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Venezia, Tasso,1838. In 16°picc.pp. 328n. modesto cartone coevo.(Qualche restauro pp. bianche, tracce di ex tarli prime e ultt. pp.
Non c'è dubbio che il francescanesimo sia entrato nel presente come componente importante nella coscienza e nella cultura dell'Occidente. Presenti annotazioni a matita nel testo.
JACA BOOK 1992. ESEMPLARE COME NUONO LEGGERE TRACCE DI PROVENIENZA DA DEPOSITO. Viene ripubblicato, a quasi vent'anni dalla sua prima edizione, quello che è ormai un classico degli studi sull'esperienza della luce e sul fenomeno ad essa connesso dell'invidia. All'origine di questo studio vi è la convinzione che interrogarsi sull'esperienza visiva è altra cosa dall'indagare la propagazione e la ricezione della luce a partire dalle scienze, ad esempio dall'ottica o dalla psicologia della percezione. Il tema dell'esperienza è infatti essenzialmente connesso alla figura del soggetto, e quest'ultimo è drammaticamente in scena non solo come corpo senziente e come coscienza riflessiva e riflettente, ma anche e soprattutto come soggetto al/del desiderio. Nell'indagare il nesso tra la visione e il desiderio, Petrosino si sofferma in particolare sul fenomeno dell'invidia interpretandolo come un luogo privilegiato in cui il visibile giunge ad esperienza. Nell'invidia, infatti, il soggetto non solo riceve la luce e vede, ma anche soffre nel vedere, fa esperienza del dolore nel vedere: in essa egli vede l'altro come la causa stessa della propria sofferenza. Come è possibile e che cosa significa vedere un torto? Che tipo di ingiustizia è quella di cui l'invidioso è certo di cogliere l'evidenza? "Perché lui e non io? Non è giusto!": il testo porta alla luce il senso più profondo del grido di dolore dell'invidioso attraverso un percorso che si snoda tra alcune delle opere più significative della tradizione poetico-letteraria e filosofica.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. L'interpretazione del pensiero di Locke e che viene proposta in questo libro prende le mosse dagli anni della prima formazione del filosofo inglese, un tempo di vicende drammatiche, che vide lo scoppio della guerra civile e della rivoluzione puritana, ed approdò poi alla restaurazione Stuart. Fu un periodo di radicale incertezza e di disorientamento intellettuale per tutta l'Inghilterra, un periodo nel quale, come ha scritto Christopher Hill, tutto sembrava possibile". Viste in quel contesto, le vicende personali del giovane Locke, i suoi interessi culturali e politici, le sue stesse scelte di vita, acquistano un più preciso significato: in particolare, il suo essere vissuto in una fase di profonda crisi di certezze può aiutare a comprendere meglio l'istanza di orientamento morale che percorrerà, da allora in poi, tutte le sue opere. Ciò rende particolarmente interessante lo studio dei primi scritti di Locke, e del modo in cui egli visse quel periodo di violenta transizione ideologica: non solo per l'interesse in sé delle sue prime opere filosofiche, ma anche per la possibilità che questa indagine offre, quella di studiare il formarsi dell'agenda filosofica di un grande pensatore. Raffaele Russo è stato dottore di ricerca in Filosofia della religione presso l'Università degli Studi di Perugia ed ha ottenuto una borsa post-dottorato dalla Facoltà di Scienze della formazione dell'Università di Trieste, con la quale tuttora collabora. I suoi interessi e i suoi studi si incentrano sulla storia e filosofia delle religioni. Tra i suoi saggi più recenti possono essere ricordati i seguenti: Ragione e ascolto: l'ermeneutica di John Locke (2001); Islam: storie e dottrine (2001), e Locke and the Jews: From Toleration to the "Destruction of the Temple" (Locke Studies, 2002). Descrizione bibliografica Titolo: Virtù difficili: John Locke e gli antichi maestri Autore: Raffaele Russo Editore: Napoli: Guida Editori, Aprile 2003 Lunghezza: 151 pagine; 21 cm ISBN: 8871886674, 9788871886671 Collana: Etica pratica Soggetti: Filosofia, Società, Scienze sociali, Etica, Morale, Lord Shaftesbury, Politica, Whig, Inghilterra, Gran Bretagna, Intellettuali, Oppositori politici, Guerra civile inglese, Seicento, Illuminismo, Criticismo, Liberalismo, Esperienza, Pensiero filosofico, Formazione giovanile, Empirismo, Saggio sull'intelletto umano, Potere, Innatismo, Tolleranza Religiosa, Pedagogia, Opere generali, Saggi, Libri Vintage fuori catalogo, Esistenza di Dio, Lord Ashley, Cancelliere, Cartesio, Gassendi, Libertini, Carlo II, Paesi Bassi, 1689, Exclusion Bill, Giacomo, Gloriosa rivoluzione, Guglielmo d'Orange, Epistola al lettore, Oxford, Nayler, Sette religiose, Commonwealth, Restaurazione, Antinomismo, Antichi maestri, Two Tracts on Government, Leggi di natura, Problema etico, Proprietà, Bibliografia, First Tract, Primo trattato sul governo, Robert Filmer, Giusnaturalismo, Thomas Hobbes, Critica, Idee, Philosophy, Society, Social Sciences, Ethics, Morals, Politics, England, Great Britain, Intellectuals, Political Opponents, English Civil War, 17th Century, Enlightenment, Criticism, Liberalism, Experience, Philosophical Thinking, Youth Education, Empiricism, Essay on Human Intellect, Power, Innatism, Religious Tolerance, Pedagogy, General works, Essays, Books out of print, Existence of God, Chancellor, Descartes, Libertines, Charles II, Netherlands, James, Glorious revolution, William of Orange, Epistle to the reader, Seven religious, Restoration, Antinomianism, Ancient masters, Laws of nature, Ethical problem, Property, Bibliography, First treatise on government, Natural law, Criticism, Ideas Parole e frasi comuni accademico antichi argomento autori base bene caso causa chiaro chiesa Cicerone classi classica comportamento comune contesto corso critica culto cultura divino dottrina effetti English esempio filosofia fondamento forma gentry governo grande guerra civile HILL idee importante Inghilterra inglese intellettuale interpretazioni John Locke legge di natura lettera libro Livellatori lockiana momento monarchia mondo morale movimento natura naturale nessuna opere Oxford paese Parlamento passo pensiero periodo politica popolo portato posizione possibile potere Press principi profonda punto di vista puritani Quaccheri Questions radicali ragione religione religiosa Revolution riferimento riflessione riforma rivoluzione scritti seguito sette sistema situazione sociale sostenere storia storico studi successivi tema teologia termine testo Tracts tradizione umana università vero world
br. La vita di tutti, specialmente delle nuove generazioni, si svolge sempre più nella dimensione online, sulle piattaforme social e attraverso le chat. Gli ambienti online non sono una simulazione di realtà, sono la realtà stessa delle relazioni interpersonali e sociali. Per questo occorre rielaborare lo sguardo sulla vita e sulla società nella consapevolezza che «virtuale è reale». Ispirandosi al Manifesto per la Comunicazione non ostile, Giovanni Grandi invita a porre attenzione agli stili comunicativi da preferire - quelli non aggressivi e rispettosi dell'altro - per prendersi cura delle relazioni. Dieci spunti di riflessione e discussione per chi desidera affrontare con semplicità e profondità la sfida etica dell'integrazione tra virtuale e fisico nelle interazioni e nelle relazioni.
