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DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Perché ciò che non è stato detto è più importante di ciò che è stato detto? Come accade che ciò che si mostra in se stesso sia costantemente sotto i nostri occhi, in ciò che siamo e facciamo, e tuttavia resti inafferrabile come qualcosa che permane sul limite del dicibile? Questo libro ripercorre l'opera di Wittgenstein andando alla ricerca di un'estetica wittgensteiniana che riveli le condizioni di possibilità di un'esperienza sensata, la capacità di aprire un mondo in vista della sua organizzazione e costituzione linguistica e concettuale. Nello stesso tempo la ricerca svela l'ambiguità essenziale del pensiero di Wittgenstein: il fatto che il suo interrogare mostri l'unità implicita nelle differenze e insieme che le differenze siano tali proprio a partire da quest'unità implicita. All'interno di questo orizzonte la filosofia assume i caratteri dell'estetica ed eminentemente estetico diventa lo sforzo di comprensione che innerva le pagine più decisive del pensatore viennese. The book traces some of Wittgenstein's thought to reveal the possibility of an aesthetics as a reflection on the conditions of sense experience. The research focuses on the complex relationship between the unity of experience and the multiplicity of phenomena, grasping the difference between sense and non-sense the ' place ' where you set up the question about the artwork and its appearing not only Visual, but also hearing. Its appearance seems to become the object of an aesthetic understanding that does not give up to show the duty of sense, in a plane on which aesthetics meets ethics. Informazioni bibliografiche Titolo: Estetica e differenza in Wittgenstein: studi per un'estetica wittgensteiniana Collana: Volume 52 di Ricerche: Filosofia Autore: Leonardo V. Distaso Editore: Roma: Carocci, 1999 ISBN: 8843013548, 9788843013548 Lunghezza: 183 pagine; 22 cm Soggetti: Filosofia analitica, positivismo logico, Saggistica, Metafisica, Ludwig Wittgenstein, Tractatus logico-philosophicus, David Pinsent, Bertrand Russell, Ricerche filosofiche, Libri Vintage fuori catalogo, Critica, Studi filosofici, Estetica, Differenza, Logica, Linguaggio, Mente, Matematica, XX secolo, Circolo di Vienna, Epistemologia, Sinn, Bedeutung, Senso, Significato, Vero, Falso, Filosofi austriaci, Metodo, Ontologia, Rivoluzione, Pensiero, Opere generali, Bibliografia, Riferimento, Consultazione, Corrispondenza, Lettere, Conversazioni, Untersuchungen, Investigations, Philosophie der Psychologie, Psicologia, Analytical philosophy, logical positivism, Non-fiction, Metaphysics, Philosophical research, Non-printed books, Criticism, Philosophical studies, Aesthetics, Difference, Language, Mind, Mathematics, 20th century, Vienna Circle, Epistemology, Sense, Meaning, True, False, Philosophers Austrians, Method, Ontology, Revolution, Thought, General works, Bibliography, Reference, Consultation, Correspondence, Letters, Conversations, Psychology Indice "Vi insegnerò le differenze". Un'introduzione Bibliografia degli scritti di Wittgenstein Logica. Etica. Estetica Il "rimando corrispondente" L'eccedenza della tautologia La questione del solipsismo Il sentimento mistico e la svolta estetica del Tractatus Il carattere intransitivo del linguaggio Comprensione e questione estetica Riepilogo dell'autocritica al Tractatus Intransitività e autoreferenzialità nel/del linguaggio La nozione di "uso" e la totalità del linguaggio in genere Dall'interpretazione alla comprensione La comprensione estetica Il mostrarsi della capacità di sentire Relazione interna Aspettativa, intenzionalità e regola La nuova veste dell'ossimoro "dire-mostrare" Il "guardare attraverso" e la "comprensione estetica" Il "guardare attraverso" Comprendere e sentire Sul "vedere come" Posizione del problema Heidegger sulla questione e le ragioni di un confronto con Wittgenstein La posizione conclusiva di Wittgenstein Wittgenstein e la musica I rapporti di Wittgenstein con la musica Coerenza e comprensione: Schönberg e Webern (e Berg) Il principio estetico della comprensione in Wittgenstein L'ultima frase La frase