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br. Questo secondo volume di saggi, che appare dopo "II grande brivido", raduna scritti che rappresentano il vertice del pensiero metafisico di Coomaraswamy nel suo periodo più intenso e fecondo. Grazie all'incontro folgorante con le opere di Guénon, Coomaraswamy scopre la Filosofia Perenne quale Verità unica e immutabile in cui si radicano tutte le tradizioni sacre ortodosse dell'umanità - dall'induismo al cristianesimo, dal neoplatonismo all'islam -, «dialetti di un unico linguaggio spirituale» che conducono a una sola Realtà: quello Spirito eterno e immanente che, secondo quanto afferma il Vedanta, conosce, agisce, trasmigra. Il compito della metafisica è eminentemente pratico, e la ricerca si conclude soltanto quando il ricercatore stesso sia divenuto l'oggetto della sua ricerca.
br. Il pensiero di Arthur Schopenhauer (1788-1860) ha catturato nel tempo l'interesse non solo di filosofi di professione, ma anche di illustri musicisti, scrittori, artisti e persino scienziati. In questo libro vengono analizzati i quaderni che Schopenhauer ha redatto dai 16 ai 26 anni: essi documentano tutte le fasi della sua precoce ricerca filosofica, intrapresa con la passione giovanile per l'avventura e la sfida, ma anche con la serietà radicale che caratterizza ogni autentico pensatore. Gli anni in cui il giovane Schopenhauer cerca di decifrare "l'enigma del mondo" appartengono a una stagione eccezionalmente ricca e, forse, ineguagliata della speculazione filosofica europea. Registrando la lunga e complessa gestazione del suo pensiero, questi manoscritti esibiscono anche ciò che Schopenhauer ha voluto "occultare" nelle opere a stampa - e ciò vale sia per i debiti intellettuali nei confronti degli autori a lui contemporanei, sia per alcuni tratti cruciali del suo sistema che, se esplicitati, rendono possibile comprendere l'origine e il significato di alcune rilevanti aporie del sistema stesso, altrimenti inspiegabili.
br. Il pensiero di Arthur Schopenhauer (1788-1860) ha catturato nel tempo l'interesse non solo di filosofi di professione, ma anche di illustri musicisti, scrittori, artisti e persino scienziati. In questo libro vengono analizzati i quaderni che Schopenhauer ha redatto dai 16 ai 26 anni: essi documentano tutte le fasi della sua precoce ricerca filosofica, intrapresa con la passione giovanile per l'avventura e la sfida, ma anche con la serietà radicale che caratterizza ogni autentico pensatore. Gli anni in cui il giovane Schopenhauer cerca di decifrare "l'enigma del mondo" appartengono a una stagione eccezionalmente ricca e, forse, ineguagliata della speculazione filosofica europea. Registrando la lunga e complessa gestazione del suo pensiero, questi manoscritti esibiscono anche ciò che Schopenhauer ha voluto "occultare" nelle opere a stampa - e ciò vale sia per i debiti intellettuali nei confronti degli autori a lui contemporanei, sia per alcuni tratti cruciali del suo sistema che, se esplicitati, rendono possibile comprendere l'origine e il significato di alcune rilevanti aporie del sistema stesso, altrimenti inspiegabili.
1220132Wien ; Berlin : Turia + Kant, [2020]. 436 Seiten ; 24 cm, 806 g. Broschur.
198859236Milano, Guerini e associati (Kepos 2), 1988. 181 S. Broschierte Ausgabe
1992PHIL2805Hamburg, Meiner 1992. XIII, 144 S., OKart., sehr guter Zustand.
201449244Freiburg/Köln, Archiv-Verlag, 2014. (ARCHIVIANA für Hans-Helmuth Gander. Gesammelte Werke, Band 1: Aufsätze und Bemerkungen) 221 S. (25 cm) Leinen mit Goldprägung / gebundene Ausgabe
19931247380London & New York: Routledge, 1993. 341 S. Paperback
2003102712Buenos Aires, Almagesto 2003. 414 Seiten. Softcover/Paperback
195934675Stuttgart : Klett-Cotta 1959. 283 S. ; 21 cm, mit Schutzumschlag, Eigentümersignatur auf Vorsatzblatt gebundene Ausgabe, Leinen, Exemplar in gutem Erhaltungszustand
ril. "Logique et existence" si interroga sui rapporti strutturali tra la "Fenomenologia dello spirito" e la "Scienza della logica" hegeliane, offrendo una panoramica complessiva dell'opera di Hegel a partire da alcuni snodi cruciali della riflessione del filosofo di Stoccarda. Affrontando il problema della controversa questione del rapporto tra eternità e tempo, l'analisi hyppoliteana lascia emergere, in modo quasi schivo, alcune questioni centrali che verranno fatte proprie dalla speculazione di Foucault, Deleuze e Derrida: la questione del rapporto tra genesi e struttura e tra esperienza e trascendentale, il tema della desoggettivizzazione del pensiero, il tentativo di pensare la differenza senza subordinarla all'identità.
