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br. Questo libro, pubblicato da Reclam nel 2012 e insignito nel 2016 del "Premio Internazionale d'Estetica" conferito dalla Società Italiana d'Estetica, costituisce una cruciale riflessione sulle categorie dell'estetica filosofica. Attraverso una penetrante indagine teorica, Welsch sottolinea la necessità di rivedere le relazioni tra arte e filosofia, allo scopo di superare tanto le indebite assimilazioni quanto la totale incommensurabilità che hanno contrassegnato rispettivamente la modernità e il postmoderno. Analizzando le trasformazioni del concetto di arte nell'ultimo secolo, Welsch argomenta dunque a favore di un'apertura dell'estetica a una serie di sollecitazioni ulteriori, dalla nuova tecnologia elettronica, discussa sulla base di una stimolante rilettura dell'eredità del Bauhaus, alle prestazioni dello sport professionistico, di cui si sostiene con finezza interpretativa lo statuto artistico. Per altro Welsch prende congedo non solo dalle limitazioni imposte dall'estetica moderna, ma anche e soprattutto dall'antropocentrismo che ne rappresentava il presupposto, allo scopo di ricollocare l'uomo all'interno della natura di cui è parte. Il "cambio di rotta" di cui parla Welsch trova così il proprio fondamento filosofico in un'originale riconsiderazione dell'evoluzionismo darwiniano, di cui l'Autore evidenzia le potenzialità per un'estetica riconfigurata a partire dalle sue origini animali. La presente edizione, puntualmente curata da Leonardo Amoroso e finemente tradotta da Alessandro Nannini, mette finalmente a disposizione dei lettori italiani un volume di fondamentale importanza nell'odierno ripensamento dello statuto epistemologico dell'estetica, scritto da uno dei maestri del pensiero contemporaneo.
Collana Studi. Bibliografia. Indice degli autori citati, delle persone, località e vicende storiche. In ottimo stato 80 tavole fotografiche b.n. f.t.
XI, 206 p.; 21,5 cm. Brossura editoriale. Copertina polverosa, interno ottimo. Saggi di H.E. Gruber, A.I. Miller, P. Morrison, S.A. Papert, C.S. Smith, G. Vickers
trad. di Ottavio Fatica n. 231 bross. edit. ill.
trad. di Ottavio Fatica n. 231 bross. edit. ill.
In 8°, br. edit. ill., pp. XII,206,(2), con num. dis. b.n. nel t.; rare sottolineature a matita; prima ed., copia molto buona. (m130)
2 voll. legatura cartonata editoriale con carta di 2 colori, titoli entro tasselli cartacei ai dorsi, stampato da Bodoni su carta forte, lievi erosioni alle cuffie e agli angoli
br. Cosa accomuna le attività in cui sono impegnati il lettore di un romanzo, lo spettatore di un film e l'osservatore di un dipinto? Secondo l'autore di questo libro, presto diventato un classico della filosofia delle arti in ambito analitico, stanno tutti praticando un gioco di far finta, significativamente simile a quelli cui si dedicano i bambini. Qui sono le opere artistiche (in particolare quelle che costituiscono rappresentazione di qualcosa) a svolgere all'incirca il ruolo dei giocattoli. Esse hanno la funzione sociale di prescrivere immaginazioni. Attraverso un'analisi serrata e ricca di esempi tratti da letteratura, cinema, teatro e arti visive, l'autore articola la sua teoria cercando di mostrare come sia feconda e in grado di dipanare tutta una serie di questioni. Come si può distinguere la finzione dalla non-finzione? Quali principi guidano le nostre interpretazioni delle opere? Che differenza c'è tra critica e fruizione? Se raffigurare e descrivere sono due modi di rappresentare, come diamo conto delle loro peculiarità? I personaggi della finzione e le loro vicende ci coinvolgono emotivamente, ma come possono essere emozioni genuine le nostre, se sappiamo che non esistono? E se non esistono, come è possibile che ne parliamo e rivolgiamo loro i nostri pensieri? La risposta a questo e molto altro ci viene da quella che l'autore chiama "la magia del far finta", una base straordinariamente promettente sulla quale spiegare le arti rappresentazionali.
