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br. Dalla poesia epica e lirica della Grecia arcaica a Platone, da Kant a Hegel, dal materialismo dialettico a Adorno, le varie forme che la dialettica del bello ha assunto nel corso del pensiero occidentale sembrano disegnare una costellazione che continua a sollecitare chi la contempla, anche in prospettiva non strettamente filosofica. Pensiamo ai gesti provocatori di molta arte contemporanea, o al nostro controverso rapporto con l'idea di "natura"; ma anche a mentalità e ideologie che sembrano oggi pervadere ogni aspetto del mondo globalizzato, costruendo le identità simboliche collettive e insinuandosi negli individui in modo da plasmarne in profondità le menti e i corpi. Senza rinunciare a riflettere sulla bellezza, la filosofia deve ponderare con cautela le definizioni rassicuranti che di essa produce la razionalità strumentale. Pensare l'esperienza del bello in modo dialettico richiede di soffermarsi sulle pieghe e sulle incertezze della tradizione, per riconoscervi l'inquieta coappartenenza di bellezza e libertà.
brossura I corsi che Martin Heidegger tenne dal 1919 al 1923 a Freiburg i.B. mostrano fin dal loro esordio il ruolo determinante dell'esperienza del mondo e dell'evento di significatività che a essa corrisponde. Il libro ripercorre i documenti di questo periodo seguendo il filo conduttore del mondo della vita (Lebenswelt), tema che accompagna il lavoro di rinnovamento della fenomenologia, inteso dal giovane docente come un approfondimento critico della via tracciata da Husserl. Ambiente, collettività e ipseità sono le tre coordinate del mondo della vita prese in esame dalla ermeneutica della vita fattizia sviluppata in questi anni di intensa sperimentazione che getta le basi per "Essere e tempo" (1927). Preparate nei primi anni friburghesi e rielaborate nel successivo periodo marburghese, l'analitica esistenziale del Dasein e la questione dell'essere che la guida si generano infatti lungo la traiettoria aperta da quella iniziale fenomenologia ermeneutica del mondo della vita, tesa tra l'evento impersonale del mondo e l'esistenza che in esso si dischiude, afferrata nella sua autenticità.
br. Questo saggio ha come scopo primario quello di interagire con la razionalità scientifica in genere dal punto di vista umanistico-artistico e soprattutto estetico-ricettivo, poiché la musica, fin dal mondo filosofico greco, è stata utilizzata indebitamente per gli scopi pseudoscientifici condizionandone in negativo tutto l'arco evolutivo fino ai nostri giorni, anziché utilizzare le teorie a sostegno della pratica e della realtà sonora vera e propria. Dunque si cercherà di fare chiarezza sulle specificità professionali e disciplinari, evitando gli sconfinamenti indebiti e/o confusivi cui molto spesso oggi - vista la relativizzazione della realtà alla quale siamo soggetti - si rischia di incorrere da ambo le parti, limitando non solo il riduzionismo (a cui molto spesso la scienza mostra di rimanere attaccata, rischiando addirittura di scientificizzare la musica e l'arte in genere, altre volte invece analizzando persino la scienza) ma anche la complessità compilativa fine a se stessa riguardante il mondo umanistico-culturale (poco incline invece ad interagire con la scienza), per una maggiore comprensione della realtà estetico-musicale come fenomeno ricettivo integrale all'interno del mondo sodale-globale per un continuo accrescimento della sensibilità interiore individuale e collettiva.
