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La prospettiva del Territorio Imprenditoriale è diretta a esaltare l'attività creatrice della collettività circa il "Territorio che si vorrebbe", il "Territorio del desiderabile". Si tratta di un processo co-evolutivo di formazione dell'"intenzionalità collettiva", cioè di un orientamento condiviso e differenziato capace di consentire l'implementazione delle visioni del futuro dei luoghi, del vivere e dell'operare. I territori possono modificare il proprio destino attraverso l'azione di agenti imprenditoriali qualificati. L'esperienza dei wrong place, riportata nei Frammenti del libro, evidenzia la capacità di costruzione di nuove dimensioni creative e non codificate dello sviluppo dei luoghi. L'Imprenditorialità applicata al Territorio propone agli studiosi ed ai policy maker un modello pluridimensionale di "competizione responsabile", basato sulla creazione di valore sociale innovativo e su una cultura orientata ai principi dell'etica e della responsabilità. Autori: Carmela E. Schillaci, Maria Cristina Longo.
Guida 1987 188 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO, PARI AL NUOVO All'opera di Giuseppe Terragni può legittimamente attribuirsi la coscienza prima del disorientamento, l’ultimo eroico tentativo di interpretare la «fine» come palingenesi, motivo di una rinascita e di una rinnovata progettualità. Essa, quindi, si pone come obbligato riferimento per chi voglia risalire ai motivi che hanno determinato la crisi attuale del progetto. Ma, al tempo stesso, il suo confronto con la politica, fino all'affermazione di un ruolo autonomo dell’architettura nella rappresentazione storica e civile delle genti, ne fa un elemento fondamentale del dibattito culturale tra le due guerre e, dunque, un aiuto prezioso alla più generale lettura della nostra storia recente. Indice introduzione Capitolo primo - Il moderno come oltremoderno Capitolo secondo - Il principe numinoso Capitolo terzo - Genio e popolo Capitolo quarto - L’eterno femminino Capitolo quinto - La maschera del sacro
Very Good English Paperback. Pbo. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. 122, [2] p. Terbiye üstüne düsünceler. First Edition. Extremely rare.
New English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Turkish. 263 p. Terbiye ve ta'lîm-i etfal. Çocuklarin egitim ve ögretimi. [Bir egitim öncüsünün yazilari 1895]. Prep. by M. Sabri Koz, Enfel Dogan.
br. Alle passioni dell'anima la filosofia occidentale ha dedicato nel corso della sua storia un interesse discontinuo, fino a cederle quasi interamente, nel corso dell'ultimo secolo, al dominio della psicologia clinica. In tempi recenti si è però assistito a una decisa inversione di tendenza. La pratica ormai diffusa del counseling filosofico dimostra che un impiego nuovo e mirato dell'argomentazione filosofica è in grado di intervenire sulla sfera emotiva e decisionale spesso in modo più efficace della stessa analisi psicanalitica. Terapia del desiderio è una delle opere che più hanno contribuito a rendere persuasivo questo nuovo orientamento e a modellare una metodologia al tempo stesso raffinata e applicabile. Scavalcando i confini convenzionali fra filosofia, storia, letteratura e scienze sociali, Martha Nussbaum guida il lettore-paziente a un dialogo interattivo con i principali esponenti delle filosofie ellenistiche, convinta che mai come nell'Epicureismo, nello Scetticismo e nello Stoicismo si sia arrivati a porre le basi di una terapia cognitiva dei mali dell'anima mediante una filosofia capace di illuminare, attraverso l'esercizio della logica e della ragione, temi impellenti e quotidiani come la paura della morte, l'amore e la sessualità, la collera e l'aggressività. Ma una filosofia che vuole comprendere le vicissitudini dell'anima, e con questo migliorare la vita degli uomini, deve saper parlare con chiarezza, pur senza rinunciare al rigore e alla precisione che la contraddistinguono. è con tale intento di immediatezza che Martha Nussbaum sceglie come protagonista del suo libro Nikidion, una giovane donna della Grecia ellenistica nella quale ogni lettore può in qualche modo identificarsi. In cerca della pace dello spirito, Nikidion frequenta le diverse scuole filosofiche del suo tempo, riflettendo e imparando di volta in volta ciò che occorre capire nel cammino che conduce a 'vivere bene'. Ne risulta un percorso che intreccia discussioni impegnative e puntuali con momenti di fine e delicata meditazione e ci restituisce una 'filosofia viva', dotata di parola per gli uomini del nostro tempo, e per quanti, in ogni tempo, sono alla ricerca dell''arte del vivere'.
