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In 8, pp. 80. Francobolli con invio all'Onorevole Baccelli al p. ant. Lievi mancanze al d. Br. ed. Argomenti: Dell'elemento musicale in letteratura; Di una vecchia lacuna in materia di Filosofia Letteraria; Analogia fra la Letteratura e la Musica considerate dal lato esteriore; Analogia fra letteratura e la Musica quanto all'interno lavorio dello spirito; Avvertenze generali intorno al movimento e all'atteggiamento dello stile; Come una prosa sia superiore ad un'altra a causa del pregio esteriore, od una piu' squisita concezione di forma; etc...
Mm 150x220 Collana "L'alingua". Brossura originale con copertina figurata, 518 pagine di testo. Copia in ottime condizioni ovvero mai letta.SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
(Codice MU/1541) In 8° 96 pp. Prima edizione. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
br. Chiunque pensi che leggersi un libretto d'opera sia un fastidio inutile, un disturbo alla fruizione dello spettacolo, o chiunque al contrario si legga il testo di un Lied mentre lo ascolta durante un concerto; chiunque ignori il programma letterario di un poema sinfonico considerandolo una trascurabile appendice 'extramusicale' all'opera vera e propria; chi sia convinto che l'opera lirica sia una manifestazione spuria della vera musica, che sarebbe solo strumentale; chi non ammetta l'esecuzione, poniamo, del Clavicembalo ben temperato se non su 'strumenti d'epoca', o chi, al contrario, sia convinto che sia del tutto legittimo ignorare completamente, fino allo stravolgimento, le idee che l'autore poteva avere sull'esecuzione di una sua opera; chiunque prenda posizione su queste ed altre analoghe questioni relative al fenomeno della musica colta spesso non sa che sta attuando decisioni in materia di estetica musicale, che ciò che afferma sono idee maturate e radicate nell'ambito di ampie visioni dell'arte musicale, idee la cui portata non può essere realmente compresa ed eventualmente posta in questione senza collegarle alle ragioni profonde e al contesto di pensiero che le hanno generate. L'estetica musicale, per lo meno attualmente, non è più una disciplina normativa. Non prescrive come si deve pensare, bensì spiega come si è pensato nel corso dei secoli.
ill., br. Il libro propone una riflessione sulla costruzione culturale, storica e sociale - e non solo individuale dello sguardo, su come non sia mai innocente, ma intriso di ideologie, attese e riconoscimenti che contribuiscono a tracciare le nervature di ciò che pensiamo e chiamiamo reale. Il nostro sguardo ci precede, ci previene, dispone per noi le figure e lo sfondo, tracciando l'orizzonte del visibile: tuttavia, se interroghiamo quel confine, anche con l'aiuto delle opere d'arte e degli artisti, può capitare di riportare al nostro mondo piccoli e grandi tesori rubati ai domini dell'invisibile. "Esercizi di sguardo" si rivolge agli appassionati di arte, agli amanti del paesaggio, della micro esplorazione di ciò che ci circonda e propone un itinerario immersivo, dai paesaggi della quotidianità alle profondità ancestrali del nostro sentire e percepire il mondo "così e non altrimenti"; per incrinarne la cogenza culturale dei vincoli e ospitare punti di vista che - come lampi nel crepitare del loro bagliore - dischiudano nuove prospettive.
in 8° leg. ed. fig. a col.pp.356, dis. e ill.ni a col. a t.pag., come nuovo
brossura
In-12 oblong, broché, couverture vert bronze imprimée, 55 références et 8 reproductions en noir. Edition originale du catalogue des expositions de Bristol, Birmingham et Bradford en 1961. Ex-libris manuscrit "Ursus Dix", fils d'Otto Dix au crayon. Très bon exemplaire. (Originalausgabe des Ausstellungskatalogs von Bristol, Birmingham und Bradford aus dem Jahr 1961. Handschriftlicher Exlibris "Ursus Dix", Sohn von Otto Dix in Bleistift. Sehr gute Kopie.)
