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Mm 150x210 Collana " Skira Paperbacks ". Brossura originale con sopracoperta figurata a colori, 383 pp. Libro in perfette condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
GUIDA 2007 384 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. C'è ancora qualcosa da dire sull'argomento "ontologico". La cosiddetta "liquidazione" kantiana suscita sempre più insofferenza e, per quanto sia ormai un luogo comune della filosofia accademica, è ormai a buon punto per essere a sua volta liquidata. Essa non si riferisce che ad una forma "pervertita" dell'argomento stesso, in rapporto alla quale neppure è del tutto ineccepibile. Si tratta, dunque, di riportare alla luce il senso provocatorio e paradossale dell'argomento nella sua forma prima, che, rompendo gli argini e le barriere artificiali del raziocinio, spinge la mente ad aprirsi all'evidenza stessa della realtà e a riconoscere la profonda semplicità del mistero. Niente altro che un Koan! Anzi, il Koan dei Koan per il pensiero ad una dimensione dell'Occidente moderno. Antonio Luiso nasce a Napoli nel 1956. Ha frequentato il Liceo Ginnasio A. Genovesi nel capoluogo partenopeo. Si è laureato in Filosofia al l'Università degli Studi Federico II, con una tesi dal titolo: L'idea di Dio in W. Pannenberg. Dal 1989 insegna Storia e Filosofia nei licei statali di Napoli. Attualmente è in servizio presso il Liceo L.B. Alberti. Ha pubblicato nel 2000 per la Casa editrice D'Auria un testo dal titolo Piccolo con certo metafisico, contenente una lettera a Massimo Cacciari.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Informazioni bibliografiche Titolo: Ragione, negatività, autocoscienza: la genesi della dialettica hegeliana a Jena, tra teoria della conoscenza e razionalità assoluta Introduzione di: Remo Bodei Autore: Giuseppe Varnier Editore: Napoli: Guida Editori, 1990 Collana: Guida ricerca: Filosofia ISBN: 8878350044, 9788878350045 Lunghezza: 300 pagine; 22 cm Soggetti: Filosofia, Fichte, Schelling, Hegel, Intuizione intellettuale, Intuizionismo, Scetticismo, Scritti inediti, Lezioni, Jena, Gestalt, Habermas, Fenomenologia, Logica, Metafisica, Cartesio, Spirito Assoluto, Epistemologia, Idealismo tedesco, Weil, Lukacs, Marx, Storicismo, Feuerbach, Dialettica, Saggi, Libri fuori catalogo, Philosophy, Intellectual Intuition, Intuitionism, Skepticism, Unpublished Writings, Lessons, Phenomenology, Logic, Metaphysics, Descartes, Absolute Spirit, Epistemology, German Idealism, Historicism, Dialectics, Essays, Books out of print Parole e frasi comuni aristotelica autoconoscenza autocosciente categorie cognitiva comprendere comprensione concetto concettuale concezione condizioni conoscenza conoscere conoscibilità conoscitivo contenuto finita costruzione critica assoluto identità determinatezza determinazioni Dialektik dialettica Dusing empirica epistemico Fenomenologia dello spirito Fichte filosofia finitezza fonda forma formale Frankfurt/Main Fulda Geistes gnoseologica H.G. Gadamer Hegel hegeliana intuizione intellettuale Jena Kant kantiana Kimmerle livello logica metafisica Logik metodo monistica natura negatività ontologica paradossale pensiero Philosophie platonica positiva possibile presupposto principio assoluto problema processo processualità ragione rapporto razionale reale realizzazione realtà relazione ricostruzione riferimento riflessione riflessiva risultato ritorno a sé scetticismo Schelling scienza senso sistema sistematica soggetto finito solipsismo metodologico sostanza speculativa spirito assoluto storica struttura sviluppo teoria teorica tesi trascendentale trasformazione Trox verità
