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brossura
br. Vagabondi, prostitute, ladri, quanti vivono di espedienti, abitatori di margini al contempo fisici, sociali e mentali, non inquadrabili in alcuna classe. Figure che, se ben fotografate, danno alla letteratura la capacità di affrescare un'immagine complessa e stratificata del Paese reale.
br. Congiure di corte, imperatori avvelenati, esili, matricidi, infamie varie, Nerone, Agrippina, Messalina. Quando si fa il nome di Lucio Anneo Seneca, il Giovane, bisogna subito associarlo a un fondale di trame e di lotte all'ultimo sangue per il potere. Bisogna pensare a imperatori pazzi e geniali, a calunnie, a cordate, a rese dei conti, a notti romane popolate di incontri segreti, di patti magari sottoscritti per essere subito disattesi. Sono cose che non vi giungono nuove? Anzi vi fanno pensare non alla Roma di quasi duemila anni fa, ma a una Roma assai più prossima, contemporanea per l'esattezza? A notti di lunghi coltelli, ad accuse infamanti e a sospetti ancora più feroci, a risse senza quartiere, notizie delle quali appaiono regolarmente ogni mattina sui giornali dell'Italia attuale e dintorni? Forse è proprio così e non c'è davvero necessità di forzare la mano, di truccare un po' i dati o di esagerare. No, il mondo di Seneca somiglia sul serio al nostro mondo e, ancora una volta, l'incontro con i classici che "Epoca" propone ai lettori non è un viaggio nel tempo, una fuga all'indietro, ma un tornare sul luogo del delitto, in diretta dalla contemporaneità.
br. Quando pronuncia all'Université des Annales la Conferenza a cui dà come titolo "Inspirations Méditerranéennes" - formula ripresa in seguito da appassionati del Mediterraneo come il filosofo Jean Grenier, per indicare non solo la sensazione rinvigorente dell'aria salsa ma il rapporto fra una scrittura e la sua origine - Paul Valéry ha 62 anni e la Francia vive la pace sospesa dell'entre deux guerres. È la fine del 1933, l'anno in cui la carta geopolitica d'Europa si chiazza di una nuova dittatura che si attribuirà un potere di distruzione quasi totale, radicato nel mito di un'origine "pura" e di un destino di dominio. Ed è significativo che nelle pagine scritte per le Annales Valéry proponga con forza lo schema classico della mediterraneità europea.
br. Quale idea J. Rodolfo Wilcock avesse della critica e del suo status lo si inferisce da alcuni noti vezzi, come quello di recensire spettacoli che non aveva visto, o di inventarne di inesistenti, sulle cui tracce si gettavano subito tutti. Gli articoli raccolti qui coprono i due decenni più importanti della sua collaborazione a giornali e riviste (innanzitutto al "Mondo" di Pannunzio), e sono tutti dedicati al mondo delle lettere e alle sue singolari, ricorrenti, tormentose perversioni.
br. Tutta la potenza di Virginia Woolf brilla in quattro saggi rivoluzionari, pacifisti, di emancipazione femminile. Una delle più grandi scrittrici inglese ammazza l'angelo del focolare, la donna vittoriana sempre obbediente e sorridente, per mostrare al mondo il bisogno di indipendenza delle donne. Woolf racconta della condizione della donne durante la guerra, dell'importanza di poter lavorare per non dipendere dagli uomini, riflette sul ruolo e sul mestiere della scrittrice. Il saggio che da il titolo a questo libro "Pensieri di pace durante un'incursione aerea" è un meraviglioso scritto pacifista. Mentre la sua casa in campagna viene bombardata, la Woolf si chiede cosa possono fare le donne mentre gli uomini sono nei cieli ad ammazzarsi con gli aerei? Cosa possono fare le donne per contribuire al processo di pace? La risposta è combattere con le idee, generare idee nuove, idee di pace.
brossura "Mi ricordo che quando mi sposai, la zia di mio padre - sopravvissuta ad Auschwitz - si presentò al matrimonio con il numero tatuato sull'avambraccio coperto con una benda. Io sapevo che l'aveva fatto per non stendere un velo di tristezza sulla nostra festa. Eppure questo è proprio il ricordo più nitido che ho a tutt'oggi della cerimonia del mio matrimonio. Lo sforzo terribile di non infettarci con la sua tristezza, con la sua tragedia. Ebbi l'impressione che sotto quel sottile strato di garza ci fosse un abisso infinito che minacciava di risucchiare tutto: la festa, la felicità, la musica, la nostra stessa vita..." Intervista di Matteo Bellinelli.
brossura "Mia madre voleva che io diventassi avvocato, e anch'io pensavo fosse una buona idea... Mio padre invece mi leggeva tutte le sere i racconti di "Cuore" di Edmondo De Amicis. Sono storie che narrano di emozioni pure e sentimentali. E più leggeva e più io piangevo. Mia madre gli chiedeva: "Perché continui a farlo piangere?", senza ottenere risposta. Ecco qual è il potere meraviglioso della letteratura: una pagina di un libro riesce a commuoverci, a farci piangere o a farci ridere. Sono state le letture che mi faceva mio padre ad avvicinarmi alla letteratura". Intervista a Abraham Yehoshua di Matteo Bettinelli.