EDIZIONI GHIBLI 2004. FONDO DI MAGAZZINO, ALLO STATO DI NUOVO. Le stagioni dell'assenza sono gli ultimi decenni nei quali è stata proclamata l'età della grande felicità capitalistica. L'allegria epocale che ha sepolto il comunismo storico e il marxismo teorico, pur avendo trasformato la questione dell'anti-capitalismo in una distesa infinita di macerie, non le ha fatto perdere di attualità. In un momento in cui la logica dell'accumulazione capitalistica disegna senza contrasti il destino degli uomini, il libro analizza le forme attuali di soggettivazione dei dominati, a partire dalla loro preliminare riduzione a protesi innestate nelle macchine della valorizzazione capitalistica. Walter Baroni lavora a Milano, dove si guadagna da vivere facendo il consulente pedagogico. Collabora con Raffaele Mantegazza al progetto di una "pedagogia della resistenza". Si occupa di cinema ed ha scritto articoli e saggi sulle forme della riproduzione urbana del soggetto e sulla questione di un approccio materialistico ai processi di costituzione della soggettività.
Wagner, Richard Religione e arte. Genova, Il melangolo 1987 italian, 164 1987. Copertina editoriale alettata in brossura pieghevole. 164 p. ; 21 cm Trad. di Enrico De Angelis, Michela Simonetti. B2
In-12 (197 x 132 mm), demi-percaline vert olive de l'époque à la Bradel, titre de maroquin bordeaux en long, couverture imprimée conservée, (2), 73 p. Première édition et unique française de librairie de 'Deutsche Kunst und deutsche Politik', dans la traduction de l'homme de lettres bruxellois Jules-Louis Guilliaume (1825-1900), précoce et fervent défenseur de la musique Wagner et du wagnérisme théorique. La publication, commencée par articles dans la "Süddeutsche Presse" en octobre 1867, fut interrompue quelques mois plus tard par ordre du gouvernement bavarois, avant d'être imprimée sous forme de livre. Quant à cette traduction française, elle parut initialement sous forme d'articles dans le "Guide musical" de Bruxelles (1867-1868). Wagner y développe son idéal d'un renouveau nationaliste de la culture allemande adossé à un plaidoyer opportuniste en faveur de son nouveau mécène Louis II. C'est également dans cette série d'essais que Wagner formalise, pour la première fois, sa théorie de l'opposition entre "culture" allemande et "civilisation" française. En se démarquant de ses influences "romanesques", l'art allemand incarné par son "drame musical" porteur de la vigueur d'esprit et la force d'âme requises, fera prévaloir une culture "plus élevée" contre laquelle la civilisation française n'aura plus de pouvoir. L'objectif premier de l'essai, infléchir la politique culturelle de Louis II, ne sera pas atteint. (Henri Silège, 'Bibliographie wagnérienne française', p. 16). Petite réparation en pied de la couverture sans perte. Rousseurs éparses. Bon exemplaire, non rogné, couvertures conservées.
In-12, demi-maroquin acajou à grands coins, dos à 5 nerfs, titre doré, couverture conservée (reliure de l'époque), (4), lxxiii, 317 p. Édition originale de la traduction française, par Paul Challemel-Lacour, des livrets du Vaisseau fantôme, de Tannhäuser, de Lohengrin et de Tristan et Isolde. Elle est précédée d'une importante "Lettre sur la musique" (73 pages), datée de Paris le 15 septembre 1860, adressée par Richard Wagner à l'historien d'art Frédéric Villot, préface qui fait figure à la fois de manifeste et d'autobiographie. C'est le premier ouvrage de Wagner traduit en français. (cf. Grove, XX, p. 139. Silège, 'Bibliographie wagnérienne française', 1902; p. 10.). Papier légèrement bruni. La couverture conservée comporte des réparations. Très bon exemplaire, entièrement non rogné, bien relié.
Wackenroder, Wilhelm HeinrichVercellone, Federico Scritti di poesia e di estetica. Torino, Bollati Boringhieri 1993 italian, 131 Opera con copertina morbida in brossura ancora incellofanata. XXXIV, 131 p. ; 20 cm Contiene, in trad. italiana: Herzensergiessungen eines Kunstliebenden Klosterbruders, Phantasien über die Kunst für Freunde der Kunst Trad. di Bonaventura Tecchi. LF.58.
