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Prima edizione nella collezione "Piccola biblioteca di scienze moderne", esemplare perfetto. Brossura editoriale illustrata, pp. 447, in 8°
Grand in-8, pleine percaline rouge de l'éditeur sous jaquette rouge imprimée, 1611 p. Très bon exemplaire.
In-4 oblong, pleine toile grise de l'éditeur sous jaquette illustrée, 52 planches de reproductions en noir. Texte en anglais. Ex-dono à Ursus Dix. Bon exemplaire.
In-4, cartonnage éditeur vert foncé, (38) p. Résumé biographique et 16 planches de reproductions en couleurs avec un commentaire en vis-à-vis. Dans la collection 'Les Amis des Arts'.
89pp., publié dans et extrait de "Académie Royale de Belgique. Classe Lettres et des sciences morales et politiques et classe des Beaux-Arts. Mémoires, coll.in-8" 2e série Tome VI, non coupé
In-8° (cm. 25,2x17,2), pp. 136 + pp. XXVI. Cartoncino leggero edit. "Corsi Universitari". FIRMA AUTOGRAFA dell'Autore a penna al copyright. VATTIMO, teorizzatore del "pensiero debole", chiave per la democratizzazione della società, la diminuzione della violenza e la diffusione del pluralismo e della tolleranza: in filosofia non ci sono nuovi inizi, l'errore consiste proprio nella volontà di rifondare "fundamenta inconcussa" che non vi possono essere (wiki). ALLEGATO: fascicolo di 7 pagine ciclostilate su una sola facciata e pinzate sull'INTERPRETAZIONE nella RECITAZIONE di un TESTO e sua memorizzazione. Censito in 6 bibl.
(Matematica - Estetica - Storia dell'arte) In 8°, brossura editoriale illustrata, copertina di Anja Storck, pp. 175,(1), con 66 figure in bianco e nero nel testo. Traduzione dall'inglese di Giliola Lopez. Prima edizione italiana, aprile 1962. Una firma di appartenenza al frontespizio. Ottimo stato di conservazione.
In-8° (cm. 20,2x12,8), pp.459, un ritratto all'antiporta e 20 TAVOLE in bianco e nero fuori testo, di cui alcune ripiegate. Elegante tela editoriale con acetato trasparente edit. protettivo, entro custodia editoriale illustrata b.n. con tit. in rosso. WINCKELMANN, storico dell'arte e archeologo tedesco, a Roma dal 1755 al 1768, visitò Napoli, Ercolano, Paestum bibliotecario del card. Albani; fra i massimi teorici ed esponenti del Neoclassicismo, ebbe vastissima eco nella cultura e nelle arti figurative, influenzando artisti come Canova, Mengs, David. Di ritorno da un viaggio a Vienna, fu accoltellato a Trieste da un pistoiese che voleva derubarlo delle monete d'oro regalategli da Maria Tersa (wiki). come nuovo
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Lungo il corso della storia dell’Occidente, dalle pagine di Aristotele incluse nell’Etica Nicomachea’ fino agli scritti di Lubbock e Russel, sono apparsi numerosi trattati sul tema della felicità. Essi non analizzano, tuttavia, la felicità in sé, ma i modi per raggiungerla. Questo libro cerca, invece, di presentare il fenomeno della felicità nella sua totalità, vale a dire nei suoi molteplici aspetti filosofici, linguistici, sociali ed etici. Esso vorrebbe essere quel libro che nel Medioevo non è stato mai scritto, ma che sarebbe stato certamente chiamato Summa de beatitudine. Le opinioni dei filosofi e degli studiosi si uniscono, infatti, in questo volume alle speculazioni degli scrittori religiosi e sociali, alle affermazioni dei moralisti, gli aforismi dei saggisti, alle immagini dei poeti, alle percezioni dei romanzieri ed anche alla saggezza popolare distillata nei proverbi, nelle favole e nelle leggende. Uno dei risultati di questa rigorosa indagine è che l’irraggiungibilità della felicità è in gran parte un errore scaturito dai molteplici significati dati alla parola e che la felicità non è più lontana dalla condizione media dell’uomo di quanto lo sia l’infelicità. «Come ha detto Epicuro - ricorda Tatarkiewicz - una delle ragioni per cui la gente non è felice è il fatto che si immagina di non poterlo essere». Wladyslaw Tatarkiewicz, critico e filosofo tra i più significativi della cultura polacca contemporanea, si è formato a Parigi e a Zurigo, insegnando successivamente all’Università di Varsavia. La Storia della filosofia e un'ampia Storia dell’estetica costituiscono gli elementi di riferimento fondamentali di una produzione vasta e varia nei suoi interessi. Informazioni bibliografiche Titolo: Analisi della felicità Titolo originale: Analysis of Happiness (Polish: O Szczęściu [On Happiness,) Autore: Wladyslaw Tatarkiewicz Traduzione dall'inglese di: Sandro Melani Editore: Napoli: Guida Editori, 1985 Collana: Volume 98 di Esperienze ISBN: 8870428893, 9788870428896 Lunghezza: 392 pagine; 22 cm Soggetti: Filosofia, Metafisica, Ontologia, Esistenzialismo, Jean Paul Pascal, Washburn, Epicureismo, Epicuro, Toland, Balzac, Dolore, Berdajev, Cultura polacca, Estetica, Etica, Lubbock, Beatitudine, Romanzieri, Storia, Medioevo, Filosofia antica greca e romana, Favole, Aforismi, Scrittori religiosi, Sociali, Linguistica, Poesia, Morale, Leggende, Sofferenza, Piaceri, Tempo, Umanità, Utopia, Edonismo, Eudemonismo, Filosofi polacchi, Polonia, Writers from Warsaw, Polish philosophers, Libri Vintage Fuori catalogo, Saggi, Psicologia, De Beata Vita, St. Augustine, Christian tradition, Sant'Agostino, San Tommaso d'Aquino, Summae, Teologia, Nicomachean Ethics, Aristotele, Aristotle, Middle Ages, St. Thomas, Age of Reason, Le Temple du bonheur, Pleasure, Philosophy, Metaphysics, Ontology, Existentialism, Epicureanism, Epicurus, Pain, Polish Culture, Aesthetics, Ethics, Bliss, Novelists, History, Ancient Greek and Roman Philosophy, Fables, Aphorisms, Religious Writers, Social, Linguistics, Poetry, Morals, Legends, Suffering, Pleasures, Time, Humanity, Hedonism, Eudemonism, Books out of print, Essays, Psychology Indice Introduzione Quattro nozioni di felicità Definizione di felicità Il concetto di felicità nel corso del tempo Il piacere e la felicità La felicità e l'infelicità I piaceri Le sofferenze I piccoli piaceri La felicità reale e la felicità prevista La felicità e la salute mentale La felicità e il mondo La felicità e il tempo Gli ostacoli alla felicità I fattori della felicità Le fonti della felicità Il carattere e la felicità Regole negative per la felicità Regole positive per la felicità La possibilità di raggiungere la felicità La sfiducia nella felicità La felicità utopistica La ricerca della felicità L'edonismo e l’eudemonismo Il diritto e il dovere di essere felici Parole e frasi comuni Aldous Huxley Aristippo Aristotele base Bentham Bertrand Russell bisogno bonheur caso ciclotimici circostanze città completa concetto condizioni considerazione felicità coscienza delizia uomo desideri dolore edonismo edonistica effetti emotivo emozioni Epicuro Epitteto esperienza Etica Nicomachea eventi umana filosofi fisica fonte Fontenelle forme intrattenimento futuro gente George Eliot gioco gioia Helvetius infelice intensa edonismo infelicità lavoro momento mondo morale natura opinione ostacoli passato paura pensare pensatori pensiero periodo persone pessimismo piacere piaceri piacevole polacco psicologico realtà reazione regole salute mentale Schopenhauer scopo scritto Seneca sensazioni senso sociale soddisfatti soddisfazione sofferenza Stendhal Stoici teoria uomo Utopie valore vivere XIX XVIII secolo
GUIDA 1985 392 PP. FONDO DI MAGAZZINO: ANCORA NEL CELLOPHANE EDITORIALE Lungo il corso della storia dell’Occidente, dalle pagine di Aristotele incluse nell’Etica Nicomachea’ fino agli scritti di Lubbock e Russel, sono apparsi numerosi trattati sul tema della felicità. Essi non analizzano, tuttavia, la felicità in sé, ma i modi per raggiungerla. Questo libro cerca, invece, di presentare il fenomeno della felicità nella sua totalità, vale a dire nei suoi molteplici aspetti filosofici, linguistici, sociali ed etici. Esso vorrebbe essere quel libro che nel Medioevo non è stato mai scritto, ma che sarebbe stato certamente chiamato ’Summa de beatitudine’. Le opinioni dei filosofi e degli studiosi si uniscono, infatti, in questo volume alle speculazioni degli scrittori religiosi e sociali, alle affermazioni dei moralisti, gli aforismi dei saggisti, alle immagini dei poeti, alle percezioni dei romanzieri ed anche alla saggezza popolare distillata nei proverbi, nelle favole e nelle leggende. Uno dei risultati di questa rigorosa indagine è che l’irrangiungibilità della felicità è in gran parte un errore scaturito dai molteplici significati dati alla parola e che la felicità non è più lontana dalla condizione media dell’uomo di quanto lo sia l’infelicità. «Come ha detto Epicuro - ricorda Tatarkiewicz - una delle ragioni per cui la gente non è felice è il fatto che si immagina di non poterlo essere». Wladyslaw Tatarkiewicz, critico e filosofo tra i più significativi della cultura polacca contemporanea, si è formato a Parigi e a Zurigo, insegnando successivamente all’Università di Varsavia. La ’Storia