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DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. INTONSO. Il pensiero di Adorno ha avuto e continua ad avere per chiunque si occupi di musica un'importanza decisiva che non si limita alla concettualizzazione dell'avanguardia musicale: in questo lavoro si cerca infatti di dimostrare come la riflessione adorniana sulla musica nasca rapportandosi principalmente alla tonalità e alla tradizione classico-romantica, a partire dalla quale, come si vede nella prima parte del volume, si costituisce la categoria di "materiale musicale". Tale nozione è protagonista di una "dialettica storica" che traduce nello specifico musicale il concetto adorniano di Aufklärung. La seconda parte del libro è dedicata alla figura di Beethoven, che assolve nell'estetica adorniana - centrata sul rapporto tra espressione individuale e categorie universali della comunicazione - al ruolo di un paradigma unico e non più riproducibile. La terza parte del volume si occupa della riflessione di Adorno sul Novecento: Schönberg, Stravinsky, Mahler e la scuola seriale sono qui altrettante reazioni - tutte problematiche - all'usura della tonalità. Dal confronto tra la "Nuova musica" e quella tradizionale si profila la presenza in Adorno di una filosofia della musica in quanto linguaggio, fondata sulla nozione chiave di "materiale musicale". Descrizione bibliografica Titolo: Il concetto di materiale musicale in Th. W. Adorno Autore: Sara Zurletti Editore: Bologna: Società editrice il Mulino, 2006 Lunghezza: 201 pagine; 24 cm ISBN: 8815114742, 9788815114747 Collana: Volume 53 di Istituto Italiano per gli Studi Storici di Napoli Soggetti: Studi culturali, Filosofia, Estetica adorniana, Musicologia, Beethoven, Musica, Composizione musicale, Linguaggio, Somiglianza linguistica, Scrittura, Critica, Krenek, Avanguardia storica, Stile, Materiale, Tradizione, Marxismo, Idealismo, Classicismo, Ascolto responsabile, Eroica, Sonata 106, Stravinsky, Restaurazione, Illibertà, Mahler, Manierismo, Scuola seriale, Bibliografia, Metalinguaggio, Modernità, Senso, Non-senso, Arbitrarietà, Costrizione, Le concept de matériau musical, Ressemblance au langage, Composition musicale, Classicisme, Aufklärung, Esthétique, Tonalité, Musique, Libri Vintage, Fuori catalogo, Saggi, Shonberg, De Saussure, Guillaume, Kant, Kraus, Rosen, Puccini, Paddison, Debussy, Hegel, Handel, Eco, Fubini, Brahms, Debenedetti, Bach, Haydin, Heidegger, Chopin, Boissière, Borio, Bonino Savarino, Berlioz, Teoria, Theodor Ludwig Wiesengrund Adorno, Musicologi tedeschi, Musicisti, Novecento, Pianisti, Pianoforte, Strumenti, Compositori, Dialettica dell'illuminismo, Metafisica, Momenti musicali, Wagner, Dissonanze, Dissonanzen. Musik in der verwalteten Welt, Klangfiguren, Impromptus, Alban Berg, Long play, Pensiero critico, Stravinskij, Minima Moralia, Jazz, Regresso, Sociologia, Cultural studies, Philosophy, Adornian aesthetics, Musicology, Music, Musical composition, Language, Linguistic similarity, Writing, Criticism, Historical avant-garde, Style, Material, Tradition, Marxism, Classicism, Responsible listening, Eroica, Restoration, Mannerism, Serial school, Bibliography, Metalanguage, Modernity, Meaning, Non-sense, Arbitrariness, Constriction, Books out of print, Essays, Theory, German Musicologists, Musicians, Twentieth Century, Pianists, Piano, Instruments, Composers, Dialectic of Enlightenment, Metaphysics, Musical moments, Dissonances, Critical thinking, Regress, sociology Sara Zurletti è professore a contratto per l'insegnamento di Estetica musicale presso l'Università "Suor Orsola Benincasa" di Napoli. Scrive su "Amadeus" e "Suono sud", e ha curato il volume "Adorno 1903-2003. Una Ragione per la musica" (Napoli, Cuen, 2003).
