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brossura Il volume presenta tre tematiche attuali, scelte e indagate come l'occasione propizia per la verifica e per l'incremento dell'ermeneutica teologico-morale nel settore specifico della bioetica. Questa nuova disciplia, infatti, regista il confluire di differenti approcci di natura disciplinare diversa e conosce nello stesso tempo un forte pluralismo concettuale all'interno del paradigma morale. L'accorto riconoscimento della portata dei singoli "interventi", è premessa per una chiara comprensione della natura stessa della bioetica, a fronte di un suo stato ancora esposto a fraintendimento, sia per la presenza di un "disordine" interdisciplinare, sia per il mancato riconoscimento dell'insufficienza dell'argomentazione etica.
br. Questo libro nasce dall'esigenza di fornire ai lettori gli strumenti filosofici per conoscere i motivi delle scelte, gli aspetti generali delle valutazioni e dei giudizi di valore. Vengono presi in considerazione i diversi tipi di valore e i loro rapporti, con particolare riferimento ai contrasti fra valori e fra scale di valori. Ciò dovrebbe permettere di comprendere maggiormente i punti di vista altrui e le discordanze valutative. Non sempre si può giungere a un accordo, ma è importante capire le motivazioni e i punti di vista dell'altro per ottenere un confronto di opinioni risoluto e autentico.
brossura Come diventare persone migliori? Cosa possiamo fare - noi stessi, i nostri figli e i nostri amici - per diventare gradualmente più virtuosi di quel che siamo? Come, in altre parole, possiamo colmare il divario del carattere? La prima parte dell'opera discute cosa significa avere un carattere buono evirtuoso e difende l'idea che è importante svilupparlo. La seconda parte mostra che molti di noi non hanno un buon carattere (e nemmeno uno cattivo), permettendoci così di riconoscere il grave divario che sussiste tra come siamo realmente e le persone che dovremmo essere. La terza parte del volume propone alcune strategie in questo senso. Sebbene molte di esse siano laiche, il libro si conclude rivendicando la legittimità di prendere in considerazione anche approcci religiosi allo sviluppo del carattere.
brossura Come diventare persone migliori? Cosa possiamo fare - noi stessi, i nostri figli e i nostri amici - per diventare gradualmente più virtuosi di quel che siamo? Come, in altre parole, possiamo colmare il divario del carattere? La prima parte dell'opera discute cosa significa avere un carattere buono evirtuoso e difende l'idea che è importante svilupparlo. La seconda parte mostra che molti di noi non hanno un buon carattere (e nemmeno uno cattivo), permettendoci così di riconoscere il grave divario che sussiste tra come siamo realmente e le persone che dovremmo essere. La terza parte del volume propone alcune strategie in questo senso. Sebbene molte di esse siano laiche, il libro si conclude rivendicando la legittimità di prendere in considerazione anche approcci religiosi allo sviluppo del carattere.
br. La vita è un immenso oceano che ci contiene e ci scuote con il continuo movimento delle sue onde, sempre inafferrabile, impossibile da fissare. Ma da dove viene, e quale logica la muove? Vito Mancuso risale alle origini della nascita e dell'evoluzione di questa vita sulla Terra, proponendo una visione della natura che non procede solo per mutazioni casuali e per egoistiche selezioni competitive, ma è soprattutto il frutto di una continua armoniosa aggregazione il cui senso intrinseco è il bene. Da questa visione «drammaticamente ottimista» in cui la nostra esistenza può sussistere solo in relazione con quella degli altri viventi, Mancuso recupera magistralmente la possibilità di una rinnovata analogia tra uomo e mondo. Ne nasce un'etica della nutrizione e dell'ecologia capace di purificare il nostro corpo, meglio proteggere e custodire il pianeta, offrirci criteri per un consapevole esercizio della libertà. In questa prospettiva il valore di un essere umano non dipende da ciò che ha o che sa, ma da quanto riesce a mettersi al servizio di qualcosa di più grande di sé: dalla sua capacità di aprirsi all'altro, di abbracciare, di amare. È la nuova visione del mondo di cui questa vita ha urgente bisogno per tornare a fiorire.