della filosofia’ e un’ampia ’Storia dell’estetica’ costituiscono gli elementi di riferimento fondamentali di una produzione vasta e varia nei suoi interessi. Indice Introduzione Capitolo primo - Quattro nozioni di felicità Capitolo secondo - Definizione di felicità Capitolo terzo - Il concetto di felicità nel corso del tempo Capitolo quinto - Il piacere e la felicità Capitolo sesto - La felicità e l’infelicità Capitolo settimo - I piaceri Capitolo ottavo - Le sofferenze Capitolo nono - I piccoli piaceri Capitolo decimo - La felicità reale e la felicità prevista Capitolo undicesimo - La felicità e la salute mentale Capitolo dodicesimo - La felicità e il mondo Capitolo tredicesimo - La felicità e il tempo Capitolo quattordicesimo - Gli ostacoli alla felicità Capitolo quindicesimo - I fattori della felicità Capitolo sedicesimo - Le fonti della felicità Capitolo diciassettesimo - Il carattere e la felicità Capitolo diciottesimo - Regole negative per la felicità Capitolo diciannovesimo - Regole positive per la felicità Capitolo ventesimo - La possibilità di raggiungere la felicità Capitolo ventunesimo - La sfiducia nella felicità Capitolo ventiduesimo - La felicità utopistica Capitolo ventitreesimo - La ricerca della felicità Capitolo ventiquattresimo - L’edonismo e l’eudemonismo Capitolo venticinquesimo - Il diritto e il dovere di essere felici Parole e frasi comuni alcuni Aldous Huxley altre Aristippo Aristotele base Bentham Bertrand Russell bisogno bonheur buona caso certo ciclotimici circostanze cità completa concetto di felicità condizioni considerazione contribuiscono alla felicità coscienza delizia dell'uomo desideri diventadiverse dolore dovrebbe edonismo edonistica effetti emotivo emozioni Epicuro Epitteto esiste esperienza Etica Nicomachea eventi feli felicità umana filosofi fisica fonte di felicità Fontenelle forme di intrattenimento futuro gente George Eliot gioco gioiaHelvetius importante infelice intensa l'edonismo l'infelicità l'uomo lavoro licità maggior mente momento mondo morale natura necessario nessuna opinione ostacoli alla felicità passato paura pensare pensatori pensiero periodo persone pessimismo piacere piaceripiacevole polacco possibile possono presente propria felicità provare psicologico raggiungere la felicità realtà reazione regole rienza salute mentale Schopenhauer scopo scritto sembra Seneca sensazioni senso sente siamo sociale soddi soddisfatti della propria soddisfazione sofferenza soltanto sostenuto spesso Stendhal Stoici teoria uomo Utopie valore vivere XIX secolo XVIII secolo
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, LIEVI SEGNI DEL TEMPO: TAGLI BRUNITI. COPIA UN PO' SGUALCITA. RARO. Radiotrasmessi nel 1952 e pubblicati nello stesso anno, dopo essere stati rielaborati dall'autore, gli Entretiens di André Breton raccolgono sedici conversazioni con André Parinaud completate da alcune interviste rilasciate tra il 1941 e il 1952. Puntuale messa a fuoco delle sue teorie, il volume rievoca anno per anno la storia di una grande avventura, dalla nascita del primo nucleo di giovani poeti intorno ad Apollinaire nel 1917 al dadaismo; dalle prime riviste alla scoperta della «scrittura automatica»; dai Manifesti all'impegno politico. Questa, che è la prima edizione italiana completa, offre una testimonianza di prima mano sul più decisivo movimento d'avanguardia del Novecento che ha rivoluzionato non solo il campo letterario e artistico ma ha trasformato radicalmente la sensibilità e il modo di pensare e di vivere dell'uomo moderno. André Breton (Tinchebray, Orne, 1896 - Parigi, 1966) si dedicò alla letteratura dopo aver abbandonato gli studi di neuropsicologia. Fondatore con Philippe Soupault e Louis Aragon del movimento surrealista, ideatore con Soupault nel 1919 della «scrittura automatica», - che trovò immediata applicazione nella stesura dei Campi magnetici, primo testo surrealista - Breton fu il principale teorico del gruppo. Nel 1924 scrisse il primo Manifesto del surrealismo che fu poi completato dal secondo (pubblicato nel 1930) nei quali esplicita il termine surealismo e precisa le proprie posizioni e programmi. E autore di numerose opere in versi e in prosa, tra queste ricordiamo: Monte di pietà (1919), Nadja (1928), I vasi comunicanti (1932) di prossima pubblicazione nelle nostre edizioni, Arcano 17 (1945), Il surrealismo e la pittura (1946), La chiave dei campi (1953). Informazioni bibliografiche Titolo: Entretiens: (1913-1952) Titolo originale: Entretiens avec André Parinaud 1913-1952 Collana: Volume 20 di Proposte Autore: André Breton Curatore: Marie José Hoyet Marsigli Editore: Roma: Lucarini, 1989 ISBN: 8870333523, 9788870333527 Lunghezza: 247 pagine; 22 cm Soggetti: Surrealismo, Interviste, Intellettuali francesi, Arte, Filosofia, Estetica, Surrealisti, Conversazioni Radiofoniche, Apollinaire, Dadaismo, Alquié André Parinaud, Eraclito, Hegel, Salvador Dalì, Robert Desnos, Kojève, Zazie nel Metro, Rimbaud, Movimento Surrealista, Pensiero Anticonformista, Politico, Letterario, Correnti Letterarie, Critica Letteraria, Novecento, Poesia, Letteratura Francese, Rivista littérature, Revue, Secondo Manifesto, Saggi, Teorie, Impegno Politico, Radio, Radiodiffusion française, L'histoire du surréalisme, Avanguardie, Avanguardia artistica, L'aventure surrealiste, Storia, Studi generali, Libri rari Vintage fuori catalogo, Riferimento, Bibliografia, Movimenti letterari, Modernismo, Freud, Dissociazione psichica, Automatismo dell'espressione, Viaggio, Coscienza, L. Aragon, Ph. Soupault, Littérature, Scrittura automatica, Campi magnetici, Les champs magnétiques, T. Tzara, Movimento dadaista, Paul Eluard, R. Desnos, Picabia, Max Ernst, Movimenti politici, Sinistra, Partito comunista, Passi perduti, Les pas perdus, Legittima difesa, Légitime défense, L'immacolata concezione, L'immaculée conception, Linguaggio, Aragon, Les vases communicants, L'amore folle, L'amour fou, Antologia dell'humour nero, Anthologie de l’humour noir, Rivoluzione, Bohemian, Paris, Marcel Duchamp, D. Hare, Cultura, Pittura, Guerra, Religione, Libertà, Simbolismo, Tecnica, D. Arban, J-L. Bedouin, R. Belance, C. Chonez, P. Demarne, J. Duche, F. Dumont, C. H-. Ford, A. Patri, J-M. Valverde, Surrealism, Interviews, French Intellectuals, Philosophy, Aesthetics, Surrealists, Conversations, Dadaism, Heraclitus, Surrealist Movement, Nonconformist Thought, Politician, Literary, Literary Currents, Literary Criticism, Twentieth Century, Poetry, French Literature, Second Manifesto, Essays, Theories, Political Engagement, Radio, Avant-gardes, Artistic avant-garde, History, General studies, Rare books out of print, Reference, Bibliography, Literary movements, Modernism, Psychic dissociation, Automatism of expression, Consciousness, Automatic writing, Magnetic fields, Dadaist movement, Political movements, Left, Communist party, Lost steps, Legitimate defense, Language, Communicating vessels, Crazy love, Revolution, Culture, Painting, War, Religion, Freedom, Symbolism, Technique
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Lionello Venturi (Modena, 25 aprile 1885 – Roma, 14 agosto 1961) è stato un critico d'arte e storico dell'arte italiano. Si distinse per essere stato uno dei pochi docenti universitari che si rifiutarono di prestare il giuramento di fedeltà al Fascismo. Descrizione bibliografica Titolo: Lionello Venturi. La via dell'arte moderna Autore: Aniello De Luca Editore: Napoli: La Città del Sole, 2004 Collaboratore: Istituto italiano per gli studi filosofici Lunghezza: 282 pagine; 22 cm ISBN: 8882922316, 9788882922313 Collana: Volume 42 di Testimonianze. Volume 9 di Serie di estetica e critica d'arte Soggetti: Storia della critica d'arte, Filologia, Pittura Moderna, Arte astratta, Fantastica, Espressionismo, Estetica, Dopoguerra, Novecento, Antichi, Metodologia, Classicismo, Romanticismo, Scritti, Architettura, Fotografia, Stili artistici, Criticism, Interpretation, Giorgione e il Giorgionismo, Leonardo da Vinci, Il gusto dei primitivi, Studi critici, Caravaggio, Modigliani, Cézanne, Impressionisti francesi, Rouault, Marc Chagall, Manet, Pollock, Lalla Romano, Mario Soldati, Spazzapan, Severini, Giulio Carlo Argan, Cesare Brandi, Giovanni Urbani, Valentino Martinelli, Maurizio Calvesi, Nello Ponente, Enrico Crispolti, Eugenio Battisti, Luigi Grassi, Creigthon E. Gilbert, Giovanni Carandente, Mario Soldati, Franco Venturi, Illuminismo, Rinascimento, Medioevo, Bibliografia, History of Art Criticism, Philology, Modern Painting, Abstract Art, Fantastic, Expressionism, Aesthetics, Postwar, Twentieth Century, Ancient, Methodology, Classicism, Romanticism, Writings, Architecture, Photography, Artistic Styles, The taste of primitives, Critical studies, Caravaggio, Modigliani, French Impressionists, Enlightenment, Renaissance, Middle Ages, Bibliography