Near VG hbk in red cloth, gilt spine lettering and decoration. (The Kings Treasuries of Literature). Some ink notes on the rear endpaper. 19641. eng
Buono stato, coperta illustrata in cartoncino goffrato semimorbido, su I.a di coperta di Francis Bacon "Doppio ritratto di Lucien Freud e Frank Auerbach", particolare, 1964, bordo poco sfregato, abrasione, tagli poco ambrati, pagine ben conservate, macchiette su occhietto, cerniera stretta. Postfazione di Luigi Reitani. Traduzione di Claudio Groff. XXXI volume della collana Prosa del Novecento. Numero Pagine 132 USATO
Turoldo David Maria Il dramma e Dio : il divino, la fede, la poesia. Milano, Rizzoli 1992 italian, 157 BTT160G Copertina rigida, volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda 157 pagine circaCopertina come da foto
Paris, Fayard, 2004; in-8, 295 pp., broché. Roman dont l'intrigue se déroule en Lorraine, près de la Fensch Vallée. Bon état.
Paris, Grasset, 1942; in-8, 264 pp., broché (annoté au crayon). Ouvrage sur le besoin de créer et sur le besoin, le droit, l'envie, le choix de l'écriture… La dernière partie traite de la souffrance et du sacrifice que représente l'écriture à travers des écrivains, comme Proust et Rilke. Bon état.
Cucina di Storie, ottobre 2012. Prefazioni di Stefano Brugnolo e Lello Voce. Brossura con bandelle. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. Soft cover in fine conditions, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
AA. VV. AA. VV. Bjornstjerne Bjornson. Club degli Editori. 1967 - I. Milano, Club degli Editori 1967 - I italiano, in sedicesimo pp.XL + 774 10413 Bjornstjerne Bjornson - I ed. - in 16 - Caronato - con acetato di protezione e copripolvere - pp. XL + 774 - ottimo - sovraccoperta in acetato strappata all'angolo superiore del dorso
Un volume con due opere (cm 19 x 13); pp. 76,(4); 109, (3); entrambe le opere hanno proprio occhietto e front. a caratteri neri; la prima è una ristampa identica all'edizione del 1942, mentre la seconda è una ristampa identica all'edizione del 1934; leg. in mezza tela verde e carta marmorizzata ai piatti, nomi degli Autori e titoli scritti a caratteri dorati al dorso. Rif.: IT\ICCU\CUB\0230923 e PBE\0006010. Cond.: lievi tracce d'uso e annotazioni a matita all'occhietto della prima opera; volume in buone condizioni generali
Un fascicolo di 18 p.; cm 24 x 15; leg. ed. in brossura in cartoncino leggero color sabbia; titolo e fotoriproduzione della fontana di Trevi sul piatto ant. della copertina in carta; frontespizio con marca tipografica; traduzione del titolo: "la fontana di Trevi e il fidanzato"; censito un solo esemplare nelle biblioteche italiane (presso la Biblioteca romana e emeroteca - Roma - RM). Rif.: IT\ICCU\RMR\0028837. Cond.: segni d'uso; opera in buone condizioni generali.
in-8° piccolo ( cm 19 x 12); 1 vol.(di 2); pp. 544; leg. in mezza pergamena e carta marmorizzata ai piatti, dorso liscio; opera incompleta (solo parte seconda); lievi tracce d'uso; opera incompleta ma in buone condizioni generali.
brossura
br. "No, non è correndo, non è nel tumulto delle folle e nella calca di cento cose scompigliate che la bellezza si schiude e si riconosce. La solitudine, il silenzio, il riposo sono necessari ad ogni nascita; se talvolta un pensiero o un capolavoro scaturisce in un lampo, è perché l'ha preceduto una lunga incubazione di vagabondaggio ozioso». In questo breve testo degli anni Trenta, Jacques Leclercq celebra le dolcezze e le virtù dell'indolenza e della lentezza, fondamentali per poter pensare, ammirare e rendere la nostra vita propriamente umana.
br. Nel novembre del 1970 Yukio Mishima, dopo aver occupato gli uffici del generale Mashita e aver pronunciato un duro discorso contro la costituzione pacifista giapponese del 1947 davanti a un migliaio di soldati, si suicida. Si toglie la vita tramite il seppuku, il suicidio rituale dell'antica tradizione dei samurai. Una morte sconvolgente, preparata con meticolosità e infine celebrata come un rituale spettacolarmente tragico. Di questo martirio, in cui un'etica eroica da antico samurai convive singolarmente con un estetismo quasi dandy, Miller evita di dare un giudizio. Ma al contempo l'attrazione che sente per la figura di Mishima è profonda. Gioventù, bellezza e morte sono i temi che lo scrittore americano rintraccia nel suo omologo giapponese. Di Mishima, Miller ammirava il coraggio, lo stoicismo, la genialità e il sogno vano di restaurare la virtù e la spiritualità proprie della tradizione giapponese. "Mishima fu un patriota nel senso più autentico del termine. Amava la sua terra al punto di esser pronto a sacrificare ogni cosa per salvarla." Anche la vita.
ill. Pubblicato per la prima volta nel 1975 su Epoca in forma di duplice articolo, più tardi confluito nella raccolta Cruciverba edita da Adelphi, il breve saggio riproposto in questo volume consente una preziosa visuale su come apparisse il cosiddetto "giallo" all'interpretazione di uno straordinario scrittore come Leonardo Sciascia. Non che quest'ultimo si riconoscesse come appartenente a tale genere letterario, per alcuni aspetti del quale non risparmia anzi le critiche; eppure i lettori appassionati della sua opera si rendono certo conto di come Sciascia abbia sfiorato e talvolta percorso - a suo modo - le strutture del noir e del poliziesco, e troveranno estremamente interessanti le parole che egli spende sul tema.