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brossura
brossura "Studi di estetica" è stata fondata nel 1973 da Luciano Anceschi. La sua caratterizzazione accademica e scientifica è stata tale da favorire negli anni l'attivo confronto con diverse scuole di pensiero. Alla rivista hanno infatti collaborato studiosi italiani e stranieri, critici, letterati, e uomini di cultura di varie tendenze. Fino al 2013 sono usciti 66 numeri a stampa suddivisi in tre serie. Dal 2014 ha assunto la sua veste attuale di rivista anche online, e in questa nuova serie viene edita da Mimesis. "Studi di estetica" vuole essere una sede di discussione e di aperto confronto sui temi tradizionali e sulle prospettive più recenti dell'estetica. È una rivista internazionale peer review, impegnata a promuovere il dibattito teoretico e storiografico fra le diverse tendenze critiche che animano l'indagine contemporanea; a favorire gli scambi interdisciplinari e sviluppare relazioni anche coi campi più prossimi e affini all'estetica filosofica; a mantenere alta la qualità delle pubblicazioni nel rispetto del più rigoroso metodo scientifico.
brossura "Studi di estetica" è stata fondata nel 1973 da Luciano Anceschi. La sua caratterizzazione accademica e scientifica è stata tale da favorire negli anni l'attivo confronto con diverse scuole di pensiero. Alla rivista hanno infatti collaborato studiosi italiani e stranieri, critici, letterati, e uomini di cultura di varie tendenze. Fino al 2013 sono usciti 66 numeri a stampa suddivisi in tre serie. Dal 2014 ha assunto la sua veste attuale di rivista anche online, e in questa nuova serie viene edita da Mimesis. "Studi di estetica" vuole essere una sede di discussione e di aperto confronto sui temi tradizionali e sulle prospettive più recenti dell'estetica. È una rivista internazionale peer review, impegnata a promuovere il dibattito teoretico e storiografico fra le diverse tendenze critiche che animano l'indagine contemporanea; a favorire gli scambi interdisciplinari e sviluppare relazioni anche coi campi più prossimi e affini all'estetica filosofica; a mantenere alta la qualità delle pubblicazioni nel rispetto del più rigoroso metodo scientifico.
“Un’estetica del brutto? E perché no?”. Con queste parole ha inizio l’opera fondamentale del filosofo tedesco Karl Rosenkranz. Se il bello, nella prospettiva del “maestro” Hegel, appare come una manifestazione sensibile dell’idea e della sua libertà, il brutto si presenta come ciò che nega o limita tale libertà attraverso l’asimmetria, l’assenza di forma, la deformità e lo sfiguramento. Il brutto come dimensione intermedia tra bello e comico trova il suo compimento nella figura del satanico. Rosenkranz opera così una straordinaria fenomenologia del diabolico, dove alla riprovazione etica si sovrappone un gusto descrittivo per tutto ciò che, pur esteticamente ripugnante, è tuttavia meritevole di attenzione estetica. L’intuizione di questo saggio non risiede solamente nell’indagare gli aspetti “brutti” dell’arte che caratterizzano gran parte della nostra contemporaneità, ma anche nella messa in discussione del destino stesso dell’estetica: dopo di esso, estetico e bello non possono più coincidere con la medesima armonia, e l’estetica stessa, oltre a non presentarsi come teoria del bello o delle belle arti, apre un inquietante sguardo verso ambigui e multiformi aspetti del reale. Autori: Karl Rosenkranz. Traduttori: Sandro Barbera.
br. György Lukàcs non è stato soltanto un grande teorico di estetica - o della specificità del fatto estetico, come l'autore preferiva definirlo -, ma è stato uno dei massimi filosofi del Novecento. Assieme all'"Estetica di Heidelberg", questo libro comprende gli scritti, appartenenti all'età giovanile, in cui iniziano a porsi le questioni che Lukàcs svilupperà nei suoi capolavori successivi fino alla messa a fuoco di un'estetica di carattere valutativo. Tra tutti il rapporto di contrapposizione tra l'opera artistica e l'opera scientifica, divisi dall'imprescindibile tema della forma e la considerazione dell'opera d'arte come "forma significativa" specifica, quale concetto-chiave che troverà definitiva sistemazione nella tarda "Estetica".