In.16° (cnm. 18), pp. 222. Tela edit., tit. oro al dorso, ornamento a secco al piatto. Firma di coeva appart. al front. WACKENRODER, giurista, esteta appoggiantesi sul misterioso e sull'irrazionale, che risolvono il problema estetico nel sentimento, rispecchia, infatti, compiutamente i contenuti e le categorie della prima generazione dei romantici tedeschi (wiki). ammiratore del genio artistico (Raffaello, Leonardo, i due Duerer, Piero di Cosimo, Michelangelo) o musivale (Joseph Berglinger, Hans-Sacks. Inoltre, lettera a Sophie Tieck, e relazione di un viaggio con Tieck.
ril. Wilhelm Heinrich Wackenroder (1773-1798) è ritenuto l'iniziatore del Romanticismo tedesco. Condividendo con l'amico Ludwig Tieck (1773-1853) l'esperienza di brevi viaggi in Franconia nel 1793, Wackenroder rimane folgorato dalla grandezza della pittura rinascimentale, concependo nel tempo la stesura di alcuni testi redatti sul modello delle cronache degli artisti di Vasari o nella forma di carteggi tra giovani apprendisti pittori. Istituisce intanto un rapporto ideale tra l'arte di Dürer e quella di Raffaello. Tieck integra quei testi con contributi propri, perfettamente in sintonia con l'amico. Nascono così le "Effusioni di cuore di un monaco amante dell'arte" e le "Fantasie sull'arte per gli amici dell'arte". Il carteggio tra Wackenroder e Tieck offre, inoltre, un quadro del dibattito estetico dell'epoca che interessa molti temi del tardo Illuminismo europeo, riferiti alla letteratura e alla drammaturgia: dalle teorie sui sentimenti al pensiero sul sublime.
27.5x19.5cm. 188 pages. Hardcover with dust-jacket. In good condition.
TWO VOLUMES (different printings by the same publisher - same format, size and cover). 18x11.5cm. [XXXVII+441] + [406] pages. Marbled quarter-leather Hardcover. Gilt lettering on spine. Cover worn and rubbed. Cover edges bumped. Spine rubbed on edges and hinges. Endpapers detached. Pages yellowing and slightly age-stained. Else in good condition.
Tela c/acetato, cm17x24.5, pp 205 (3); 185 ill. in nero nt e ft.
In-4, broché, couverture rempliée, 68 p., (1) f., lettrines et 15 compositions en noir et couleurs. Édition originale. Texte, illustrations et lettrines noir et couleurs de Vlaminck. Tirage sur papier Bambou Téka, limité et numéroté (n°1585).
(Bologna), Il Mulino, (1958), in-8, br. editoriale, pp. XIII, 350, (2). "Saggi", 18. Intonso, ottime condizioni.
In-8°, leg. in bross. ed., pp.XIII-351.
[S.l., s.n.t., c. 1957], in-8, br. edit., pp. [8].
