2 619 résultats
ill., br. II breve saggio di Heinrich Wolfflin "Come fotografare le sculture" era indicato da Erwin Panofsky come l'opera in cui la concezione critica del grande storico dell'arte è esplicita: "l'idea che ogni opera d'arte è dominata da una determinata legge formale interna, che si dischiude allo sguardo, solo quando questo vede l'opera non altrimenti che come questa vuole essere vista". Il saggio è doppiamente importante perché riassume la visione critica di Wolfflin e perché lo fa tentando di definire una normativa di riferimento comune agli studiosi, agli editori, alle imprese fotografiche e infine agli stessi fotografi.
pp. 210, cm 20x12, brossura, collana Lessico dell'estetica.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Quello di genio è un concetto centrale nella riflessione estetica moderna, ma la sua portata filosofica è in realtà ben più vasta dell'ambito artistico, poiché in esso si riflette l'evoluzione della soggettività, dell'idea di uomo nella civiltà occidentale. Nella nozione di genio - come ingegno o talento - si intrecciano l'universale e il particolare dell'esperienza umana. Muovendo da una riflessione filologica, Giampiero Moretti delinea l'andamento del concetto dall'antichità al secolo scorso, rilevandone le oscillazioni: genio è una facoltà che ogni uomo possiede in quanto uomo o rinvia oltre; è comune a tutti gli uomini o è unica nel singolo? Se sempre più le funzioni della mente con cui si percepisce il mondo si traducono da sensi in senso e creatività, allora il genio ha per oggetto la verità o se ne sgancia? Un motivo di fondo che attraversa la storia dell'estetica e raggiunge la sua massima tematizzazione tra '700 e '800 come categoria estetica - si pensi a Kant, ove esso destina l'arte alla sua piena autonomia. Ma l'originalità di questo volume sta nell'attraversare i principali paradigmi estetici e al contempo trascenderli in una stabilità del concetto che ne mostra la portata teoretica. In quanto forma con cui l'uomo si accosta alla realtà, il concetto di genio investe la stessa teoria della conoscenza. Un concetto intrinseco ai nodi di fondo della storia del pensiero: il problema di soggettività e oggettività, la verità, la rappresentazione, l'immaginazione. Questioni perenni della filosofia, sulle quali l'estetica ha un suo particolare sguardo. Descrizione bibliografica Titolo: Il genio. Origine, storia, destino Autore: Giampiero Moretti Editore: Bologna: Il Mulino, 1998 Lunghezza: 210 pagine; 22 cm ISBN: 8815063137, 9788815063137 Collana: Volume 10 di Lessico dell'estetica. Sezione prima Soggetti: Genio umano, Concetto, Storia, Studi, Uomo, Genialità, Mente e cervello, Aspetti filosofici, Teorie Pensiero filosofico, Filosofia, Estetica, Soggettività, Genialità, Benedetto Croce, Heidegger, Panofsky, Kant, Lombroso, Jung, Nietzsche, Allan Poe, Schiller, Freud, Dilthey, Hegel, Benn, Kierkegaard, Fichte, Sturm Und Drang, Seicento, Settecento, Ottocento, Novecento
È sorprendente quanto ancora l'immagine corrente dell'artista sia percepita sotto le spoglie tradizionali del genio, ma questa immagine non è che l'esito di una storia bimillenaria, che questo libro, curato da Luigi Russo, affronta per la prima volta in tutta la sua complessità. Alcuni tra i migliori specialisti italiani dipanano qui una vicenda ricca d'implicazioni teoriche e di svolte culturali impegnative: Giovanni Lombardo tratteggia la figura del poeta e dell'artista in Grecia e in Roma, dall'invasamento poetico in Platone ai precorrimenti dell'anonimo del Sublime; Elisabetta Di Stefano interroga le poetiche e i trattati d'arte dal Trecento al Cinquecento; Salvatore Tedesco ricostruisce l'intreccio che lega il genio all'ingegno, dall'Italia e la Spagna del Rinascimento alla Germania dell'Illuminismo; Elio Franzini e Giuseppe Sertoli analizzano il secolo per eccellenza del genio, il Settecento, in Francia e Inghilterra; Paolo D'Angelo s'interroga sull'apoteosi romantica del genio, sulle sue deformazioni positivistiche e sul progressivo interdetto che lo ha colpito nel corso del Novecento. Curatori: L. Russo.
