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Due volumi legati in uno di cm. 25, pp. 53 (1); 43 (1). Con bel frontespizio all'acquatinta a ciascuna delle due parti e complessive 10 tavole incise in reme su carta forte e ripiegate fuori testo. Legatura coeva in cart. alla rustica con nervi passanti e titoli ms. al dorso (rimontata?). Esemplare fresco e marginoso, in ottimo stato di conservazione. Edizione originale, ben completa della seconda parte, in forma di supplemento. Interessante e non comune.
Prima edizione. Esteso restauro al dorso e alle cerniere della brossura originale; per il resto in più che buone condizioni. Rara edizione in elegante fattura, carta forte in barbe a fogli diseguali, carattere grande. In fine, con propria numerazione in romani, lo spartito. Belle tavole in bianco e nero di Giorgio De Chirico, illustrazioni di scena. Pièce rappresentata il 18 gennaio 1923 al Teatro degli Indipendenti di Anton Giulio Bragaglia.
2 volumes grand in-8, (164 x 258 mm), demi-chagrin rouge, dos à 4 nerfs ornés de filets perlés dorés et à froid, titres dorés, tranches mouchetées, couvertures conservées (reliure de l'époque), texte sur 2 colonnes. Recueil factice des treize principales pièces d'Alexandre Dumas publiées par le "Magasin théâtral" réunies en deux volumes. Contient: 1er volume: Henri III et sa Cour – Angèle – Caligula – Teresa - L'Alchimiste - Charles VII chez ses grands vassaux - Catherine Howard – Antony. 2e volume: Paul Jones - Don Juan de Marana – Napoléon - La Tour de Nesle - Richard Darlington. Trois pièces supplémentaires, qui ne sont pas de Dumas, sont reliées en fin: Maria Padilla [Ancelot], Le Paysan des Alpes [Félicien Mallefille] et Richard Savage [Ch. Desnoyer et E. Labat]. Le feuillet de prospectus éditeur est conservé ainsi, qu'en tête de chaque volume, les couvertures romantiques très ornées lithographiées en trois couleurs. Quelques rousseurs éparses. Bel exemplaire, bien relié.
Tirage à 210 exemplaires, un des 38 exemplaires sur Vélin de Rives, contenant l'original d'un bandeau, et une suite des vingt hors-texte et in-texte numérotés de 21 à 58 (n° 56), signé par Yves Brayer et Paul Claudel, 1 vol. grand in-4 reliure plein maroquin bordeaux sous étui, dos et plat mosaïqué, reliure signée de B. Lamolle, Les Editions Coulouma, Paris, 1951, 247 pp. avec la suite en couleurs des 20 in-texte et hors-texte, accompagnée de la décomposition des couleurs d'un des bois Bon exemplaire du second papier (après 20 hollande), signé par Paul Claudel et Yves Brayer, bien complet de l'aquarelle originale d'un bandeau, par Yves Brayer. Bon état (dos lég. passé, rares et très lég. rouss. essentiellement sur tranche, étui frotté, très bon état par ailleurs) pour cet ouvrage relié de manière originale, dans un style abstrait et naïf. Français
In Fiorenza, Appresso i Giunti, 1566. Pp. 86 + una carta bianca. Il Gelli fu accusato dal Grazzini di aver rubato la commedia al Machiavelli, cosa in parte confermata dal nipote di questi. (unito:) Messer Agnolo Firenzuola. I Lucidi Comedia di Messer Agnolo Firenzuola Fiorentino. In Firenze, Appresso i Giunti, 1552. Carte 44, marca tipografica in fine. I Lucidi furono rappresentati a Fointainbleau, dinanzi al Re Enrico II, nel Natale del 1554. Due commedie legate in un volume in 8vo (cm. 15,2); pergamena coeva. Axs