19696043447Meisenheim am Glan, Hain 1969. 8°. XIV, 175 pp. Original Broschur. Neuwertig.
19756048481München, Fink 1975. 8°. 227 pp. Broschur. Stempel verso Titel. Kleines Signaturschild auf Rücken. Sonst ordentlich.
198134405Freiburg im Breisgau/München, Alber, 1981. 382 Seiten. OBroschur. 20 x 12,5 cm.
1973104494London, Routledge & Kegan Paul Ltd., 1973. XV + 416 S. 8° Oktav, Hardcover/Pappeinband
brossura Il volume di saggi qui raccolti si propone di ripercorrere e di analizzare alcuni dei momenti della storia dell'ontologia (Parmenide, Cusano, Cartesio, Bolzano, Hartmann, Russell, Husserl, Heidegger, Kojève, Severino) e le prospettive fondamentali dell'ontologia contemporanea (la mereologia, le categorie, i mondi impossibili, il rapporto tra ontologia e filosofia della mente, le entità fittizie, l'ontologia dei modelli, i concetti fondamentali di 'particolare', 'proprietà', 'stato di cose', il rapporto tra ontologia e sistemi complessi).
187091933Bruxellis (= Brüssel): H. Goemaere (ca. 1870). 477, 445, 533 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Halbleinenbände der Zeit. [Hardcover / fest gebunden].
200856371Zürich : vdf, Hochschverlag an der ETH Zürich, 2008. Wissen strukturieren für den Informatik-Einsatz 249 S. (24 cm) Broschierte Ausgabe
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Ha ancora senso parlare oggi di ateismo? e parlarne in un'opposizione radicale ma anche congiuntiva al desiderio di Dio? Questa domanda non è né oziosa né fine a se stessa, perché il nostro tempo non conosce più una fede drammatica e tormentata, una fede che lotti contro il dubbio e su di esso si affermi imparando a conviverci, una fede che sappia riconoscere il male e nominarlo, disposta a combatterlo con le unghie e coi denti piuttosto che cedervi, una fede che sia tutt'uno con la verità e la cerchi, e trovi nel mistero di Cristo i parametri paradossali per giudicare ciò che è bene e ciò che è male. Una fede cosi noi, puramente e semplicemente, non la conosciamo più. Le cose si sono stinte in un indifferentismo nel quale tutti possono riconoscersi in tutto, dato che, in fondo, non c'è niente che faccia veramente la differenza. Rarissimo trovare un uomo che creda in Gesù Cristo e viva in conseguenza; ancor più raro trovare un ateo dichiarato che abbia realmente il coraggio di portare alle logiche conseguenze la sua professione di ateismo.... Dovremmo scandalizzarci di tutto ciò? Potremmo farlo se fossimo credenti o atei, ma noi non siamo più né gli uni né gli altri, e cosi abbiamo perduto il diritto allo 'scandalo', privilegio che ormai ci è negato nell'incolpevole mutare dei tempi. La nostra, dunque - forse nostro malgrado - è un'epoca chiamata a una sintesi, provvisoria quanto si vuole, ma pur sempre sintesi. si tratta di decidere, in fondo, se lo sforzo prometeico che l'uomo ha compiuto nella modernità e continua a compiere con indefesso vigore debba portare da qualche parte nell'elevazione della natura umana o risponda esclusivamente a un desiderio di sopraffazione e dominio che si radica nell'istinto del potere. È ovvio che nella determinazione della direzione di questa marcia la questione se l'uomo abbia o non abbia da realizzare un valore eterno è centrale e preponderante, perché se un valore eterno da realizzare non c'è o non c'è più, occorre avere il coraggio di riconoscerlo e ammetterlo, in luogo di usare la religione per fini che non sono i suoi. Se invece un valore eterno esiste, bisogna che la fede in Dio sia in grado di progettare un futuro che sappia costituire un'alternativa