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30 p. + Portrait Frontis. Title page and Frontis printed on glossy paper. Title page decorated with a wide margin floral design. Deckle edges. Top edge gilt. 16mo. 175m. Original paper covered boards. Front board title heavily impressed in red with floral border. Color drawing of water, bridge and cherry tree in lower margin. Original glassine wraps. Original box very worn with loss. Joseph Rudyard Kipling (1865-1936) was an English poet, short-story writer, and novelist who is now chiefly remembered for: his celebration of British imperialism; tales and poems of British soldiers in India; and his tales for children. He received the Nobel Prize for Literature in 1907. KIP BX 3
pp. xiv, 332. Color frontis. 8vo. Original full cloth binding. Worn and soiled. New Era Library Series. Roerich was a remarkable character: Born in St.Petersburg (1874); Director of Imperial School for Encouragement of Arts 1899-1916; led expeditions to Central Asia: Sikkim, Kashmir, Ladakh, Chinese Turkestan, Altai, Mongolia, crossing Tibet from North to South (1923-1928). In 1929 he settled in Naggar, Kullu Valley, India, and later led expeditions in Manchuria and Inner Mongolia. His greatest fame probably comes from the Roerich Pact (1935) an inter-American treaty on the Protection of Artistic and Scientific Institutions and Historic Monuments. The most important idea of the Roerich Pact is the legal recognition that the defense of cultural objects is more important than military defense, and the protection of culture always has precedence over any military necessity. He died in 1947 at Naggar, India **PRICE JUST REDUCED! SCARCE. OCC 4
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Informazioni bibliografiche Titolo: Ragione, negatività, autocoscienza: la genesi della dialettica hegeliana a Jena, tra teoria della conoscenza e razionalità assoluta Introduzione di: Remo Bodei Autore: Giuseppe Varnier Editore: Napoli: Guida Editori, 1990 Collana: Guida ricerca: Filosofia ISBN: 8878350044, 9788878350045 Lunghezza: 300 pagine; 22 cm Soggetti: Filosofia, Fichte, Schelling, Hegel, Intuizione intellettuale, Intuizionismo, Scetticismo, Scritti inediti, Lezioni, Jena, Gestalt, Habermas, Fenomenologia, Logica, Metafisica, Cartesio, Spirito Assoluto, Epistemologia, Idealismo tedesco, Weil, Lukacs, Marx, Storicismo, Feuerbach, Dialettica, Saggi, Libri fuori catalogo, Philosophy, Intellectual Intuition, Intuitionism, Skepticism, Unpublished Writings, Lessons, Phenomenology, Logic, Metaphysics, Descartes, Absolute Spirit, Epistemology, German Idealism, Historicism, Dialectics, Essays, Books out of print Parole e frasi comuni aristotelica autoconoscenza autocosciente categorie cognitiva comprendere comprensione concetto concettuale concezione condizioni conoscenza conoscere conoscibilità conoscitivo contenuto finita costruzione critica assoluto identità determinatezza determinazioni Dialektik dialettica Dusing empirica epistemico Fenomenologia dello spirito Fichte filosofia finitezza fonda forma formale Frankfurt/Main Fulda Geistes gnoseologica H.G. Gadamer Hegel hegeliana intuizione intellettuale Jena Kant kantiana Kimmerle livello logica metafisica Logik metodo monistica natura negatività ontologica paradossale pensiero Philosophie platonica positiva possibile presupposto principio assoluto problema processo processualità ragione rapporto razionale reale realizzazione realtà relazione ricostruzione riferimento riflessione riflessiva risultato ritorno a sé scetticismo Schelling scienza senso sistema sistematica soggetto finito solipsismo metodologico sostanza speculativa spirito assoluto storica struttura sviluppo teoria teorica tesi trascendentale trasformazione Trox verità
GUIDA 2001 266 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO. «Cosa devo fare?». O meglio, più estesamente: «come faccio a sapere cosa devo fare e ad avere la forza di farlo?»: questo l’interrogativo che ha percorso l’intera carriera intellettuale di Locke. Le due guide che ha l’uomo per rispondere a questa domanda sono - secondo Locke - la ragione e la rivelazione biblica. E infatti la ricerca del corretto rapporto tra queste due guide, e del giusto utilizzo dell’una per comprendere e integrare l’altra, sono stati uno degli oggetti principali del pensiero lockiano, dai primi scritti politici fino alle sue ultime opere di ermeneutica religiosa. L’argomento