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. RARO. Esiste un Ernst dada e surrealista ben diverso da quello che ci è stato consegnato da certa critica e iconografia ufficiali. L'artista tedesco (1891-1976) non si esaurisce infatti nel periodo, molto americano, delle foreste metamorfiche dei tardi anni Trenta: sviluppa invece, fin dagli anni Dieci-Venti, un discorso inconfondibilmente europeo che in Italia è quasi sconosciuto. Indice: Tavola delle sigle - Vive le sport - Max Ernst, di A. Breton - Introduzione - Non è la colla che fa il collage - Dopo l'accecamento - Alle fonti del male - La forma e il colore - Contesto - Dadamax (Un bagliore nelle tenebre - Psicocollage - L'autore spettatore - Contesto) - Rima dell'immersione (La scoperta di De Chirico - La sfida di Lautréamont - Le due realtà - Il salto nel buio - Contesto) - Il quadro e il suo doppio - Nuovi enigmi (L'occhio surrealista - La gaia arte - Il modello interiore - L'automatismo critico - Contesto) - Viaggio nella cecità (La grammatica della visione - Al di là dello specchio - La scienza infelice - Contesto) - I precetti del pittore, di Leonardo da Vinci - Inediti (Arte e savoir - fare - L'ultima moda - Sull'evoluzione del colore - 4 lettere a Tristan Tzara - Gli uomini non ne sapranno niente - Prefazione a Dada - Man Ray - Gertrud - L'imbattuta fustanella - Worringer, profetor DaDaisticus - Lisbeth - Paesaggio marino con un cappuccino - L'usignolo - Avvertenza - Come si forza l'ispirazione - Appunti per una biografia) - Iconografia - Bibliografia. Informazioni bibliografiche Titolo: Dall'età dell'angoscia all'infanzia dell'arte: Max Ernst dada e surrealista Collana: Segno e scrittura Autori: Annalisa Ramazzotti, Mario Serenellini Editore: Torino: Cooperativa editoriale studio forma, 1977 Lunghezza: 247 p. : ill. ; 24 cm Soggetti: Arte, Estetica, Pittura moderna, 20. secolo, Avanguardie artistiche, Anni Dieci, Anni Venti, Iconografia, Libri illustrati, Collezionismo, Libri Vintage Fuori catalogo, Fotografie, Opere, Modernismo, Ideologie, Germania, America, Artisti contemporanei, Dadaismo, Movimenti pittorici, Nichilismo, Espressionismo, Novecento, Germania, Filosofia, Metafisica, Francia, Immaginazione, Automatismo, Nietzsche, Iconografia, Illustrazioni, Inediti, Lautréamont, Berlino, Artisti, Surrealismo, Correnti pittoriche, Contemporanea, Colonia, Critica, Filosofia, Estetica, Expo, Grattage, Frottage, vestizione della sposa, Loplop Essere Superiore degli Uccelli, Romanzi-collage, Sculture, Capricorne, L'Europa dopo la pioggia, Cinema, Salvador Dalí, Luis Buñuel, Film, L'âge d'or, Art, Aesthetics, Modern painting, 20th century, Artistic Avant-gardes, Tens, Twenties, Iconography, Illustrated books, Collectibles, Out of print books, Photographs, Works, Modernism, Ideologies, Germany, Contemporary artists, Dadaism, Pictorial movements, Nihilism, Expressionism, Twentieth century, Germany, Philosophy, Metaphysics, France, Imagination, Automatism, Iconography, Illustrations, Unpublished, Berlin, Artists, Surrealism, Painting currents, Contemporary, Cologne, Criticism, Philosophy, Aesthetics, Dressing of the bride, Pleiadi, Being superior of the Birds, Novels-collages, Sculptures, Europe after the rain, Pléiades
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. TIMBRO SAGGIO CAMPIONE GRATUTITO IN ANTIPORTA. La letteratura della nuova Italia è un'opera di Benedetto Croce formata di sei volumi editi, nella prima edizione per la casa Laterza, a partire dal 1914. Comprende una serie di saggi critici (sottotitolo dell'opera) che copre la storia della letteratura italiana sostanzialmente dall'Unità alla Prima guerra mondiale. L'opera dà forma unitaria ed organica ad un centinaio di biografie pubblicate, in tempi diversi, dal 1903 al 1914, sulla rivista «La Critica». In esse Croce cercò di sviscerare e distinguere, criticamente, «il poetico dal non poetico, il bello dal brutto», giungendo a conclusioni che, nonostante i contrasti e le polemiche, entrarono nel «comune patrimonio dei giudizi». Con questi saggi il filosofo si prefiggeva, in particolare, di fissare dei canoni e delle esemplificazioni - ma non dei modelli - utili ad indirizzare la critica e la storia letteraria. Originariamente l'opera si doveva concludere con il quarto volume, poiché all'epoca l'autore sentì il bisogno di rivolgersi ad altri argomenti, salvo poi riprenderla a distanza di anni con i volumi quinto e sesto. Indice Volume 1-I: Il tramonto di Giovanni Prati – Gli ultimi romanzi di Francesco Domenico Guerrazzi – Niccolò Tommaseo – Aleardo Aleardi – Vincenzo Padula – Giuseppe Rovani – Ippolito Nievo – Vittorio Bersezio e il teatro piemontese – Alessandro Manzoni e la questione della lingua – Edmondo De Amicis – Anton Giulio Barrili – Salvatore Farina – Vittorio Betteloni – Bernardino Zendrini – Giuseppe Chiarini – Giuseppe Aurelio Costanzo – Emilio Praga – Arrigo Boito – Giovanni Camerana – Iginio Ugo Tarchetti – Giacomo Zanella – Paolo Ferrari – Achille Torelli – Luigi Settembrini – Francesco de Sanctis – Vito Fornari – Bertrando Spaventa – Angelo Camillo De Meis – Gaetano Trezza – Vincenzo Giordano Zocchi – Antonio Tari. Volume 2-II: Anticarduccianesimo postumo – Le varie tendenze e le armonie e disarmonie di Giosuè Carducci – Lo svolgimento della poesia carducciana – Enrico Nencioni – Enrico Panzacchi – Olindo Guerrini – Pietro Cossa – Felice Cavallotti – Mario Rapisardi – Arturo Graf – Giuseppe Giacosa – Vincenzo Riccardi di Lantosca – Alberto Rondani – Pompeo Bettini – Giovanni Marradi – Severino Ferrari – Guido Mazzoni – Giacinto Ricci Signorini – Cesare Pascarella – La Contessa Lara – Annie Vivanti – Ada Negri – Maria Alinda Bonacci Brunamonti – Vittoria Aganoor – Enrichetta Carafa Capecelatro – Appendice: Note su alcune poesie del Carducci. Descrizione bibliografica Titolo: La letteratura della nuova Italia. Saggi Critici. (Volumi Primo, Secondo) Autore: Benedetto Croce Editore: Roma, Bari: Laterza, Gennaio, Marzo 1973 Edizione: Prima economica (1 edizione: 1914; settima ed.: 1967) Lunghezza: 400 + 432 pagine; 19 cm ISBN: 884200488X, 9788842004882; 8842005142, 9788842005148 Collana: Volumi 13-14 XIII-XIV di Opere di Benedetto Croce in edizione economica Soggetti: Critica letteraria, Letteratura italiana, Classici, Saggi critici, Poetica, Poesia, Autori italiani, Analisi, Opere letterarie, Cultura, Opere generali, Studi culturali, Studi letterari, Bibliografia, Consultazione, Riferimento, Stili e correnti letterarie, Edizioni critiche, Poesie, Biografie letterari, Estetica, Bellezza, Canoni, Filosofia, Liberalesimo, Polemiche, Note bio-bibliografiche, Apparati, Linguistica, Lingua italiana, Italianistica, Narrativa, Romanzo storico, Romanzi, Produzione, Fruizione, Pubblico, Successi editoriali, Donne, Avvertenza, Storie aneddotiche, Prosa, Erudizione, Manuali, Teatro, Dialetti, Novecento, Ottocento, Settecento, Storia letteraria e politica, Revisioni, Adattamenti, Correzioni, Dante Alighieri, De Sanctis, Camerana, Bersezio, Kant, Hegel, Foscolo, Rovani, Parini, Tommaseo, Giambattista Vico, Meridionalismo, Intelletuali napoletani, Ruggiero Bonghi, Chiesa, Cattolicesimo, Civiltà Cattolica, Unità, Risorgimento, Crispi, Heine, Hugo, Omero, Leopardi, Ariosto, Guerrini, Betteloni, Biblioteca di Cultura, Scritti vari, Libri Vintage Fuori catalogo, Collezionismo, Anni Venti, Anni Trenta, Fascismo, Lirica, Arte, Pensiero, Passato, Traduzioni, Espressioni, Fruizione, Influenze culturali, Tradizioni, Memorie, Canti, Versi, Rime, Metrica, Racconti, Giovanni Gentile, Capolavori, Literary criticism, Italian literature, Classics, Critical essays, Poetics, Poetry, Italian authors, Analysis, Literary works, Culture, General works, Cultural studies, Literary studies, Bibliography, Consultation, Reference, Literary styles and currents, Critical editions, Poems, Literary biographies, Aesthetics, Beauty, Canons, Philosophy, Liberalism, Controversies, Bio-bibliographic notes, Apparatus, Linguistics, Italian language, Italian, Narrative, Historical novel, Novels, Production, Fruition, Audience, Editorial successes, Women, Warning, Stories anecdotal, Prose, Erudition, Manuals, Theater, Dialects, Twentieth century, Nineteenth century, Eighteenth century, Literary and political history, Revisions, Adaptations, Corrections, Southernism, Neapolitan intellectuals, Church, Catholicism, Catholic Civilization, Unity, Homer, Library of Culture, Writings various, Out of print books, Collectibles, Twenties, Thirties, Fascism, Lyric, Art, Thought, Past, Translations, Expressions, Influences cultural, Traditions, Memories, Songs, Verses, Rhymes, Metrics, Tales, Masterpieces Parole e frasi comuni alcuni amore anima arte artista assai bella bianca bisogno canto Carducci caso cielo critica cuore diventa dolce dolore donna dramma figura filosofia fiori fondo forma forte forza giorno gran guarda immagini innanzi insieme intorno Italia italiani amore anima lascia lavoro legge letteraria letteratura lirica luna madre manca mano mare meglio memoria mondo monti morte motivi natura nome notare occhi opera parla parola passato pensa pensiero piccolo piena poesia poeta poetica politica popolo presente prosa prova racconto ragione ricordo ride rose secolo sembra semplice senso sentimento sereno serie sogno sonetti spirito storia storica terra tratto triste ultimi umano uomo vecchio Venere vero versi volume
