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brossura In questo volume, tradotto qui integralmente nella sua versione definitiva (1967), Löwith perviene agli esiti più maturi del suo confronto con la modernità. Cosa devono tornare a essere il mondo e l'uomo, dopo la «caduta di Dio» consumatasi nella coscienza moderna? È rispetto a questa ineludibile domanda che emerge l'incapacità della filosofia moderna, da Cartesio e Kant fino a Hegel e al nichilismo di Stirner, di emanciparsi effettivamente dal creazionismo e dall'antropocentrismo di ascendenza biblica. La concezione meccanicistica del mondo e le moderne «metafisiche della soggettività» smarriscono l'autentica sostanza religiosa della fede nel Dio sovrannaturale e creatore della tradizione, ma non sanno ripristinare la nozione di natura. Precipitano anzi l'uomo cristiano-moderno in un mondo divenuto ormai estraneo e privo di senso: in un esilio o nichilismo cosmico che riguarda non solo l'idealismo di Fichte o il disprezzo per la natura di Hegel, ma anche le filosofie di Husserl, Heidegger e Sartre.
Leibniz Discorso di metafisica. , Marzioli Editore 1954, Libro usato in buone condizioni. Pagine ingiallite lievemente. Tagli regolari impolverati. Copertina flessibile cartonata usurata. Buono (Good) . <br> <br> <br> 116<br>
br. Secondo l'autorevole opinione di Bertrand Russell, il "Discorso di Metafisica" è uno degli scritti più chiarificatori del pensiero di Leibniz. Questo breve testo del 1686 contiene molte delle linee generali del suo sistema: infatti affronta i problemi di Dio, delle sostanze individuali, della conoscenza e della morale, presentando alcune tematiche che poi saranno svolte più ampiamente negli scritti successivi, anche se il termine "monade" - che diverrà centrale nella produzione più matura - non vi compare ancora. Particolarmente significativo è il tentativo compiuto da Leibniz in questo lavoro di recuperare la concezione metafisica aristotelica e scolastica, cercando di armonizzarla con i risultati della scienza moderna. Il che dimostra il suo spirito conciliatore, teso a ricercare quel nucleo di verità che gli sembra contenuto in ogni sistema filosofico. La traduzione del Discorso qui proposta è condotta sull'edizione definitiva dell'opera, pubblicata nel 1999 dall'Accademia delle scienze di Berlino.
Mm 155x210 Collana "I classici del tripode" - Volume nella sua brossura originale, 131 pagine. Introduzione, traduzioni e note di Salvatore Nicolosi. Margini di copertina ingialliti, un timbro commerciale al foglio di guardia, talloncino tagliato al retro, peraltro ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 140x210 Collana "Classici della filosofia con testo a fronte". Volume nella sua brossura originale, L + 110 pagine. Opera in ottime condizioni. Testo in francese a fronte. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
FLAMMARION. 1925. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 467 pages LES MEILLEURS AUTEURS CLASSIQUES
FLAMMARION. 1937. In-8 Carré. Broché. Etat d'usage. Couv. légèrement passée. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 467 pages LES MEILLEURS AUTEURS CLASSIQUES
Rilegatura rigida in cartonato, fregi al piatto anteriore, opera facente parte della collana "Les meilleurs auteurs classiques francais e etrangers" copertina in ottimo stato di conservazione, fogli bruniti da fattore tempo soprattutto ai margini e ai tagli, testo in lingua francese, firma autografa a penna ai fogli preliminari, testo perfettamnete godibile e tagli scuriti da fattore tempo. Numero pagine 467. USATO
Paris, Librairie Philosophique J Vrin 1983. In-12 broché de 92 pages. Couverturei llustrée.Edition collationnée avec le texte autographe par Henri LESTIENNE, introduction par André ROBINET, avant propos par Henri GOUHIER. Bon état Collection " Bibliothèque des trextes philosophiques".
ISBN : 2711604810. Librairie Philosophique J. Vrin. 1990. In-12 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur bon état. 94 pages. Quelques annotations dans le texte. Bibliothèques des textes philosophiques, dir. J.F. Courtine. Ed. collat. avec le texte autographe. Intro. par André Robinet. Avant-propos de H. Gouhier.
Mm 125x170 Edizione in 1500 esemplari numerati, il nostro è il n. 1040. Collana "Arte Moderna Italiana" - Brossura editoriale con sovraccoperta illustrata in nero, 35 pagine + 35 tavole in nero fuori testo. Tracce di polvere e piccoli strappi alla sovraccoperta causa scaffalatura, peraltro opera in buone/ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Premessa di Marco Conte. Riproduzioni in 46 tavole f.t. di disegni di G. Balla, U. Boccioni, G. Severini, C. Carrà, A. Soffici, A. Modigliani, G. De Chirico, A. Savinio, G. Morandi, P. Semeghini, F. Casorati, A. Martini, M. Sironi, O. Rosai, F. de Pisis, M. Campigli, M. Marini, G. Manzù . 8vo. pp. 56 - tavole. . Ottimo (Fine). Timbro di appartenenza (Owner's stamp). . .
brossura Sulla scorta dello scritto di David Hume, "On the standard of taste", mettiamo in circolo le idee di artisti, pensatori e studiosi di letterature e arti. Con i contributi del filosofo Andrea Mecacci e del duo pop-dadaista "I Camillas".
