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ill., br. Il fattore strategico del futuro nella società della conoscenza, delle pratiche dei saperi e dei mondi digitali, è la qualità del capitale umano e delle relazioni che le danno forma organizzata, non solo la disponibilità di materie prime o di tecnologie avanzate. Forme organizzative coinvolgenti e partecipative, costruttive di un nuovo Umanesimo del Lavoro per realizzare un senso condiviso del nostro inesausto apprendere ad apprendere per prosperare insieme. Obiettivo di questo saggio è quello di fare luce su questa evoluzione che riporta la persona al centro dei processi guardando ai rapporti tra organizzazioni, digitalizzazione ed emozioni, per ricongiungere ciò che il fordismo aveva separato: macchine e uomo, intellettuale e manuale, mente corpo e coscienza, intelligenza ed azione, individuo e comunità. Alla ricerca di un benessere senza aggettivi che non si accompagna alla semplice crescita del reddito e, che le organizzazioni dinamiche possono aiutare valorizzando i fattori emozionali e le molteplici intelligenze umane e gruppali, esplorandone i potenziali e offrendo costruttivamente responsabilità e collaborazione nella consapevolezza tra "mindfulness" e "sensemaking". Una trasformazione ormai necessaria delle organizzazioni per ricostruire un senso di appartenenza aziendale come bene comune che richiede forme "forti" di partecipazione diretta e indiretta alla generazione di valore per nuove forme di creatività al servizio di employeeship per una prosperità condivisa di un'impresa come ecologia.
br. Nel 1647, al crepuscolo del Siglo de Oro, appare a Huesca, nell'Aragona, un sottile libro in-12°, opera di un Lorenzo Gracián dietro al quale si celava un teologo gesuita dalla solida fama di scrittore, Baltasar Gracián. Nessuno poteva prevedere che quei trecento aforismi avrebbero esercitato in Europa - grazie soprattutto alla traduzione-travisamento di Amelot de la Houssaie, dedicata a Luigi XIV nel 1684 - un'influenza immensa, sino a diventare un classico dell'educazione del gentiluomo, amato da Schopenhauer (che volle tradurlo) e apprezzato da Nietzsche. Ma che cos'era in realtà l'Oracolo manuale (cioè 'maneggevole, di facile consultazione')? Per capirlo, non abbiamo che da affidarci a Marc Fumaroli, il quale, in un illuminante saggio, ci rivela come l'Oracolo, trasformato da Amelot in una collezione di tattiche mondane, fosse qualcosa di infinitamente più audace e innovativo. Fondandosi sulla lezione della saggezza antica e sull'umanesimo teologico della Compagnia - sulla fiducia, dunque, nella cooperazione della natura e della grazia -, in opposizione al rigorismo giansenista, con quel libretto dallo stile conciso e concentratissimo Gracián intendeva infatti offrire alle grandi anime libere un viatico per affrontare vittoriosamente i pericoli e le insidie di un mondo degradato - e per imprimere il loro marchio nella vita politica e civile. Non una regola, dunque, ma uno stile, sorretto dalla conoscenza di sé e degli uomini non meno che dall'eleganza delle maniere e dal gusto raffinato, dal sapere enciclopedico e dalla solidità del giudizio, dalla docilità della volontà e dalla più calibrata riservatezza.
brossura Un caleidoscopio di riflessioni su eventi e tematiche di grande attualità, figlie dei nostri tempi e delle difficoltà della società odierna. I problemi trattati sono il terrorismo, false informazioni, integrazione fra i popoli. Concetti come democrazia e libertà sono profondamente in crisi, mentre le persone si mostrano distratte su temi fondamentali, la deriva civile prende sempre più forma e sembra inarrestabile. La crisi socio-economica ha cancellato il passato e la nostra storia. Spiritualità e realtà si scontrano nella ricerca di nuovi cardini comunitari basati su valori di fratellanza e comuni intenti.
