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Mm 155x210 Collana "Psiche e Coscienza" - Volume nella sua brossura originale con sovraccoperta, 260 pagine. Copia in condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Stern, Daniel N. La costellazione materna : il trattamento psicoterapeutico della coppia madre-bambino. Torino, Bollati Boringhieri 1995 italian, 219 Opera con copertina morbida in brossura. 219 p. ; 24 cm Trad. di Simona Rivolta. Y.10
Mm 150x210 Collana "Psiche e coscienza" - Volume in copertina flessibile con sovraccoperta, 254 pagine. Copia in condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Cos'è l'orientamento sessuale? Cosa significa parlare di psicoterapia e omosessualità? Qual è la rilevanza dell'orientamento sessuale nel setting clinico? Il testo fa il punto sui più recenti contributi della ricerca scientifica e illustra le specificità dei pazienti gay e lesbiche, discutendo alcune modalità di intervento terapeutico ed evidenziando il contributo dello psicoterapeuta nella costruzione di un setting inclusivo. In particolare il lavoro offre una disamina delle forme contemporanee dell'omonegatività e del loro impatto sul benessere psico-sociale dei gay e delle lesbiche. Sebbene siano in corso profondi cambiamenti nella società civile rispetto all'omosessualità, da un lato le istituzioni italiane rimangono cieche e sorde di fronte alle richieste di riconoscimento dei cittadini non eterosessuali e dall'altro il pregiudizio antigay assume forme ambigue, sottotraccia, solo apparentemente più innocue. In questo panorama si muove anche lo psicoterapeuta che ha, come sua cifra, un bagaglio di teorie sull'orientamento omosessuale che possono interferire, se non interrogate a fondo, nella selezione delle informazioni ritenute clinicamente rilevanti e nel contempo possono agire sull'immagine che ha di sé il paziente. Senza trascurare di evidenziare l'apporto di entrambi i soggetti alla relazione terapeutica, l'autrice propone alcuni spunti di riflessione affinché la stanza del terapeuta diventi un contesto affrancato da stereotipi e pregiudizi.
brossura Questo libro presenta un metodo di lavoro psicoterapeutico che utilizza il linguaggio immaginativo e metaforico del racconto fiabesco. Ma come si passa dalla fiaba tradizionale al racconto specificatamente inventato per i pazienti e le loro famiglie, in modo da raccoglierne la sofferenza e da restituirle senso? Queste ed altre questioni sono affrontate nel libro, partendo dal presupposto che i membri di una famiglia concorrono inconsciamente a costruire e a condividere un sistema di credenze e di valori, che gli autori chiamano "modello fondatore" che può ostacolare gravemente lo sviluppo degli individui e l'evoluzione della famiglia.
ill., br. In termini antropologici, usare le mani per aiutare qualcuno è la più ordinaria e antica manifestazione di altruismo umano. Il "tocco pranico" è uno di questi momenti. Ogni azione con le mani pone diversi tipi di interrogativi, quelli del tocco pranico sono: esiste una comunicazione tra esseri umani senza contatto fisico? Quale processo avvia nella persona ricevente quel tocco? Pur concedendo che sia un'espressione tipica della nostra specie, l'efficacia del tocco può variare da persona a persona, così come varia la musicalità vocale e la perizia artigianale? Domande interessanti. Rispondere a esse comporta esplorazioni ad ampio spettro che vanno dalla fisica alla biologia, alla fisiologia e alle neuroscienze. Questo testo però non si limita a presentare solamente una teoria, ma offre anche chiare indicazioni pratiche. Il "Metodo Papadia" ha lo scopo di rendere l'imposizione delle mani una tecnica nell'ambito del counseling di riprogrammazione bioenergetica e di offrire una formazione che mira a far scoprire e rafforzare le personali qualità del futuro operatore. 20 illustrazioni.
br. In un articolo pubblicato su «The Lancet» nel 1917, William Rivers analizza diverse esperienze di psicoterapia condotte all'interno del Craiglockhart War Hospital di Edimburgo su soldati e ufficiali affetti da disturbi traumatici. Fra questi compaiono figure di spicco della letteratura britannica, come Siegfried Sassoon e Wilfred Owen. La sua ricerca suscita subito un notevole interesse nella comunità scientifica, poiché contribuisce a chiarire l'eziologia del trauma da guerra (shell-shock), ponendo in relazione lo stress emotivo con l'emergere di fattori rimozionali dovuti a vissuti distimici, come la paura e la vergogna, in concomitanza di eventi bellici particolarmente intensi. La proposta psicoterapeutica del tutto originale che egli elabora si traduce in un accompagnamento psicoeducativo del paziente finalizzato ad accogliere i suoi limiti e a pacificarsi con le proprie fragilità.