br. È sorprendente quanto ancora l'immagine corrente dell'artista sia percepita sotto le spoglie tradizionali del genio, ma questa immagine non è che l'esito di una storia bimillenaria, che questo libro, curato da Luigi Russo, affronta per la prima volta in tutta la sua complessità. Alcuni tra i migliori specialisti italiani dipanano qui una vicenda ricca d'implicazioni teoriche e di svolte culturali impegnative: Giovanni Lombardo tratteggia la figura del poeta e dell'artista in Grecia e in Roma, dall'invasamento poetico in Platone ai precorrimenti dell'anonimo del Sublime; Elisabetta Di Stefano interroga le poetiche e i trattati d'arte dal Trecento al Cinquecento; Salvatore Tedesco ricostruisce l'intreccio che lega il genio all'ingegno, dall'Italia e la Spagna del Rinascimento alla Germania dell'Illuminismo; Elio Franzini e Giuseppe Sertoli analizzano il secolo per eccellenza del genio, il Settecento, in Francia e Inghilterra; Paolo D'Angelo s'interroga sull'apoteosi romantica del genio, sulle sue deformazioni positivistiche e sul progressivo interdetto che lo ha colpito nel corso del Novecento.
Mm 125x215 Collana "I turbamenti dell'arte". Volume nella sua brossura originale con alette, 108 pagine. Opera in buone condizioni, la copertina è leggermente sbiadita. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
16°, br. edit. (lievissima gora al dorso), pp. XVIII - (2) - 716 - XII.
Mm 215x280 Collana "I libri di Prospero". Con scritti di Peter Cowte, Ann Fridén, Maaret Koskinen, Joseph Marty, Birgitta Steene, Sergio Trasatti e una conversazione con Ingmar Bergman. Pubblicazione in occazione della retrospettiva "Il cinema del primo Bergman", Roma, Palazzo delle Esposizioni, 7 - 12 ottobre 1992. Brossura editoriale con bandelle, 133 pagine, numerose illustrazioni in bianco e nero. Leggere fioriture alla copertina, peraltro copia molto buona. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Il saggio del FIEDLER occupa 35 pagine (da p. 202 a p. 236) del fascicolo, in-8° (cm. 26), bross. edit., che è completo delle sue 84 PAGINE CON 16 tavole, 45 ILLUSTRAZIONI (4 a colori) e contiene inoltre: un nuovo pensiero di michelangelo per il soffitto della laurenziana, una nota su Simone dei Crocifissi, vetrate pavesi, urbanistica la prima parte sul ricupero di opere d'arte e di storia dqall?Austri 1919-1922,una postilla sul Foppa ecc. FIEDLER cercò di sgomberare il campo da precedenti teorie non strettamente pertinenti all'arte, per assegnare a quest'ultima un proprio campo disciplinare autonomo, basato sul "vedere".definita a posteriori da Benedetto Croce della "pura visibilità" (wiki)
br. Il melodramma e il kitsch si impongono come categorie estetiche predominanti nel panorama artistico, se si affronta il tema dell'arte senza forme preconcette e senza falsi moralismi. Analizzando la radice del kitsch nel melodrammatico, fino a risalire al Settecento, quando il patetico viene apprezzato dal pubblico e da certa critica, si comprende che, a livello di analisi estetica, il melodrammatico e la sua derivazione moderna posseggono dignità categoriale. La nascita del sublime dal lato emozionale-patetico accompagna e rinforza tale indagine. Il melodramma e il kitsch non sono innovativi, utilizzano un eccesso di visibilità e non sfuggono al principio di accumulo, rispondendo alla frenesia del sempre di più.