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brossura Un libro che invita a riflettere in modo nuovo sul fenomeno della globalizzazione, con attenzione al nostro stile di vita e l'invito a cogliere la sfida di un nuovo ordine mondiale rispettoso della dignità di tutti i popoli.
in12, 141 pages, broche, couv. Bel exemplaire [MI-2]
42563Paris, Ernest Flammarion 1911, 185x120mm, 327pages, broché. Bon état.
109352Paris - Lausanne, Editions Obsidiane - L’Age d’Homme 1992, 240x170mm, 172pages, cartonnage souple sous jaquette de l’éditeur.
65375Paris, Editions Aubier Montaigne 1970, 245x180mm, 584pages, broché. Nom du possesseur sur la page de garde supérieure. Bon état.
65339Paris, P.U.F. Presses Universitaires de France 1978, 215x135mm, 191pages, broché. Couverture à rabats. Très bon état.
in-8°, 361 pages, notes, broche, couverture illustree plastifiee. Tres bel exemplaire [CA-13]
1973100812Les Hautes Plaines de Mane, Haute-Provence, Robert Morel 1973 In-16 15 x 14 cm. Reliure éditeur simili-cuir rouge, titre doré sur le dos et le premier plat, 334 pp., annexe. Exemplaire en très bon état.
127256aafEditions Saint-Augustin, 2000, gr. in-8vo, 393 p., brochure originale.
in 8°, pp. XII, 245, bross. edit. ill.; "Biblioteca di cultura moderna", traduz. di M. Valentini-Pfeiffer e A. La Piana dell'Univ. di Stato dell'Illinois; l'etica e la morale nelle religioni e nella cultura indiana;. 213/21
copertina flessibile, sporadiche sottolineature. cod. ik1
Milano, Edizioni di Comunità, 1949. Prima edizione italiana. Traduzione di Agostino Miggiano. In 8vo (cm. 22,5); brossura originale con titoli al piatto e al dorso; pp. 342, (2). Buono stato di conservazione. PAx
8°, br. (dorso rifatto), pp. 158.
125435aafFédération des consommateurs, 2008, in-8vo, 157 p., brochure originale.
8°, br. edit., pp. 22. Estratto originale.
93279aafParis, Ellipses, 2003, in-8vo, 221 p., brochure originale illustrée.
in 4°, 3 parti, ciascuna con un frontespizio con marca tipografica incisa su legno, pp. 140 (con una tav. nel testo); 227; 262 ;1cb (la parte terza è rilegata prima della parte seconda). Antiporta figurata finemente incisa su rame Legatura in piena pergamena molle coeva con titolo manoscritto al dorso. Fori di tarlo passante su alcune pagine al margine bianco, alcune gore di umidità. Opera complessa e singolare del dotto gesuita bolognese mario Bettini (1582-1657), noto soprattutto per le sue opere di matematica e prospettiva, ma anche astronomo (Giovanni Riccioli nel 1651 gli dedica un cratere lunare) e, come dimostra nel Lyceum, erudito in poesia classica, metrica, politica. Il libro porta un riferimento al Cristo alla Colonna di Federico Zuccari; tra gli altri titoli: In eutrapeliarum poeticarum libros leges metricae, Astraea panegyricus in annuo funere Ranutii Farnesii Parmae Placentiae Castri ducis, Synopsis in disceptationes de politica seu regia felicitate, Synopsis in coronam regiam, Fragmenta et promptuaria moralia, Cernulati sive de bono mali, Paradisus ecc. Fantuzzi II, 166.