centrale di questo nuovo studio sul pensiero di Locke è proprio la comprensione delle istanze e degli obiettivi della sua ermeneutica religiosa, nel contesto delle grandi tensioni religiose e intellettuali, e dei rivoluzionari cambiamenti politici che segnarono la sua epoca. Raffaele Russo collabora con la cattedra di Filosofia morale dell’Università di Trieste. Si occupa prevalentemente del pensiero filosofico moderno con particolare interesse per la storia e la filosofia della religione. È autore di saggi su Max Scheler, Ficino e sull’ermeneutica dell’opera d’arte. INDICE Introduzione Ragione e ascolto Tavola delle abbreviazioni I. Dall’esegesi all’ermeneutica - L’esegesi della legge divina - Gli interlocutori - Edward Bagshaw - First Tract on Governmet - L’Essay on infallibility - Rohert Filmer - Il First Treatise of Government - Conclusione II. I limiti del compito ermeneutico - ’’Contro la disperazione scettica’’ - La selva delle parole - Morale biblica e morale razionale - La cattiva ermeneutica - I pregiudizi - Il principio di autorità - L’entusiasmo fanatico - La difficoltà del compito ermeneutico - L’assenso ermeneutico III. La ragionevolezza dei Cristianesimo - Il problema dell’orientamento - La ripresa polemica contro i pregiudizi - I pregiudizi esterni - I pregiudizi interni - Il letteralismo - La messianicità di Cristo - Legge delle opere e legge della fede - La legge di ragione Appendice IV. L’interpretazione delle epistole - Il metodo ermeneutico - Le epistole come ragionamenti - ’’Salvare le opere’’ - La distruzione del tempio - Vita activa - Etica dell’intenzione - L’esempio della provincia in rivolta - La predestinazione delle nazioni - Lo spazio della ragione Conclusione Bibliografia Parole e frasi comuni afferma alcuni antitrinitari argomentazioni arminiani autorità Bagshaw base Bibbia biblica Boyle calvinista campo chiaro chiesa chiesa d'Inghilterra Christianity concezione conoscenza considerare contesto cristiana cristianesimo Cristo critica deismodeista dell'Essai dimostrare divina dottrina Edwards effetti Eisenach epistemologico epistole ermeneutico esegetica esempio Essay Faith fede Filmer filosofia First Gesù Gospel great idee infatti interpretazione John Locke l'Essay Laslett latitudinari legge di natura legge mosaica lettera life Limborch lockiana mente messianicità metodo metodologica morale naturale necessario obedience opere Paraphrase and Notes passi Patriarcha pensiero di Locke pertanto polemica politica posizione di Locke possibile possono potere predestinazionista pregiudizi principio problema proposizione proprio punto di vista questione ragione razionale Reason Reasonableness religione religiosa riferimento rivelazione Robert Filmer salvezza san PaoloSchouls scritti Scrittura senso significato sociniani sostenere Spellman teologica teorica tesi testo sacro things Tract tratta Treatise Treatises Two Tracts Tyrrell umana Understanding uomini vangelo verità Works Yolton
ill., br. In tutta la sua opera, Cusano ricorre a esempi riferiti all'arte e a giochi di carattere sociale - il gioco della palla, quello della trottola e dell'icona del Cristo onniveggente. Nel suo pensiero è presente un momento "immaginale" che lo accosta, del tutto naturalmente, all'arte e alla rappresentazione artistica. Alcuni artisti e tenaci dell'arte, tra cui Alberti e Jan van Eyck, sembrano avergli suggerito esempi e formule feconde a livello filosofico; altri, come Dürer e Leonardo da Vinci, paiono aver ripreso dai suoi scritti dottrine facilmente assimilabili al linguaggio dell'arte. In un caso soltanto questo rapporto risulta documentabile: quello tra Cusano e il pittore Leonardo da Bressanone, autore di un sorprendente affresco del Dio trivultus. Centrale, anche in questo caso, è la raffigurazione pittorica del "non raffigurabile", di quanto supera ogni figura e immagine. In questo episodio, dunque, una pittura mistica - che, a rigore, "non raffigura nulla" - s'incontra con un pensiero filosofico il cui oggetto eccede ogni nome, immagine e concetto.
LA CITTà DEL SOLE 1995 273 PP. FONDO DI MAGAZZINO. PERFETTO E INTONSO
Book shows light wear to covers only. Binding is solid and square, text/interior is clean and free of marking of any kind except for a few pages with highlighting. Contents include: Kinesis, Kierkegaard, Foundering of metaphysics, Husserl, Proto-hermeneutics, Being and Time, Derrida on Husserl, Hermes, Derrida on Heidegger, etc.