Prima edizione italiana. CON DEDICA Esemplare pregiato da invio autografo dell’autore vergato di traverso sulla prima carta «all’amico carissimo Alvise Manfroni ! FT Marinetti»; come usuale, con segni del tempo alla copertina (in particolare distacco fermato alla prima cerniera e minute lacerazioni ricomposte al dorso, scurito), ma in più che buone condizioni complessive. Traduzione di «Le Roi Bombance», a cura di Decio Cinti. Molto rara in questa prima edizione, fu seguita da una ristampa con copertina identica ma su carta meno pregiata nel 1920, e da una nuova edizione targata Garzanti nel 1944. Il mese di pubblicazione è desunto dallo spazio dedicato al volume sul quindicinale napoletano «Proarte» (4.1, 20 giugno), riportato da D’Ambrosio (Nuove verità crudeli, p. 286 nota 22). Cammarota, Marinetti, 26
Edizione originale. Più che buon esemplare (piccole mancanze non deturpanti al dorso fessurato; contenuti strappi e fioriture alla brossura; piega leggera al piatto posteriore; leggera gora d’umidità alla testa delle carte; fisiologiche bruniture, molto leggere). Secondo romanzo dell’autore ma primo pubblicato in volume («L’esclusa» appare su «La Tribuna» nel 1901, in volume solo nel 1908). «Il turno» — «centrato su uno dei grandi temi pirandelliani, il caso-caos» (Simona Costa, voce DBI) — è una delle opere pirandelliane più ripubblicate già all’epoca, con anche una traduzione spagnola nel 1920. Fu messo in cinema nel 1981 da Tonino Cervi.
in-8, pp. 48, caratt, corsivo, due capilettera istoriati, impresa tipografica dei Giunti sul titolo ed altra piccola in fine. Legatura moderna mezza pergamena. Dedica di Jacopo Giunti a Giovanvittorio Soderini. Pregevole edizione (la prima 1525) di questa breve tragedia in cinque atti, in endecasillabi sciolti, la prima, cronologicamente, delle tragedie moderne classicheggianti; deriva la materia da Paolo Diacono ed in parte ricalca "Antigone" di Sofocle. Il Rucellai (Firenze 1475 - Roma 1525) fu letterato (suo il noto poema didascalico "Le Api"), figlio di Bernardo, che istituì i celebri Orti Oricellari, e di Nannina de' Medici, sorella di Lorenzo il Magnifico. Ottimo esempl.. Decia-Delfiol I, n. 395. Gamba 1625, note. Regenstein e Clubb registrano altre ediz..
Milano, L’Eroica, 1922. PRIMA edizione con le firme di A. Sartorio e di Ettore Cozzani. In 4to grande (cm. 31); copertina originale con titolo e grande fregio dentro ad un cerchio; pp. 219, (13); centinaia di bellissime incisioni in nero, con tavole illustrative del testo, testatine, capilettera, cartigli e finalini. Tiratura limitata di 1333 esemplari numerati stampati nell'Officina Fratelli Magnani di Pescia. Il libro è considerato l'opera principale di Sartorio; Sibilla si rifa' alla leggenda medioevale di Lionello e Sibilla: lui Cavaliere di Santa Romana Chiesa, lei maga incantatrice, abitante degli inferi. Una parte delle splendide illustrazioni, elaborate dal Sartorio nell'arco di un decennio, videro la luce su L'Eroica tra il 1913 e il '14. Cozzani ne segnalò la particolarità tecnica, trattandosi di incisioni su zinco anziché su legno, col metodo dell'incisione in rilievo ad effetto xilografico. Di grande effetto il risultato grafico e pittorico complessivo, degno testimone della maturità artistica del Sartorio. Axs