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, USURA E GRAFFIETTI/ESCORIAZIONI ALLA SOVRACCOPERTA. RARO. Tendenze, gusti, mode, manie, pregiudizi della società attuale: l'ossessione edonistica, l'edonismo di massa, la paranoia dietetica, il terrore lipidico, la decadenza dell'olfatto, lo sterile consumo delle ore notturne, la religione del corpo, il consumo della notte, le incerte vie del sesso liberato, il richiamo irresistibile della pelle abbronzata, ma anche la scomparsa dell'inferno tradizionale, la crisi degli ospedali, l'inquinamento dell'aria, la demonizzazione del tabacco, le sofisticazioni alimentari. Piero Camporesi interpreta le cronache della vertiginosa mutazione dei costumi italiani e scruta i sintomi della nostra brutale contemporaneità attraverso il filtro di una memoria erudita e programmaticamente inattuale consultando manuali di cucina, libri di "segreti", almanacchi, fogli volanti, in compagnia di santi padri e teologi, predicatori, esorcisti, media. Descrizione bibliografica Titolo: Il governo del corpo. Saggi in miniatura Autore: Piero Camporesi Editore: Milano: Garzanti Libri, Settembre 1995 Lunghezza: 176 pagine; 22 cm ISBN: 8811598516, 9788811598510; 9788811740834 Collana: Saggi blu Soggetti: Società, Scienze Sociali, Giornalismo, Saggistica, Saggi, Articoli, Editoriali, Meditazioni, Attualità, Corriere della Sera, Cronaca, Post-inferno contemporaneo, Ritratti caricati, Quotidianità, Vizi, Problemi, Studi culturali, Regimen sanitatis, Corpo, Regimen salutis, Anima, Salutismo, Ortoressia, Ossessioni, Compulsione, Estetica, Cibo, Fenomenologia della nutrizione, Forma, Perfezione, Alimentazione, Bellezza, Chiesa, Religione, Medioevo, Falsi Miti, Credenze, Superstizione, Sindrome di Lucullo, Formaggio, Tabacco da fiuto, Curati, Libido, Sessualità, Castità, Astinenza, Fumare, Fumo, Cioccolata, Digiuno, Quaresima, Gesuiti, Cura, Scienza, Eterodossie eubiotiche, Beauty farms, Simbolismo, Bilancia, Virtù, Vino, Alcool, Bere, Mangiare, Dimagrire, Ingrassare, Invecchiare, Canoni estetici, Donne, Piaceri quotidiani, Sacro, Profano, Demonizzazione, Apparenza, Paure, Diete, Pregiudizio, Magrezza, Abbronzatura, Tempo, Vita quotidiana, Lifestyle, Costume, Edonismo, Anni Ottanta, Anni Novanta, Libri Vintage Fuori catalogo, Raccolte, Antologie, Cultura moderna, Elzeviri, Terza Pagina, Quotidiani, Giornalisti, Pseudodoxia epidemica, Saggio breve, Ignazio di Loyola, Storia sociale, Esercizi loyolani, Peste, Malattie, Contagio, Untori, Ludovico Muratori, Etica, Teologia, Bagni caldi, Aromi, Odori, Cucina, Gastronomia, Gourmet, Gusto, Palato, Leonardo Fioravanti, Chirurgia, Euclide, Colesterolo, Grassi, Igiene intima, Ginofobia, Vallisneri, Pietro Verri, Cesare Beccaria, Ippocrate, Goethe, Marsilio Ficino, Tomaso Garzoni, Giorgio Manganelli, Lutero, Savonarola, Paracelso, Rabelais, Sant'Agostino, Boccaccio, Campanella, Society, Social sciences, Journalism, Non-fiction, Essays, Articles, Editorials, Meditations, Current affairs, Chronicle, Contemporary post-hell, Uploaded portraits, Everyday life, Vices, Problems, Cultural studies, Body, Soul, Healthcare, Orthorexia, Obsessions, Compulsion, Aesthetics, Food, Nutrition phenomenology, Shape, Perfection, Nutrition, Beauty, Church, Religion, Middle ages, False Myths, Beliefs, Superstition, Lucullus syndrome, Cheese, Snuff, Cured, Sexuality, Chastity, Abstinence, Smoking, Chocolate, Fasting, Lent, Jesuits, Care, Science, Eubiotic heterodoxies, Symbolism, Libra, Virtue, Wine, Alcohol, Drink, Eat, Lose weight, Grease, Aging, Aesthetic Standards, Women, Daily pleasures, Sacred, Profane, Demonization, Appearance, Fears, Diets, Prejudice, Thinness, Tan, Time, Daily life, Costume, Hedonism, Eighties, Nineties, Out of print books, Collections, Anthologies, Newspapers, Journalists, Short essay, Social history, Loyolani exercises, Plague, Diseases, Contagion, Plagues, Ethics, Theology, Hot baths, Aromas, Smells, Cuisine, Gastronomy, Taste, Palate, Surgery, Euclid, Cholesterol, Fats, Intimate hygiene, Gynophobia, Hippocrates, Luther Parole e frasi comuni acqua acque alimentare animali anime antichi bagni basso bevanda calda carne casa cibi città conoscere consuma corpo Corriere della Sera cucina cultura cura delicati dice diventa dolce donna durata felicità forma formaggi genera gente George Steiner gusto inutile inferno latte lavori leggi libera liquido luce luna male mangiare mani mare medico metanolo misura mondo morte naso natura naturale occhi odori oggi opera paese passato pensare perduti perfetta piacere piccolo Piero Camporesi poveri pratica ricordi riteneva sacro saggi salute sangue santi secolo sembra sensi servi sociale società sogno spirito tavola terra troppo umana umori vano varie vecchia viaggio vino virtù vista vivere