Mm 170x240 Numero a cura di Marcello Pignatelli. Copertina flessibile, 163 pagine. Copia in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 155x210 Collana "Psiche e coscienza" - Volume nella sua brossura originale con sovraccoperta editoriale, 307 pagine. Copia in condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 155x210 Collana "Psiche e coscienza". Volume nella sua brossura originale con sovraccoperta, 239 pagine con un indice analitico in chiusura. Condizione del libro: nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 170x240 Collana "Un libro di Seth". Con note di Robert Butts. Brossura editoriale di 396 pagine. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Neues Exemplar - Chaosdrache und Schlange gehören zu den ältesten Symbolen der Menschheit. Sie waren Bestandteile der ersten Schöpfungsmythologien und genossen in frühgeschichtlicher Zeit eine hohe Verehrung. Sie symbolisierten die Ur-Mutter im Ur-Ozean, die aus dem Chaos alle Wesen schuf. Später tauchten sie als heilige Tiere vielgestaltiger Göttinnen auf, standen für die Göttin selbst oder waren ihr Zeichen. Doch mit der Entstehung patriarchaler Kulturformen wurde die weibliche Schöpfergöttin von männlichen Göttern verdrängt, verfolgt oder sogar getötet – analog zur Abwertung der Frau und des Weiblichen. Aus den heiligen Tieren der Göttin wurden Symbole des Bösen, ihre einst positiven Kräfte gingen der Gesellschaft verloren. Und Frauen wurden durch diese Ächtung von ihren ursprünglichen Werten, für die diese Symboltiere standen, abgespalten. Anhand eines Märchens, das diesen Übergang zum patriarchalen Denken verdeutlicht, und mit zahlreichen kultur - geschichtlichen Zeugnissen macht dieses Buch Frauen mit ihren ältesten Symboltieren erneut vertraut – um einen Zugang zu verschütteten spirituellen Kraftquellen zu eröffnen. An Traumbeispielen, Reflexionen und kurzen Sequenzen aus Therapiegesprächen zeigt die Psychotherapeutin, was deren Integration für die Bewältigung des Alltages von Frauen bedeuten kann. – Inhalt: Der Schafhirt und der Drache- ein tschechisches Märchen – Die heilige Schlange führt in die Unterwelt. Schlangensymbolik und Selbsterkenntnis – Am magischen Ort der Weisheit. Vertrauen auf Schlangenfähigkeiten in Krisen – Lilith oder die Annäherung a n die Schlangengöttin. Selbstwertgefühl und weibliche Wurzeln in der Figur der Lilith – Die Entfremdung von Schlange und Frau. Die Entwicklung von Selbstschutz im Symbol der Schlange – Der Chaosdrache im Kampf gegen das Patriarchat. Chaos und Gelassenheit im Bild der Drachin. ISBN 9783939623410
Pompili Maurizio, Roberto Tatarelli La prevenzione del suicidio in psicoterapia. Roma, Alpes Italia 2010, Copertina cartonata, sporca. Tagli sporchi di polvere, pagine lievemente ingiallite con scritte e sottolineature a matita. Buono (Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 272<br> 8865310154
ill., br. "Memorie e presenze" è il racconto critico di una porzione dell'attività lavorativa dell'autore presso la struttura ospedaliera "Fatebenefratelli" di S. Maurizio Canavese (TO). L'arco di tempo raccontato è compreso tra il novembre del 1967 e gli inizi degli anni Ottanta. Nel 2007 è andato in pensione. In quel tempo è stato maestro elementare, poi operatore psichiatrico e infine psicologo-psicoterapeuta. Il variegato ruolo funzionale, come per ogni altro abitante del mondo manicomiale (malato e operatore), non è stato risparmiato dalle indicibili ferite proprie dell'istituzionalizzazione. In questo tempo, come ogni abitante del mondo manicomiale, ha fatto utilizzo delle finzioni rafforzate (simil-delirio) per negare e/o razionalizzare queste ferite. L'ossimoro "scuola-manicomio" ha lenito e poi guarito tali ferite perché ha accettato, accolto e interagito con 'l'uomo-malato"; l'ossimoro "scuola-manicomio" e le successive iniziative hanno colto l'originale pensiero basagliano, pensiero sovente ideologizzato sino a negare l'esistere della malattia mentale e, paradossalmente, a negare anche l'uomo-soggetto-malato.
