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br. La misura dell'umano e, conseguentemente, la dismisura del divino s'impongono in questo lavoro come i termini attraverso i quali ripercorrere la filosofia di J.-L. Marion quale è esposta in alcuni suoi primi scritti come "L'idolo e la distanza e Dio senza essere". In essi il filosofo francese indaga la questione della fine della metafisica attraverso il problema della morte di Dio e dell'ontologia heideggeriana, nel segno della possibilità di un discorso su Dio in grado di emanciparlo tanto dai limiti ristretti del pensiero metafisico e dell'ontoteologia che lo riducono inevitabilmente a un "Dio", circoscritto da quelle virgolette che sono la cifra visibile nel corpo del testo scritto della misura dell'umano, quanto da quelli inediti di una differenza ontologica che si manifesta come un altro nuovo e inatteso ostacolo per la rivelazione. Unica via possibile sarà un pensiero del dono come messa fuori gioco della differenza stessa, conquistato attraverso un serrato confronto con E. Lévinas e J. Derrida.
in-8°, 250 pp., broche, couv. Bel exemplaire. [TX-4]
brossura I corsi che Martin Heidegger tenne dal 1919 al 1923 a Freiburg i.B. mostrano fin dal loro esordio il ruolo determinante dell'esperienza del mondo e dell'evento di significatività che a essa corrisponde. Il libro ripercorre i documenti di questo periodo seguendo il filo conduttore del mondo della vita (Lebenswelt), tema che accompagna il lavoro di rinnovamento della fenomenologia, inteso dal giovane docente come un approfondimento critico della via tracciata da Husserl. Ambiente, collettività e ipseità sono le tre coordinate del mondo della vita prese in esame dalla ermeneutica della vita fattizia sviluppata in questi anni di intensa sperimentazione che getta le basi per "Essere e tempo" (1927). Preparate nei primi anni friburghesi e rielaborate nel successivo periodo marburghese, l'analitica esistenziale del Dasein e la questione dell'essere che la guida si generano infatti lungo la traiettoria aperta da quella iniziale fenomenologia ermeneutica del mondo della vita, tesa tra l'evento impersonale del mondo e l'esistenza che in esso si dischiude, afferrata nella sua autenticità.
br. Al fine di evitare la devastazione del mondo è necessario separare l'uomo da Dio, sì che l'uomo senta questa mancanza come un aiuto. Perché come un aiuto? Per sentire il dolore della sua propria mortalità, del suo essere strappato dal Dio. Solo attraverso la costanza di tale solitudine - contrapposta al dimorare hegeliano e paolino del Dio in noi - può essere presentita anche la gioia per l'apparizione futura del Dio. La massima tristezza e il massimo piacere sono qui uniti. Ma il dolore è prima.
EDITORI RIUNITI 2002 A CURA DI ETTORE LOJACONO. FONDO DI MAGAZZINO, NUOVO. "La ricerca della Verità mediante il lume naturale" è il solo dialogo che Cartesio ci abbia lasciato. Pur incompleto costituisce una delle sue opere più leggibili e acute, ove evidente traspare la sua modernità: l'unica in cui, come Galileo nei suoi dialoghi, abbia posto a confronto direttamente le proprie posizioni con quelle di un rappresentante della scolastica. Dialogo eminentemente socratico, il volume evoca la figura del filosofo sotto la veste di Eudosso ed espone in forma piana, quasi pedagogica, i punti nodali della speculazione metafisica cartesiana.