1 Vol. In-8 t. editoriale, sovracopt. ill pag. XVIII-364 PROG 37843 CATT_ATT 51
rilegatura un po danneggiata
Milano, Mondadori, s.d., tela editoriale, titolo oro, pp. 343.
20x13,5 cm; 342, (1) pp. Legatura editoriale in piena tela, titolo al piatto anteriore leggermente sbiadita e piatto anteriore lento, per il resto buona copia. Seconda edizione.
8°, tela edit., tit. e fregi in oro, pp. 344. Sottolineature a penna in qualche pagg.
8°, tela edit., tit. e fregi in oro, pp. 344. Sottolineature a penna in qualche pagg.
(Codice LT/0445) In 8º (20,5 cm) 343 pp. Prima edizione. Una firma. Tutta tela editoriale, dorso un po' usato, ma valido, titolo oro. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
br. Questo saggio è il proseguimento di "Epistenologia. Il vino e la creatività del tatto", pubblicato con Mimesis nel 2016. Da un lato, approfondisce e chiarisce aspetti e temi che lì erano presenti in nuce; dall'altro, presenta nuove elaborazioni di una ricerca che non cessa di rivelare nuovi sentieri per un approccio complessivo alla creatività della vita, attraverso e con il vino.
Brossura tascabile fresata, copertina illustrata lucida, ben conservata, segnata da leggere alterazioni da manipolazione, interno perfettamente tenuto, fogli in buonissimo stato, blande velature di polvere e leggera alterazione nelle tonalità, ombrati i tagli. Volume n. DCLXVII ( 667 ) della collana. Numero pagine 162. USATO
ill., br. «Permettetemi di cominciare con un avvertimento: non aspettatevi definizioni rigorose e nette. Filosofare è sempre un giocare di prestigio con le nuvole, e la filosofia estetica non sfugge a questa regola. Quindi, se di quando in quando affermerò che quella nuvola lassù sembra un cammello, siate cortesi come Polonio e datemi ragione. Non parlerò propriamente dell'arte, ma di un determinato comportamento nei confronti della vita. Il Kitsch non potrebbe infatti né sorgere né prosperare se non esistesse l' Uomo-del-Kitsch, l'amatore del Kitsch, colui che come produttore d'arte produce il Kitsch e come consumatore d'arte è disposto ad acquistarlo e perfino a pagarlo assai bene. Presa in senso lato l'arte è sempre il ritratto dell'uomo del tempo, e se il Kitsch è menzogna (esso viene spesso, e a ragione, definito così), questa menzogna ricade su colui che ne ha bisogno, e cioè su chi si serve di questo specchio destinato a imbellettare e falsificare le cose per riconoscersi nell'immagine contraffatta che gli rimanda e per assumersi (con un piacere, entro certi limiti, sincero) la responsabilità delle proprie bugie. È questo il fatto di cui ci occuperemo».
br. Usato impropriamente come sinonimo di "cattivo gusto", il kitsch designa una delle categorie estetiche più importanti degli ultimi cento anni. Il profilo ne ricostruisce la genesi e lo sviluppo storico attraverso un percorso in tre grandi tappe. La prima, tra il 1900 e la metà del secolo, vede nel kitsch un problema etico, un male insito nel sistema delle arti che costruisce addirittura modelli di comportamento. Il secondo momento coincide con l'affermazione della cultura di massa, quando il kitsch si proietta nell'esperienza sempre più condivisa del consumo culturale. Nella terza fase si giunge allo stadio finale, nel quale il lessico del kitsch coincide con la stessa definizione del postmoderno e delle pratiche ibride della contemporaneità, dal camp al trash.
