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ZANOTTI FR. MARIADELLA FORZA DEI CORPI CHE CHIAMANO VIVALIBRI TRE.AL SIG.G.B.MORGAGNI.Bologna, Eredi C.Pisarri e G.F. Primodi1752. [Fig. Metafisica] (cm.23,5)Bella mz. pelle recente nervi, titolo e fregi oro al dorso.-pp. XX, 311, (1).Con 1 tavv.f.t. più volte ripiegata(la prima carta bianca come sguardia)EDIZIONE ORIGINALE"Zanotti (1692-1777) Leading Italian scientist, president of the celebrated institute of Bologna. He is the best know for this work which is, addressed to G.B. Morgagni and endeavours to clear up the famous dispute on kinetic energy between Newtonians and Leibnizians by attempting to reach more precise definitions of the questions involved"-RICCARDI II 658: "Raro.resta sempre di non comune interesse scientifico"-SOTHERAN I 5587: "Di argomento metafisico, senza assumere dalla geometria, ne dalla meccanica altro che le opinioni più note e più comuni".Magnifico esemplare su carta grave ampli margini e con barbe.-PARENTI 523;-GAMBA 2511;-COLOMBO p.83;-ROLLER E G.II 603;-BLAKE 498;-POGGENDORFF II 1393;-BERTOLINI: testi di lingua "pregiatissimo". Libro
(metafisica)[BONI CARLO.]Della Forza Dimostrativa degli Argomenti metafisici di Aristotile e S.Tommaso contro l'evoluzionismo ed errori moderni. Monza, Artigianelli, 1901, in 8, 44 pp, lunga dedica autografa dell'Autore, br. [Euro 18,00]
In 16, pp. XII + 380. In tre parti: cosmologia, teologia, antropologia. M. pl. coeva con fr. oro al d. Con danni al d.e agli angoli dei piatti. Piccoli fori di tarlo da pag. 53 a 74. Con qualche annotazione a matita da pag. 316 a 324. Piccola gora al frontespizio. Lievi fioriture. Terza ed. veneziana del famoso trattato apparso per la prima volta nel 1766. Il Genovesi (Castiglione 1712 - Napoli 1769) ebbe a Napoli la cattedra di economia politica (la prima fondata in Italia) e fu il primo ad usare la lingua italiana invece della latina nelle lezioni universitarie.
359 p. 12mo. 16 cm. Foxed. Contemporary full leather binding. (American) manuscript ownership of John Meyers. An important collection of German Christian mystical texts. This edition is very scarce, and especially more interesting for its American ownership. Jakob Boehme (or Böhme) [1575-1624], German religious mystic, a cobbler of Görlitz, in England also called Behmen. He was a student of the Bible and was influenced by Paracelsus. In his major works, De signatura rerum (The Signature of all Things) and Mysterium magnum, Boehme describes God as the abyss, the nothing and the all, the primordial depths from which the creative will struggles forth to find manifestation and self-consciousness. Evil is a result of the striving of single elements of Deity to become the whole; conflict ensues as man and nature strive to achieve God who, in himself, contains all antithetical principles. Boehme exerted a profound influence on the philosophies of Baader, Schelling, Hegel, and Schopenhauer. Boehme claimed divine revelation and had many followers in Germany and Holland. Societies of Behmenites were formed in England; many of them were later absorbed by the Quakers. QUITE SCARCE AND IMPORTANT. **PRICE JUST REDUCED! PA 011A. BEFORE ORDERING - PLEASE Email to RareBooks@POBox.com so that we can CONFIRM AVAILABILITY
In 8', br. ed. pp. 162, bruniture ai margini e al dorso della cop., interno in buono stato, ordinrie bruniture.
ALBERTO PALA DESCARTES E LO SPERIMENTALISMO FRANCESE 1600 - 1650 EDITORI RIUNITI 1990. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, LEGGERISSIME ABRASIONI AL DORSO, VOLUME INTONSO, PERFETTO, MAI SFOGLIATO.