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO, QUALCHE FIORITURA. Una rilettura del romanzo di Diderot, attraverso l’analisi delle strutture compositive e dei procedimenti stilistici. L’evoluzione delle idee filosofiche dell’autore (determinismo materialista, libero arbitrio, moralità laica) ed il suo permanente interesse per il problema estetico del "realismo" nella creazione letteraria, scaturiscono così dal vivo della struttura formale e dalle prospettive nuove che Jacques le fataliste apre al genere letterario "romanzo". Descrizione bibliografica Titolo: Sta scritto lassù. Saggio su «Jacques le fataliste» di Diderot Autore: Cesare Colletta Editore: Napoli: Liguori, 1978 Lunghezza: 116 pagine; 21 cm ISBN: 8820701510, 9788820701512 Collana: Volume 24 di Le forme del significato Soggetti: Critica letteraria, Saggi, Studi letterari, Monografie, Letteratura francese, Libri Vintage, Fuori catalogo, Denis Diderot, Romanzi, Classici, Filosofia, Realismo, Estetica, Analisi stilistica, Teatralità, Hegel, Goethe, Morale, Etica, Le Neveu de Rameau, Jacques il fatalista e il suo padrone, Dialogo, Dialoghi filosofici, Metaromanzo, Chiesa, Materialismo, Sessualità, Vita e opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo, Grand Tour, Viaggio, Opere letterarie in francese, Jacques le Fataliste et son maître, Dialogue philosophique, éducation sexuelle, Fatalisme, Roman français, Encyclopédie, Illuminismo, Lumi, Caffè filosofico, Laicismo, Meditazioni, Settecento, Literary Criticism, Essays, Literary Studies, Monographs, French Literature, Rare Books, Out of print, Novels, Classics, Philosophy, Realism, Aesthetics, Stylistic Analysis, Theatricality, Morality, Ethics, Jacques the fatalist and his master, Dialogue, Philosophical dialogues, Metaromanzo, Church, Materialism, Sexuality, Life and opinions of Tristram Shandy, gentleman, Travel, Literary works in French, Enlightenment, Lightings, Philosophical coffee, Laicism, Meditations, Eighteenth century Cesare Colletta Lavora presso la cattedra di Francese dell’Istituto di Filologia moderna dell’Università di Napoli.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO E MACCHIETTE ALLA COPERTINA; PER IL RESTO PERFETTO. RARO. La letterarietà, ossia ciò che di una data opera fa un'opera letteraria: dalla lontana stagione del formalismo russo agli sviluppi recenti dello strutturalismo semiologico, lungo un arco di ormai sessant'anni i teorici della letteratura hanno cercato di catturare, mutuando dalla linguistica il rigore dei procedimenti sperimentali, un'essenza perenne, una sostanza platonica. Lo scarto dalla norma, la connotazione in quanto contrapposta alla denotazione, il rifiuto del riferimento: attraverso queste e altre proprietà il linguaggio poetico, si dice, declina ogni funzione comunicativa, per accamparsi in una sua compiuta autonomia, testimone privilegiato della creatività umana contro gli automatismi discorsivi della prassi comune. I pretesi postulati scientifici di questa concezione non reggono, in verità, a una disamina seria. Ma, sia ben chiaro, la critica va mossa proprio sul terreno scientifico in cui la teoria della letteratura asserisce di porsi, rimuovendo i presupposti e i pregiudizi che l'hanno trasformata, paradossalmente, nell'ultima cittadella dell'arte per l'arte. Solo allora prenderà corpo una visione più articolata degli eventi comunicativi, in cui il fatto letterario (prodotto, in ultima analisi, di una secolare divisione del lavoro linguistico) troverà il proprio contesto naturale e la propria spiegazione. Da tutto ciò, l'invito ad assumere un nuovo atteggiamento di fronte all'opera poetica, capace di valorizzarne il contributo alla nostra conoscenza del mondo senza, peraltro, isolarla in un privilegio soffocante. In questo senso, il libro di Di Girolamo si rivolge non solo ai critici e ai professionisti della letteratura, ma a insegnanti e a educatori e, più in generale, a ogni lettore che voglia prendere coscienza di quanto accade, dentro e fuori di lui, quando legge. Informazioni bibliografiche Titolo: Critica della letterarietà Autore: Costanzo Di Girolamo Collana: Volume 5 di Biblioteca di linguistica Editore: Milano: Il Saggiatore, Gennaio 1978 Lunghezza: 147 pagine; 22 cm Soggetti: Critica Letteraria, Letteratura, Linguistica, Saggi critici, Estetica, Letterarietà, Retorica, Sociolinguistica, Poetica, Studi Critici, Testo Letterale, Noam Chomsky, Ferdinand De Saussure, De Sanctis, Walter Binni, Bradley, Ambrogio, Petronio, Banfi, Bruno Montanari, Tullio De Mauro, Jakobson, Teoria, Teorie letterarie, Classici, Bibliografia, Riferimento, Consultazione, Semiotica, Retorica, Poetica, Romanzo, Romanzi, Analisi del testo, Scrittura, Comunicazione, Lettori, Pubblico, Linguaggio, Funzione, Lingua standard, Generi del discorso, Competenze, Semiotiche connotative, Destinatario, Dominante, Formalismo russo, Strutturalismo, Correnti, Ideologia, Didattica, Tendenze attuali, Studi culturali, Collezionismo, Libri rari Vintage Fuori catalogo, Filologia, Generi, Metrica, Struttura, Rime, Poesia, Personaggi, Dante, Italianistica, Lukács, Marxismo, Tradizione, Filosofia, Interpretazione, Tradurre, Traduzioni, Borghesia, Stilistica, Critica formalista-strutturalista, Anni Settanta, '70, Petrarca, Provenzale, Poesia Cortese, Langue, Brioschi, Divina Commedia, Madame Bovary, Moby Dick, Nelson Goodman, Roland Barthes, Franco Fortini, Literary criticism, Literature, Linguistics, Critical essays, Aesthetics, Literariness, Rhetoric, Sociolinguistics, Poetics, Critical Studies, Literal Text, Theory, Literary Theories, Classics, Bibliography, Reference, Consultation, Semiotics, Rhetoric, Poetics, Novel, Novels, Analysis text, Writing, Communication, Readers, Audience, Language, Function, Standard language, Speech genres, Skills, Semiotic connotative, Recipient, Dominant, Russian formalism, Structuralism, Currents, Ideology, Didactics, Current trends, Cultural studies, Collectibles, Rare books Out of print, Philology, Genres, Metrics, Structure, Rhymes, Poetry, Characters, Italian, Tradition, Philosophy, Interpretation, Translate, Translations, Bourgeoisie, Stylistics, Formalist-structuralist criticism, Seventies, Petrarch, Provencal, Courtly Poetry, Divine Comedy Parole e frasi comuni allitterazione analisi atto linguistico Barthes base contesto critica cultura definizione destinatario diacronia diario discorso distinguere dominante esclusivamente esempio estetica Fernàn Gonzàlez figurale figure formalismo russo funzione poetica funzione referenziale funzioni linguaggio generi letterari giuramenti Strasburgo Gladwin glossematica Hjelmslev Jakobson analisi langue letterarietà letteratura borghese lettore lingua comune lingua linguaggio poetico linguistica testuale literary literature livello Màcha Maria Corti messaggio metafora meta-semiotica metodo formale metonimia metrica modello neo-retorica norma nozione oggetto opere orale parlante piano espressione poesia language poetry pratica Priboj problema produzione prosa pubblico punto di vista retorica scientifica scrittore semiotica connotativa denotativa senso sistema sociale sociolinguistica sociologico specifico stile storia storico struttura studio teoria teorico termini terminologia testi Testuale Traduzione
