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Mm 120x185 Seconda edizione corretta e aumentata. Volume con copertina flessibile, legatura originale in tela celeste, tagli superiori rossi, IV-342 pagine. Lievi segni del tempo, per il resto buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 125x190 Terza edizione riveduta e aumentata di un'appendice. Volume cartonato, legatura non editoriale in tela con titoli oro su tassello verde al dorso, piatti originali conservati, IV-344 pagine. Esemplare in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Autori: Lucia Battaglia Ricci.
Autori: Lucia Battaglia Ricci.
LEGATURA IN MEZZA PELLE MARRONE, FRONTESPIZIO ED ULTIMA PAGINA CON PICCOLA INCISIONE. OPERA DI NUOVO CORRETTA CON LA TAVOLA DELLE COSE DEGNE DI MEMORIA numero pagine: 56 DOPPIE + (8) formato: 15X10 stato conservazione: DISCRETO, VARI ALONI, ALCUNE SOTTOLINEATURE E NOTE A PENNA ANTICA. TIMBRO, NUMERAZIONE ED EX LIBRIS DI POSSESSO AI RISVOLTI
tam graecarum quam latinarum iam tum refurgentium incunabula exhibentes, quarum duae nunc primum in lucem proderunt, recensente Laurentio Mehus Etruscae Academiae Cortonensis socio qui Dantis, ac Boccaccii vitam a Siccone Polentono scriptam edidit, ac nonnulla excerpta ex Io Marii Philelphi MS, libello a Dantis studia, scripta, legationes, genusque spectantia nunc primum in lucem protulit. <BR><BR>Florentiae, apud Ioannem Paulum Giovannelli, sumptibus editoris, prostant apud Iosephum Rigaccium Bibl. Florentinum, 1747. <BR><BR> 16°, XLVII-1 b. 86-2 bb. P. perg. coeva, tit. e tass.impressi in oro al dorso. Timbretto ex libris. All'occh.: "Dantis Petrarchae ac Boccaccii vita ab Iannotio Manentii scripta". Il vol. contiene: dedicatoria di Lorenzo Mehus a Marco Foscareni (p.V); "Candido Lectori", di L.Mehus"(p.XI); "I.Manetti praefatio"(p.1); vita di Dante (p.7); vita di Petrarca (p.51); vita di Boccaccio (p.71).
Dedica manoscritta sulla cop. anteriore. In buono stato
In 16, pp. 164 + (4). Intonso. Br. ed. Raccolta di saggi: Due visioni predantesche; Le Barbaricine nella Divina Commedia; Un codice inedito di Dante; Pel testo delle Rime del Boccaccio; Rime volgari e latine del sec. XV; Gli amori del Quattromani; Zibaldoni del sec. XVI, Un epigone del Machiavelli; I cantori di Lepanto; Di un poeta fidenziano; L'ultimo idillio del Leopardi, etc...
ril. Corre, attraverso il volume, quel Boccaccio tipico, ma forse dimenticato, di episodi, fatti, circostanze mai secondari, propri del suo scrivere realistico-borghese, che mette in luce non solo il vario comportamento dell'uomo dall'animo nobile, ma soprattutto delle figure femminili siciliane del De claris mulieribus. L'indagine critica ha quindi come meta o traguardo un oggetto illustre e alto, la Sicilia, dinamica realtà che entra nella complessa partitura dello studioso con uno spicco di pregio pertinente a una Terra, che è cuore della civiltà nostra e dell'Europa, e lo fu già del Mediterraneo pregreco e greco, attraverso una ricerca attenta e non univoca, in quanto vengono analizzate le fonti dei motivi che s'intrecciano e richiamano la contestualità narrativa.
Cm. 24, pp. xxx, 672 + 2 di registro. Ritratto del Boccaccio in medaglione al frontespizio, belle testatine e 2 tavole incise fuori testo. Legatura recente in mezza pelle con punte. Bell'esemplare, particolarmente fresco, in barbe ed a fogli chiusi. Opera pregevole inserita nella serie dei testi della Crusca. Cfr. Gamba 234. Uno dei pochi esemplari con le pagine aggiunte.
cm. 23,5, pp. xxx, 672 + 2 di registro. Ritratto del Boccaccio in medaglione al frontespizio, belle testatine e 2 tavole incise fuori testo. Solida legatura ottocentesca in mezza pergamena rigida con fregi e titoli in oro su doppio tassello al dorso. Qualche mancanza ai tasselli. Bell'esemplare, fresco e marginoso. Opera pregevole inserita nella serie dei testi della Crusca. Cfr. Gamba 234. Uno dei pochi esemplari con le pagine aggiunte.
Cm. 24, pp. xxx, 672 + 2 di registro. Ritratto del Boccaccio in medaglione al frontespizio, belle testatine e 2 tavole incise fuori testo. Legatura ottocentesca in mezza pelle, dorso liscio con titoli in oro. Ex libris. Una cerniera internamente un po' debole. Esemplare molto marginoso (in barbe) e ben conservato. Opera pregevole inserita nella serie dei testi della Crusca. Cfr. Gamba 234. Uno dei pochi esemplari con le pagine aggiunte.
