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1817620766Leipzig, Hartknoch, 1817. VI, 274 S. Pappband d. Zeit (leicht berieben, Ecken u. Kapitale ewas bestoßen). [2 Warenabbildungen]
Genos, Cahiers de philosophie, n° 3, Lausanne, septembre 1996, 443 pp., broché, bon état.
29160Genos, Cahiers de philosophie, n° 3, Lausanne, septembre 1996, 443 pp., broché, bon état.
(Codice LT/2183) In 8º (21 cm) 135 pp. Brossura editoriale. Qualche sporadica leggera sottolineatura e nota a matita. Buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
19601097717Krefeld, Scherpe, (1960). Gr.-8vo. 88 S. m. zahlr. ganzs. Abb. OKart.
384pp. 24 cm. Hardcover Very good condition good
19161512101Leipzig, 1916. 2 Bl., 110 S., 1 Bl. Br.
1998100147440GB Gardners Books 1998 240 pages 16 69x23 19x2 82cm. 1998. Relié. 240 pages.
In 8, cm. 20 x , 13,5 , pp. 216, con 1 tavola in bianco e nero con ritratto dell'Autore in antiporta. Brossura editoriale color nocciola con scritte in nero sul piatto. Collana di testi filosofici diretta da Antonio Banfi. Prima edizione. In buone condizioni.
Milano, Mondadori, (1940), in-8, br., pp. 216. Con ritratto.
1919241270Hesse & Becker Leipzig 1919. Hardcover mit Leinenrücken Zustand: keine Beschädigungen eine Namenseintragung. Rücken Ecken Kanten gut. Hesse & Becker, Leipzig, hardcover
20171252582017 Editions de La fosse aux ours, Lyon - 2017 - In-4 à l'italienne, cartonné - 80 pages - Ouvrage contenant 29 dessins hors texte de Max Schoendorff et d'un prologue de Florian Roadari
20131266132013 Publications de la Sorbonne - 2013 - In-8 broché, couverture illustrée - 273 pages - Illustrations en couleurs et en N&B dans le texte
193010395171930. 4to. 8, 111, (1) S. OBr. (unbeschnitten, Umschl. einger.).
1926319016Akademische Verlagsgesellschaft Leipzig 1926. Hardcover mit Leinenrücken Zustand: Keine Beschädigungen keine Eintragungen. Rücken Ecken Kanten gut leicht berieben. Akademische Verlagsgesellschaft, Leipzig, hardcover
1924261149Alfred Kröner Verlag Leipzig 1924. Hardcover Leinen Farbkopfschnitt ohne Schutzumschlag 3. Ausgabe Zustand: keine Beschädigungen keine Eintragungen. Rücken Ecken Kanten gut. Schnitt staubig. Mit Kennung einer Privatbibliothek. Alfred Kröner Verlag, Leipzig, hardcover
2005317848Duncker und Humblot Berlin 2005. Softcover Zustand: Keine Beschädigungen keine Eintragungen. Rücken Ecken Kanten sind dezent berieben/bestoßen. Duncker und Humblot, Berlin, paperback
1939F113033Bleicherode am Harz, Verlag Carl Nieft 1939 64pp., 21cm., Doctoral Dissertation (Inaugural-Dissertation zur Erlangung des Doktorgrades einer Hohen Philosophischen Fakultät der Martin Luther-Universität Halle-Wittenberg), stamp at verso of title page, text is clean and bright, F113033
64pp., 21cm., Doctoral Dissertation (Inaugural-Dissertation zur Erlangung des Doktorgrades einer Hohen Philosophischen Fakultät der Martin Luther-Universität Halle-Wittenberg), stamp at verso of title page, text is clean and bright, F113033