credibile al gioco meschinamente tragico della sopraffazione del forte su debole. La lotta tra fede e incredulità si deciderà anche nella capacità o meno d'attuare questa prospettiva. (dalla Prefazione) Descrizione bibliografica Titolo: Ateismo e desiderio di Dio nell'opera di Henri de Lubac Autore: Enzo Nardi Editore: Lucca: Edizioni Modernografica MG, Aprile 2006 Lunghezza: 479 pagine; 23 cm Soggetti: Teologia, Religione, Filosofia, Cristianesimo, Amore, Ateismo, Dialettica, Ontologia, Opere generali, Pensiero teologico, Teorie, Critica, Libri Vintage, Saggi teologici, Libri fuori catalogo, Sec. 20., Biografie, Spiritualità, Rivelazione, Dio, Altre religioni. Influenze, Henri-Marie de Lubac, Catholicisme, les aspects sociaux du dogme, Études historiques, Soprannaturale, Studi storici, Paradoxe et Mystère de l'Église, Gesuiti, Dogmi, Modernismo, Concilio, Chiesa, Cattolicismo, Fede, Esistenza, Mistica, Meditazioni, Buddismo, Amida, Paradossi, Esegesi biblica, Teilhard de Chardin, Scrittura, de Montcheuil, Nicolet, Zupan, Compagnia di Gesù, Letteratura cristiana, Xavier Tilliette, Teologi francesi, Agostino, Theology, Religion, Philosophy, Christianity, Love, Atheism, Dialectics, Ontology, General Works, Theological Thought, Theories, Criticism, Theological Essays, Books out of print, 20th Century, Biographies, Spirituality, Revelation, God, Others religions. Influences, Supernatural, Historical studies, Jesuits, Dogmas, Modernism, Council, Church, Catholicism, Faith, Existence, Mystic, Meditations, Buddhism, Amida, Paradoxes, Biblical exegesis, Scripture, Company of Jesus, Christian literature, French theologians, Augustine Parole e frasi comuni Agostinismo assoluto ateismo ateo beatitudine bisogno buddismo Chiesa citazione commenta compimento Comte conoscere creato credere cristiana cristianesimo Cristo definisce desiderio destino divina dono dottrina fede Feuerbach filosofia fondo forma forza futuro cardinale Gesù grazia ateismo uomo legge libero Lubac male Marx mezzo Mistero moderna mondo morale morte natura naturale nega Nietzsche nota opera ordine padre parola passato pensare pensiero possibile principio profonda Proudhon pura quod ragione rapporto realtà religione religioso riferimento Rivelazione san Tommaso scritto scrive secolo semplice senso sentimento sistema sociale soprannaturale spirito spirituale storia storico teologia teologo Cambrai termine testo Tommaso trascendenza umana verità vero visione INDICE Prefazione Sintesi introduttiva PARTE I - ATEISMO CAPITOLO I - UN' «IMMENSA DERIVA» NELLA LATITANZA CRISTIANA CAPITOLO II - «PROUDHON E IL CRISTIANESIMO» CAPITOLO III - LUDWIG FEUERBACH E KARL MARX 1. «FEUERBACH E L'ILLUSIONE RELIGIOSA» 2. KARL MARX E «L'OPPIO DEL POPOLO» CAPITOLO IV - «NIETZSCHE E LA MORTE DI DIO» CAPITOLO V - «AUGUSTE COMTE E IL CRISTIANESIMO» CAPITOLO VI - «DOSTOEVSKIJ PROFETA» CAPITOLO VII - ATEISMO CRISTIANO E CRISTIANESIMO ATEO? PARTE II - DESIDERIO DI DIO CAPITOLO VIII - «SULLE VIE DI DIO» 1. «ABYSSUS ABYSSUM INVOCAT» 2. «DELL' ORIGINE DELL'IDEA DI DIO» 3. «DELL'AFFERMAZIONE DI DIO» 4. «DELLA PROVA DI DIO» 5. «DELLA CONOSCENZA DI DIO» 6. «DELL' INEFFABILITÀ DI DIO» 7. «DELLA RICERCA DI DIO» 8. «DELL' ATTUALITÀ DI DIO» 9. TRA PHILOSOPHIA PERENNIS E SAPIENTIA CHRISTIANA 10. L'INCONTRO CON IL MISTERO CAPITOLO IX - «IL MISTERO DEL SOPRANNATURALE» COROLLARIO CRITICO E LINGUISTICO CAPITOLO X - LA «NATURA PURA»: STORIA DI UN TEOREMA PARTE I - DALLE ORIGINI A FRANCESCO TOLEDO CAPITOLO XI - LA «NATURA PURA»: STORIA DI UN TEOREMA PARTE II - DA FRANCESCO SILVESTRI