Milano, E. Sonzogno, 1882, in-16, tela editoriale con fregi, pp. 94, (18)."Biblioteca Universale".
br. Open Diplomacy racconta una storia di diplomazia economica vissuta all'interno dell'azienda Enel e analizzata da un punto di vista originale e innovativo. Partendo dall'esperienza professionale maturata presso la più grande utility europea, il libro esplora il rapporto pubblico-privato in chiave di open innovation e la sua importanza ai fini della competitività dell'ecosistema nazionale. Ripercorrendo la trasformazione di Enel, articolata nella nuova filosofia strategica Open Power e illustrata con numerosi esempi e storie di successo, il progetto vuole offrire una visione pragmatica, aperta ed interconnessa della diplomazia economica nell'era digitale, nella quale le relazioni internazionali sono ripensate anche in chiave geo-economica. La tesi, posta in filigrana, è che la diplomazia economica abbia un ruolo decisivo nel processo di internazionalizzazione delle imprese e di posizionamento del Paese. Questa tensione alla creazione di valore pubblico, centrato su innovazione e sostenibilità, è tanto più attuale alla luce delle circostanze determinate dal Covid-19 e dell'esigenza di un rilancio economico, in una logica di ridefinizione delle dinamiche competitive e delle relazioni fra i diversi attori del Sistema. Una diplomazia economica "aumentata", per così dire, che superi le antiche tutele dello status e si metta in gioco per cocreare valore, interagendo costantemente con i propri stakeholder, pubblici e privati. Prefazione di Henry Chesbrough.
br. L'onestà è una cosa troppo seria per lasciarla in mano a politici e amministratori non sempre educati ai temi etici. Peraltro, il concetto di onestà non si limita al significato economico che definisce onesto chi non ruba, non froda e non corrompe, ma è molto più articolato. Obiettivo di questo libro è restituire un po'della ricchezza di sensi del sostantivo onestà, dell'aggettivo onesto e dell'avverbio onestamente, dal punto di vista storico come da quello concettuale. Scopriremo che onestà ha a che fare con intenzioni, motivi e disposizioni del carattere e del comportamento di una persona. Ma è importante possedere tali tratti del carattere e dimostrarli nel comportamento? E rilevante che una persona sia onesta? Potrebbe essere più significativo che sia compassionevole o generosa. E che cos'è davvero l'onestà? E una virtù? E l'onestà delle donne è diversa da quella degli uomini? A tali domande risponde l'autrice. Se poi le risposte serviranno anche a farci diventare più onesti, è tutto da vedere.
pp. 229, cm 20x11, brossura, Gli Struzzi, 566. Nuovo.
br. La "green economy" e i suoi cantori hanno prefigurato, per il post-pandemia, un "capitalismo dal volto umano". Paolo Cacciari ci mette in guardia dalla retorica del capitalismo in salsa verde, a maggior ragione in epoca di Coronavirus: "C'è una contraddizione insuperabile -spiega- tra economia di mercato e natura, un conflitto irriducibile tra capitalismo e sostenibilità ecologica. Nessuna green revolution sarà quindi possibile senza una trasformazione sistemica del contesto socio-economico. L'estrazione del profitto da ogni cosa non farà che spostare sempre più in avanti i limiti della capacità di carico dei cicli vitali naturali del pianeta. Avvicinando l'ecocidio". La transizione verde del resto è già in corso, ma è sapientemente guidata dal "capitale", che attribuisce un valore (o meglio un prezzo) alla natura e usa i temi ambientali come leva competitiva. E il "decoupling", la magica separazione della curva dell'aumento del Pil dalla curva delle pressioni ambientali è solo un miraggio. È invece tempo di cambiare davvero paradigma, con una "conversione ecologica" che connetta il riconoscimento e il rispetto dei cicli naturali della vita alla lotta alle diseguaglianze globali. Ha collaborato Aldo Maria Femia, per il capitolo 4.