(metafisica)[FATTA MICHELE.]La qualit… nelmondo inorganico. Senza luogo, (1933), in 8, 13 pp, br. (estratto) [Euro 8,00]
brossura La negazione si dice in molti modi, ma la sua polisemia non è mai stata esplorata adeguatamente. Il primo obiettivo di questa ricerca consiste perciò nel determinare i diversi significati della negazione come operatore logico, distinguendo subito tra il "no" e il "non". Ciò è possibile soltanto se si riconosce il pluralismo degli stili di pensiero, che alcuni filosofi (da Hegel a Heidegger) hanno affermato, pur non giungendo a quel grado di precisione concettuale che è indispensabile. Non esiste pensiero senza stile. L'identità esiste solo nel conflitto modale tra coincidenza e non-coincidenza. Il "non" oltrepassante è la meta più autentica del desiderio di essere. In queste tre tesi si può riassumere una ricerca che s'ispira costantemente alla logica dei correlativi, vale a dire l'impensato della filosofia occidentale. E il Nulla? È il nome ontologico del "non", come qui definito. Ha un significato verbale, e si apre agli eventi della nientificazione. Immergersi in possibilità nientificanti appare così la vocazione più alta per coloro che appartengono alla condizione umana.
Mm 125x205 Brossura editoriale di pagine 368, fioriture ai piatti, carte ingiallite. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In 8vo (cm 27x21) Legatura muta in tela, pag 124. -- Lezioni e tecniche per la valorizzazione e l'espansione della mente.
In-8 (cm. 21), brossura, sovracoperta editoriale illustrata (minimi taglietti), pp. 275. In buono stato di conservazione (good copy).
In-4°, pp. 26, (4), legatura editoriale con illustrazione a colori, che riproduce l'opera di Giorgio De Chirico "L'angelo ebreo" o "Le due sorelle", applicata al piatto anteriore. Titoli al piatto anteriore e al dorso. Con undici illustrazioni a colori, di cui dieci, con numerazione romana, a piena pagina, applicate. Qualche segno del tempo alla legatura, con dorso leggermente brunito e piccole decoloriture all'immagine al piatto anteriore. Per il resto, buon esemplare. Edizione fuori commercio. Le illustrazioni, con scheda descrittiva a fronte (eccezion fatta per le illustrazioni al piatto anteriore e alla testata, le cui schede descrittive sono poste nella penultima pagina della pubblicazione) riproducono i dipinti: Giorgio De Chirico, "Ariadne", 1913 (illustrazione alla testata); I. Giorgio De Chirico, "Ettore e Andromaca", 1917; II. Giorgio De Chirico, "Grande interno metafisico", 1917; III. Carlo Carrà, "Gentiluomo ubriaco", 1916; IV. Carlo Carrà, "Il Cavaliere Occidentale", 1917; V. Carlo Carrà, "Idolo Ermafrodito", 1917; VI. Giorgio Morandi, "Natura morta metafisica", 1918; VII. Giorgio Morandi, "Grande natura morta metafisica", 1918; VIII. Mario Sironi, "Paesaggio urbano con manichino", 1918; IX. Massimo Campigli, "Le Amazzoni", 1924; X. Filippo De Pisis, "Natura morta e occhi", 1924.
In 4°, cart. edit., pp. 26,(4) con num. tavv. d'ill. n.t..
pp.229, (115) con 16 tavv. a col. e 111 tavv. in b/n fuori testo. Catalogo della mostra dedicata alla pittura metafisica, tenutasi nel 1979 a Palazzo Grassi. Indice: "I metafisici" di Giuliano Briganti; "La pittura metafisica e il suo influsso sulla nuova oggettività in Germania" di Wieland Schmied; "Magritte e De Chirico: << Il silenzio del mondo>> di David Sylvester; Catalogo delle opere; Scritti, lettere e documenti dal 1912 al 1938; Illustrazioni.
In-8, brossura, sovracoperta, pp. 229, con 16 tavole a colori e 126 in bianco e nero, fuori testo. In buono stato (good copy). .
In-8°, leg. editoriale in bross. e sopracoperta illustrata, pp. 229(3) + 126 illustrazioni in nero su tavv. f. testo, pp. (12) di Indice alla fine. Con XVI tavv. a colori fuori testo. Catalogo della mostra tenutasi a Palazzo Grassi, con molte illustrazioni e antologia di testi sull'argomento.
Firenze, F.lli Parenti, 1941, in-8, br., pp. (8). Con 2 tavv. in b.n. estratto.
