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Large in-8°, XVIII-314 pages, index, Hard Cover no DW. Good. [EN-2/3].
in-8°, 154 pp., -, broche, couv. Tres bel exemplaire [CL-8]
Mm 130x215 Europe: revue littéraire mensuelle, 74 année, n° 804, Avril 1996. Brossura editoriale di 237 pagine. Copia molto buona. Testo in lingua francese - french text. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
p. 431
pp. 167, cm 18x12, bross., Intonso.
br. Ne "La colomba pugnalata", Pietro Citati accetta una sfida temibile: avvicinarsi al mistero che fu Marcel Proust. Con la sensibilità e gli strumenti del narratore, con il rigore del saggista, egli ci rivela il paradosso di quest'uomo tutto dolcezza e passività che cela dentro di sé un grandioso architetto, un sublime legislatore, un pensatore metafisico capace di costruire una delle ultime cattedrali d'Occidente.
ill., ril. Nella "Recherche" solo una volta si cita Torino, il treno del Narratore vi passa di ritorno da Venezia. Un flebile indizio per una narrazione in sette tempi: Il primo impatto con Torino, l'apparizione di figure (da Getto a Bobbio, da Leone Ginzburg a Giovanni Giolitti) e di altro ancora (come gli alberi) che riconducono a Proust-Narratore; La prima Combray del Piemonte: nella Biella di Guglielmo Alberti e Giacomo Debenedetti, La seconda Combray: Aglié (Proust e Gozzano), Gli scrittori piemontesi proustiani e no (da Pavese a Fenoglio, da Lalla Romano a Mario Soldati), I critici piemontesi (da Ferdinando Neri a Trompeo, da Luigi Foscolo Benedetto a Cajumi), proustiani e no, La petite phrase (e altre note): gli spartiti "torinesi" di Proust, Una promenade torinese di Proust, di assonanza e dissonanza rispetto a Parigi.
Leo Spitzer Marcel Proust e altri saggi di letteratura francese moderna. Torino, Einaudi 1959 italian, 373 "Piccola Biblioteca Einaudi" vol.157. Opera con copertina morbida in brossura. sto6
A clean, unmarked book with a tight binding. Full red cloth boards. 612 pages.
Messaggerie Pontremolesi, 1989. Rilegato con sovraccoperta. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. Hardback cover with dust jacket in fine conditions, no price clipped, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
Mm 170x240 Grandi Opere. Brossura editoriale di pp. 184, con illustrazioni in bianco e nero e a colori, in stato di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
in-8°,.520 pages, broche, couverture illustree. Qq cachets sinon très bel exemplaire. [DV-4] G. Bernanos, Paul Claudel, André Gide, Marcel Proust, Julien Green, François Mauriac, André Maurois.…
Mm 140x220 Volume in copertina rigida con sovraccoperta editoriale figurata, 247 pagine. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
pp. 178, cm 20x14, bross., tracce d'uso
ISBN 88-04-39846-9 <BR>p. 415
br. "Un'estate con Proust" raccoglie le voci di otto lettori d'eccezione. Sono romanzieri, biografi, professori universitari. Tutti hanno dedicato parte della vita allo studio di Proust. L'estate scorsa - ai microfoni di "France Inter" - hanno parlato della "loro" Recherche, attraverso un tema che stava loro a cuore e una pagina che li aveva colpiti. Oggi, scrivono l'ammirazione che nutrono per questo capolavoro e riflettono sugli interrogativi che esso sottende. Come trattenere il tempo che passa? Perché amare fa soffrire? Si può davvero conoscere una persona? In questo libro ci consegnano le loro risposte e - per il tempo di una bella estate e di una grande traversata - ci invitano ad aprire gli occhi e a lasciarci cullare dalla fantasticheria proustiana.
br. La Recherche è un'Arca di Noè, carica di animali, che Proust ha messo in salvo. Alcuni gli venivano dalla vita, altri dalle letture: sono i suoi animali perduti, osservati con tenerezza spietata. Così, si preoccupa delle bestie che non possono baciarsi: i cervi con la loro possente impalcatura, che sono in grado solo di sfiorarsi con un ramo delle corna, i ricci, prigionieri della loro corazza, tutti gli esseri a cui mancano organi essenziali per l'amore. La famosa frase «i veri paradisi sono i paradisi che abbiamo perduto» nasce in una visita allo zoo di Parigi, vedendo leoni e orsi in gabbia, «re in esilio», che hanno perso le loro giungle - il loro passato. Bestie dissimili ma fraterne illustrano tutti i temi proustiani: l'aristocrazia, lo snobismo, gli ebrei, la sterilità, la malattia, l'ipocondria, il parricidio, e anche la morte. E proprio all'origine della Recherche, c'è un piccolo pipistrello cieco che sbatte negli angoli di una fattoria in Bretagna. Proust stesso, se si descrive, è spesso un animale: è un gufo che vive al buio, e che vede un po' chiaro solo nelle tenebre; e anche se sa che la moda è per i romanzi brevi, le sue frasi, bisogna pure che le fili come il baco da seta. Ora, a cent'anni dalla scomparsa, qui per la prima volta si considera come gli animali siano stati attori delle principali pagine della vita e delle opere di Proust. A partire dai motivi più profondi e forti dell'universo proustiano, un saggio tematico rileva con quale frequenza siano state le bestie a ispirarli e incarnarli. A seguire, un Catalogo degli animali di Proust ne registra cronologicamente le apparizioni e le ricorrenze: come entrano in scena tra lettere, poesie, novelle, fogli persi, quaderni preparatori, romanzi - e poi cosa diventano, e in che ruoli recitano: naturalmente, come tutti i suoi personaggi, anche gli animali di Proust evolvono, nel Tempo.
br. Fino a che punto uno scrittore può odiarne un altro, che pure non ha mai incontrato di persona? Lo scontro tra Céline e Proust (o, meglio, la battaglia di Céline contro Proust) è l'esempio più lampante di una contrapposizione da un lato distruttrice, dall'altro produttrice. «Proust e Céline: ecco la mia inesauribile felicità di lettore»: così scrisse Lévi-Strauss in uno dei primi accostamenti tra questi grandi nomi della narrativa francese del Novecento. Ebreo, omosessuale, frequentatore dell'alta società parigina il primo; figlio di piccoli commercianti, cattolico e antisemita, solitario e omofobo il secondo. Più che di un duello, sarebbe corretto parlare di un'«aggressione postuma». Céline, infatti, esordì dieci anni dopo la morte dell'autore della "Recherche" e la sua intransigenza, espressa in una scrittura spesso astiosa e in cerca di un bersaglio, raggiunge l'apice quando è rivolta verso il connazionale. Tuttavia sono molti i tratti che li accomunano, a partire dalla centralità dello stile, passando poi per il nichilismo, l'ipocondria, il «gran rifiuto» che entrambi ricevettero dall'editore Gallimard. In una cavalcata leggera e disinvolta attraverso le loro opere, Valerio Magrelli ci mostra come i due autori entrano in collisione, e arriva a sorprenderci con un finale inaspettato.
in-8 broche de 131pp. Tres bel exemplaire. [CA-10]
in-8°, 318 pages, broche, couv. Bel exemplaire, non coupe. [MI-3] Lamartine, Flaubert, Zola, Proust, etc.
pp. 127, cm 24x14, bross.
In-8° carrè pp. 32 con ill. n.t. Bross. edit. ill.
8° carton. edit. sovrac. figur. pp. 415. Prima ediz. Buon es. qualche segno a lapis.
Denoél Etides Freudiennes 1973, 7 et 8. 240 p. Bon état.