FLAMMARION. 1970. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 330 pages
in-12°, 276 pp., broché, couverture a rabats. Bon etat [NV-20] Qu'est-ce que la philosophie ? - Hegel et les Grecs - La thèse de Kant sur l'être - La doctrine de Platon sur la vérité - Ce qu'est et comment se détermine la Physis.
Paris Didier et Cie 1861, In-12 relié demi chagrin noir, dos à nerfs et fleurons dorés. 449 pages. Trés bon état.
Mm 135x205 Collana "Theoria". Edizione a cura di Sebastiano Maffettone - Volume nella sua brossura originale di xv-403 pagine. Timbro di biblioteca privata dismessa al frontespizio, peraltro esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
GUIDA 2011 158 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO, PARI AL NUOVO. I contributi raccolti in questo volume affrontano alcune questioni centrali dell'etica contemporanea, con l'intento di offrire una ricognizione, da diversi punti di vista, dei problemi più complessi dinanzi a cui si trova oggi il pensiero morale. Una ricognizione che è nello stesso tempo il tentativo di delineare le condizioni di una risposta alle sfide che i saperi positivi e oggettivi pongono, nella consapevolezza di dover affiancare ad essi un pensiero soggettivo, cioè una riflessione sul senso dell'esistenza, in cui ne va del proprio personale essere nel mondo e con gli altri.
br. "Bello" è un termine che possiede un'ampia gamma di usi. Può esprimere ciò che riconosciamo piacevole ai sensi ("una bella canzone") o ciò che suscita ammirazione e soddisfazione ("una bella serata"). Come sostantivo, "il bello" designa invece il concetto astratto, la specificità stessa della bellezza. Se però andiamo oltre il senso comune occidentale, scopriamo che lo stesso non vale dappertutto. La cultura cinese, per esempio, non distingue fra l'attributo concreto e il valore astratto e, anzi, ha finito per importare la nostra idea di bello solo alla fine dell'Ottocento, proprio quando in Occidente se ne decretava la morte. Da questo decisivo scarto linguistico Jullien prende le mosse per condurre una raffinata riflessione sui limiti e sul valore relativo delle categorie di pensiero più radicate.
br. Chiaro, pratico, insolito. È possibile individuare alcuni argomenti chiave che predispongono alla comprensione dell'esistenza, come porte che si aprono su ampi spazi: differenza esterno-interno; idea centrale: l'esterno ha scarso valore informativo; l'interno come dimensione invisibile e sede privilegiata del Sé profondo. I criteri che usiamo per comprendere e valutare noi stessi e gli altri; uno strano e diffuso tipo di identità personale: l'io indipendente-astratto; esistono criteri oggettivi? Cosa significa "considerare"? Differenza fra considerazioni "giuste" e "sbagliate" e loro conseguenze impensate. C'è un'altra dimensione oltre questa terrena? La metafisica è importante? Analisi di un classico della filosofia cinese, il Dao De Jing.
br. Chiaro, pratico, insolito. È possibile individuare alcuni argomenti chiave che predispongono alla comprensione dell'esistenza, come porte che si aprono su ampi spazi: differenza esterno-interno; idea centrale: l'esterno ha scarso valore informativo; l'interno come dimensione invisibile e sede privilegiata del Sé profondo. I criteri che usiamo per comprendere e valutare noi stessi e gli altri; uno strano e diffuso tipo di identità personale: l'io indipendente-astratto; esistono criteri oggettivi? Cosa significa "considerare"? Differenza fra considerazioni "giuste" e "sbagliate" e loro conseguenze impensate. C'è un'altra dimensione oltre questa terrena? La metafisica è importante? Analisi di un classico della filosofia cinese, il Dao De Jing.
br. Cosa sono le quasi-cose? Anzitutto le atmosfere, cioè i sentimenti effusi nello spazio e che di solito non possiamo modificare, ma anche il dolore, la cui aggressività costituisce al tempo stesso una garanzia identitaria del soggetto. E poi la vergogna, sia personale sia vicaria (quella che proviamo per chi "dovrebbe" vergognarsi!), il corpo proprio, le cui "isole" eccedono gli organi del corpo fisico, lo sguardo, tanto aggressivo, nella vita quotidiana come nel ritratto, da produrre un'emorragia della nostra identità, e infine la luce crepuscolare nella sua suggestiva vaghezza. Tutti noi descriviamo le quasi-cose, le collochiamo in uno spazio, riconosciamo loro un'identità intersoggettiva e amodale, e soprattutto ne avvertiamo affettivamente l'invadenza. Sebbene effimere, intermittenti e prive di una causa loro esterna, le quasi-cose instaurano infatti una specifica comunicazione col corpo proprio di chi percepisce, generando lo spazio affettivo in cui questi si trova e che in vario modo lo condiziona. A una filosofia che non sia esercizio astratto, ma riflessione su come ci si sente qui e ora, spetta allora riconoscere che delle quasi-cose e delle qualità affettive che esse generano non può fare a meno nessun repertorio ontologico degno di questo nome.