DI FERRARA AL XVIII SECOLO CAPITOLO XII - MICHELE BAIO E CORNELIO GIANSENIO CAPITOLO XIII - LA NATURA UMANA: NOZIONE PAGANA E NOZIONE CRISTIANA CAPITOLO XIV - IL FINE SOPRANNATURALE OVVERO UN'ESIGENZA INESIGIBILE CAPITOLO XV - FASTI E NEFASTI DI UN TEOREMA PARTE III - L'ALBA INCOMPIUTA DI UN NUOVO CRISTIANESIMO CAPITOLO XVI - CRISTIANESIMO E BUDDISMO 1. LA NOZIONE DEL BENE E DEL MALE MORALE NEL BUDDHISMO 2. L'AMIDISMO A. HONEN B. SHINRAN C. SGUARDO D'INSIEME 3. LA QUESTIONE DELLE INFLUENZE CRISTIANE SULL'AMIDISMO 4. «MESSIANISMO BUDDISTICO?» 5. «LA CARITÀ BUDDISTICA» CAPITOLO XVII - RELIGIONE E ATEISMO IN CAMMINO VERSO IL DIO VERO 1. PROFUMO DI APOSTASIA 2. PARERI DISCORDI 3. «L'ATEISMO ORIENTALE» 4. «LE RELIGIONI UMANE SECONDO I PADRI» 5. LA «PIENEZZA CATTOLICA» 6. «FUORI DELLA CHIESA NON C'È SALVEZZA» CAPITOLO XVIII - «LA POSTERITÀ SPIRITUALE DI GIOACCHINO DA FIORE» OVVERO IL DESIDERIO TRAVISATO DI UN DIO NON SOLO TRASCENDENTE CAPITOLO XIX - «ALLA RICERCA DI UN UOMO NUOVO» CAPITOLO XX - «LA RIVELAZIONE DIVINA E IL SENSO DELL'UOMO» OVVERO LA METANOIA CRISTIANA TRA SOGNO E REALTÀ CAPITOLO XXI - CONCLUSIONE: UN NUOVO CRISTIANESIMO COME AVVENTURA BIOGRAFICA BIBLIOGRAFIA OPERE DI HENRI DE LUBAC SELEZIONE DI STUDI CRITICI OPERE E ARTICOLI DI ALTRI AUTORI
49803Louvain.Paris.1953.In-12 br.Etat correct.
1968192713Seuil Seuil 1968, In-8 broché, 267 pages. Essai fondateur de Claude Bruaire, qui marque un jalon essentiel dans la métaphysique et l'anthropologie philosophique française de l'après-guerre. Dans ce texte à la rigueur spéculative implacable, l'auteur s'attache à surmonter le dualisme classique en pensant le corps non comme un objet biologique ou une prison de l'âme, mais comme le lieu même de l'accomplissement de l'esprit et de la liberté en acte. Traces de sctoch ancien au verso de la couverture sinon Bon état
1997ru423Lippincott-Raven Reliure d'éditeur 1997 In-4, (28.5x21.5 cm), reliure d'éditeur, texte en anglais, 3125 pages suivies de 92 pages d'index, illustrations en noir et blanc, 5e édition ; dos creusé, bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
10251,Paris, Félix Alcan 1897, 251 pp., 1 vol. in 8 br. plat inf. rép.
A CURA DI EDOARDO MIRRI PRESENTAZIONE DI FULVIO TESSITORE GUIDA 1993 601 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO, INTONSO, MAI SFOGLIATO. Parole e frasi comuni Adrasto alcuni allora angolo solido assai azioni brachilogica buoni certo chiesa chiesa cattolica chiesa protestante cittadini colui comandi comune concetto conoscenza considerazione coscienza costituzione credere cristianesimo Cristo critica cuore dèi dell'intelletto determinare dinanzi diritto discepoli divenire diverse divinità dottrina doveri ebrei erano esso facoltà fantasia farisei felicità Fichte figlio filosofia Flatt fondo forza generale Gerusalemme Gesù ghiacciaio gioia giovane Hegel giudicare greci Grindelwald infatti invece Kant kantiana l'intelletto l'uomo lascia legge morale Lessing libero maestro mente miracoli natura nessun Nohl oggetto parole patto pensare possibile possono poteva predica presenta principi proprio protestante pura ragion pratica rappresentazioni razionale regno di Dio religione cristiana religione popolare religione positiva religione soggettiva religiose resto riguarda Rosenkranz Schelling semplicemente sensazione sensibilità senso sentimento sinedrio società Socrate soltanto spesso spirito Stoccarda storia tale testo trova Tubinga umana uomini uomo vedere verità viene virtù volontà Wetterhorn
196412273Morea, Pamplona 1964. 142 Seiten. Kart. Gering gebräunt.