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brossura In questo saggio Kripke espone le idee che hanno guidato le sue ricerche logiche o che queste hanno suggerito; riprende la distinzione aristotelica tra proprietà essenziali e proprietà accidentali; critica gran parte delle teorie di Frege e di Russell sul linguaggio e sul modo in cui i nomi si riferiscono alle cose; riesamina le concezioni di Kant e sottopone a una critica serrata il materialismo come teoria della mente.
brossura Il volume si propone di seguire la ricezione da parte di Kant dei concetti chiave della metafisica tedesca nell'intero sviluppo del suo pensiero, per osservarne la risignificazione nel contesto del criticismo. Le lezioni di metafisica che il filosofo tenne fra il 1762 e il 1795 presso l'Università Albertina di Königsberg commentando la Metaphysica di A. G. Baumgarten rappresentano in questo senso un'ideale finestra sul panorama della tradizione con cui egli si confronta, più o meno direttamente, lungo tutta la propria carriera accademica e il proprio percorso filosofico.
br. Testimonianza di un'epoca di tormentato trapasso, questo diario, intenso e intimo, offre al lettore pagine, suggestive e mai banali, sul senso della vita e della morte e sull'importanza della speranza.
brossura È ormai da circa un decennio che il dibattito culturale registra un ritorno del materialismo; ritorno che si delinea innanzitutto come un suo aggiornamento ai temi contemporanei (post-umanesimo, ecologia, femminismi), compiuto attraverso la riattivazione di quella materia che il materialismo in qualche misura si porta sempre dietro, nelle declinazioni filosofiche come negli usi politici. Pur inserendosi in questo movimento diffuso, il volume prova a riconfigurare i termini del dibattito attraverso uno spostamento prospettico: da un centro unico - la materia, che nella sua pervasività rischia di descrivere un determinismo in grado di trasmettersi dalla dimensione fisica a quella sociale, politica, estetica - ci si muove verso due fuochi, la materia e la forma. La scommessa è che dalla lunga vicenda filosofica di questi due concetti affiorino dei momenti in cui la loro dialettica lascia intravedere percorsi differenti rispetto a quelli che si sono dati storicamente, e configurazioni inedite di senso capaci di plasmare un materialismo che non cerchi solo la legittimazione materiale di lotte e pratiche, ma che trovi anche le parole e gli strumenti per immaginarne di nuove.
ALFREDO GUIDA 2008 215 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, PER IL RESTO PERFETTO E INTONSO. E l'artifizio, anche come artefatto, che media all'uomo la verità, che figurandone i contorni e plasmandone la sostanza gli concede e vita e mondo, non come spettro e Maya, ma in tutta la concretezza, durezza e luminosità della natura. Polymechanos, dalle molte macchine e macchinazioni, arti e tecniche, egli è l'unico animale ad avere abbastanza coraggio e ostinazione e speranza per vedere in quella luce e provarsi a dirla. Questo, in fondo, ciò che in vari toni e da vari punti di vista raccontano i saggi qui raccolti, insieme all'invito che, teso tra la potenza del suo produrre e raffigurare e il principio di quella potenza, l'uomo sappia e voglia tenere la misura e così tenersi in quanto "misura di ogni cosa".
Mm 170x250 Brossura editoriale di xi-249 pagine, leggeri segni del tempo alla copertina. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. La misura dell'umano e, conseguentemente, la dismisura del divino s'impongono in questo lavoro come i termini attraverso i quali ripercorrere la filosofia di J.-L. Marion quale è esposta in alcuni suoi primi scritti come "L'idolo e la distanza e Dio senza essere". In essi il filosofo francese indaga la questione della fine della metafisica attraverso il problema della morte di Dio e dell'ontologia heideggeriana, nel segno della possibilità di un discorso su Dio in grado di emanciparlo tanto dai limiti ristretti del pensiero metafisico e dell'ontoteologia che lo riducono inevitabilmente a un "Dio", circoscritto da quelle virgolette che sono la cifra visibile nel corpo del testo scritto della misura dell'umano, quanto da quelli inediti di una differenza ontologica che si manifesta come un altro nuovo e inatteso ostacolo per la rivelazione. Unica via possibile sarà un pensiero del dono come messa fuori gioco della differenza stessa, conquistato attraverso un serrato confronto con E. Lévinas e J. Derrida.