PP. 165, CM. 19X13, BROSS., SERIE "TESTI FILOSOFICI E PEDAGOCICI DIRETTI DA GIUSEPPE SAITTA", FIRMA D'APPARTENENZA, FIORITURE NATURALI, RIPORTA INDICAZIONE ANNO FASCISTA XVI.
brossura L'opera "Desiderio d'infinito" è il cammino personale dell'autore che espone un personale e rivoluzionario pensiero riguardante i perché ultimi, i quali portano al paterno, materno e filiale nell'ambito finito e infinito, tutti e tre finalizzati alla persona o amore. L'opera racconta in concreto l'itinerario dell'autore per raggiungere Dio e l'uomo, nell'attenta meditazione dei fatti d'esperienza. "Desiderio d'infinito" è un tentativo nella concretezza del nostro amore e delle cose, di intuire Dio Trascendente, rispettando i limiti del conoscere umano. È un lavoro che non ha tanto la preoccupazione di citare autori dai quali indistintamente egli ha preso quello che in loro ha intuito come vero della realtà.
LIGUORI 1983 273 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, COME DA FOTO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
br. Giordano Bruno arriva a Londra nella primavera del 1583. Al termine della sua esperienza inglese, in meno di tre anni, scrive e pubblica un numero impressionante di volumi: tra il 1584 e il 1585 vengono infatti dati alle stampe La Cena de le Ceneri, il De la Causa, principio et Uno, il De l'infinito, Universo et Mondi, lo Spaccio de la Bestia trionfante, la Cabala del cavallo Pegaseo e il De gl'heroicì furori. Sono i Dialoghi metafisici che, come giustamente è stato detto, rappresentano degli "autentici capolavori del pensiero europeo". E sono le dottrine cosmologico-metafisiche e religiose lì esposte che costeranno a Giordanno Bruno l'arresto, la carcerazione e il rogo. È una filosofia dell'infinito portata all'estremo, cui fa eco un utilizzo altrettanto spregiudicato della magia naturalis, sia a livello teoretico sia pratico.
Volume intonso degli anni '40 del '900 in stato discreto, coperta illustrata in cartoncino, su I.a di coperta illustrazione di Montalto, bruniture, bordo leggermente consunto, macchia, pieghetta, talloncino in carta con prezzo su piatto inferiore, tagli e margini delle pagine un po' bruniti, cerniera lievemete allentata, pagine in buono stato. Presenta tavola, su carta patinata, con illustrazione in nero fuori testo, testatina e finalino in nero. CXIX volume della Collana di traduzioni - I grandi scrittori stranieri, diretta da Arturo Farinelli. Numero Pagine 173 USATO
ril. "Quest'opera difende insieme i diritti della scienza e della cultura, esige libertà per lo scienziato e per l'uomo di cultura e affronta, oltre a questioni scientifiche, anche problemi di ordine cosmologico e filosofico, portando ovunque il senso nuovo della scienza moderna, il nuovo concetto dell'uomo e la forma nuova nella quale deve delinearsi il rapporto tra l'uomo e la natura." Con tali parole Ludovico Geymonat presentava questo dialogo, scritto da Galileo nel 1632 per confutare il sistema tolemaico e sostenere, invece, la validità e l'esattezza delle tesi di Copernico.
br. La metafisica è la scienza dell'essere. Non è, come spesso viene presentata, un vano sogno di oltrepassare l'esperienza possibile. La metafisica nasce dall'esperienza e si accompagna all'esperienza. È una riflessione razionale che cerca di scoprire la struttura generale o universale che sostiene le cose. La metafisica cerca di mettere in evidenza l'ordine universale, ponendosi dal punto di vista più elevato e più umile nello stesso tempo, cioè dal punto di vista dell'essere. Il concetto di essere è lo schermo più universale che la ragione possa avere: dice il tutto e ogni singola cosa, ma senza determinarne i dettagli specifici. Questo libro non intende proporre in modo sistematico i difficili concetti della metafisica; il suo scopo è piuttosto quello di accompagnare la mente nel suo primo itinerario verso la scoperta del senso metafisico delle cose, quasi a modo di meditazione. La forma narrativa del diario ha precisamente questa finalità.
