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10234ou journal des Assemblées Nationales, depuis 1789 jusqu’en 1815. La narration des évènemens, les débats des assemblées, les discussions des principales sociétés populaires, et particulièrement des la société des Jacobins, les procès verbaux de la Commune de Paris, les séances du tribunal révolutionnaire, le compte rendu des principaux procès politiques, le détail des budgets annuels, le tableau du mouvement moral, extrait des journaux de chaque époque, etc. précédé d’une introduction sur l’histoire de France jusqu’à la convocation des Etats généraux. 40 tomes en 40 volume in 8 reliure demi-cuir noire d’époque, titre, tomaison, roulette, palmette, filets dorés. Fers filets à froid. Tome1 : faux-titre, titre, 486 pages, 2 pages explication du plan de la salle d’assemblée des notables à la séance présentée par le Roi, 1 plan. Une page d’explication du plan de la salle d’assemblée des notables présidée par Monsieur. Un plan. Tome 2 : faux-titre, titre, IV-475 pages. Tome 3 : faux-titre, VIII, titre, 480 pages. Tome 3 : faux-titre, titre, VIII, 480 pages. Tome 4 : faux-titre, VIII, titre, 478 pages. 3 pages de table. Tome 5 : faux-titre, titre VIII 480 pages. Tome 6 : faux-titre, titre, VIII, 479 pages. Tome 7 : faux-titre, titre VIII, 473 pages. 3 pages de catalogue. Tome 8 : faux-titre, titre, XV, 463 pages. Tome 9 : faux-titre, titre XII, 475 pages. Tome 10 faux-titre, titre, XII, 478 pages. Tome 11 : faux-titre, titre, X, 494 pages ; 1 page d’errata. Tome 12 : faux-titre, titre, XIII, 493 pages. Tome 13 : faux-titre, titre, XI, 455 pages. Tome 14 faux-titre, titre, XII ; 457 pages. Avec une liste des membres de la Société des amis de la Constitution séante à Paris A la maison des Jacobins dite des Jacobins Saint-Honoré. Tome15 : Faux-titre, titre, XV, 469 pages. Tome 16 : faux-titre, titre, XV, 470 pages. Tome 17 faux-titre, titre, XVI 479 pages. Tome 18 faux-titre, titre, XVI 480 pages. Tome 19 : faux-titre, titre ; XV, 469 pages. Tome 20 faux-titre, titre, XV, 469 pages. Tome 21 : faux-titre, titre ; XVI, 443 pages. Tome 22 : faux-titre, titre, XI, 479 pages. Tome 23 : faux-titre, titre, XV, 480 pages. Tome 24 : faux-titre, titre, XI, 479 pages. Tome 25 : faux-titre, titre, XV, 474 pages. Tome 26 faux-titre, titre, XV, 479 pages. Tome 27 : faux-titre, titre, XVI, 463 pages. Tome 28 : faux-titre, titre, XV, 508 pages. Tome 29 : faux-titre, titre, XVI, 480 pages. Tome 30 : faux-titre, titre, XV, 472 pages. Tome 31 : Faux-titre, titre, XV, 503 pages ; Tome 32 : faux-titre, titre, XV, 487 pages. Tome 33 : faux-titre, titre, XI, 461 pages. Tome 34 : Faux-titre, titre, 489 pages, 1 page d’errata. Tome 35 : faux-titre, titre, 508 pages. Tome 36 faux-titre, titre, 524 pages. Tome 37 : faux-titre, titre, 508 pages .Tome 38 : faux-titre, titre, 508 pages. Tome 39 : faux-titre, titre, 532 pages. Tome 40 : faux-titre, titre, V, 422 pages Une page d’avis. Paris PAULIN libraire 1834-1838. Edition originale. Fort rare complet, en reliure uniforme. Petites rousseurs, plus principalement concentrées en début et fin de volume. Sinon très bon état
188531053ABParis., Directeur Aristide Bruant., 1885?1905. Quarto (27,5 x 14 und 37,5 x 27,5 cm). 190 von 194 Heften. Nummern 1?142 (ohne die Hefte 69 und 103)m Serie 2: Nummern 1?30, Serie 3: Nummern 1?21 (ohne die die Hefte 6 und 22). + Wichtig: Für unsere Kunden in der EU erfolgt der Versand alle 14 Tage verzollt ab Deutschland / Postbank-Konto in Deutschland vorhanden +, A Jahrgänge 1?21. Lose Hefte mit meist farbigen Titeln in Lithographie von Toulouse-Lautrec und Steinlen.