cm. 17 x 24, xiv-142 pp. Accademia toscana di scienze e lettere ?La Colombaria? - Serie Studi I concetti di virt? e di felicit?, nonch? i modi con cui Kant tent? di armonizzarli, nell?idea di sommo bene, sono analizzati considerando l?intero corpus kantiano, ossia le opere pubblicate, ma anche le lezioni e le riflessioni. La ricostruzione dei mutamenti nell?etica di Kant - in particolare quanto alla realt? del sommo bene e all?esistenza di Dio - e l?excursus sulla nascita del concetto di eudemonismo forniscono un contributo originale alla Kantforschung. The concepts of virtue and happiness, and the ways Kant tried to combine them in the idea of the highest good, are examined with regard not only to Kant?s published works, but also to his lectures and reflections. The story of the changes in Kant?s ethic ? particularly about the reality of the highest good and God?s existence ? and the excursus on the birth of the concept of eudemonism give an original contribution to Kantforschung. 312 gr. xiv-142 p.
br. Questo volume di Eric Weil propone un'interpretazione del legame tra la violenza e la libertà, inteso come espressione della relazione tra individuo e Stato. Libertà nelle leggi, libertà dalle leggi; violenza dello Stato, violenza contro lo Stato; legittimità della violenza garante di libertà; libertà come esclusione della violenza. Ancora una volta, la filosofia di Weil rappresenta un'autorevole chiave di lettura delle circostanze storico-politiche contemporanee, una tensione sempre attuale verso l'universalità della realtà umana. Il volume è arricchito da cinque saggi critici sul pensiero di Eric Weil nelle sue declinazioni teoretiche, morali e politiche, e nell'ambito del pensiero filosofico contemporaneo.
LA CITTà DEL SOLE 2005 302 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO E INTONSO
COME NUOVO
brossura In occasione delle celebrazioni del bicentenario della nascita di Richard Wagner (1813-2013), questo volume propone una inedita e rifondativa lettura critico-filosofica dei temi più importanti dell'estetica wagneriana. Di norma considerato portatore di un confuso sistema ideologico-filosofico capace di influenzare le più tragiche esperienze del Novecento, oppure mera "appendice" alla ben più nota produzione artistica, il corpus degli scritti wagneriani è stato solo raramente indagato e valorizzato in quanto oggetto epistemologico autonomo, dotato cioè di un'autosufficiente capacità di significazione, e capace di aprire ad importanti considerazioni in ambito teorico-estetico. L'analisi approfondita degli scritti teorici wagneriani, proposta in questo volume, rivela invece come il percorso estetico del compositore tedesco compendi alcuni dei temi portanti del pensiero ottocentesco, e sia capace di dare conto di una vera e propria antropologia dell'essere sociale che la letteratura critica ha lungamente mancato di sistematizzare. Per gran parte del Novecento infatti, gli anatemi nietzscheani e adorniani sul "caso Wagner" hanno, di fatto, chiuso ad un possibile ripensamento dell'estetica wagneriana nei termini di una teoria non esclusivamente riducibile al suo forte impianto ideologico. Solo ultimamente, ad opera di filosofi come Badiou e Zizek, si è rivalutata l'eredità wagneriana quale momento dialettico di sottrazione del pensiero alle gabbie rigide della modernità.
br. Il pensiero di Luigi Pareyson è costituito da una riflessione costante e radicale intorno alle nozioni di verità e di libertà e al rapporto essenziale che le unisce. La verità è da lui intesa ontologicamente come origine trascendente e sorgente inesauribile che l'uomo, nella sua costitutiva libertà, è chiamato ad accogliere - potendola rifiutare - nell'interpretazione creativa e nella testimonianza fedele. La concezione originaria e insieme concreta di tali nozioni - il cui nesso problematico e paradossale si struttura e si attua alla luce della relazione simbolica - è indagata negli studi del presente volume da diversi punti di vista (in riferimento, tra l'altro, ai temi della responsabilità, della comunità e del male e, più in generale, in rapporto al testo biblico e ad un'ontologia ermeneutica di matrice analogica e dialettica) che ne fanno emergere in modo organico la rilevanza esistenziale e il vigore speculativo e che insieme possono offrire istruttivi strumenti teorici per la comprensione attiva e critica del nostro tempo.
