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br. La metafisica è la scienza dell'essere e del vero. Nasce l'esigenza di riunire le visioni e giungere alla verità. Quest'opera in tre volumi è la prima presentazione storica della metafisica, chiamata «la regina delle scienze».
br. La metafisica è la scienza dell'essere e del vero. È quindi una scienza vastissima. Di qui nasce l'esigenza di riunire le diverse visioni e interpretazioni metafisiche per giungere mediante approssimazioni successive alla verità delle cose. Quest'opera in tre volumi è la prima presentazione storica della metafisica, chiamata anche «la regina delle scienze». Il volume studia le origini della speculazione metafisica nel mondo greco fino alle scuole neoplatoniche dei primi secoli dopo Cristo.
br. Sulla base del presupposto unanimemente riconosciuto che la metafisica, quale che sia il suo valore, ha avuto una storia, il volume individua i momenti salienti di quest'ultima in alcuni grandi filosofie correnti di pensiero: Platone, Aristotele, il platonismo antico, la metafisica arabo-islamica, Tommaso d'Aquino, Duns Scoto, Suárez, Cartesio, Kant, Hegel, Rosmini, Heidegger, il neotomismo, la filosofia analitica. Ne risulta una storia equilibrata, ricca e coinvolgente, forse unica nel suo genere, di indubbio interesse per chiunque si occupi di filosofia.
br. Henri Bergson concepiva l'insegnamento come un tutt'uno con l'elaborazione delle sue opere. Il corso tenuto al Collège de France nel 1902-1903, tradotto interamente in italiano, era dedicato al concetto di tempo nella storia della filosofia. In queste lezioni Bergson si confronta con Platone, Aristotele, Plotino, Galileo, Descartes, Spinoza, Leibniz, Newton e Kant. Nel cuore della metafisica occidentale il filosofo francese intravede una fondamentale negazione del tempo, impropriamente considerato come imitazione e riduzione di un'originaria eternità, inattingibile nell'immediato e esperibile solo per il tramite di un apparato simbolico. Alla luce di questa paradossale "falsa partenza" del pensiero occidentale, Bergson indica nella storia della metafisica la costante riproposizione dei suoi errori fondativi; ma vi intravede anche l'inesorabile cammino concettuale che, progressivamente, riconduce il tempo alla sua natura psicologica, quella della durata. Prefazione di Rocco Ronchi e postfazione di Camille Riquier.
br. Henri Bergson concepiva l'insegnamento come un tutt'uno con l'elaborazione delle sue opere. Il corso tenuto al Collège de France nel 1902-1903, tradotto interamente in italiano, era dedicato al concetto di tempo nella storia della filosofia. In queste lezioni Bergson si confronta con Platone, Aristotele, Plotino, Galileo, Descartes, Spinoza, Leibniz, Newton e Kant. Nel cuore della metafisica occidentale il filosofo francese intravede una fondamentale negazione del tempo, impropriamente considerato come imitazione e riduzione di un'originaria eternità, inattingibile nell'immediato e esperibile solo per il tramite di un apparato simbolico. Alla luce di questa paradossale "falsa partenza" del pensiero occidentale, Bergson indica nella storia della metafisica la costante riproposizione dei suoi errori fondativi; ma vi intravede anche l'inesorabile cammino concettuale che, progressivamente, riconduce il tempo alla sua natura psicologica, quella della durata. Prefazione di Rocco Ronchi e postfazione di Camille Riquier.
br. Questa storia dell'estetica occidentale, la più completa disponibile in lingua italiana, dal solido impianto storico-critico e ricca di informazioni, è destinata agli studenti delle università e delle accademie, agli insegnanti e a un pubblico colto in genere. Si presenta ora in una versione radicalmente rinnovata, alla quale hanno collaborato giovani e affermati studiosi come Andrea Mecacci e Mariagrazia Portera. Il primo con nuove significative voci novecentesche della riflessione estetica (da Michelstaedter a Gramsci, da Ortega y Gasset a María Zambrano, da Dorfles a Bense) e con filoni del dibattito contemporaneo, come la Everyday Aesthetics. La seconda con voci significative dell'estetica moderna (da Hogarth ad Alison per il Settecento; da Marx ed Engels a Emerson e Thoreau per l'Ottocento) e contemporanea (con un articolato aggiornamento sulle nuove frontiere della ricerca estetica nell'ambito delle neuroscienze, delle scienze cognitive e della psicobiologia).