brossura Secondo quali parametri può essere colto il rapporto di Bloch con la sensibilità espressionista? Quale la concezione della tecnica in relazione all'arte, e che senso assume il concetto di bello, così abusato nell'estetica tradizionale? E ancora: come intendere il confronto tra musica e parola, e in che misura l'arte dei suoni si presta ad essere inquadrata nei ranghi del linguaggio? Che spessore di incidenza ha sul sociale, e per quali vie giungono a trovare rilievo i concetti di tempo e spazio, correlati a quelli di storia, progresso, eredità? E, d'altro canto, che densità ermeneutica vengono ad assumere le 'categorie' di mistero, stupore e mistica - inevitabilmente richiamate dalle sfere egizio-gotiche di morte e silenzio - nella densa dinamica pensante di Ernst Bloch, che sembra davvero non trovare argini? E che ne è del suono, per nulla indifferentemente alternativo alla complessità del musicale? Questi alcuni degli interrogativi che si intrecciano con la Philosophie der Musik blochiana, che si delinea, nel suo mistero immanente, come una originale filosofia dell'ascolto.
(Codice FS/5471) In 8° 159 pp. Brossura editoriale, come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
brossura La nostra esistenza si fonda su un'esperienza estetica. Anche una sensazione apparentemente non importante, spiega Henri Maldiney, può aprire un orizzonte di senso grazie alla ricettività umana che è insieme attiva e passiva: "trans passibile". Dal contatto sensibile preliminare dipende lo stile stesso della nostra esistenza. Questo contatto ha una sua logica immanente, non riducibile agli oggetti della psicologia oggettiva, della fisiologia, delle categorie della rappresentazione. Esso è la modalità d'apertura, insieme attiva e passiva, che accoglie, integra e trascende l'evento sensibile nel quale il mondo si presenta. L'esperienza estetica si produce in ogni evento critico, ma è soprattutto nell'opera d'arte che l'aisthèsis manifesta la sua logica e si fa visibile, pur restando irriducibile a ogni spiegazione. A contatto con l'arte, noi siamo come rapiti, proiettati all'interno di uno spazio e di un tempo che non produciamo, ma che co-nasce insieme a noi nell'evento dell'opera. Attraverso le opere, scrive Maldiney, ci riconosciamo testimoni di un'apertura all'essere di tutto ciò che ha luogo.
FALZEA 2001, 280 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO.
Brossura editoriale in cartoncino flessibile lucido, dalla copertina illustrata, con bandelle. Timbro commerciale al taglio di testa. Buonissimo lo stato di conservazione, pagine perfettamente tenute, velate da tonalità ocra, come i tagli, con XXVI ( 26 ) tavole in bianco e nero, nel testo. Volume n. III ( 3 ) della collana. Numero pagine 457. USATO
br. In questo breve scritto del 1904, che qui presentiamo in traduzione italiana, Santayana sintetizza mirabilmente la propria visione dell'estetica, che aveva già trovato un'ampia formulazione nel suo capolavoro giovanile, The Sense of Beauty (1896). Lungi dall'essere un ambito isolato da ogni altro fenomeno vitale e culturale e dall'essere irrigidita in una mera dottrina speciale, l'estetica - secondo Santayana - affonda le radici nella dimensione spontanea e immediata dell'intera esperienza, rivendicando così una sorta di primato dell'estetico, il primato cioè di quel senso dell'immediato, del non adulterato, dell'istante fatto dell'esperienza. Integrare la bellezza e l'arte, così come ogni altra attività umana, con la vita, restituire ad esse quella affermatività, quella forte vitalità del precategoriale dal quale sorgono: ecco forse l'obiettivo di fondo del pensiero estetico di Santayana. Il testo è preceduto da una introduzione che delinea il profilo intellettuale di Santayana ed è seguito da una postfazione che colloca e interpreta l'opera nell'insieme del suo pensiero.
