2 159 résultats
in-12 (mm.130x65), ff. 164, 5 di indice n.n. e 1 bianco, (numerazione errata all'inizio del Trionfo del Tempo: 142-145 ripetuta ai ff. M10-N1 e N2-N5). La paginazione delle due opere di Sannazaro è pp. 287; 96. In una magnifica rilegatura in marocchino rosso con ricchissima decorazione con volute, uccellini e stelline e mascherone barbuto a figura intera; ricchi fregi al dorso a 4 nervi, tagli riccamente cesellati, dorati e goffrati. Molto particolare è il ferro delle due mani che si stringono, che compare su entrambi i piatti della legatura e che possiede una valenza allegorica: il simbolo, derivato dai sarcofagi nuziali romani ("Fidei simulacrum"), sta a significare fedeltà. Compare prevalentemente su legature italiane e francesi del Cinquecento, come fregio singolo oppure a ripetizione, attorno a un cartiglio, al centro dei piatti. La bella edizione è illustrata dal ritratto di Petrarca e Laura sul verso del frontespizio; iniziali, fregi e 6 vignette in xilografia ad adornare i Trionfi. Contiene anche dal f. N11v: Capitolo di m. Francesco Petrarca, che fu da lui stesso rifiutato in vita da e altre poesie. Lo splendido volume riunisce Petrarca e Sannazaro, due poeti spesso affiancati: comprende i Sonetti in vita e quelli in morte, i Trionfi; e poi l'Arcadia e le Rime. Un importante saggio di Dionisotti del 1963, ha ben spiegato che "la divisione (tra le due opere di Sannazaro) non si modella in alcun modo su quella che attraversa il Canzoniere di Petrarca, e per contro sostiene che a rigore non si tratta neppure di una divisione, dato che solo la seconda parte avrebbe andamento di canzoniere, mentre la prima raccoglierebbe in maniera disorganica una serie di testi sparsi". Bell'esemplare ottimo anche internamente, nota mss. cancellata a inchiostro al titolo; abile integrazione con carta dell'epoca al margine bianco del f.7. Entrambe le edizioni del Sannazaro non sono comuni, ma quella di Petrarca è piuttosto rara: è conservata in 8 biblioteche pubbliche italiane (di cui 2 mutili) e manca alla collezione Speck. . Per il fregio delle mani cfr. Biblioteca Digitale Archiginnasio di Bologna; Hobson, The Origins and Diffusion of the Humanistic Bookbinding... 1989, p. 176..
[Classici - Petrarca] (cm. 15.8) ottima legatuyra recente in piena pergamena antica. cc.12nn, cc.162 (num. 161), cc.10 nn. Grande marca tipografica al frontis e nome dell'autore entro ricca cornice. Elegante carattere corsivo, alcuni grandi capilettera figurati abbastanza belli. Pregiata e non comune edizione di questa celebre riduzione in veste religiosa del canzoniere del Petrarca che rappresenta un tentativo di purificazione, da ogni sopetto di immoralità. L'autore Malipiero, Letterato e trattatista veneto, è ricordato soprattutto per questa opera apparsa nel 1536. Manca all'Adams e a Moranti "Cinquecentine di Urbino". Per la marca Tipografica vedi Vaccaro Fig 344. Qualche macchietta al frontis ed errori di numerazione, altrimenti esemplare molto bell e ditido di questa rara edizione. Il Census nazionale Iccu registra solo 7 copie nelle biblioteche italiane. *BM.STC. 506.[f73] Libro
1533 (Stampato in Vinegia per Giouann'Antonio di Nicolini & fratelli da Sabbio, 1533 del mese di Luglio) Pergamena marezzata seicentesca con tassello con titolo al dorso (mm. 205 x 148) cc. [23], 1 bianca, CCCLXXXIIII, [4]; [79] La seconda parte contiene: I Triomphi del Petrarcha colla spositione di misser Giouanni Andrea Gesualdo da Traetto Ottimo esemplare completo anche delle pagine 194/196, che in molti esemplari vennero tolte per censura: Già Roma hor Babilonia falsa... O fucina d'inganni... Putta sfacciata.. Prima edizione di Rime accompagnata dal commento di Giovanni Andrea Gesualdo . Il Canzoniere è dedicato alla marchesa della Palude [sic per Padula], Maria Cardona. I Trionfi sono dedicati a Suzanna Gonzaga. Antonio Minturno, in una celebre lettera a Camillo Scorziati, del 15 ottobre 1538, definì il commento di