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Mm 210x280 Un omaggio a Maurizio Fagiolo dell'Arco in una mostra (Torino, 31 ottobre 2003-8 febbraio 2004) dedicata al tema del pittore e della sua bottega nell'arte della prima metà del Novecento. Ideata per Palazzo Cavour da Maurizio Fagiolo dell'Arco, che da tempo rifletteva intorno al tema dell'artista nel luogo fisico e mentale della creazione, dopo la sua scomparsa nel maggio del 2002, questo che è stato il suo ultimo progetto viene ora realizzato in sua memoria dalla Regione Piemonte. "L'Officina del Mago" è dunque l'atelier dell'artista, "lo spazio sacro e profano della creazione come scrisse nel suo progetto - quel luogo creativo nel quale si presentano le apparizioni e i miraggi, si evoca la musa e la famiglia - Volume nella sua brossura originale, 208 pagine profuasamente illustrate a coloiri. Condizioni del llibro: nuovo-new. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. La visione e il linguaggio, la figura e il discorso, la percezione e la descrizione. E su tutti un altro binomio di opposti complementari: la parola e l'immagine. È su questo tavolo che la critica e la storia dell'arte giocano la loro posta più alta: la riformulazione verbale dell'immediatezza visiva dell'opera. Sul tragitto che va dall'occhio alla pagina, l'autore incontra tra gli altri Roberto Longhi e Jacques Derrida, Michel Foucault e Aby Warburg, Erwin Panofsky e Cesare Brandi, Leonardo e Conrad Fiedler. Ma l'arte può interpretare se stessa e fare a meno della critica e del suo linguaggio fatalmente infedele? Ecco allora i passaggi moderno-contemporanei dell'arte concettuale e del citazionísmo. Anche l'attività di restauro, l'esperienza del «critofilm», la prassi espositiva sono modalità dell'intervento critico, che però fanno a meno dello strumento linguistico. Si disegna così un ampio orizzonte di temi e motivi che possono riassumersi in un'unica, paradossale domanda: se parlare e vedere non sono la stessa cosa, se ciò che si vede non sta mai in ciò che si dice, se la descrizione mai ci restituirà tutto ciò che la percezione ci fornisce, la critica d'arte è davvero possibile? O forse non sa quello che dice e dice quello che non sa? In questa seconda edizione aggiornata, il lettore troverà un nuovo capitolo e un «Epilogo Proust».
br. Il volume tenta la ricostruzione delle vicende e del vissuto degli ultimi 150 anni del Giappone, testimoniando come il confronto antagonistico fra la parabola discendente della storia nipponica e il tentativo di contrastare l'implosione riproponendo l'ordine atavico e il ripristino delle gerarchie restituisca una società pregna di insidie e contraddizioni. Con il sorpasso del secolarismo e di ciò che lo storico Maruyama Masao definisce "fascismo strisciante", l'ordine delle cose si reitera secondo il medesimo bisogno di catalogare fatti, vite e caratteri della contemporaneità giapponese. Il caso tedesco non è troppo dissimile. Dopo il furor bellicus, i riflettori sono puntati sulla necessità di omologare il quotidiano con le espressioni inveterate dello spirito germanico. La deposizione della figura messianica in Germania, come la revoca del carattere di sacralità e di filiazione divina alla famiglia imperiale giapponese, assurgono a prime manifestazioni di un universo culturale che, lungi dall'impotenza, compie i primi passi verso la democrazia e il nuovo ordine globale.
