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Mm 230x270 NUOVO - Edizione a cura di Aldo Colonetti e Alberto Capatti. Volume cartonato rigido di 223 pagine, numerose illustrazioni a colori. Libro in condizioni di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 165x235 Collana "Biblioteca d'Arte Contemporanea" - Brossura editoriale con bandelle, 384 pagine con figure in nero e a colori nel testo. Iindice analitico dei nomi, correnti artistiche, esposizioni, gallerie, collezioni, istituzioni e riviste in chiusura del volume. Libro in stato di nuovo - brand new. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. L'ultimo libro, postumo, di Adorno è senz'altro l'opera più concettualmente aspra del filosofo francofortese. L'asprezza deriva dal compito che l'autore si è visto assegnare dal proprio oggetto: pensare l'opera d'arte dall'interno spingendola al concetto pur sapendo che essa è qualcosa di altro dal concetto. Pensarla senza cedere alle facili sirene dell'empatia e del vissuto; non in un'astratta essenza, bensì nella complessa fenomenicità delle sue manifestazioni storiche. Pensare l'opera d'arte, dunque, nella sua appartenenza al mondo delle merci, ma fino in fondo, ossia come una mercé assoluta che nega se stessa, non facile asilo di una interiorità e di una soggettività in via di sparizione, bensì "cosa" che si rifiuta alla reificazione. Pensare il negativo che si mostra come il vero e proprio interno dell'opera d'arte contemporanea, senza consegnarlo ad un'ontologia edificante, ma cogliendovi piuttosto l'attestazione oggettiva che il circolo dell'effettualità non è perfetto e chiuso in se stesso.
Curatori: R. Bruno, S. Vizzardelli.
Konrad Fiedler (1841-95) è il primo studioso che si pone in senso specialistico come teorico dell'arte figurativa. L'intento che domina ogni suo scritto è infatti quello di sviluppare un'analisi rigorosa dell'arte autonoma da ogni altro sapere affine, anche dall'estetica e dalla storia dell'arte. Per questo il suo contributo, prima ancora di arrivare agli studiosi, conquistò l'attenzione degli artisti, presso i quali si diffuse con rapidità e in profondità, divenendo uno dei maggiori ispiratori delle poetiche artistiche di primo Novecento. Del resto la riflessione di Fiedler fu strettamente legata al lavoro degli artisti, sia avvalendosi dell'osservazione ravvicinata del loro operare (un'amicizia fortissima lo legò al pittore Hans von Marées e allo scultore Adolf von Hildebrand, e strettissima fu la vicinanza a molti altri artisti), sia nell'ambizioso obiettivo di una riflessione sull'arte che avesse come scopo principale la risoluzione di problemi legati alla loro esperienza. La presente edizione raccoglie tre saggi particolarmente significativi del pensiero fiedleriano: Sulla valutazione delle opere d'arte figurativa (1876), il suo saggio d'esordio, e Sull'origine dell'attività artistica (1887), il saggio più noto e più importante, presentati in una nuova traduzione integrale; nonché Tre frammenti su realtà e arte, uno scritto incompleto che fu probabilmente il suo ultimo lavoro, per la prima volta tradotto in italiano. Toccano tutti in modo illuminante problemi essenziali della riflessione estetica: il giudizio, la creazione artistica, la relazione tra occhio e mano, e il rapporto tra arte figurativa, linguaggio, pensiero e realtà. I testi, finemente curati da Andrea Pinotti e Fabrizio Scrivano, sono corredati da un'accurata rassegna critica e bibliografica che illustra la penetrazione del pensiero di Fiedler nella cultura artistica e filosofica; e una particolare attenzione è dedicata alla sua ricezione italiana. Affiancandosi a Il problema della Forma nell'arte figurativa di Hildebrand, con gli Scritti di Fiedler sono ora presentati in questa collana i testi fondamentali dei teorici della "pura visibilità". Autori: Baldine Saint Girons. Curatori: Giovanni Lombardo. Traduttori: Carmelo Calì, Rita Messori.
brossura Alla sua pubblicazione questo lavoro di Bourdieu fu accolto con interesse, perché proponeva in modo radicalmente nuovo le eterne riflessioni su estetica, arte e cultura. Discorsi che prendono volentieri la tangente dell'astrattezza venivano concretamente rivisitati - sulla base di una capillare ricerca empirica - come problema di scelte e preferenze dei diversi soggetti sociali. A circa vent'anni di distanza dall'edizione originale, viene riproposto questo saggio.
