tenendo conto di tutti gli attori in gioco: società scientifiche, governi, medici, istituzioni sanitarie, organizzazioni dei malati. Attori che cercano, fin quando è possibile, di nascondere una verità inquietante che mette tutti sotto accusa, in primo luogo i malati, gli acquirenti illeciti del corpo altrui. Attori che quando questo traffico diventa così vasto da non essere più negabile, come sollevati dalla loro ipocrisia, cominciano a discutere di una eventuale legalizzazione, dando improvvisamente per scontata l'impossibilità di combatterlo.
br. Pubblicato nel 1961 e da allora letto e riletto da almeno tre generazioni, "Cavalcare la tigre" di Julius Evola è anzitutto una pietra di paragone, un fuoco di sbarramento che può attraversare solo chi ha giurato vendetta alla modernità ma, per una ragione o per un'altra, non è intenzionato ad abbandonarla, vedendo nel nichilismo anzitutto una sfida, una prova capace di rivelare un sistema di valori che non è né di ieri né di domani, appartenendo al mondo dell'Eterno. Ma cosa rimane dell'uomo differenziato, ora che la modernità si è estinta, cedendo il posto alla post-modernità? I saggi raccolti in questo libro - uno studio esaustivo dedicato a uno dei libri più importanti di Evola, nonché esperimento intergenerazionale - provano a offrire una risposta, muovendosi in orizzonti nuovi e antichi al tempo stesso. Sempre con lo stesso proposito: cavalcare la tigre della modernità e della post-modernità per accedere a frutti non facilmente attingibili in altre epoche, risvegliare un Sole occulto nella Mezzanotte della storia, al culmine ipogeo del nostro ciclo, costringendo l'orizzonte del nichilismo europeo a sfociare nella trascendenza. Introduzione di Maurizio Murelli.