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23 cm, br. editoriale, fascetta. p. 50, alcune pubblicità
23 cm, br. editoriale, p. 80, alcune pubblicità
23 cm, br. editoriale, p. 52, alcune pubblicità
23 cm, br. editoriale, p. 58, alcune pubblicità
23 cm, br. editoriale, p. 76, alcune pubblicità
23 cm, br. editoriale, p. 60 alcune pubblicità
23 cm, br. editoriale, p. 55, alcune pubblicità
23 cm, br. editoriale, p. 62, alcune pubblicità
brossura
br. Viviamo in una civiltà delle immagini, che con la loro enorme diffusione, pervasività e potenza, dalle quali derivano vantaggi e pericoli, sono diventate uno dei temi privilegiati dai filosofi. Questo studio riporta l'attenzione su una dimensione spesso trascurata dell'immagine, quella ontologica, attraversandone le principali declinazioni, da Platone fino agli autori più recenti, e cercando di mettere in luce la possibile funzione di "incremento ontologico" che le immagini assolvono quando non sono semplici copie, ma interpretazioni che mostrano la realtà in modo nuovo. In particolare quando hanno una portata rivelativa, in virtù della quale, manifestando la loro relazione con l'originario, arricchiscono la manifestazione dell'originario stesso. Tale funzione si giustifica in una concezione immaginale dell'essere, ricondotta all'ontologia della libertà, per la quale l'immagine è costitutiva dell'essere stesso.
SIGNED WITH DEDICATION BY AUTHOR/ARTIST - AVIGDOR ARIKHA (1929-2010), an eminent Romanian-born French–Israeli painter, draughtsman, printmaker, and art historian. Dedication dated December 1996 is in Hebrew and addressed to Moshe Barasch (1920-2004) - the first Israeli art historian to attain worldwide recognition and founder of the Art History department at The Hebrew University of Jerusalem, where he was Professor Emeritus. 240x160mm. 240 pages. Green cloth Hardcover with red dust-jacket. Gilt spine. Jacket spine and hinges faded. Rear cover upper corner and fore edge bumped. Front cover upper corner slightly bumped. Spine edges bumped. Few pages upper corner very slightly wrinkled. [SUMMARY]: This extremely rare book of writings by one of the most influential 20th-century Jewish artists, bearing his signed dedication, is in good condition.
New English Paperback. 16mo. (15 x 11 cm). In English and Turkish. 56 p., b/w ills. On collection small gestures: Merve Ünsal. / Mnemosyne was a Greek muse. When does an image die? = Küçük jestleri biriktirmek üzerine: Merve Ünsal. / Mnemosyne bir Yunan müzüydü. Bir imge ne zaman ölür? (Mental Space = Zihinsel Mekân 01). [Supplement of the 131st issue of Sanat Dünyamiz magazine]. "This publication on contemporary art defines a fresh space which has been opened up for 'text'. Mental Space series do not have a precise context that appears with this first book. The emergence of context has been left to time. This publications is a collaborative effort by the journal 'Sanat Dünyamiz' and an artist. The books' content sncludes text on actively engaged artists written by two or three writers, including mostly new texts.".
284pp.+ 40 plates out-of-text, 2nd ed., blue cloth, 22cm., G
br. Il volume raccoglie saggi in gran parte inediti su temi che hanno sollecitato l'attenzione dell'autore negli ultimi trent'anni: riflessioni sui rapporti tra l'etica animalista e quella ambientalista, tra i diritti umani e quelli degli animali, nell'intento di proporre argomenti utili a superare le discriminazioni fondate sulle differenze, anzitutto quelle di specie, e a costruire un'etica capace di riconoscere i diritti di tutti gli esseri senzienti.
br. Il volume raccoglie saggi in gran parte inediti su temi che hanno sollecitato l'attenzione dell'autore negli ultimi trent'anni: riflessioni sui rapporti tra l'etica animalista e quella ambientalista, tra i diritti umani e quelli degli animali, nell'intento di proporre argomenti utili a superare le discriminazioni fondate sulle differenze, anzitutto quelle di specie, e a costruire un'etica capace di riconoscere i diritti di tutti gli esseri senzienti.
21 cm, ril. editoriale illustrata, p. 135, diverse ill
Colloquio con Michele Reginaldi - Morfologia attorno al cerchio - Morfologie della verticalit? - Strutture leggere - Costruzioni per l'architettura - Guida alle immagini - L'estetica linguistica - Note biografiche - Progetto grafico, Ginette Caron - Fotografie, Mariarosa Toscani Ballo 1 21x15 cm., legatura in brossura rigida con ampi risvolti, titolo in oro al piatto e al dorso, pp. 163 (1), numerose illustrazioni in bianconero, alcune su pagine con retro dorato pi? volte ripiegate, inizio e fine con pagine dorate anzich? bianche, bella edizione, di pregio, prima, in italiano, come nuova. ...vengono presentate decine di sculture in ottone e numerosi quaderni di schizzi scaturiti da un'intensa ricerca plastica e dal disegno dell'artista-architetto....