br. Il gioco della sabbia è una terapia a impronta analitica junghiana che favorisce una relazione profonda con l'inconscio tramite la creazione di scene in una cassetta di sabbia alla presenza di un terapeuta specializzato: in questo spazio libero e protetto si svolge un processo simbolico che permette di accedere ai conflitti psichici e di curarli. Immagini del sé è una guida preziosa per conoscere il valore di questa terapia nella comprensione della psiche.
In-8 (cm. 22), brossura editoriale illustrata, pp. XLIV, 243, (9), ritratto di Ernst Bernhard in antiporta, in bianco e nero. In buono stato di conservazione (good copy).
In-8 (cm. 24), brossura illustrata, pp. 154. Prima edizione. Minime tracce di polvere ai piatti; peraltro, volume in buono stato di conservazione (good copy).
br. La nostra mente a volte può diventare perfida e birichina: può ossessionarci con pensieri e immagini di azioni che mai vorremmo compiere o anche solo pensare. La lista dei "fastidi" mentali è molto ampia: accoltellamenti, violenze, omicidi... suicidi stradali, suicidi dal balcone, gesti inconsulti... e ancora, infanticidi, omosessualità subite, blasfemie, ossessioni demoniache, gravi disturbi mentali: a prima vista tutto materiale per criminologi e avvocati penalisti! E invece si tratta fortunatamente "solo" di ossessioni mentali. I pensieri "brutti e cattivi", ossessivi, intrusivi, sgradevoli e inaccettabili, rappresentano un disturbo che coinvolge sempre più persone. La paura di compiere gesti involontari, irrazionali, azioni criminali o di avere pensieri impuri, immorali, disdicevoli e inopportuni può essere considerata una vera epidemia moderna. In queste pagine Alessandro Bartoletti ci conduce negli oscuri meandri delle ossessioni mentali cercando di rispondere ad una semplice domanda: «Se ne può uscire... senza necessariamente passare per le patrie galere o essere internati?» Sì. Con le dovute strategie è possibile sconfiggere le ossessioni mentali. Il volume, rivolto principalmente a chi soffre di questi problemi, è punteggiato di divertenti casi clinici ed è scritto con linguaggio semplice e dissacrante. Affronta con rigore scientifico la formazione e la persistenza delle ossessioni mentali e i metodi terapeutici più efficaci per liberarsene in tempi brevi, dimostrando come mediante una terapia mirata, strategica e breve - senza infinite ricerche sulle cause passate spesso fuorvianti e improduttive - sia possibile restituire alla persona la tranquillità di pensare liberamente senza temere di trasformare i propri pensieri in azioni involontarie... o criminali.
br. Resa famosa da Molière e dal suo Malato immaginario, la paura delle malattie sembra non voler allentare la presa sugli individui, in una sfida apparentemente paradossale con la medicina e i suoi continui progressi. Il terrore che mina la vita quotidiana, la richiesta continua d'aiuto medico e di terapia, le lamentele di dolore, ancora troppo spesso bollati come «frutto dell'immaginazione», sono invece profondamente reali e fanno vivere male sia i pazienti sia le persone che li circondano, diventando, in senso più lato, un problema per tutta la società. Dopo aver descritto la sindrome ipocondriaca in tutte le sue varianti e averne passato in rassegna i possibili fattori d'innesco, questo ampio ed esauriente testo dimostra l'efficacia della Psicoterapia Breve Strategica nel suo trattamento, grazie a strategie e stratagemmi terapeutici studiati ad hoc per le sue caratteristiche: con l'ausilio di casi clinici tratti dalla realtà, il lettore può apprezzare l'efficacia di molte divertenti e paradossali tecniche che permettono, in modo apparentemente «magico», di uscire in breve tempo dai circoli viziosi della paura delle malattie. Vengono infine fornite alcune indicazioni per la prevenzione dell'ipocondria, basate sul riconoscimento dei messaggi che il nostro corpo ci invia e sugli stili di vita opportuni per raggiungere e mantenere il benessere psicofisico.