Mm 150x220 Collana "Nuova cultura" - Brossura editoriale con bandelle, 272 pagine. Timbro di biblioteca privata dismessa al frontespizio, peraltro opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
L'autore nato a Chioggia nel 1908 entrò nella Compagnia di Gesù nel 1928. Studioso di filosofia, Antropologia e Paleoantropologia.
In-16° (17,8 x 11,3 cm) pp. CXXXVII, (1), 407, (7), legatura editoriale con sovraccoperta. Qualche normale segno d'uso e del tempo alla sovraccoperta, in particolare, la parte che copre il dorso si presenta lievemente scurita, causa probabile esposizione alla luce. Per il resto, molto ben conservato. Volume n. 150 nella collana «Nuova Universale Einaudi». Prima edizione di questa antologia di scritti. Indice: Introduzione di Giuliano Pontara. Nota biografica. Teoria e pratica della non-violenza. Parte prima. I principi della non-violenza. I. Che cos'è la non-violenza? II. Fini e mezzi. a) Verità e ahimsa. b) Il programma costruttivo. c) La gerarchia dei mezzi nella lotta non-violenta. III. Le premesse etico-psicologico-religiose. IV. Violenza e non-violenza. a) Criteri e distinzione tra violenza e non-violenza. b) Gandhi di fronte al problema della guerra. V. Non-violenza, socialismo e stato. Parte seconda. La prassi della non-violenza. A. Le tecniche della non-violenza. I. Requisiti e preparazione del satyagrahi o non-violento. II. Disobbedienza civile e non-collaborazione. III. Il digiuno. IV. Le brigate non-violente. V. Picchettaggio, boicottaggio, sabotaggio e sciopero. B. Le lotte non-violente. I. La lotta non-violenta all'invasione straniera. II. La resistenza non-violenta al nazismo. III. La lotta non-violenta al dominio inglese (la marcia del sale). IV. La non-violenza nel conflitto indo-musulmano. Conclusione: La non-violenza nell'era atomica. Appendice. Note. Glossario.
brossura
EDITORI RIUNITI 1983 A CURA DI IGNAZIO AMBROGIO 303 PP. FONDO DI MAGAZZINO: INTONSO, PARI AL NUOVO.