br. Il pensiero di Luigi Pareyson è costituito da una riflessione costante e radicale intorno alle nozioni di verità e di libertà e al rapporto essenziale che le unisce. La verità è da lui intesa ontologicamente come origine trascendente e sorgente inesauribile che l'uomo, nella sua costitutiva libertà, è chiamato ad accogliere - potendola rifiutare - nell'interpretazione creativa e nella testimonianza fedele. La concezione originaria e insieme concreta di tali nozioni - il cui nesso problematico e paradossale si struttura e si attua alla luce della relazione simbolica - è indagata negli studi del presente volume da diversi punti di vista (in riferimento, tra l'altro, ai temi della responsabilità, della comunità e del male e, più in generale, in rapporto al testo biblico e ad un'ontologia ermeneutica di matrice analogica e dialettica) che ne fanno emergere in modo organico la rilevanza esistenziale e il vigore speculativo e che insieme possono offrire istruttivi strumenti teorici per la comprensione attiva e critica del nostro tempo.
br. I due saggi riuniti in questo volume sono le versioni rivedute di due articoli apparsi rispettivamente nel 1967 e nel 1963 e inseriti da Hannah Arendt nella seconda edizione americana (1968) di "Tra passato e futuro". Poiché la traduzione italiana di questa opera è stata condotta nella prima edizione (1961) i due saggi erano inediti in italiano. Eppure si tratta di due testi molto importanti: il primo, Verità e politica , scritto in occasione delle polemiche seguite alla pubblicazione del «reportage» sul processo Eichmann, investe quella caratteristica essenziale del totalitarismo che consiste nel fabbricare verità. Il secondo, "La conquista dello spazio e la statura dell'uomo", propone alcune riflessioni sul significato e sulle implicazioni della ricerca scientifica e della tecnica in un quadro teorico che è quello delineato in "Vita activa".
Brescia, Morcelliana,1962. In 8°pp.202n.+6nn. bross.edit. sovraccoperta usurata.
brossura Il libro è strutturato con un sistema di schede a temi adatte per incontri comunitari, in parrocchia o con operatori del settore, e della singola coppia di sposi che vuole impegnarsi a migliorare la vita interiore del matrimonio. Gli argomenti sono legati al lavoro, ai rapporti tra la coppia, con i genitori e i suoceri, al perdono.
br. All'indomani della guerra, nel novembre del '45, Robert Antelme, che era stato appena liberato da Dachau e aveva appreso della morta della sorella deportata, scrive un lungo articolo circa la sorte da riservare ai criminali tedeschi. Di fronte alle violenze che sono loro inflitte, dichiara l'esigenza assoluta del diritto contro l'istinto di vendetta. Lungi dall'essere un semplice testo di circostanza, "Vendetta?" rappresenta una riflessione di fondo sulla questione del diritto e della sua origine. Antelme ingiunge ai suoi concittadini di rinunciare a qualsiasi vendetta: anche se un uomo è legittimamente privato della sua libertà, deve conservare la sua dignità. Ogni attentato al rispetto della persona umana (foss'anche colpevole) costituisce un atto di barbarie. Con una introduzione di Danielle Cohen-Levinas ed una postfazione di Jean-Luc Nancy.