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO, QUALCHE MACCHIETTA/FIORITURA. Pubblicato nel 1939, questo saggio di Lefebvre pone le basi di una interpretazione del marxismo tendente a rivalutare i temi filosofici di Marx. L'origine del materialismo dialettico viene ricercata dall'autore negli scritti economico-filosofici giovanili di Marx, nei quali la dottrina dell'«alienazione», da speculativa quale era nel pensiero di Hegel, diventa concreta. Lo studio di Lefebvre, pur non apportandovi modificazioni sostanziali, tenta di dare alla dottrina filosofica di Marx, rimasta frammentaria ed approssimativa, una organicità sistematica, delineando la connessione dell'aspetto umanistico e dialettico con quello economistico e materialistico. Descrizione bibliografica Titolo: Il materialismo dialettico Titolo originale: Le Matérialisme dialectique Autore: Henri Lefebvre Traduzione di: Aldo Natoli Editore: Torino: Giulio Einaudi, Maggio 1975 Lunghezza: 125 pagine; 21 cm ISBN: 8806423584, 9788806423582 Collana: Volume 45 di Reprints Einaudi Soggetti: Filosofia, Metafisica, Ontologia, Karl Marx, Marxismo, Storicismo, Materialismo Storico, Hegel, Hegeliana, Determinismo Fisico, Sociale, Uomo Totale, Storiografia, Dialettica Materialista, Filosofia della Storia, Idealismo tedesco, Ontologia idealista, Anti-Dühring, Engels, Classici, Dogmatismo, Potere, Stato, Istituzioni, Natura, Comunismo, Scienze naturali, Stalin, Zdanov, Hegelismo, Sistematizzazione, Classificazione, Contraddizioni, Riferimento, Bibliografia, Opere generali, Produzione, Lavoro, Mezzi di produzione, Economia, Capitale, Capitalismo, Classi sociali, Lotta di classe, Alienazione, Uomo totale, Totalizzazione, Prodotto, Dottrina, Critica, Libri Vintage Fuori catalogo, Merci, Feticismo, Proprietà, Manoscritto, Logica, Miseria, Manifesto, Partito Comunista, Fenomenologia, Borghesia, Rivoluzione, Negatività, Germania, Francia, Russia, Unione Sovietica, Europa, Novecento, Interpretazione, A la lumiére, La Praxis, Vie réelle, La contradiction dialectique, Philosophie, Dialectique, Connaissance, Conscience, Logique, La production de l'homme, Critique, Aliénation, Réalité, Réel, Hégélienne, Action créatrice, Déterminations, Utopia, Totalitarismo, Democrazia, Liberalismo, Ideologie politiche, Coscienza, Conoscenza, Realtà, Realizzazione, Philosophy, Metaphysics, Ontology, Marxism, Historicism, Historical Materialism, Physical Determinism, Social, Total Man, Historiography, Materialist Dialectics, Philosophy of History, German Idealism, Idealist Ontology, Classics, Dogmatism, Power, State, Institutions, Nature, Communism, Natural sciences, Hegelism, Systematization, Classification, Contradictions, Reference, Bibliography, General works, Production, Labor, Means of production, Economy, Capital, Capitalism, Social classes, Class struggle, Alienation, Total man, Totalization, Product, Doctrine, Criticism, Out of print books, Goods, Fetishism, Property, Manuscript, Logic, Misery, Communist Party, Phenomenology, Bourgeoisie, Revolution, Negativity, Germany, France, Soviet Union, Europe, Twentieth century, Interpretation, Totalitarianism, Democracy, Liberalism, Political ideologies, Consciousness, Knowledge, Reality, Realization
BOMPIANI 1987 TRADUZIONE DI GIORGIO COLLI 2 VOLUMI IN COFANETTO CARTONATO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUMI INTONSI, PERFETTI, MAI SFOGLIATI RISPETTIVAMENTE XXIV-393 E 394-911 PP. Immanuel Kant (1724-1804) è uno di quei pochi pensatori che dividono il tempo con la loro filosofia, tanto che dopo di lui si può parlare soltanto di una filosofia post-kantiana, anche qualora si trattasse di un pensiero anti-kantiano. E in particolare la "Critica della ragion pura" è una di quelle opere senza le quali non solo non capiremmo l'intera vicenda della filosofia moderna, ma mancheremmo di una chiave decisiva per introdurci alla problematica e al lessico del dibattito filosofico dall'Ottocento fino ai nostri giorni. In quest'opera Kant afferma che l'unica metafisica possibile è quella dell'esperienza, e che a sua volta l'esperienza è guidata dalle forme rigorosamente "a priori" dell'intelletto, cioè di un puro "io" pensante.
