2 899 résultats
brossura La cultura umana ha da sempre interrogato il potere delle immagini. Ma che ne è dei poteri degli schermi? Sì, quelle superfici intimamente legate alle immagini in modo tanto evidente quanto misterioso, capaci di mostrare e nascondere insieme. È tempo di interrogare anche i loro poteri, perché è proprio questo nostro tempo che, incontestabilmente, ci fa vivere tra e attraverso gli schermi. Attenzione, però: questo stesso tempo ci fa indirettamente capire che i rapporti fra esseri umani e schermi non sono solamente un problema di oggi, ma un fenomeno che attraversa tutta la storia e la preistoria dell'umanità. Studiosi italiani di filosofia, cultura visuale, neuroscienze, letterature comparate, cinema e media, gli autori dei contributi qui raccolti risultano diversamente situati non solo per i loro campi di ricerca, ma anche per i Paesi in cui operano, arricchendo perciò il crescente dibattito attorno agli schermi con inediti dialoghi transistorici, transdisciplinari e transnazionali.
brossura La cultura umana ha da sempre interrogato il potere delle immagini. Ma che ne è dei poteri degli schermi? Sì, quelle superfici intimamente legate alle immagini in modo tanto evidente quanto misterioso, capaci di mostrare e nascondere insieme. È tempo di interrogare anche i loro poteri, perché è proprio questo nostro tempo che, incontestabilmente, ci fa vivere tra e attraverso gli schermi. Attenzione, però: questo stesso tempo ci fa indirettamente capire che i rapporti fra esseri umani e schermi non sono solamente un problema di oggi, ma un fenomeno che attraversa tutta la storia e la preistoria dell'umanità. Studiosi italiani di filosofia, cultura visuale, neuroscienze, letterature comparate, cinema e media, gli autori dei contributi qui raccolti risultano diversamente situati non solo per i loro campi di ricerca, ma anche per i Paesi in cui operano, arricchendo perciò il crescente dibattito attorno agli schermi con inediti dialoghi transistorici, transdisciplinari e transnazionali.
br. Nel 1950, data di pubblicazione del saggio qui per la prima volta tradotto in italiano, cominciava a consolidarsi la fisionomia analitica della filosofia statunitense. Testimone di questo snodo essenziale del pensiero del Novecento è la riflessione di Susanne Langer, secondo la quale simbolo e significato sono componenti generali dell'esperienza e si articolano quindi in diversi ambiti della conoscenza, come quello estetico. L'arte incarna un particolare simbolismo in grado di esibire dimensioni del sentimento, senza alcuno scarto tra forma e contenuto. Rintracciare i principi della creazione artistica significa individuare i criteri logici distintivi della generazione dei simboli, forme astratte ma percepibili che fanno tutt'uno con il loro contenuto di senso. L'arte viene così del tutto riscattata dalla riproduzione della realtà, aprendo una prospettiva che coglie le tendenze successive dell'estetica contemporanea.
br. È singolare come nei suoi ultimi anni, subito dopo un'opera capitale per comprendere il nostro tempo come II Regno della Quantità, Guénon abbia voluto dedicare un libro a una questione matematica quale il calcolo infinitesimale, introdotto da Leibniz e poi diventato un pilastro della scienza moderna. Ma evidentemente riteneva che qui fossero in gioco problemi di altissima rilevanza. Tralasciando gli aspetti pratici connessi al calcolo matematico per lui "del tutto privi di interesse", come più volte ribadisce -, Guénon si concentra sui princìpi che dovrebbero costituire il fondamento di ogni sapere particolare, e chiarisce nozioni che in realtà, in quanto passibili di essere trasposte analogicamente e di acquisire anche una valenza metafisica, attraversano l'intera sua opera, riaffiorando innumerevoli volte: dal significato della serie dei numeri, dell'unità e dello zero alle fondamentali differenze fra l'"infinito" propriamente detto e l'"indefinito", fra la parte e il tutto, fra il continuo e il discontinuo, fra la quantità e la qualità. Riferendosi agli scritti e al carteggio di Leibniz, Guénon mostra come le difficoltà concettuali affrontate da Leibniz e dai matematici che dopo di lui si cimentarono con l'idea dell'infinito discendano dall'abbandono di quel rigore intellettuale proprio del pensiero metafisico - il quale, rispetto alla mera indagine empirica e razionale cui sono confinate le scienze moderne, rappresenta un "passaggio al limite". Con una nota di Paolo Zellini.
