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In-8 carré, 333p. Edition originale de la traduction française de Constance Thompson Pasquali. Illustré de 23 planches hors texte en noir et en couleurs.
Bilingue anglais/français, Travioles, 2001, 79 pp., illustrations, bon état.
PREFAZIONE DI CARLO GIULIO ARGAN L'ARTE TIPOGRAFICA 1963 147 PP. CON NUMEROSE ILLUSTRAZIONI B/N E A COLORI NEL TESTO. FONDO DI MAGAZZINO: INTONSO, PARI AL NUOVO. Parole e frasi comuni Armando De Stefano artisti Bandera Biancale Biennale Venezia Bologna Carlo Alfano Carlo Barbieri Catalogo Mostra collezione colore composizioni Corrado Russo Corriere della Sera Corriere di Napoli cromatica cultura Dorfles Emilio Notte emotiva esperienze estetico Fiera Letteraria figure Firenze Galleria moderna Gianni Pisani Giovanni Brancaccio Giulio Carlo Argan Golfo della Spezia Gruppo Sud intensità Lea Vergine luce Maggio Bari maniera Mario Stefanile Mattino Milano mondo Mostra Internazionale Mostra Michetti Mostra Nazionale nature morte opere paesaggio Paese Sera Paolo Ricci personale Galleria Piero Girace Pittura Italiana napoletana plastica poetica Popolo Prefazione mostra personale premio acquisto Premio Spoleto quadri Quadriennale Raffaele Lippi realizzazione realtà Renato Barisani Renato Giani Renzo Biasion ricerca rossi Ruggiero Scena illustrata Schettini segno spazio Spinosa Taccuino arti tela Termoli Torino Trasmissione R.A.I. Venturoli Vincenzo Ciardo vitale
Mm 150x215 Collana "Aesthetica preprint" - Brossura editoriale, 170 pagine. Opera in ottime condizioni con solo alcuni piccoli segni a matita ai margini di alcune pagine. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE
(Codice FS/3361) In 8º 80 pp. Prima e unica edizione, Brossura editoriale. Grande firma di possesso, dedica autografa dell'autore in copertina. Buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
br. L'estetica post hegeliana ridiscute la relazione tra produzione artistica e riflessione estetica sull'arte, ora dirigendosi verso un radicale superamento dell'estetica a favore della fondazione di una scienza dell'arte, ora sostenendo una riforma filosofica dell'estetica che la renda una via d'approccio alla produzione artistica contemporanea più flessibile ad accoglierne le esigenze di sperimentazione e infrazione della norma. Si tratta di un percorso ispirato da Kant e che si articola attraverso le riflessioni di Fiedler, Dessoir, Utitz, Mukarovsky, in gran parte raccolte e ulteriormente elaborate dall'estetica d'orientamento fenomenologico della Scuola di Milano.
Milano, “Le Vie d'Italia”, s.d., in-8, br., pp. 71. Con vignette umoristiche.
ill., br. "La tossina botulinica ha influenzato la terapia neurologica come nessun altra sostanza" ha affermato recentemente Wolfang Jost, famoso neurologo tedesco. In effetti da quando è iniziato l'impiego in campo clinico - non più di qualche decennio fa - le sue applicazioni sono andate ampliandosi, non sempre in maniera controllata, sicché spesso l'uso si è trasformato in abuso. Soprattutto nel campo labile e controverso, tra cura e consumo, della medicina estetica e ancor maggiormente della "medicina cosmetica". Quest'ultima più che al benessere sanitario del malato mira a ottenere il "bellessere" estetico del consumatore. La storia della scoperta del botulismo e del germe che produce la neurotossina responsabile di questo letale evento, l'evoluzione delle tappe che hanno portato a comprenderne l'utilità terapeutica, un'esauriente rassegna scientifica degli impieghi attuali e futuri, un'articolata riflessione antropologica, sociale ed etica degli usi e degli eccessi di questa "moda curativa" emergono chiaramente dai contributi multidisciplinari presenti nel libro, indirizzato, oltre che agli specialisti, anche a tutte le persone che desiderano conoscere e approfondire i problemi aperti e controversi dell'ambito sanitario odierno.
Gallimard, Folio Bilingue, 1991, 284 pp., illustrations, poche, couverture très légèrement défraîchie, bon état.