19453621BBZürich, 1945-1961. Folio. Mit vielen Illustrationen, zahlreiche davon in Farbe. Originial roter Leinenband (leicht berieben). + Wichtig: Für unsere Kunden in der EU erfolgt der Versand alle 14 Tage verzollt ab Deutschland / Postbank-Konto in Deutschland vorhanden + 23 Bände
Ampia Collezione. Collezione dei numeri 2, 3, 4, 5, 6, 9, 10 della prima serie (su 9 fascicoli pubblicati) e dei numeri 3, 6, 9, 11 della seconda serie (su 12 fascicoli pubblicati), in più che buone condizioni. La prima serie (formato 320 x 220 mm) uscì regolarmente ogni 15 giorni fra 1 novembre 1918 e il 31 marzo 1919, dieci numeri in totale, di cui uno doppio (7 - 8, febbraio 1919) per un totale dunque di 9 fascicoli, tutti di 16 pagine. La seconda serie composta di 12 numeri uscì fra 5 maggio 2019 e il 12 febbraio 1920, con numero di pagine variabile fra un minimo di 8 (il numero 7) e un massimo di 32, con una media di 24.. La rivista veniva stampata presso la tipografia Mittone, la cui redazione era, sempre a Torino, in Via XX settembre 60, sede storica delle iniziative editoriali del Gobetti. Gerente veniva indicato il padre dell’allora diciassettenne Piero, mentre la redazione comprendeva (nei primi due numeri) anche Ada Prospero, Levi e Manfredini. Questa è la rivista d’esordio, con una leggera copertura grigio-azzurra dopo i primi numeri; seguirono «La rivoluzione liberale» e infine «Il Baretti». Assai raro, questo foglio di formazione intellettuale e politica del pensatore liberaldemocratico torinese, ebbe la collaborazione di firme prestigiose quali Croce, Einaudi, Lombardo Radice, Pareto, Prezzolini; il gruppo di giovani della redazione oscillava alquanto fra l’una e l’altra idea del tempo, con entusiasmo e qualche ingenuità; ma già allora emergeva il talento di una costruzione teorica profonda e destinata a segnare il suo tempo, scatenando la rabbia violenta del Mussolini e la repressione che non si limitò alla chiusura delle riviste ma prese la vita di questo rivoluzionario liberale. Rende bene l’importanza che l’intera comunità piemontese attribuiva al giovanissimo pensatore il caustico attacco che Palmiro Togliatti sferrò contro Gobetti dalle colonne di «Ordine Nuovo» (anno I, numero 2, 15 maggio 1919) scrivendo fra l’altro: «avesse un po’ di spirito (S minuscola) o un poco della diabolica agilità che ci faceva ammirare lo stroncatore Papini, ma è pesante, greve tedioso peggio di un professore e saltella intorno alle sue frasi con la sveltezza di un Atta Troll».