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO. RARO. Il volume comprende 22 saggi e vede la partecipazione dei maggiori esperti insieme a un gruppo di docenti e ricercatori dell'Università di Bergamo, impegnati da tempo a rivalutare l'apporto teorico delle nuove idee estetiche e il conseguente rinnovamento del linguaggio poetico della Generazione del '27. La ricerca vuol guardare da diverse angolature (la scrittura vista come gioco, e in essa il motivo dello sport e il cinema) l'evento letterario spagnolo degli anni venti. Come dire la volontà di riunire i più diversi materiali creativi che attengono all'atteggiamento ludico per una riflessione critica, in un momento di transizione dalle vecchie formule moderniste alle spinte innovative provenienti dall'avanguardia europea. I saggi iniziali informano a livello teorico e generale sul fenomeno della letteratura ludica in Spagna, e il relativo dibattito tra sport e cultura nella prima avanguardia, poi il libro affronta da vicino un gruppo di figure prestigiose della Generazione del 27: Gerardo Diego, Concha Ménendez Cuesta (poetessa e nuotatrice), Juan Larrea, Emilo Prados, José María Hinojosa, García Lorca, riservando anche attenzione alla particolare scrittura di Pablo Picasso, punto di riferimento per molti giovani artisti; mentre al cinema sonoro e alla sua importanza nella produzione letteraria, vengono dedicati ampi studi che esauriranno l'interessante pro cesso di scambio e interrelazione avvenuto fra i due generi artistici nel momento di maggiore fermento delle nuove istanze d'avanguardia in Spagna. Per ultimo e a conclusione del discorso avanguardista, viene lo studio dei 34 Carteles literarios, ispirati alla neonata grafica pubblicitaria (di cui vengono riprodotti otto manifesti) dello scrittore Ernesto Giménez Caballero, uno degli spiriti più innovatori, assieme a Ramón Gómez de la Serna, del linguaggio formale della Spagna moderna. In definitiva il libro raccoglie la testimonianza di una generazione straordinariamente feconda e vivace, capace di offrire una visione inedita dell'esperienza letteraria, fondata anche sul valore del gioco, l'esaltazione dello sport e del cinema. Descrizione bibliografica Titolo: Ludus: gioco, sport, cinema nell'avanguardia spagnola Autore: AA.VV. (Autori Vari): J.M. Barrera López, J. Luis Bernal, M. Bernard, M.V. Calvi, R. de Cózar, M.J. Flores, R. de la Fuente Ballesteros, A. Gallego Morell, L.. García Montero, P. Hernández, A. Jiménez Millán, L. de Llera, G. Morelli, J. Neira, L. Núñez García, J. Pont, F. Rodríguez Amaya, I. Rota, A. Sánchez Rodríguez, A. Sánchez Vidal, A. Soria Olmedo, R. Utrera Curatore: Gabriele Morelli Editore: Milano: Editoriale Jaca Book, Settembre 1994 Lunghezza: 374 pagine; 23 cm; Con 8 pagine illustrate in b/n ISBN: 8816950978, 9788816950979 Collana: Volume 97 di Edizioni universitarie Jaca Letteratura. Annali Dell'istituto Storico Italo-Germanico in Trento. Soggetti: Filosofia, Philosophy, Critica letteraria, Estetica, Tempo libero, Critica, Avanguardia letteraria, Intrattenimento, Cinematografia, Movimenti, Novecento, Anni Venti, Anni Trenta, Avanguardie artistiche letterarie, Saggi, Raccolte, Giochi, Cinema, Film, Letteratura spagnola, Literaturas Ibéricas, Experimental poetry, Spanish—History and criticism, Literature, Avant-garde, Aesthetics, Spanish poetry, 20th century, Motion pictures, Spain, Play in literature, Sports, Games, Experimental films, Deporte, Litertura, Juegos, Historia i critica, Castellana, Castigliana, Avantguarda, Estètica, Espanya, Literatura espanola, Siglo XX, Vanguardismo, 1920-1930, Espagne, Metafisica ludica, Divertissement, Scrittura, Ironia, Cultura, Poesia, Poetica, Pablo Picasso, Gerardo Diego, Garcia Lorca, Juan Larrea, Emilio Prados, Concha Méndez Cuesta, Grecia, Riviste, Roque Six, Hinojosa, de la Serna, Ortega y Gasset, Haikai, Casada infiel, Sceneggiature, Sonoro, Moderno, Ludomania, Caballero, Pittura, Avantgarde und Faschismus, Linguaggio Poetico, Generation, José María Barrera López, Bunuel, Barcelona, Gómez, Gongora, Goya, Pedro Salinas, Guillermo de Torre, Jorge Guillen, Castilla, Catalan, Rafael Alberti, Ramon Gomez, Cubism, Cultural Studies, Dalf, aesthetic, Un Chien andalou, Unamuno, Rafael Alberti, Generación, Spanish Civil War aftermath, Influential groups, Poets, Spanish, Literary circles, 1923-27, Libri Vintage Fuori catalogo, Bibliografia, Riferimento, Out-of-print books, Bibliography, Reference, Treinta años de vanguardia española, Tradizione, Damaso Alonso, Ultraismo, Creazionismo, Surealismo, Modernismo, Rivoluzione, Vanguardias historicas hispanica, Creationism, Surealism, Revolution Parole e frasi comuni Alberti Altolaguirre arte artistica avanguardie Ayala Barcellona Buster Keaton Carlos cartel Carteles Charlot Chicharro cinema cinematografica Concha Méndez creazione critica elementi Emilio Prados España española estetica Federico García Lorca film Francisco Ayala futurista Gaceta Literaria Gecé Gerardo Diego Giménez Caballero gioco greguería greguerías Guillermo de Torre Hinojosa Historia hombre Huidobro imagen immagini jinojepa José María Juan Larrea Juan Ramón Juan Ramón Jiménez juego avanguardia Larrea letteraria libro lirica literatura ludico Luis Buñuel Madrid Malaga manifesto Marañón Marinetti metafora modernità Moreno Villa mundo noche Obras Completas ojos Ortega Pepín Bello Picasso Platko poemas poesia poeta poetica Postismo Prados protagonista pubblicato Rafael Alberti Ramón Gómez realtà Rebeca Revista de Occidente riferimento rivista romanzo Roque Sánchez scrittori Serna Spagna sport surrealista Surtidor tema testo tiempo tierra ultraista Unamuno
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI GENERALI, MAI SFOGLIATO. MACCHIETTE/FIORITURE E LIEVI ESCORIAZIONI AL RETRO DI COPERTINA, LIEVE BRUNITURA E SEGNI DEL TEMPO. Descrizione bibliografica Titolo: Introduzione alla storia della miniatura e delle arti minori in Italia Autore: Mario Rotili, Antonella Putaturo Murano Editore: Napoli, Società Editrice Napoletana (SEN), 1970 Edizione: ristampa (marzo 1978) Lunghezza: 244 pagine; 25 cm Soggetti: Miniatura, Italia, Storia, Arte, Arti minori applicate, Oreficeria, Ceramica, Metalli, Legno, Intarsio, Intaglio, Avorio, Osso, Glittica, Incisione, Arti utili e industriali, Arti tessili, Applicazioni, Vetro, Artigianato, Manifattura, Antiquariato, Beni culturali, Minuteria, Tessile, Arti fittili, Arti decorative, Arti grafiche, Tecniche, Costumi, Paramenti sacri, Decorazioni architettoniche, Commesso marmoreo, Stucco, Vetri, Vetrate, Incisioni, Ricami, Merletti, Arazzi, Mobili, Mobilio, Armi, Armamenti, Monete, Sigilli, Medaglie, Placchette, Ferro battuto, Bronzo, Decorazioni, Arte miniatoria, Terracotta, Vasi, Argilla, Studi culturali, Critica artistica, Analisi, Lineamenti, Estetica, Classificazione, Corallo, Gioielli, Monili, Artisti, Medioevo, Rinascimento, Romanico, Gotico, Ritratto, Lavori, Opere, Illumination of books and manuscripts, Italian, Decorative arts, Italy, Venezia, Firenze, Napoli, Classicismo, Illustratori, Stampa, Maestri, Scultura, Pittura, Messali, Biblioteche, Giuseppe Wagner, Francesco Bartolozzi, Antonio Cappellan, Giovanni Volpato, Domenico Cunego, Raffaello Morghen, Paolo Mercuri, Luigi Calamatta, Bartolomeo Pinelli, Luigi Sabatelli, Giacinto Gigante, Filippo Palizzi, Mosè Bianchi, Faruffini, Telemaco Signorini, Antonio Fontanesi, Ardengo Soffici, Carlo Carrà, Luigi Bartolini, Giorgio Morandi, Renato Guttuso, Mino Maccari, Cinquecento, Seicento, Settecento, Manierismo, Ottocento, Novecento, Collezionismo, Libri antichi illustrati, Libri Vintage, Fuori catalogo, Manifattura Giustiniani, Committenze, Mecenatismo, Codici miniati, Produzione libraria, Italy, History, Applied minor arts, Goldsmithery, Ceramics, Metals, Wood, Inlay, Carving, Ivory, Bone, Glittica, Engraving, Useful and industrial arts, Textile arts, Applications, Glass, Handicraft, Manufacture, Antiques, Cultural heritage, Hardware, Textile, Fictile, Decorative arts, Graphic arts, Techniques, Costumes, Sacred vestments, Architectural decorations, Marble shop assistant, Stucco, Glasses, Stained glass windows, Engravings, Embroidery, Lace, Tapestries, Furniture, Weapons, Armaments, Coins, Seals, Medals, Plaques, Wrought iron, Bronze, Decorations, Miniatures, Vases, Clay, Cultural studies, Criticism, Analysis, Features, Aesthetics, Classification, Coral, Jewels, Jewelry, Artists, Middle Ages, Renaissance, Romanesque, Gothic, Portrait, Works, Venice, Florence, Naples, Classicism, Illustrators, Masters, Sculpture, Painting, Missals, Libraries, 16th century, 17th century, 18th century, Mannerism, 19th century, 20th century, Collectionism, Old illustrated books, Out of print books, Manufacture, Commissions, Patronage, Production Parole e frasi comuni antichi Antifonario arazzi arte arti minori artisti Antonio Sanseverino attivo barocco Bauhaus Bartolomeo Sanvito Belbello Benedetto Bordon Bibbia Biblioteca Nazionale bizantini Bologna Borso d'Este British Museum bronzetti bronzo caratterizzata carolingia Cattedrale ceramica Cinquecento classica codici collezione colori composizioni Corali cromatismo decorazione disegno Duomo Gerolomini esemplari estetica figure Ferrante d'Aragona fiorentino Firenze foglio forme Francesco Francia Giuseppe Giovanni da Modena Girolamo da Cremona Giulio Clovio Gricc glittica gotico gusto iniziali Italia Laurenziana Liberale da Verona Leonardo da Besozzo Libro d'Ore lombarda Londra Lorenzo Monaco maestro manifatture Mantova Mantegna Messale Michelino da Besozzo metallo Memmo di Filippuccio Milano miniato miniatura mobili Montecassino Museo Museum Napoli oggetti opere ornati Padova Parigi particolare periodo piccoli Pierpont Morgan Library pietre pittura porcellana preziosi prodotti produzione Quattrocento rappresentazione realizzazione ricamo rilievo Rinascimento ritratti romana sacri Santa scene scultura senese Settecento Siena Simone Martini smalto Storia stucco tecnica tessuti Trecento Vaticana Venezia vetro Vienna XII XVI secolo