Gallimard, Connaissance de l'inconscient, série "Oeuvres de Sigmund Freud", 1987, 201 pp., broché, très légères traces d'usage, état correct.
Mm 130x200 Brossura editoriale di 111 pagine, copertina illustrata a colori, etichetta di biblioteca privata dismessa in apertura. Ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Moretti & Vitali 2002. LIEVI SEGNI DEL TEMPO Quale spazio può essere oggi allestito dall’etica? Quali sono le condizioni per ricostituire un luogo dove il soggetto possa dimorare al di fuori di ogni pretesa di fondazione ontologica? La filosofia viene convocata con la psicoanalisi per un ripensamento delle categorie fondative, a partire dall’assunto che la centralità del linguaggio non è segno individuante il genere umano e non lo esaurisce nella sua “fisionomia” di animal rationale, limitato in un’etica puramente valoriale oppure affondato nella solitudine di un’etica tragica. Al vettore del linguistico inteso come ciò che marca la discontinuità con “il resto dell’accadere universale” (Freud) non si tratta però di contrapporre 1′”altro dal linguistico”, come risulta, per certi versi, da alcune delle posizioni filosofiche discusse in questo libro. Occorre piuttosto riprendere a percorrere, sulla scorta del lavoro teorico di Sergio Finzi e di Virginia Finzi Ghisi, “la via lunga e discensionale delle forme”, attraverso cui il soggetto si costituisce coestensivamente al resto dell’accadere universale. Da quest’angolazione, il linguaggio non ha più la funzione di differenziare “l’uomo dall’animale” ma di esplicitare “i legami che intercorrono tra i due” (V. Finzi Ghisi), e diventa punto di arrivo “di un processo silenzioso di metamorfosi della luce e del colore” (S. Finzi). Attraverso questa via lunga e discensionale si dischiude, in virtù del fondamentale e inaugurale passo costitutivo di ogni soggettività che è l’invenzione del luogo della fobia, l’etica della verità del soggetto. Per la preminenza che in tale luogo ha la dimensione rappresentativa, quest’etica si configura come un’etica della rappresentazione. Riconosciuto ed elaborato con le sue “prime invenzioni” (teorie sessuali infantili e romanzo familiare) il proprio fondo psicotico (“l’espandersi disordinato del godimento paterno da cui si nasce”), il soggetto articola il proprio esserci in continuità con quel mondo delle forme da cui discende e ritrova, per questa via, il proprio posto nella grande politela della natura.
ril. tela In un momento di profondo isolamento, a causa del clima politico e culturale nell'Italia degli anni trenta, e nel conseguente stato d'animo, poi superato ma allora intenso, dell'esaurirsi di un ruolo, di un compito, forse della stessa vita, Croce raccolse alcuni dei suoi scritti migliori in ambito estetico, logico, etico e storico-metodologico, chiamandoli "Ultimi Saggi".
Mm 140x210 Collana "Saggi filosofici" - Seconda edizione riveduta. Brossura editoriale, VIII-398 pagine. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Sostituire: le immagini stanno al posto delle cose, come del resto le parole. Estendere: gli strumenti tecnici sono un'estensione del corpo. Oggi si danno però anche nuove possibilità: immagini, come quelle della realtà virtuale, che diventano un mondo a parte, procedure di intervento sulla materia vivente, come la clonazione, in grado di riprodurre individui geneticamente identici. La duplicazione del mondo e del corpo non è più esclusivamente simbolica o estensiva: nuovi doppi si affacciano all'orizzonte. In questo libro si tenta di decifrarne la natura. Due i punti focali: l'impatto delle tecnologie digitali sulle arti visive e le questioni etiche sollevate dalle prospettive della clonazione riproduttiva e terapeutica. Informazioni bibliografiche Titolo: Tutto doppio: mondi virtuali e clonazione umana Collana: Volume 3 di Etica pratica Autore: Marcello Monaldi Editore: Napoli: Alfredo Guida 2005 ISBN: 8871889487, 9788871889481 Lunghezza: 268 pagine; 22 cm Soggetti: Sociologia, Antropologia, Scienze sociali, Comunicazione, Cultura, Platone, Clonazione, Immagine, Caverna, Sofismo, Mimesis, Glosse, Arti visive, Cinema, Digitalizzazione, Tecnologia, Pittura, Immagine digitale, Immaginario, Omero, Allan Poe, Ombre, Riflessi, rapporto uomo-macchina, mentalità tecnica, embrione umano, fecondazione, Etica, Estetica, Filosofia Parole e frasi comuni artificiale artistica Baudrillard Bioetica biologico capacità caso caverna cellule cellule staminali certo cinema clonazione riproduttiva clonazione terapeutica umana clone codice genetico copia corpo cyborg arte immagine oggetto uomo digitale dimensione diritto discorso diventa diverse doppio duplicazione effetti embrioni esiste etico eugenetica falso fantascienza fecondazione in vitro figura FIVET fondo forma gemelli generazione genetico genoma Gombrich Habermas identità individuo Jonas embrione livello macchina maniera mimesi mimetica mito caverna modello mondo morale natura naturale nucleo ombre ontologica percettivo percezione fantasma piano pìstis pittura Platone problema procedura processo prospettiva pseudo-zigote questione rapporto rappresentazione reale realtà virtuale referente rischi rispetto robot schema scienza sembra semplice senso simbolico simulacro simulazione sociale Sofista somiglianza spazio sperimentazione tecnica tecnologia termini verità vero video art visibile visiva vista Warnock zigote