br. Opera di un anonimo Cavaliere teutonico di Francoforte, che riassume in forma più semplice l'alta lezione spirituale di Meister Eckhart, fu stampata e diffusa da Lutero con il titolo "Teologia tedesca", e come tale godette grande fortuna nei secoli XVI e XVII, fornendo alimento essenziale alla mistica, non solo germanica (basti pensare a San Giovanni della Croce). Definita "opera immortale" da Schopenhauer, che paragonò il suo autore a Platone e a Buddha, essa indica la via per giungere alla beatitudine in questa vita, sì che il mondo divenga per noi un paradiso. La via è il distacco, la rinuncia alla volontà propria, in modo che il nostro occhio divenga l'occhio stesso di Dio.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. La coscienza post-moderna non ha passione per la verità. Per questo il problema di Dio sembra oggi più attuale che mai, non solo in antitesi alle presunzioni della ragione ma anche in rapporto all'inquietudine del nostro tempo, nella quale sempre più emerge il bisogno di un ritorno alle ragioni ultime. Prestare ascolto alle voci della riflessione critica della fede può far crescere la qualità del pensiero e della vita per tutti, credenti o non credenti che siano. A una simile esigenza risponde Bruno Forte, teologo di fama internazionale, in un libro aperto al dialogo con la filosofia, la psicologia, l'etica e la scienza, uno strumento per conoscere, per superare steccati e riscoprire la forza di congiunzioni possibili tra scienza e teologia, tra fede e pensiero. Bruno Forte è ordinario di Teologia dogmatica alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Oltre a Trinità per atei, pubblicato nel 1996 in questa stessa collana, è autore di testi di teologia tradotti in altre lingue. Descrizione bibliografica Titolo: Teologia in dialogo. Per chi vuol saperne di più e per chi non ne vuole sapere Autore: Bruno Forte Editore: Milano: Raffaello Cortina, Dicembre 1998 Edizione: 5 ristampa Lunghezza: 152 pagine; 23 cm ISBN: 8870785335, 9788870785333 Collana: Volume 47 di Scienza e idee Soggetti: Filosofia, Teologia, Religioni, Religione, Spiritualità, Cristianesimo, Fede, Dio, Speculazione filosofica, Opere divulgative, Studi teologici, Etica, Morale, Teologia em diálogo, Salvezza, Soteriologia, Ecclesiologia, Chiesa, Verbo, Escatologia, Ermeneutica, Cristologia, Esegesi biblica, Bibbia, Testi sacri, Psicologia, Gesù, Trinità, Mistero, Cogitatio Dei, Storia, Dialettica, Meditazioni, Coscienza storica, Umanità, Teologi, Questione, Teorie, Credenze, Croce, Dolore, Morte, Resistenza, Indifferenza, Gnosticismo, Ateismo, Ethos, Logos, Razionalità, Illuminismo, Dualismo, Ignazio di Loyola, Bultmann, Barth, Aristotele, Chenu, Congar, Drewermann, Descartes, Kasper, Lévinas, Liguori, Hegel, Heidegger, Tommaso d'Aquino, San Francesco d'Assisi, Rahner, Ratzinger, Vico, Parmenide, Moltmann, Nietzsche, Lynn, Gioacchino da Fiore, Kant, Harnack, Sud Italia, Superstizione, Glossario, Bibliografia, Libri Vintage Fuori catalogo, Saggistica religiosa, Philosophy, Theology, Religions, Religion, Spirituality, Christianity, Faith, God, Philosophical speculation, Popular works, Theological studies, Ethics, Morals, Theology in dialogue, Salvation, Soteriology, Ecclesiology, Church, Verb, Eschatology, Hermeneutics, Christology, Exegesis Biblical, Bible, Sacred texts, Psychology, Jesus, Trinity, Mystery, Cogitatio Dei, History, Dialectics, Meditations, Historical consciousness, Humanity, Theologians, Question, Theories, Beliefs, Cross, Pain, Death, Resistance, Indifference, Gnosticism, Atheism, Rationality, Enlightenment, Dualism, Ignatius of Loyola, Aristotle, Thomas Aquinas, St. Francis of Assisi, Parmenides, Joachim of Fiore, Southern Italy, Superstition, Glossary, Bibliography, Out of print books, Religious essays
br. Queste pagine pongono le basi di una teologia cristiana della malattia, della sofferenza, ma anche della guarigione e della salute. Jean-Claude Larchet realizza una sintesi formidabile e senza precedenti, basandosi sugli insegnamenti originali e fondanti degli antichi Padri della Chiesa, letti sul fondo della sacra Scrittura. L'autore, filosofo e teologo francese, aspira a dischiudere o a richiamare quelle prospettive che possono aiutare l'uomo e la donna di oggi a comprendere in un'ottica spirituale la malattia e le diverse forme di sofferenza che vi sono collegate. Vuole altresì aiutare a comprendere il senso profondo delle terapie, dei modi di guarigione e della salute stessa, collocando tutto questo in una cornice più ampia di quella generalmente offerta dalla nostra civiltà, che è dominata dalla tecnica e da uno sguardo piattamente orizzontale sull'esistenza. «Ci auguriamo di aiutare i cristiani a situare nel quadro di una relazione con Dio quelle esperienze importanti che sono la malattia e la guarigione. Che cosa infatti rivelano della nostra condizione? Qual è la funzione positiva che esse possono svolgere nella prospettiva della nostra salvezza?».