ill., br. La ricerca storico-filosofica interpreta di solito le produzioni artistiche basandosi su una categoria assunta a priori, derivante da una concezione universalistica delle scienze figlia dell'Illuminismo. I metodi della storia dell'arte e dell'estetica sono quindi spesso applicati a epoche in cui l'idea moderna di "arte" era del tutto assente, o a luoghi in cui essa giunse solo con la colonizzazione. L'inclusione odierna di manufatti extraeuropei nei musei o il problema dei limiti reciproci tra arte e artigianato sono solo alcuni dei temi di dibattito ai quali Larry Shiner fornisce nuovi, dirimenti argomenti. La tendenza a considerare opere d'arte le tragedie di Sofocle, le cantate di Bach o i dipinti di Leonardo induce a trascurare dati importanti quali il valore politico delle rappresentazioni teatrali nell'antica Grecia, la funzione religiosa e sociale della musica, il ruolo della committenza e dei collaboratori nella pittura rinascimentale. Non si tratta di ridimensionare la qualità del lavoro degli artisti, ma di interpretare correttamente i documenti del passato: se l'apprezzamento delle loro opere si basa oggi su criteri come indipendenza e originalità, ciò non significa che fu sempre cosi. Ripercorrendo la storia dell'arte dall'antichità a oggi, Shiner mette in luce la grande variabilità dei concetti di "arte" come la diversità delle funzioni concrete attribuite a manufatti, composizioni e rappresentazioni.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. INTONSO. Il confronto di Heidegger con la filosofia critica mostra perché l'"analitica esistenziale" di "Essere e tempo" dovesse inevitabilmente svolgersi in un'"ontologia fondamentale". Senza pretese di originalità (vezzo antico del manierismo) questo lavoro si propone di allineare uno degli assi della filosofia di Heidegger al problema metafisico della più classica tradizione razionalista, quello concernente le forme della differenza e del relativo accadimento: la trascendenza, l'estaticità temporale, la libertà individuale nel suo rapporto alla libera necessità dell'essere, l'irriducibile pluralità del linguaggio e dell'evento della politica. Descrizione bibliografica Titolo: L'interpretazione heideggeriana di Kant: sulla disarmonia di verità e differenza Autore: Stefano Maschietti Editore: Bologna: Società editrice il Mulino, 2007 Lunghezza: 238 pagine; 24 cm ISBN: 8815106553, 9788815106551 Collana: Volume 51 di Istituto Italiano per gli Studi Storici Napoli Soggetti: Filosofia, Martin Heidegger, Interpretazione heideggeriana, Immanuel Kant, Etica, Morale, Ontologia, Aporie, Dialettica, Prassi, Spazio-tempo, Dingbuch, Discorso, Verità, Politica, Doxa, Intuitività, Intuizione, Dasein, Esserci, Realtà, Mondo, Visibilità, Intelletto, Libertà, Critica, Ragione, Effettività, Contraddittorietà, Verbo, Hegel, Ottocento, Metafisica, Fenomenologia, Esistenzialismo, Logica trascendentale, Husserl, Determinazione, Fondamento, Descartes, Existenz, Giudizio, Lotze, Philosophie, Logik, Relazione, Conoscenza ontologica, Kantbuch, Ente, Cosale, Emil Lask, Paul Natorp, Metaphysik, Ragion pura, Metaphysik, Finitezza essenziale, Neokantismo, Voraussetzung, Soggettività del soggetto, Sein und Zeit, Bildung, Totalità, Pareyson, Saggi, Libri fuori catalogo, Bibliografia, Riferimento, Philosophy, Heideggerian interpretation, Ethics, Moral, Ontology, Aporias, Dialectics, Practices, Space-time, Speech, Truth, Politics, Intuitiveness, Intuition, Be there, Reality, World, Visibility, Intellect, Freedom, Criticism, Reason, Effectiveness, Contradictory, Verb, 19th century, Metaphysics, Phenomenology, Existentialism, Transcendental Logic, Determination, Foundation, Judgment, Relation, Ontological Knowledge, Entity, Pure Reason, Essential Finiteness, Subjectivity of the Subject, Totality, Essays, Books Out of print, Bibliography, Reference