br. La vita è un immenso oceano che ci contiene e ci scuote con il continuo movimento delle sue onde, sempre inafferrabile, impossibile da fissare. Ma da dove viene, e quale logica la muove? Vito Mancuso risale alle origini della nascita e dell'evoluzione di questa vita sulla Terra, proponendo una visione della natura che non procede solo per mutazioni casuali e per egoistiche selezioni competitive, ma è soprattutto il frutto di una continua armoniosa aggregazione il cui senso intrinseco è il bene. Da questa visione "drammaticamente ottimista" in cui la nostra esistenza può sussistere solo in relazione con quella degli altri viventi, Mancuso recupera magistralmente la possibilità di una rinnovata analogia tra uomo e mondo. Ne nasce un'etica della nutrizione e dell'ecologia capace di purificare il nostro corpo, meglio proteggere e custodire il pianeta, offrirci criteri per un consapevole esercizio della libertà. In questa prospettiva il valore di un essere umano non dipende da ciò che ha o che sa, ma da quanto riesce a mettersi al servizio di qualcosa di più grande di sé: dalla sua capacità di aprirsi all'altro, di abbracciare, di amare. È la nuova visione del mondo di cui questa vita ha urgente bisogno per tornare a fiorire.
br. Spendereste qualcosa in più per saltare una coda? Accettereste dei soldi per farvi tatuare il corpo con messaggi pubblicitari? È etico pagare le persone perché sperimentino nuovi farmaci pericolosi o perché donino i loro organi? E che cosa dire dell'assumere mercenari per combattere le nostre guerre? O del comprare e vendere il diritto di inquinare? O del mettere all'asta le ammissioni alle università d'élite? O ancora del vendere il diritto di soggiorno agli immigrati disposti a pagarlo? Non c'è qualcosa che non funziona in un mondo dove tutto è in vendita? Negli ultimi decenni, i valori del mercato sono riusciti a soppiantare logiche non di mercato in quasi ogni ambito della vita: la medicina, l'educazione, il governo, la legge, l'arte, gli sport, persino la vita familiare e le relazioni personali. Quasi senza accorgercene, sostiene Sandel, siamo così passati dall'avere un'economia di mercato all'essere una società di mercato. In "Giustizia", Sandel si era dimostrato un maestro nell'illustrare con chiarezza e vivacità i complessi dilemmi morali con cui dobbiamo confrontarci nella vita quotidiana. Ora, in questo nuovo libro, affronta una delle massime questioni etiche del nostro tempo e suscita un dibattito finora assente nella nostra epoca ossessionata dai soldi: qual è il giusto ruolo dei mercati in una società democratica e come si fa a tutelare i beni morali e civili che i mercati non rispettano e che i soldi non possono comprare?
br. Se la nascita del sacro viene fatta spesso coincidere con quella della religiosità, la sua esclusiva collocazione nell'ambito delle religioni appare semplicistica. L'ambiguità del termine stesso si riflette in parte in quella del concetto di spiritualità che può prescindere da quello di divino, che si tende invece a considerare come sua parte imprescindibile. Che la crisi odierna del sacro sia coincisa con la nascita di nuovi "culti" può far pensare a uno stretto legame tra i due fenomeni, ma il confine tra sacro e profano è da sempre indefinito. L'avvento della scienza e delle nuove tecnologie ha sicuramente partecipato al processo di desacralizzazione proprio dei nostri giorni. Le neuroscienze hanno inciso profondamente sulla nostra visione della vita, ma più che avere concorso a determinare questo processo hanno obbligato a ridefinire il concetto di sacro. Su questo tema attuale e affascinante si confrontano in questo libro filosofi, teologi, antropologi e neuroscienziati.
br. Se la nascita del sacro viene fatta spesso coincidere con quella della religiosità, la sua esclusiva collocazione nell'ambito delle religioni appare semplicistica. L'ambiguità del termine stesso si riflette in parte in quella del concetto di spiritualità che può prescindere da quello di divino, che si tende invece a considerare come sua parte imprescindibile. Che la crisi odierna del sacro sia coincisa con la nascita di nuovi "culti" può far pensare a uno stretto legame tra i due fenomeni, ma il confine tra sacro e profano è da sempre indefinito. L'avvento della scienza e delle nuove tecnologie ha sicuramente partecipato al processo di desacralizzazione proprio dei nostri giorni. Le neuroscienze hanno inciso profondamente sulla nostra visione della vita, ma più che avere concorso a determinare questo processo hanno obbligato a ridefinire il concetto di sacro. Su questo tema attuale e affascinante si confrontano in questo libro filosofi, teologi, antropologi e neuroscienziati.