br. George Santayana è autore di una vastissima produzione in lingua inglese poco conosciuta nel nostro Paese. Eppure, accanto a quella di John Dewey, la sua riflessione rappresenta una delle elaborazioni più significative della filosofia americana. La sua opera fondamentale, Il senso della bellezza, è divenuta un classico dell'estetica contemporanea. L'obiettivo di fondo del pensiero di Santayana è integrare la bellezza e l'arte, così come ogni altra attività umana, con la vita, restituendo a esse la forte vitalità da cui sorgono. La concezione estetica di Santayana, proprio in quanto privilegia la centralità della bellezza come esperienza vitale e si volge a indagare il modo in cui noi la percepiamo e il significato che a essa attribuiamo, costituisce una proposta di grande originalità e in stimolante sintonia con la ricerca odierna. Così Il senso della bellezza mantiene immutato il fascino di un classico, ed è difficile rimanere insensibili alla singolare lucidità della teoria del bello di Santayana e all'accattivante raffinatezza delle sue argomentazioni.
br. Vengono qui tradotte in lingua italiana in forma integrale le lettere che Schiller inviò tra gennaio e febbraio 1793 all'amico Körner con l'intento di raccogliere e discutere le idee per il progettato dialogo "Kallias o della bellezza: opera che mai, però, vide la luce. Esse accompagnano il lettore nel tormentato e ambizioso progetto schilleriano di presentare "quel concetto oggettivo del bello, di cui Kant dispera". La loro lettura si presenta, altresì, come un'adeguata introduzione al saggio "Grazia e dignità", pubblicato nello stesso anno, nel quale Schiller del resto chiaramente allude al dialogo incompiuto, laddove parla di "un'analitica del bello". "Grazia e dignità" è nella fattispecie il primo, e decisivo, dei saggi di estetica di Schiller, che molto deve alle riflessioni esposte all'amico Körner. In esso Schiller si confronta con il pensiero di Kant, ripensando e sottoponendo a sviluppi definitivi sia la prospettiva estetica della "Critica della facoltà di giudizio" sia la morale kantiana. In "Grazia e dignità" confluiscono, per trovare nuove strade e nuove aperture, tanto l'esperienza teatrale e poetica quanto i giovanili studi medici di Schiller.
brossura Il volume raccoglie nove saggi dedicati al volto dell'uomo (una indagine intorno al volto degli animali rimane un compito di ricerca altrettanto importante). Luogo fondamentale di espressione e comunicazione, il volto viene indagato secondo diversi aspetti: invecchiamento, follia, riconoscimento, potere, responsabilità, fotografia, televisione, pubblicità, moda. C'è un'estetica del volto e c'è un'etica del volto. C'è un'estetica del volto perché il volto è una forma, percepibile dai sensi, variamente mobile, la cui mobilità disegna le cosiddette 'espressioni del volto', manifestazione di ciò che per lunga tradizione si è indicato come 'anima', ma che oggi si può rappresentare come l'insieme delle intenzioni, dei bisogni, delle aspirazioni, dei desideri, degli stati d'animo, delle emozioni, riferibili a ogni aspetto dell'esistenza e dell'essere dell'uomo. Traspare qui l'altro aspetto, quello etico, del volto. Il proprio volto esercita un'influenza, variabile a seconda dei casi, su coloro che lo guardano. Proprio questa influenza rappresenta, per colui che il proprio volto agli altri mostra (in definitiva per tutti), un problema di natura anche morale. Scritti di Alberto Altamura, Palma Di Gioia, Domenica Discipio, Felicia L. Ferrigni, Mario Manfredi, Angela Martiradonna, Roberto Mezzina, Roberta Roca, Furio Semerari.
brossura "Studi di estetica" è stata fondata nel 1973 da Luciano Anceschi. La sua caratterizzazione accademica e scientifica è stata tale da favorire negli anni l'attivo confronto con diverse scuole di pensiero. Alla rivista hanno infatti collaborato studiosi italiani e stranieri, critici, letterati, e uomini di cultura di varie tendenze. Fino al 2013 sono usciti 66 numeri a stampa suddivisi in tre serie. Dal 2014 ha assunto la sua veste attuale di rivista anche online, e in questa nuova serie viene edita da Mimesis. "Studi di estetica" vuole essere una sede di discussione e di aperto confronto sui temi tradizionali e sulle prospettive più recenti dell'estetica. È una rivista internazionale peer review, impegnata a promuovere il dibattito teoretico e storiografico fra le diverse tendenze critiche che animano l'indagine contemporanea; a favorire gli scambi interdisciplinari e sviluppare relazioni anche coi campi più prossimi e affini all'estetica filosofica; a mantenere alta la qualità delle pubblicazioni nel rispetto del più rigoroso metodo scientifico.