Edizione originale. Tutto il pubblicato, compreso il numero straordinario uscito nel dicembre 1923 in sostituzione del numero del dicembre 1922 mai pubblicato. Fascicoli sciolti in ottimo stato conservati in 4 cofanetti protettivi. La rivista «La Ronda», tra le più importanti riviste letterarie del Novecento, cominciò le proprie pubblicazioni a Roma nell’aprile del 1919. Inizialmente diretta da un comitato redazionale composto da Vincenzo Cardarelli, Emilio Cecchi, Lorenzo Montano, Riccardo Bacchelli, Antonio Baldini, Bruno Barilli e Aurelio Emilio Saffi – ovvero “i sette savi” come amavano definirsi-, a partire dal quarto numero del 1920 la direzione passò formalmente in mano ai soli Cardarelli e Saffi allargando tuttavia il gruppo dei collaboratori esterni che includeva, tra gli altri, Carlo Carrà, Ardengo Soffici, Guglielmo Ferrero e Vilfredo Pareto. Nata con lo scopo di restituire vigore alla tradizione letteraria italiana minacciata – secondo i rondisti – dalle spinte sperimentali e avanguardiste (con i futuristi, ma anche Pascoli, riconosciuti come principali responsabili dell’impoverimento della letteratura contemporanea), «La Ronda» vedeva in Manzoni e, ancor di più, in Leopardi i modelli a cui guardare. Non a caso, proprio a Leopardi sarà dedicato il corposo numero triplo del marzo/aprile/maggio 1921 «Il Testamento letterario di Giacomo Leopardi» con la curatela di Vincenzo Cardarelli. Nonostante la condivisione di questa causa comune e il forte legame di amicizia tra i membri fondatori, la rivista cessò le pubblicazioni dopo neppure 4 anni di vita a causa di forti divisioni interne: il penultimo numero uscì infatti nel novembre del 1922 prima che nel dicembre 1923 venisse pubblicato, con la dicitura “numero straordinario”, l’atto finale di questa fondamentale avventura culturale ed editoriale tesa a ridare vita e nuove identità al classicismo e alla sua eleganza.
Collezione completa. Asportazione di un rettangolo al margine superiore dx del n 5, ma ottimo esemplare con grandi margini. Dal n 1/2 del 24 Aprile al n 30 del 31 Ottobre 1858 per complessive 224 pagine con numerazione progressiva, legato in pieno cartonato coevo a colori. Tutto il pubblicato compreso i supplementi, ognuno di 4 pagine, stampati su carta colorata, (uscivano allegati al giornale); con un “Supplemento straordinario” al numero 8 “per compensare gli abbonati della mancata stampa del n 6 sequestrata dalle autorità”. Riccamente illustrato da bellissime scanzonate litografie, molte a piena pagina, il Giornale, anticonformista e critico nei confronti del potere, e come molti periodici in quel periodo, ebbe vita breve. Rarissima collezione completa.
Ottimo esemplare. Rivista satirica quotidiana che si pubblicò dal 18 Marzo 1848 al 16 giugno del 1849 (con una breve interruzione dal 14 maggio al 27 maggio del primo anno) per un totale di 322 fascicoli, in 4°, ognuno di 4 pagine con una illustrazione litografica a piena pagina e con grande vignetta litografica in testata. Responsabile fu dapprima Ferdinando Martello poi Luigi Bellisario. Il Giornale é da considerarsi la culla del giornalismo umoristico italiano. 3 voll.