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. MAI SFOGLIATO. SEGNI DEL TEMPO; LIEVE BRUNITURA, SOVRACCOPERTA LEGGERMENTE USURATA E CON PICCOLI STRAPPI; MACCHIA IN ANTIPORTA. PAGINE IN OTTIMO STATO. PRIMA EDIZIONE NUMERATA. FIRST NUMERED EDITION. “Beardsley’s book accomplishes to perfection what the writer intended. It illuminates an area of history from a certain perspective as was never done before. . . . The distinguishing feature of his book is an excitement over everything I aesthetics that has to do with symbols, meanings, language, and modes of interpretation. And this excitement has brought to light facets of the history f the subject never noticed before, or at least, not so clearly.” —The Journal of Aesthetics and Art Criticism Informazioni bibliografiche Titolo: Aesthetics from Classical Greece to the Present: A Short History Collana: Fields of philosophy series Autore: Monroe C. Beardsley Editore: New York: Macmillan, 1966 Lunghezza: 414 pagine, 23 cm Lingua: Inglese/English Soggetti: Filosofia, Critica, Estetica, Etica, Morale, Filosofia Greca, Aristotele, Plotino, Ellenismo, San Tommaso D'aquino, Estetica, Civiltà, Classica, Cartesio, Platone, Idealismo tedesco, Marxismo, Empirismo, Neoplatonismo, Scolastica, Descartes, Linguistica, Fenomenologia, Metafisica, Ontologia, Cultura, Hegel, Kant, Renaissance, Hellenics, Roman, Medieval Philosophy, Benedetto Croce, Storicismo, Materialismo storico, Dialettica, Pedagogia, Bibliography, Bibliografia, Opere generali Contenuti: 1. First thoughts 2. Plato: Art and imitation ; Beauty ; Morality ; 3. Aristotle: The proper pleasure of tragedy ; Aristotle's answer to Plato ; 4. The later classical philosophers: Hellenism and Roman classicism ; Plotinus ; 5. The Middle Ages: St. Augustine ; St. Thomas Aquinas ; The theory of interpretation ; 6. The Renaissance: Neoplatonism ; Theory of painting ; Music and poetry ; 7. The Enlightenment: Cartesian rationalism: Poetics ; Theory of painting and music ; Toward a unified aesthetics ; 8. The Enlightenment: empiricism: Imagination and artistic creation ; The problem of taste: Shaftesbury to Hume ; The aesthetic qualities: Hogarth to Alison ; 9. German idealism: Immanuel Kant ; Objective idealism ; 10. Romanticism: The aesthetics of feeling ; Theories of the imagination ; Schopenhauer and Nietzsche ; 11. The artist and society: Art for art's sake ; Realism ; Social responsibility ; 12. Contemporary developments: Croce and the metaphysicians ; Santayana and Dewey ; Semiotic approaches ; Marxism-Leninism ; Phenomenology and existentialism ; Empiricism.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO. RARO. Le idee dell'illuminismo sono un albero sui cui rami stiamo tuttora. É stato soprattutto l'illuminismo tedesco, l'Aufklärung, a fornire coordinate che non si sono ancora esaurite: dalla metodologia razionalistica del sapere sino alla fondazione dell'estetica, dalle indagini storicistiche sulla religione sino a una filosofia della storia in ottica moderna. Questo libro che dopo vent'anni ritorna in una nuova edizione, aggiornata e ampliata, ne disegna una mappa dettagliata. Storia delle idee, storia dei fatti sociali, economici e politici, e storia di come noi oggi valutiamo quelle eredità vi emergono in stretta correlazione. Nicolao Merker (Trento, 26 marzo 1931, Roma, 14 febbraio 2016) professore emerito di Storia della filosofia alla Sapienza Università di Roma. Ha curato edizioni italiane di classici dell'età della Riforma, dell'illuminismo e dell'idealismo tedeschi, nonché di Marx, Engels e dell'austromarxismo. Tra le sue opere ricordiamo: L'illuminismo tedesco. Età di Lessing (Bari 1974), Storia della filosofia in tre volumi (Roma 1982, La Germania. Storia di una cultura da Lutero a Weimar (Roma 1990, 2016), nonché le ultime pubblicazioni: Il sangue e la terra. Due secoli di idee sulla nazione (Roma 2001), Atlante storico della filosofia (Roma 2004), Europa oltre i mari. Il mito della missione di civiltà (Roma 2006), Filosofie del populismo (Roma-Bari 2009), Karl Marx. Vita e opere (Roma-Bari 2010), Il nazionalsocialismo. Storia di un'ideologia (Roma 2013), La guerra di Dio. Religione e nazionalismo nella Grande Guerra (Roma 2015). Tra le pubblicazioni da lui curate ricordiamo: Marx-Engels, La concezione materialistica della storia (Roma 1986 e 2016), Immanuel Kant, Stato di diritto e società civile (Roma 1995, 2015), Johann Gottlieb Fichte, Lo Stato di tutto il popolo (Roma 1978 e 2016), Otto Bauer, La questione nazionale (Roma 1999 e 2016). Descrizione bibliografica Titolo: L'illuminismo in Germania. L'età di Lessing Autore: Nicolao Merker Editore: Roma: Editori Riuniti, Giugno 1989 Lunghezza: 420 pagine; 22 cm ISBN: 8835932939, 9788835932932 Collana: Volume 298 di Nuova biblioteca di Cultura Soggetti: Filosofia, Illuminismo tedesco, Germania, XVIII secolo, Trecento patrie, Riformismo illuminato, Leibniz, Spinoza, Gnoseologia, Metafisica, Religione, Materialismo, Problematica religiosa, Massoneria, Pietismo, Fratellanza universale, Luteranesimo, Teologia intellettualistica, Ortodossia luterana, Religiosità interiore, Sensismo, Deismo, Estetica, Johann Joachim Winckelmann, Teorie, Neoclassicismo, Gotthold Ephraim Lessing, Nicola Abbagnano, Ludovico Geymonat, M. C. Jacob, Christian Thomasius, Circolo di Halle, Johann August Ernesti, Bruno Bianco, Raffaele Ciafardone, Studien zum achtzehnten Jahrhundert, Denkfreiheit, Deutschen Aufklärung, Dispotismo illuminato, Storia moderna, Società, Cultura, Influssi culturali, Influenze, Politica, Razionalità, Libertà di pensiero, Immanuel Kant, Johann Benjamin Erhard, Georg Forster, Johann Georg Hamann, Johann Gottfried Herder, Friedrich Christian Laukhard, Moses Mendelssohn, Andreas Riem, Friedrich Schiller, Georg Christian Wedekind, Christoph Martin Wieland, Settecento, Intellettuali, Borghesia, Riferimento, Bibliografia, Consultazione, Studi culturali, Classici, Libri Vintage Fuori catalogo, Pubblicistica illuminista, Contraddizioni, Umanistica, Critica, Classicismo, Goethe, Rivoluzione francese, Razionalismo, Coscienza, Tradizione, Letteratura, Drammaturgia d'Amburgo, Laocoonte, Reimarus, Wolff, Ateismo, Spataufklarung, Anni Settanta, Francia, Inghilterra, Italia, Arte, Scienza, Laicismo, Lumi, Gotha, Natura, Emancipazione, Diritti, Ideologia borghese, Rischiaramento, Aufklarel, Interpretazioni, Poetica, Critica della ragion pura, Captivi, Plauto, Teatro, Pope, Milton, Opitz, Weise, Sturm und Drang, Engel, Pierre Bayle, Aristotele, Baumgarten, Johann Jakob Breitinger, Cassirer, Denis Diderot, Edelmann, Federico II di Prussia, Gottsched, Hegel, Hume, Jacobi, Klopstock, Lukacs, Marx, Fritz Mauthner, Montesquieu, Novalis, Rousseau, Libri rari, Saggistica, Essays, Philosophy, German Enlightenment, Germany, 18th century, Three hundred homelands, Enlightened Reformism, Gnoseology, Metaphysics, Religion, Materialism, Religious Problem, Freemasonry, Pietism, Universal Brotherhood, Lutheranism, Intellectualistic Theology, Lutheran Orthodoxy, Inner Religiosity, Sensism, Deism, Aesthetics, Theories, Neoclassicism, Enlightened despotism, Modern history, Society, Culture, Cultural influences, Influences, Politics, Rationality, Freedom of thought, Eighteenth century, Intellectuals, Bourgeoisie, Reference, Bibliography, Consultation, Cultural studies, Classics, Out of print books, Publications Enlightenment, Contradictions, Humanities, Criticism, Classicism, French revolution, Rationalism, Consciousness, Tradition, Literature, Hamburg dramaturgy, Laocoon, Seventies, France, England, Italy, Science, Secularism, Enlightenment, Nature, Emancipation, Rights, Ideology bourgeois, Enlightenment, Interpretations, Poetics, Critique of pure reason, Plautus, Theater, Aristotle, Frederick II of Prussia, Rare books, Nonfiction Parole e frasi comuni base Berlin borghese campo classe concetto concezione condizioni conoscenza contenuto coscienza costituito criterio critica illuminismo diritto discorso elaborazioni estetica fede filosofia forma forze funzione generale genere Geschichte Gottsched Hamann Herder idee ideologico illuministi illuministica interpreti istanze Kant leggi Leibniz Leipzig Lessing libertà linea logica metafisica metodo misura mondo naturale oggetto opera passo pensiero poesia poetica Philosophie politica popolo positive posizione pratica principi pubblico questione ragione rapporto rappresentazione razionale realtà religione religiosa ricerca rivelazione scienza scritti secolo sensibile senso sentimento sistema sociale società specifico Spinoza spirito storia storico strumenti sviluppo tedesco teologia teoria testo tradizionale trasformazione umana verità Werke Wolff
LA CITTà DEL SOLE 2001 418 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO, PARI AL NUOVO.