Volume inerente l’omonima mostra realizzata dall'assessorato alla cultura del Comune di Roma, presso il museo napoleonico di Roma dal 13 giugno al 30 settembre 1989. Copertina leggermente stanca agli angoli e alle estremità del dorso. Pagine ben salde alla cerniera, con ampio margine, lievemente ingiallite, così come i tagli. Numero pagine 175. USATO
Volume n. 21 della collezione di teatro diretta da Paolo Grassi e Gerardo Guerrieri, II edizione. Introduzione di Gigi Lunari, traduzione di Ettore Gaipa e Gigi Lunari. Brossura in cartoncino, illustrata in copertina, con piccole abrasioni in particolare al dorso. tagli e pagine molto ingialliti; quest'ultime salde, con ampio margine. Numero pagine 111. USATO
[500 Raro Teatro](cm.16) Bella e solida piena pergamena con unghie, metà 700. Tassello in oro al dorso. -cc.4nn., cc.160, cc.24nn. Elegante carattere corsivo. Dedica a Gio. gaddi. preziosa edizione originale bella e rara, come la definiscono quasi tutti i bibliografi. L'Autore: "Poeta lirico fiorentino di raro ingegno, morto a Salerno esule dalla patria in età di 28 anni nel 1527 con sospetto di veleno propinatogli per cagione di donna. Claudio Tolomei esalta la traduzione del IV libro dell'Eneide, ed il Varchi sostiene avere nella "Tullia" sorpassati tutti gli altri tragici, tanto nella leggiadra quanto nell'ornato della parola." (Ranieri- Biscia). Ed ancora Poggiali dice:"La tragedia del Martelli passa per una delle principali che si abbiano in nostra lingua". Esemplare ben completo del IV di Virgilio in fine che manca in molte copie; queste hanno invece in fine due pagine di errata ( Graesse e Razzolini). Per notizie sull'Autore vedi: Negri "Scrittori fiorentini" 1722 p. 363 e Cinelli - Calvoli "Biblioteca volante" 1734 vol. III 281. Qualche carta con lievissima fioritura peraltro esemplare molto bello, fresco e assai nitido impresso su ottima carta. *Camerini n°254; *Gamba 641; *Razzolini 223; *Poggiali I n°445; *Bertolini 758; *Ranieri - Biscia n°1161; *Graesse IV 420; * Brunet III 1478; *BM. STC.419; *Adams M. 679. [f.82] Libro
Cm. 25,5, pp. (12) 115 (9). Frontespizio in rosso e nero con vignetta centrale e 85 tavole fuori testo e poste in fine. Legatura coeva in piena pergamena con titoli in oro al dorso. Rade e leggere fioriture, esemplare genuino e ben conservato. Celebre classico in materia in cui si documenta l'origine dell'interpretazione e dell'adattamento alla funzione scenica dei personaggi con l'uso delle varie maschere. Cfr. Cicognara, 1653.
In-folio, 129p. Edition de luxe au tirage limité à 370 exemplaires numérotés. Celui-ci un des 195 exemplaires sur Chiffon Mandeures. Illustré de compositions à la gouache réalisées par Georges Braque, réparties en 10 hors-texte, 4 doubles planches et un cul-de-lampe. Ces planches ont été mises en couleurs à la main par l'atelier d'art L'Ibis. Exemplaire à l'état de neuf.
In-4, 268p. Edition limitée à 313 exemplaires illustrés de 6 eaux-fortes originales de Michel Ciry. Celui-ci est un des 31 exemplaires de tete sur Auvergne pur chiffon à la main, comprenant une suite des gravures sur Berzélius, une épreuve de deux gravures non retenues et une eau-forte signée (portrait de l'auteur). Menus frottements à l'étui, sinon très bel exemplaire.