SAGGI RACCOLTI DA LIONELLO SOZZI, PRESENTAZIONE DI PAOLO ALATRI GUIDA 1988 380 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, LIEVI BRUNITURE AI TAGLI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO Parole e frasi comuni Adrien Sixte Affaire Dreyfus Barrès Baudelaire Benda bien bonheur borghese Bourget Brissot Brunetière c'est Chambige Chamfort civile classe commerce compagnie des Indes Correspondance crisi critica cultura d'Alembert d'Holbach dell'intellettuale denuncia deux Diderot diritto Disciple discorso doit Dreyfus droit economico ètre faire fait faut filosofo fisiocratica Flaubert France francese funzione Galiani génie gens de lettres George Sand homme hommes idées ideologico illuministica infatti intellet intellettuali jamais Julien Benda l'esprit L'homme de lettres lavoro lettera letteraria letteratura libertà littérature mais Marina Valensise mème mente Mercier mondo morale Morellet n'est Necker Néron nuovo OEuvres Paris Paul Bourget Paul Valéry pensiero peuple peut philosophe philosophes poeta poète point politica politique Poncy posizione préjugés proprietà proprio pubblico qu'il qu'on qu'un ragione raison rapporto realtà Revue rien rivoluzione Robert Greslou romanzo Rousseau ruolo Sand scrittore scrive secolo seul sociale società tout travaii tuale Valéry valori verità vérité verso XVIII secolo
GUIDA 1999 158 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO. Edmund Husserl e Wilhelm Dilthey: due figure centrali dello scenario filosofico contemporaneo, sostenitori di due posizioni - quella fenomenologica e quella storicistica - solo apparentemente distanti fra loro. Con un’ermeneutica testuale particolarmente circoscritta, questo libro mette a confronto i due pensatori in forma immanente, sintetica e non-storiografica, sostenendo la tesi che la questione della storia non sia secondaria in Husserl e che la prospettiva fenomenologica non si estranea a Dilthey. Molti interpreti hanno ritenuto che il problema della storia non abbia trovato posto nella fenomenologia husserliana, perché la sua presenza avrebbe scardinato la struttura eidetico-trascendentale. Renato Cristin chiarisce qui questo equivoco che, insieme ad alcuni malintesi della critica, è di ostacolo a una più precisa comprensione del pensiero di Husserl. Al tempo stesso viene mostrato viene mostrato come Dilthey, nel legame con la critica kantiana della ragione e nel ’’principio di fenomenicità’’, utilizzi, nella sua ultima fase, alcuni elementi caratteristici del mondo fenomenologico. Renato Cristin (1958) è docente di Ermeneutica filosofica all’Università di Trieste. Ha curato l’edizione italiana di opere di Husserl, Heidegger, Gadamer. Ha inoltre pubblicato: ’Heidegger e Leibniz’ (Milano 1990); ’Phänomenologie in Italien’ (Würzburg 1995); ’Europa al plurale. Filosofia e politica per l’unità europea’ (Venezia 1997); ’Razón y subjetividad. Después del postmoderno’ (Buenos Aires 1998); ’La fenomenologia e l’Europa’ (Napoli 1998); ’Fenomenologia’ (Milano 1999) Indice: Premessa: Gli equivoci dell’interpretazione Fenomeno storia I. SCenario II. La critica di Husserl allo storicismo - Storia e filosofia rigorosa - Relativismo come relazionismo III. L’esperienza della storicità. La nozione di Erlebnis tra principio di fenomenicità e coscienza trascendentale - Heidegger. La piega ontologica della storicità - La psicologia e il principio di fenomenicità - L’Erlebnis e la storia IV. Il mondo-della-vita come mondo storico - L’intersoggettività come fenomeno della comprensione storica - Il mondo-della-vita come oggetto della comprensione fenomenologica - a) Il mondo come vita e come storia - b) Dilthey: vita e mondo storico - c) La storicità come orizzonte fluente Appendice - E. Husserl, Lettera a Dietrich Mahnke del 26 dicembre 1927 - E. Husserl, Per un confronto con Dilthey - E. Husserl, Lettera a Georg Misch del 3 agosto 1929 - E. Husserl, Lettera a Georg Misch del 16 novembre 1930 - E. Husserl, Lettera a Georg Misch del 27 novembre 1930 - E. Husserl, Riflessione sul nostro metodo di considerare la storia Indice dei nomi Parole e frasi comuni base comprendere comprensione comunità concetto concettuale concezione conoscenza coscienza costituisce critica della ragione Dasein definire dell'esistenza dell'esperienza dell'essere Den Haag Dilthey diltheyana Edmund Husserl eidetica Erlebnis ermeneutico esperienze viventi esplicitamente essenze essenziale fattuale fenome fenomenologia trascendentale filosofia flusso fondamentale fondazione fondo Gadamer Heidegger Husserl Husserliana vol Ibid Ideen individuale infatti intenzionale interpretazione intersoggettiva intesa Kant Krisis l'Erlebnis l'esperienza Lebenswelt Leibniz Lettera Mahnke Meditazioni cartesiane menologia metafìsica metodo fenomenologico metodologica Misch monade mondo storico mondo-della-vita nomenologica nozione nuovo ontologica pertanto Phanomenologie Plan der Fortsetzung posizione possiamo possibilità principio di fenomenicità problema proprio prospettiva psichica psicologia punto di vista radicale ragione storica rapporto rappresenta realizza realtà relativismo relatività relazione Ricerche logiche rienza riflessione ruolo scientifica scienza rigorosa scienza storica scienze dello spirito senso serliana significa sione soggettività trascendentale soltanto spirituale storia storico-ermeneutico struttura sviluppo teleologia tematica temporale teoria trad universale viene Weltanschauung Yorck
In-8 (cm. 21), brossura illustrata, pp. 391, con 183 tavole in bianco e nero e a colori. In ottimo stato (nice copy).