In 8, pp. 32. Br. ed. con scollatura dei due piatti dal d. Intonso. Bersezio fu autore di numerosi romanzi e opere per il teatro tra le quali la celebre Le miserie di Monsu' Travet Fu per lungo tempo direttore del giornale La Stampa di Torino.
Hardcover in-4to, 317 pp., illustrations en noir et blanc et en couleurs in- et hors texte, cartonnage d"editeur. Text in French - Tres bel exemplaire. [P-10] Sommaire : Avant-veille : L"icône regard d"ailleurs, Veille d"or : L"amour en fête, Veille d"ombre : Le jardin ouvert, Veille d"aube : l"invité attendu.
Annata incompleta del periodico del Centro Internazionale studi di estetica. Disponibile un volume: volume 56, agosto 1999. Legatura editoriale; comuni segni del tempo. Pagine in bono stato, lievemente ingiallite. Pubblicazione che affianca la collana "Aesthetica". Sinossi in quarta in inglese. Edizione fuori commercio. Numero pagine 86. USATO
LA CITTà DEL SOLE 2001 378 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO, PARI AL NUOVO.
56pp., br., bel état
SUGARCO 1979, PREFAZIONE DI LUCIANO PELLICANI. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO.
br. Che cos'è l'arte? È questo l'eterno interrogativo sul quale il filosofo e critico Arthur C. Danto ritorna in un saggio che è insieme dissertazione filosofica e riflessione autobiografica. Prendendo le distanze da chi vorrebbe ridurre l'arte a ciò che è considerato tale in un contesto istituzionale o da chi addirittura la ritiene indefinibile, l'autore individua alcune caratteristiche che le restituiscono contorni netti: l'arte ha una sua permanenza ontologica nelle forme pur variabili in cui si manifesta. A determinare un'opera d'arte è la capacità di dare corpo a un'idea, di esprimerla per mezzo di un "fare artistico" che traduce il pensiero in materia nel modo più efficace, travalicando le contingenze. Ma ciò non basta. Essa deve incarnare qualcosa di impalpabile, che la accomuni a un sogno a occhi aperti e che conduca il fruitore a uno stato emotivo e sensoriale nuovo. Danto approda così a conclusioni lontane dal relativismo che per decenni gli è stato attribuito: per capire l'arte non ci vuole un concetto aperto, ma una mente aperta. Nel guidare il lettore tra i grandi nomi del pensiero filosofico e dell'arte di ogni epoca (in particolare Michelangelo, Poussin, Duchamp e Warhol), l'autore traccia un ambizioso percorso che dalle teorie platonica e kantiana prosegue analizzando le innovazioni - prospettiva, chiaroscuro, fisiognomica e nascita della fotografia - che hanno segnato il progresso dell'arte occidentale, fino al suo apparente esaurimento...
ill., br. Un secolo fa, la bellezza era considerata quasi all'unanimità lo scopo supremo dell'arte e persino sinonimo d'eccellenza artistica. Tuttavia, oggi la bellezza è vista come un crimine estetico e gli artisti sono spesso messi all'indice dai critici se le loro opere sembrano mirare al bello.
in-8°, 200 pages, dessins, broche, couverture illustree plastifiee. Bel exemplaire. [DV-6]
Editions Ellébore 1995, in-8 broché, 217 pages, cachet de bibliotheque, très bon état général.
In-8, débroché, 6 p. Edition originale. Importance des arts et des lettres et des sciences dans la France révolutionnaire et récompenses pécuniaires accordés aux plus méritants des représentants de chaque discipline au nombre desquels, Barthelemy, Naigeon, Parmentier, Sedaine, Wailly, Béranger, Sylvestre-Sacy, Robert-Vaugondy, etc., etc. (Martin & Walter, I, 9291). Bon exemplaire.
