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br. Il presente volume si propone come un utile strumento per chi volesse avvicinare l''oggetto teatrale' en philosophe. Si offre al lettore un percorso critico che attraversa alcuni fondamentali snodi dell'indagine filosofica intorno all'essenza teatrale, invitandolo a un produttivo confronto fra i testi di figure eminenti del pensiero del Novecento - alcuni dei quali tradotti in italiano per la prima volta - proposti nella Sezione antologica. Un itinerario dal quale affiorano questioni decisive ai fini della definizione di un'estetica del teatro. A partire dalle 'risposte' alla più semplice e nondimeno più enigmatica forma di interrogazione che si possa rivolgere all'arte drammatica - ossia "che cosa è il teatro?" -, prende vita un'idea di scena in quanto ambito di creazione d'irrealtà, luogo di produzione di un peculiare mondo che riguarda da vicino non solo il ruolo dell'attore, ma anche quello - essenziale, e non accessorio - dello spettatore.
In-8, broché, couverture de papier bleu moderne, (4), 43 p. Seconde édition augmentée, parue un an après l’originale. Compositeur, vielliste virtuose, fils d'un facteur de vielle considéré comme ayant révolutionné la lutherie de l'instrument, Charles Bâton prend la défense de la musique française contre les attaques de J.-J. Rousseau. "Une des meilleures pièces qu’on ait publiées dans la Querelle des Bouffons", selon Fétis ('Dictionnaire des musiciens', II, 79). (Conlon, 'Rousseau', 1076. Gregory, p. 26. Fétis, 3952. RISM, B.VI.1, p. 123. Soleinne, 566). Bon exemplaire, frais, grand de marges.
2 ouvrages reliés en un volume in-8, plein veau marbré de l'époque, dos à 5 nerfs ornés de caissons fleuronnés et cloisonnés, pièce de titre de maroquin bordeaux, filet sur les coupes, tranches rouges. 1- Deuxième édition publiée quelques semaines après l'originale, de ce brûlot qui envenima la "querelle des Bouffons" pour des décennies. "Le résumé des idées de Rousseau sur la musique (...), le plus impitoyable des réquisitoires contre la musique française qui fit scandale (…). En manière de représailles, les musiciens de l'Opéra brûlèrent Rousseau en effigie dans la cour du théâtre" (Catalogue exposition Rousseau, B.N. 1962, n° 116). Rousseau ne critiquait pas seulement l'infériorité de la langue française, mais aussi l'esthétique de l'opéra français de son temps, "le conventionnel des représentations, les airs à roulades sans rapport avec les sentiments, l'apparat ridicule des scènes à machines, les éclats vocaux et les excessives gesticulations des interprètes (…), l'absence d'action dramatique, l'abus d'une mythologie ressassée et la pompeuse niaiserie des livrets" (Cf. Jacques Gheusi, "E. Universalis"). (Bibliothèque Cortot, p. 171. Fétis, 3943. Dufour, 32. Gregory, p.237. RISM B/VI/2 p.734. Sénelier, 120. Tchemerzine-Scheler, V, 529). 2- Edition originale. La réponse de Rousseau à l'article "Genève" qui venait de paraître dans l'Encyclopédie, dans lequel D'Alembert suggérait des réformes pour la ville de Genève: projet pour une "cité philosophe" de liberté politique et culturelle, notamment par la levée de l'interdiction d'un théâtre permanent. Rousseau résume dans sa critique tout ce qu'il dénonçait déjà comme une illusion: "le théâtre comme école de l'hypocrisie, le bel esprit, la civilité telle qu'on la conçoit à Paris sont inconciliables avec les mœurs de véritables citoyens. Ses thèses sur les spectacles ne sont qu'un aspect de sa réflexion sur la modernité: à quelles conditions la république est-elle possible ? Comment lier adéquatement morale, esthétique et politique" (cf. B. Bachefen, ENS éditions). (Gagnebin, V, 1812. Tchemerzine-Scheler, V, 535). Quelques rousseurs éparses. Petit ex-libris raturé et auréoles dans le fond de plusieurs cahiers du 2e texte. Très bon exemplaire, relié à l'époque.
[S.l., s.n.t., c. 1956], in-8, br. edit., pp. numerate da 127 a 146.