ulteriore Il contenuto dell'ultima frase è il contenuto della frase ulteriore L'ultima frase è la frase ulteriore perché è istante. Parole e frasi comuni Anton Webern Blanchot Brahms chiarezza chiaro comprendere comprensione concettuale concezione condizione di possibilità condizioni verità Critica del Giudizio arte essere descrizione determinato dicibile espressione esprimere estetica fondamento forma logica frase di Wittgenstein Gargani gioco linguistico grammatica Heidegger ineffabile ambito ente ultima frase linguaggio comune mondo linguaggio genere metafisica morte musica musicale Nietzsche non-senso oggetto ontologico originaria parola particolare pensare pensiero perspicuità presente priva di senso problema proposizioni sensate questione raffigurazione rappresentazione regola relazione interna riferimento riflessione rimando corrispondente Schònberg sfondo sguardo significato sistema solipsismo spazio logico tautologia totalità Tractatus trascendentale vedere Verità metodo wittgensteiniana Wozzeck
br. Che la musica abbia un rapporto intimo con la vita emotiva lo si è sempre riconosciuto: lo ammette la maggior parte dei filosofi che si sono occupati dell'espressività musicale e lo riconoscono quanti ancora si trovano impegnati a chiarire la natura di questa relazione. In che termini è possibile giustificarla? In che senso cioè può sussistere e quali dunque le motivazioni profonde? Come spiegare la nostra risposta emotiva alla musica? Che tipo di emozioni sono quelle generate dall'ascolto musicale? E, come giustificare le nostre attribuzioni di qualità emotive alla musica? Cosa stiamo dicendo quando affermiamo, ad esempio, che la musica è triste, gioiosa, melanconica? Diciamo qualcosa di letteralmente vero o dobbiamo piuttosto supporre che si tratti di allusioni metaforiche? Negli ultimi anni, l'estetica musicale di area angloamericana pensa di dare risposta proprio a queste domande, favorendo così il costituirsi di un vivace e fecondo dibattito di cui questa antologia vuole offrire una presentazione, proponendone alcuni dei percorsi più significativi.
br. Che la musica abbia un rapporto intimo con la vita emotiva lo si è sempre riconosciuto: lo ammette la maggior parte dei filosofi che si sono occupati dell'espressività musicale e lo riconoscono quanti ancora si trovano impegnati a chiarire la natura di questa relazione. In che termini è possibile giustificarla? In che senso cioè può sussistere e quali dunque le motivazioni profonde? Come spiegare la nostra risposta emotiva alla musica? Che tipo di emozioni sono quelle generate dall'ascolto musicale? E, come giustificare le nostre attribuzioni di qualità emotive alla musica? Cosa stiamo dicendo quando affermiamo, ad esempio, che la musica è triste, gioiosa, melanconica? Diciamo qualcosa di letteralmente vero o dobbiamo piuttosto supporre che si tratti di allusioni metaforiche? Negli ultimi anni, l'estetica musicale di area angloamericana pensa di dare risposta proprio a queste domande, favorendo così il costituirsi di un vivace e fecondo dibattito di cui questa antologia vuole offrire una presentazione, proponendone alcuni dei percorsi più significativi.
br. Secondo l'autorevole opinione di Bertrand Russell, il "Discorso di Metafisica" è uno degli scritti più chiarificatori del pensiero di Leibniz. Questo breve testo del 1686 contiene molte delle linee generali del suo sistema: infatti affronta i problemi di Dio, delle sostanze individuali, della conoscenza e della morale, presentando alcune tematiche che poi saranno svolte più ampiamente negli scritti successivi, anche se il termine "monade" - che diverrà centrale nella produzione più matura - non vi compare ancora. Particolarmente significativo è il tentativo compiuto da Leibniz in questo lavoro di recuperare la concezione metafisica aristotelica e scolastica, cercando di armonizzarla con i risultati della scienza moderna. Il che dimostra il suo spirito conciliatore, teso a ricercare quel nucleo di verità che gli sembra contenuto in ogni sistema filosofico. La traduzione del Discorso qui proposta è condotta sull'edizione definitiva dell'opera, pubblicata nel 1999 dall'Accademia delle scienze di Berlino.