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. È ben nota la maestria con la quale Heidegger si è confrontato con alcuni grandi pensatori essenziali del passato: Aristotele, Platone, Kant, Nietzsche. Ed è altrettanto nota l’Auseinandersetzung del filosofo tedesco col pensiero cartesiano, un confronto troppo spesso ridotto, però, dalla critica, alla celebre condanna di Essere e tempo. Il lavoro qui presentato vuole invee ripercorrere gli andirivieni di Heidegger. Seguendoli, si evidenzieranno nelle lettura heideggeriana cicli ermeneutici che, di volta in volta, oscurano e illuminano la filosofia di Cartesio. In questa lettura mutevole, incostante, a volte ondivaga, la filosofia di Cartesio esce arricchita (ed è, questa capacità, prerogativa e qualità dei veri grandi interpreti), e risulta ancor più polimorfa e inquietante proprio grazie alla varietà e profondità meditativa di Heidegger. Un lavoro che, avendo di mira la filosofia heideggeriana, rimette dunque in gioco anche quella di Cartesio. Dopo un disviare solo apparente, si ritorna ad Heidegger per attestarne l’insostituibilità per ogni analisi sul senso e sul significato della storia plurimillenaria della filosofia occidentale. Riccardo De Biase (Napoli, 1964) è Dottore di Ricerca in Filosofia e collabora con la cattedra di Storia della Filosofia Moderna dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Oltre che di Heidegger e di Descartes, si è occupato in particolar modo del pensiero di Lutero, ma anche di Aristotele, Nietzsche, Husserl e Cassirer. Indice: Introduzione I. L’interpretazione heideggeriana del primo periodo friburghese 1. La fenomenologia come scienza originaria pre-teoretica: faktishe Leben e superamento dell'Erlebnis 2. Il primo «accenno» a Descartes, tra cristianesimo ed Aristotele 3. L’annuncio dell’ontologia fondamentale: il senso del sum cartesiano alla luce della Umwendung fenomenologica 4. Gli anni di Marburg 1. Il «parricidio» di Heidegger: l’Einführung del 1923/24 2. Coscienza «destoricizzata» e temporalità del Dasein: il ruolo del tempo nella critica heideggeriana a Descartes (e ad Husserl) 3. Descartes tra temporalità kantiana e insufficienza ontologica: la «scomparsa» del legame Descartes-Husserl nell'ottica della determinazione della temporalità L’interpretazione heideggeriana di Descartes III. Descartes in ’Sein und Zeit’: l’«altra» Kehre IV. La tecnica, il destino e l’origine. Descartes e il compimento della metafisica occidentale 1. E «mondo» pro-vocato alla potenza: Descartes all'alba dell’età della tecnica 2. La volontà del subjectum: Descartes e la lampada dell’uomo pazzo 3. Dal Metodo alla Tecnica, La fonte dell’«ultimo Descartes» di Heidegger Indice dei nomi Descrizione bibliografica Titolo: L'interpretazione heideggeriana di Descartes: origini e problemi Collana di elevato valore culturale Autore: Riccardo De Biase Editore: Napoli: Guida Editori, Settembre 2005 Collana: Volume 30 di Strumenti e ricerche ISBN: 8871889819, 9788871889818 Lunghezza: 274 pagine; 22 cm Soggetti: Filosofia contemporanea, Critica e interpretazione, Heidegger, Essere e tempo, Nietzsche, Kant, Platone, Aristotele, Einfuhrung, Ontologia, Metodo, Tecnica, Subjectum, Opere generali, Cartesio, Libri Vintage Fuori catalogo, Saggi, Studi culturali, Lebenphilosophie, Husserl, Natorp, Friburgo, Lezioni, Metafisica, Parricidio, Dasein, Critica, Contemporary Philosophy, Criticism and Interpretation, Being and Time, Plato, Aristotle, Ontology, Method, Technique, General Works, Descartes, Out of Print Books, Essays, Cultural Studies, Friborg, Lessons, Metaphysics, Parricide, Criticism Parole e frasi comuni analisi Aristotele assoluta autentico carattere cartesiana cartesianesimo cartesiano cogitatio cogitationes cogito sum concetto conoscenza