2 voll. in 898, br. ed. pp. 476+499; in armonia collo stato presente della coltura, quinta edizione riveduta e ampliata dall'autore; segue come appendice alla Metafisica un esame critico dell'Evoluzionismo e come complemento del trattato la Storia della Filosofia.vol. 1- Logica e Metafisicavol. 2-Estetica, Etica, Storia della filosofiaTracce d'uso alla cop, piu' evidenti al vol. 1 con piegatura all'ang. sup. del piatto ant., strappi e mancanze al dorso, interni in buono stato, ordinarie bruniture e segni del tempo.Luogo di pubblicazione S.Benigno CanaveseEditore Scuola tipografica libraria salesianaAnno pubblicazione 1898Materia/Argomento Filosofia, Metafisica, Evoluzionismo, Storia della filosofia, Logica, Estetica, Etica
Mm 175x245 NUOVO - Collana "Grandi opere" - Volume in copertina rigida con etichetta e titolo in oro al piatto e al dorso, sovraccoperta trasparente, custodia in cartone editoriale, 914 pagine con tavole in nero fuori testo. Volume in condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 165x230 Brossura editoriale con bandelle, pagine CCXCII-236, dedica dell'autore alla sguardia. L'ampia introduzione di quasi 300 paguine è seguita da un'antologia di scritti di A. Banfi, L. Anceschi, E. PAci, L. Pareyson, R. Assunto, N. Abbagnano, A. Baratono, C. Diano, G, Dorfle, U. Eco ecc. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY.
In 8º; pp. 164 con illustrazioni in b/n nel testo; brossura editoriale con sovraccoperta; rilegato all'americana (fresato, non cucito).<BR>Condizioni del libro più che buone (segnaliamo però sovraccoperta lievemente scolorita al dorso e al piatto posteriore).
brossura Giorgio Colli non ha avuto bisogno di scrivere un'intera opera di estetica per dire cosa è l'arte. Gli sono bastati pochi aforismi, chiari, concisi e ricchi di significato, per dirlo. In poche pagine (Dopo Nietzsche) Colli svolge una illuminante teoria dell'arte. Non troviamo nella cultura moderna e contemporanea una lucidità teoretica quale possiamo osservare invece in questo filosofo. Il discorso sull'arte è ricondotto alla sua parte più essenziale: che cosa si nasconde al di là dell'espressione artistica. L'arte dunque non è vista nell'oggetto sensibile, ma in qualcosa che lo precede: nella qualità della vita interiore dell'artista. Ciò che condiziona le parole, i suoni, le forme, i colori, di un'opera d'arte è la ragione essenziale del suo fascino e il problema fondamentale di una dottrina dell'arte.
brossura Giorgio Colli non ha avuto bisogno di scrivere un'intera opera di estetica per dire cosa è l'arte. Gli sono bastati pochi aforismi, chiari, concisi e ricchi di significato, per dirlo. In poche pagine (Dopo Nietzsche) Colli svolge una illuminante teoria dell'arte. Non troviamo nella cultura moderna e contemporanea una lucidità teoretica quale possiamo osservare invece in questo filosofo. Il discorso sull'arte è ricondotto alla sua parte più essenziale: che cosa si nasconde al di là dell'espressione artistica. L'arte dunque non è vista nell'oggetto sensibile, ma in qualcosa che lo precede: nella qualità della vita interiore dell'artista. Ciò che condiziona le parole, i suoni, le forme, i colori, di un'opera d'arte è la ragione essenziale del suo fascino e il problema fondamentale di una dottrina dell'arte.
In-16 (cm. 16), 2 volumi, brossura, titolo al dorso, pp. 969. In buono stato di conservazione (good copy).
br. La bellezza conta nelle nostre vite, lo sappiamo. Ma l'estetica, in particolare l'estetica musicale, ha davvero qualcosa di essenziale da offrire alla riflessione teologica ed etica? Secondo Susan Ross non c'è alcun dubbio. Servendosi di brani tratti dall'opera (Dead Man Walking), dagli spiritual, dal rap e dall'hip hop, ma anche dalla «musica» prodotta dal mondo animale, in particolare dagli insetti, la teologa statunitense spiega in maniera chiara come questi esempi artistici variegati aiutino le persone a sviluppare una maggiore empatia verso chi si trova ai margini della società, provocando una resistenza e una protesta contro la sofferenza ingiusta e una forma di solidarietà con tutto il creato. Anche se la bellezza da sola non salverà il mondo, sostiene l'autrice di questo saggio, un'azione priva di cura per la bellezza e le arti ci condurrà a un futuro impoverito, incapace di includere la profonda spiritualità che si annida nel cuore della vita.