MIMESIS 2009 564 PP. VOLUME ALLO STATO DI NUOVO. Renato Bulzariello (1950) vive e lavora a Fossoli di Carpi (MO). Dopo un periodo di "vita sperimentale" tra i 17 e i 25 anni ha organizzato diverse iniziative culturali, dalla politica alla psicanalisi, dalla filosofia alla poesia. Sta lavorando a una sintesi di Marx, Nietzsche, Freud e Klages con ciò che di loro può essere ancora valido oggi per una fuoriuscita dal nichilismo imperante. Ha già pubblicato Il verdismo e le sue figure regressive (Mimesis, 2004) un tentativo di "rifondazione" dell'ambientalismo su più ampie e profonde radici esistenziali e filosofiche; Manifesto IRF (Milano, 2004) che descrive le radici teoriche occulte e il funzionamento di strutture anti-maschio, anti-famiglia (Servizi sociali, il Tribunale per Minori, i Centri anti-violenza, i Consultori ecc.) che spesso stritolano la coppia e la famiglia post-moderna, avamposto dissolutorio di legami del più grande deserto che avanza, in cui a rimetterci è ogni membro della famiglia, primi fra tutti i figli. Ma coppia e famiglia sono il luogo privilegiato in cui il sole può sorgere ancora e da lì si può ripartire per irrorare di senso e di sacralità il mondo. La corsa ec-centrica è il terzo di una decina di lavori in corso di stampa.
prefazione di Lelio La Porta La Città del Sole 2005 311 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO, PARI AL NUOVO. Filosofo autonomo evoca il titolo del saggio di Tibor Szabó: «filosofia originale e autonoma» ricorda l’autore a più riprese in corso d’opera, affidando all’ipotesi di un tertium datur l'incoatività di un percorso teorico che miria una «ricostruzione scientifica e disinteressata» di quanto, in un continuo-discontinuo, l’impresa filosofica e vissuta di György Lukács ha lasciato in eredità al secolo ‘globale’. Un tertium datur che, entro e oltre l’indiscussa vis polemica attraverso la quale gli scritti e il personaggio di Lukács hanno impresso sul trascorso selciato filosofico, estetico e politico la loro contraddittoria pregnanza, permetta di rileggere e di riconsiderare in «totalità» la figura del pensatore ungherese, restituendo al dibattito intellettuale i lineamenti storico-teorici dell’evoluzione della riflessione lukácciana. Una «vita complessa, multiforme, non rettilinea, non omogenea ma autonoma», sottolinea l’autore, fornendo tra numerosi aneddoti biografici, un’articolata ricostruzione dell’itinerario scientifico del pensatore Lukács. In ciò metaforicamente ‘fedele’ al principio lukácciano secondo cui giusto compito è «ristabilire nella vita stessa l’uomo ‘totale’, l’uomo completo… oltre ogni deformazione e frantumazione», lo studio di Szabó lascia scorgere in toto, attraverso un ricorso serrato alle fonti e in un puntuale confronto con l’ermeneutica critica lukácciana, l’equilibro instabile sul quale giacciono i nuclei teorici essenziali del pensiero di Lukács. Senza indulgenza verso gli spettri più inquietanti della personalità e della prassi di pensiero lukácciana, misurando inoltre l’immagine ufficiale e stereotipata del filosofo con i tentativi altrettanto strumentali di depoliticizzarne gli intenti, l’autore non rinuncia a verificare di volta in volta l’irriducibilità del contributo lukácciano a un primo o a un secondo momento della sua speculazione. Né il «mito ideologico del giovane Lukács», né una sopravvalutazione della riflessione matura del filosofo sono atti a rendere la complessità del profilo dottrinale dell’opera lukácciana la quale, benché non si presti neppure ad un’operazione di riduzione sintetica unitaria, registra al suo interno una peculiare costante. Peculiare, in quanto costante e ‘peculiare costante’ in quanto in sé ambivalente: è in simile orizzonte che il saggio di Szabó rintraccia la componente originale delle considerazioni e della personalità di Lukács. È in questione qui una singolare tensione etica che, accompagnando per intero a mo’ di ragione interna l’opera del filosofo, costituisce senza soluzione di continuità e non senza apparente incongruenza la ‘ragione’ stessa dei tournants e delle scelte più eticamente discutibili dell’operato di György Lukács. ‘Tattica e etica‘, «fermezza e flessibilità», per l’appunto; diade contraddittoria che, se al cospetto della «coerenza, verità intransigenza e responsabilità» dell’esempio gramsciano fa di Lukács il «grande sopravvissuto», costituisce allo stesso tempo l’asse portante dell’ ontologia, dell’estetica e dell’antropologia luckácciana. Più simile alla soluzione etica aristotelica (Aristotele, ricorda l’autore, «fuggì da Atene dopo essere stato accusato») che alla scelta morale socratico-gramsciana, la condotta lukácciana, afferma Szabó, ricorda in immagine e contro il modello di Giordano Bruno, la politica di ritrattazione operata da un altro grande del Rinascimento, Galileo Galilei: «per sopravvivere nelle situazioni di crisi, Lukács riconobbe la necessità del cambiamento di atteggiamento[...] si sente assolto dalla colpa in quanto “esistono delle situazioni – tragiche situazioni – nelle quali è impossibile agire senza attirare su di sé una colpa[…] e se Iddio avesse posto il peccato tra me e l’azione che mi è stata imposta, chi sono io che possa sottrarmi ad essa?”». I presupposti e gli esiti di simile ‘ragione’ etica si riscontrano – in un tentativo mai raggiunto di edificare un'etica sociale «scientifica» fondata ontologicamente – nell'elaborazione conclusiva di una antropologia filosofica la quale, come interrogazione sull'essenza e sul ruolo sociale dell’uomo a contatto con la necessità storica, convoglia in sé le tesi più proficue dell’intera produzione del filosofo. Non è un caso, infatti, che la soluzione luckácciana rintracci il proprio nucleo tematico esattamente a ridosso di quel concetto di Totalità, categoria-cardine del suo progetto filosofico e ideologico. Unità nella Totalità che – tertium datur – ‘si dà’ , si impone a titolo di superamento d’ogni dualismo giacente al di sotto della coppia antinomica per eccellenza dell’universale-singolare e dell’oggettivo-soggettivo. E’ in tale sede, difatti, che Tibor Szabó rintraccia, ricostruendo l’«originale» operazione di commistione sintetica attraverso la quale Lukács procede alla formulazione della propria teoria (ricorrendo anche a tesi in precedenza severamente criticate) gli apporti più significativi della sua riflessione. Non senza rilevarne opportunamente l’andamento ideologico, l’ingenuità valutativa e il grado di astrattezza, è al tenore delle considerazioni lukácciane sulle nozioni di democrazia, di manipolazione e di critica al totalitarismo, che l’autore riconosce il valore d’insegnamento e un accento contemporaneo. Ne raccoglie l’eco, il Testamento Politico di György Lukács, in appendice al saggio: da «ideologo», non da politico («non mi considero un politico», precisa Lukács) il filosofo - pronunciandosi in merito alla situazione ungherese allora attuale - appronta, con uno sguardo retrospettivo sul trascorso storico stalinista, una esquisse per una teoria e per una auspicata realizzazione di una triplice dinamica di democratizzazione della vita quotidiana, di corretta politica per un lavoro qualitativamente ben fatto e di progressiva opera di culturalizzazione. E’ qui che Lukács lascia scorgere, contro ogni «estetizzazione del passato» e oltre i toni astratti dell’Ontologia, una diversificata e avvertita concettualizzazione del fenomeno lavoro, di una «qualità del lavoro» e di una «cultura di qualità» che, uniche, dovrebbero - desideratum -rivestire il campo della necessità per la libertà umana e assurgere a conditio sine qua non di un’autentica consapevolezza democratica.