SOCIETà EDITRICE INTERNAZIONALE S.E.I. 1966 251 PP. TIMBRO DI BIBLIOTECA ESTINTA ALLE PRIME DUE PAGINE E ALL'ULTIMA, PER IL RESTO CONDIZIONI ECCELLENTI. Soggetti: Filosofia, Umanesimo, Cultura, Saggi, Gilson, Tomismo, Sant'Agostino, Teologia, Etre, L'Altro, Eva, Giudizio Universale, Peccato Originale, Esistenza Filosofica, Ontologia, Dialettica, Metafisica, Spirito, Intelligenza, Intellettuali, Memoria, Pedagogia, La littérature et sa conscience, Jacques Maritain, Collezionismo, Cultura umanistica, Letteratura sacra, Libri rari, Libri Vintage Fuori catalogo, Filosofi francesi, Coscienza, Spiritualità, Trois vertus-clefs foi, espérance, charité, Tre virtù chiave: fede, speranza, carità, Antropologia filosofica, Creazione, Riposo, Dio, The evening of the sixth day, Philosophy, Humanism, French Culture, Essays, Gilson, Tomism, St. Augustine, Theology, The Other, Eve, Last Judgment, Original Sin, Philosophical Existence, Ontology, Dialectics, Metaphysics, Spirit, Intelligence, Intellectuals, Memory, Pedagogy, Collectibles, Humanistic culture, Sacred literature, Rare Out of print books, French philosophers, Conscience, Spirituality, Charitè, Three key virtues: faith, hope, Charity, Philosophical Anthropology, Creation, Rest, God, The evening of the sixth day
br. Questo secondo volume di saggi, che appare dopo "II grande brivido", raduna scritti che rappresentano il vertice del pensiero metafisico di Coomaraswamy nel suo periodo più intenso e fecondo. Grazie all'incontro folgorante con le opere di Guénon, Coomaraswamy scopre la Filosofia Perenne quale Verità unica e immutabile in cui si radicano tutte le tradizioni sacre ortodosse dell'umanità - dall'induismo al cristianesimo, dal neoplatonismo all'islam -, «dialetti di un unico linguaggio spirituale» che conducono a una sola Realtà: quello Spirito eterno e immanente che, secondo quanto afferma il Vedanta, conosce, agisce, trasmigra. Il compito della metafisica è eminentemente pratico, e la ricerca si conclude soltanto quando il ricercatore stesso sia divenuto l'oggetto della sua ricerca.
br. Per quale motivo gli abitanti della Terra hanno da sempre avvertito la chiamata del sacro? Qualsiasi nome sia stato assegnato a questo sentimento, si tratta di qualcosa di relativo alla volontà umana di conoscere. Una certa tradizione filosofica pare dirci che il compito dell'uomo è quello di ricercare la verticalità, mirando a spazi celesti, e lasciandosi alle spalle una processualità puramente orizzontale, la quale non può che spingerlo a lasciare lo spazio precedentemente occupato. Dona, al contrario, invita il lettore a dubitare che il Sacro richiami l'uomo all'esteriorità, e a ipotizzare invece che esso lo chiami a partire dalle profondità di un mare incondizionato sul quale è sospesa la nostra fragile esistenza terrena. Soltanto il vero creatore, colui che è capace di portare il non essere all'essere, sarebbe dunque in grado di disvelare il carattere incondizionato proprio al sacro. Postfazione di Salvatore Lavecchia.
br. Lo scopo dichiarato del volume è "Favorire lo schiudersi, nel pensiero e nel sentimento del lettore, di una rappresentazione giusta, non fantasiosa, del mondo reale, al posto del mondo illusorio che egli percepisce". E leggendo si ha veramente l'impressione di avvicinarsi a qualcosa di ben diverso dal mondo che conosciamo: è diverso nella conoscenza e nella comprensione che Gurdjieff ne aveva, offrendo a noi, lettori, la possibilità straordinaria di percepire l'esistenza di un altro modo di essere.
Mm 140x210 Collana "Biblioteca di cultura moderna - B.C.M." volume nella sua brossura originale, xviii - 217. Libro in perfette condizioni di nuovo, solo un piccolo timbro commerciale in apertura. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
16961163761696 A Paris, chez Jean de Nully, rue S. Jacques à l'image de Saint Pierre - MDCXCVI (1696) - Avec Approbation & Privilege du Roi - In-12, pleine peau brune, 5 nerfs avec titres et caissons dorés au dos, tranches rouge - 540 pages
1991190932PUF Paris, Éditions des Presses Universitaires de France, 1991. Collection Quadrige. In-12 broché de 551 pages. Dos frotté, quelques rousseurs, traces de scotch au verso de la couverture. Sinon, bon état
19321258481932 Librairie Bloud & Gay, Paris - 1932 - In-8 broché - 223 pages - Feuillets non-coupés (ouvrage jamais lu)
19944512Chronique sociale 1994 176 pages in8. 1994. broché. 176 pages.