2012100151034MEDIASPAUL 2012 152 pages in8. 2012. Broché. 152 pages. Dans cet ouvrage Enzo Bianchi moine et théologien enseigne l'art oublié du combat spirituel du discernement et de la résistance à la tentation. Il propose un chemin de liberté et d'amour pour construire une forte personnalité humaine et spirituelle en s'opposant au relativisme éthique contemporain
br. Il parallelismo che nella visione di Calogero si dà tra storia della logica e storia dell'etica costituisce il motivo teorico soggiacente ai dieci saggi raccolti in questo volume, la prima parte dei quali è dedicata al problema logico, la seconda a questioni etiche. Pur incentrati sul pensiero greco (Presocratici, Sofisti, Socrate, Platone, Aristotele, Seneca, Epitteto), lo trattano allargando la loro considerazione alla filosofia moderna (Constant) e contemporanea (Hegel). In capo alla prima è Aristotele, con la sua concomitante presenza di una logica dianoetica e di una logica noetica, fuse e confuse poi nel concetto di logica classica, che da Aristotele fa sentire la sua presenza fino a Hegel e ancora oltre. In capo alla seconda è Socrate, con la sua concreta unità teoretico-pratica dell'agire, e la sua storia è certamente anche la storia della perdita di quella sintesi e della conseguente emersione di posizioni unilaterali, contrasti e dualismi che tuttavia possono condurre, attraverso la matura coscienza dei termini della distinzione, a ristabilire la necessità della risoluzione del teoretico nel pratico: principio cardine della riflessione filosofica di Calogero. Questo libro costituisce una introduzione propriamente teoretica al problema logico nell'Antichità, ricco di contributi sul problema etico sia dal punto di vista storico che teoretico. Introduzione Aldo Brancacci.
br. Il parallelismo che nella visione di Calogero si dà tra storia della logica e storia dell'etica costituisce il motivo teorico soggiacente ai dieci saggi raccolti in questo volume, la prima parte dei quali è dedicata al problema logico, la seconda a questioni etiche. Pur incentrati sul pensiero greco (Presocratici, Sofisti, Socrate, Platone, Aristotele, Seneca, Epitteto), lo trattano allargando la loro considerazione alla filosofia moderna (Constant) e contemporanea (Hegel). In capo alla prima è Aristotele, con la sua concomitante presenza di una logica dianoetica e di una logica noetica, fuse e confuse poi nel concetto di logica classica, che da Aristotele fa sentire la sua presenza fino a Hegel e ancora oltre. In capo alla seconda è Socrate, con la sua concreta unità teoretico-pratica dell'agire, e la sua storia è certamente anche la storia della perdita di quella sintesi e della conseguente emersione di posizioni unilaterali, contrasti e dualismi che tuttavia possono condurre, attraverso la matura coscienza dei termini della distinzione, a ristabilire la necessità della risoluzione del teoretico nel pratico: principio cardine della riflessione filosofica di Calogero. Questo libro costituisce una introduzione propriamente teoretica al problema logico nell'Antichità, ricco di contributi sul problema etico sia dal punto di vista storico che teoretico. Introduzione Aldo Brancacci.
A CURA DI GIUSEPPE CANTILLO E FULVIO TESSITORE GUIDA EDITORI 1993 228 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO Con l'apparizione di questo terzo volume termina l'edizione italiana di quest'opera fondamentale del pensiero contemporaneo. Lo storicismo e i suoi problemi rappresenta, senza dubbio e in più sensi, la sistemazione conclusiva delle esigenze ed elaborazioni teoriche avvertite e costruite da Troeltsch nel corso della sua lunga e in tensa vita di ricerca. Con consapevolezza nietzscheana, Troeltsch espone qui l'utilità e il danno, la malattia e la virtù dello storicismo. L'elencazione impietosa dei «pericoli» e «gran vizi» dello storicismo si accompagna con la coscienza della novità imprescindibile della «rivoluzione» storicistica, che appare qui come una costellazione spirituale in scritta nel compimento della modernità. La costruzione teorica dell'opera si lascia indicare in tre nuclei principali cui risponde la suddivisione in tre volumi in questa edizione italiana: i linea menti di una logica formale e di una filosofia materiale della storia, l'analisi del concetto di sviluppo storico, la proposta dell'ideale di una nuova sintesi della cultura europea. IV Sulla costruzione della storia della cultura europea 1. Sviluppo e costruzione Vi sono dunque due temi principali della filosofia mate riale della storia: la sintesi culturale del presente e la storia universale. Entrambe stanno in una stretta connessione reciproca. La prima costituisce il presupposto soggettivo e l'ideale, determinante la