in francese rilegato in tutta tela con titoli oro su tassello al dorso, rarissimi appunti a margine, sigla e timbro di appartenenza
Autori: David Lombard.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, ADESIVO BIANCO SUL RETRO DI COPERTINA. RARO. La rete dei musei italiani è senza uguali nel mondo per densità e per qualità delle cose conservate: eppure si tratta di un patrimonio sottoutilizzato, emarginato, che svolge nel territorio un ruolo assai meno centrale di quello possibile in termini di riverbero di vitalità anche economica e di immagine, oltre che culturale e sociale. Come riformarlo? Quali innovazioni sarebbero capaci di promuoverlo, preservando al tempo stesso il delicato intreccio di valori storico-artistici e di storia dei luoghi che ciascun museo racchiude nella sua irripetibile individualità? Questo libro si propone di contribuire alla ricerca di strategie appropriate in tale direzione, consegnando al dibattito in corso due materiali distinti. Uno è la descrizione analitica dello stato, delle attività e dei problemi attuali del British Museum, forse il più antico, il più grande e il più dinamico museo pubblico del mondo. L'altro è costituito da tre brevi saggi, che, tenendo il caso inglese in controluce, tracciano da diversi punti di vista un esame critico della situazione museale italiana e delle sue prospettive, fondando proposte diverse sulla comune diagnosi del suo problema come crisi di comunicazione. Louvre e British Museum sono stati tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento i primi due grandi musei moderni in Europa. A distanza di duecento anni, mentre la Francia celebra il trionfo del Grand Louvre, niente lascia supporre che da parte anglosassone si voglia emulare il costosissimo progetto francese. Eppure anche il British Museum si prepara a occupare nuovi spazi espositivi, quelli della British Library che si sposterà nel 1996 a St. Pancras, lasciando inutilizzata la famosa sala di lettura a pianta circolare, progettata da Sidney Smirke, aperta al pubblico nel 1857, che ha visto seduti in studioso raccoglimento molti lettori illustri, tra cui Lenin e Marx. Nell'ultimo decennio i musei inglesi hanno attraversato una profonda crisi finanziaria, che aveva anticipato quella attuale della maggior parte dei musei europei. Il Victoria and Albert si è visto costretto nel 1985 a non concedere più l'ingresso gratuito. Il British a sua volta è stato oggetto di pressioni molto forti perché si avviasse per la stessa strada, sospendendo una consuetudine di cui si era fatto vanto fin dalla sua apertura. Vicende istituzionali, problemi museologici e museografici del più grande museo anglosassone sono oggetto della vivace e brillante riflessione di uno dei suoi più autorevoli direttori, David M. Wilson, che è a capo del museo per quindici anni e dichiara di aver scritto questo libretto, pubblicato nel 1989, per la cura dei Trustees dello stesso museo, più tra un aeroporto e l'altro, che nella calma del suo studio. Detto questo ci si potrebbe aspettare di avere tra le mani il giornale di bordo di un manager museale, secondo una tipologia che, su imitazione americana, si è diffusa in parte anche in Europa. Ma non è così. Wilson difende l'impostazione di un museo che vuole essere portatore di cultura, prima che impresa commerciale. Anzi è un direttore che sa bene, e lo dimostra con cifre, che per svolgere le sue mansioni di tutela, di conservazione e di un corretto rapporto col pubblico, il museo non potrà mai dare a chi lo gestisce vantaggi economici. Perciò l'accento è posto soprattutto sui servizi che l'istituzione potrà offrire: la disponibilità del suo personale scientifico per expertise gratuite su reperti e oggetti d'arte e una politica