br. L'estetica è una disciplina essenzialmente moderna che si costituisce però come risposta a problemi le cui radici affondano nel terreno del pensiero antico e medievale. Questo libro traccia la storia dell'estetica da Kant a oggi, dal costituirsi di questa disciplina come disciplina filosofica fino all'attuale messa in questione del suo statuto, delineando il percorso attraverso cui si è giunti alla nozione moderna di estetica. Lo scopo è quello di soddisfare ogni esigenza di informazione e di obiettività storiografica, senza trascurare di mostrare anche il carattere problematico e aperto delle ricerche attualmente in corso.
Mm 230x300 Tutto il pubblicato. Sei volumi in nove tomi rilegati in tela con sovraccoperta editoriale, custodia originale muta, oltre 5500 pagine profusamente illustrate in nero e a colori lungo l'intero testo. Opera in condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Ordinario di estetica all'Università di Firenze, Sergio Givone ricostruisce in questo volume, proposto qui in edizione economica, la storia del "nulla" mostrando quale varietà e ricchezza di risposte i filosofi abbiano dato nei secoli alla domanda "Che si può dire e pensare del nulla"? L'autore ripercorre così la storia della filosofia, da Parmenide a Heidegger, da Pascal a Leopardi, dai tragici ai mistici.
br. Ancora oggi leggendo molti manuali di storia dell'arte si ha l'impressione contraddittoria che l'arte sia qualcosa di molto esteso (dai primitivi ai nostri giorni) e allo stesso tempo di molto specialistico (si pensi alla settorialità dell' arte contemporanea). Questa storia del concetto d'arte si propone, attraverso una prospettiva genealogica, di fare chiarezza su questo punto mostrando come l'arte sia un concetto tipicamente occidentale, forgiato piegando ad un uso specifico i termini nati per altri usi e mostrando come il concetto di arte che usiamo oggi sia un'invenzione della modernità, da cui l'Occidente ha estratto una visione universalista che ha esteso retroattivamente a tutte le epoche e che ha esportato geograficamente in tutte le culture.
In 8, cart. con sovracc., pp. 1666 con testo greco a fronte.Ottime condizioni, come nuovo.Luogo di pubblicazione MilanoEditore RusconiAnno pubblicazione 1998Collana Il pensiero occidentaleMateria/Argomento Filosofia, Stoicismo, Metafisica
In-8° pp. 177 con leggero ingiallimento. Leg. edit. in cartone con sovrac. ill. a col. Alcune fioriture colorate sulle pagine e sul retro ed interno della leg. e della sovrac.
Cm. 21,5, cart. edit., pag. 192. Buon esemplare.
A clean, unmarked book with a tight binding. 188 pages.
"Jack Holland, once medically diagnosed as having life-threatening cancer of the liver and kidneys, had a series of realizations which brought him to a complete remission of the disease. In his dialogue with J. Sig Paulson, Mr. Holland discusses the spiritual awakening which made possible his healing... For 31 years Mr. Holland has been a professor of Business Management at San Jose State University and has taught graduate courses at Stanford... He has worked in the space program helping to select astronauts and evaluate their experiences upon their return." - from cover. Clean and unmarked with light wear. A quality copy. Audio Book
23 tavole a colori. Premessa di Angelo Dragone . 8vo. pp. 352. . Perfetto (Mint). . Prima edizione (First Edition). . Raccolta di 24 saggi che offrono una interpretazione storico-critica di un secolo di pittura moderna, dal Liberty ai puntinisti francesi, ai divisionisti italiani e alla pittura metafisica. Sono compresi anche studi monografici su Matisse, Vlaminck, Derain, Braque, Carrà, Morandi, Severini, De Pisis, e molti altri.