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI GENERALI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, QUALCHE MACCHIETTA/FIORITURA. RARO. Si può constatare che oggi è l'uomo ad essere un costante pericolo per se stesso e per il mondo che lo circonda. Le sfide a cui sono sottoposte l'umanità e la natura rischiano di pregiudicare irrimediabilmente la sorte delle future generazioni. Secondo l'espressione di Nietzsche, e molto più rapidamente di quanto egli potesse immaginare, «il deserto avanza» nel mondo occidentale. È necessario, dunque, il recupero dell'uomo. della sua identità personale, della comunità in cui vive, dello Stato, della verità e del senso della vita. «Oltre lo smarrimento» ci offre in forma sistematica la visione di una dimensione antropologica della società, fondata su un umanesimo della persona, per un verso soggetto da sempre di rifiuto e di rinnegamento e per l'altro di razionalità e di speranza. ANTONIO PIERETTI è ordinario di Filosofia teoretica presso l'Università di Perugia. Per un decennio vi ha insegnato anche Filosofia del linguaggio e Storia della filosofia. Fra le sue opere ricordiamo: Analisi linguistica e metafisica. Milano 1968 (Premio Città di Varese): L'argomentazione del discorso filosofico, L'Aquila 1970, Le forme dell'umanesimo contemporaneo, Roma 1976: I problemi della filosofia, Roma 1984; La filosofia del dialogo da Buber a Lévinas. Assisi 1990; Introduzione, traduzione e commento di Agostino, Il Maestro, Roma 1990. Descrizione bibliografica Titolo: Oltre lo smarrimento. Linee di antropologia sociale Autore: Antonio Pieretti Editore: Roma: Edizioni Dehoniane, Luglio 1992 Lunghezza: 116 pagine; 20 cm ISBN: 8839604375, 9788839604378 Collana: Collana di formazione sociale e politica Soggetti: Religione, Antropologia sociale, Psicologia, Società contemporanea, Comunità, Umanesimo personocentrico, Filosofia morale, Metafisica, Ermeneutica, Umanistica, Modernità, Tecnica, Smarrimento, Identità, Decadenza, Europa, Hans Jonas, Responsabilità, Etica, Civiltà tecnologica, Comportamento, Nostalgia, Efficienza, Pluralità, Persona, Vita sociale, Bene comune, Valori, Stato, Democrazia formale, Partecipazione, Politica, Potere, Popolo, Autorità, Utopia, Libertà, Diritti umani, Speranza, Comunicazione, Relazioni sociali, Individuo, Solitudine, Morte, Senso, Solidarietà, Razionalità, Antiumanesimo Postmoderno, Postmodernismo, Spaesamento, Felicità, Violenza, Crollo delle ideologie, Ragione, Sant'Agostino, Emmanuel Mounier, Jacques Maritain, Personalismo, Linguaggio, Natura, Rischio, Individualismo, Personalismo, Unicità, Irripetibilità, Unione, Relazionalità, Ulteriorità, Trascendenza, Etnocentrismo, Dialogo interculturale, Esistenza, Scienza, Verità, Relativismo, Tempo, Cultura, Meditazioni, Tecnologia, Eguaglianza, Differenze, Altro, Diversità, Dignità, Televisione, Nichilismo, Colpa, Giustizia, Istituzioni, Parresia, Alla ricerca dell'uomo, Analisi antropologica, Crisi, Tradizione, Pensiero credente, Globalizzazione, Saggi filosofici, Comunitarismo, Bene comune, Rivoluzione, Fede, Religione, Holderlin, Inquietudine, Kafka, Camus, Agire, Habermas, Apel, Luigi Sturzo, Baudrillard, Jean-Marie Domenach, Marxismo, Ricoeur, Popper, Libri Vintage Fuori catalogo, Religion, Social anthropology, Psychology, Contemporary society, Community, Personocentric humanism, Moral philosophy, Metaphysics, Hermeneutics, Humanities, Modernity, Technique, Loss, Identity, Decadence, Europe, Responsibility, Ethics, Technological civilization, Behavior, Efficiency, Plurality, Person, Social life, Common good, Values, State, Formal democracy, Participation, Politics, Power, People, Authority, Freedom, Human rights, Hope, Communication, Social relations, Individual, Loneliness, Death, Sense, Solidarity, Rationality, Postmodern