molto oculata degli acquisti, che, in Gran Bretagna, dopo la fine dell'impero, soprattutto per la parte etnografica, ha dovuto fare i conti con una realtà profondamente cambiata. Non potendo più disporre di canali privilegiati e non essendo in grado di pagare i prezzi imposti dagli antiquari, il museo cerca di acquistare direttamente sul posto, quando può. In altri casi dirotta la sua attenzione su reperti meno colpiti dal mercato, come gli oggetti prodotti dall'interazione della cultura occidentale con quelle indigene. Lo scritto di Wilson (in una traduzione che chiama i servizi culturali del museo ufficio della cultura e le didascalie delle opere etichette) appare abbastanza a sorpresa, e utilmente, per il lettore italiano che è assuefatto, in questo ultimo decennio tra Beaubourg e Louvre, soprattutto a una museologia francofona. Nell'intenzione dei curatori doveva aprire un dibattito sulle nostre istituzioni. Ma niente di più incomunicabile del ritratto di una macchina museale ben collaudata come è il British Museum descritto da Wilson, messo a confronto con una serie di interventi "all'italiana", in cui ciascuno cerca di dire la parola definitiva sul museo. Il museo ideale e irraggiungibile nella disastrata situazione nostrana è il museo per la comunicazione, ultimo travestimento rimodernato di quello che era stato negli anni sessanta il museo per la società. David M. Wilson, Professor di Archeologia all'Università di Londra, saggista, per un quindicennio direttore del British Museum. Francesco Sisinni, Direttore generale per i beni Ambientali, Architettonici, Archeologici, Artistici e Storici del Ministero per i beni Culturali e Ambientali. Laura Barbiani, imprenditore, esperta in Beni culturali, membro della Commissione nazionale dell'Unesco. Francesco Perego, giornalista e scrittore, autore di libri e ricerche sui temi del patrimonio culturale e della città e del territorio. Alberto Abruzzese, saggista ed esperto di comunicazione, professore di Sociologia delle Comunicazioni di massa presso l'Università La Sapienza di Roma. Descrizione bibliografica Titolo: Scienza e crisi del museo. Il paradigma del British Museum e il caso Italia Titolo originale: The British Museum: A History Autore: AA.VV. (Autori Vari): David Mackenzie Wilson, Francesco Sisinni, Alberto Abruzzese Curatori: Laura Barbiani, Francesco Perego Traduzione italiana di: Rossana Calabrese Editore: Napoli: Liguori, Marzo 1993 Lunghezza: 212 pagine; 22 cm ISBN: 8820722577, 9788820722579; 9788820721831 Collana: Volume 8 di Fuorimargine Soggetti: Arte, Musei, Museologia, Beni culturali, Libri universitari, Biblioteconomia, Sociologia, Processi Culturali, Innovazione Tecnologica, Management, Comunicazione, Media, Estetica, Collezioni, Cataloghi, Mostre, Eventi, Pubblico, Opere d'arte, Artisti, Tutela, Patrimonio culturale, Acquisizioni, Valore, Organizzazione, Scienze museali, Direttori, Inghilterra, Italia, Scienza, Crisi, Collezionismo, Vendita, Prezzi, Marketing, Guide, Turismo, Industria del museo, Contenuti, Gestione, Consumo di massa, Code, Visitatori, Successi, Sponsorizzazioni, Cambiamenti, Reti, Critica, Analisi, Tradizione, Borghesia, Ottocento, Novecento, Sale da esposizione, Registrazione, Conservazione, Oggetti, Funzioni, Produzione, Letteratura, Scavi, Reperti archeologici, Ricerca, Bibliografia, Riferimento, Macchina museale, Le Corbusier, Inventario, Educazione, Politica, Memoria storica, Percorsi, Modernità, Formazione, Editoria, Spettacolo, Città, Grand Tour, Edifici storici, Costi, Manutenzione, Esperienze, Imperialismo Occidentale, Centri storici, Illuminazione, Front Hall, Londra, Mecenatismo, Donazioni, Fondazioni, Sir Hans Sloane, Diderot, Regno