ISBN : 2711604810. Librairie Philosophique J. Vrin. 1990. In-12 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur bon état. 94 pages. Quelques annotations dans le texte. Bibliothèques des textes philosophiques, dir. J.F. Courtine. Ed. collat. avec le texte autographe. Intro. par André Robinet. Avant-propos de H. Gouhier.
Paris, Librairie Philosophique J Vrin 1983. In-12 broché de 92 pages. Couverturei llustrée.Edition collationnée avec le texte autographe par Henri LESTIENNE, introduction par André ROBINET, avant propos par Henri GOUHIER. Bon état Collection " Bibliothèque des trextes philosophiques".
Leibniz Discorso di metafisica. , Marzioli Editore 1954, Libro usato in buone condizioni. Pagine ingiallite lievemente. Tagli regolari impolverati. Copertina flessibile cartonata usurata. Buono (Good) . <br> <br> <br> 116<br>
Mm 135x195 Collana "Pensatori antichi e moderni". Brossura editoriale di 188 pagine. Introduzione e commento di Emilio Boutroux. A cura di Ernesto Codignola. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ill., br. Solo un groviglio di casualità a anche una direzione, un progetto? È la domanda che ci poniamo tutti guardando agli eventi della nostra vira. Il senso della eterna dialettica fra ordine e caso lo mette bene in scena Jackson Pollock. Quegli spruzzi di colore sono caduti casualmente a sono intenzionali e vogliono esprimere qualcosa? Azzardiamo una risposta: come nel quadro Number 1A, la vita si gioca su un terreno di mezzo, nel quale alle nostre intenzioni razionali si sovrappone continuamente il caos delle innumerevoli possibilità. Ma alla fine il puzzle si compone e ciò che è accaduto si rivela sempre anche destino.
236p. Illustrated. 8vo. Original full cloth binding. Original dust jacket. Numerous pencil underling and notes. Second printing. OCC 9
236p. 4to. Original full cloth binding. Original dust jacket. OCC 9.
91p. 12mo. Original full cloth binding slightly faded. Original printed dust jacket. Wisdom of the East Series. Very scarce. **PRICE JUST REDUCED! OCC 1
Softcover in-8 carre, 216 pp., notes, biblio, broche, couverture illustree. Tres bel exemplaire [109B-15]
Mm 150x230 Brossura editoriale di 298 pagine ancora intonse. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. L'esperienza dell'io è il centro verso cui si orienta il percorso sia filosofico sia meditativo tracciato in questo libro. Integrando alcune immagini chiave della metafisica della luce nell'orizzonte aperto da Rudolf Steiner riguardo all'organismo dei sensi, tale percorso invita alla scoperta dell'io quale centro/sfera di luce spirituale: quale realtà intrinsecamente dialogica, trascendente le correnti prospettive in prima, seconda, terza persona. Di questo io dialogico l'organismo dei sensi è, nell'orizzonte qui presupposto, un creativo strumento, capace di manifestare una piena armonia fra le dimensioni spirituale, psichica e corporea dell'essere umano.
br. L'esperienza dell'io è il centro verso cui si orienta il percorso sia filosofico sia meditativo tracciato in questo libro. Integrando alcune immagini chiave della metafisica della luce nell'orizzonte aperto da Rudolf Steiner riguardo all'organismo dei sensi, tale percorso invita alla scoperta dell'io quale centro/sfera di luce spirituale: quale realtà intrinsecamente dialogica, trascendente le correnti prospettive in prima, seconda, terza persona. Di questo io dialogico l'organismo dei sensi è, nell'orizzonte qui presupposto, un creativo strumento, capace di manifestare una piena armonia fra le dimensioni spirituale, psichica e corporea dell'essere umano.
pp. (vi), 275 + Plus seven engraved plates, each with six illustrations of heads. 12mo. Uncut. Original marbled boards binding, paper spine gone. Johann Kaspar Lavater (1741-1801), Swiss theologian and mystic is chiefly remembered for this work on physiognomy. Derived from the works of Giambattista della Porta, this is the art of determining character and personality from facial characteristics and shapes. It was a concept that was continued in the phrenological researches of Victorian times. **PRICE JUST REDUCED! OCC 16
Paris Didier et Cie 1861, In-12 relié demi chagrin noir, dos à nerfs et fleurons dorés. 449 pages. Trés bon état.