7 volumes in-12 (166 x 98 mm), plein veau porphyre de l'époque, dos à 5 nerfs guillochés or, ornés de compartiments fleuronnés et cloisonnés, plats encadrés de triples filets dorés, filet sur les coupes, pièces de titre et de tomaison de maroquin bordeaux, tranches rouges. Edition originale de ce dictionnaire alphabétique du théâtre qui couvre les XVIe (dès 1552), XVIIe et XVIIIe siècles. Le volume VII est entièrement consacré à des corrections et additions. Réalisé en grande partie par le dramaturge et historien du théâtre François Parfaict sur la base de sources imprimées, mais aussi d’archives et de manuscrits jusqu’alors inexploités, le dictionnaire a été édité et continué après la mort de l’auteur, en 1753, par son frère Claude, aidé de Quentin Godin d’Abguerbe qui assura l’édition du texte. Articles détaillés sur pièces, auteurs, théâtres, troupes, acteurs, compositeurs de musique, danseurs, décorateurs, etc. Pour l’anecdote, Voltaire a fourni au dictionnaire l’article qui le concerne. Une des sources fondamentales pour l’histoire du spectacle vivant en France sous l’ancien régime. (Soleinne, 'Bibliothèque dramatique', V, I, n° 286). Quelques minimes défauts à quelques mors. Bel exemplaire, très frais, très bien relié à l’époque.
11 volumi in 16 (cm 12 x 17,5), pp. 64 + 96 + 87; 77 + 63 + (1b) + (4 )+ 103 + (4); 70 + 74 + (2) + 77 + (1); 80 + 92 + 95 + (1); 80 + 114 + 66 + (2); 76 + 94 + 32; 82 + 84 + 59 + (1); 50 + 90 + 72 + 47 + (1); 119 + (1) + 72 + 112; 91 + (1b) + 84 + 81 + (1); 77 + (1b) + 64 + 74 + 42 + (2). Alcuni fogli uniformemente bruniti, alcuni testi stampati su carte azzurrine leggermente colorate. Gora al margine inferiore di tre-quattro di fogli del VI volume. Solida legatura coeva in mezza pelle con qualche abrasione della carta ai tagli dei piatti. Raccolta quasi completa (manca il primo volume del 1816) per un totale di 11 volumi (su 12) di questa collana di drammi teatrali, comprendente sia commedie che tragedie (alcune tradotte dal francese), stampata a Torino tra il 1816 e il 1821. Tra gli autori o traduttori: Filippo Casari; Bernardo Bellini, Luigi Andrioli, Teodoro Accio, Zinelli, Giacinto Ravelli, Tartarini, Francesco Antonio Avelloni, L. B. Picard, Gio. Carlo Cosenza, Camillo Sacchi, Filippo Merlo, Giacinto Andra', ecc... Ogni volume si apre con una dedica ad un celebre attore del tempo fra i quali: Salvatore Fabbrichesi, Anna Pellandi, Luigi Vestri, Gaetana Goldoni, De Marini, Gabriella Nencini. Molto rara a trovarsi nella sua quasi interezza (alcune bibliografie citano peraltro solo i primi volumi), si inserisce in quel filone di raccolte drammaturgiche che si proponevano di fornire nuovi testi di autori italiani, o in traduzione dal francese, per le compagnie dell'epoca. Fra le altre raccolte del tempo, nate con la medesima funzione, 'Il teatro moderno applaudito', la 'Biblioteca teatrale italiana e straniera', la 'Biblioteca ebdomadaria teatrale', ecc... Tra la fine del Settecento e gli inizi dell'Ottocento, il repertorio teatrale si basava essenzialmente sulla tragedia di derivazione alfieriana e postalfieriana, sul dramma storico, il melodramma ridotto in versi sciolti per irrobustire il repertorio tragico, le commedie di intrigo e sentimento importate dalla Francia e dalla Germania, le commedie di carattere sul modello goldoniano, oltre alla residua presenza delle maschere della commedia dell'arte.