br. L'occasione della stesura del trattato viene suggerita ad Immanuel Kant da Emanuel Swedenborg, uno svedese suo contemporaneo che, tra il 1749 e il 1758, pubblica un'opera intitolata Arcana coelestia, in cui sostiene di essere in contatto diretto con il mondo degli spiriti e le anime dei defunti. Lo scritto di Kant, nato come risposta alle sollecitazioni di molti intellettuali che chiedevano una sua opinione in proposito, lasciò tutti spaesati e venne reputato destabilizzante e ambiguo perché non si comprese se egli sostenesse o meno l'immortalità dell'anima. Scopo di questo pamphlet antimetafisico è infatti quello di mostrare, con una provocante vena ironica, quanto incapace sia la natura dell'uomo di conoscere lo spirito e tutto quel mondo immateriale che lo circonda. Kant inizia così a porre i primi paletti ai limiti conoscitivi della ragione umana, che saranno poi rinsaldati nella futura dottrina della "Dialettica trascendentale".
Mm 110x180 Biblioteca Universale Rizzoli. Brossura editoria di pagine 164, firma di precedente proprietario. Introduzione di Guido Morpurgo-Tagliabue. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. I sonnambuli sono i grandi facitori della rivoluzione scientifica - Copernico, Keplero, Brahe, Galileo - per opera dei quali in poco più di un secolo la concezione della scienza e il suo rapporto col sapere umano furono trasformati radicalmente. Collegando l'indagine scientifica con la vita, i caratteri, le passioni, le debolezze di ognuno, Koestler mostra che essi non furono infallibili macchine pensanti, ma procedettero per territori incerti e nebbiosi con una faticosa ricerca a tastoni, piena di cadute e di ritorni indietro. La precedente esperienza dell'umanità, cui è dedicata la prima parte del volume, era fondata su una visione unitaria dell'universo, dove la religione aveva contribuito al progredire dell'umano conoscere. Ora non solo si impone la separazione tra religione e scienza, ma il sapere stesso si frantuma: si sviluppano in modo isolato diversi rami di conoscenza e di comportamento che guidano ognuno a rigide ortodossie, a specializzazioni unilaterali, a ossessioni collettive. Nello stesso tempo - ed è la grandezza non ultima dei sonnambuli - si assiste a «riconciliazioni impreviste, a nuove sintesi nate da una frammentazione apparentemente senza speranza». Arricchiscono il volume un testo di Giulio Giorello. Arthur Koestler, (Budapest 1905, Londra 1983) scrittore ungherese naturalizzato inglese. Come inviato speciale visitò l'Unione Sovietica di Stalin e la Spagna durante la guerra civile. Catturato dai franchisti, descrisse questa esperienza in Dialogo con la morte (Spanish testament, 1938). Internato in Francia nel 1940, riparò in Inghilterra. Abbandonato il giornalismo, scrisse romanzi improntati a una forte tensione morale, generata dal conflitto tra valori individuali e ideologie. Dopo il suo distacco dal partito comunista, denunciò i processi di Mosca in Buio a mezzogiorno (Darkness at noon, 1940) e continuò la sua polemica antitotalitaria in Lo Yogi e il commissario (The yogi and the commissar, 1945). In Ladri nella notte (Thieves in the night, 1946) descrisse la lotta per la nascita dello stato d’Israele. Con I sonnambuli (The Sleepwalkers, 1959) ricostruì la modificazione della visione cosmologica verificatasi nella scienza del sec. XVII. Il testo di Arthur Koestler, scrittore e filosofo ungherese, è un noto saggio sulla storia della scienza. Il nucleo del testo ripercorre le