br. "Della capacità di Sofia Vanni Rovighi di cogliere in sinossi, e di far dialogare in un fitto argomentare, autori moderni e contemporanei con filosofi antichi e medievali, come Aristotele, Anselmo e Tommaso, sono eloquente testimonianza i tre volumi degli Elementi di filosofia. Qui non c'è traccia della chiusura (e di un certo dogmatismo) che talora caratterizza anche manuali prestigiosi: la consonanza con l'impostazione tomistica passa per il confronto con autori moderni e contemporaei, che talora contribuiscono a illuminare o meglio precisare le tesi sostenute. Il tutto poi fa emergere quella "scommessa per la ragione" su cui la Vanni tante volte insiste." (Michele Lenoci)
Mm 155x225 Brossura editoriale con bandelle, pagine VI-257. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY.
PREFAZIONE DI MICHELE CILIBERTO LA CITTà DEL SOLE 2000 166 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, PER IL RESTO PERFETTO.
PRESENTAZIONE DI ROBERTO ESPOSITO LA CITTà DEL SOLE 2003 194 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO, PARI AL NUOVO
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. COME NUOVO, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO; MACCHIETTE/FIORITURE LUNGO I TAGLI. L’attuale situazione storica, che va sotto il nome di postmodernità, sembra essere caratterizzata dall'indifferenza dei generi di discorso e delle forme di vita. La crisi dei cosiddetti meta-racconti, delle grandi narrazioni legittimanti, ha lasciato il posto ad un ’tutto va bene’ che abolisce la possibilità del giudizio e l’esercizio della decisione. E la coscienza, soprattutto quella filosofica, sembra godere della propria irresponsabilità. Filo conduttore dei presente lavoro è, al contrario, che proprio la decadenza dei meta-racconti impone al pensiero l’assunzione di una responsabilità tanto più radicale quanto più priva di rassicurazione. Prendendo le mosse dall'esperienza di Auschwitz, segno della nostra attualità storica, evento in cui sprofonda il pensiero vigile e che costituisce tuttora il nostro più proprio ’impensato’, questo libro tenta di restituire alla filosofia quella ’dignità del pensare’ che, sola, ne giustifica la già incerta esistenza. Descrizione bibliografica Titolo: Il discorso e la cenere: dieci variazioni sulla responsabilità filosofica Autore: Bruno Moroncini Editore: Napoli: Guida Editori, 1988 Lunghezza: 437 pagine; 22 cm ISBN: 8870429210, 9788870429213 Collana: Guida ricerca: Filosofia; Epistemologia antropologica Soggetti: Filosofia, Saggi, Nazismo, Scrittura, Differenza, Spirito Apollineo, Dionisiaco, Felicità, Antimetafisica del fondamento, Aldo Masullo, Etica, Giustizia, Coscienza, Razionalità, Tragedia e politica, Moralità, Modernità, Storia, Ebraismo Parole e frasi comuni Auschwitz cenere costituisce Critica del giudizio destinazione dialogo differenza disastro discorso scienza universitario dissidio empirica enunciati prescrittivi epistemico facoltà filosofica fondo frase Freud generale genere umano gioco linguistico giudizio godimento governo Hegel Heidegger infine insieme Kant Jacques Derrida Jacques Lacan legge morale legittimazione linguaggio linguistica logica luogo Lyotard Maurice Blanchot Menone mente meta-racconto metafora mimesi mistagogo morte narrazione nome Parmenide parola pensiero performativo Platone posizione pratica principio del piacere problema proprio psicoanalisi questione racconto ragione rapporto rappresentazione razionale regole relazione ripetizione rispetto saperi scena scientifico scritto scrittura segno storico senso significante silenzio Socrate sofista sapere enunciazione desiderio soggetto filosofico soltanto specie umana storia strutturale Teeteto tematizzazione termini testo tradizione trasmissione verità Walter Benjamin INDICE I. La specie umana. Robert Antelme o dell’indivisibile II. Lyotard I. La decadenza del racconto III. Lyotard II. L’emergenza della frase IV. L’elogio della cenere. Controfirmato, Jacques Derrida V. La prosopopea della legge. Platone, un détour attraverso la scena primaria VI. Teoria del discorso. Jacques Lacan e la sovversione del desiderio VII. Kant I. Risposta alla domanda ’’Che cos'è l’Università?’’ VIII. Kant II. La logica del passo o della filosofia chiliastica IX. Kant III. La dea velata o la verità che parla X. La legge del dialogo. Maurice Blanchot e il disastro del pensiero