Orizzonti dello spirito /10, Collana diretta da juilius Evola - Studio introduttivo - Il Tao-t?-ching 1 21x15,5 cm., in brossura, pp. 200 (6), prima edizione italiana, buone condizioni. Allegata cedola editoriale
br. Nel 1950, data di pubblicazione del saggio qui per la prima volta tradotto in italiano, cominciava a consolidarsi la fisionomia analitica della filosofia statunitense. Testimone di questo snodo essenziale del pensiero del Novecento è la riflessione di Susanne Langer, secondo la quale simbolo e significato sono componenti generali dell'esperienza e si articolano quindi in diversi ambiti della conoscenza, come quello estetico. L'arte incarna un particolare simbolismo in grado di esibire dimensioni del sentimento, senza alcuno scarto tra forma e contenuto. Rintracciare i principi della creazione artistica significa individuare i criteri logici distintivi della generazione dei simboli, forme astratte ma percepibili che fanno tutt'uno con il loro contenuto di senso. L'arte viene così del tutto riscattata dalla riproduzione della realtà, aprendo una prospettiva che coglie le tendenze successive dell'estetica contemporanea.
br. In questo volume, colleghi, allievi e amici di lungo corso hanno voluto offrire il loro contributo su alcune delle tematiche più care ad Angelo Campodonico in occasione del suo pensionamento: la questione del senso della vita, inteso come domanda esistenziale e religiosa e cifra di un'antropologia filosofica non riduttiva; la ricerca di un'etica della ragione, che non prescinda da un esercizio del pensiero aperto alla totalità della realtà e dell'esperienza umana in tutte le sue dimensioni; e ancora, la domanda circa la vita buona, compiuta, fiorita, attraverso la coltivazione di sé (il polo della virtù) e l'individuazione di principi primi e universali dell'agire (il polo della legge). I saggi qui raccolti affrontano questi e altri temi, offrendo, più che un semplice omaggio alla carriera, un contributo originale e puntuale, stimolo per ulteriori conversazioni e discussioni.
br. Nell'attuale dibattito filosofico il tema della rinascita dell'ontologia è molto presente. Troppo spesso prescinde però da un'esigenza basilare nella determinazione di un'ontologia: esprimere con chiarezza i modi in cui gli esseri umani pensano il proprio mondo. E questo il denominatore comune dei capitoli di questo volume, ciascuno dei quali applica tale esigenza basilare a un diverso ambito conoscitivo. E si tratta anche del fondamento dell'architettura della conoscenza, ossia della disciplina che consente di spiegare e giustificare la scelta di una determinata modellazione ontologica.
brossura Il "Tractatus logico-philosophicus" di Wittgenstein attribuisce una forma ad entità a prima vista disparate: gli oggetti semplici; la realtà nel suo complesso; le proposizioni. In questo libro, Giorgio Lando pone la teoria della forma al centro delle tesi metafisiche e semantiche del giovane Wittgenstein. A partire da questa intuizione, molti temi spesso discussi isolatamente dagli interpreti possono essere interpretati in modo unitario e coerente: la "soluzione" del problema di Bradley sulle relazioni; il cosidetto "pensiero fondamentale", secondo cui la logica dei fatti non può avere rappresentanti; le ragioni della composizionalità semantica; i vincoli sulla natura degli oggetti semplici. Questa ricostruzione mostra che la crescente tendenza a considerare Wittgenstein come una figura irriducibilmente peculiare o come un ironista dedito solo a denunciare le insensatezze della metafisica è fuori strada: il Tractatus può essere utilmente analizzato e criticato con gli strumenti teorici della metafisica analitica contemporanea. Il volume contiene una prefazione di Pasquale Frascolla.
brossura A partire da alcuni presupposti forniti dalla fenomenologia di Husserl, l'autore indaga le strutture della nostra esperienza percettiva, incentrando la propria ricerca sull'ambito dell'attività a carattere pratico, ed attraversando i domini del campo di percezione, del nostro corpo, dell'ambiente, del nostro volere, del linguaggio e dell'attività artistica.
brossura Dio in verità è energia di luce vibrazionale "intelligente" fisica naturale non soprannaturale.