Gesualdo un "parto elefante" per la sua grandezza. Convinto che il Petrarca non raccolse mai i suoi componimenti in un corpus unico (e dunque sostenitore dell'autonomia tra cronologia interna ed esterna all'opera), il G. giustifica la sua fedeltà all'ordine vulgato con la volontà di non sconvolgere inutilmente la tradizione, sottolineando come la struttura dei Fragmenta ricordi più le raccolte innografiche ed elegiache classiche, prive di un ordine interno, che l'organismo simmetrico del poema. Nasce così la seconda redazione della Spositione, rivisitata alla luce dell'opera del Vellutello e terminata negli anni 1529-30, ma non immediatamente pubblicata: il manoscritto venne dapprima affidato all'editore veneziano M. Sessa e poi trasferito per intervento del tipografo T. Giunti, amico del Minturno, nella bottega del Niccolini da Sabbio. La scelta di Venezia, resasi necessaria per la diffusa crisi dell'editoria napoletana e per la ricerca di approvazione e di confronto con l'autorità letteraria veneta, fu la causa del lungo stallo editoriale, conclusosi solo dopo le numerose sollecitazioni del duca di Monteleone Ettore Pignatelli, viceré di Sicilia e protettore del Minturno, e la dichiarazione di conformità del manoscritto, emessa da P. Bembo e da F. Vallaresso. Al di là dei risultati della disputa editoriale, il commento del G. ebbe maggiore fortuna dei lavori del Fausto e del Venafro - solo fino al 1852 se ne ebbero altre otto edizioni - ed è considerato come uno dei più ricchi e utili commenti cinquecenteschi al Canzoniere. Bibl: Brunet, IV, 549 - Marsand, 44 - Hortis, 56 - Fiske, 31 - Olschki, 27 - Fowler, p. 95-96 - Balsamo, Pétrarque, 1533 (cinque esemplari censiti in Francia) - Ascarelli/Menato, p. 354 - Ley, 113 (censisce 25 esemplari) - Edit16 (25 esemplari).
154144614Venegia: Ioan. Antonio di Nicolini & i Fratelli da Sabbio 1541. 8vo 24 ccclxxxiiii 4 leaves; late 19th-century three quarter vellum over marbled boards maroon morocco gilt spine labels all edges red marbled endpapers; spine quite darkened lacking b3-6 from La Vita del Petrarcha quires G and V supplied; very good and sound. See Adams 807 and BM STC Italian p. 204 for the 4to edition. <br/><br/> Ioan. Antonio di Nicolini & i Fratelli da Sabbio] hardcover books
15741331491Vinegia Venice: Apresso Iacomo Vidali 1574. Hardcover. Large Octavo 28 419 leaves; VG; bound in 20th century ochre calf. paneled spine with gilt titling; white paint stains to both boards; with aWoodcut on the frontispiece 8 woodcuts interspersed in the text including a full page map of Valchiusa; interior clean; shelved case 3. Contains Petrarch's Rhymes and Triumphs with annotations by Giovanni Andrea Gesualdo.;. 1331491. Shelved Dupont Bookstore. Apresso Iacomo Vidali hardcover books
1581289574Venitia. : Alessandro Griffio. 1581. 18th century full brown leather gilt floral borders raised bands gilt spine decorations speckled edges ribbon marker. Very good a few worm holes to cover old repair to top edge of title page scattered foxing. 8vo. 21x15 cm. . Italian text. Set in a small attractive and very readable italic type. Leaf 415 erroneously numbered 413. Tightly bound in a handsome binding. weight: 2.1 lb. Engraved title page with decorated border and printer’s device historiated initials. Alessandro Griffio. hardcover books
Cm. 21, cc. (28) 415. Frontespizio entro cornice xilografica con xilografia allegorica centrale. Capolettera, testate, ritratto di Petrarca e Laura nel testo e 6 belle xilografie nel testo ad illustrare i Trionfi. Legatura strettamente coeva in piena pergamena semifloscia con titoli ms. su etichetta al dorso. Prima sguardia assente, una gora chiara al margine inferiore delle ultime carte ed un tarletto anticamente richiuso al margine di una decina di carta che in alcuni casi tocca il testo. Peraltro complessivamente esemplare genuino e ben conservato. Celebre edizione che riprende la stampa del 1574. Cfr. Brunet, IV, 552.