br. In questo breve scritto del 1904, che qui presentiamo in traduzione italiana, Santayana sintetizza mirabilmente la propria visione dell'estetica, che aveva già trovato un'ampia formulazione nel suo capolavoro giovanile, The Sense of Beauty (1896). Lungi dall'essere un ambito isolato da ogni altro fenomeno vitale e culturale e dall'essere irrigidita in una mera dottrina speciale, l'estetica - secondo Santayana - affonda le radici nella dimensione spontanea e immediata dell'intera esperienza, rivendicando così una sorta di primato dell'estetico, il primato cioè di quel senso dell'immediato, del non adulterato, dell'istante fatto dell'esperienza. Integrare la bellezza e l'arte, così come ogni altra attività umana, con la vita, restituire ad esse quella affermatività, quella forte vitalità del precategoriale dal quale sorgono: ecco forse l'obiettivo di fondo del pensiero estetico di Santayana. Il testo è preceduto da una introduzione che delinea il profilo intellettuale di Santayana ed è seguito da una postfazione che colloca e interpreta l'opera nell'insieme del suo pensiero.
br. George Santayana è autore di una vastissima produzione in lingua inglese poco conosciuta nel nostro Paese. Eppure, accanto a quella di John Dewey, la sua riflessione rappresenta una delle elaborazioni più significative della filosofia americana. La sua opera fondamentale, Il senso della bellezza, è divenuta un classico dell'estetica contemporanea. L'obiettivo di fondo del pensiero di Santayana è integrare la bellezza e l'arte, così come ogni altra attività umana, con la vita, restituendo a esse la forte vitalità da cui sorgono. La concezione estetica di Santayana, proprio in quanto privilegia la centralità della bellezza come esperienza vitale e si volge a indagare il modo in cui noi la percepiamo e il significato che a essa attribuiamo, costituisce una proposta di grande originalità e in stimolante sintonia con la ricerca odierna. Così Il senso della bellezza mantiene immutato il fascino di un classico, ed è difficile rimanere insensibili alla singolare lucidità della teoria del bello di Santayana e all'accattivante raffinatezza delle sue argomentazioni.
cm. 18 x 25,5, vi-452 pp. Biblioteca dell'?Archivum Romanicum? - Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia 960 gr. vi-452 p.
Milano, Mariotti, 2004, 16mo brossura con copertina illustrata a colori, pp. 128.
br. Questo testo vuole essere un parziale, ma significativo contributo all'ampliamento degli orizzonti di pensiero dei giovani musicisti, affinché questi possano cominciare a concepire il mondo musicale come parte di un universo culturale più vasto, nelle molteplici correlazioni di tipo interdisciplinare e storico. Per fare questo, dobbiamo cercare di chiarire cos'è stata la musica nelle antiche stagioni degli uomini, nelle culture del passato, quale posto ha occupato nelle varie epoche, in riferimento alla vita di tutti i giorni, alla cultura, alla religione, alle arti. Ci si rende conto facilmente che la grande parte delle problematiche e degli interrogativi che ancora oggi ci poniamo hanno le loro radici nel pensiero degli antichi e negli sviluppi che esso ha conosciuto nel lungo cammino della storia. Tutto ciò anche per la constatazione che è mancato fino ad oggi un concreto raccordo, soprattutto nel campo dell'Estetica della musica, fra la ricerca musicologica, necessariamente a carattere specialistico e la possibilità di accedere, da parte dei giovani musicisti, a quelle conoscenze e riflessioni fondamentali sulla musica che possano consentire a chiunque una più informata consapevolezza dei fatti musicali. Questo volume, affiancando il lavoro dei docenti, spesso anche di alto livello, vuole rappresentare una prima introduzione ad un settore di studio che può giungere a riflessioni avvincenti, ma che possono diventare spesso di grande complessità.