corso cosale coscienza costituzione critica Dasein ente intenzionalità interpretazione determinazione Edmund Husserl ermeneutica fenomenologia filosofia fondamentale Frankfurt heideggeriana Herrmann Husserl husserliana Ideen intenzionale Kant Lebenswelt Marburg Marion Martin Heidegger matematica Mathesis universalis meditazione metafisica metodo misura modalità moderna mondità mondo Nietzsche ontico ontologica originaria Phànomenologie Philosophie posizione possibilità pre-occupazione problematica proposizione questione radicale storicità René Descartes res cogitans ricerca Ricerche logiche riferimento scienza Seinsfrage significato sostanza sostanzialità specifico storico Technik tecnica tematica temporalità teoretico termine tradizione trascendentale Vorlesung Zeit Zollikon
MIMESIS 2009, VOLUME ALLO STATO DI NUOVO. Questa analisi del primo libro di Così parlò Zarathustra di F. Nietzsche è intesa sia come chiarimento del lavoro fondamentale del filosofo che come spunto per una riflessione che giustifica la singolare contemporaneità del suo pensiero, nei confronti del quale Gottfried Benn aveva considerato ogni produzione ideologica del secolo successivo una pura esegesi.Da qui l’elaborazione di un saggio non compiutamente accademico ma possibilmente coerente e propositivo, in grado di evidenziare l’attualità del pensiero nietzscheano e di fornire una posizione elevata e privilegiata per osservare senza smarrimenti il presente e progettare un realistico futuro. Luciano Arcella è docente di Storia delle Religioni presso l’Università dell’Aquila con incarichi di docenza presso la Scuola di Comunicazione dell’Università Federale di Rio de Janeiro e presso la Facoltà di Filosofia dell’Università del Valle di Santiago de Cali. I suoi diversi campi di interesse, dai sincretismi religiosi afro-brasiliani al mondo antico, alla moderna filosofia tedesca, trovano omogeneità in una metodologia storico-comparativa erede della Kultur Geschichte o Kultur Philosophie spengleriana e della metodologia della Scuola di Roma di Dario Sabbatucci. Fra le sue opere, Rio macumba, Roma, 1980 e 1996; Rio d’Africa, Roma, 1998; Oltre la storia. Nietzsche, Milano 2003 e 2007.
br. Perché "facciamo" arte? Qual è il motivo per cui le arti e i comportamenti artistici risultano così universalmente diffusi in tutte le popolazioni umane? Qual è, in termini darwiniani, il "vantaggio" che le arti assicurano (o hanno assicurato), nella storia evolutiva della nostra specie? Muovendosi con rara abilità al confine tra numerosi ambiti disciplinari, dalla psicologia dello sviluppo all'antropologia, dalla teoria evoluzionistica alle neuroscienze, dalla paleoantropologia alla storia dell'estetica, Ellen Dissanayake delinea nei saggi qui raccolti e tradotti per la prima volta in italiano una coerente ipotesi interpretativa sull'evoluzione e sviluppo delle pratiche e dei comportamenti artistici. L'origine delle arti - definite da Dissanayake making special behaviours, cioè comportamenti "che rendono speciale" il mondo intorno a noi - è nell'età infantile: siamo Homines aesthetici, già nei sorrisi, gesti e scambi pre-linguistici che ci legano, da bambini, alla madre.
br. Ciò che rende possibile e pensabile la teoria freudiana è, secondo Rancière, una riconfigurazione dell'ordine simbolico che si verifica nel contesto dell'idealismo tedesco, quando, specialmente con Hegel, il sensibile si fa manifestazione (sintomo) dell'Idea e il pensiero si inscrive nell'empiria. A ben vedere, l'inconscio estetico è anche ciò che sta a monte dell'intera riflessione politologica di Rancière: la "rivoluzione estetica" produce uno spazio materiale e simbolico i cui caratteri sono quella confusione e indistinzione alla cui rimozione la filosofia politica, sin dalla sua fondazione platonica, si era dedicata.
