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DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. Descrizione bibliografica Titolo: Mallarmé: la moda, le parole del mondo Autore: Gigliola Rocca Editore: Napoli: La città del Sole, 1999 Collaboratore: Istituto italiano per gli studi filosofici Lunghezza: 63 pagine; 21 cm; illustrato ISBN: 888652143X, 9788886521437 Collana: Volume 18 di Testimonianze Soggetti: Storia, Critica letteraria, Poetica, Poesia, Studi generali, Icone, Parole, Carmina figurata, Ut pictura poesis, Terrain vague, Metafore, Illustrazioni, Post-simbolismo, Cultura, Icono-testo, Dernière Mode, Stéphane Mallarmé, 1842-1898, Criticism and interpretation, History, Influence, Moda, Estetica, Retorica, Visual poetry, Geroglifici, Le mots et les images, Poststructuralism, Philosophy, Aesthetic Development in the Major and Minor Mode, Magritte, Marinetti, Futurismo, Apollinaire, Calligrammes, Kosuth, Ottocento, Paul Verlaine, Letteratura francese, Charles Baudelaire, Surrealismo, Dada, W.B. Yeats, Rainer Maria Rilke, Paul Valéry, Poeti maledetti, Huysmans, Decadentismo, Linguaggio, Marasquin, Margherite de Ponty, miss Satin, L’ultima moda, Libri rari, Vintage, History, Literary Criticism, Poetics, Poetry, General Studies, Icons, Words, Figured Carmine, Metaphors, Illustrations, Post-Symbolism, Culture, Icon-text, Fashion, Aesthetics, Rhetoric, Hieroglyphics, Futurism, Nineteenth century, French literature, Surrealism, Poets cursed, Decadentism, Language, The latest fashion, Rare books
Macula n° 2, 1er trimestre 1977, 156 pp., illustrations, broché, dos un peu abimé et réparé, état très correct.
br. Che cos'è un'opera d'arte? In questa antologia di conferenze, Joseph Margolis affronta il quesito fondamentale dell'estetica, proponendo una forma di realismo culturale secondo cui "le opere d'arte sono enti fisicamente incorporati (embodied) e culturalmente emergenti." Queste non sono "trasfigurazioni" di "mere cose reali," ma denotata che possiedono proprietà sui generis non riducibili alle loro caraneristiche puramente fisiche. In questo senso la percezione di oggetti artistici non è altro che un'estensione dell'autocoscienza umana, intesa come comprensione del sé e della società di riferimento. Gli esseri umani a loro volta sono "simili" ad opere d'arte: il loro agire, la loro identità, i loro enunciati possono essere compresi solamente alla luce della propria Lebensform, Lebenswelt, habitus o tradizione.
Napoli, Francesco Velardi, 1912. In 8°, PP 14n. Brossura editoriale. Intonso.
In-8 grande, brossura editoriale, pp. 336; fotografie in bianco e nero nel testo. Esemplare con lievi tracce d’uso alla copertina.
in-8°, 491 pages, notes, index, broche, couverture. Etat d'usage [CA32-2]
in-8°, VIII-180 pages, broche, couverture. Papier jauni sinon bel exemplaire. [CA31-5]
Firenze, Sansoni, s.d. In 8°pp.da 389 a 431n. bross.edit.
Bergamo, 1941. In-8°: pp. 260. Bross. orig.
brossura Nello scorrere nel suo caleidoscopico universo David Lynch ci mostra come l'unità psicologica di una persona si disintegra da un lato in una serie di stereotipi e comportamenti rituali, dall'altro in esplosioni di un Reale crudo e brutale, dotato di energia psichica insopportabilmente intensa e (auto) distruttiva. Le apparizioni di angeli alla fine di Fuoco cammina con me e di Cuore selvaggio, o il sogno del pettirosso alla fine di "Velluto blu", seppure scene tra le più pateticamente ridicole, vanno prese sul serio. Così come le figure malvagie eccessivamente violente quali Frank in "Velluto blu", Eddy in "Strade perdute", e il Barone Harkonnen in "Dune". L'opera cinematografica di Lynch, con il suo estremo onirismo, consente a Slavoj Zizek un ritorno perturbante sui temi prediletti della sua riflessione, in particolare sull'oscenità del reale e il "ridicolo sublime".