155339337colophon: In Venetia: per Domenico Giglio 1553. 4to 21 cm 8.25". 2 vols. in 1. 94 346 pp.; illus. <br><br>First illustrated edition of Petrarch's Sonetti et canzoni and I Trionfi to appear with a biography of the author and the extensive commentary of humanist Giovanni Andrea Gesualdo. The Renaissance page management by which a short section of text may be printed as near-surrounded by a sea of commentary is on full show here with text and commentary presented in different sizes of italic type with plenty of historiated woodcut initials in varying sizes throughout. This edition is one of two printed in 1553 the other unillustrated one having come from G. Giolito also of Venice. Fowler notes that this edition does not incorporate Gesualdo's dedication the index to the commentary or the giunta but it does contain a letter to Bernardo Priuli from Giglio; in our copy I Trionfi has been bound before the rest of the text contrary to the directions of the register.<br>Â Â Â Â The work begins with a Grecian-style woodcut title-page featuring medallion portraits of Petrarch and Laura originally used in the Nicolini-Daniello edition of 1549; the cut is repeated to create a sectional title-page for I Trionfi. Also present are the => six detailed half-page woodcut illustrations of I Trionfi and Giglio's printer's device at the colophon.<br>Â Â Â Â Provenance: With a partially removed armorial bookplate of the Bibliotheque de Rosny the library of => Duchess Marie-Caroline de Bourbon-Sicile King Henry the Fifth's mother on front pastedown and two bookseller descriptions of the item in hand on binder's blanks; most recently in the library of American collector Albert A. Howard small booklabel "AHA" at rear. <br>Â Â Â Â <br>Â Â Â Â Adams P820; Brunet IV 552; EDIT16 CNCE 25824; Fowler Petrarch Pet N 553; Fiske p. 103. French 17th-century speckled calf spine compartments lettered and elaborately stamped in gilt with gilt rolls along bands covers framed in triple fillets with French curl marbled endpapers all edges speckled red and brown green ribbon placemarker; well-rubbed with some loss of leather joints outside starting but covers firmly attached tailband loose. Light age-toning with chiefly faint marginal waterstaining throughout a few other small spots or stains. Some leaves with uneven edges or faint holes from paper manufacture; three leaves closely trimmed including the title-page and two corners cut away. Bookplates and labels as above a few small pencilled notes and one in ink on free endpapers. => DESIRABLE. per Domenico Giglio hardcover books
2 parts in 1 volume in-4to; (22), 346 cc; (72) cc.; frontespizio allegorico all'inizio di entrambe le opere, stampato entro elaborata cornice xilografica con i busti di Laura e Petrarca; 6 incisioni su legno a mezza pagina per ognuno dei Trionfi, belle iniziali xilografica istoriate; legatra in vitello marmorizzato del secolo XVIII, filetti e dorso dorati. Leggere macchie, titloo rifilato ma senza mancanze, numarazione talvolta erronea ma testo completo. Nota di possesso irriconoscibile. Bella e fascinosa copia.
In-16 p. (mm. 153x100), p. vitellino ottocentesco, cornice a secco e filetto oro ai piatti, dorso a cordoni con decoraz. e tit. oro su due tasselli, 208 cc.num., testo in caratteri tondi; marca tipografica xilografata al frontespizio (due draghi nuotano affiancati, sullo sfondo navi sul mare). Al fine: “In Vinegia per Comin de Trino de Monferrato a instantia de Vicenzo Vaugris & Zuane di Francesij Compagni ne l’anno de Signore MDXXXXI”. L’opera è introdotta da “Vita e costumi del Poeta - Origine di Madonna Laura”; seguono “Divisione de soneti e de le canzoni del Petrarcha in tre parti - Alessandro Vellutello sopra i Triomphi del Petrarcha (del Triompho d’Amore, di Castità, di Morte, di Fama, del Tempo e di Divinità). Cfr. Brunet,IV,548: “La première edit. de ce commentaire estimé est de Venise, Fratelli da Sabio, 1525” - Short Title Cat. British Library, p. 504 - Manca all’Adams. Timbro di apparten. al frontesp., altrimenti esemplare ben conservato.
