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in-16, 255 pp., broché, couverture illustrée par SERDU (sous le pseudo de Esdé). Bon état. [MB-2]
in-8, 397 pages, cartonnage de l'éditeur. Tres bel exemplaire. [EN-7]
brossura La lingua napoletana, come d'altronde tutti i dialetti, vive il suo inarrestabile declino. Il processo di omologazione alla lingua italiana e l'immissione nel tessuto linguistico dell'Italia meridionale di altre forme di linguaggi nonché di nomenclature di provenienza straniera mettono a dura prova la conoscenza della lingua e della cultura napoletana. È possibile arginare il fenomeno di decadenza? Rispondo subito di no: la lingua è uno strumento mobile che non si lascia facilmente ingabbiare. Ma certamente si può preservare dall'oblio la lingua napoletana quale risulta fissata nella scrittura letteraria. La conoscenza delle strutture linguistiche e del ricco patrimonio lessicale, potrebbe consentire la lettura e fruizione di un patrimonio letterario di grande livello, senza che a breve sia necessaria una preliminare traduzione. Quindi non il napoletano parlato, ma quello scritto. Questo libro vuole offrire un modesto contributo di conoscenza non solo del percorso evolutivo che ha portato l'idioma napoletano ad essere una lingua con una sua precisa identità e specificità, ma anche delle forme più tipiche dell'espressività napoletana.
brossura Il volume "Così si dice(va) a Castelluccio" parla del dialetto di un piccolo paese della provincia di Salerno: Castelluccio Cosentino distante 38 Km da Eboli, "ove Cristo si è fermato", attraverso proverbi, detti e modi di dire, tradotti e commentati dall'autore. Questo lavoro presenta una vera e propria grammatica, probabilmente la prima mai pubblicata nella zona degli Alburni, costituita da uno studio attento dei suoni e da una rassegna breve, ma dettagliata, accompagnata da esempi delle caratteristiche morfosintattiche e lessicali del dialetto parlato negli Alburni. La prefazione dell'opera è a cura di Giuseppe Di Palma, il quale sottolinea l'approccio "metodologico" dell'autore nella sua ricerca: "tentativo importante quello dell'Autore perché in queste forme proverbiali, giunte fino a noi quasi sempre attraverso la tradizione orale, è possibile cogliere il modo di pensare, la saggezza antica di questa gente."
in-8°, 510 pages, lexique, broché, couverture illustrée. Couverture recouverte d'adhesif transparent, quelques cachets, sinon bel exemplaire. [NV-21][AB-1+]
in-12, XVIII-238 pp+ partition de la chanson "Coeur brise", broche, couv. Bon etat. [CA33-7]
Un volume broché au format petit in 8° de 64 pp.; nombreuses illustrations en noir dans le texte; couverture illustrée. Comme neuf. Voir les photos.
Editions du Dauphin 1953, In-12 broché de 297 pages. Trés bon état.
in-12, 304 pp., broche, couverture illustree Bel exemplaire. [MI-4]
br. Questo dizionario sentimentale esibisce la destrezza da giocoliere del suo autore che lancia parole, le fa volteggiare e le riacchiappa come fossero cerchi o clave, passando dall'una all'altra senza attendere che gli si facciano domande. Per Gaetano Basile l'ironia è spontanea come uno starnuto.
br. Il vocabolario logudorese campidanese di Valentino Martelli è un'opera di rapida consultazione che fornisce le nozioni linguistiche indispensabili per un primo approccio con la lingua sarda.
pp. x, 315, (4)[Publisher's catalogue] + Plus portrait frontis, photographs and illustrations. 8vo. Original full red cloth binding, worn. WWI 2/WWI 4
in-12°, 163 pages, broché. Etat très moyen (dos manquant, couverture salie et usagée). [MI-5]
An examination of the changes in usage of language from the Regency to the Victorian period. Word index. Brown buckram covers, gilt title on spine.
br. Un gergo fa riferimento a termini, espressioni, modi di parlare convenzionali utilizzati da specifici gruppi di persone (generazionali, sociali o professionali, ecc.) con scopi diversi, talvolta anche per proteggere la propria identità. Il libro tratta dei numerosi gerghi italiani, di cui vengono illustrati le caratteristiche, gli usi e le funzioni, le modalità di formazione e il rapporto che essi intrattengono con II dialetto e la lingua che ne sono alla base.
ill., br. Gli insegnamenti che arrivano dal Giappone sono più attuali che mai, anche in Occidente. Ma in cosa consiste esattamente lo spirito giapponese? L'antico nome del Giappone era Yamato che, scomposto nei suoi ideogrammi, significa oggi «Grande Wa», cioè «Grande Armonia». E quell'armonia, che è priorità della cultura nipponica e domina parole e atteggiamenti del suo popolo, è anche un concetto in cammino, un sistema di assorbimento, scelta e adattamento, che fa del Giappone il magico mistero che affascina il mondo. Laura Imai Messina, autrice italiana trapiantata a Tokyo, ci svela qui la profonda filosofia di Wa traendo spunto dalle 72 stagioni che compongono l'antico calendario giapponese e raccontandoci il senso nascosto in nomi pieni di poesia. Con la nuova fascetta-ikebana puoi creare un kimono di carta.
brossura "Fa minga la figüra del cicculatée", "Lasal in dal so broeud", "El dorma da la quarta", "Tutt a 'n bott": ormai non capita quasi più neanche in campagna di sentire queste belle espressioni dialettali. Poche parole e una grande efficacia comunicativa: "Sun mezz in gèsa" per dire che uno non stava tanto bene, mentre a mettere pace quando moglie e marito avevano avuto da discutere tutto il giorno arrivava "l'avucatt Cuerta". L'autore, che per il dialetto prova infinite emozioni, ci accompagna in un nuovo viaggio fra i pensionati del "canton di ball" che ci raccontano storie, aneddoti e tradizioni popolari della cultura meneghina che si vanno perdendo.
fort vol. in-8°, 671 pages, illustre hors texte N/B, broche, couverture illustree plastifiee. Bel exemplaire (pli de lecture au dos). [BL-5]
brossura
Reliure de l'éditeur. 398 pages. Jaquette.
Harrap London and Paris 1980. In-8 broché de 299 + 255 pages. Bon état
Facsimile reprint of "Lexicon balatronicum; a dictionary of buckish slang, university wit, and pickpocket eloquence compiled originally by Captain Grose . printed by C Chappel, Pall Mall. 1811" Modern foreword by Robert Cromie . A fascinating survey of popular language at the time of the "Regency Bucks" Book
br. Comparando per affinità logiche e foniche una serie imponente di termini della Corsica, della Sardegna e della Sicilia, l'autore rimette con forza, al centro della discussione, la questione del Mediterraneo e degli scambi linguistici che da sempre lo hanno caratterizzato. Prefazione di Gian Carlo Tusceri. Con un intervento di Quintino Mossa. Contributi di: Piero Bardanzellu, Jacques Fusina, Fabritziu Dettori.