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RARE comprehensive monograph on aesthetics in Friedrich Nietzsche's works, analyzed from three angles: metaphysical aesthetics, critical aesthetics (psychology of art), and physiological aesthetics. The author - Julius Zeitler (pseudonym of Robert Rehlen, 1874-1943), was a German philosopher, writer, literary historian, librarian and publisher. 220x145mm. 308 pages. Half-cloth marbled board rebound Hardcover. Cover and spine heavily rubbed. Cover corners and edges bumped and peeling. Sticker residues on spine. Spine edges peeling. Tiny pen mark on title-page. Small pen underlining marks on several pages. Some pages slightly age-stained. Pages yellowing. Else in good condition.
Mm 135x225 Collezione "L'arte della fuga". Brossura editoriale, sovraccoperta illustrata a colori con leggeri segni d'uso, lacune e piccolo strappo ai primi fogli bianchi, peraltro volume in buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conmferma dell'ordine.
163pp.with 116 illustrations (also contains notes, chronology, select bibliography, index,…) 29cm., cloth, dustwrapper (some repaired teares in wrapper), text in english, interior and text VG
FALZEA 2001, 280 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO.
BERTANI 1978 180 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, TRACCE DI POLVERE TRA LE PAGINE, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
22x14. 319p. DEDICADO.
in inglese
25.5X25.5 cm. 203 pages. Hardcover with dust-jacket. Dust-jacket slightly rubbed. Dust-jacket edges slightly worn and bumped. Sticker on back of dust-jacket. Else in good condition. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.
Light bump to base of spine. Light rubbing to wraps. ; PREMIÈRE PARTIE : ARTS, ARCHITECTURE, URBANISME Cl. Perassi, Edifici e monumenti sulla monetazione di Nerone, p.11 – V. M. Strocka, Neros Statuenraub ftir die Domus Aurea. Zeitgenössische Reflexe, p.35 – E. Moormann, P. G. P. Meyboom, L’interpretazione delle scène figurative nelle decorazioni dipinte della Domus Aurea, p.46 – P. Gros, La transfiguration du modèle de la domus dans les palais néroniens de Rome : l’exemple de la «suite du nymphée» de la Domus Aurea, p.54 – J. -P. Morel et F. Villedieu, La Vigna Barberini à l’époque néronienne, p.74 – S. Ensoli, Una nuova ipotesi sul Colosso di Nerone. A proposito dei frammenti bronzei colossali dei Musei Capitolini, p.97 – K. Welch, Nerone e I Flavi : dialoghi fra la Domus Aurea ed il Colosseo, il ritratto di Nerone di quarto tipo e l’immagine di Vespasiano, p.123 DEUXIÈME PARTIE : ROME DANS LA LITTÉRATURE M. Sordi, Nerone e la Roma neroniana nelle Historiae di Plinio il Vecchio, p.143 – J. -M. Croisille, La Rome de Lucain, p.150. – G. Mazzoli, La Roma di Persio, p.161 – J. -M. André, Sénèque et la topographie de Rome, p.170 – A. Malissard, Néron, Tacite et la question de l’espace romain, p.178 – R. Carré, Rome et l’Italie dans les Histoires de Tacite, p.193 TROISIÈME PARTIE : INSTITUTIONS, ADMINISTRATION, VIE POLITIQUE M. Absil, Le rôle des préfets du prétoire pendant les règnes de Néron, Galba, Othon