br. A partire dall'analisi delle opere "L'Abicì della guerra" e "Diario di lavoro", Georges Didi-Huberman approfondisce le dinamiche, le idee e le disposizioni formali della riflessione di Bertolt Brecht sulla guerra. Un percorso che, passando in rassegna i documenti visuali e i reportage fotografici raccolti da Brecht sulla seconda guerra mondiale, attraversa alcuni motivi cruciali per il pensiero del drammaturgo tedesco, come il concetto di esilio e quelli di rilettura e di costruzione della storia attraverso il montaggio delle immagini. Obiettivo dell'opera è quello di individuare nei montaggi brechtiani un momento fondamentale della cultura europea del Novecento e un modello di intersezione tra l'esigenza dell'interpretazione della storia, la sfida del politico e lo spazio estetico. Didi-Huberman si sofferma con particolare attenzione sull'esperienza brechtiana della "messa in scena" quale processo conoscitivo in cui gli elementi del montaggio - come "le riproduzioni delle opere d'arte, le fotografie della guerra nei cieli, i ritagli di giornale, i volti di chi gli stava vicino, gli schemi scientifici, i cadaveri dei soldati sui campi di battaglia, i ritratti dei dirigenti politici, statistiche, le città in rovina, nature morte, paesaggi e le opere d'arte rese oggetto di vandalismo dalla violenza militare" - intrattengono fra loro un rapporto vivo e dialettico, che non li irrigidisce nelle strette maglie della presa di partito, ma li colloca piuttosto sul versante critico del sapere e del vedere che ogni presa di posizione necessariamente comporta.
br. A partire dall'analisi delle opere "L'Abicì della guerra" e "Diario di lavoro", Georges Didi-Huberman approfondisce le dinamiche, le idee e le disposizioni formali della riflessione di Bertolt Brecht sulla guerra. Un percorso che, passando in rassegna i documenti visuali e i reportage fotografici raccolti da Brecht sulla seconda guerra mondiale, attraversa alcuni motivi cruciali per il pensiero del drammaturgo tedesco, come il concetto di esilio e quelli di rilettura e di costruzione della storia attraverso il montaggio delle immagini. Obiettivo dell'opera è quello di individuare nei montaggi brechtiani un momento fondamentale della cultura europea del Novecento e un modello di intersezione tra l'esigenza dell'interpretazione della storia, la sfida del politico e lo spazio estetico. Didi-Huberman si sofferma con particolare attenzione sull'esperienza brechtiana della "messa in scena" quale processo conoscitivo in cui gli elementi del montaggio - come "le riproduzioni delle opere d'arte, le fotografie della guerra nei cieli, i ritagli di giornale, i volti di chi gli stava vicino, gli schemi scientifici, i cadaveri dei soldati sui campi di battaglia, i ritratti dei dirigenti politici, statistiche, le città in rovina, nature morte, paesaggi e le opere d'arte rese oggetto di vandalismo dalla violenza militare" - intrattengono fra loro un rapporto vivo e dialettico, che non li irrigidisce nelle strette maglie della presa di partito, ma li colloca piuttosto sul versante critico del sapere e del vedere che ogni presa di posizione necessariamente comporta.
In-4°; pp. (8), 143, (1); senza legatura. Tagli in azzurro. Leggerment rifilato al margine superiore. Foro di tarlo passante su alcune carte, al margine interno bianco. Dissertazione filosofico-scientifica esposta in pubblico nel Collegio Agostiniano di Saliaburgo. Le disquisizioni vertono su temi quali l’esistenza di dio, la mortalità dell’anima razionale, il sillogismo, il cocetto di essenza ecc.
Very slight shelfwear to book else fine. DJ has faint scratches to upper edge of front panel. DJ has light shelfwear. ; Edinburgh Leventis Studies 4; 352 pages
pp. xiii, 252. Paperback. Wraps rubbed. First Evergreen Edition. PHILOSOPHY 2
In-8° pp. XVIII-208, bross. edit. con guasti e tracce del tempo. Accettabile.
Biblioteca di cultura moderna n. 76