brossura Sono raccolti in questo volume i risultati di una Ricerca di Ateneo dell'Università degli studi di Roma "La Sapienza" incentrata sul rapporto tra memoria e testimonianza nella riflessione filosofica e artistica. Ne emerge la connessione tra la memoria, dimensione originaria e fondante del nostro pensiero, e l'oblio, limite interno di ogni nostra rammemorazione, ma anche condizione che la rende possibile. Non solo: nella sua valenza etica ed estetica, la memoria implica quella nozione di testimonianza che definisce il tentativo - sempre coraggioso, a volte doloroso - di rammemorare l'"immemoriale", qualcosa che non può essere né totalmente ricordato né totalmente dimenticato. Nati da un lavoro seminariale che per diversi anni ha coinvolto studiosi di discipline differenti (filosofi, storici dell'arte, antropologi, archeologi e architetti), i saggi sono divisi in quattro sezioni: 1) Prospettive teorico-filosofiche: dai classici alle neuroscienze; 2) Ripensare la memoria nell'arte moderna; 3) Monumento, identità, memoria; 4) Memoria, oblio, testimonianza.
br. Questo volume raccoglie gli studi che amici e colleghi hanno voluto dedicare a Giuseppe Di Giacomo in occasione del suo settantesimo compleanno. Desidero, quindi, in primo luogo ringraziare tutti coloro che hanno partecipato a questa iniziativa e che attraverso di essa hanno voluto manifestare la loro stima e il loro affetto ali 'amico e al maestro. I contributi raccolti nel volume vogliono, infatti, essere non soltanto un omaggio allo studioso e al collega, ma anche testimoniare il rapporto vivo che Di Giacomo è riuscito a creare attraverso le numerose iniziative che ha realizzato e continua a realizzare.
br. L'Estetica del quotidiano (Everyday Aesthetics), nata principalmente in contesti accademici scandinavi e statunitensi, si è affermata come una delle nuove linee di ricerca più interessanti e attualmente dibattute a livello internazionale. La giovane sub-disciplina dell'estetica, così come viene definita dai suoi fautori, sta finalmente prendendo piede anche in territori non anglofoni. Ciò rende oggi particolarmente interessante rendere disponibili in italiano gli argomenti sviluppati da essa a fronte dell'assenza di traduzioni dei numerosi testi realizzati almeno negli ultimi venti anni. Diverse sono le figure che in questo periodo hanno contribuito alla crescita dell'Estetica del quotidiano, arricchendola con diversi approcci, metodologie e temi d'indagine. Tra queste, quella di Ossi Naukkarinen, estetologo finlandese, risulta una delle più significative, per ampiezza e profondità del dibattito in corso. Il volume intende presentare gli esiti più interessanti della sua ricca e variegata ricerca, che riguardano sia la discussione dei confini disciplinari dell'estetica (statuto, prospettive dell'estetica, liminalità tra arte e non-arte...), sia fenomeni estetici caratteristici del mondo contemporaneo (moda, popular culture, vita e ambienti urbani...). Ossi Naukkarinen è prorettore alla Ricerca della Aalto University di Espoo. È professore ordinario di Estetica nella School of Arts, Design and Architecture della medesima istituzione. I suoi temi di ricerca concernono principalmente l'Estetica del quotidiano, l'environmental aesthetics e lo statuto dell'estetica in quanto disciplina filosofica. Su questi e altri temi, dalle arti visive all'artificazione, dall'Impronta Estetica alle digital humanities, ha pubblicato contributi apparsi in finlandese, inglese, sloveno, cinese e italiano.