Due volumi in 8°, brossure editoriali, titoli al piatto ed al dorso, occhielli, frontespizi, prefazione, 646, 472 pp.. Importante seconda edizione della famosa opera filosofica del gesuita Santo Schiffini (1841-1906). Il primo volume è sulla natura corporale e l’anima razionale, mentre il secondo è sulla teologia naturale. Importante esponente della filosofia tomistica e della dottrina scolastica, Schiffini fu per lungo tempo professore di filosofia all'Università Gregoriana e pubblicò diverse opere tra cui un corso dettagliato di filosofia scolastica. Uno dei suoi studi più interessanti è l'analisi dell'influenza del volere sul credere che riporta ai principi dei pragmatisti. Opera in perfetto stato, intonsa.
br. Pubblicate per la prima volta a Salamanca nel 1597, le "Disputazioni metafisiche" del gesuita spagnolo Suárez sono un'opera che ha fatto "epoca". È stato uno dei più celebri teologi del Siglo de Oro a tentare, per la prima volta, un trattato autonomo di "Metafisica", non concepito più come commento al testo di Aristotele, secondo l'usanza medievale, ma come fondazione di una disciplina autonoma e sistematica. Le Disputazioni possono essere considerate come l'ultima summa del pensiero scolastico, lì dove - in un estremo tentativo di sintesi della linea tomista e di quella scotista - si delinea quell"'ontologia" che fornirà il lessico concettuale di riferimento per i filosofi moderni, da Descartes, Spinoza e Leibniz sino a Wolff, Kant e Hegel. Non a caso questo testo ha avuto una diffusione straordinaria non solo nelle Università cattoliche ma anche in quelle protestanti del XVII e del XVIII secolo; ha attraversato silenziosamente tutto l'Ottocento ed è riemerso infine con grande risalto nella critica filosofica novecentesca. Dell'immensa mole delle 54 Disputazioni vengono tradotte qui le prime tre: esse si presentano come una vera e propria "introduzione alla metafisica", riguardo alla natura, all'oggetto e al metodo di questa scienza. Il testo è preceduto da un'introduzione del curatore e seguito da una nutrita serie di apparati: le note al testo, l'elenco dettagliato delle fonti, un lessico di parole chiave, l'indice completo di tutte le Disputazioni e un'esauriente bibliografia.
Mm 110x185 Collana "Gli Oscar". Volume nella sua brossura originale, 642 pagine con una tavola in nero fuori testo. Opera in buone condizioni, mostra normali segni d'uso e del tempo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
A clean, unmarked book with a tight binding. 222 pages. Yellowing pages.
London, The MacMillan Press, 1979, in-8, br.editoriale, pp. 256. Con bibliografia. Rade sottolineature in penna. "Casebook Series".
Mm 140x210 Brossura editorialew di 124 pagine, etichetta di biblioteca dismessa in apertura, ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Torino, Borla Editore, 1967, in-8, cart. editoriale con sovracc., pp. 142, (2). (Collana “Documenti di cultura moderna” diretta da A. Del Noce ed E. Zolla, N. 5). Prima edizione.
br. La contemporaneità - ovvero l'epoca che viene «dopo Warhol» - ha conosciuto tre grandi processi di estetizzazione: il pop (dalla metà degli anni cinquanta agli inizi degli anni settanta), il postmoderno (dagli anni settanta alla fine degli anni ottanta) e l'estetica diffusa (dagli anni novanta fino a oggi). Questo studio individua alcuni momenti decisivi di questi passaggi in cui la realtà è stata concepita e vissuta essenzialmente come una costruzione estetica. La cultura pop, che trova in Warhol la sua figura paradigmatica, ha rappresentato la massima espressione estetica della tarda civiltà industriale dando una forma definitiva a ciò che oggi chiamiamo «secondo Novecento»: l'estetico inteso come consumo simbolico. Questo approdo estremo della modernità confluisce nella fase successiva del postmoderno, nel quale le pratiche più diverse rientrano in un'immensa strategia della simulazione e dell'ibridazione: kitsch, estetica del fake, citazionismo, culto dell'apparenza, finzione. Elaborando una continua erosione di ogni gerarchia culturale, il postmoderno ha aperto le porte a una fase post-storica dell'estetico, sempre meno rintracciabile nell'arte e sempre più presente nelle esperienze della quotidianità. Si giunge così al terzo momento, l'estetica diffusa o estetizzazione diffusa, che rappresenta la dimensione estetica della globalizzazione, dove estetizzazione significa fondamentalmente che anche il non estetico è pensato ed esperito come estetico. Quella che emerge è una radiografia di un passato prossimo che è la chiave per comprendere dinamiche ormai tanto autoevidenti da non essere più interrogate.
In 8°, br. edit. ill., pp. 157,(3); testo in lingua francese, copia ottima. (zb9) Isbn 2702901190 (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (zb9)
Paris, Librairie académique Didier et Cie, 1862, in-16, br. editoriale, pp. XII, 496. Fioriture.
70p. Small 8vo. Original full cloth binding. Slightly soiled. Annie Besant (1847-1933) was an influential English social and political reformer before converting to Theosophy. She quickly became a major force in the movement. She was President of the Theosophical Society from 1907 to her death in 1933. OCC 5