et Vitellius. Aspects politiques, p.229 – F. Marco, Quelques liberti impériaux acteurs et objets de la politique du princeps, p.248 – I. Cogitore, Rome dans la conspiration de Pison, p.261 – M. Bergmann, Hatte Nero ein politisches und/oder kulturelles Programm ? Zur Inschrift von Akraiphia, p.273 – W. Eck, Die Vemichtung der memoria Neros : Inschriften der neronischen Zeit aus Rom, p.285 – 0. Devillers, Le rôle des passages relatifs à Thrasea Paetus dans les Annales de Tacite, p.296 – F. Galtier, L’opposition symbolique des figures de Néron et Thrasea Paetus (Tacite, Annales XVI, 21-35) , p.312 QUATRIÈME PARTIE : ÉCONOMIE ET SOCIÉTÉ M. T. Griffin, Political Thought in thé Age of Nero, p.325 – J. -P. Guilhembet, Les sénateurs et leur domus romaines aux temps néroniens, p.338 – E. Flaig, La fin de la popularité. Néron et la plèbe à la fin du règne 361 – P. Balasa, Sénèque et la femme de la dynastie julio-claudienne, p.375 – Y. Perrin, IVe style, culture et société à Rome. Propositions pour une lecture historique de la peinture murale d’époque néronienne, p.384 – L. Polverini, II sistema spettacolare romano nell’età di Nerone, p.405 – J. -M. Blazquez, Côrdoba, capital de la Bética y los cordobeses en la Roma de Néron, p.417 – D. Foraboschi, Moneta ed economia nella politica di Nerone, p.425 CINQUIÈME PARTIE : VIE INTELLECTUELLE, VIE SPIRITUELLE E. Cizek, La littérature de l’époque de Néron. Un des sommets de la culture à Rome, p.435 – G. Galimberti Biffino, II ruolo del Bellum ciuile nella vita letteraria e intellettuale dell’epoca neroniana : eroismo e antieroismo in Lucano, p.443 – L. Castagna, Le guerre civili ed altri termi della poesia neroniana 455 – A. Wallace Hadrill, Rhetoric and Myth-making at the Court of Nero , p.472 – M. Di Branco, «Eroizzazione» di un imperatore : alle radici del mito di Nerone, p.479 – C. Vout, Nero and Sporus, p.493 – I. E. Ramelli, Seneca in Plinio, Dione, S. Agostino, p. 503 SIXIÈME PARTIE : VIE RELIGIEUSE J. Scheid, La religion publique à Rome sous le règne de Néron, p. 517 – E. Andreoni Fontecedro, Seneca : l’altro aspetto della divinità, p. 535 – G. Firpo, Nerone e I Giudei, p. 547 – E. Grzybek, Les premiers chrétiens et Rome, p. 561 SEPTIÈME PARTIE : LA ROME NÉRONIENNE DANS L’IMAGINAIRE CONTEMPORAIN M. Coccia, «Tra le vie Salaria e Nomentana» : l’ultima notte di Nerone negli abbozzi di una tragedia di Giovanni Pascoli, p. 571 – G. Pucci, Nerone sullo schermo, p.592; Collection Latomus 268; 604 pages
Sandron 1899. 8°piccolo :pp.302n. Legatura tela.
ill., br. Nell'incontro fra scrittura e pittura si snoda una ricerca estetica sulla linea, il tratto e lo sfondo che resiste alla sua trasposizione in immagine. Riflessione teorica e pratica artistica si intrecciano; segno scritto e segno pittorico si stagliano dal fondo che li accoglie e li comprende, fondo che l'occhio e la mano cercano di mettere in figura. Le parole e le immagini raccolte in questo libro si propongono come un tentativo di realizzare icone, senza trasformarle in idoli: iconostasi della lontananza, luogo in cui riuscire a sopportare e a custodire la distanza della luce.