in-8 broché, couv. Bon état. [CA30-3]
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Descrizione bibliografica Titolo: Mitografia del personaggio con una «memoria» introduttiva di Mario Pomilio Autore: Salvatore Battaglia Curatore (Nota editoriale e revisione) di: Vittorio Russo Editore: Napoli: Liguori, 1991 Edizione: 2, seconda Lunghezza: 648 pagine; 23 cm Peso: 1 Kg ISBN: 8820700611, 9788820700614 Collana: Volume 10 di Letterature Soggetti: Critica letteraria, Linguistica, Filologia, Lingua e Teoria della letteratura italiana, Rapporto tra fede e sapere, Suicidio, Saggistica, Studi critici, Correnti letterarie, Opere generali, Classici, Romanzo storico, Narrativa, Poesia, Poetica, Drammaturgia, Estetica, Personaggi, Miti, Cultura, Mass media, Psicologia, Fruizione, Modelli, Etica, Ironia, Viaggio, Esistenza, Spirito, Comicità, Denuncia, Protesta, Superuomo, Esiliati, Protagonismo Omerico, Eroi, Poemi, Vagabondare, Ulisse, Virgilio, Classicismo, Personalità, Medioevo, Coscienza, Provvidenza, Destino, Innocenza, Realismo, Psiche, Malinconia, Evasione, Cortigiano, Tragedia, Machiavelli, Politica, Storia, Follia, Umanesimo, Rinascimento, Eroe, Picarismo, Rappresentazione, Paradigmi morali, Illusione, Intellettuale, Invenzione, Amleto, Universalismo, Civiltà, Gerarchie, Sublimazione, Effimero, Infimo, Naturalismo, Romanticismo, Decadimento, Ottocento, Simbolismo, Decadentismo, Espressionismo, Tecnica, Flusso di coscienza, Riforma, Linguistica, Settecento, Scienza, Ragione, Idoli, Protagonismo, Novella, Inconscio, Nevrosi, Idolopea, Dialettica, Assurdo, Literary Criticism, Linguistics, Philology, Language, Theory of Italian Literature, Relationship between Faith and Knowledge, Suicide, Essays, Critical Studies, Literary Currents, General Works, Classics, Historical Romance, Fiction, Poetry, Poetics, Dramaturgy, Aesthetics, Characters, Myths, Culture, Psychology, Fruition, Ethics, Irony, Travel, Existence, Spirit, Comedy, Complaint, Superman, Omeric Protagonism, Heroes, Wanderlust, Ulysses, Personality, Middle Ages, Consciousness, Providence, Destiny, Innocence, Psyche, Melancholy, Evasion, Courtier, Tragedy, Politics, History, Madness, Humanism, Renaissance, Hero, Representation, Moral paradigms, Intellectual, Invention, Hamlet, Universalism, Civilization, Hierarchies, Sublimation, Ephemeral, Decay, Nineteenth Century, Symbolism, Decadentism, Expressionism, Technique, Flow of Consciousness, Reformation, Linguistics, Eighteenth Century, Science, Reason, Idols, Protagonism, Novel, Unconscious, Neurosis, Dialectic, Absurd Parole e frasi comuni Amleto antichi artistica Bandello biografia Borgese Boccaccio Baudelaire Benedetto Croce Cinquecento civiltà classica concetto Cortegiano Coleridge coscienza critica cultura Dante dantesco decadenza Decameron arte uomo destino De Sanctis Divina Commedia Don Chisciotte D'Annunzio dramma Erasmo Emilio Zola Freud Enea esperienza estetica Flaubert follia Foscolo Goethe Guicciardini insieme intellettuale Huysmans interiore James Joyce esperienza letteraria letteratura lirica Machiavelli Mallarmé Madame Bovary malinconia Manara Valgimigli Marcel Proust metafisica Michel de Montaigne Monaca di Monza Manzoni Leopardi moderna mondo Moravia Montaigne morale narrativa natura novella Ortega Y Gasset Omero opera Orti Oricellari pagina passioni Paul Valéry pensiero personaggio personale pertanto Petrarca Plutarco poema poesia poeta poetica politica prospettiva protagonista