In 8°, legatura editoriale in piena tela nera, sovraccoperta con risvolti illustrata a colori, pp. 313,(3), con 276 illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Con i contributi di John McHale, Karl Pawek, Ludwig Giesz, Lotte H. Eisner, Ugo Volli, Vittorio Gregotti, Aleksa Celebonovic e saggi di Hermann Broch e Clement Greenberg. Prima edizione. Ottimo stato di conservazione.
LIBRERIA DANTE E DESCARTES 2010, 113 PAGINE. SEGNO A BIRO NEL RIQUADRO ISBN, PER IL RESTO PERFETTO. Il labirinto e l’ombra. Saggi di filosofia delle immagini, di Francesco De Sio Lazzari e Giuliana Scalera McClintock,Napoli: Libreria Dante & Descartes, 2010, 116 pp. Dalle ombre ai labirinti. Dalla mobilità seducente e allusiva delle apparizioni fantasmatiche alle trappole dell’identico, dal tramonto dell’ombra all’alba fredda degli specchi, si delinea il disegno complessivo del difficile rapporto tra l’io e la propria immagine e si intravede una mistica che non si spiega soltanto attraverso le sue fughe dal mondo, ma che – invece di perdersi nell’indistinto – impara, con la Pizia, a contare, come scrive Erodoto «il numero dei grani di sabbia e le onde del mare». Rispetto a una teoretica classica che riflette sulle origini del sacro, e sulle sue forme, già individuate nei luoghi di un sapere che non disattende mai le sue premesse, secondo gli autori è possibile pensare a una storia delle religioni che confini con una filosofia delle immagini. Il libro ricorda che la beatitudine è proporzionale all’affinamento delle capacità percettive. Celebre, a questo proposito, la descrizione demartiniano dello stato dell’olon: «il soggetto, in luogo di udire o di vedere lo stormire delle foglie, diventa un albero le cui foglie sono agitate dal vento, in luogo di udire la parola, diventa la parola che ode». Numerose e intense le rivisitazioni della questione che ispira il titolo. Non ultima quella per la quale nel passaggio dalla religione greco-romana a quella cristiana la scansione fondamentale sembra essere data dalla rottura degli argini costruiti dai greci intorno all’Ade, facendo sì che una folla di oscure presenze si sparga imprevedibilmente sull’intero creato. Una lettura piacevole e scorrevole che con rapide ma puntuali citazioni recupera a un tema complesso e denso nomi (tra altri) come quello di Borges, Nietzsche, Pessoa, Hume, Wilson, Platone. Francesco De Sio Lazzari ha insegnato a lungo Storia delle religioni all’Orientale di Napoli. Studioso del “disprezzo del mondo” nel XII secolo, ha uno spiccato interesse per la simbolica delle passioni che analizza non solo nei testi religiosi ma anche in quelli filosofici e letterari. Giuliana Scalera McClintock insegna Filosofia dei ststemi simbolici a Salerno. Allo studio delle figure e delle sequenze mitiche in letteratura e in filosofia affianca un forte interesse per il versante teorico delle scienze del mito. Il labirinto e l’ombra. Saggi di filosofia delle immagini, di Francesco De Sio Lazzari e Giuliana Scalera McClintock, Napoli: Libreria Dante & Descartes, 2010, 116 pp.
2 Vol. in uno. In-16 (Cm. 19,7 x 13,5) leg. mz. tela con piatti marmorizzati con angoli, qualche piccola mancanza al dorso, segni di lapis e penna, tagli con residuo di colore. Legato prima il secondo volume. Buon esemplare. WORLDWIDE DELIVERY