br. Konrad Fiedler (1841-95) è il primo studioso che si pone in senso specialistico come teorico dell'arte figurativa. L'intento che domina ogni suo scritto è infatti quello di sviluppare un'analisi rigorosa dell'arte autonoma da ogni altro sapere affine, anche dall'estetica e dalla storia dell'arte. Per questo il suo contributo, prima ancora di arrivare agli studiosi, conquistò l'attenzione degli artisti, presso i quali si diffuse con rapidità e in profondità, divenendo uno dei maggiori ispiratori delle poetiche artistiche di primo Novecento. Del resto la riflessione di Fiedler fu strettamente legata al lavoro degli artisti, sia avvalendosi dell'osservazione ravvicinata del loro operare (un'amicizia fortissima lo legò al pittore Hans von Marées e allo scultore Adolf von Hildebrand, e strettissima fu la vicinanza a molti altri artisti), sia nell'ambizioso obiettivo di una riflessione sull'arte che avesse come scopo principale la risoluzione di problemi legati alla loro esperienza. La presente edizione raccoglie tre saggi particolarmente significativi del pensiero fiedleriano: Sulla valutazione delle opere d'arte figurativa (1876), il suo saggio d'esordio, e Sull'origine dell'attività artistica (1887), il saggio più noto e più importante, presentati in una nuova traduzione integrale; nonché Tre frammenti su realtà e arte, uno scritto incompleto che fu probabilmente il suo ultimo lavoro, per la prima volta tradotto in italiano. Toccano tutti in modo illuminante problemi essenziali della riflessione estetica: il giudizio, la creazione artistica, la relazione tra occhio e mano, e il rapporto tra arte figurativa, linguaggio, pensiero e realtà. I testi, finemente curati da Andrea Pinotti e Fabrizio Scrivano, sono corredati da un'accurata rassegna critica e bibliografica che illustra la penetrazione del pensiero di Fiedler nella cultura artistica e filosofica; e una particolare attenzione è dedicata alla sua ricezione italiana. Affiancandosi a Il problema della Forma nell'arte figurativa di Hildebrand, con gli Scritti di Fiedler sono ora presentati in questa collana i testi fondamentali dei teorici della "pura visibilità".
ill., br. Il libro propone una riflessione sulla costruzione culturale, storica e sociale - e non solo individuale dello sguardo, su come non sia mai innocente, ma intriso di ideologie, attese e riconoscimenti che contribuiscono a tracciare le nervature di ciò che pensiamo e chiamiamo reale. Il nostro sguardo ci precede, ci previene, dispone per noi le figure e lo sfondo, tracciando l'orizzonte del visibile: tuttavia, se interroghiamo quel confine, anche con l'aiuto delle opere d'arte e degli artisti, può capitare di riportare al nostro mondo piccoli e grandi tesori rubati ai domini dell'invisibile. "Esercizi di sguardo" si rivolge agli appassionati di arte, agli amanti del paesaggio, della micro esplorazione di ciò che ci circonda e propone un itinerario immersivo, dai paesaggi della quotidianità alle profondità ancestrali del nostro sentire e percepire il mondo "così e non altrimenti"; per incrinarne la cogenza culturale dei vincoli e ospitare punti di vista che - come lampi nel crepitare del loro bagliore - dischiudano nuove prospettive.
Mm 170x240 "Rivista della Società italiana di Antropologia medica. Fondazione Angelo Celli per una cultrura della salute - Perugia". Numero triplo. Brossura originale, 553 pagine. Volume in condizioni di nuovo; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Traduction, par Arnaud TRIPET, de "L'Europa delle capitali", publié par l'historien d'art italien Giulio Carlo ARGAN (1909-1992): l'esthétique et les arts (surtout architecture et peinture) dans la société européenne du XVIIè siècle, siècle avec lequel "commence la civilisation qui sera dite de l'image"; en 2 parties: "L'Age baroque" et "Le grand théâtre du monde"; riche iconographie, dont 64 planches couleurs tirées à part; index des artistes. Bel exemplaire, bien complet de ses jaquette, bandeau de titre, rhodoïd et étui. 1ère édition. Français
In-8°, pp. 438, (4), legatura editoriale con sovraccoperta illustrata a colori. Segni d'uso e del tempo alla sovraccoperta: in particolare dorso, originariamente color arancione, decolorato dall'azione della luce solare, qualche piccolo segno d'umido; nella parte posteriore, strappo risarcito con l'applicazione di carta giapponese dalla parte interna, mancanza nell'angolo superiore esterno, parola scritta a matita blu, con tratto leggero. Il volume ospita 91 illustrazioni fotografiche in bianco e nero, nel testo. Al frontespizio, firma d'appartenenza nel margine superiore. Qualche segno d'umido. Una riga sottolineata a penna a pagina 13, leggere sottolineature a matita rossa e blu fino a pagina 231. Volume 144 nella collana "Saggi". Indice: Prefazione 1960; Introduzione; Gli iniziatori. Canudo e Delluc. Richter, Dulac e Moussinac. Manifesto delle sette arti; Fotogenia; O ritmo o morte; La cinematografia integrale; Ritmi e sogni. Dall'avanguardia al montaggio. Dziga Vertov e Kulesov. Il "cine-occhio"; Il "regista-ingegnere". I sistematori. Le "forbici poetiche"; Montaggio "a priori"; Montaggio "a posteriori"; I "mezzi formativi". I divulgatori. Rotha, Spottiswoode e Grierson. "Pittoricismo dinamico"; I "fattori differenzianti"; Documentario e realtà. Il contributo italiano. Gerbi e Debenedetti. Barbaro e Chiarini. Mobilitazione dell'estetica crociana; "Specifico filmico" come tendenza; Il film è un'arte, il cinema un'industria. Gli altri. Da Urban Gad ad oggi. Crisi di una teoria e urgenza della revisione. Conclusione 1951. Bibliografia; Indice analitico; Indice dei nomi; Indice dei film.