1977500327459SEUIL 1977 288 pages 14x2x20cm. 1977. Broché. 288 pages. Cet essai philosophique de Jean Granier examine la destination de la philosophie face à la domination planétaire du nihilisme. L'auteur explore le rôle du langage et de l'être dans l'articulation du discours philosophique avec la totalité du monde considérant la philosophie comme une traduction en idées d'une expérience égotiste et perspectiviste
1982191892Seuil Éditions du Seuil, 1982. In-8 broché (20,5 x 14 cm) de 383 pages. Collection "L'Ordre philosophique". Dans cet ouvrage majeur de la pensée contemporaine, Reiner Schürmann propose une lecture révolutionnaire de Heidegger. Il y soutient que la déconstruction de la métaphysique mène nécessairement à un "principe d'anarchie", où l'agir humain se libère des fondements (archai) et des règles imposées par l'histoire de l'Être. En analysant les "économies de la présence", Schürmann explore comment la fin de la métaphysique ouvre la voie à une praxis radicale, décentrée de toute autorité souveraine. Un livre dense, qui fait le pont entre phénoménologie, politique et ontologie, et qui a profondément marqué la philosophie post-structuraliste. Traces de scotchs anciens au verso de la couverture sinon bon état.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. "Le età del mondo", una grande opera incompiuta di Schelling, costituisce la massima espressione della sua ricerca di un pensiero capace di "innestarsi nella vita". L'opera vuole essere l'esposizione stessa di Dio, pensato come la suprema dimensione della libertà. Attraverso una prosa, che nella sua stessa forma si allontana dal pensiero moderno e dalla teologia tradizionale, Schelling cerca una narrazione pura, in cui la "verità diventi favola". Informazioni bibliografiche Autore principale: Schelling, Friedrich Wilhelm Joseph: von Titolo: Le età del mondo Titolo originale: Die Weltalter Cura e traduzione di: Carlo Tatasciore Editore: Napoli: Guida Editori, 2000 Descrizione fisica: 176 pagine ; 23 cm Collana: Volume 30 di Micromegas ISBN: 8871883594, 9788871883595 Soggetti: Filosofia, Passato, Eterno, Triade divina, Tempo, Deità, Hegel, Heidegger, Kritisches Journal, Palingenesi, Scienze, Prosa, Metafisica, Die Weltalter, Opere Incompiute, Pareyson, Kierkegaard, Idealismo Tedesco, Dialettica, Ontologia, Panteismo, Abgrund, Saggi, Libri Vintage, Fuori Catalogo, Mondo Degli Spiriti, The Ages Of The World, Fragmente, Frammenti, Bruchstück, 1811, Ottocento, Idealismo Tedesco, Freiheitsschrift, Romantic Theory, Anima Mundi, Mysticism, Romanticismo, Anima Del Mondo, Weltalter Project, Metaphysics Literature, Modern Philosophical Literature, Philosophy, Past, Eternal, Divine Triad, Time, Deity, Palingenesis, Sciences, Prose, Metaphysics, Unfinished Works, German Idealism, Dialectics, Ontology, Pantheism, Essays, Books Out of Print, World of Spirits, Fragments, Nineteenth Century, German Idealism, Romance, Soul of the world Parole e frasi comuni essere attivo barah berith cieca concetto contraddizione corporeo coscienza creatura creazione essenza eternità uomo diastole dispiegarsi divenire dualità eccentrica elevato Elohim essente non-essente essenziale esteriore F.W.J. SCHELLING filosofia fondamento forza negativa Hegel Heidegger interiore interno ipseità Jehovah elemento essente eterna libertà intero opposizione unità Leibniz Lezioni Stoccarda libertà eterna Luigi Pareyson manifesta materia momento mondo degli spiriti movimento nascosta natura eterna necessario necessità negazione ontologico opposti originaria panteismo passato Platone potenza presente principio proprio pura divinità rapporto reale realmente realtà rivelazione scienza semplice senso separazione sistema sistole Spinoza spirituale subordinato superiore supremo Sé teismo tetragramma TILLIETTE totale universale visione vivente volontà Weltalter