in-8, 297 pp., broché, couv. Très bel exemplaire, tres frais. [CA31]
br. Immanenza e trascendenza sono due termini filosofici, nonché due categorie concettuali, imprescindibili per inquadrare, analizzare e comprendere i sistemi metafisici che si sono susseguiti nella storia della Filosofia. Ma esistono particolari impianti nei quali questi due termini, in apparenza antitetici, coesistono? La presente ricerca vuole analizzare, in una ristretta cerchia, i due sistemi che comprendono immanenza e trascendenza in una particolarissima e unica relazione: quello di Plotino e di Giordano Bruno. L'analisi si propone altresì di mettere in luce analogie e differenze riguardanti Dio, la Natura, la libertà ed il ruolo dell'uomo nel mondo.
brossura Contro le teorie che interpretano la percezione come registrazione passiva o costruzione attiva dei fenomeni, Rudolph Arnheim, fedele ai principi teorico-metodologici della psicologia gestaltista, sviluppò un potente strumento in grado di condurre a una più profonda comprensione dell'arte. La proposta dello studioso tedesco si presenta come il tentativo rivoluzionario per le dottrine estetiche di pensare l'intelligenza della percezione. Arnheim ci invita, infatti, a esercitare con lo sguardo la capacità di cogliere relazioni e risolvere problemi, di impegnare il pensiero nell'analisi dei valori espressivi e dei significati delle opere d'arte. Il volume, curato da Lucia Pizzo Russo e Carmelo Cali, è stato pensato come omaggio a una delle figure più rappresentative del Novecento nell'anno in cui è venuto a mancare. Le letture disseminate nei suoi numerosi testi, qui per la prima volta raccolte, ci pongono di fronte alla ricchezza della psicologia della Gestalt dispiegata con eccezionale efficacia nella descrizione di singole opere. Guidato dall'esigenza di rendere giustizia al significato di ciò si vede, Arnheim ci accompagna in una vera e propria esplorazione dell'orizzonte artistico e ci indica la via verso una logica dell'immagine distante da qualsiasi tentazione formalistica o retorica.
br. Cosa significa "pensare"? Quale immagine si sprigiona dal pensiero non appena questo si sia liberato dalle forme della rappresentazione? Deleuze ha tentato di dare una risposta a questa domanda. In questo saggio ci si propone di seguire il percorso di un'immanenza che si cerca e di un pensiero che si fa.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO. RARO. Le idee dell'illuminismo sono un albero sui cui rami stiamo tuttora. É stato soprattutto l'illuminismo tedesco, l'Aufklärung, a fornire coordinate che non si sono ancora esaurite: dalla metodologia razionalistica del sapere sino alla fondazione dell'estetica, dalle indagini storicistiche sulla religione sino a una filosofia della storia in ottica moderna. Questo libro che dopo vent'anni ritorna in una nuova edizione, aggiornata e ampliata, ne disegna una mappa dettagliata. Storia delle idee, storia dei fatti sociali, economici e politici, e storia di come noi oggi valutiamo quelle eredità vi emergono in stretta correlazione. Nicolao Merker (Trento, 26 marzo 1931, Roma, 14 febbraio 2016) professore emerito di Storia della filosofia alla Sapienza Università di Roma. Ha curato edizioni italiane di classici dell'età della Riforma, dell'illuminismo e dell'idealismo tedeschi, nonché di Marx, Engels e dell'austromarxismo. Tra le sue opere ricordiamo: L'illuminismo tedesco. Età di Lessing (Bari 1974), Storia della filosofia in tre volumi (Roma 1982, La Germania. Storia di una cultura da Lutero a Weimar (Roma 1990, 2016), nonché le ultime pubblicazioni: Il sangue e la terra. Due secoli di idee sulla nazione (Roma 2001), Atlante storico della filosofia (Roma 2004), Europa oltre i mari. Il mito della missione di civiltà (Roma 2006), Filosofie del populismo (Roma-Bari 2009), Karl Marx. Vita e opere (Roma-Bari 2010), Il nazionalsocialismo. Storia di un'ideologia (Roma 2013), La guerra di Dio. Religione e nazionalismo nella Grande Guerra (Roma 2015). Tra le pubblicazioni da lui curate ricordiamo: Marx-Engels, La concezione materialistica della storia (Roma 1986 e 2016), Immanuel Kant, Stato di diritto e società civile (Roma 1995, 2015), Johann Gottlieb Fichte, Lo Stato di tutto il popolo (Roma 1978 e 2016), Otto Bauer, La questione nazionale (Roma 1999 e 2016). Descrizione