6 volumes in-8, plein veau porphyre de l'époque, dos lisses ornés de compartiments fleuronnés et cloisonnés, plats encadrés de triples filets dorés, coupes filetées, tranches jaspées, 3 frontispices et 22 planches gravées. Première édition collective des oeuvres de Diderot publiée sous l'adresse sans doute fictive de Marc Michel Rey à Amsterdam, alors que ce dernier n'était pas parvenu à un accord avec l'auteur pour l'édition de ses oeuvres (cf. Wilson, p. 515). L'illustration comporte 3 frontispices et 22 planches gravées hors texte. Selon Adams, cette édition aurait été imprimée dans les Pays-Bas autrichiens, alors que pour D. Droixhe ('Diderot et son temps', n° 226): "un des tout premiers recueils des écrits de Diderot, sinon le premier, qu'il est permis de considérer comme liégeois". Elle renferme à côté des oeuvres de Diderot, trois textes qui ne sont pas de lui: 'Code de la Nature' (de Morelly), 'Mémoire pour Abraham Chaumeix' (de Morellet) et 'A MM. les Esprits forts'. (Adams, A2. Tchemerzine-Scheler, II, 957. Cat. expo. B.N., n° 517. Cohen, p. 303). Dorure légèrement passée. Quelques accrocs aux coiffes et quelques rousseurs. Très bon exemplaire, grand de marges, bien relié à l'époque.
A Paris, chez Denys Thierry, rue Saint Jacques, a l'enseigne de la Ville de Paris, 1683, in-12, legatura settecentesca in piena pelle, dorso liscio con titolo in oro su tassello in pelle rossa, e ricchi fregi fitomorfi dorati, sguardie e tagli marmorizzatti, pp. [14], 283, [31], 190, [12]. Con antiporta e 3 tavole calcografiche. Mancano la prima carta di guardia e l'occhietto.
Flammarion, 1989, 222 pp., broché, bon état.
Flammarion, 1989, 222 pp., broché, couverture légèrement défraîchie, pli de lecture sur le dos, ex-dono en première page, état correct.
Gallimard, Folio Essais, 2004, 395 pp., poche, légères traces de plis sur le dos, ex-libris en première page, bon état.
Mm 155x230 Collana "La vostra via" - "Una guida chiara nel labirinto di tutte le tendenze d'oggi" - Volume in copertina rigida rilegato in tela blu con titolo oro al dorso, sovraccoperta originale, 474 pagine con 214 illustrazioni in nero e 60 tavole a colori nel testo. Copia ottima. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. Questo saggio descrive e analizza la cerimonia del me/mondo, così come si rivela nell'arte, nella gamification, nei film, nei videogiochi, nelle serie televisive, nella post-fotografia, nei social network, nei meme, negli NFT. La cerimonia quotidiana in cui siamo gettati è simultaneamente esito e disperato revulsivo d'una strisciante crisi della presenza. «Estetizzazione generalizzata» nei fatti è un eufemismo per estraneità del mondo. La vita spiazzata e familiare nell'apocalisse estetica ci rende stranieri al nostro mondo; il lontano e il vicino, la traccia e l'aura, tutto ci fronteggia e ci coinvolge, senza mediazioni, tanto più quanto più in apparenza ne abbiamo il controllo. Trasformati in produttori e collezionisti di immagini e di storie, tentiamo di trasformarle in strumenti per riconoscerci nella complessità della grande crisi attuale. Riflettendo sulla residua possibilità d'un punto di vista, questo saggio cerca di seguire alcuni percorsi delle formazioni culturali che ci determinano e ci inquietano: «nuvole» velocissime, che scrutiamo dall'«abisso del grattacielo». Prefazione di Monica Ferrando.
In-8°, pp. 211, (5), tela rigida posteriore con titoli dorati al dorso, conservati i piatti della brossura editoriale cromolitografica figurata con motivi bizantini. Collana Studi religiosi iniziatici ed esoterici. Una dedica del tempo all'occhiello. Pù che buon esemplare. Prima edizione di questo saggio a metà fra l'esoterismo e la filosofia estetica di Onofri (Roma, 1885-ivi, 1928), letterato ritenuto da molti critici uno dei principali precursori dell'ermetismo; l'opera di Onofri risente degli influssi di Pascoli, di D'Annunzio, dei futuristi e dei crepuscolari, nonché dell'inegnamento esoterico di Rudolf Steiner, particolarmente evidente in questo libro. "Elemento dominante, la solarità (simbolo della potenza di Dio), calata sulla terra, diviene emblema di quel rinascimento che è oggetto del saggio del 1925. In esso, attuando una sintesi di neoplatonismo e spiritualismo evoluzionista, è propugnata l’idea che l’arte sia alla stregua di una forma di conoscenza: essa è l’attività più alta dello spirito umano, rivelatrice della natura divina in ogni individuo. Solo attraverso tale forma di conoscenza è possibile una sintesi reale di fede e scienza, di mistica e pratica", ben riassume il contenuto del saggio Gabriele Scalessa in D.B.I., LXXIX, 2013. "Era nondimeno il momento del Nuovo Rinascimento come arte dell‘io, una complessa regola di poetica ed estetica, di teoria e profezia; ma si era soprattutto alla stretta finale del ciclo lirico della Terrestrità del sole" (Armando Audoli, Le prime di Arturo Onofri, in "Wuz", n. 7, settembre 2003). Cfr. Spaducci, p. 203. Gambetti / Vezzosi, pp. 600-601: "Non comune e piuttosto ricercato". Italiano