pp. 66, (2) [Publisher's catalogue]. 12mo. Original full cloth binding. Old tape spine repair. XLib. Annie Besant (1847-1933) was an influential English social and political reformer before converting to Theosophy. She quickly became a major force in the movement. She was President of the Theosophical Society from 1907 to her death in 1933. OCC 7
236p. 4to. Original full cloth binding. Original dust jacket. OCC 9.
236p. Illustrated. 8vo. Original full cloth binding. Original dust jacket. Numerous pencil underling and notes. Second printing. OCC 9
pp. xv, 228. Illustrated. 4to. Original full cloth binding. Original dust jacket. OCC 9.
pp. xv, 413. 8vo. Original full cloth binding. Original worn dust jacket. Text beginning to brown. OCC 6
EDITORI RIUNITI 1998. Lievi segni del tempo, leggera ondulazione della quarta di copertina, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
MIMESIS 2005, VOLUME ALLO STATO DI NUOVO. L'espressione "marxismo analitico" o "marxismo della scelta razionale" definisce un insieme di autori che cerca un nuovo approccio ai concetti fondamentali del materialismo storico, quali sfruttamento, classe, lotta di classe, agire collettivo, usando gli strumenti e le tecniche della scienza sociale analitica contemporanea. Questa corrente mostra un'esigenza di chiarezza e rigore non comuni nella tradizione marxista. È data grande importanza all'esatto significato dei concetti e al processo di deduzione attraverso il quale si arriva a determinate conclusioni. Gli esponenti più rappresentativi, presi in considerazione in questo lavoro, sono Jon Elster, Gerald A. Cohen e John Roemer.
brossura
Book is in excellent condition with very light shelf wear to covers only. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no other blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. 308 pages. Contents include: Heidegger's critique of scholasticism, Gilson's critique of metaphysics, Esse and the metaphysics of participation in Aquinas, Retrieval of Thomistic metaphysics, etc.
ill., br. Il presente volume, partendo dalla riflessione estetica di Theodor W. Adorno, mette in evidenza i paradossi costituivi del concetto di "forma" nell'arte moderna. Fin dagli anni dei suoi scritti musicologici infatti, il filosofo tedesco è ben cosciente di come la dialettica incarnata dalla forma costituisca il perno per comprendere le tendenze dell'arte del Novecento, e in "Teoria estetica" la forma stessa diventa l'unica opportunità di esistenza dell'arte moderna, seppur si tratti di una forma sempre destinata al fallimento. Attraverso questo paradosso, il libro attraversa l'opera di Beckett e la musica di Schönberg per arrivare all'Informale e all'Espressionismo astratto americano, proponendo un percorso teorico originale e stimolante.
br. "Che cos'è un soggetto?" è un domanda cui è difficile dare una risposta univoca, e nondimeno una domanda cruciale. L'intero percorso della filosofia moderna e contemporanea da Cartesio a Foucault, passando per Kant, Husserl e Heidegger, si snoda a partire dalla questione della soggettività. La "scoperta" cartesiana del "cogito ergo sum" è la vera e propria frattura epistemologica a partire dalla quale si dà qualcosa come una filosofia moderna. Ma altrettanto è fondamentale, questo tema, per la riflessione scientifica e, segnatamente, per quella delle scienze umane, che sin dalla loro nascita prendono ad oggetto della loro indagine empirica le forme fisiologiche, psicologiche, sociologiche, antropologiche, economiche e storiche assunte dalla soggettività umana. Il problema del soggetto richiede perciò un approccio intrinsecamente multidispiclinare: la filosofia non basta da sola, così come non sono sufficienti le scienze umane. Per rispondere quest'urgenza di pensiero - divenuta oggi, nell'età della biopolitica, altrettanto un'esigenza politica - l'associazione singolare comune ha scelto di interpellare due filosofi e due neuroscienziati. L'occasione d'incontro è stata il convegno "Che cos'è un soggetto. Ontologie della soggettività tra singolare e comune", tenutosi a Cremona il 18 febbraio 2011.