bibliografica Titolo: L'illuminismo in Germania. L'età di Lessing Autore: Nicolao Merker Editore: Roma: Editori Riuniti, Giugno 1989 Lunghezza: 420 pagine; 22 cm ISBN: 8835932939, 9788835932932 Collana: Volume 298 di Nuova biblioteca di Cultura Soggetti: Filosofia, Illuminismo tedesco, Germania, XVIII secolo, Trecento patrie, Riformismo illuminato, Leibniz, Spinoza, Gnoseologia, Metafisica, Religione, Materialismo, Problematica religiosa, Massoneria, Pietismo, Fratellanza universale, Luteranesimo, Teologia intellettualistica, Ortodossia luterana, Religiosità interiore, Sensismo, Deismo, Estetica, Johann Joachim Winckelmann, Teorie, Neoclassicismo, Gotthold Ephraim Lessing, Nicola Abbagnano, Ludovico Geymonat, M. C. Jacob, Christian Thomasius, Circolo di Halle, Johann August Ernesti, Bruno Bianco, Raffaele Ciafardone, Studien zum achtzehnten Jahrhundert, Denkfreiheit, Deutschen Aufklärung, Dispotismo illuminato, Storia moderna, Società, Cultura, Influssi culturali, Influenze, Politica, Razionalità, Libertà di pensiero, Immanuel Kant, Johann Benjamin Erhard, Georg Forster, Johann Georg Hamann, Johann Gottfried Herder, Friedrich Christian Laukhard, Moses Mendelssohn, Andreas Riem, Friedrich Schiller, Georg Christian Wedekind, Christoph Martin Wieland, Settecento, Intellettuali, Borghesia, Riferimento, Bibliografia, Consultazione, Studi culturali, Classici, Libri Vintage Fuori catalogo, Pubblicistica illuminista, Contraddizioni, Umanistica, Critica, Classicismo, Goethe, Rivoluzione francese, Razionalismo, Coscienza, Tradizione, Letteratura, Drammaturgia d'Amburgo, Laocoonte, Reimarus, Wolff, Ateismo, Spataufklarung, Anni Settanta, Francia, Inghilterra, Italia, Arte, Scienza, Laicismo, Lumi, Gotha, Natura, Emancipazione, Diritti, Ideologia borghese, Rischiaramento, Aufklarel, Interpretazioni, Poetica, Critica della ragion pura, Captivi, Plauto, Teatro, Pope, Milton, Opitz, Weise, Sturm und Drang, Engel, Pierre Bayle, Aristotele, Baumgarten, Johann Jakob Breitinger, Cassirer, Denis Diderot, Edelmann, Federico II di Prussia, Gottsched, Hegel, Hume, Jacobi, Klopstock, Lukacs, Marx, Fritz Mauthner, Montesquieu, Novalis, Rousseau, Libri rari, Saggistica, Essays, Philosophy, German Enlightenment, Germany, 18th century, Three hundred homelands, Enlightened Reformism, Gnoseology, Metaphysics, Religion, Materialism, Religious Problem, Freemasonry, Pietism, Universal Brotherhood, Lutheranism, Intellectualistic Theology, Lutheran Orthodoxy, Inner Religiosity, Sensism, Deism, Aesthetics, Theories, Neoclassicism, Enlightened despotism, Modern history, Society, Culture, Cultural influences, Influences, Politics, Rationality, Freedom of thought, Eighteenth century, Intellectuals, Bourgeoisie, Reference, Bibliography, Consultation, Cultural studies, Classics, Out of print books, Publications Enlightenment, Contradictions, Humanities, Criticism, Classicism, French revolution, Rationalism, Consciousness, Tradition, Literature, Hamburg dramaturgy, Laocoon, Seventies, France, England, Italy, Science, Secularism, Enlightenment, Nature, Emancipation, Rights, Ideology bourgeois, Enlightenment, Interpretations, Poetics, Critique of pure reason, Plautus, Theater, Aristotle, Frederick II of Prussia, Rare books, Nonfiction Parole e frasi comuni base Berlin borghese campo classe concetto concezione condizioni conoscenza contenuto coscienza costituito criterio critica illuminismo diritto discorso elaborazioni estetica fede filosofia forma forze funzione generale genere Geschichte Gottsched Hamann Herder idee ideologico illuministi illuministica interpreti istanze Kant leggi Leibniz Leipzig Lessing libertà linea logica metafisica metodo misura mondo naturale oggetto opera passo pensiero poesia poetica Philosophie politica popolo positive posizione pratica principi pubblico questione ragione rapporto rappresentazione razionale realtà religione religiosa ricerca rivelazione scienza scritti secolo sensibile senso sentimento sistema sociale società specifico Spinoza spirito storia storico strumenti sviluppo tedesco teologia teoria testo tradizionale trasformazione umana verità Werke Wolff
Mm 135x210 Brossura editoriale di pp. XXXVII-268, ristampa anastatica dell'edizione del Palumbo del 1963. Edizione a cura di Mariantonella Portale. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY.