[Petrarca](cm. 20.7) bella mz. pergamena antica, sguardie antiche ben restaurate e rimontate. -cc.161 (ma 159 perchè salta la numerazione da 116 a 119) + 1c. con il privilegio. Grande ritratto del Petrarca al frontis, al verso bella xilografia con Petrarca che conversa con l'autore, sullo sfondo il paesaggio di Arquà. Testo in elegante corsivo di grande bellezza. Prima edizione di questa celebre riduzione in veste religiosa del canzoniere del petrarca che rappresenta un tentativo di purificazione da ogni immoralità. L'opera si apre con un dialogo immaginario tra l'autore ed il Petrarca, in cui quest'ultimo, chiede al primo di : "spiritualizzare" la sua opera. L'autore Malipiero (1480 circa - 1547) letterato e trattatista veneto è ricordato soprattutto per questa opera che ebbe successo, varie ristampe diversi imitatori, fermo restando il fatto dello scempio dei sonetti e delle canzoni del grande poeta in questa oltraggiosa stesura del canzoniere del Petrarca. 3 righe di scritte coeve cassate in fine, nella ultima pagina bianca. Segue in una carta bianca un curioso sonetto manoscritto coevo ben leggibile: "Questo libro è di carta, chi è cieco non lo guarda, se pur piacesse a qualcheduno se ne vada a comperare uno.". Macchiolinemarginali ad alcune carte, altrimenti bell'esemplare nitido e benmarginato. * Casali "Annali di marcolini" n°14 p. 21 ne da una lunga descrizione; * Marsand 213; * Hortis 215; *Morimer 272; *Sander II 4378; *Essling II 666; * Adams P 803; *BM. STC. 506.[f70] Libro
In 4° (20x14 cm); (28), 413 [i.e.415] cc. Legatura seicentesca di recupero in piena pergamena montata nella prima metà dell'ottocento, come la fascetta in pelle al dorso con titolo, autore e fregi in oro impressi al dorso. Tagli gialli. Frontespizio racchiuso entro cornice xilografica, con grande marca dello stampatore raffigurante la Fama, donna alata con un piede sul globo che suona una tromba ed il motto "Io volo al ciel per riposarmi in Dio " (tale marca fu utilizzata in quegli anni dall'Accademia Veneta e da Jacopo Vidali, che nel 1574 aveva stampato l'edizione del Petrarca a cui questo esemplare si rifà). Antiche firme di appartenenza al frontespizio, in parte anticamente cancellate ma ancora leggibili che identificano l'esemplare come appartenuto a Bartolomeo de Rossi come attesta anche la scritta "Ad usum de Rossi". Scrive il Brunet: "Dans cette derniere il manque les trois sonnets contre la cour de Rome, et aussi un 4 sonnet: l'"Avara Babilonia". C'est d'ailleurs une copie exacte de l'edition de 1574". Iniziali xilografiche, qualche testatina e finalino. C. 4v ritratto di Petrarca e Laura entro cuore; altre sei xilografie n.t. che illustrano i Trionfi. Due forellini al margine esterno bianco del frontespizio e per il resto esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Non comune edizione di questo celeberrimo commento all'opera del Petrarca ad opera di Giovanni Andrea Gesualdo (Traetto 1496 - ?), poeta volgare che godette di molta fortuna ed è considerato uno dei più ricchi commenti del Cinquecento al Canzoniere: in particolare il lavoro del Gesualdo non si limitò solo al commento critico del testo poetico ma anche all'esposizione di problemi di carattere filosofico e linguistico (si vedano i numerosi richiami lessicali all'etimologia greca). il volume è diviso in tre sezioni: le prime due (1 - 276 e 276 - 346) dedicate al Canzoniere petrarchesco, la terza (346 - 413) dedicata ai Trionfi. Questa edizioni riprende la divisione canonica effettuata dal Bembo per Manuzio. All'interno dei "I Trionfi" si trovano 5 bellissime incisioni xilografiche che riprendono il tema del testo poetico stampato in un bel carattere corsivo, contornato dal commento dell'autore in un carattere più minuto. Rif. Bibl.: Adams, 833; Brunet, IV, 552.