Aestetica, Collana del Centro Internazionale Studi di Estetica, 9. Società Editrice Il Mulino, Grafiche Galeati di Imola, Giugno 1984. Prima edizione. A cura di Remo Bodei. In 8vo, pp. 346 (con Indice Iniziale), bross. edit. in carta lucida nera. Usuali macchioline ai tagli e alle prime bianche, peraltro molto buono.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. L'opera nasce con l'intento di fornire un panorama ampio e approfondito delle vicende che hanno segnato, nel corso dei secoli, lo svolgimento della Scuola napoletana non solo nella città partenopea ma, più estesamente, nella Campania e in molta parte del Mezzogiorno. Un'appendice sulla letteratura artistica napoletana fornisce ulteriori elementi per seguire la storia della pittura partenopea. Corredano il volume più di duecento immagini a colori. La rivalutazione significativa della pittura napoletana è il risultato concreto d’interventi di studio e di rivisitazioni critiche che hanno consentito di far luce su periodi e su personalità ingiustamente velati dal tempo. Tale processo rivalutativo, avvenuto attraverso studi e approfondimenti, campagne di restauro, mostre, aste, meritava, tuttavia, di essere inquadrato in una griglia metodologica unitaria, che fornisse le ragioni generali d’un processo proponendo, in sostanza, un profilo storico, un quadro sistematico del divenire della «Scuola» napoletana di pittura. In questo volume l’autore analizza con rigore filologico personalità ed eventi, soffermandosi non solo sulle figure di spicco ma avendo altresì cura di far emergere la fitta trama del tessuto connettivo della «Scuola», fatta anche di personalità cosiddette «minori» ma preziose per comprendere nessi e relazioni, interferenze e determinazioni di contesto. Opportuno rilievo è stato riservato agli anni più recenti e alla produzione d’arte contemporanea. Il corredo d’immagini presenta opere spesso del tutto sconosciute o almeno poco note, commentate da analisi dettagliate. Un indice dei nomi dei pittori e uno delle personalità di rilievo vanno a completare questo testo che s’arricchisce anche d’una nutrita bibliografia e di un’appendice sulla letteratura artistica napoletana. Informazioni bibliografiche Titolo: La pittura napoletana: storia delle opere e dei maestri dall'età antica ai nostri giorni Collana: Volume 5 di Voci del tempo Autore: Rosario Pinto Editore: Napoli: Liguori, 1998 ISBN: 8820728311, 9788820728311 Lunghezza: 649 pagine, 24 cm; illustrato Peso: 2 Kg Soggetti: Arte, Pittura, Napoli, Storia, Discipline artistiche, Bibliografia, Preistoria, Catacombe, Età Fridericiana, Tusciano, Miniatura, Pietro Cavallini, Giotto, Angioini, Cappella Leonessa, Senesi, Cavarretto, Simone Martini, Amalfi, Niccolò di Tommaso, Tardo-gotico, Aragonesi, Pietà, Sant'Anna de' Lombardi, Eboli, Rinascimento, Riforma, Controriforma, Tolentino, Seicento, Michelangelo Merisi da Caravaggio, Ribera, Naturalismo, Beltrano, Sellitto, Stanzione, Palumbo, Battistello Caracciolo, Pittoricismo, Colantonio, De Rosa, Marullo, Somer, Passante, Carbone, De Montis, Fusco, Girard, Kincaid, Saaty, Ferdinando Fuga, Napoli, Berardo Galliani, Milizia, Argan, Scuola Di Posillipo, Salvator Rosa, Vedutisti, Gemito, Fiamminghi, Realfonso, Settecento, Solimena, Vaccaro, Ottocento, Anton Smith Pitloo, Giacinto Gigante, Stazione Zoologica, Novecento, Emilio Notte, Grafica cartellonistica, Isole, Futurismo, Crisconio, Curcio, Cangiullo, Pansini, Gruppo Sud, Colucci, De Simone, Ruotolo, Izzo, Capasso, Dopoguerra, Pop, Desiato, Graffitismo, Artmatica, Videoarte, Gallerie, Estetica della comunicazione, Moderna, Contemporanea, Polvere di piselli, Carlo Alfano, Capua, Vanvitelli, Bernardo Cavallino, Bracco, Rizzo, Ceppaloni, I sopravvissuti, Tommaso Cardillo, Neoclassicismo, Art, Painting, Naples, History, Artistic Disciplines, Bibliography, Prehistory, Catacombs, Age of Frideric, Miniature, Angioini, Cappella, Senesi, Amalfi, Late-Gothic, Renaissance, Reformation, Counter-Reformation, Seventeenth