Abundant black and white illustrations and reproductions of photos. Features: Beyond the Law - Part I of the First True Account of the Exploits of the World's Most Noted Outlaws, by Emmett Dalton, the only survivor of the "Dalton Gang" - article with photos and great cover illustration; Wonders of the Teleferica - an interesting account of the remarkable aerial lines/cableways used by the Italians to transport men, guns, and provisions in the high Alps - article with many photos; The Youngest Soldier in the French Army - photo of 11-year-old Charles Meux of the French Army; Tales of the Service - Part I - A Night in a Vat; A Woman's Journey Across Africa - Part II - Eva J. Jordan, F.R.G.S. travelled with her husband for four-thousand miles through the great Equatorial Forest of Central Africa, becoming the first woman to penetrate this area - article with photos; A Night of Terror - an associate of Izaak Walton sinks into quicksand while fishing; Buried in a Snowdrift - a mining engineer is caught in an avalanche in the Andes; "Hooshta!" - the Tragedy of an Australian camel race - a stirring story from the West Australian goldfields; Exploring the Ice-Wilds of Eastern Karakoram - Part I - Fanny and William Workman describe their Himalayan mountaineering exploits - article with map and great photos; Thrice Through the Jaws of Death - Sergeant J. Harte of the Inland Water Transport relates hair-breadth escapes at sea and on land; How We Built the Bridge - War story related by a corporal of the canadian Overseas Railway Construction Corps; Crossing the Canal - A despatch orderly attempts to cross the Suez Canal at night; Some Adventures of a Newspaper Woman - Marie Harrison provides a graphic and thrilling account of her startling adventures in search of 'copy'; The Railway Conquest of the Bay - a photo-illustrated account of the building of the Hudson Bay Railway; A Happy Family - humorous account of the antics of a number of strange pets belonging to a party of colonials in Singapore; A Modern Grace Darling - Miss Ella Trout rescues a sailor from a torpedoed ship off the coast of Devon - article with nice photos of Miss Trout; Photo of a group of Solomon Islands head-hunters reading The Wide World Magazine; Interesting four-page illustrated stock offering by Guaranteed Tractors, Inc., Edmund G. Soward, President; and more. pp. 8 [ads], [3], 4-88, 9-24 [ads]. Clean and unmarked with moderate wear. A quality vintage copy of this wonderful issue. Book
1901bf2527Reliure 1901 123 pp. pour ce volume in-4 relié, demi-chagrin à coins. Ouvrage manuscrit, sur simili Japon, à l'encre noir, avec quelques lettrines à l'encre rouge, et 9 dessins d'ornement (cul-de-lampe, etc.) Récit d'une initiation amoureuse et sexuelle, écrit par Tomy (qui avoue 80 ans dans une préface postérieure, et espère que son récit pourra servir à la jeune génération). Il aurait été édité en 1902 par Hirsch et Dutel. Ex-libris prestigieux (Gérard Nordmann). [Réf. : Pia, Enfer, 692 (pour une édition de 1919) ; Perceau 307 ; Dutel 416 et 417 (éditions de 1902 et 1912)] Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
19453621BB23 Bände Zürich, 1945-1961. Folio. Mit vielen Illustrationen, zahlreiche davon in Farbe. Originial roter Leinenband (leicht berieben).
188531053ABJahrgänge 1–21. Paris. Directeur Aristide Bruant. 1885–1905. Quarto (27,5 x 14 und 37,5 x 27,5 cm). 190 von 194 Heften. Nummern 1–142 (ohne die Hefte 69 und 103)m Serie 2: Nummern 1–30, Serie 3: Nummern 1–21 (ohne die die Hefte 6 und 22). Lose Hefte mit meist farbigen Titeln in Lithographie von Toulouse-Lautrec und Steinlen.