In Vinegia, presso Domenico Cavalcalupo, 1585. Da carta 14 Prologo de “Gli Ingannati dell’Intronati”, elenco dei Recitatori della Commedia poi segue la commedia. In 8vo (cm. 15), mezza pelle dell’Ottocento a 5 nervi con titolo in oro al dorso; carte 69 + 3 con la “Canzon nella morte di una civetta”. Gli "Intronati", accademia fondata nel 1525 da intellettuali appartenenti alla nobiltà e alla borghesia ricca ("cittadini di reggimento"), prima soprattutto con intenti letterari e mondani, ma presto con una notevole partecipazione alla vita teatrale cittadina. Autori-attori dilettanti, gli Intronati prendono le distanze dall'attualità politica - salva la solita componente satirica antispagnola - e financo, elegantemente, da ogni ambizione di successo personale, per cui le loro produzioni rimangono spesso anonime, frutto di una straordinaria concordia di intenti e raffinata comunanza di cultura. Dopo una festa allegorica, Il sacrificio, in cui gli accademici avevano bruciato i ricordi delle proprie donne per liberarsi dalla soggezione di Amore, in tre giorni essi composero nel 1531 una commedia dedicata alle dame senesi per impetrarne il perdono, Gli Ingannati. La favola è ambientata a Modena, e non mancano, per esempio nel colorito diverbio fra due osti per attirare dei nuovi clienti nei loro rispettivi alberghi, accenni alla realtà ambientale, locale e italiana. La trama riesce a fondere armoniosamente, come in un repertorio drammatizzato, quasi tutte le situazioni canoniche del teatro comico classico e rinascimentale. Gli Ingannati si impongono alla nostra ammirazione come lavoro originale, sia per il rilievo di certi personaggi - la giovanissima, schietta e coraggiosa Lelia che fugge dal convento e viene a Modena in panni maschili alla riconquista dell'uomo amato - sia e soprattutto per la perfezione con cui suspense e colpi di scena si susseguono da una scena all'altra. Se le commedie di Aretino possono suggerire un confronto con la novellistica cinquecentesca, qui si sarebbe tentati invece di parlare di avvincente "romanzo", un genere che allora non esisteva: e l'interesse e la fluidità dell'azione sono tanto più notevoli, se si pensa che il testo fu composto in pochissimo tempo e non da un drammaturgo professionista, ma collettivamente da un gruppo di letterati dilettanti. Ad assicurare il pieno successo dell'impresa dovette esserci comunque un coordinatore e, diremmo oggi, un regista. Tale funzione fu assunta da uno degli accademici più giovani (che probabilmente fu anche tra i principali autori), Alessandro Piccolomini, detto lo Stordito, non ancora assurto alla celebrità che gli verrà dagli studi filosofici e dall'insegnamento padovano, ma già primeggiante fra gli Intronati per il prestigio della famiglia, il fascino della persona e l'ingegno. Axs
Venetijs, [Giacomo Pocatela], (in fine: apud d. Iacob a Burgofrancho Papiensem), mense Iunio 1538, in-8 piccolo, legatura ottocentesca in mezza pelle verde, titolo e fregi in oro al dorso, carte 260. Frontespizio entro cornice architettonica in xilografia (contenente anche la marca tipografica, questa parzialmente coperta da un disegno manoscritto di poco successivo). Marca tipografica in xilografia anche al verso dell'ultima carta. Prima versione latina delle commedie di Aristofane a cura di Andrea Divo. Piccolo foro nella cornice xilografica del frontespizio. Traccia di tarlo al margine bianco interno delle ultime 60 carte. Esemplare con margine bianco superiore un poco corto. Stato della carta eccellente.
français Ensemble de 10 tomes sur douze volumes in-12 (manquent les tomes VIII et XI) ; veau moucheté, dos à cinq nerfs orné, tranches rouges (reliure de l'époque). Belle signature non identifiée d'un ancien propriétaire du XVIIIe siècle.
in-4, pp. XXVIII, 376, leg. coeva in pergamena (piccola mancanza al piatto post.), tagli marmorizzati. Titolo a stampa rossa e nera con stemma di Papa Benedetto XIV cui l'opera è dedicata, testatine, finaletti ed iniz. silogr. Prima edizione di questo poderoso e dotto trattato in cui il Concina ostinatamente ribadisce le idee contro il lassismo del mondo del teatro, già espresse nel ''De spectaculis theatralibus'' (Roma, 1752), ed in aspra polemica col Maffei che a quell'opera aveva replicato col proprio ''De' teatri antichi e moderni'' (vedi scheda n. ). A sostegno delle proprie argomentazioni il Concina alle pp. 326-360, pone due brevi scritti di S. Carlo Borromeo riguardanti le danze e gli spettacoli. Magnifico esempl. su carta forte.. Olschki, Choix VIII, 10864..