Cm. 20,8, br. edit. con sovracop., pag. 156 (2). Interessante. Ottimo esemplare.
8°, br. edit., pp. 72.
Reggio Calabria, Edizioni “Historica”, 1953, in-8, br., pp. 148, (2). Con invio autografo dell'autore.
Libro vissuto, pagine leggermente ingiallite
br. Il libro si apre con tre brevi capitoli, che riprendono alcune tematiche costanti del pensiero dell'autore: le radici della cultura nella vita dei soggetti, la comprensione delle cose nella loro complessità, l'ascolto, una scrittura che si confronti con la violenza, ma non per ciò dimentichi il suo essere non indebolimento, ma incremento di vita. A questo va annesso anche il capitolo su Franz Kafka, che permette di riflettere, tra l'altro, sul "nuovo" come categoria estetica. Raccolti sotto il titolo "Totalitarismi e scritture" sono i capitoli dedicati a Vasilij Grossman, Ludwig Englert, Imre Kertész, che sono stati costretti a misurarsi col negativo del secolo scorso, e col terrore che lo ha percorso. Con ciò si collega idealmente il capitolo finale del libro, "Salonicco". Fungono da intermezzo due brevi capitoli dedicati a incontri occasionali, nella fattispecie musicali, non lontani tuttavia da temi di fondo del libro. Non scissa dalle precedenti è la parte concernente rappresentanti della cultura milanese quali Dino Formaggio, Fulvio Papi, Guido D. Neri, Emilio Renzi; e Alfredo Civita, in dialogo con Eugenio Borgna.
A clean, unmarked copy with a tight binding. 143 pages. Slight edge wear.
In-8°, pp. 187, copertina editoriale. Indice: Praefatio. Epistemologia e sistematica. Il punto di partenza. La filosofia non ha infanzia; La logica è postuma; La dommaticità del "dubito" e dell'empirismo; Il Criticismo sistema libero; Verifica dell'Idea-Arché; Carenza fenomenologica; Poligenesi della filosofia; Del "libero sistema". Il sentimento. Soggetto e sentimento; Sentimento e sensazione; Passione e sensazione; "Chiarezza" del sentire; Complessità costitutiva del sentire; Mediazione e sentimento; Sentire e ricordare; Presenza del passato; Non c'è dialettica dei sentimenti; Ricordo e struttura; Il germe della mediazione; "Sentir di sentire"; Sentimento e intenzionalità; Numero e mediazione; Il senso è ragione; Le aporie del divenire; Il Concetto. L'Essere è orbitale; "Inefficienza" del giudizio; Aporeticità del giudizio; Pienezza del sentimento; Sentimento del Nulla e giudizio; Il sillogismo. La posizione della matematica. a) Logica della matematica. Il principio di coerenza; Verità e non-contraddizione; Coerenza e ragion sufficiente; Matematica analitica; Analisi in Dio. Sintesi nell'uomo?; Priorità dell'intuizione. b) Logica dell'infinito. Per una giurisprudenza della matematica. c) Validità della matematica. Di un presunto platonismo; Contrazione del nominalismo; Matematica "teologante"; Contrazione del realismo ingenuo; Il Tempo tra soggetto e ambiente. Il problema della scienza. Scienza e soggettività; Kant contestato; I problemi nuovi; Significato di casualità; Casualità come certezza; Immotivazione della certezza; Superamento (pratico) dell'opposizione (teorica); Casualità senza creazione; Morte della causa efficiente; Spazio e Tempo; La rappresentazione spaziale subatomica; Lo Spazio fisico infigurabile; L'osservabilità; Fenomenismo scettico; Il sillogismo della natura; Le antinomie vecchie e nuove; Per una biologia critica; La psicologia: prospettiva irreversibile; Del significato e della verificabilità. Primo discorso sulla metafisica.