psicologia ragione rapporto rappresentazione realismo realtà Rinascimento rispetto risulta romanticismo romanzo Rousseau saggio Schlegel scrittore secolo sensibilità senso sentimentale sentimento Shakespeare simbolismo sociale società spirito spirituale storia storica struttura suicidio Tristano Tasso T. S. Eliot Ulisse umana uomini Valéry valore verità Vico Virgilio Werther Zola Salvatore Battaglia (Catania 1904 - Napoli 1971) Insegnò presso l´Università «Federico II» di Napoli, Filologia Romanza (dal 1936 al 1961) e Letteratura Italiana (dal 1961 al 1971); e tenne anche per vari anni l´incarico degli insegnamenti di Letteratura Spagnola e di Storia della Lingua Italiana. Fondò e diresse la rivista «Filologia Romanza» (1954-1960), che poi assunse il titolo di «Filologia e Letteratura» (1962-1971). Progettò e curò, sino al vol. VI, la pubblicazione del Grande Dizionario della Lingua Italiana, edito dall'U.T.E.T. (1961 ss.), che, conservando il suo nome, è giunto ora al vol. XIX. Recente la ristampa del volume Mitografia del personaggio (Napoli, Liguori 1991); e la pubblicazione della raccolta di studi novecenteschi, I Facsimile della realtà. Forme e destini del romanzo italiano dal realismo al neorealismo (Palermo, Sellerio 1991).
In-12, demi-chagrin brun janséniste, tranches mouchetées, cxxxiii, (1), 368, (1) p. de table. Catalogue des oeuvres présentées lors du Salon de 1873. Le faux-titre porte: "Ministère de l'instruction publique, des cultes et des beaux-arts. Direction des beaux-arts. Salon de 1873. 90e exposition officielle depuis l'année 1673". Rousseurs parfois soutenues. Exemplaire bien relié.
8°, pp.24, cop. posticcia. Ampia ragionamento su: "Della imitazione del vero nell'arte", che, l'anno precedente, aveva costituito il tema del concorso dell'Accademia Archelogica di Napoli.
brossura Approfondire i temi trattati da Aristotele nella "Poetica" non è un'impresa facile, perché il testo ci è pervenuto mutilo e in una redazione spesso sintetica o abbozzata. Condotta con un talento teoretico che sa coniugare un'accesa passione polemica a un vigile rigore filologico, la ricerca dell'autore assolve brillantemente a quest'impresa e porta un contributo prezioso all'interpretazione dell'idea fondamentale dell'estetica aristotelica e, più in generale, di tutta la riflessione antica sul bello e sull'arte.
2 ouvrages reliés en un volume in-12, demi-percaline grise à la Bradel, titre et fleuron doré, initiales E. G.-D. en pied. Les deux ouvrages sont en édition originale. Emile Saisset (1814-1863) professa la philosophie avec un grand succès à l'École normale, au Collège de France et à la Faculté des lettres de Paris. Il devint en 1862 membre de l'Académie des sciences morales et politiques. (Dictionnaire des Philosophes, PUF, p. 2529).
In-12, demi-chagrin prune de l'époque, dos à 5 nerfs orné de fleurons dorés entre-nerfs, plats de percaline aubergine estampés à froid, fer du lycée Henri IV doré au centre du plat supérieur, tranches mouchetées, ix, 167 p. Edition originale posthume de la dernière oeuvre d'Emile Saisset, élève de Cousin, excellent interprète de Spinoza et critique du panthéisme. Le deuxième essai: "Examen critique de l'esthétique française" commence après 1818. Papier bruni. Mors légèrement frottés. Exemplaire bien relié.
Klincksieck, Esthétique, 1981, 346 pp., broché, légères traces d'usage, poinçon sur la quatrième de couverture et les 10 dernières page, état très correct.