vite di Copernico, Brahe, Keplero e Galilei. L'A. le narra in modo suggestivo con dovizia di particolari, ricostruendo di questi il carattere, i sentimenti, le passioni, le debolezze. Essi si stagliano così con tutta la loro umanità sullo sfondo del contesto storico, politico e religioso, in cui si trovarono a vivere. I "sonnambuli" sono proprio loro, gli artefici della rivoluzione scientifica del XVII secolo, per opera dei quali in poco più di un secolo la concezione della scienza e il suo rapporto col sapere umano furono trasformati radicalmente. Collegando l'indagine scientifica con le esperienze di vita di ognuno di loro, l'autore mostra che essi non furono infallibili macchine pensanti, ma prima di tutto persone, con un volto e una personalità, che, profondamente condizionate dalle concezioni religiose e metafisiche, si avventurano sul confine misterioso del nuovo, camminando non su una strada maestra, liscia e senza inciampi, ma piuttosto su un terreno incerto e scivoloso, guidati da improvvise intuizioni, in una faticosa ricerca, quasi a tastoni, piena di cadute e di ritorni indietro. La precedente esperienza dell'umanità, cui è dedicata la prima parte dell'opera, era fondata su una visione unitaria dell'universo, dove la religione aveva contribuito al progredire della conoscenza umana. Nel XVII secolo non solo si impone la separazione tra religione e scienza, ma il sapere stesso si frantuma: si sviluppano in modo isolato diversi rami di conoscenza e di comportamento, che guidano ognuno a rigide ortodossie, a specializzazioni unilaterali, a ossessioni collettive. Nello stesso tempo si assiste però a "riconciliazioni impreviste, a nuove sintesi nate da una frammentazione apparentemente senza speranza". In questa mescolanza si è creata la visione dell'universo nella quale ancor oggi ci muoviamo. Il testo di Koestler è noto, infine, per una interpretazione del caso Galileo che segue da vicino al tesi di Duhem, ovvero l'idea che Bellarmino e i teologi avessero una visione scientifico-epistemologica più profonda di quella dello scienziato pisano, e che lo scienziato pisano avesse invece una visione più corretta di loro nelle questioni esegetiche. Sebbene attraente, tale tesi risulta oggi poco fondata. Il volume è ricco di note bibliografiche e si presta a diversi livelli di lettura: uno più diretto, adatto ad un pubblico ampio; un altro, più adatto allo studioso specialista, che può ripercorrere, attraverso le note, l'itinerario di ricerca compiuto dall'autore. Descrizione bibliografica Titolo: I sonnambuli. Storia delle concezioni dell'universo Titolo originale: The Sleepwalkers: A History of Man's Changing Vision of the Universe Autore: Arthur Koestler Introduzione di: Giulio Giorello Traduzione di: Massimo Giacometti Editore: Milano: Editoriale Jaca Book, Novembre 1982 (prima edizione originale 1959) Edizione: Quarta (Ottobre 2010) Lunghezza: 540 pagine; 23 cm ISBN: 8816370106, 9788816370104; 9788816400870, 9788816416987 Collana: Volume 10 di Biblioteca permanente Soggetti: Scienza, Scienziati, Astronomia, Niccolò Copernico, Johannes Keplero, Galileo Galilei, Isaac Newton, Tycho Brahe, Sonnambuli, Metodo scientifico, Rivoluzione scientifica, Scienze astronomiche, Cosmologia, Teologia, Concezione del mondo, Metafisica, Universo, Umanità, Mondo, Terra, Sole, Religione, Miti, Superstizione, Credenze, Mitologia, Saperi, Branche, Epistemologia, Biografie, Sonnambulismo, Visioni, Progresso