BONACCI EDITORE 1990, 481 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, PER IL RESTO VOLUME PERFETTO. Parole e frasi comuni appunto artistica brahmani c'est Campana Canti Orfici Carducci caso catalogo Ceccardo cielo città ClCCUTO confronto contesto critica cubista cultura cura D'Annunzio d'arte dell'arte Diderot Dino Campana effetti entro esempio estetica figura Filippo De Pisis Firenze funzione Gabriele D'Annunzio Giorgio De Chirico Giotto History ideale Image immagini India italiana Journal Juan Gris l'arte Leopardi letteraria letteratura lettura Literature London Lorenzo Viani luce Luzi Marco Polo medievale Medioevo mente Milano Milione mondo Moyen Age narrativa natura naturale New York novella Odorico da Pordenone Oeuvres complètes oggetto paesaggio Painting Palazzeschi Parigi Paris passim peinture pensiero peraltro Piacere pittore poesia poeta poetica possibile precisa proprio prosa prospettiva Proust pure quod rapporto rappresentazione reale realtà Renaissance ricerca ricordi riferimento riflesso risulta Robert Delaunay romanzo saggio scritto senso simbolismo sogno spazio specchio storia storico Studi Studies testo Tozzi tozziana valore vedere vianesca visione
pp. XXII-154, cm 24x17, brossura, Nuovo.
Senza nulla togliere alla grandezza di Petrarca, dovremmo forse dubitare delle sue prospettive di giudizio sull'amico Boccaccio, che, s'intende, scelse la strada letteraria che più gli era congeniale. Per farlo, gli abbisognavano non soltanto le qualità che possedeva copiose, ma le avvedutezze che doveva acquisire con la maturità e l'esperienza. Per conciliare Dante e Petrarca egli non poteva che assumere il ruolo del discepolo chiosatore e del cultore di reliquie letterarie. Con una umiltà, talvolta così esibita da essere non meno goffa della pretesa petrarchesca di non conoscere la "Commedia", con la maschera dello scrittore-commentatore che si dichiarava terzo fra cotanto senno, Boccaccio riuscì a essere fedele a se stesso e, nel contempo, ad affermare la propria "differenza", a salvaguardarla e a nutrirla. La sua "terza strada", tanto faticosa e impervia quanto originale, è per ciò stesso quella di una letteratura conciliante e inclusiva, che non poté e non volle rinunciare a innestare Petrarca sul tronco di Dante, né a mostrare il volto grifagno di Dante tra le ombre e le verzure di Valchiusa. Autori: Marco Veglia.
16° gr., br. edit. (lievi mende al d.), pp. VI - 80. Lievi fioriture, intonso.
cm. 14 x 21, 504 pp. con 2 tavv. f.t. Saggi di ?Lettere italiane? 564 gr. 504 p.
Marti, Mario Dante, Boccaccio, Leopardi : studi. Napoli, Liguori 1980 italian, 412 "Collana di testi e di critica" vol.25. Opera con copertina rigida, con sovraccoperta. 412 p. ; 22 cm. n.13.
In-8° (cm. 21x12,8), pp. 52. Brossura coeva muta con rinforzo al dorso. Fresco e pulito l'interno nell sue barbe. Difende dottissimamente l'originalità del FILOCOPO messa in dubbio dalla scoperta di un antico manoscritto normanno di Stoccolma, su cui si diffonde una lettera di Lelio CARFORA riportata all'inizio. Dedica a stampa alle Accademie della Crusca e alla Pontaniana. MARULLI, accademico Pontaniano. Raro.
8°, pp.52, cop.muta coeva con una picc. mancanza. Lievi fioriture. Fa da pref. allo studio una lettera di Lelio Carfora al Torelli, in cui si legge che, tra "antichi mss. normanni conservati nella R.Biblioteca di Stokolma" fu ritrovato "un poema scritto in versi normanni intorno agli amori di Fiore e Biancafiore, le quali sono bellamente narrate nel Filocopo del Boccaccio..."(p.10).
In 8, pp. 84 + (4). Dedica autogr. dell'A. al fr. Bruniture ai p. Br. ed. Saggio critico relativo al Ninfale d'Ameto, opera di Giovanni Boccaccio, narrazione in prosa, inframmezzata da componimenti in terzine in cui si narra la storia di Ameto, un rozzo pastore che un giorno incontra delle ninfe devote a Venere e si innamora di una di esse, Lia.
Firenze, Sansoni, [1972], in-8 piccolo, br. edit., pp. numerate da 215 a 223. Invio manoscritto dell'autore.
cm. 17 x 24, vi-426 pp. con 115 ill. f.t. Biblioteca di ?Lettere italiane? - Studi e testi Inglese 1010 gr. vi-426 p.
Mm 125x195 Parte prima (unica pubblicata). Brossura editoriale di XIII-260 pagine. Esemplare in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.