selezione, della storia universale, la seconda lo sfondo obiettivo ed il materiale concreto della sintesi culturale. È un rapporto di determinazione reciproca e di reciproca dipendenza, dunque un rapporto circolare. Allo stesso modo, noi misuriamo le rotazioni del sole e quelle della terra dalla regolarità dell'ammontare delle ore e quest'ultima dalla regolarità delle prime. Tali determinazioni circolari non si possono mai evitare, laddove si vada ai fondamenti ultimi. Anzi, esse sono determinazioni circolari solo quando si parta dal presupposto della insicurezza di un elemento e si voglia oltrepassarla con l'aiuto dell'altro elemento. Esse non sarebbero tali, se si potesse presupporre uno sguardo intuitivo, che colga e comprenda simultaneamente entrambi afferrando insieme l'uno con l'altro. Solo perché non ci è data una tale simultaneità, e dobbiamo iniziare sempre a partire dall'uno o dall'altro, per pensarli solo successivamente in unità, sorge per noi la circolarità. In verità, però, anche per noi un tale sguardo intuitivo costituisce la soluzione del circolo e già l'inizio del l'intera posizione del problema. Esso sguardo, solo per... Parole e frasi comuni ambito apriori base Cantillo causalità comprensione concetto di sviluppo configurazione connessione considerazione contenuto coscienza costituisce Cristianesimo criteri cultura culturale del presente dell'individuale dell'umanità determinata divenire dottrina dei valori empirica Ernst Troeltsch esso etica eventi filosofia della storia filosofia materiale fondamentale fondamento formale formazione generale Geschichte H.G. Wells Hegel Historismus Ibid ideali idee indivi individualità intemporaleintuitiva Kant l'idea Leipzig logica della storia logica formale marxismo materiale della storia Max Weber mediante mente metafisica metalogica moderna monismo Nietzsche nuovo oggetti positivismo posizione possibile possono presupposti principio problema processo proprio psichici psicologia punto di vista puramente Ranke rapporto razionale realizzazione realtà Rickert risultato Romanticismo scaturisce scientifica scienze della natura scienze naturali senso significato singoli sintesi culturale sistema di valori situazione sociologia spirito spirituale storia universale storiografia tale teleologia tendenze Tubingen totalità tratta Troeltsch trova ultima istanza validità valutazione Soggetti: Filosofia della storia, Storicismo, Welpolitik, Humanitat, Cultura europea, Periodizzazione, Costruzione, Etica, Cristianesimo, Religioni, Politica, Patriottismo, Diritto naturale, Europeismo, Windelband, Hegel, Marxismo, Metafisica, Positivismo, Psicologismo, Max Weber, Dialettica, Teleologia, Razionalismo, Neokantismo, Kant, Universalità, Nietzsche, Meinecke
in-8°, pp. 164-(1). Leg. In tela con tassello titolato in oro al dorso. Dedica autografa dell'autore sul front.
br. "Lo stato di emergenza" si propone come una raccolta dei principali interventi sulla crisi pandemica da parte del filosofo Andrea Zhok, pensatore refrattario a ogni conformismo che da tempo anima il dibattito pubblico e le arene mediatiche. La riflessione di Zhok muove dalla volontà di ampliare gli spazi del dialogo, la circolazione delle informazioni e le occasioni di dibattito, ponendosi come una denuncia sferzante della nostra società - quella delle "post-democrazie" e della loro deriva - dove si preannuncia un cambiamento di paradigma attraverso l'utilizzo di una sistematica governance emergenzialista. Mettendo in discussione i recenti provvedimenti politici, Zhok porta alla luce la pericolosità delle procedure in atto, avvertendo come la crescita di un clima dogmatico e censorio, dove ogni forma di dissenso viene zittita, non possa che condurre al collasso dei principi democratici di dialogo, mediazione e inclusione.
br. "Lo stato di emergenza" si propone come una raccolta dei principali interventi sulla crisi pandemica da parte del filosofo Andrea Zhok, pensatore refrattario a ogni conformismo che da tempo anima il dibattito pubblico e le arene mediatiche. La riflessione di Zhok muove dalla volontà di ampliare gli spazi del dialogo, la circolazione delle informazioni e le occasioni di dibattito, ponendosi come una denuncia sferzante della nostra società - quella delle "post-democrazie" e della loro deriva - dove si preannuncia un cambiamento di paradigma attraverso l'utilizzo di una sistematica governance emergenzialista. Mettendo in discussione i recenti provvedimenti politici, Zhok porta alla luce la pericolosità delle procedure in atto, avvertendo come la crescita di un clima dogmatico e censorio, dove ogni forma di dissenso viene zittita, non possa che condurre al collasso dei principi democratici di dialogo, mediazione e inclusione.