LIBRO OTTIME CONDIZIONI - con leggeri segni di fioritura sulla copertina
Libriccino, sotto forma di diari.
br. Testimonianza di un'epoca di tormentato trapasso, questo diario, intenso e intimo, offre al lettore pagine, suggestive e mai banali, sul senso della vita e della morte e sull'importanza della speranza.
français 0 Date de parution : 21/03/2000 Editeur : Dervy ISBN : 2-84454-025-2 EAN : 9782844540256 Présentation : Broché Nb. de pages : 558 pages Poids : 0,88 Kg Dimensions : 15,7 cm × 24,0 cm × 3,1 cm ESOTERISME FRANC MACONNERIE ALCHIMIE SPIRITUALITE RELIGION OCCULTISME SYMBOLISME METAPHYSIQUE COSMOLOGIE
br. L'orizzonte della riflessione estetica di Diderot, con particolare riferimento alle arti della rappresentazione, al teatro e alla pittura, è stato oggetto nella seconda metà del Novecento di una serie di letture critiche che hanno colto nell'opera del grande enciclopedista uno snodo decisivo per la formazione di uno sguardo estetico della modernità, capace di dialogare con le istanze contemporanee che attraversano gli studi di cultura visuale, le svolte metodologiche della storia e della critica d'arte novecentesche (Fried, Marin. Arasse), la riflessione sulla rappresentazione teatrale e sul ruolo dell'attore (Szondi, Barthes, Ejzenstejn) così come l'interrogazione nei confronti del soggetto e del linguaggio rivolta dal pensiero filosofico contemporaneo (Lyotard, Lacoue-Labarthe). Dall'incontro fra il Novecento e Diderot, qui ricostruito attraverso una selezione di saggi per lo più inediti in italiano, emerge l'immagine di un pensatore al tempo stesso a noi prossimo e distante, capace di parlare alla contemporaneità con forza attraverso la polifonia della sua scrittura, l'apertura alle differenze e alla molteplicità dei saperi e dei discorsi che rendono i suoi testi degli organismi ibridi, dei mostri testuali capaci di dare voce alla "parola degli altri" (Starobinski), come di intercettare e catturare nelle maglie della scrittura le immagini del suo tempo, mettendo in opera un esercizio dello sguardo che lavora negli interstizi fra il visibile e il dicibile.
In 8', tela ed. con tit. in oro al piatto e al dorso, pp. 167, "Ein Beitrag zur Metaphisik des lebens"; ordinari segni d'uso alla cop., macchiolina al piatto ant., interno in buono stato, lievi bruniture .
Il volume affronta il pensiero del divino a partire dalla filosofia greca, passando per il Medioevo e la Modernità, per giungere alla destrutturazione contemporanea della pretesa - antica e moderna - di attingere al divino mediante analisi concettuali. Dalla Teogonia di Esiodo alle "cinque vie" di Tommaso d'Aquino, dalle teorie di Cartesio, Newton, Pascal e Spinoza a quelle di Feuerbach, Nietzsche, Sartre e Wittgenstein, fino a toccare una domanda fondamentale per chiunque affronti tale tematica oggi: che ne è di Dio dopo Auschwitz? Il testo nasce dalla volontà di conservare e divulgare il frutto di alcuni incontri delle Vacanze filosofiche per non filosofi, settimane estive in località montane dedicate al relax, alla convivialità e alla riflessione filosofica. Autori: Elio Rindone, Francesco Dipalo, Mario Trombino.