In-8° pp. 408, bross. edit. Ben conservato.
Mm 150x220 Volume rilegato di pp. 87, sovraccoperta editoriale. Opera in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1989F105091Paris, Vrin 1989 254pp., dans la série "Bibliothèque d'histoire de la philosophie", 22cm., brochure originale, bon état, F105091
254pp., dans la série "Bibliothèque d'histoire de la philosophie", 22cm., brochure originale, bon état, F105091
BUONO
br. Assistiamo in questi ultimi anni ad un progresso scientifico e tecnologico senza precedenti per complessità e velocità dell'innovazione. Si parla di una 'nuova ondata tecnologica' che investe in particolare i più recenti sviluppi delle tecnologie della informazione e della comunicazione (ICT), i big data, la robotica, l'intelligenza artificiale (IA), il potenziamento cognitivo. Sono i temi che costituiscono, oggi, un nuovo capitolo dell'etica delle scienze e nuove tecnologie. Il volume affronta gli aspetti etici e giuridici connessi a tale sviluppo, sul piano filosofico, con attenzione alle implicazioni pratiche, evidenziando le nuove opportunità dischiuse dal progresso ma anche i rischi per l'uomo oggi e per l'umanità futura. La rivoluzione digitale comporta rischi relativi alla identità personale e interpersonale, alle 'fake news', alla dipendenza digitale, alla sorveglianza, all'equità di accesso. I big data sollevano questioni in relazione alla qualità dei dati, alla proprietà/condivisione/donazione dei dati, alla trasparenza degli algoritmi, alla privacy, alla giustizia. La robotica e l'intelligenza artificiale sollevano problemi relativi alla dignità umana e post-umana, alla autonomia e responsabilità, alla giustizia, nella sostituzione dell'uomo con la macchina e nella interazione uomo-macchina, in particolare nell'ambito del lavoro. Il potenziamento cognitivo apre riflessioni sul limite umano, sul significato del superamento del limite e della vulnerabilità umana. Si tratta di temi in corso di discussione che esigono una riflessione etica 'critica' mediante il confronto tra argomentazioni nel contesto pluralistico e un'innovazione nel diritto alla ricerca di percorsi di governance. È questo l'oggetto di discussione nei principali organismi istituzionali internazionali e nazionali.
New English Paperback. Pbo. Demy 8vo. (21 x 14 cm). In Turkish. 380 p. B/w and color ills. Collected articles, book reviews and essays on historiography criticism of Birinci. Tarihin kara kitabi. Tarihçiligimizde usûl ve ahlâk meseleleri.
Fine English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Turkish. 231, [1] p. Tarih Boyunca Anadolu'da Türk Nüfus ve Kültür Yapisi (Tebligler). Milliyetçilik ve Milliyetçilik Tarihi Arastirmalari V. Ilmî Kongresi. Cultural and demographic structure in the Turkish Anatolia throughout centuries.
56017aafStockholm, Haeggström, 1858, in-8vo, gest. Front.-Portr. (Swedenborg) + XII (recte II) + 276 S. Besitzvermerk a.V., Hldr., Rücken mit goldgepr. Titel und Vergoldung, etwas berieben, Ecken leicht bestossen.
Very Good English Rebound to modern cloth with embossing in Ottoman style. Cr. 8vo. (19 x 13 cm). In Ottoman script. 96 p. Hejra: 1325 = Gregorian: 1909. Ozege: 19669. Talim-i vildan. Kiraat-i ahlâkiye ve sihhiye.
1804GR275OXONII, Typ. Clarendoniano, 1804. In-8o, 327 p., rel. pleine veau contemp., mors restaure, dos a nerfs orne, roulette sur les plats. Exemplaire propre avec beaucoup de commentaires.