Autori: Vittorio Stella, Lucia Pizzo Russo, Aldo Giorgio Gargani.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. MACCHIA DI UMIDO IN COPERTINA. Da Klopstock a Hòlderlin, da Goethe a Hofmannsthal, dallo «Sturm und Drang» a Rilke, da Schiller a Brecht, da Lessing a Musil, da Keller a Boll, da Kleist a Benn, una rapida, concisa ed esauriente storia della letteratura tedesca, che non è una cronaca di fatti letterari, bensì una prospettiva di stili diversi, in cui il giudizio di valore è continuamente presente. Gli ultimi due capitoli sono dovuti a Marianello Marianelli che ha completato l'opera di Vittorio Santoli, tracciando un primo abbozzo della storia della letteratura tedesca contemporanea.Vittorio Santoli, di Pistoia, ha insegnato per trent'anni lingua e letteratura tedesca all'Università di Firenze. Accademico della Crusca e socio nazionale dell'Accademia dei Lincei, ha partecipato alla direzione di imprese scientifiche e di riviste. Storico, critico letterario, filologo con forti interessi linguistici, ha percorso quasi tutti i campi della germanistica come nessun altro prima di lui in Italia. La bibliografia dei suoi scritti registra parecchie centinaia di titoli. Si segnalano particolarmente il volume «Fra Germania e Italia», e la «Storia della Letteratura tedesca». È anche il maggiore studioso, nella sua generazione, della poesia popolare italiana. L'insigne germanista si è spento a Firenze nel febbraio del 1971. Descrizione bibliografica Titolo: La letteratura tedesca moderna. Con un'analisi della letteratura contemporanea di Marianello Marianelli dell'Università di Pisa Autore: Vittorio Santoli Editore: Firenze: Sansoni Accademia, 1971 Lunghezza: 560 pagine; 20 cm Collana: Volume 14 di Letterature del mondo Soggetti: Saggistica, Critica letteraria, Germania, Studi culturali, Letteratura tedesca, Autori, Filosofia, Correnti letterarie, Poesia, Poetica, Pensiero, Opere generali, Idealismo tedesco, Romanticismo, Illuminismo, Estetica, Goethe, Filologia, Celti, Libri Vintage, Classici, Narrativa straniera, Germanistica, Ottocento, Holderlin, Heidelberg, Linguistica, Carlo Grunanger, Espressionismo, Umanesimo, Riforma, Lutero, Chiesa, Protestantesimo, Cinquecento, Seicento, Settecento, Novecento, Filippo Melantone, Sommario, Riferimento, Bibliografia, Barocco, Rococò, Neoclassicismo, Neogoticismo, Gotico, Klopstock, Lessing, Lirica, Faust, Epica, Drammaturgia, Teatro, Naturalismo, Impressionismo, Diaristica, Emigrazione interna, Hartlaub, Dopoguerra, Junger, Gunther Grass, Nazismo, Anno Zero, Brecht, Piontek, Schmidt, Beckett, Handke, Bachmann, Paul Celan, Walser, Weiss, Gruppo '47, Borchert, Enzensberger, von Le Fort, Arno Schmidt, Pan, Decadenza, Non-Fiction, Literary Criticism, Germany, Cultural Studies, Literature, Authors, Philosophy, Literary Currents, Poetry, Poetics, Thought, General Works, German Idealism, Romanticism, Enlightenment, Aesthetics, Philology, Celts, Vintage Books, Classics, Fiction Foreign, Linguistics, Expressionism, Humanism, Reformation, Luther, Church, Protestantism, Sixteenth, Seventeenth, Eighteenth, Nineteenth, Twentieth Century, Summary, Reference, Bibliography, Baroque, Rococo, Neoclassicism, Neo-Gothicism, Gothic, Lyric, Dramaturgy, Theater, Naturalism, Impressionism, Diaristics, Internal Emigration, Postwar Period, Year Zero, Group 47, Decadence
br. Architettura, fotografia, design, cinema, televisione, arte elettronica e digitale: cosa lega campi culturali così diversi e compiutamente definiti nelle proprie modalità espressive, nelle rispettive funzioni, nei singoli ruoli disciplinari e sociali? Il volume traccia una mappa delle arti contemporanee, dei nuovi modelli espressivi e dei domini estetici generati dallo sviluppo della tecnologia, dalla crescente complessità della produzione delle opere e dal diverso atteggiamento dei destinatari. Tesi centrale del libro è che anche le arti marcatamente industrializzate e di massa, prodotte in vista di una funzione d'uso e di una strategia di mercato, possono essere luoghi di produzione di forme, sensazioni, sentimenti al pari delle arti tradizionali. A cambiare sono i modelli progettuali e la diffusione delle opere: la relazione sempre più organica con tecniche sofisticate, la figura dell'autore sempre più sfumata, un rapporto con un pubblico di massa fondato non solo sulla funzionalità del prodotto tecnico, nel quale il piacere della forma e il senso delle cose scaturiscono dall'uso quotidiano, ma anche sul puro piacere estetico, colto in un'esperienza ineffabile e irripetibile. Il testo inizia con una panoramica sulla nascita delle arti industriali in epoca moderna, analizza l'atteggiamento di rifiuto o accettazione della cultura ufficiale nei loro confronti, descrive il loro rapporto con la tecnologia, esamina la trasformazione della figura dell'autore in tale contesto...