brossura "Quattro passi nell'etica" intende proporre un metodo per imparare che cos'è l'etica della professione, ma anche per applicarla nella propria attività lavorativa. Attinge perciò alla tradizione della filosofia morale, come disciplina che spiega i concetti fondamentali dell'etica generale (ad esempio, responsabilità, integrità, eccellenza, giustizia) e dell'etica professionale (come bene comune, uso e abuso del potere, responsabilità sociale d'impresa). Fa però anche riferimento ai risultati delle scienze che studiano il comportamento umano nelle organizzazioni, perché queste ci offrono dei dati essenziali per comprendere come mai il comportamento non etico di pochi può condurre fino all'erosione etica di un'azienda, o in che modo il livello etico dei leader influisce su quello degli altri dipendenti. Il titolo fa riferimento alle quattro tappe fondamentali del metodo proposto, che sono: prendere coscienza dei problemi etici, senza confonderli con i problemi di altra natura; individuare quali standard etici devono essere seguiti; valutare che cosa è giusto fare senza trascurare alcun aspetto eticamente rilevante della situazione; trovare il coraggio di far seguire, alla decisione, l'azione.
brossura "Quattro passi nell'etica" intende proporre un metodo per imparare che cos'è l'etica della professione, ma anche per applicarla nella propria attività lavorativa. Attinge perciò alla tradizione della filosofia morale, come disciplina che spiega i concetti fondamentali dell'etica generale (ad esempio, responsabilità, integrità, eccellenza, giustizia) e dell'etica professionale (come bene comune, uso e abuso del potere, responsabilità sociale d'impresa). Fa però anche riferimento ai risultati delle scienze che studiano il comportamento umano nelle organizzazioni, perché queste ci offrono dei dati essenziali per comprendere come mai il comportamento non etico di pochi può condurre fino all'erosione etica di un'azienda, o in che modo il livello etico dei leader influisce su quello degli altri dipendenti. Il titolo fa riferimento alle quattro tappe fondamentali del metodo proposto, che sono: prendere coscienza dei problemi etici, senza confonderli con i problemi di altra natura; individuare quali standard etici devono essere seguiti; valutare che cosa è giusto fare senza trascurare alcun aspetto eticamente rilevante della situazione; trovare il coraggio di far seguire, alla decisione, l'azione.
Téqui 2006, In-8 broché, 234 pages. Très bon état.
1 Vol. In-8 gr m. pelle con ang., piatti marm. un pò consunti. Alc. fioriture pag. 252 con testo su doppia col PROG 5710 CATT_ATT 20
In-8 (cm 24x17), pp. 270, brossura edit. Data e firma di appartenenza all'interno del piatto posteriore. Minimi segni d'uso, ottimo.
In-16° gr. pp. 143. Bross. edit. ill. a col.
cm. 17 x 24, xiv-290 pp. Fondazione Carlo Marchi - Quaderni Primo tentativo di una visione europea delle politiche legislative di una materia complessa e delicatissima come quella che va sotto il nome di ?bioetica? Le implicazioni di carattere biologico, morale, filosofico e giuridico che presiedono ai molti campi in cui si esprime la bioetica, trovano in Europa una formulazione spesso originale che tende ad esprimersi in princ?pi, se non unitari, certamente non contraddittori tra loro, anzi spesso assai vicini e coerenti. The first attempt towards a European outlook on the legislative policies concerning a complex and delicate matter that goes under the name of 'bioethics'. The implications of a biological, moral, philosophical and juridical nature that preside over the fields in which bioethics is expressed, find in Europe an original formulation that tends to express itself in principles that, if not unitary, are definitely not contradictory and are often very close and coherent amongst themselves. 650 gr. xiv-290 p.