scientifico, Razionalismo, Illuminismo, Oscurantismo, Medioevo, Censura, Papa, Cristianesimo, Gesuiti, Scissione, Santa Inquisizione, Processi storici, Abiura, Tesi, Eresie, Telescopio, Invenzioni scientifiche, Tecnologia, Medicina, Fisica, Metodologia, Filosofia della scienza, Studi culturali, Fonti, Bibliografia, Testi scientifici, Divulgazione scientifica, Ricerca, Osservazione, Metodi, Classici, Libri Fuori catalogo, Ortodossia, Spazio, Tempo, Grecia, Pitagorici, Pitagora, Filolao, Eraclito, Armonia, Sfere celesti, Platone, Aristotele, Tolomeo, Paradosso, Dio, Retico, Scandali, Movimento terrestre, Asse, Pianeti, Sistema copernicano, Giobbe, Astrologia, Bibbia, Stelle, Stregoneria, Streghe, Rogo, Giordano Bruno, Rinascimento, Gravitazione, Gravità, Mela, Materia, Spirito, Sidereus Nuncius, Mitografia, Chiesa, Satelliti, Orbite, Dogma, Caos, Diottrica, Paradiso, Tabulae Rudolphinae, Wallenstein, Luna, Macchie solari, Prove, Fede, Sant'Uffizio, Maree, Comete, Dialogo, Massimi sistemi, Mistica, Evoluzione, Evoluzionismo, Conservatorismo, Gaston Bachelard, Storicismo, Arnold Toynbee, Popper, Cartesio, Bacone, Harmonices Mundi, Natura, Nuova, Nova, Etica, Morale, Gerarchia cosmica, Sant'Agostino, San Tommaso, Science, Scientists, Astronomy, Sleepwalkers, Scientific method, Revolution, Astronomical sciences, Cosmology, Theology, World conception, Metaphysics, Universe, Humanity, World, Earth, Sun, Religion, Myths, Superstition, Beliefs, Mythology, Knowledge, Branches, Epistemology, Biographies, Sleepwalking, Visions, Scientific progress, Rationalism, Enlightenment, Obscurantism, Middle ages, Censorship, Pope, Christianity, Jesuits, Splitting, Holy Inquisition, Historical processes, Abiura, Theses, Heresy, Telescope, Inventions, Technology, Medicine, Physics, Methodology, Philosophy of science, Cultural studies, Sources, Bibliography, Scientific texts, Dissemination, Research, Observation, Methods, Classics, Out of print books, Orthodoxy, Space, Time, Greece, Pythagoreans, Pythagoras, Philolaus, Heraclitus, Harmony, Celestial spheres, Plato, Aristotle, Ptolemy, Paradox, God, Rhaetian, Scandals, Earth movement, Axis, Planets, Copernican system, Job, Astrologers, Bible, Stars, Witchcraft, Witches, Pyre, Renaissance, Gravitation, Gravity, Apple, Matter, Spirit, Mythography, Church, Satellites, Orbits, Chaos, Diopter, Heaven, Moon, Sunspots, Evidence, Faith, Sant 'Office, Tides, Comets, Dialogue, Maximum systems, Mysticism, Evolution, Evolutionism, Conservatism, Historicism, Descartes, Bacon, Nature, New, Ethics, Morals, Cosmic hierarchy, St. Augustine, St. Thomas Parole e frasi comuni according answer appear Aristotle astronomy authority believe body Canon centre century Church circle complete concerned Copernican Copernicus course discovered discoveries distance earth equally existence explained fact Father fixed force Galileo geometry Greek hand Holy idea Italy Kepler kind letter manner Mars Mathematical matter meaning mind months moon motion move nature observations opinion orbit passage perfect person philosophy physical planets position precise printed prove Ptolemy published Pythagorean question quoted reason referred Rheticus round scientific space sphere stars theory thought true universe whole writing written wrote
Cm. 23 x 15; pp.VI, 293; brossura editoriale; cucito.<BR>Fioriture evidenti ai margini del piatto anteriore e al dorso; interno ottimo.<BR>
63366, Brepols, 2023 Hardback, 412 pages, Size:156 x 234 mm, Illustrations:9 tables b/w., Language: English. ISBN 9782503605524.