ill., br. "In teoria, ma in pratica..." Anche i proverbi sembrano negare l'importanza della teoria. Nell'epoca della tirannia dell'immagine, torna il bisogno di riportare alla luce l'elemento teorico, soprattutto nei confronti dell'opera d'arte. Essa prova la reversibilità tra immagine e teoria: il pensiero complesso si scioglie nella semplicità immanente dell'immagine che è quindi, per eccellenza, il luogo dove la teoria dimora. Le opere dell'artista Luigi Ontani dimostrano l'efficacia di questo principio: in esse abitano le idee di spazio, di identità, di soggetto. Partendo dall'analisi di alcune teorie generate dalla filosofia, dall'estetica e dalla psicoanalisi, si può giungere progressivamente all'opera d'arte. Sarà dunque la pratica a fornire una spiegazione della teoria tanto che potremo finalmente dire "In teoria e in pratica".
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO. RARO. Il volume comprende 22 saggi e vede la partecipazione dei maggiori esperti insieme a un gruppo di docenti e ricercatori dell'Università di Bergamo, impegnati da tempo a rivalutare l'apporto teorico delle nuove idee estetiche e il conseguente rinnovamento del linguaggio poetico della Generazione del '27. La ricerca vuol guardare da diverse angolature (la scrittura vista come gioco, e in essa il motivo dello sport e il cinema) l'evento letterario spagnolo degli anni venti. Come dire la volontà di riunire i più diversi materiali creativi che attengono all'atteggiamento ludico per una riflessione critica, in un momento di transizione dalle vecchie formule moderniste alle spinte innovative provenienti dall'avanguardia europea. I saggi iniziali informano a livello teorico e generale sul fenomeno della letteratura ludica in Spagna, e il relativo dibattito tra sport e cultura nella prima avanguardia, poi il libro affronta da vicino un gruppo di figure prestigiose della Generazione del 27: Gerardo Diego, Concha Ménendez Cuesta (poetessa e nuotatrice), Juan Larrea, Emilo Prados, José María Hinojosa, García Lorca, riservando anche attenzione alla particolare scrittura di Pablo Picasso, punto di riferimento per molti giovani artisti; mentre al cinema sonoro e alla sua importanza nella produzione letteraria, vengono dedicati ampi studi che esauriranno l'interessante pro cesso di scambio e interrelazione avvenuto fra i due generi artistici nel momento di maggiore fermento delle nuove istanze d'avanguardia in Spagna. Per ultimo e a conclusione del discorso avanguardista, viene lo studio dei 34 Carteles literarios, ispirati alla neonata grafica pubblicitaria (di cui vengono riprodotti otto manifesti) dello scrittore Ernesto Giménez Caballero, uno degli spiriti più innovatori, assieme a Ramón Gómez de la Serna, del linguaggio formale della Spagna moderna. In definitiva il libro raccoglie la testimonianza di una generazione straordinariamente feconda e vivace, capace di offrire una visione inedita dell'esperienza letteraria, fondata anche sul valore del gioco, l'esaltazione dello sport e del cinema. Descrizione bibliografica Titolo: Ludus: gioco, sport, cinema nell'avanguardia spagnola Autore: AA.VV. (Autori Vari): J.M. Barrera López, J. Luis Bernal, M. Bernard, M.V. Calvi, R. de Cózar, M.J. Flores, R. de la Fuente Ballesteros, A. Gallego Morell, L.. García Montero, P. Hernández, A. Jiménez Millán, L. de Llera, G. Morelli, J. Neira, L. Núñez García, J. Pont, F. Rodríguez Amaya, I. Rota, A. Sánchez Rodríguez, A. Sánchez Vidal, A. Soria Olmedo, R. Utrera Curatore: Gabriele Morelli Editore: Milano: Editoriale Jaca Book, Settembre 1994 Lunghezza: 374 pagine; 23 cm; Con 8 pagine illustrate in b/n ISBN: 8816950978, 9788816950979 Collana: Volume 97 di Edizioni universitarie Jaca Letteratura. Annali Dell'istituto Storico Italo-Germanico