br. Muovendo da un'analisi del senso della storia e dell'ambivalenza di cui sono portatrici le azioni umane, Sartre ricerca le origini della violenza e dell'oppressione come momenti strutturali della storia, descrivendo - nel corso di questo studio ontologico, antropologico e fenomenologico - una serie di "figure" della libertà e dell'oppressione che richiamano l'andamento della fenomenologia dello spirito hegeliana. L'analisi, complessa e ricchissima, porta il lettore alle soglie di una "conversione morale", il cui compito sarebbe quello di superare l'inferno delle relazioni interpersonali descritto ne "L'essere e il nulla", la figura della "generosità" rappresenta un nuovo, fragile paradigma di relazione umana e azione storica.
br. Muovendo da un'analisi del senso della storia e dell'ambivalenza di cui sono portatrici le azioni umane, Sartre ricerca le origini della violenza e dell'oppressione come momenti strutturali della storia, descrivendo - nel corso di questo studio ontologico, antropologico e fenomenologico - una serie di "figure" della libertà e dell'oppressione che richiamano l'andamento della fenomenologia dello spirito hegeliana. L'analisi, complessa e ricchissima, porta il lettore alle soglie di una "conversione morale", il cui compito sarebbe quello di superare l'inferno delle relazioni interpersonali descritto ne "L'essere e il nulla", la figura della "generosità" rappresenta un nuovo, fragile paradigma di relazione umana e azione storica.
ril. In questo numero. Appercezione e noesi: saggi di Mauro Cascio, Alberto De Vita, Giuseppe Gris, Maurizio Maria Malimpensa, Marco Rienzi, Paolo Vodret. Prospettive di filosofia morale: saggi di Lorenzo De Donato, Francesca Annamaria Gambini, Giuseppe Mascia, Tiziano F. Ottobrini, Nazareno Pastorino, Piergiacomo Severini. Altri saggi di Raffaele Maria Campanile, Adalberto Coltelluccio, Marco Deodati, Lorenzo Mizzau, Enrico Palma, Francesco Porchia, Alberto Guido Giovanni Zali. Recensione di Alessandro Montefameglio.
Autori: Jean-Pierre Cléro.
br. Negli ultimi decenni le nostre società sono diventate più repressive, le leggi più severe, i giudici più rigidi, e questo senza che ci sia alcun legame diretto con la criminalità. Didier Fassin si sforza di cogliere, con un'analisi genealogica ed etnografica, la posta in gioco di questo momento punitivo. Per farlo, è necessario aggiornare quello che sappiamo sulla stessa "strana pratica, e la singolare pretesa, di rinchiudere per correggere, avanzata dai codici moderni" di cui parlava Foucault. Quella nuova tecnologia chiamata punizione. Che cosa c'è da punire? Perché abbiamo bisogno di imporre punizioni? E contro chi? Queste tre domande disegnano il campo di un dialogo critico tra la filosofia morale e le teorie del diritto. Con un'indagine sulle diverse configurazioni della punizione nella storia e nelle nazioni, Fassin mostra che non sempre il crimine è stato disciplinato da sofferenze inflitte per legge e che non necessariamente la punizione appartiene a logiche razionali, usate per legittimarla. Per di più, l'inasprimento delle pene e la disuguaglianza nella loro distribuzione rendono la società meno sicura e meno giusta. Quello di Fassin è un saggio attualissimo in tempi di trionfo del populismo, perché offre gli strumenti per una revisione delle premesse che alimentano la passione punitiva e invita a ripensare la sua collocazione nel mondo contemporaneo.
Very Good Turkish Modern cloth bdg. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. 122, [1] p. Psikoloji ve terbiye dersleri. First Edition. Extremely rare.
Tre opere legate in unico volume con tre distinti frontespizi. Le opere furono pubblicate come appunti per i licei ma rappresentano un ottimo testo di filosofia. Ottimo esemplare totalmente coevo Mezza tela coeva con angoli, piatti marmorizzati, pp.116,81,128, in 16°
In 8', br. ed. pp. 275, Lievi segni d'uso alla cop., interno in buono stato, leggero ingiallimento ai margini e ai tagli.