ONE OF ONLY 80 NUMBERED LARGE-PAPER COPIES ON DUTCH LAID PAPER ("hollande") OF MAETERLINCK'S OCCULT MASTERPIECE. VII, 327 pp. 8vo. BEAUTIFULLY BOUND BY FRANZ (signed) in three-quarters aubergine morocco and decorated boards. Spine gilt in five compartments. Top edge gilt, other edges uncut. Original wraps and backstrip preserved. Tiny traces of wear to binding, else FINE AND BRIGHT. Rare.
A. Fayard 1957, In-12 broché, 122 pages. Bon état
brossura
Mm 135x205 Rivista bimestrale Anno II° n. 9-10 giugno-agosto 19061. Brossura editoriale di 330 pagine, illustrazioni fuori testo. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferm dell'ordine.
ill., br. L'universo virtuale, che sembra travolgere le fondamenta del nostro mondo, viene da lontano. Le sue più remote radici si celano probabilmente in un passo paolino pieno di mistero, in cui si annuncia l'avvento del mysterium iniquitatis sotto le fattezze del sosia, di colui che compie eclatanti mirabilia per accreditarsi come il Messia, come il vero Signore, mentre null'altro è che un falso idolo e forse il demonio stesso. Incombe, come una sorta di occulto destino, la necessità di trasformare il mondo in un'immagine potente e manipolatrice. Il nostro tempo ha finalmente la chance tecnologica per far sì che questo sogno antico si avveri e divenga anzi l'unica scena possibile. È il fantasma del passato quello che sconvolge il nostro futuro. Siamo davvero l'epoca incerta, estetizzata, priva di fondamento? O abitiamo invece una realtà "altra", forse meno tattile e molto più psichica della precedente, della quale ancora dobbiamo definire i tratti? Sulla base di queste premesse possiamo provare a gettare lo sguardo su un futuro in cui più dimensioni della realtà, quella fisica e quella virtuale, si sovrapporranno senza farsi concorrenza.
brossura Se la bellezza rappresenta l'ordine di un "modo di fare" è perché per produrre un oggetto ci vuole una capacità formata in una tecnica artistica capace di caratterizzare esteriormente una forma con l'inventività di un talento. In quanto una forma è pertinente a questa determinata ricerca quando diventa fenomeno di un'arte, come ricordo con uno scopo, che è quello di moralizzare autonomamente la propria etica e ordinarla insieme alla forma creata, frutto di una capacità artistica. Etica di un'arte ricevuta da un'opera e, ricordo di un'altra opera in cui questa morale autonoma ha lo scopo a sua volta di ricordarci che l'estetica è il ricordo di un fenomeno indagato e pertinente all'arte, di fare dell'arte un oggetto ordinato con una capacità artistica formatasi nell'invenzione di una talentuosa forma estetica la cui bellezza è stata ordinata dalla capacità di fare di quest'oggetto, un'opera d'arte.