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Filosofo autonomo evoca il titolo del saggio di Tibor Szabó: «filosofia originale e autonoma» ricorda l’autore a più riprese in corso d’opera, affidando all’ipotesi di un tertium datur l'incoatività di un percorso teorico che mima una «ricostruzione scientifica e disinteressata» di quanto, in un continuo-discontinuo, l'impresa filosofica e vissuta di György Lukács ha lasciato in eredità al secolo globale. Un tertium datur che, entro e oltre l’indiscussa vis polemica attraverso la quale gli scritti e il personaggio di Lukács hanno impresso sul trascorso selciato filosofico, estetico e politico la loro contraddittoria pregnanza, permetta di rileggere e di riconsiderare in «totalità» la figura del pensatore ungherese, restituendo al dibattito intellettuale i lineamenti storico-teorici dell’evoluzione della riflessione lukácciana. Una «vita complessa, multiforme, non rettilinea, non omogenea ma autonoma», sottolinea l'autore, fornendo tra numerosi aneddoti biografici, un'articolata ricostruzione dell'itinerario scientifico del pensatore Lukács. In ciò metaforicamente fedele al principio lukácciano secondo cui giusto compito è «ristabilire nella vita stessa l'uomo totale, l'uomo completo… oltre ogni deformazione e frantumazione», lo studio di Szabó lascia scorgere in toto, attraverso un ricorso serrato alle fonti e in un puntuale confronto con l'ermeneutica critica lukácciana, l'equilibro instabile sul quale giacciono i nuclei teorici essenziali del pensiero di Lukács. Senza indulgenza verso gli spettri più inquietanti della personalità e della prassi di pensiero lukácciana, misurando inoltre l'immagine ufficiale e stereotipata del filosofo con i tentativi altrettanto strumentali di depoliticizzarne gli intenti, l'autore non rinuncia a verificare di volta in volta l'irriducibilità del contributo lukácciano a un primo o a un secondo momento della sua speculazione. Né il «mito ideologico del giovane Lukács», né una sopravvalutazione della riflessione matura del filosofo sono atti a rendere la complessità del profilo dottrinale dell'opera lukácciana la quale, benché non si presti neppure ad un'operazione di riduzione sintetica unitaria, registra al suo interno una peculiare costante. Peculiare, in quanto costante e peculiare costante in quanto in sé ambivalente: è in simile orizzonte che il saggio di Szabó rintraccia la componente originale delle considerazioni e della personalità di Lukács. È in questione qui una singolare tensione etica che, accompagnando per intero a mo' di ragione interna l'opera del filosofo, costituisce senza soluzione di continuità e non senza apparente incongruenza la ragione stessa dei tournants e delle scelte più eticamente discutibili dell'operato di György Lukács. Tattica e etica, «fermezza e flessibilità», per l'appunto; diade contraddittoria che, se al cospetto della «coerenza, verità intransigenza e responsabilità» dell'esempio gramsciano fa di Lukács il «grande sopravvissuto», costituisce allo stesso tempo l'asse portante dell’ ontologia, dell’estetica e dell'antropologia luckácciana. Più simile alla soluzione etica aristotelica (Aristotele, ricorda l'autore, «fuggì da Atene dopo essere stato accusato») che alla scelta morale socratico-gramsciana, la condotta lukácciana, afferma Szabó, ricorda in immagine e contro il modello di Giordano Bruno, la politica di ritrattazione operata da un altro grande del Rinascimento, Galileo Galilei: «per sopravvivere nelle situazioni di crisi, Lukács riconobbe la necessità del cambiamento di atteggiamento[...] si sente assolto dalla colpa in quanto “esistono delle situazioni – tragiche situazioni – nelle quali è impossibile agire senza attirare su di sé una colpa[…] e se Iddio avesse posto il peccato tra me e l’azione che mi è stata imposta, chi sono io che possa sottrarmi ad essa?”». I presupposti e gli esiti di simile ragione etica si riscontrano – in un tentativo mai raggiunto di edificare un'etica sociale «scientifica» fondata ontologicamente – nell'elaborazione conclusiva di una antropologia filosofica la quale, come interrogazione sull'essenza e sul ruolo sociale dell'uomo a contatto con la necessità storica, convoglia in sé le tesi più proficue dell’intera produzione del filosofo. Non è un caso, infatti, che la soluzione luckácciana rintracci il proprio nucleo tematico esattamente a ridosso di quel concetto di Totalità, categoria-cardine del suo progetto filosofico e ideologico. Unità nella Totalità che – tertium datur – si dà, si impone a titolo di superamento d'ogni dualismo giacente al di sotto della coppia antinomica per eccellenza dell’universale-singolare e dell’oggettivo-soggettivo. È in tale sede, difatti, che Tibor Szabó rintraccia, ricostruendo l'«originale» operazione di commistione sintetica attraverso la quale Lukács procede alla formulazione della propria teoria (ricorrendo anche a tesi in precedenza severamente criticate) gli apporti più significativi della sua riflessione. Non senza rilevarne opportunamente l'andamento ideologico, l'ingenuità valutativa e il grado di astrattezza, è al tenore delle considerazioni lukácciane sulle nozioni di democrazia, di manipolazione e di critica al totalitarismo, che l'autore riconosce il valore d'insegnamento e un accento contemporaneo. Ne raccoglie l'eco, il Testamento Politico di György Lukács, in appendice al saggio: da «ideologo», non da politico («non mi considero un politico», precisa Lukács) il filosofo - pronunciandosi in merito alla situazione ungherese allora attuale - appronta, con uno sguardo retrospettivo sul trascorso storico stalinista, una esquisse per una teoria e per una auspicata realizzazione di una triplice dinamica di democratizzazione della vita quotidiana, di corretta politica per un lavoro qualitativamente ben fatto e di progressiva opera di culturalizzazione. È qui che Lukács lascia scorgere, contro ogni «estetizzazione del passato» e oltre i toni astratti dell’Ontologia, una diversificata e avvertita concettualizzazione del fenomeno lavoro, di una «qualità del lavoro» e di una «cultura di qualità» che, uniche, dovrebbero - desideratum -rivestire il campo della necessità per la libertà umana e assurgere a conditio sine qua non di un'autentica consapevolezza democratica. Descrizione bibliografica Titolo: György Lukács filosofo autonomo Autore: Tibor Szabó (Thibor Szabo) Prefazione di: Lelio La Porta Appendice: György Lukács: Testamento politico, tradotto da: Antonio Infranca Editore: Napoli: La Città del Sole, Dicembre 2005 Edizione, 2, Seconda Collaboratore: Istituto Italiano per gli Studi Filosofici Lunghezza: 311 pagine; 23 cm ISBN: 8882922987, 9788882922986 Collana: Volume 117 di Il pensiero e la storia Soggetti: Filosofia, Esistenzialismo, Positivismo, Marxismo, Saggistica, Critica, Novecento, Pensiero filosofico, Opere generali, 1885-1971, Ricerca sociologica, Estetica, Ungheria, Protomarxismo, Anni Venti, Bucharin, Merleau-Ponty, Simone de Beauvoir, Sartre, Conversazioni, Ontologia, Umanesimo esistenzialista, Realismo, Espressionismo, Avanguardie letterarie, Distruzione della ragione, Teorie, Heidegger, Antropologia, Stalinismo, Dogmatismo, Scuola di Budapest, Ideologie, Morale, Antonio Gramsci, Testamento politico, Totalitarismo, Democrazia, Bibliografia, filozófus, Politikai filozófiája, Lukács és a modernitás. Lukács az európai gondolkodás történetében, Philosophy, Existentialism, Positivism, Marxism, Essays, Criticism, Twentieth Century, Philosophical Thinking, General Works, Sociological Research, Aesthetics, Hungary, Protomarxism, Twenties, Conversations, Ontology, existentialist Humanism, Realism, Expressionism, Literary Avant-gardes, Destruction of Reason, Theories, Anthropology, Stalinism, Dogmatism, Budapest School, Ideologies, Morals, Political Testament, Totalitarianism, Democracy, Bibliography, Libri Vintage Fuori catalogo, Avanguardie, Russia, unione Sovietica, Bolscevismo, Bucharin, Anni Venti, Estetica, Dogmatismo, Ideologie politiche, Scritti giovanili, Democrazia, Concezione dell'uomo, Scuola di Budapest, Rosa Luxemburg, Imre Nagy, Rakosi, Kadar, Romania, Rudas, Partito comunista, Bela Fogarasi, Fascismo, Thomas Mann, Kafka, Musil, Joyce, Weimar, Stalin, Out of print books, Avant-gardes, Bolshevism, Twenties, Aesthetics, Dogmatism, Political ideologies, Youth writings, Democracy, Man's conception, Communist Party, Fascism
in-8°, 143 pages, illustrations en noir et en couleurs, broché, couverture illustrée. Bel exemplaire (couverture recouverte d'adhesif transparent). [CA-7]