ill., br. "Entrare nell'immagine: un desiderio che accompagna l'umanità dall'alba dei tempi, perdendosi nelle nebbie del mito. Un desiderio che nei secoli ogni cultura visuale ha cercato di realizzare con i mezzi di volta in volta disponibili. E che oggi le tecnologie di realtà virtuale promettono di soddisfare: l'immagine si fa ambiente immersivo, ci avvolge a 360 gradi, è presenza in carne e ossa. Saltano le cornici che la confinavano in un mondo a parte. Persino il medium in cui si concretizza sembra farsi trasparente. Una volta aperto il passaggio fra il mondo reale e il mondo iconico, dobbiamo però aspettarci un varco percorribile nei due sensi: penetriamo nel mondo dell'immagine, ma l'immagine esonda nel nostro mondo. Al desiderio si accompagna il timore per tale tracimazione. Questo libro esplora quel doppio movimento, e ricostruisce la storia di quel desiderio-timore, delle fantasie che ha innescato e delle strategie escogitate per corrispondervi: dal proto-immersivo Narciso ai caschi VR, passando per il trompe-l'oeil e le sculture viventi, gli specchi e le architetture illusionistiche, i panorami e le fantasmagorie, l'arte-ambiente, il cinema in 3D. Indugiando sulla soglia che al contempo separa e congiunge quei due mondi, ne subiamo il fascino, e ne apprezziamo il rischio". (Andrea Pinotti)
br. In una civiltà come quella attuale in cui, come scrive Sergio Bettini, "l'esistere prevale sull'essere anche nella struttura dei linguaggi artistici il "tempo" prevale sullo "spazio", l'"espressionismo" prevale sull'"impressionismo", le arti "industriali" o applicate, e l'architettura, prevalgono sulla scultura delle "statue" e sulla pittura dei "quadri". La differenza classica tra grande arte e arti minori si attenua fino a scomparire, in un'epoca che invoca più che mai categorie adeguate per essere in grado di comprendere se stessa, i contributi degli storici dell'arte della Scuola di Vienna e in particolare del suo esponente centrale Alois Riegl (1858-1905) restano tuttora un patrimonio pressoché intatto. In questo studio si affronta il senso del processo artistico sulla scorta del confronto dell'uomo con la natura, dove però non si tratta di imitare la natura, ma di competere con essa e migliorarla. In questo quadro - che varia nel tempo e in base al quale sono rilette tutte le epoche della storia dell'arte dall'antichità alla modernità - egli identifica una serie di "elementi" costanti per cui storicamente l'opera d'arte si costituisce come tale (fine, materia prima, tecnica, motivo, relazione forma-superficie) e che, come nella struttura delle lingue storiche, si declinano in maniera diversissima a seconda delle necessità espressive che il tempo e il luogo richiedono.
br. Questo testo vuole essere un parziale, ma significativo contributo all'ampliamento degli orizzonti di pensiero dei giovani musicisti, affinché questi possano cominciare a concepire il mondo musicale come parte di un universo culturale più vasto, nelle molteplici correlazioni di tipo interdisciplinare e storico. Per fare questo, dobbiamo cercare di chiarire cos'è stata la musica nelle antiche stagioni degli uomini, nelle culture del passato, quale posto ha occupato nelle varie epoche, in riferimento alla vita di tutti i giorni, alla cultura, alla religione, alle arti. Ci si rende conto facilmente che la grande parte delle problematiche e degli interrogativi che ancora oggi ci poniamo hanno le loro radici nel pensiero degli antichi e negli sviluppi che esso ha conosciuto nel lungo cammino della storia. Tutto ciò anche per la constatazione che è mancato fino ad oggi un concreto raccordo, soprattutto nel campo dell'Estetica della musica, fra la ricerca musicologica, necessariamente a carattere specialistico e la possibilità di accedere, da parte dei giovani musicisti, a quelle conoscenze e riflessioni fondamentali sulla musica che possano consentire a chiunque una più informata consapevolezza dei fatti musicali. Questo volume, affiancando il lavoro dei docenti, spesso anche di alto livello, vuole rappresentare una prima introduzione ad un settore di studio che può giungere a riflessioni avvincenti, ma che possono diventare spesso di grande complessità.
br. Il libro propone una ricognizione delle teorie della tragedia elaborate da Aristotele e da Nietzsche, assumendo come motivo conduttore dell'analisi il tema della rappresentazione. In questa prospettiva, la tragedia diventa l'occasione esemplare per ricomprendere non soltanto la questione della rappresentazione - questione, peraltro, di indubbia rilevanza e attualità filosofica - ma anche quella, strettamente connessa alla prima, relativa al rapporto arte-vita, o arte-realtà. A essere in gioco, allora, è innanzitutto quel carattere autenticamente "veritativo" che tanto Aristotele quanto Nietzsche - in modi e forme radicalmente diversi -attribuiscono alla forma-tragedia, finendo col riconoscere la sua ineludibile funzione conoscitiva, la sua capacità cioè di parlare del mondo: il suo offrirsi a noi, insomma, come uno dei luoghi eminenti del pensare e del comprendere.