br. La concezione cognitivista si presenta, a colpo d'occhio, come un ritorno al senso comune e alle verità che la stragrande maggioranza delle persone condivide normalmente. Un ritorno non vuol dire, però, una riduzione pura e semplice; vuol dire, invece, ritrovare una coerenza tra senso comune e teoria clinica, un legame di continuità tra di essi che non cancelli valutazioni comuni, dell''uomo della strada'. Ma soprattutto non si deve trascurare che, nel senso comune, la cosa da fare è spiegare gli errori, dimostrare che un ragionamento non regge, far sperimentare che la realtà è diversa. L'aspetto più sorprendente di questo libro è proprio come Beck riesca a elaborare una teoria e una pratica clinica estremamente agili, precise ed efficaci, trasferendo quelle verità e quell'atteggiamento 'terapeutico' dell'uomo comune in una semplice assunzione: che i disturbi psicopatologici sono primariamente disturbi della sfera cognitiva, cioè delle funzioni del ragionamento, della valutazione e dell'apprendimento. Ciò non vuol dire, è chiaro, che per fare psicoterapia basta un po' di senso comune. La terapia cognitiva nasce quando, come fa Beck, si traggano tutte le conseguenze, spesso complesse, da quella assunzione, elaborando modi nuovi e tecniche fantasiose, o adottando in una nuova prospettiva metodologie provenienti da altri approcci.
br. Questo libro conclude e contemporaneamente segna l'inizio di un nuovo cammino di una rivista, "Radure Quaderni di materiale psichico", che ha percorso il panorama della psicanalisi italiana nell'ultimo decennio. Il tema che sancisce questo nuovo periodare è il sogno, quello frequentato nel sonno, quello esplorato del fare terapeutico e che ha segnato un definitivo confine in cui il linguaggio si è fatto tremulo e la necessità di nuovi strumenti è divenuta sfida possente. In questa ricerca di nuove vie, questo volume nasce dalla collaborazione fra il gruppo di psicoterapeuti e non, che si erano riuniti in questi anni intorno alla rivista "Radure" e gli studiosi che con i loro lavori hanno dato lustro al convegno: "Per una nuova interpretazione dei sogni", in quel di Firenze il 18 e il 19 novembre del 2005 organizzato da Ezio Benelli, curatore di questo libro con la collaborazione di Irene Battaglini.
br. Questo libro traccia le linee di un nuovo sistema unitario di psichiatria sociale e individuale introdotto di recente con notevole successo in numerosi ospedali, cliniche e istituzioni psichiatriche degli Stati Uniti. Ideato principalmente in vista della terapia di gruppo, questo approccio è impiegato ora da istituzioni e da comunità di lavoro, oltre che nella professione privata con nevrotici, psicotici, psicopatici sessuali, casi psicosomatici, e terapia degli adolescenti. La parte iniziale del programma dell'analisi transazionale consiste nel familiarizzare i pazienti singoli con la teoria sulla quale il trattamento è basato. Dopo aver raggiunto un certo grado di autoconoscenza nel corso di sedute private con l'analista, il paziente incontra per la prima volta gli altri pazienti nella terapia di gruppo, e si impegna in una serie di relazioni significative al livello personale nel corso delle quali sempre più arriva a rendersi consapevole della causa e della natura della sua malattia, preparandosi, al tempo stesso, a superarla. Berne, che è stato per 15 anni psicoanalista, ha studiato con Federn, e la sua analisi transazionale si può considerare appunto un approfondimento dell'indagine sulla psicologia fenomenologica dell'Io, di Federn ed Edoardo Weiss, in funzione di un'applicazione terapeutica a vari livelli di profondità, a seconda dei risultati da raggiungere.