Edizione originale. Tutto il pubblicato da gennaio a novembre del 1935 (11 numeri in 10 fascicoli). Normali abrasioni e segni del tempo alle brossure, ma ottimi esemplari. Rivista mensile fondata nel gennaio del 1935 per promuovere la cultura e il turismo della città di Como diretta - almeno fino alla quinta uscita del maggio 1935 - da Carlo Peroni e Alberto Savinio. Milanese fortemente legato al territorio lariano e gallerista divenuta podestà della piccola Blevio, Peroni fu di fatto il vero ideatore del periodico, a cui dedicò energie e risorse affinché esso fosse non soltanto uno strumento di promozione turistica ma anche un mezzo attraverso cui aprire gli orizzonti culturali di Como e del tessuto circostante. Breve fu invece l’impegno di Alberto Savinio - al secolo Andrea Francesco Alberto De Chirico, scrittore e pittore fratello minore del più noto Giorgio – che, in quel momento residente a Roma, abbandonò la co-direzione dopo pochissimi mesi. E se contaminare il “regionale” con il nazionale era il compito che la rivista si prefiggeva - con la copertina appositamente realizzata dallo scultore e incisore Arturo Martini -, ecco allora la presenza di figure importanti del panorama artistico, letterario e giornalistico: Carlo Linati, Leonardo Sinisgalli, Enrico Falqui, Libero de Liberi, Salvatore Quasimodo, Margherita Sarfatti sono i nomi a cui con maggiore frequenza furono affidate le pagine della prima annata, prima che insuperabili difficoltà economiche imponessero la sospensione delle pubblicazioni fino al 1937. Il ritorno del mensile, tuttavia, fu segnato da una collaborazione d’eccezione: a Ezra Pound, che Peroni aveva conosciuto già nel 1935, fu infatti assegnata una rubrica di recensioni di libri inglesi e americani ancora sconosciuti – o scarsamente conosciuti – nel nostro paese. Il “Servizio di comunicazioni”, questo il nome della rubrica poundiana, segnò il punto di maggiore apertura internazionale del «Broletto», periodico locale che sognò, fino alla sua chiusura nel 1938, di fare di Como uno specchio e una parte del mondo.
Collezione completa in perfetta conservazione, intelligentemente archiviata in cofanetto in tela fatto su misura. Rara a trovarsi in queste condizioni. «Il Politecnico» è la prima importante rivista culturale del dopoguerra, straordinario esperimento di comunicazione nato dall’instancabile maestria editoriale di Elio Vittorini (il direttore), Giulio Einaudi (l’editore) e Albe Steiner (il designer). Nasce come settimanale, con un taglio più aggressivo, sull’attualità, e insieme leggero nel suo formato quotidiano, fino al n. 28 del 6 aprile 1946; si trasforma quindi profondamente, adottando il formato tabloid e la cadenza mensile, scivolando verso il concept della rivista monografica, tipico degli anni ’60. -- «Nata nel clima culturale dell'immediato dopoguerra, la rivista rifletteva l'entusiasmo per la recuperata libertà di espressione [...] e si proponeva di contribuire a creare una nuova cultura. Una cultura orientata ‘a sinistra’, ma attenta a dialogare anche con le altre componenti [...]. Tale apertura prevedeva anche un tentativo di superare, sulla scorta delle indicazioni gramsciane, la matrice astrattamente umanistica di una cultura concepita come ‘hortus conclusus’ rispetto alla società e alla storia. Da qui l’interesse per il pensiero scientifico e per la tecnologia, oltre che per la letteratura e la filosofia. Il tutto all’insegna di una tensione divulgativa che cercava di evitare ogni chiusura in un vacuo specialismo.» (Carnero, «Non di sola ideologia: Vittorini e la stagione del ‘Politecnico’», sito Treccani online) -- Un’impostazione che finì per urtare l’ortodossia del Pci, con Togliatti che accusò il periodico di vacuo enciclopedismo (lettera aperta sul n. 33/34): una frattura consumatasi sugli ultimi fascicoli della rivista, e che ne accelerò la chiusura. -- «Pur nelle difficoltà e negli equivoci in cui venne spesso a trovarsi, la rivista condusse un'importante battaglia culturale, impegnandosi su tutti i fronti della realtà contemporanea, pubblicando importanti documenti letterari e politici (traduzioni da Wright, Michaux, Pasternak, Brecht, ecc.) insieme a voci sino allora inedite in Italia (le prime lettere dal carcere di Gramsci, le prime traduzioni di Lukács, i contributi di Sartre e di S. De Beauvoir)» (Nozzoli in «Dizionario critico della letteratura italiana del Novecento», Roma 1997, p. 648)
Edizione originale. Tutto il pubblicato dal 1936 al 1943. Fascicoli in ottime condizioni conservati in 3 cofanetti protettivi con titoli oro al dorso. Quando nel 1935, in seguito agli arresti del marzo 1934 dei membri torinesi di Giustizia e Libertà, il regime fascista impose anche la chiusura della rivista «La riforma sociale» fondata nel 1894 da Luigi Roux e Francesco Savero Nitti, Luigi Einaudi - che di quello storico periodico era stato direttore fin dal 1908 - decise di dare vita alla «Rivista di Storia economica». Negli anni di attività stretti tra il 1936 e il 1943 la creatura einaudiana fu un luogo di rigoroso studio e di rigorosa indagine dei legami passati e presenti tra storia del pensiero economico e storia economica, comprendendo Einaudi quanto profondo fosse l’impatto della teoria sulla pratica economica e sulla realtà in tutti i suoi aspetti. Il trimestrale, costretto alla chiusura dalla guerra con il numero doppio del marzo-giugno 1943, avrebbe ripreso le attività con una nuova serie nel 1984 consolidandosi, sotto la casa editrice Il Mulino, come una delle riviste di settore più prestigiose.