in Trento. Soggetti: Filosofia, Philosophy, Critica letteraria, Estetica, Tempo libero, Critica, Avanguardia letteraria, Intrattenimento, Cinematografia, Movimenti, Novecento, Anni Venti, Anni Trenta, Avanguardie artistiche letterarie, Saggi, Raccolte, Giochi, Cinema, Film, Letteratura spagnola, Literaturas Ibéricas, Experimental poetry, Spanish—History and criticism, Literature, Avant-garde, Aesthetics, Spanish poetry, 20th century, Motion pictures, Spain, Play in literature, Sports, Games, Experimental films, Deporte, Litertura, Juegos, Historia i critica, Castellana, Castigliana, Avantguarda, Estètica, Espanya, Literatura espanola, Siglo XX, Vanguardismo, 1920-1930, Espagne, Metafisica ludica, Divertissement, Scrittura, Ironia, Cultura, Poesia, Poetica, Pablo Picasso, Gerardo Diego, Garcia Lorca, Juan Larrea, Emilio Prados, Concha Méndez Cuesta, Grecia, Riviste, Roque Six, Hinojosa, de la Serna, Ortega y Gasset, Haikai, Casada infiel, Sceneggiature, Sonoro, Moderno, Ludomania, Caballero, Pittura, Avantgarde und Faschismus, Linguaggio Poetico, Generation, José María Barrera López, Bunuel, Barcelona, Gómez, Gongora, Goya, Pedro Salinas, Guillermo de Torre, Jorge Guillen, Castilla, Catalan, Rafael Alberti, Ramon Gomez, Cubism, Cultural Studies, Dalf, aesthetic, Un Chien andalou, Unamuno, Rafael Alberti, Generación, Spanish Civil War aftermath, Influential groups, Poets, Spanish, Literary circles, 1923-27, Libri Vintage Fuori catalogo, Bibliografia, Riferimento, Out-of-print books, Bibliography, Reference, Treinta años de vanguardia española, Tradizione, Damaso Alonso, Ultraismo, Creazionismo, Surealismo, Modernismo, Rivoluzione, Vanguardias historicas hispanica, Creationism, Surealism, Revolution Parole e frasi comuni Alberti Altolaguirre arte artistica avanguardie Ayala Barcellona Buster Keaton Carlos cartel Carteles Charlot Chicharro cinema cinematografica Concha Méndez creazione critica elementi Emilio Prados España española estetica Federico García Lorca film Francisco Ayala futurista Gaceta Literaria Gecé Gerardo Diego Giménez Caballero gioco greguería greguerías Guillermo de Torre Hinojosa Historia hombre Huidobro imagen immagini jinojepa José María Juan Larrea Juan Ramón Juan Ramón Jiménez juego avanguardia Larrea letteraria libro lirica literatura ludico Luis Buñuel Madrid Malaga manifesto Marañón Marinetti metafora modernità Moreno Villa mundo noche Obras Completas ojos Ortega Pepín Bello Picasso Platko poemas poesia poeta poetica Postismo Prados protagonista pubblicato Rafael Alberti Ramón Gómez realtà Rebeca Revista de Occidente riferimento rivista romanzo Roque Sánchez scrittori Serna Spagna sport surrealista Surtidor tema testo tiempo tierra ultraista Unamuno
br. Un'analisi filosofica e sociologica della trasformazione dell'estetica dal 1995 a oggi: l'ibridazione delle forme di visualità canoniche con i linguaggi popolari, in particolare la street art, le nuove tecnologie e il neo pop; l'occasione persa delle realtà virtuali e dell'abbattimento della distanza fra osservatore e opera. Dalla nascita dei Cattelan, dei Damien Hirst, Andres Serrano, Vanessa Beecroft e Mat Collishaw per arrivare alla leadership dell'arte di sistema americana - quella dei Jeff Koons e Matthew Barney - dove Wall Street e la grande moda si intersecano con la stessa sintesi formale dell'arte svuotandola di senso e riempiendola di valori economici. Ma su tutto continuano a restare i Richter, Kiefer, Viola e Kapoor. La domanda che attraversa l'intero libro è: l'arte ha ancora una funzione sociale? Forse l'Armageddon comincia proprio qui, nello scontro tra le due forme antitetiche dell'arte visuale, metafora del conflitto globale, proprio nella valle della Beqa del web. Introduzione di Maria Chiara Valacchi.