In-16°, legatura in brossura editoriale, pp. 175(1).
Br., cm17x24, pp 280 (4); alcune tavole in nero.
Capolago, Tipografia Elvetica, 1846, in-16, br. edit., pp. 270, 18. Privo della cop. post., sciolto e con mancanze al dorso; bruniture. (In fine: "Edizioni proprie e di fondo della Tipografia e Libreria Elvetica in Capolago, cantone svizzero del Ticino", elenco la cui ultima pagina è lacerata, con mancanza).
In-16° pp. 473, leg. in mezza pelle coeva, con titolo e tracce di targhetta al dorso. Vecchio timbro all'interno.
19 cm, rilegatura coeva in mezza pelle con tracce d'uso, titolo e fregi in oro al dorso che è diviso da 4 nervi; pp. ix, 350, 64 figure nel testo, qualche brunitura; timbretto privato
RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO: LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. Informazioni bibliografiche Titolo: L'estetico in Kierkegaard Collana: Volume 48 di Teorie e oggetti della filosofia, Serie rossa Autore: Anna Giannatiempo Quinzio Editore: Napoli: Liguori, 1992 ISBN: 8820721031, 9788820721039 Lunghezza: 197 pagine; 23 cm Soggetti: Filosofia, Critica, imitatio Christi, Cristianesimo, Estetica, pensiero kierkegaardiano, Etica, Morale, kénosis, Catarsi, Dialettica, Papirer, Desiderio, Seduzione, Parola, Poeta penitente, Infelicità, Salvezza, Cornelio Fabro, Teologia, Søren, Diari, Esistenzialismo, Olsen, Angoscia, Aut-Aut, Enten, Eller, Dio, Lowith, Heidegger, Possibilità, Nietzsche, Enzo Paci, De Lubac, Ateismo, Jaspers, Schleiermacher, Sentimento, Abramo
LA CITTà DEL SOLE 2001 378 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO, PARI AL NUOVO.