Edizione originale. Eccellente esemplare (appena un lieve accenno di scuritura ai bordi della copertina). Molto raro in queste condizioni. Raro numero unico interamente curato dal leader dei futuristi padovani Dormal, uno dei più dotati artisti grafici del secondo futurismo. Dal raffinatissimo layout alle numerose tavole interne (diverse realizzate in fotomontaggio), tra Munari e Depero (ma anche il piacentino Bot, nelle pagine con le caricature ‘sintetiche’), tutto concorre a fare di questo libro un piccolo capolavoro del genere. L’apertura è dedicata ai fasti patavini del 1848, naturalmente riletti in chiave ‘fascisti ante-litteram’, per proseguire con i profili di Alfredo Oriani, Ippolito Nievo, una sezione poetica con ‘Libia’ di M. Nicheforos, ‘Sant’Elia’ parolibera di Nino Burrasca, ‘Vorrei’ di Farfa, ‘Il’ e ‘Un terremoto’ di Gerbino, una splendida parolibera grafica a colori firmata «s.e.S.f.O.t.S. Marinetti p.c.c. Josè Schivo», il ‘racconto rotante’ ‘Un uomo impressionabile’ di Gigi Trevisanato (impaginato in quattro blocchi voltati rispettivamente a 0°, 90°, 180°, 360°), pagine di goliardia studentesca intercalate alle notevoli caricature di Agordo Ancona, Licinio Bonàt, Caldarella, Gian Paolo Garcèa, Renato Mazza, Luigi Zecchin. Salaris, Riviste, pp. 810-13; Bohn, The other Futurism, pp. 87-94
186241733Turnwold Putnam County Ga. 1862. Each issue a folio sheet folded to 8 pp. Each page 9-1/4" x12." Each number printed in three columns per page. No. 1 is browned. Very Good.<br /> <br /> Crandall does not record Numbers 4 and 5; but AAS which says The Countryman was "suspended intermittently" evidently owns them. Its first printing was March 18 1862. With the opening issue of this volume III Turner trumpets the "remarkable" success of The Countryman which has received a "universal acclaim of approbation" and has been financially successful. The articles cover an array of subjects including of course much on the War: Why the Hessians Enlist; the "worst provincialisms of the Yankees;" John Adams; observations on the War; the printing of The Countryman; poetry "The Old Plantation"; advertisements; President and leaders of the Confederate States; Iron; "Teaching Negroes to Read." <br /> This interesting Confederate weekly was printed at Turnwold Turner's Putnam County plantation probably the only wartime newspaper so printed. "Joel Chandler Harris was an apprentice for Joseph Addison Turner. In 1862 Turner decided to produce a newspaper from his home at Turnwold Plantation. In fact in a more-than-semi-autobiographical book Harris wrote called On the Plantation he explains that the printing office for The Countryman was established 'in an outhouse.'. . . As was the typical arrangement for the time Harris worked for Turner in exchange for clothing and boarding at the Turnwold Plantation for the four plus years he apprenticed there. As a printer's devil Harris was responsible for setting and inking the type for the paper on the hand-press individually placing the letters so they were spaced appropriately for printing" "Joel Chandler Harris and The Wren's Nest" December 3 2020 Blog site of American Writers Museum accessed May 01 2026. <br /> Crandall 5152. Not in Parrish & Willingham. Lomazow 687. unknown