<p>34 cm, rilegatura editoriale cartonata illustrata a colori, p. 26. Con numerose foto a colori applicate.</p>
Catalogo della mostra ''La pittura metafisica'', Istituto di Cultura di Palazzo Grassi. Con la collaborazione di Anna Orsini Baroni. 126 tavole in bianco e nero e XVI a colori f.t. Scritti, lettere e documenti dal 1912 al 1938 . 8vo. pp. 229+tavole. . Ottimo (Fine). . Seconda edizione (2nd Edition). .
IN 8° ( cm.24 X 17 ), pp.229 + 126 ILLUSTRAZIONI in b/n.f.t. + INDICE, COPERTINA EDITORIALE CON TITOLO + SOVRACOPERTINA ILLUSTRATA A COLORI CON TITOLO. CATALOGO DELLA<BR>MOSTRA: LA PITTURA METAFISICA, PROMOSSA DALL'ISTITUTO DI CULTURA DI PALAZZO GRASSI. GLI AUTORI DEL CATALOGO SI SONO AVVALSI DELLA COLLABORAZIONE DI ANNA<BR>ORSINI BARONI. LA MOSTRA, NON E' UNA MONOGRAFIA SU GIORGIO DE CHIRICO, MA UN TAGLIO ESPOSITIVO CHE PRIVILEGIA E E COMPRENDE, IN MANIERA ESAURIENTE E<BR>CRONOLOGICA, TUTTO IL PERCORSO DELLA PITTURA METAFISICA. <BR>OTTIMA CONSERVAZIONE. ID 2878
Mm 255x290 Volume rilegato in tela, sovraccoperta originale, 649 pagine con illustrazioni in nero e a colori lungo l'intero testo. Edizione realizzata pe la Banca nazionale dell'Agricoltura. Libro in ottime condizioni; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 220x290 Collana "Storia dell'arte in Italia" - Volume rilegato in tela marrone, sovraccoperta originale, 241 pagine con numerose illustrazioni a colori e in nero. Esemplare in ottime condizioni, solo il dorso risulta un poco scolorito causa luce. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
21 cm, brossura illustrata; pp. 93
Mm 155x240 Opera completa (édition complète). Vol. I°, 1983, "Histoire" di 372 pagine. Vol. II°, 1984, "Thèmes" di 359 pagine. Libri in ottime condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Lanore, 1933. 2 volumes In-8 relié dem- basane blonde, dos à nerfs, pièces de titre rouges. Plats et gardes de papier marbré. 650 + 733 pages. Très bon état.
In 8' gr., br. ed., pp. 686; pieghe al dorso, piccoli strappetti e mancanze alla testa e al piede,minime tracce di timbro all'antiporta e al frontespizio, timbro di istituto scolastico all'ultima pagina, frontespizio e retro danneggiato, mantenuto ma sostituito da entrambe le parti da pagina fotocopiata, legatura leggermente allentata alle prime pp., interno in ottimo stato, ordinarie bruniture e segni del tempo.
24,5x17 cm; 686, (4) pp. Brossura editoriale con titolo in nero impresso al piatto anteriore (qualche strappetto e macchiolina di sporco e due piccolissime mende al margine del dorso). Qualche minima ed ininfluente macchiolina di foxing in poche pagine e per il resto in buono stato di conservazione. Prima edizione, con dedica autografa di Zamboni al frontespizio, di qquesto importante scritto del grande filosofo veronese che fu professore di criteriologia e gnoseologia nell'Università Cattolica di Milano. Nel 1931, Zamboni, fu costretto a lasciare la cattedra a causa "dell'ostilità suscitata nell'ambiente della neoscolastica italiana dalla sua "gnosologia pura", da lui teorizzata come "fenomenologia del dato conoscitivo elementare nella coscienza e nell'autocosceinza attuale del soggetto conoscente". L'opra qui presentata è uno dei cardini del suo pensiero filosofico e risulta essere discretamente rara. PRIMA EDIZIONE, RARA.