FABRIZIO LOMONACO NUOVO CONTRIBUTO ALL'ICONOGRAFIA DI GIAMBATTISTA VICO 1744-1991 GUIDA 1993 389 PP. FONDO DI MAGAZZINO: ULTIMO FASCICOLO UN PO' LENTO, PER IL RESTO PERFETTO E INTONSO. Questo Contributo, proseguendo le benemerite indagini crociano-nicoliniane, tenta di dare organico assetto all'iconografia vichiana attraverso l'ordinamento delle fonti, la redazione dell'apparato illustrativo e del relativo commentario. Lungi, però, dall'essere una semplice registrazione di nomi e di immagini, la ricerca ha un interesse specifico non solo nell'ambito dell' arte figurativa, ma anche in quello della storia della fortuna del filosofo napoletano, incrementandone la bibliografia, documentando tempi, luoghi e modalità di fruizione critica dell'immagine Vico in Italia e fuori. Fabrizio Lomonaco (Napoli, 1959) è professore associato di Storia della filosofia moderna nell'Università degli Studi della Calabria. Componente del Consiglio scientifico del «Centro di studi vichiani» del C.N.R. di Napoli, collabora, tra l'altro, al «Giornale critico della filosofia italiana» e fa parte delle redazioni dell'«Archivio di storia della cultura» e dei «Quaderni» dell'«Archivio di storia della cultura». Le sue ricerche si sono prevalentemente concentrate sulla cultura storico-filosofica dell' Europa sei-settecentesca con saggi dedicati a Herder, Kant e, più recentemente, a Gronovio, Huber, Perizonio, Le Clerc, Gravina e Vico. In tale ambito, in questa stessa collana, ha pubblicato il volume Lex Regia. Soggetti: Giambattista Vico, Bibliografia, Studi Vichiani, Consultazione, Riferimenti, Scritti, Opere, Autori, Storia, Storiografia, Filosofia, Filologia, Pietro Piovani, Benedetto Croce, Antologie, Repertori, Recensioni, Segnalazioni, Riviste, Articoli, Fausto Nicolini, Storicismo, Provvidenza, Tessitore, Cacciatore, Universali Fantastici, Gilbert Durand, Scienza Nuova, Gravina, Aniello Montano, Enzo Paci
FRATELLI BOCCA EDITORI 1951 227 PP. UNA PICCOLA MANCANZA IN QUARTA DI COPERTINA, LIEVI TAGLIETTI MARGINALI ALLE ESTREMITà DELLA COPERTINA, TUTTA LA PAGINAZIONE INTONSA: CHIUSA E DA APRIRE.
LA CITTà DEL SOLE 2006 FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME MAI SFOGLIATO L'assidua frequentazione della problematica bioetica e le sollecitazioni provenienti dai corsi universitari che da diversi anni tengo nel corso di laurea in Biotecnologie, mi hanno convinto che uno dei maggiori limiti della riflessione e del dibattito in materia di bioetica e biodiritto in Italia è dato da una forte vis polemica, che caratterizza pressoché tutte le posizioni, con enormi ricadute in sede politica e sociale; d'altronde, la bioetica - che in quanto tale è bioetica per l'uomo - non può essere risolta in un terreno di scontro e di contrapposizione, ma di confronto delle diversità in termini positivi e costruttivi, così da passare dalla diversità delle culture a una cultura delle diversità; a questa impostazione risponde un primo volume legato a un profondo ripensamento del rapporto dell'uomo con le biotecnologie, intese come modello culturale caratteristico dell'uomo contemporaneo: Il diritto di non sapere: lo specifico dell'uomo bioetico, pubblicato a cura dell'Istituto Italiano per gli Studi filosofici, per i tipi delle edizioni La città del sole, 2006