In-12, demi-chagrin brun de l'époque, dos à nerfs, (6), xxxi, 318 p. Recueil des principaux articles sur la musique composés par Saint-Saëns, particulièrement pour "L'Estafette" et "Le Voltaire". L'importante introduction, datée de 1885, est largement consacré à Wagner et au Wagnérisme. Bon exemplaire, frais, très bien relié.
br. Konrad Fiedler (1841-95) è il primo studioso che si pone in senso specialistico come teorico dell'arte figurativa. L'intento che domina ogni suo scritto è infatti quello di sviluppare un'analisi rigorosa dell'arte autonoma da ogni altro sapere affine, anche dall'estetica e dalla storia dell'arte. Per questo il suo contributo, prima ancora di arrivare agli studiosi, conquistò l'attenzione degli artisti, presso i quali si diffuse con rapidità e in profondità, divenendo uno dei maggiori ispiratori delle poetiche artistiche di primo Novecento. Del resto la riflessione di Fiedler fu strettamente legata al lavoro degli artisti, sia avvalendosi dell'osservazione ravvicinata del loro operare (un'amicizia fortissima lo legò al pittore Hans von Marées e allo scultore Adolf von Hildebrand, e strettissima fu la vicinanza a molti altri artisti), sia nell'ambizioso obiettivo di una riflessione sull'arte che avesse come scopo principale la risoluzione di problemi legati alla loro esperienza. La presente edizione raccoglie tre saggi particolarmente significativi del pensiero fiedleriano: Sulla valutazione delle opere d'arte figurativa (1876), il suo saggio d'esordio, e Sull'origine dell'attività artistica (1887), il saggio più noto e più importante, presentati in una nuova traduzione integrale; nonché Tre frammenti su realtà e arte, uno scritto incompleto che fu probabilmente il suo ultimo lavoro, per la prima volta tradotto in italiano. Toccano tutti in modo illuminante problemi essenziali della riflessione estetica: il giudizio, la creazione artistica, la relazione tra occhio e mano, e il rapporto tra arte figurativa, linguaggio, pensiero e realtà. I testi, finemente curati da Andrea Pinotti e Fabrizio Scrivano, sono corredati da un'accurata rassegna critica e bibliografica che illustra la penetrazione del pensiero di Fiedler nella cultura artistica e filosofica; e una particolare attenzione è dedicata alla sua ricezione italiana. Affiancandosi a Il problema della Forma nell'arte figurativa di Hildebrand, con gli Scritti di Fiedler sono ora presentati in questa collana i testi fondamentali dei teorici della "pura visibilità".
brossura Parlando di "atto estetico", l'autrice ha voluto lottare contro la confusione, davvero pregiudizievole, che tende a stabilirsi tra la sensibilità e la passività; e ha voluto mettere in risalto l'esistenza di un "lavoro estetico" che dipende da un progetto, si attribuisce mezzi determinati e produce una serie di effetti. Giacché il problema non è tanto quello di accrescere la nostra ricettività (in fondo l'estensione quantitativa della nostra cultura è poco importante!) quanto quello di "immischiarci" nelle opere della natura e dell'arte, per acquisire dalla loro contiguità organi inediti. A questo fine, dobbiamo mettere in azione gli strati più profondi del nostro essere, dobbiamo esporre la nostra alterità interna all'alterità esterna e dobbiamo prendere coscienza delle reazioni che se ne generano. Solo allora potremo risvegliare e coltivare la nostra facultas. S'aggiunga che la teoria dell'atto estetico conduce logicamente a quella teoria del potere estetico cui nel frattempo si è dedicata per tentare di comprendere l'intersecarsi tra i problemi dell'estetica e i problemi dell'etica e della politica (si veda B. Saint Girons, Le pouvoir esthétique, Manucius, Paris 2009). A quel punto, si è verificato un capovolgimento: invece di mostrare come i diversi tipi di atto estetico ricalchino gli atti artistici e come garantiscano loro quella risonanza necessaria a dispiegarne la portata, si tratta di scoprire la diversità degli strumenti costruiti in un intenso viluppo con la vita.
17.5X24.5 cm. Glit hardcover. Golden print on cover. In good condition.