br. Partendo da alcuni versi dal quarto libro del "De rerum natura" di Lucrezio questo libro indaga i concetti di icona e di simulacro, tentando di capire come il simulacro attualizza un'irrappresentabile e l'icona spersonalizza ed eterna la vita. Tali questioni sembrano una specie di precondizione ontologica del lavoro intellettuale e artistico. Attingendo ad un approccio pluridisciplinare, grazie ai contributi di filosofi, antropologi e registi, viene approfondito il tema della crisi dell'idea di rappresentazione, una funzione che per secoli ha consentito all'uomo di entrare in un certo rapporto con il mondo, e si riflette sullo sgretolamento del rapporto con il reale e sulla perdita di senso della parola "virtuale" prefigurati da Baudrillard, Klossowski e Deleuze ed oggi pienamente realizzati.
brossura La presente traduzione di uno dei saggi più importanti del teologo e filosofo Pavel A. Florenskij si basa sul testo filologicamente più attendibile edito in Russia nel 1995, che ricompone il testo originario basandosi sul manoscritto degli anni 1921-'22 (dettato da Florenskij alla moglie e poi da lui corretto), e su due copie dattiloscritte, riviste dall'autore soltanto in parte. Questa traduzione vuole, a partire dal titolo (Iconostasi), restituire al lettore italiano una versione quanto più possibile fedele e attendibile di un caposaldo della riflessione teologica e filosofica sull'icona frutto del lavoro che Florenskij aveva svolto per la conservazione dei beni culturali del monastero di San Sergio. Iconostasi nasce, dunque, dalla fusione di parti diverse, riguardanti il platonismo e l'iconografia, l'origine dell'incisione e l'iconostasi vera e propria. Riguardo al ruolo di primaria importanza conferito all'icona nella spiritualità ortodossa in quanto testimonianza visibile del mondo invisibile, Florenskij sottolinea la fondamentale differenza che esiste tra le iconografie d'Oriente e Occidente: essa sta proprio nel fatto che l'icona non è un'opera d'arte creata dalla fantasia del pittore, non è un prodotto del libero arbitrio dell'artista, ma nasce dalla "visione" di un santo. Iconostasi appare oggi quanto mai un testo attuale e necessario per comprendere il retroterra culturale della cristianità orientale.
br. Muovendo da un'indagine sistematica sui canoni e i principi d'autorità classico-rinascimentali - la prospettiva, le proporzioni, l'idea - Panofsky ripercorre qui la vicenda delle diverse risposte date all'eterna questione del rapporto tra soggetto e oggetto dell'opera d'arte. Sulla scorta di un imponente apparato documentario, egli mostra come l'iconoclastia platonica lasci il posto alla valorizzazione medievale dell'immagine quale specchio della Bellezza divina, e come il Rinascimento colmi la frattura tra realtà e invenzione con regole di composizione e prospettiva. Tra Manierismo e Classicismo, poi, torna a imporsi l'individualità dell'artista, che infonde nella propria creazione quell'Idea destinata a dare ordine e senso a un mondo oggettivo di per se privo di armonia: il suo intervento "purifica" la natura distillandola in opera. Secondo la formula di Panofsky, "l'arte ha sempre avuto il valore di una sorta di ponte gettato sull'abisso che separa la realtà dall'Idea".