brossura In un panorama come quello contemporaneo, in cui gli studi sulla nozione di immagine proliferano attraversando molteplici ambiti disciplinari, questo volume propone un'analisi fenomenologica dell'immagine volta a descriverne le strutture essenziali e a indagarne il rapporto con la realtà. Più in particolare, a partire dagli scritti husserliani sulla fantasia e sull'immagine, il testo mira a mostrare come le distinzioni fatte emergere dall'occhio fenomenologico possano risultare decisive per la caratterizzazione dell'esperienza estetica, nella quale sembra messo fuori gioco l'interesse per l'esistenza delle cose e nella quale ci è dato di cogliere, sentendolo, un peculiare «valore». Tale aspetto viene qui sviluppato non solo su un piano prettamente teoretico, ma anche mediante un confronto con artisti le cui opere non cessano di sollevare questioni che sondano il confine fra realtà e finzione.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Caspar David Friedrich è uno dei maggiori pittori europei del periodo romantico. Sulla base dei principali studi dei più importanti storici dell'arte e critici letterari europei, l'autrice traccia un percorso di studio dell'opera di Friedrich in stretto collegamento con la produzione letteraria, artistica e filosofica del romanticismo tedesco del primo Ottocento. Il volume è l'unico studio in lingua italiana dedicato a questo grandissimo pittore. Sedici tavole a colori fuori testo completano l'opera e danno al lettore un immediato supporto visivo alla comprensione delle tesi dell'autrice. Descrizione bibliografica Titolo: Nel solitario cerchio: l'infinito e la pittura di C.D. Friedrich Autore: Silvia Pegoraro Editore: Bologna: Pendragon, Agosto 1994 Lunghezza: 94 pagine; 21 cm; illustrato ISBN: 888636606X, 9788886366069 Collana: Volume 4 di Sfere Soggetti: Biografie, Arte romantica, Pittura, Pittori romantici tedeschi, Opere, Romanticismo, Intellettuali, Dipinti, Studi culturali, Monografie, Germania, Discipline artistiche, Libri Vintage, Fuori catalogo, Libri illustrati, Storia dell'arte, Artisti moderni, Cultura, Europa, Infinito, Teoretica, Olio su tela, Tecnica pittorica, Heinrich von Kleist, Natura, Contemplazione, Paesaggio, Immaginario, Romantik, Ottocento, Viandante sul mare di nebbia, Watzmann, Tempesta, Luce, Alba, Tramonti, Goethe, Dresda, Processione al Crocefisso, Pescatori a riposo nel lago, Le bianche scogliere di Rügen, Philipp Otto Runge, Johan Christian Clausen Dahl, Estetica, Misticismo, Sublime, Abbazia nel querceto, Die romantische Stimmungslandschaft, Rückenfigur, Solitudine, Aforismi, Mitologia tedesca, Paesaggistica, Folklore, Donna al tramonto del sole, Berlino, Essen, Amburgo, XIX secolo, Der Wanderer über dem Nebelmeer, Kreidefelsen auf Rügen, Biographies, Romantic art, Painting, German Romantic painters, Works, Romanticism, Intellectuals, Paintings, Cultural studies, Monographs, Germany, Artistic disciplines, Books out of print, Illustrated books, Art history, Modern artists, Culture, Europe, Infinity, Theoretics, Oil on canvas, Painting technique, Nature, Contemplation, Landscape, Imaginary, Nineteenth century, Wayfarer on the sea of fog, Storm, Light, Sunrise, Sunsets, Procession to the Crucifix, Fishermen at rest in the lake, The white cliffs, Aesthetics, Mysticism, Sublime, Abbey in the oak grove, Solitude, Aphorisms, German mythology, Landscaping, Woman at sunset, Berlin, Hamburg, 19th century
In-8°, pp. 145, brossura editoriale. Usura diffusa con tracce di sporco alla brossura, con mancanza alla sezione inferiore del dorso della stessa. Pagine dell'esemplare lievemente strappate al margine del testo.
A. Solmi 1911. 8°piccolo :pp.493n. Legatura pelle (piatti scoloriti e sciupato ma interno buono).
Parenti, Firenze, 1958 – In-8, bross., sovracc., pp. 189.
ill., br. Il presente volume, partendo dalla riflessione estetica di Theodor W. Adorno, mette in evidenza i paradossi costituivi del concetto di "forma" nell'arte moderna. Fin dagli anni dei suoi scritti musicologici infatti, il filosofo tedesco è ben cosciente di come la dialettica incarnata dalla forma costituisca il perno per comprendere le tendenze dell'arte del Novecento, e in "Teoria estetica" la forma stessa diventa l'unica opportunità di esistenza dell'arte moderna, seppur si tratti di una forma sempre destinata al fallimento. Attraverso questo paradosso, il libro attraversa l'opera di Beckett e la musica di Schönberg per arrivare all'Informale e all'Espressionismo astratto americano, proponendo un percorso teorico originale e stimolante.