1895D6188United States 1895-1897. Green cloth over flexible boards "Photographs" stamped in gilt on upper board; 4to; approx. pp. 50 with over 100 mounted postcard-format entries usually two per page on both the recto and the verso. Wonderful! Easily one of the nicest albums of this kind that we have had the pleasure of cataloguing. This unique album contains more than 100 dated "diary entries" out of chronological sequence each one a hand-made postcard featuring original artwork including watercolors pencil sketches ink drawings both naive and accomplished a photograph a cyanotype or an image cut from an unknown source such as a newspaper or magazine. The postcards are created by numerous contributors and their rich variety is difficult to capture except to say that they run the gamut of human capability the sketch artist offers an anthropomorphic chicken the watercolor painter a peaceful landscape and personality sentimental humorous sweet thoughtful. A short list gives you an idea: happy puppies photograph ladies in big dresses wading in the surf photograph a Rorsarch test ink of course kite ink drawing plant specimen baseball joke pencil cartoon a little bird feather collage 8 bars of music ink Jamaica Plain cyanotype bull fight photograph boats photograph a family portrait in the Adirondacks photograph. Our compiler must have enlisted far-flung friends for contributions as images and references hail from Perugia Brooklyn Boston Zermatt Valley Philadelphia Avignon and Arizona. <br/><br/> hardcover
1895D6188United States 1895-1897. Green cloth over flexible boards "Photographs" stamped in gilt on upper board; 4to; approx. pp. 50 with over 100 mounted postcard-format entries usually two per page on both the recto and the verso. Wonderful! Easily one of the nicest albums of this kind that we have had the pleasure of cataloguing. This unique album contains more than 100 dated "diary entries" out of chronological sequence each one a hand-made postcard featuring original artwork including watercolors pencil sketches ink drawings both naive and accomplished a photograph a cyanotype or an image cut from an unknown source such as a newspaper or magazine. The postcards are created by numerous contributors and their rich variety is difficult to capture except to say that they run the gamut of human capability the sketch artist offers an anthropomorphic chicken the watercolor painter a peaceful landscape and personality sentimental humorous sweet thoughtful. A short list gives you an idea: happy puppies photograph ladies in big dresses wading in the surf photograph a Rorsarch test ink of course kite ink drawing plant specimen baseball joke pencil cartoon a little bird feather collage 8 bars of music ink Jamaica Plain cyanotype bull fight photograph boats photograph a family portrait in the Adirondacks photograph. Our compiler must have enlisted far-flung friends for contributions as images and references hail from Perugia Brooklyn Boston Zermatt Valley Philadelphia Avignon and Arizona. <br/><br/> hardcover books
M14389Very rare complete run of 210 issues bound in 19 volumes. A few of the first issues in the first two volumes in XEROX otherwise originals. American Research Center in Egypt Cairo 1951-2017. First edition. In-4. Later and contemporary half-leather a fine set. From the library of Egyptologist Charles Cornell Van Siclen III VSX. Language: English. This set ships from the USA shipping costs will be updated accordingly TXR. Relevant subjects: Egypt: Journals Egypt. unknown
M5624gSet of 124 issues bound in 42 volumes. Leipzig-Berlin 1863-1997. The earlier issues are the 1967 reprint a few issues are in high-quality xerox no more than 5% of the total. Modern hardcover with cloth boards slight foxing on external side of pages not showing on the pages themselves. A few additional issues #136-142 2009-2015 are added for free in their original softcover. From the library of German scholar Hans-Jürgen Jordan HJJ. Language: German/Deutsch. This set ships from Europe shipping costs will be updated accordingly BPF. Relevant subjects: Egypt: Journals Egypt. unknown