1969RO40095020Association des Publications de l'Université de Toulouse - Le Mirail. 1969. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 46 pages.. . . . Classification Dewey : 110-Métaphysique
Association des Publications de l'Université de Toulouse - Le Mirail. 1969. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 46 pages. Série A, Tome 11. Trad. de l'esp. par Alain Guy. Préface d'Henri Gouhier.
2004100138392Oxford University Press 2004 232 pages in8. 2004. Cartonné jaquette. 232 pages.
brossura Il C.I.R.B. (Centro Interuniversitario di Ricerca Bioetica), cui aderiscono tutte le università napoletane, è un organismo di ricerca nel quale - con metodo rigorosamente scientifico, grazie al concorso di qualificati cultori delle varie discipline interessate e in un clima di costante e costruttivo dialogo con i rappresentanti delle diverse posizioni culturali - è possibile delineare le trame di una serena e ponderata riflessione comune su tematiche che coinvolgono l'identità stessa della persona umana e il destino delle generazioni future.
br. Un giorno la gente che andò alla posta centrale di Sarajevo lesse su un muro la scritta: 'Questa è Serbia'; la guerra era scoppiata già da un anno. Il giorno successivo su quello stesso muro qualcun altro aveva cancellato quella scritta provocatoria, ma ne aveva aggiunta un'altra: 'Questa è Bosnia'. Anche questo tentativo di riportare le cose al loro posto, però, durava solo lo spazio di una notte. Il giorno dopo ancora, infatti, qualcuno cercò di rimettere ordine nella geografia della ex-Jugoslavia, cancellò a sua volta la scritta del giorno prima, e con la cruda lucidità di chi non vuole rassegnarsi [...] scrisse: 'Questa è la posta, stupidi!'.
054384Paris Librairie Félix Alcan 1912 in 8 (22x14) 1 volume reliure demi toile grise ancienne, pièce de titre rouge, XIX et 542 pages [1]. Collection '' Bibliothèque de Philosophie Contemporaine ''. Deuxième édition revue et augmentéle. Bon exemplaire ( Photographies sur demande / We can send pictures of this book on simple request )
Mm 140x210 Collana "Nuova Biblioteca. Nuovi saggi". Brossura editoriale di 322 pagine. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
in 16°. br .edit. , pp. 167, (9). Copia discreta con fioriture sui piatti e usura da utilizzo del dorso, pagine ottime (Za6) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (za6)
brossura
br. Quando abbiamo assaporato il dolce fascino di non fare niente? Qual è il vero spirito del "perdi tempo"? Queste domande aprono l'orizzonte di questo saggio che di fondo contempla lo stato d'animo, vitale, del "lasciare andare". Gravellini dipinge, con i colori dell'arte e prospettiva filosofica, i volti di una bellezza ritrovata nel viaggio del quotidiano con realismo ed incanto.
br. Giuliano Della Pergola, pittore e sociologo urbano, in "Il Brutto e il Bello", La figura sociale dell'artista tratta di quello stimolo che sprona ogni artista a scrivere, a dipingere, a ballare, a scolpire. Prendendo le mosse da un saggio di W. Kandinsky in questo libro si discute sulla natura dello stimolo artistico e dell'inevitabile esposizione al Brutto che l'artista, più di altri, avverte come un'incessante minaccia. Nella dialettica tra il Brutto e il Bello si scoprirà, ben oltre le apparenze estetiche, che l'artista delega alla propria ricerca formale una risposta a quesiti morali più ampi, quali come vivere bene, come bene morire, come sopportare la condizione di marginalità imposta dalla ricerca artistica, come riuscire a rifiutare il successo e il danaro per garantire alla propria ricerca estetica la supremazia interiore sul resto. È una lettura del fenomeno artistico molto distante da altre impostazioni teoriche tese a sottolineare nell'artista solo un uomo dotato di qualità particolari, e non invece un soggetto che è più vulnerabile, più sensibile di altri all'invadenza di quel che c'è di volgare attorno a lui, e quindi anche più esposto al dolore.