ill., br. Ci sono immagini che rimangono conficcate nella mente, che attraggono e terrorizzano allo stesso tempo, che ipnotizzano lo spettatore: così il profilo del Titanic che si inabissa nel freddo mare artico, con il suo carico di speranze mai arrivate nel Nuovo Mondo. Un fatto vero, trasformato in mito dal cinema e dalla cultura popolare del Novecento. Ma il fascino grandioso e tremendo del naufragio è molto più antico e affonda le sue radici nell'ideologia romantica, nella commistione tra kantiana estetica del sublime, suggestioni bibliche che vedono nel mare la sorgente del male e analogia tra viaggio reale, fisico e viaggio letterario. Su questo sfondo si proiettano le tante immagini di navi in tempesta o distrutte, arenate, che ci ha trasmesso l'arte ottocentesca. Friedrich, F. E. Church, Turner, John Martin, Géricault, Delacroix, ma anche scrittori come Victor Hugo, Lord Byron, Maturin, Poe e Novalis: Esperanza Guillén ci accompagna in un viaggio suggestivo, che parla dell'oggi più di quanto non sembri, traghettandoci con mano sicura attraverso le acque di estetica, arte e letteratura.
Archibald Alison Natura e principî del gusto. Palermo, Aesthetica 2011 italian, 241 "Aestetica. Collana del centro Internazionale Studi di Estetica" 74. Opera con copertina morbida in brossura. N46.
(Codice FS/5418) In 16° 93 pp. Prima edizione. Timbro omaggio. Brossura editoriale, come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
br. Dalla versione di Ovidio del mito, la figura di Narciso ha suscitato nel tempo un interesse sempre più spasmodico. L'interpretazione, in sé complessa, si è però via via impoverita nell'opinione comune. Perché non provare, allora, a rileggere il mito con altri occhi, cercando di mettersi dalla parte di Narciso? Questo scritto si propone di ripensare tutte le figure; vuole riscoprire ogni dettaglio, alla ricerca di significati che aprano nuovi mondi sulla vicenda del bel fanciullo. Si cercherà di provare che il mito di Narciso può essere considerato persino la negazione del narcisismo inteso nell'accezione comune del termine. Narciso non è affatto narcisista! Nasconde in sé un segreto. Occorre farsi trasportare emotivamente da Narciso, "sentire" ciò che lui prova. Narciso è un inno alla Bellezza che va preservata. Ma lui ne porta il peso, perché continuamente ha a che fare anche con il nucleo incandescente della sua pura esistenza, che in superficie non appare. Egli volutamente sfigura la sua bellezza. Del suo corpo deturpato resta un fiore. Narciso è l'ombra del fiore abbandonato.
br. Dalla versione di Ovidio del mito, la figura di Narciso ha suscitato nel tempo un interesse sempre più spasmodico. L'interpretazione, in sé complessa, si è però via via impoverita nell'opinione comune. Perché non provare, allora, a rileggere il mito con altri occhi, cercando di mettersi dalla parte di Narciso? Questo scritto si propone di ripensare tutte le figure; vuole riscoprire ogni dettaglio, alla ricerca di significati che aprano nuovi mondi sulla vicenda del bel fanciullo. Si cercherà di provare che il mito di Narciso può essere considerato persino la negazione del narcisismo inteso nell'accezione comune del termine. Narciso non è affatto narcisista! Nasconde in sé un segreto. Occorre farsi trasportare emotivamente da Narciso, "sentire" ciò che lui prova. Narciso è un inno alla Bellezza che va preservata. Ma lui ne porta il peso, perché continuamente ha a che fare anche con il nucleo incandescente della sua pura esistenza, che in superficie non appare. Egli volutamente sfigura la sua bellezza. Del suo corpo deturpato resta un fiore. Narciso è l'ombra del fiore abbandonato.