199038932Tokyo Japan: Journal Mainichi. New. 1990. Paperback. FREE UPGRADE to Courier/Priority Shipping Upon Request IN STOCK AND IMMEDIATELY AVAILABLE FOR SHIPMENT - FLAWLESS COPY BRAND NEW PRISTINE NEVER OPENED - Text in French and Japanese. 150 works catalogued; many illustrations. Among the artists represented: Millet Diaz Gros David Oudry Pillement and many others. -- with a bonus offer-- . Journal Mainichi paperback
194057682Random House. As New. 1940. Hardcover. FREE UPGRADE to Courier/Priority Shipping Upon Request IN STOCK AND IMMEDIATELY AVAILABLE FOR SHIPMENT - AS NEW THE TEXT BLOCK IS PRISTINE CLEAN UNMARKED AND IN EXCELLENT CONDITION - - 48 pages -- with a bonus offer-- . Random House hardcover
200234376Oxford Univ Pr. New. 2002. Paperback. FREE UPGRADE to Courier/Priority Shipping Upon Request - IN STOCK AND IMMEDIATELY AVAILABLE FOR SHIPMENT - FLAWLESS COPY PRISTINE NEVER OPENED -- clean and crisp tight and bright pages with no writing or markings to the text. -- with a bonus offer-- . Oxford Univ Pr paperback
Edizione originale. Collezione quasi completa di tutto il pubblicato dal 1931 al 1940 (mancano i soli numeri di novembre e dicembre del 1940). Annate 1931 e 1932 con evidenti segni d’usura, per il resto annate in ottimo stato. Fascicoli sciolti conservati in astucci e cofanetti protettivi. Rivista letteraria d’ispirazione dichiaratamente cattolica fondata a Firenze nel 1929 e attiva fino al 1940. Inizialmente pubblicata, a partire dal maggio 1929, come supplemento “fuori commercio, senza promesse di continuazione” al Catalogo Generale della Libreria Editrice Fiorentina, dall’agosto dello stesso anno diverrà ufficialmente un periodico mensile associato allo stesso editore di area cattolica e diretto da Enrico Lucatello. Ma la vera svolta per «Il Frontespizio» si avrà nel 1931 quando, sotto la direzione di Piero Bargellini e con il lavoro determinante di Carlo Bo, la rivista – ormai edita da Vallecchi dal 1930 –, non cambierà soltanto veste grafica assumendo un formato più piccolo (27 x 19,5 cm contro i 39,5 x 27, 5 delle prime due annate) ma soprattutto diverrà sempre di più un luogo di dibattito vivacissimo tra diverse tendenze culturali e letterarie attraversate dal comune sentire religioso – benché anch’esso non privo di profonde differenze – dei membri della redazione e dei contributori. E proprio tale diversità sarà, nel tempo, causa di profondi dissidi tra il fronte antitradizionalista e fortemente aperto alle influenze europee capeggiato da Carlo Bo e quello, più conservatore sia da un punto di vista teologico sia da un punto di vista politico, rappresentato in particolare dal direttore Bargellini e da Giovanni Papini. Nel 1938 la frattura si farà definitiva, con Bo e altri collaboratori (tra cui Mario Luzi e Leone Traverso) pronti ad abbandonare «Il Frontespizio» e la rivista affidata, dal gennaio 1939, a un Comitato direttivo formato da Bargellini, Papini e Ardengo Soffici.
19361138331936 Éditions SPE - 1936-1941 - 39 x 55 cm ( du N° 1 au n° 183 - 8 pages) - 39 x 55 cm (du N° 184 au N° 241 - 4 pages) - 6 volumes en chemise renfermant des numéros dans l'ordre chronologique reliés ensemble par une baguette à relier en plastique noir – Chemise en carton de réalisation amateur avec dos renforcé en toile ou en plastique de couleur mais comportant sur le premier plat une planche de TARZAN sur toute la surface -