A CURA DI CARLO TATASCIORE GUIDA 2000 184 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO. Le età del mondo, una grande opera incompiuta di Schelling, costitutisce la massima espressione della sua ricerca di un pensiero capace di "innestarsi nella vita". L'opera vuole essere l'esposizione stessa di Dio, pensato come la suprema dimensione della libertà. Attraverso una prosa, che nella sua stessa forma si allontana dal pensiero moderno e dalla teologia tradizionale, Schelling cerca una narrazione pura, in cui la "verità diventi favola". Parole e frasi comuni afferma agire all'essere appunto attivo barah berith cieca concetto contraddizione corporeo coscienza costituisce creatura creazione dell'essenza dell'essere dell'eternità dell'uomo dev'essere diastole dire dispiegarsi divenire dualità eccentrica elevato Elohim essente né non-essente essenziale esso esteriore Età del mondo F.W.J. SCHELLING filosofia fondamento for/a forza negativa Hegel Heidegger immediatamente infatti inizio interiore interno ipseità Jehovah l'elemento l'essente l'essere l'eterna libertà l'eterno Sì l'inizio l'intero l'opposizione l'unità l'uno l'uomo Leibniz Lezioni di Stoccarda libertà eterna Luigi Pareyson manifesta materia mente momento mondo degli spiriti movimento nascosta natura eterna necessario necessità nega negazione nulla nuovo oggetto ognuno ontologico opposti originaria panteismo passato Platone possa possibile posto potenza presente principio proprio pura divinità rapporto reale realmente realtà riconosce rimane risulta rivelazione sarebbe scienza semplice senso sente separazione sistema sistole soltanto Spinoza spirituale subordinato superiore supremo Sé teismo tetragramma TILLIETTE totale trova ugualmente unità universale viene visione vivente volontà Weltalter
br. Da sempre l'umanità ha inventato rappresentazioni di Dei. Ma l'invenzione non è mai solo un prodotto della fantasia. L'inventare è sempre anche un trovare. Persino le più improbabili invenzioni sono costruite con spezzoni di ciò che si è trovato nell'esperienza effettiva. Che cosa c'è nella stessa esperienza che spinge a concepire qualcosa di "trascendente" che in teoria dovrebbe essere il contrario dell'esperienza? Questo libro delinea una prospettiva ispirata dall'insegnamento di Husserl e di Merleau-Ponty, ma anche di Hegel, di Deleuze e di Pareyson: autori certo non omologabili fra loro ma che in vario modo inducono a pensare il "trascendente" quale proprietà essenziale dell'esperienza, e non come l'"al di fuori" di essa. Giacché l'esperienza è il vissuto del tempo: essa riguarda gli eventi, che non sono semplici fatti perché l'apparire in superficie del fatto lascia trasparire uno sfondo inesauribile il cui spessore dipende dall'intenzione dell'osservatore di andarci a fondo. Il vissuto - in trasparenza - dello sfondo compreso nell'evento, la percezione della sua proprietà "trascendente", suscita la costruzione di immagini che diventano, fra l'altro, le invenzioni di Dio. L'esperienza dell'evento è l'origine non religiosa della religione.
Introduzione di Domenico Jervolino LA CITTà DEL SOLE 2004 739 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO. La questione dell'essere nella filosofia di Paul Ricoeur è stata oggetto di un lungo oblio. Eppure la questione ontologica, sullo sfondo di una poetica della trascendenza rimasta per sempre in sospeso, affiora continuamente lungo tutto il corso dell'opera ricoeuriana. Con questo lavoro abbiamo voluto metterci alla ricerca dei motivi più profondi della fenomenologia ermeneutica di Ricoeur, con un'attenzione particolare alla figura dell'homme capable...