PREFAZIONE DI CARLO GIULIO ARGAN L'ARTE TIPOGRAFICA 1963 147 PP. CON NUMEROSE ILLUSTRAZIONI B/N E A COLORI NEL TESTO. FONDO DI MAGAZZINO: INTONSO, PARI AL NUOVO. Parole e frasi comuni Armando De Stefano artisti Bandera Biancale Biennale Venezia Bologna Carlo Alfano Carlo Barbieri Catalogo Mostra collezione colore composizioni Corrado Russo Corriere della Sera Corriere di Napoli cromatica cultura Dorfles Emilio Notte emotiva esperienze estetico Fiera Letteraria figure Firenze Galleria moderna Gianni Pisani Giovanni Brancaccio Giulio Carlo Argan Golfo della Spezia Gruppo Sud intensità Lea Vergine luce Maggio Bari maniera Mario Stefanile Mattino Milano mondo Mostra Internazionale Mostra Michetti Mostra Nazionale nature morte opere paesaggio Paese Sera Paolo Ricci personale Galleria Piero Girace Pittura Italiana napoletana plastica poetica Popolo Prefazione mostra personale premio acquisto Premio Spoleto quadri Quadriennale Raffaele Lippi realizzazione realtà Renato Barisani Renato Giani Renzo Biasion ricerca rossi Ruggiero Scena illustrata Schettini segno spazio Spinosa Taccuino arti tela Termoli Torino Trasmissione R.A.I. Venturoli Vincenzo Ciardo vitale
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Ce recueil présente une série d’articles dont la dispersion rendait l’accès malaisé et la cohérence difficile à percevoir. À la faveur de leur regroupement devrait apparaître le triple souci ayant constamment guidé leur auteur dans son analyse du roman français d’Ancien Régime. Le souci, inscrit au titre même de ce volume, d’une stricte articulation entre le sens de l’œuvre et la forme où ce sens trouve à se formuler ; celui de relier cette articulation à l’exploration de la subjectivité qui caractérise un genre qui s’écrivait préférentiellement – mémoires ou roman épistolaire – à la première personne ; le souci enfin de dégager l’arrière-plan idéologique et social sur le fond duquel se déploie un sujet certes en voie d’autonomisation, mais nullement enclin au repli solipsiste ni à la délectation morose de l’autofiction égotiste. Relire avec empathie les fictions classiques revient moins à faire un pèlerinage régressif aux sources de notre culture qu’à ressaisir un moment de notre imaginaire dont la richesse demeure à notre entière disposition. A reader unfamiliar with any of Pierre Hartmann's criticism might be disquieted to observe that this book is a collection of pieces that have nearly all been published already, some of them almost twenty years ago, and that they are now gathered under a title promising everything and nothing. The author himself actually appears to entertain a degree of scepticism about their ‘coherence’ when he asks in the Foreword just what kind of a whole these essays might now constitute (p. 9). But there is a strong, clear answer to be given on his behalf. It is that this is high-quality literary criticism, sustained by an ongoing interest in the relation between literary form and meaning. Hartmann often returns to questions of topicality, asking about... Descrizione bibliografica Titolo: La forme et le sens. Nouvelles études sur le roman des Lumières Autore: Pierre Hartmann Editore: Strasbourg: Presses Universitaires de France, 2009 Lunghezza: 304 pagine; 23 cm ISBN: 2868203876, 9782868203878 Collana: Volume 14 di Travaux du CELUS.: Nouvelle série Language: French Lingua: Francese Soggetti: Philosophie, Esthétique, French Studies, Roman Burgeois, Formalism juridique, Genre libertin, Spectateur français, Roman populaire, Critica letteraria, Saggi, Studi, Cultura francese, Forma e significato: nuovi studi sul romanzo dell'Illuminismo, Form and meaning: new studies on the Enlightenment novel, Filosofia, Estetica, Borghesia, Formalismo giuridico, Genere Libertino, Romanzo popolare, Philosophy, Esthetics, French Studies, Roman Burgeois, Literary Criticism, Studies, French Culture, Popular novel, French Literature Parole e frasi comuni 18e siècle amant amoureuse anti-Pamélas auteur boudoir Chesterfield classique cœur cohérence comtesse conscience correspondance Crébillon critique découvre dialogue discours doute éducation effet Égarements épisode érotique esthétique Faublas figure forme Furetière Gaudet genre libertin Guilleragues héros homme idéologique inversement Jacob jeune Juliette amour l'auteur l'écriture l'écrivain l'éducation L'Enfant du carnaval l'épistolière l'esprit l'héroïne l'histoire incipit occurrence œuvre lecteur Lettres Péruvienne Lettres persanes Lettres portugaises libertinage littéraire littérature Louvet Malédiction paternelle Mariane marivaudienne Marivaux Meilcour Mme de Graffigny modèle mondaine monde Montade Montesquieu morale narrateur narration Nouvel Abeilard œuvre Paméla paraît passion pathétique Paysan parvenu Paysan perverti pensée personnage philosophie Pigault plaisir plaisirs précisément première propos propre protagoniste qu'une question quiétisme récit référence registre réponse Rétif rétivienne Richardson Roman bourgeois roman épistolaire roman libertin roman sensible roman virtuel romancier romanesque Rousseau scène schéma sentiment sentimentale séquence seulement sociale sorte style subjectivité terme texte Turgot Varmont véritable Versac Zilia