brossura
OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO. L'AVVENIRE DEL CRISTIANESIMO È FORSE NELL'IMPEGNO CONTRO LE ATTUALI STRUTTURE SOCIALI NEL GRANDE GIUOCO DELLA LIBERTÀ. Informazioni bibliografiche Titolo: Vangelo violenza rivoluzione Grandi temi del cristianesimo moderno Collana: Volume 10 di IDOC Documentinuovi Curatore: Fernando Vittorino Joannes Editore: Milano: Arnoldo Mondadori, 1969 Lunghezza: 259 pagine; 20 cm Soggetti: Cristianesimo e marxismo, Cristianesimo, Rivoluzione, Concezione cristiana, Interpretazione sociale, Saggi, Politica, Cuba, Fidel Castro, Terzo Mondo, Movimenti, Arendt, Filosofia, Teologia, Morale, Etica, America Latina, Fenomenologia, violenza, Fede, Wendland, NordHolt, Blanquart, Dumas, Lentin, Borovoj, Rivoluzioni sociali, Radicalismo, Chiesa, Decolonizzazione, Casalis, Bezerra DE Melo, Concatti, Utopia, Socialismo, Paolo VI, Pacem in Terris, Episcopato, Liberazione, Terzomondismo Parole e frasi comuni America Latina americani attuale base Bogotà Brasile cambiamento Camilo Torres capitalista Chiesa ortodossa russa classe comunità concezione Concilio Vaticano condizioni conferenza confronti contestazione continente coscienza costituito cristianesimo cristiano Cuba culturale uomo diritto economico ecumenico escatologica fede cristiana fenomeno Fidel Castro fondamentale forza Fragoso giustizia globale gruppi guerra guerriglia Hannah Arendt Helder ideologia impegno industriale latino-americani liberazione lotta Marx marxismo masse Medellin mente mezzi mondiale morale nazioni necessario America Latina non-violenza pacifica paesi Paolo rivoluzione politica popolo Populorum progressio posizione potere problema processo radicale realizzare realtà Regno di Dio responsabilità Revolution riforme rivoluzionario Rivoluzione francese rivoluzione politica sociale sacerdoti secolo senso sfruttamento sistema situazione società speranza storia storico strutturale strutture sviluppo tecnica teologia Terzo Mondo totale trasformazione vangelo vescovi violenza XIX secolo
R. Peverelli (a cura di) Valori selvaggi. L'etica ambientale nella filosofia americana e australiana . , Medusa 2005, Copertina plastificata. Tagli e pagine integri. Collana: "La zattera/17". Ottimo (Fine) . <br> <br> <br> <br> 9788876980275
br. Negli ultimi anni fare riferimento all'applicazione di un'etica dei media è un luogo comune che raramente viene messo in discussione. Quali siano però i criteri e le basi normative che giustificano e regolano una tale etica, è una domanda che difficilmente trova una risposta univoca e condivisa. Sullo sfondo variegato e complesso del recente dibattito il presente studio ricostruisce un nucleo centrale di valori messi in rilievo dalla prassi concreta: trasparenza, correttezza, rispetto, responsabilità e competenza. Il punto di partenza della ricerca ricostruttiva è l'analisi di alcuni tra i principali codici internazionali di autoregolamentazione formulati per i diversi agenti mediatici. Il consenso minimale sui valori comuni, che vi può essere identificato, è d'aiuto per giungere a una risposta eticamente fondata e corretta.
br. I "valori morali", intesi come il complesso dei principi naturali universali, sono il collante dei legami familiari e dei rapporti sociali. Se correttamente interpretati e seguiti, i "valori morali" possono mobilitare infinite risorse emotive, che aiutano a superare situazioni di incomprensione, di disagio e di conflitto. È auspicabile che ognuno, nell'agire quotidiano, si ispiri a forti valori morali, onde meglio sviluppare il senso di giusto e di sbagliato, l'idea del bene e del male.
cm. 17 x 24, xii-148 pp. con 12 riproduzioni dattiloscritte. Fondazione Carlo Marchi - Quaderni Illustri giuristi, studiosi e magistrati approfondiscono temi quali la formazione dei giovani, i fondamenti del diritto minorile, principi e valori del costituzionalismo democratico, il multiculturalismo, l?adozione intesa come porta della cultura dell?accoglienza, posti in un rapporto dialogico fra il lavoro svolto dal magistrato, gli ideali della sua generazione, e la contemporaneit? Il volume mantiene viva l?eredit? culturale e umana del giudice Meucci recuperando nell?attualit? un modello progettuale ispirato a valori etici, solidaristici e religiosi. Famous jurists, scholars and judges closely examine the questions of juvenile education, the foundations of juvenile rights, principles and values of democratic constitutionalism, multi-culturalism, adoption seen as a cultural approach to hospitality, in the context of a possible dialogue between the work undertaken by a judge, the ideals of his generation and contemporaneity. Maintaining Meucci?s personal and cultural inheritance the volume revives a project inspired with ethical and religious values and solidarity. 378 gr. xii-148 p.
MOLTO BUONO