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. È ben nota la maestria con la quale Heidegger si è confrontato con alcuni grandi pensatori essenziali del passato: Aristotele, Platone, Kant, Nietzsche. Ed è altrettanto nota l’Auseinandersetzung del filosofo tedesco col pensiero cartesiano, un confronto troppo spesso ridotto, però, dalla critica, alla celebre condanna di Essere e tempo. Il lavoro qui presentato vuole invee ripercorrere gli andirivieni di Heidegger. Seguendoli, si evidenzieranno nelle lettura heideggeriana cicli ermeneutici che, di volta in volta, oscurano e illuminano la filosofia di Cartesio. In questa lettura mutevole, incostante, a volte ondivaga, la filosofia di Cartesio esce arricchita (ed è, questa capacità, prerogativa e qualità dei veri grandi interpreti), e risulta ancor più polimorfa e inquietante proprio grazie alla varietà e profondità meditativa di Heidegger. Un lavoro che, avendo di mira la filosofia heideggeriana, rimette dunque in gioco anche quella di Cartesio. Dopo un disviare solo apparente, si ritorna ad Heidegger per attestarne l’insostituibilità per ogni analisi sul senso e sul significato della storia plurimillenaria della filosofia occidentale. Riccardo De Biase (Napoli, 1964) è Dottore di Ricerca in Filosofia e collabora con la cattedra di Storia della Filosofia Moderna dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Oltre che di Heidegger e di Descartes, si è occupato in particolar modo del pensiero di Lutero, ma anche di Aristotele, Nietzsche, Husserl e Cassirer. Indice: Introduzione I. L’interpretazione heideggeriana del primo periodo friburghese 1. La fenomenologia come scienza originaria pre-teoretica: faktishe Leben e superamento dell'Erlebnis 2. Il primo «accenno» a Descartes, tra cristianesimo ed Aristotele 3. L’annuncio dell’ontologia fondamentale: il senso del sum cartesiano alla luce della Umwendung fenomenologica 4. Gli anni di Marburg 1. Il «parricidio» di Heidegger: l’Einführung del 1923/24 2. Coscienza «destoricizzata» e temporalità del Dasein: il ruolo del tempo nella critica heideggeriana a Descartes (e ad Husserl) 3. Descartes tra temporalità kantiana e insufficienza ontologica: la «scomparsa» del legame Descartes-Husserl nell'ottica della determinazione della temporalità L’interpretazione heideggeriana di Descartes III. Descartes in ’Sein und Zeit’: l’«altra» Kehre IV. La tecnica, il destino e l’origine. Descartes e il compimento della metafisica occidentale 1. E «mondo» pro-vocato alla potenza: Descartes all'alba dell’età della tecnica 2. La volontà del subjectum: Descartes e la lampada dell’uomo pazzo 3. Dal Metodo alla Tecnica, La fonte dell’«ultimo Descartes» di Heidegger Indice dei nomi Descrizione bibliografica Titolo: L'interpretazione heideggeriana di Descartes: origini e problemi Collana di elevato valore culturale Autore: Riccardo De Biase Editore: Napoli: Guida Editori, Settembre 2005 Collana: Volume 30 di Strumenti e ricerche ISBN: 8871889819, 9788871889818 Lunghezza: 274 pagine; 22 cm Soggetti: Filosofia contemporanea, Critica e interpretazione, Heidegger, Essere e tempo, Nietzsche, Kant, Platone, Aristotele, Einfuhrung, Ontologia, Metodo, Tecnica, Subjectum, Opere generali, Cartesio, Libri Vintage Fuori catalogo, Saggi, Studi culturali, Lebenphilosophie, Husserl, Natorp, Friburgo, Lezioni, Metafisica, Parricidio, Dasein, Critica, Contemporary Philosophy, Criticism and Interpretation, Being and Time, Plato, Aristotle, Ontology, Method, Technique, General Works, Descartes, Out of Print Books, Essays, Cultural Studies, Friborg, Lessons, Metaphysics, Parricide, Criticism Parole e frasi comuni analisi Aristotele assoluta autentico carattere cartesiana cartesianesimo cartesiano cogitatio cogitationes cogito sum concetto conoscenza corso cosale coscienza costituzione critica Dasein ente intenzionalità interpretazione determinazione Edmund Husserl ermeneutica fenomenologia filosofia fondamentale Frankfurt heideggeriana Herrmann Husserl husserliana Ideen intenzionale Kant Lebenswelt Marburg Marion Martin Heidegger matematica Mathesis universalis meditazione metafisica metodo misura modalità moderna mondità mondo Nietzsche ontico ontologica originaria Phànomenologie Philosophie posizione possibilità pre-occupazione problematica proposizione questione radicale storicità René Descartes res cogitans ricerca Ricerche logiche riferimento scienza Seinsfrage significato sostanza sostanzialità specifico storico Technik tecnica tematica temporalità teoretico termine tradizione trascendentale Vorlesung Zeit Zollikon
93p. 8vo. Original full cloth binding. Original dust jacket. A fine copy of a significant book. OCC 4