18 cm, brossura editoriale, p. 169
In-16° (cm. 15m9), pp. 14. Bross. muta coeva a cura dell'Autore, che lo ha omaggiato a Carlo Gioda. Dichiarazione di estratto coeva (dell'AS:?) a penna in fine. MESTICAM romanista ed italianista.
Mm 150x225 Collana Storia dei Generi Letterari Italiani. Volume in copertina rigida senza data di pubblicazione (primo '900), vii- 385 pagine con robusta rilegatura non originale. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 175x255 "Storia e letteratura - Raccolta di studi e testi" a cura di A. Schiaffini e G. De Luca, vol. 27 - Brossura editoriale a stampa, 164 pagine ancora intonse. Minimi e ordinari segni di usura ai margini di copertina, peraltro esemplare in perfette condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-8° (cm.24,2), pp. 25. Bella brossura edit. rosa scuro. COMINELLI, "il Millenico" (1893-1981), laureato alla Regia Università di Pisa con una tesi sui Trionfi del Petrarca, confinato nello splendido palazzo di CISANO" San FELICE del BENACO, "sfamato dai suoi contadini che sempre ne hanno avuto rispetto", anticonvenzionale, libero e generoso, autore di volumetti di poesie autofinanziati" (cfr. vallesabbianews.it).
A CURA DI Pompeo Giannantonio, Francesco Pugliese Carratelli LIGUORI 1969 673 PP. FONDO DI MAGAZZINO: NEL CELLOPHANE EDITORIALE
Mm 120x200 Collana "Strumenti". Brossura editoriale di 186 pagine, lievissimi segni d'uso alla copertina. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In 8° (17,5x12 cm); (6), L, 456 pp. Elegante legatura coeva dei primi del novecento in mezza pergamena rigida con autore, titolo e fregi in oro ai tasselli. Leggero difetto alla cernirera interna interiore, con fessurazione ma del resto, ben salda, e nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Dorso a 4 nervi. Prima non comune edizione delle Rime e del Secreto petrarchesco con la lunga prefazione del noto scrittore, storico, storiografoe critico letterario Paolo Emiliani Giudici (Mussomeli in porvincia di Caltanisetta, 13 giugno 1812 – Tonbridge, 8 settembre 1872). Paolo "Entrato nell'ordine domenicano, a Palermo contro il suo volere, ne uscì nel 1841. Esule dalla Sicilia per motivi politici nel 1843, riparò dapprima a Livorno e poi a Firenze dove divenne professore di estetica all'Accademia di Belle Arti. Nel 1867 fu eletto deputato; dopo le dimissioni di Rattazzi (27 ottobre 1867) militò nell'opposizione. Si dedicò soprattutto agli studi letterari. La sua opera più importante è La Storia delle Belle Lettere in Italia (1844). Uscì in seconda edizione nel 1855 con il titolo Storia della Letteratura italiana. Fu il primo autore a scriverne una che riassumesse le idee sul problema storiografico del primo ottocento. L'opera subordinava la letteratura all'elemento politico. Per Emiliani Giudici, il "periodo della letteratura originale" italiana andava dagli inizi del volgare fino a Lorenzo de Medici; seguiva l'"età di decadenza" (XVI e XVII secolo); la letteratura italiana rifioriva un po' con l'Alfieri, ma questo risorgimento veniva soffocato sul nascere dal romanticismo, importato dalla Francia. Nella città di Palermo e di Caltanissetta gli è stata dedicata una via, Via Paolo Emiliani Giudici". Non comune.
Firenze, G. C. Sansoni, 1944, in-8, brossura editoriale, pp. IX, (3), 143, (1). Con nota bibliografica. (Biblioteca Sansoniana critica, VIII). Ottime condizioni.
"...Di proposito, si son voluti dedicare, e intitolare i capitoli che seguono, anziché alla politica, ai valori e ai sentimenti politici del Petrarca. Un approfondimento del pensiero politico avrebbe implicato uno studio dell'ambiente storico, troppo vasto per la misura di questa trattazione..." Ottimo esemplare. Legatura editoriale, pp. IX, 141, in 8°
Cm. 25, pp. 38. Brossura edit. con titoli al piatto. In buono stato di conservazione. Estratto dal periodico "La scuola cattolica". Con dedica manoscritta dell'autore alla brossura.