br. Il presente volume prende le mosse dal convegno omonimo che si è svolto a Napoli il 15 e il 16 novembre 2017, promosso dalla sezione San Tommaso d'Aquino della Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale, nell'ambito di un progetto di ricerca cofinanziato dalla CEI. Vi si raccolgono le relazioni e gli interventi degli studiosi che hanno partecipato al simposio, discutendo su un tema affascinante e allo stesso tempo controverso e di grande attualità. Consapevole dell'inquietudine spirituale che caratterizza la vita di ogni singolo uomo e dell'impossibilità di giungere a una verità ultima e incontrovertibile circa l'Assoluto, Emil Cioran laconicamente scriveva nei Cahiers: «Una religiosità atea, questa è la Stimmung dei contemporanei». Partendo da una tale lucida considerazione, gli autori dei vari contributi analizzano, da differenti angolature interpretative o prospettive ermeneutiche, la questione religiosa all'interno del pensiero tragico di Cioran, un intellettuale nichilista che ha ingaggiato con Dio uno scontro frontale, serrato e ininterrotto (sia in Romania, sia durante l'esilio parigino). Perché a ossessionare e tormentare il filosofo di Rasinari è sempre stato un medesimo angosciante interrogativo, quel grido di preghiera conciso e disperato contenuto in Lacrimi si Sfinti (1937): «Signore, sei tu nient'altro che un errore del cuore, come il mondo è un errore della mente?».
RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Perché l'uomo continua a credere in Dio? In che modo la fede si è trasmessa attraverso i secoli? E come il volto stesso di Dio si è evoluto al passo con la storia? A tali domande risponde Régis Debray, filosofo francese dal passato rivoluzionario, in questo libro destinato a diventare un caso. Il Dio punitivo degli Ebrei non è il Dio di consolazione dei Cristiani né l'Energia cosmica impersonale New Age. Debray mette in evidenza le peripezie di una genesi, le biforcazioni di un itinerario e i costi della sopravvivenza. In che modo? Scrutando il terra-terra del Cielo, spostando la luce dei riflettori dalla ribalta verso il retroscena dell'opera divina, risalendo dalla Legge alle tavole dallo stesso nome, come lo stolto al quale il saggio cinese mostra la luna e che invece guarda il suo dito. A quale fine? Illuminare, l'una attraverso l'altra, la storia dell'Eterno e quella dell'Occidente, zone d'ombra incluse. La fede non è un problema di cui la scienza possiede la soluzione. Dopo la convinzione che solo la scienza possa dare risposte si torna alla religione del Libro o alle sue aberrazioni, come ci ha insegnato l'11 settembre. Because the man continues to believe in God? How faith has been passed down through the ages? And as the face of God evolved in step with the story? Such questions answers Regis Debray, French philosopher from the past revolutionary. The book is an investigation on the traces of the divine, from Mesopotamia to the present day, to illuminate the one through the other Eternal history and that of the West. Faith is not a problem of which science has the solution, argues Debray. After the conviction that only science can give answers you are returned to the religion of the book or its aberrations, like the September 11 taught us. Régis Debray, filosofo e mediologo, è una figura di primo piano nel panorama politico e culturale francese. Ex consigliere di Mitterand, la sua fama è legata, oltre che alla produzione intellettuale, al suo impegno politico al fianco di Ernesto Che Guevara e Fidel Castro, che l’ha portato a trascorrere alcuni anni di prigione in Bolivia (dal 1967 al 1970). Informazioni bibliografiche Titolo: Dio, un itinerario. Per una storia dell'Eterno in Occidente Titolo Originale: Dieu, un itinéraire: matériaux pour l'histoire de l'éternel en Occident Autore: Régis Debray Traduzione di: E. Greblo Editore: Milano: Cortina Raffaello, 2002 ISBN: 8870787729, 9788870787726 Lunghezza: 398 pagine, 23 cm Fuori collana Soggetti: Filosofia della religione, Spiritualità, Ebraismo, Metafisica, Teologia, Religioni comparate, Cristianesimo, Islam, Protestantesimo, Scritture, Bibbia, Abraham, Babylone, bataille de Qadesh, Bible, Christ, christianisme, Croix, Israël, David, Eglise, égyptien, Esséniens, hébreu, Hébron, histoire, hommes, Jérusalem, Jésus, judaïsme, Judéens, juif, juive, Ancien, écrit, écriture, liturgie, Livre, Luther, Moïse monothéisme, Musée, mystique, mythe, politique, prophètes, protestant, Qumran, Réforme, religieux, religion, Talmud, Temple, Testament, théologie, Torah, Yahweh, Zeus, Nietzsche, Cristologia, Decostruzione, Derrida, Marion, Levinas, Etica, Trascendenza, Giudaismo, Heidegger