br. Il solo trattato sistematico sull'uso dell'analisi transazionale nei gruppi. Si tratta di un testo insostituibile, sia per la facilità espositiva e la scioltezza con cui Berne anzitutto spiega ciò che intende per terapia di gruppo, sia per la cura con la quale specifica e definisce ogni passo del processo terapeutico, soffermandosi su particolari in apparenza ininfluenti ma in realtà fondamentali quali la scelta, il numero dei partecipanti al gruppo o la disposizione dei posti a sedere. Vitali per qualsiasi approccio terapeutico sono poi le considerazioni sugli obiettivi terapeutici, sulla figura del terapeuta e dei suoi eventuali assistenti o aiutanti, sulla supervisione, sull'atteggiamento del terapeuta e naturalmente sul gruppo, sulle dinamiche interne al gruppo stesso e sul suo rapporto col terapeuta. Tutto questo materiale viene costantemente discusso alla luce di altre esperienze e teorie relative alla terapia con i gruppi, come quelle di Moreno, Bion, Foulkes, Perls e altri. Esauriente e articolato, costruito come un manuale pratico ma attento anche al punto di vista teorico, questo libro sarà utilissimo all'analista transazionale o al terapeuta di gruppo di qualsivoglia formazione, ma anche a tutti coloro che hanno a che fare con i gruppi in altri campi o settori, come nell'industria, nella scuola, nel lavoro sociale, eccetera.
ril. Tutti siamo immersi nel gioco: fin dalla nascita, il gioco diventa un modo di scoprire e conoscere il mondo e noi stessi in relazione agli altri. Il gioco è un fare "come se", dove i bambini, attraverso bambole e spade cominciano a fare i conti con il loro essere femmine e maschi, con il loro modo di concepire i rapporti in famiglia o con gli altri, con i concetti di amico e nemico. Vivono una realtà finzionale che prende spunto dalle vicende quotidiane della loro vita, a contatto con mamma e papà, o con i fatti che ascoltano in casa o a scuola; attraverso il gioco possono immaginare e, in questo modo, riescono a dare un significato soggettivo, particolare a quanto stanno vivendo. Lo stesso sembra accadere ai giocatori d'azzardo, dove il tavolo da gioco diventa un elemento concreto intorno a cui ruota la loro esistenza, come la pallina nella roulette: attraverso il gioco l'uomo realizza una presa di distanza dalla propria vita: 'gioca' il lavoro, 'gioca' l'amore, 'gioca' la lotta e in questo modo si autorappresenta; nella patologia del gioco si viene a perdere questa distanza e, con essa, anche la capacità di avere un'immagine di se stessi diversa dal giocatore attaccato al tavolo da gioco o alle slot machine. Come dire che i giocatori d'azzardo perdono di vista la persona con le sue emozioni, i suoi pensieri e le sue relazioni, annegando nei debiti, nei fallimenti economici e affettivi. Questo testo, incrociando letture e competenze offre uno sguardo psicoterapeutico...
br. "Pensieri Terapeutici" è il frutto di molti anni di attività clinica con pazienti di varia natura e gravità, attente osservazioni, discussioni, sensibilità e capacità nell'andare oltre gli schemi. Grazie alla sua estrema semplicità e comprensibilità il manuale può essere fruibile anche dal paziente. Il libro è interamente costituito da pensieri, ordinati secondo le tematiche prese in considerazione: dalla ricerca di un minimo comun denominatore delle psicoterapie, la biologia delle psicoterapie e la relazione terapeutica, fino alle frasi e i pensieri in grado di agire su particolari disturbi e guidare il cambiamento, che sono stati definiti come pensieri ansiolitici, antidepressivi, antiossessivi e antipsicotici. I pensieri terapeutici contenuti in questo libro, che non sono ancorati a nessun particolare orientamento teorico possono essere utilizzati facilmente all'interno della terapia, aiutando il terapeuta e il paziente a superare gli empasse che spesso si incontrano in un percorso psicoterapeutico. Inoltre, la varietà dei pensieri terapeutici raccolti nel manuale possono offrire validi spunti di riflessione in grado di arricchire e guidare l'esperienza tecnica e di vita.