Century, Nauralism, Pictorialism, Naples, Militia, Posillipo School, Vedutists, Renaissance, Flemish, Eighteenth Century, Nineteenth Century, Zoological Station, Twentieth Century, Cartographic Graphics, Islands, Futurism, South Group, Survivors, Neoclassicism, Paintings, Barocco, Seicento napoletano, Libri illustrati, Avanguardie, Graffitismo metropolitano, Street Art, Donne, Estetica, Dopoguerra, Novecento, Biografie, Bibliografia, Baroque, Neapolitan seventeenth century, Illustrated books, Avant-gardes, Metropolitan graffiti, Women, Artistic, Aesthetics, Postwar, Twentieth century, Biographies, Bibliography
Rosario Assunto Libertà e fondazione estetica. Quattro studi filosofici.. , Bulzoni editore 1975, Piatti e dorso con fioriture e lievemente bruniti. Interno in ottimo stato. Buono (Good) . <br> <br> <br> 183<br>
In-12, pleine percaline éditeur estampée, tranches citrons, 349 p., sous emboîtage d'origine. 656 illustrations et noir et couleurs. Dans la collection : "Ars una, species mille - Histoire générale de l'art". Bel exemplaire, sous emboîtage d'origine, à l'état de neuf.
bross. edit. ill., manca il frontespizio
<p>25 cm, br. edit. con alcune tracce d'uso, p. 32.</p>
"Dall'estetica di San Tommaso a quella positivista". Peraltro in buono stato
ill., br. I rapporti tra filosofia e teatro sono un campo d'analisi sempre più frequentato a livello internazionale e sono il soggetto di "Filosofi e uomini di scena" un testo centrale nel dibattito che ha contribuito a stimolare e ora a diffondere anche in Italia. Freddie Rokem affronta in modo inedito "l'antica disputa tra filosofia e poesia" che occupa la notte del Simposio platonico opponendo Socrate ad Agatone e Aristofane, ne segue le metamorfosi nella storia fino a incontrare Walter Benjamin e Bertolt Brecht che, dall'esilio per fuggire il Nazismo, discutono di un racconto di Kafka dalla prospettiva di un filosofo e di un uomo di scena. Nella sua analisi l'autore incontra inoltre il fitto carteggio che occupò Nietzsche e Strindberg, e dedica un capitolo ad analizzare la tragedia di Amleto, la cui rovina consisterebbe nell'incapacità a militare decisamente in un campo o nell'altro, nella filosofia o nel teatro. Facendo scorrere il pensiero dal dettaglio all'insieme e percorrendo la linea delle associazioni, Rokem disegna così le traiettorie che opposero, intrecciarono o in certi casi saldarono teatro e filosofia in quattro casi esemplari. Non che si tratti di una storia consolatoria, capace infine di arricchire i due poli presi nel dialogo, poiché filosofia e teatro sono l'una per l'altro un allarme: aprono lacerazioni, suscitano crisi, terremotano le acquisizioni e le certezze in ciascuno dei due campi.
Mm 220x280 Catalogo della mostra di Mamiano di Traversetolo (Parma), 6 settembre - 8 dicembre 2009. Volume nella sua brossura originale con bandelle, 191 pagine riccamente illustrate a colori. Copia in condizioni di nuovo - brand new in original shrinkwrap. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Sospesa tra realtà e idealità, l'opera d'arte è stata sempre pensata filosoficamente in termini di rappresentazione imitativa, slancio spirituale gravato di materia o, nel migliore dei casi, figurazione sensibile dell'idea. Il migliore dei casi si rivelò tuttavia anche il peggiore: votandosi alla manifestazione dell'Assoluto, l'opera dovette morire in quanto opera d'arte. Interrogare "la stoffa dell'arte" equivale a cercare un altro rapporto tra il significato e la materialità, un'altra tessitura di senso: significa iniziare a pensare le opere a partire dalla loro interna trama logica e non più sulla base del "grande racconto" idealista del Senso.
xvii + 318pp.avec illustrations, belle reliure demi-cuir (plats marbrés, titre et décorations dorés au dos, tranches supérieures dorées, br.orig.conservé), feuilles de garde marbrées, 23cm., bel état
Mm 140x205 Brossura editoriale di pp. 238, con qualche intervento a matita, peraltro in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.