GUIDA 2005 268 pp. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO, PARI AL NUOVO. Sostituire: le immagini stanno al posto delle cose, come del resto le parole. Estendere: gli strumenti tecnici sono un'estensione del corpo. Oggi si danno però anche nuove possibilità: immagini, come quelle della realtà virtuale, che diventano un mondo a parte, procedure di intervento sulla materia vivente, come la clonazione, in grado di riprodurre individui geneticamente identici. La duplicazione del mondo e del corpo non è più esclusivamente simbolica o estensiva: nuovi doppi si affacciano all'orizzonte. In questo libro si tenta di decifrarne la natura. Due i punti focali: l'impatto delle tecnologie digitali sulle arti visive e le questioni etiche sollevate dalle prospettive della clonazione riproduttiva e terapeutica. INDICE Introduzione I. L’esperienza clonata - Immagine e rappresentazione: qualche premessa Dallo schema corporeo all’immagine culturale; Breve anticipazione - L’immagine secondo Platone Ombre e riflessi; Nella pancia della caverna; La copia della copia; Il ’Sofista’ e il nuovo corso dell’immagine; Immagine e non essere; Immagine e discorso - Glosse a Platone Confini mobili; I garbugli della mimesis; Occhio innocente?; Amore per le cose del mondo - Virate novecentesche Linea, schema, superficie; Il digitale e le arti visive; Crisi della pittura e immagine digitale; Il cinema e gli idoli digitali II. Il corpo clonato - L’immaginario del doppio Doppi letterari; Tra Omero e Poe - L’uomo artificiale Dall’automa al robot; Il cyborg - Clone, clone delle mie brame! Ontologia minima del clone; Biologicamente parlando - Questioni morali Pie illusioni, rischi, incertezze; Il diritto non è tutto - L’etica delle due clonazioni Il clone: diritti negati e asimmetrie di relazione; Il clone terapeutico, l’embrione, lo pseudozigote; la nudità dell’universalismo, i veli della tecnica Parole e frasi comuni all'interno artificiale artistica Baudrillard Bioetica biologico capacità caso caverna cellule cellule staminali certo cinema clonazione riproduttiva clonazione terapeutica clonazione umana clone codice codice genetico considerare copia corpocyborg davvero dell'arte dell'immagine dell'oggetto dell'uomo digitale dimensione diritto discorso diventa diverse doppio duplicazione ecco effetti embrioni esiste etico eugenetica falso fantascienza fecondazione in vitro figura FIVET fondoforma gemelli generazione genetico genoma Gombrich Habermas identità immagini individuo infatti invece Jonas l'embrione l'immagine livello macchina maniera mimesi mimetica mito della caverna modello mondo morale natura naturalenucleo nuovo oggetti ombre ontologica percettivo percezione phàntasma piano pìstis pittura Platone possibile possono problema procedura processo proprio prospettiva pseudozigote punto quest'ultimo questione rapporto rappresentazione reale realtà virtualereferente rischi rispetto robot schema scienza sembra semplice senso simbolico simulacro simulazione sociale Sofista soltanto somiglianza spazio sperimentazione tecnica tecnologia termini vedere verità vero video art viene visibile visiva vista Warnock zigote
SIGNED BY IGAEL TUMARKIN (b.1933) - an eminent Israeli painter and sculptor. There appear to be two signatures by Tumarkin - in English and Hebrew, both on front endpaper. This album contains numerous color and b&w reproductions of Tumarkin's works alongside his personal notes and an epilogue by W. Sandberg. 345x245mm. 147 pages. Brown cloth oblong Hardcover with illustrated dust-jacket. Gilt lettering on front cover. Jacket, cover, spine and text block edges yellowing. Jacket edges and corners tattered/partly torn. Cover rubbed and slightly curved. Rear cover upper edge and corner bumped. Text block edges stained/age-stained. Pages slightly yellowing. [SUMMARY]: This extremely rare album of works by an eminent modern sculptor and painter, signed twice by him, is in good condition. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.