1 Vol. In-16 pag. 349 PROG 5207 CATT_ATT 13
Fine Turkish Paperback. Demy 8vo. (21 x 13 cm). In Turkish. 109, [3] p. Islâm estetigi. Islamic aesthetics.
New English Paperback. 16mo. (15 x 11 cm). In English and Turkish. 42 p. An essay about the concept of the canon in the art field in Turkey.= Türkiye'deki sanat alaninda kanon kavramina dair bir deneme. (Current Issues = Güncel Durum 03). [Supplement of the 144st issue of Sanat Dünyamiz magazine]. "Current Issues is a series that aims to shed light on the Istanbul focused contemporary arts production of Turkey. Within this realm, it hosts writings of various academicians, researchers and practitioners.".
TWO VOLUME SET. [BOTH VOLUMES]: 190x125 mm. [292]+[360] pages. Hardcover. Cover corners slightly bumped and slightly worn. Spine edges rubbed. Tipp-Ex marks on spine. Pencil inscription on few pages. Few page edges slightly worn. Pages yellowing. [VOL.I]: Pen inscription on cover. Few pages slightly age stained. [VOL.II]: Few page edges slightly water-stained. [SUMMARY]: Else both volumes in good condition. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.
304X245 mm. 128 pages. Gilt hardcover in dust-jacket. Spine top edge slightly bumped. Pages slightly yellowing. Else in good condition. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.
27.5x19.5cm. 188 pages. Hardcover with dust-jacket. In good condition.
New English Paperback. 16mo. (15 x 11 cm). In English and Turkish. 56 p., b/w ills. On collection small gestures: Merve Ünsal. / Mnemosyne was a Greek muse. When does an image die? = Küçük jestleri biriktirmek üzerine: Merve Ünsal. / Mnemosyne bir Yunan müzüydü. Bir imge ne zaman ölür? (Mental Space = Zihinsel Mekân 01). [Supplement of the 131st issue of Sanat Dünyamiz magazine]. "This publication on contemporary art defines a fresh space which has been opened up for 'text'. Mental Space series do not have a precise context that appears with this first book. The emergence of context has been left to time. This publications is a collaborative effort by the journal 'Sanat Dünyamiz' and an artist. The books' content sncludes text on actively engaged artists written by two or three writers, including mostly new texts.".
Book shows very light shelf wear only to covers, age-toned paper. Binding is solid and square, covers have sharp corners, text/interior is clean and free of marking of any kind. Previous owner's name or sticker in front section of the book. 355 pages
xvi + 400pp., br. (couv.peu usagée, avec qqs.rousseurs), texte en bon état
(Codice FS/5414) In 8° 371 pp. Brossura editoriale, come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Mm 205x270 Edizione completa, non ridotta. Volume in copertina rigida priva della sovraccoperta, xviii-365 pagine profusamente illustrate con le opere dei maggiori maestri e con un indice dei nomi in chiusura.. Copia ottima con legature ben salde.
GYORGY LUKACS THOMAS MANN E LA TRAGEDIA DELL'ARTE MODERNA FELTRINELLI 1976 181 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, DUE PICCOLI FORI (1 MILLIMETRO: VEDI FOTO ALL'INTERNO DELL'INSERZIONE) ALLA QUARTA DI COPERTINA, CHE SI ESTENDONO ALLE ULTIME 6 PP (SENZA COMPROMETTERE IN ALCUN MODO LA LETTURA DEL TESTO), MA IL VOLUME è INTONSO, MAI SFOGLIATO.
pp. 290, cm 21, brossura, Biblioteca Einaudi 181. Nuovo.
EDITORI RIUNITI 1992 XIV-179 PP. SEGNI DEL TEMPO, QUALCHE ABRASIONE (COME DA FOTO), VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO
viii + 228pp., br., dans la série "Bibliothèque de la Revue des Cours et Conférences", bon état