Spine is sunned and discolored. Some pencil marginalia and underlining. ; Extensive English Introduction and translation with Greek Text and Latin apparatus. Two black-and-white plates. ; 288 pages
Scholar's bookplate to inner cover and name in pen to ffep (G. P. Goold). Spine has been reinforced with tape that has now yellowed. Small chip to 1 edge. ; Extensive English Introduction and translation with Greek Text and Latin apparatus. Two black-and-white plates. ; 288 pages
Brossura editoriale in cartoncino semirigido lucido, dalla copertina leggermente macchiata. Buonissimo lo stato di conservazione, pagine perfettamente tenute, in tonalità ocra, come i tagli, con alcune figure in bianco e nero. Nel sommario, tra i vari articoli: La logica dell' espressione in Susanne Langer, di Giovanni Matteucci - Il brand fra classico e barocco, di Gianfranco Marrone. Volume n. LXXXV ( 85 ) della collana. Numero pagine 74. USATO
Sansoni Editore, Firenze, 1965 – In-8, bross., pp. 243. Firma d’app. al risg.
br. L'impatto tra l'arte e le nuove tecnologie elettroniche (dalla computer graphics alla realtà virtuale) è attualmente oggetto di un dibattito esteso a una quantità di saperi e discipline. Ma come è cambiata la natura stessa dell'arte? Come è cambiata la nostra percezione della sua tradizionale funzione di "produzione del nuovo"? La pratica artistica può ancora considerarsi come in passato l'esempio più eminente della creatività umana? Massimo Carboni e Pietro Montani hanno raccolto le pagine di venti maestri sul tema del rapporto tra arte e tecnica. Tra questi: Valéry, Brecht, McLuhan, Heidegger, Adorno, Baudrillard, Maldonado, Lévy.
bross. edit.
Rusconi e Paolazzi Editori, Milano, s. d. (ma 1955 circa). In 8vo, pp. 253 + 2 di indice, ill. in b/n e in colore n. t., bross. edit. in cartone nero illustrato in colore al piatto. Tagli ingialliti e sporadiche fioriture ma buona conservazione, molto graziose e vintage le illustrazioni tipiche del periodo.
br. sovracc. 8° pp.266, tracce del tempo alle cop., nella prima pag. bianca dedica del vecchio proprietario raro.
br. Le immagini che il fotografo dona al mondo sono racconti, esperienze, visioni. In questo senso, esse costituiscono un invito alla riflessione, al dialogo, allo scambio di punti di vista, al fine di ampliare la prospettiva originale e di integrare il mondo dell'altro nel proprio. Il fotografo, come il filosofo, propone, suggerisce, stimola. Quando a essere immortalata in una fotografia è una persona, questa può rivedere sé stessa nell'immagine prodotta dall'occhio e dalla sensibilità del fotografo. Farsi ritrarre offre la possibilità di osservarsi da una prospettiva diversa, nonché l'opportunità di fare un'esperienza a volte inedita. Ecco allora che la fotografia inizia a delinearsi come esperienza di rivelazione di sé. Le opere fotografiche riprodotte in questo libro sono ritratti che si ispirano alla figura mitologica di Lilith, simbolo di emancipazione e fascino femminile, che ne Lo Specchio di Lilith è simbolo di catarsi in un percorso estetico ed esperienziale.
Mm 145x215 Rivista Aesthetica Pre-print, n. 4, giugno 1984. Brossura editoriale di 84 pagine. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
ANABASI 1994 176 PP. ALLO STATO DI NUOVO Virilio, filosofo, architetto, critico d'arte prosegue l'indagine sul postmoderno, inquadrandola in una prospettiva storica che prende le mosse dal concetto greco di doxa. La polis invento' l'"opinione pubblica" come spazio di concentrazione e trasparenza dei conflitti: fin dai primi passi la logica democratica impone che nulla sfugga al vaglio dell'agorà, teatro di un'arte "bellico oratoria" che sostituisce alle armi fisiche quelle immateriali, ma altrettanto micidiali della "delazione generalizzata". L' affinità elettiva fra guerra e comunicazione, scrive Virilio, è una costante storica: il progresso tecnico si limita modificare le strategie di impiego dell'arma informazione. Arma che con l' avvento dell'elettronica e' divenuta tanto potente da sovvertire le regole del conflitto politico, e da indurre radicali mutazioni antropologiche. Il potere "esorbitante" della TV e dei nuovi media interattivi si sottrae a ogni controllo perché non si fonda su ciò che essi mostrano, bensì su ciò che nascondono, o meglio "neutralizzano".