in-4, pp. XXVIII, 376, leg. coeva cart. rustico. Titolo a stampa rossa e nera con stemma di Papa Benedetto XIV cui l'opera è dedicata, testatine, finaletti ed iniz. silogr. Prima edizione di questo poderoso e dotto trattato in cui il Concina ostinatamente ribadisce le idee contro il lassismo del mondo del teatro, già espresse nel ''De spectaculis theatralibus'' (Roma, 1752), ed in aspra polemica col Maffei che a quell'opera aveva replicato col proprio ''De' teatri antichi e moderni'' (vedi scheda n. ). A sostegno delle proprie argomentazioni il Concina alle pp. 326-360, pone due brevi scritti di S. Carlo Borromeo riguardanti le danze e gli spettacoli. Per notizie bio-bibliogragiche sul Concina vedi scheda precedente. Magnifico esempl. su carta forte, a pieni margini. € 2.000. Olschki, Choix VIII, 10864..
in-4, pp. (12), 115, (9, le ult. 2 bianche), leg. coeva p. perg., tit. oro al dorso, tagli marmorizz. Titolo a stampa rossa e nera con vignetta inc., una testatina ed una iniz. inc. e 85 tavole f.t. Seconda edizione della traduzione. Esempl. magnifico, con ex-libris ''Antonia Suardi Ponti''.. Cicognara 1653. Olschki, Choix VIII, 10940..
in-4, pp. (12), 115, (9, le ult. 2 bianche), leg. coeva p. perg., tit. oro al dorso, tagli marmorizz. Titolo a stampa rossa e nera con vignetta inc., una testatina ed una iniz. inc. e 85 tavole f.t. Seconda edizione della traduzione. Esempl. magnifico, con ex-libris ''Antonia Suardi Ponti''.. Cicognara 1653. Olschki, Choix VIII, 10940..
6 volumi in-12, pp. (4), XIX, (1), 472, 16 di spartiti musicali, 12 tavole fuori testo; pp. (4), 514, (2), 10 tavole; (4), 561, (3), 8 di spartiti musicali, 9 tavole fuori testo; pp. (4), 561, (3), 8 di spartiti musicali, 9 tavole fuori testo; pp. (4), 524, 10 tavole fuori testo, 36 di spartiti musicali; pp. (4), 460, 10 tavole fuori testo, 24 di spartiti musicali; pp. (4), 512, 9 tavole fuori testo, 40 di spartiti musicali. Ogni volume presenta antiporta calcografica, frontespizio stampato in rosso e nero e graziosissime tavole calcografiche in apertura di ciascuna commedia, in fine, gli spartiti musicali delle arie delle commedie. Bella legatura in pieno vitello, dorso a nervi riccamente decorato in oro, titolo in oro su tassello in pergamena al dorso. Quinta edizione. Duchartre (in ''La Comédie italienne'', Paris, 1924) dedica un intero capitolo (pp. 89-96) a ''Le théâtre de l'Arlequin Gherardi ou Comédies françaises accomodées au Théâtre Italien: Répertoire de la comédie italienne en France (de 1682 à 1697)", ed afferma: "L'Arlequin Evariste Gherardi a réuni en six volumes une quarantaine de canevas à l'italienne, mêlés de textes écrits par une douzaine d'auteurs français. Chaque pièce forme un curieux entrelac de langue française et italienne...''. L'opera si segnala agli appassionati e studiosi di teatro, sia per l'apparato iconografico e musicale, sia per la quantità, rarità ed importanza delle ''pièces''. Ottimo esemplare.. .