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. La questione dell'essere nella filosofia di Paul Ricoeur è stata oggetto di un lungo oblio. Eppure la questione ontologica, sullo sfondo di una poetica della trascendenza rimasta per sempre in sospeso, affiora continuamente lungo tutto il corso dell'opera ricoeuriana. Con questo lavoro abbiamo voluto metterci alla ricerca dei motivi più profondi della fenomenologia ermeneutica di Ricoeur, con un'attenzione particolare alla figura dell'homme capable... Descrizione bibliografica Titolo: Le metamorfosi di Narciso: il cogito itinerante di Paul Ricoeur Autore: Lorenzo Altieri Prefazione di: Domenico Jervolino Editore: Napoli: La città del sole, 2004 Collaboratore: Istituto Italiano per gli Studi Filosofici Lunghezza: 739 pagine; 23 cm Peso: 1.3 Kg ISBN: 8882922294, 9788882922290 Collana: Volume 107 di Il pensiero e la storia Soggetti: Filosofia, Opera ricoeureiana, Interludi tragici, Giobbe, Edipo, Raskolnikov, Josef K., Proust, Antigone, Metodo, Saggi, Fiaba, Colpa, Trascendenza, Patetico, Fede, Miti, Peccato, Colpa, Simbolismo, Finitudine, Fallibilità, Peri Hermeneias, Ermeneutica, Linguaggio, Dialettica, Dostoevskij, Kafka, Tragico, Letteratura, Aristotele, Consolazione, Dolore, Genealogia, Metafora, Retorica, Jakobson, Wittgenstein, Bachelard, Ontologia, Benveniste, Poetica, Metaforicità, Milton, Metafisica, Mimesis, Poesia, Racconto, Apriori, Narrativa, Ulysses, Ulisse, Don Chisciotte, Finzione, Woolf, Mann, Funzione, Scrittura, Lettura, Aporetica, Husserl, Heidegger, Tempo, Hegel, Gadamer, Storia, Moralitat, Ethos, Etica, Dasein, Praxis, Gewissen, Leib, Autrui, Perdono, Escatologia, Riconciliazione, Philosophy, Opera ricoeureiana, Truth interludes, Job, Oedipus, Method, Essays, Fairy tale, Guilt, Transcendence, Pathetic, Faith, Myths, Sin, Guilt, Symbolism, Finitude, Fallibility, Peri Hermeneias, Hermeneutics, Language, Dialectic, Dostoevskij, Tragic, Literature, Aristotle, Consolation, Pain, Genealogy, Metaphor, Rhetoric, Ontology, Benveniste, Poetics, Metaphoricity, Milton, Metaphysics, Mimesis, Poetry, Tale , Apriori, fiction, Don Quixote, Fiction, Function, Writing, Reading, Aporetic, Time, History, Moralitat, Ethos, Ethics, Forgiveness, Eschatology, Reconciliation
MIMESIS 2001 FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME PERFETTO E INTONSO. Nel considerare diversi autori, Blanchot, Baudrillard, Deleuze, Bataille, i saggi raccolti affrontano in particolare la questione del fuori, inteso come alterità irriducibile, e della scrittura. Con particolare rilievo emergono il rapporto tra scrittura e pensiero e l'affermazione, aporetica e dai risvolti etici, di un'alterità assoluta.
EDIZIONI GHIBLI 2004. FONDO DI MAGAZZINO, ALLO STATO DI NUOVO. Le stagioni dell'assenza sono gli ultimi decenni nei quali è stata proclamata l'età della grande felicità capitalistica. L'allegria epocale che ha sepolto il comunismo storico e il marxismo teorico, pur avendo trasformato la questione dell'anti-capitalismo in una distesa infinita di macerie, non le ha fatto perdere di attualità. In un momento in cui la logica dell'accumulazione capitalistica disegna senza contrasti il destino degli uomini, il libro analizza le forme attuali di soggettivazione dei dominati, a partire dalla loro preliminare riduzione a protesi innestate nelle macchine della valorizzazione capitalistica. Walter Baroni lavora a Milano, dove si guadagna da vivere facendo il consulente pedagogico. Collabora con Raffaele Mantegazza al progetto di una "pedagogia della resistenza". Si occupa di cinema ed ha scritto articoli e saggi sulle forme della riproduzione urbana del soggetto e sulla questione di un approccio materialistico ai processi di costituzione della soggettività.
In-8 (cm. 22), brossura illustrata, pp. XIV, 542, (4), con alcune illustrazioni in bianco e nero nel testo. Texte en français. Tracce d’uso; soprattutto al dorso; peraltro, testo in buono stato (text in good condition).