Unito, Naturalismo, Antiquariato, Voltaire, Handel, Franklin, Durer, Pittori, Pittura, Dipinti, Quadri, Pinacoteca, Prestiti, Manoscritti, Disegni, Biblioteca, Collezione, Pezzi, Arte giapponese, Orientale, Cinese, Impero britannico, Egitto, Egiziana, Greca, Preistorica, Medievale, Medioevo, Indigeni, Antichità, Esposizioni, Stampe, Design, Architettura classica, Francia, Louvre, Uffizi, Firenze, Confronti, Stato, Finanziamenti, Staff, Privatizzazione, Risorse finanziarie, Raccolte, Benefattori, Collezionisti, Scavatori, Personale, Governo, Istituzioni, Acquisito, Permessi, Archeologia, Monete, Etnografia, Franks, Gallery, Sovvenzione, Greek, Hawkins, House, Custode, Bibliotecario, Marcia, Immateriale, Medaglie, Storia Naturale, Panizzi, Lettura, Sala Romana, Sculture, Tesoro, Trustees, Van Gogh, Ceto medio, Giovani, Scuole, A. Carandini, Consumatori, Presente, Wunderkammer, Vaticano, Roma, Venezia, Brera, Memorabilia, Federico II, Notorietà, Disaffezione, Cartoline, D'Annunzio, Vittoriale, Verona, Bazar, Museo diffuso, Emozioni, Seduzione, Identità, Spazio, Tempo, Hubert Danish, Stefano Poggi, Soprintendenza, Alessandra Mottola Molfino, Andrea Emiliani, Degrado, Arturo Carlo Quintavalle, Enzo Paci, Salvatore Veca, Pomian, Raffaello, Michelangelo Buonarroti, Leonardo da Vinci, Riqualifica, Budget, Sviluppo, Porte aperte, Libri rari Vintage fuori catalogo, Museums, Museology, Cultural Heritage, University Books, Librarianship, Sociology, Cultural Processes, Technological Innovation, Communication, Aesthetics, Collections, Catalogues, Exhibitions, Events, Public, Works, Artists, Protection, Cultural Heritage, Acquisitions, Value, Organization, Museum sciences, Directors, England, Italy, Science, Crisis, Collecting, Sale, Prices, Guides, Tourism, Museum industry, Contents, Management, Mass consumption, Queues, Visitors, Successes, Sponsorships, Changes, Networks , Criticism, Analysis, Tradition, Bourgeoisie, Nineteenth century, Twentieth century, Showrooms, Registration, Conservation, Objects, Functions, Production, Literature, Excavations, Archaeological finds, Research, Bibliography, Reference, Machine, Inventory, Education, Policy, Historical memory, Paths, Modernity, Education, Publishing, Entertainment, Cities, Historical buildings, Costs, Maintenance, Experiences, Western imperialism, Historical centres, Lighting, London, Patronage, Donations, Foundations, United Kingdom, Naturalism, Antiques, Painters, Paintings, Pictures, Loans, Manuscripts, Drawings, Library, Collection, Pieces, Japanese Art, Oriental, Chinese, British Empire, Egypt Egyptian, Greek, Prehistoric, Medieval, Middle Ages, Indigenous, Antiquities, Exhibitions, Prints, Classical architecture, France, Florence, Comparisons, State, Funding, Privatization, Financial resources, Benefactors, Collectors, Excavators, Government, Institutions, Acquired, Permits, Archaeology, Coins, Ethnography, Grant, Keeper, Librarian, Immaterial, Medals, Natural History, Reading, Roman Room, Sculptures, Treasury, Middle class, Youth, Schools, Consumers, Present, Vatican, Rome, Venice, Notoriety, Disaffection, Postcards, Widespread museum, Emotions, Seduction, Identity, Space, Time, Superintendency, Degradation, Redevelopment, Development, Open doors, Rare books out of print
Complet en 3 volumes, xiv,371 + x,420 + x,400 pp., Edition originale, 26cm., brochures originales, texte en français, dans la série "Rijksuniversiteit te Gent, werken uitgegeven door de faculteit van de wijsbegeerte en letteren" fasc.98, très bon état, F101619
x + 420pp., Edition originale, 26cm., brochure originale, non coupé, texte en français, dans la série "Rijksuniversiteit te Gent, werken uitgegeven door de faculteit van de wijsbegeerte en letteren" fasc.98, très bon état, F94177