antihumanism, Postmodernism, Disorientation, Happiness, Violence, Collapse of ideologies, Reason, Saint Augustine, Personalism, Language, Nature, Risk, Individualism, Personalism, Uniqueness, Unrepeatability, Union, Relationality, Furtherity, Transcendence, Ethnocentrism, Intercultural dialogue, Existence, Science, Truth, Relativism, Time, Culture, Meditations, Technology, Equality, Differences, Other, Diversity, Dignity, Nihilism, Guilt, Justice, Institutions, Parrhesia, In search of man, Anthropological analysis, Crisis, Tradition, Believer thinking, Globalization, Philosophical essays, Communitarianism, Common good, Revolution, Faith, Religion, Restlessness, Act, Books Out of print
brossura Il presente lavoro cerca di operare una diagnosi intorno ai crocevia dell'etica. L'indagine mira a enucleare le ragioni della crisi attuale del mondo morale, e nel contempo intende perseguire una intelligenza approfondita della sostanza morale e dei suoi fondamenti. L'esibizione di modelli etici proposti via via dal pensiero europeo del Novecento (da M. Blondel a M. Weber, da D. Bonhoeffer a S. Weil e H. Arendt) viene svolta per attestare la comprensione della realtà etico-morale su una base non facilmente attaccabile dal dilagante relativismo morale dei nostri giorni. Due quesiti formano la trama di fondo del lavoro: quali sono i crocevia dell'etica ravvisabili nell'attuale fase storica? E che rapporto c'è tra questi crocevia e la crisi dell'etica? A questi due interrogativi si tenta di dare una risposta ragionata nella seconda parte di questo lavoro, dedicata appunto alle strutture portanti dell'ethos umano, al di là dei differenti modelli etici teorizzati e delle soggiacenti visioni del mondo.
Molti economisti ritengono che l'economia sia una "zona franca" dal punto di vista etico, oppure che essa, pur sollevando questioni eticamente rilevanti, dovrebbe tenerle al di fuori del proprio ambito di indagine. Il volume intende confutare questa posizione, argomentando la natura comune di etica ed economia e mostrando non solo la fecondità, ma anche la necessità del loro rapporto. A tal fine viene intrapresa una serrata critica dei concetti portanti della teoria economica mainstream e del modello antropologico alla sua base, quello dell'homo oeconomicus, del quale viene mostrato il forte riduzionismo. Per andare oltre l'homo oeconomicus, l'autrice, sviluppando le riflessioni di Amartya Sen e Martha Nussbaum e articolando il sostrato etico-antropologico dell'approccio delle capacità, propone un inedito modello di agente economico, articolato intorno alla nozione di ricchezza antropologica e volto a restituire all'economia il ruolo che le è più proprio, quello di mezzo per la promozione del bene dell'individuo e della collettività. Autori: Benedetta Giovanola.
ill., br. "L'Economia Mista è un sistema poggiato sui pilastri di una democrazia reale e partecipativa, non su una democrazia formale in cui gli pseudo-rappresentanti del popolo non sono altro che soci e complici del potere economico." "In una democrazia partecipativa lo Stato non sarà un ente slegato dagli individui, ma diventerà una sorta di Stato Coordinatore, una specie d'intelligenza sociale che veglierà sugli interessi dell'insieme." "In un Sistema di Economia Mista lo Stato garantirà l'uguaglianza di opportunità, senza che la capacità economica sia sinonimo di potere sulle persone e senza che il benessere economico sia sinonimo di una sfrenata corsa consumista."
Very Good English Ogullara armagan. Ahlaki ana ve baba haklari., Alasonyali Mehmed Cemal, Amedi matbaasi, Ist., 1928. Hardcover. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). 231, [1] p. In Ottoman script. Ozege: 756.
Un libro che ci riporta al senso esatto dell'esistenza. Un sguardo in avanti sulla vita di ognuno di noi.
Un libro che ci riporta al senso esatto dell'esistenza. Un sguardo in avanti sulla vita di ognuno di noi.