br. Tra il dicembre del 1909 e il gennaio successivo, sulle pagine della «Neue Freie Presse» apparve in due articoli un saggio di Juliuss von Schlosser: "Storia ed estetica del busto di cera". Anticipava, come in sintesi, gli esiti di una ricerca che durava da tempo. Ma che le circostanze chiedevano di svelare prima del previsto. Bode aveva acquistato per i musei di Berlino un busto di Flora in cera, attribuito a Leonardo; e subito era divampata la disputa sulla sua autenticità, dilagando sulla stampa di tutta Europa. Schlosser si accorse che si stava scivolando via dall'ambito critico, per invischiarsi con rivendicazioni personali o nazionalistiche. Volle dire la sua: senza esprimersi sull'autenticità, usa riportando sul piano storico artistico la discussione, e rianimandola con le primizie della propria ricerca. Poi, nel 1911 sarebbe uscita la "Storia del ritratto in cera". La notorietà dell'opera maggiore avrebbe sepolto il primo testo, mai ripubblicato, e tutti i biografi di Schlosser ne avrebbero perso la memoria. Eppure, alle ragioni della "Storia del ritratto in cera", e al metodo del grande studioso, adesso può aggiungere molto la riscoperta di questa urgenza, scientifica e insieme etica, di calare le novità dello studio laddove più accesa fosse la disputa (nelle pagine di un quotidiano): attraverso questo testo finalmente ritrovato.
brossura
2000100133849Bompiani 2000 810 pages 13x5x20cm. 2000. Broché. 810 pages.
br. Pochi sono i testi filosofici in grado di cogliere le grandi svolte epocali. Questo saggio che Friedrich Schlegel pubblica nel 1797 con il chiaro intento di dare una svolta decisiva alla celebre querelle des Anciens et des Moderne, è senza dubbio una di queste. Neanche il ritardo sopravvenuto alla sua pubblicazione, che gli impedisce di uscire prima del celeberrimo saggio di Schiller "Sulla poesia ingenua e sentimentale", lo privano di questo importante significato. Con il testo del giovane Schlegel si inaugura infatti una nuova querelle, quella che chiama in causa la legittimità e l'autonomia stessa della modernità estetica e che definisce la paradossalità del nuovo compito che essa ci impone, cioè quello di riconquistare un'origine collocata nel futuro. "Se il presente non va paragonato all'antico ma avvalorato nella sua autonomia - ecco che anche il suo volto conflittuale e lacerato può far mostra di sé al mondo senza timore di venir disconosciuto o, peggio ancora, respinto. Lo stato conflittuale del presente in contrasto con l'armonia che domina l'antico schiude così la via a una a un'autoriflessione storica dell'estetica".
br. Pochi sono i testi filosofici in grado di cogliere le grandi svolte epocali. Questo saggio che Friedrich Schlegel pubblica nel 1797 con il chiaro intento di dare una svolta decisiva alla celebre querelle des Anciens et des Moderne, è senza dubbio una di queste. Neanche il ritardo sopravvenuto alla sua pubblicazione, che gli impedisce di uscire prima del celeberrimo saggio di Schiller "Sulla poesia ingenua e sentimentale", lo privano di questo importante significato. Con il testo del giovane Schlegel si inaugura infatti una nuova querelle, quella che chiama in causa la legittimità e l'autonomia stessa della modernità estetica e che definisce la paradossalità del nuovo compito che essa ci impone, cioè quello di riconquistare un'origine collocata nel futuro. "Se il presente non va paragonato all'antico ma avvalorato nella sua autonomia - ecco che anche il suo volto conflittuale e lacerato può far mostra di sé al mondo senza timore di venir disconosciuto o, peggio ancora, respinto. Lo stato conflittuale del presente in contrasto con l'armonia che domina l'antico schiude così la via a una a un'autoriflessione storica dell'estetica".
In 8°, brossura editoriale pp. LXVI, 299, (5), coll. "Biblioteca Sansoni", tracce di nastro adesivo alle prime e ultime carte, per il resto buon esemplare. (MAG ZH3/d) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)