grand in-8°, 74 pages + XVII + XXI + XX planches h.t. N&B, broche, couv. Bel exemplaire. [DV-10]
Mm 175x250 Volume rilegato di pp. 199 con sovracoperta di velina, con 93 illustrazioni in bianco e nero, a cura di Irving Lavin, ritratto biografico di William S. Heckscher, in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
THREE VOLUME SET. VOLUMES X-XII ONLY. [ALL VOLUMES]: 255x170 mm. [192] + [140] + [130] pages. Softcover. Cover and spine yellowing and slightly stained. Cover corners and spine edges slightly wrinkled. Spine slightly wrinkled. Spine edges slightly worn. Few pages slightly stained - no damage to text. Pages yellowing. [VOL. X]: Front cover upper edge slightly torn. [VOL.XI]: Rear cover bottom edge slightly torn. Spine partly detached from few pages. [VOL.XII]: Few page edges slightly worn. [SUMMARY]: Else all volumes in good condition.
D. DIDEROT Trattato sul bello. Milano, SE 1995 italian, 85 SC680Brossura editorialevolume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda85 pagine circaCopertina come da foto
br. L'eco delle concezioni estetiche di Denis Diderot (1713-1784) fu presso i contemporanei straordinaria. «Ieri mi è capitato sotto gli occhi Diderot,» scrive Schiller a Goethe «che davvero mi incanta e ha scosso profondamente il mio spirito. È come un lampo che illumina i segreti dell'arte, e le sue osservazioni riflettono così fedelmente ciò che l'arte ha di più alto e di più intimo da poter costituire un'indicazione non meno per il poeta che per il pittore». E Goethe risponde: «È davvero magnifico, più utile ancora al poeta che al pittore, anche se a quest'ultimo fornisce un lume possente». Le concezioni estetiche di Diderot trovano una prima compiuta espressione in una voce («Bello») che scrisse per l'«Encyclopédie», e che venne pubblicata a parte nel 1751 e più tardi nelle edizioni delle sue opere con il titolo di «Trattato sul bello». «È bello» afferma Diderot «tutto ciò che contiene in sé qualcosa che possa risvegliare nel mio intelletto l'idea di rapporti». Ma cosa intende Diderot per «rapporti»? Egli prende come esempio una celebre battuta tratta da una tragedia di Corneille. Ora, la «bellezza» di quella battuta dipende dai rapporti che la legano al contesto drammatico. Se il contesto fosse un altro, cambierebbe, insieme con il significato, anche la bellezza, la forza poetica di quella battuta. Il bello, non solo artistico, non è dunque intuizione repentina, frammentaria, non è immobile, indistinta contemplazione di una verità ideale, ma è movimento, progresso nella conoscenza della realtà attraverso i suoi nessi vitali. Un'esaltante passione di conoscenza, in cui il rigore del ragionamento scientifico sembra coniugarsi con la prepotente esigenza di adesione alla natura, e l'ansia profonda di conferire all'arte una nuova dignità, una serietà, un'autorevolezza più alte: ecco ciò che induce Diderot a portare con tanta penetrazione, con tanta passione il suo sguardo sul problema del bello.
Opera incompleta, dei tre volumi di cui è composta presente Volume III. Buono stato, coperta illustrata in cartone rigido patinato, su I.a di coperta "La scuola di Atene" di Raffaello Sanzio, leggera ammaccatura, taglio di testa appena ambrato con minuscole macchioline, quello di piede con lieve macchia, pagine, in carta patinata, ottimamente conservate. Presenta illustrazioni a colori, alcune tabelle. Numero Pagine 629, numerazione delle pagine in sequenza USATO