Avertissement sur cette ?dition - Avis de l'?diteur, Mr. De Fortia - Table des mati?res, contenues dans les Maximes, le Pens?es, et les R?flexions du duc de la Rochefoucault 1 22x13,5 cm., legatura editoriale muta, pp. VIII, 370, marginose e non refilate, con barbe, in lingua frqancese, manca dorso, s.d., e gore ai margini delle prime pagine, buone condizioni.
brossura Le tematiche economiche e finanziarie, mai come oggi, attirano la nostra attenzione, a motivo del crescente influsso esercitato dai mercati sul benessere materiale di buona parte dell'umanità. Ciò reclama, da una parte, un'adeguata regolazione delle loro dinamiche, e dall'altra, una chiara fondazione etica, che assicuri al benessere raggiunto quella qualità umana delle relazioni che i meccanismi economici, da soli, non sono in grado di produrre. Simile fondazione etica è oggi richiesta da più parti ed in particolare da coloro che operano nel sistema economico-finanziario. Proprio in tale ambito, si palesa infatti il necessario connubio fra sapere tecnico e sapienza umana, senza di cui ogni umano agire finisce per deteriorarsi, e con cui invece può progredire sulla via di un benessere per l'uomo che sia reale ed integrale.
Menocchio,Padova 1575-1655, faceva parte della Compagnia di Ges?. fu professore di Sacre Scritture e di Teologia morale a Milano 1 19x15 cm., legatura in piena pergamena, frontespizio in nero e rosso, in antiporta bella veduta a piena pagina di citt? fluviale (Augusta), pagg.(4), 514 (3), testatine, capilettera incisi su legno, in gotico, in lingua tedesca, alcune pagine brunite, annotazioni ai margini, chiuso da due fermagli in parte metallici. Piccolo strappo al dorso, mancano le carte: 33, 111, 267, 269, 277; le pagg. 377-384 sono collocate dopo pag. 392, pagine 325-326-327-328 non numerate, alcune macchie rosse alle pagine 325.326-327-328. Alcuni scarabocchi a matita in fine, ex libris manoscritto. Buone condizioni.
(Etica - Costume - Storia - Società) Due volumi in 16° grande (cm 18,5x11,5), legatura coeva in mezza pelle, titolo, fregi e filetti in oro al dorso, pp. XIX,(1),268 ; 275,(1). Leggerissime ed insignificanti fioriture, esemplare ben conservato. Sul frontespizio stampata una citazione tratta da '' L'Art poétique'' di Nicolas Boileau.
brossura Il trattato sulle virtù teologali, dopo un periodo di dimenticanza, sta ritrovando un posto di rilievo nella riflessione e nell'insegnamento della teologia sistematica. La fede, la speranza e la carità, la cui trattazione era dispersa in differenti luoghi del curriculum degli studi teologici, avevano perduto la loro originaria unità. Tale dispersione rendeva assai difficile cogliere il valore strutturante delle virtù teologali per l'esistenza cristiana. In questo volume l'Autore cerca di ricondurre le tre virtù alla loro funzione, mostrando che la riflessione su di esse non può essere confinata nell'antropologia teologica e nemmeno nella teologia spirituale, bensì ha il suo luogo proprio al tempo stesso nella cristologia, nella pneumatologia e nell'antropologia. Il trattato si configura quindi come un ponte gettato tra aspetti diversi della riflessione teologica e intende orientare tali aspetti verso il centro prospettico della teologia, costituito dall'esistenza cristiana nella sua imprescindibile dimensione ecclesiale. In tal modo, attraverso una lettura attenta della Scrittura e della storia del pensiero cristiano, la dottrina delle virtù teologali si presenta come plausibile proposta di soluzione a un problema che da alcuni anni la ricerca critica sta di nuovo affrontando: comprendere l'intreccio misterioso e fecondo tra l'azione santificante di Dio e le scelte della persona umana.
br. Il volume indaga la responsabilità morale dei ricercatori di fronte alle sfide della scienza contemporanea, e dedica particolare attenzione alla ricerca biomedica che coinvolge materiale biologico di origine umana e dati correlati. Nel corso della seconda metà del Novecento, profondi e rapidi cambiamenti nel modo di lavorare dei ricercatori e nel tipo di conoscenze che si acquisiscono hanno configurato un contesto di ricerca che si discosta molto dai canoni consolidati della scienza accademica. Di qui il bisogno di ripensare l'ethos dello scienziato considerando tre principali aree di riflessione: la bioetica, la cosiddetta cattiva condotta nella ricerca e la relazione tra scienza e democrazia. Entro un simile scenario, il dibattito etico e bioetico sull'impiego di materiale biologico e dati sensibili in progetti scientifici costituisce un efficace "caso di studio" per mettere a fuoco le innovative sfide etiche nella ricerca degli inizi del XXI secolo. Si tratta di un nuovo territorio di indagine nella relazione tra etica, scienza e società. In modo particolare viene esaminato il dibattito su quale modello di consenso informato e di governance sia appropriato per le biobanche di ricerca, evidenziando l'esigenza di considerare forme di partecipazione attiva dei soggetti coinvolti.
RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO: LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO, MAI SFOGLIATO. L’inculturazione, i mezzi della comunicazione sociale la crisi ecologica, il dialogo tra le chiese e le religioni sull’ethos umano-sociale stanno cambiando sempre più l’immagine del nostro mondo, il villaggio globale. L’autore ricerca la fondazione e l’animazione di questi temi nella Parola di Dio che, come afferma la Costituzione dogmatica sulla Divina Rivelazione, costituisce l’anima anche della teologia morale, che deve “illuminare la sublimità della vocazione dei fedeli in Cristo e il loro obbligo di portare frutto nella carità per la vita del mondo”. Questa riflessione sulla morale vuole inserirsi nella realtà unitaria del mistero della fede, confessata, celebrata e vissuta. Un’altra connotazione è la sua dimensione storico-narrativa. La parola di Dio viene incontro agli uomini per dialogare con loro e così comprenderli, illuminarli e salvarli, in tante piccole o grandi storie, che insieme fanno l’unica storia dell’Alleanza salvifica di Dio con la sua umanità nel Cristo. Infine la razionalità etica, anch'essa espressione di una morale rinnovata secondo il Concilio Vaticano II, comporta di necessità l’attenzione e il dialogo con i dati fondamentali dell’antropologia scientifica, delle scienze sociali, antiche e nuove, e dell’etica laica; scienze, queste che segnano profondamente i temi trattati e costituiscono gran parte della cultura e civiltà contemporanea. Descrizione bibliografica Titolo: Nuovi temi di morale sociale: culture, comunicazioni, ecologia, chiese e religioni Autore: Giobbe Gazzoni Editore: Roma: Città nuova, 1994 Lunghezza: 268 pagine; 21 cm ISBN: 8831132288, 9788831132282 Collana: Volume 28 di Collana di teologia Soggetto: Teologia, Società, Aspetti etici e morali, Morale dottrina sociale, Chiesa, Cristianesimo, Ecumenismo, Nostra aetate, PANIKKAR, PINTO DE OLIVEIRA, ZAGO, WESTERMANN, LUKACS, MOLTMANN, SPERANZA, FERREIRA DA SILVA, CARRIER, Etica, Metafisica, Saggistica
cm. 17 x 24, xii-352 pp. con 2 tavv. f.t. a colori. Fondazione Carlo Marchi - Quaderni Il volume raccoglie percorsi tematici di approfondimento e proposte di fruibilit? didattica relativi all?affascinante e complesso tema della speranza, in alcune delle sue possibili declinazioni: speranze ecologiche, speranze antropologiche, speranze politiche. I laboratori didattici sono stati elaborati in comune da studenti, insegnanti (in servizio e in formazione) e docenti universitari che hanno partecipato alla VI edizione del Novembre Stenseniano, organizzato dalla Fondazione Stensen di Firenze. A collection of advanced thematic studies and proposals for educational programs relating to the fascinating and complex topic of hope as expressed in ecology, anthropology and politics. The educational workshops were held jointly by students, teachers (both in-training and in-service) and lecturers who attended the 6th Edition of Novembre Stenseniano, organized by the Stensen Foundation of Florence. 826 gr. xii-352 p.
27 cm, br. edit, p. 94, diverse ill. in nero
Paris, Librairie Fischbacher - Montbéliard, V. Barbier, 1886, in-16, mz. tela primi del '900, titolo oro al dorso, pp. (2), 318, (2). Timbro: "Villa Trollope - Pension Me Namée, P.za Indipendenza, Firenze. Edizione originale.