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3 tomi in 16', br. muta azzurrina con piccola etichetta con tit. al dorso.tomo III-Le smanie per la villeggiatura, commedia di tre atti in prosa, pp. 94, leg. stanca, dorso rovinato, etichetta con tit. semi distaccato; tomo XIII- La buona madre, commedia di tre atti in prosa, pp. 77, segni d'uso e del tempo; Tomo Decimosesto- Il festino, commedia di conque atti in versi, pp. 85, gora d'umidital piatto post, bruniture segni del tempo.Luogo di pubblicazione VeneziaEditore MolinariAnno pubblicazione 1817Materia/Argomento Teatro, Prosa, Poesia, letteratura, Venezia
ill., ril. Dopo "La cultura del romanzo" e "Le forme", il terzo volume dell'opera si avventura ora a tracciare le coordinate spazio-temporali del romanzo: da quello greco a quello della Cina premoderna, dal romanzo arabo a quello europeo del Sei-Settecento, da quello russo a quello giapponese, dal romanzo statunitense a quello latinoamericano. Firmano i saggi contenuti nel volume studiosi e autori italiani e stranieri, tra cui Salvatore Nigro, Alberto Asor Rosa, Giovanni Ragone, Eraldo Affinati, Stefano Bartezzaghi, Alberto Varvaro, Andrew Plaks, Gerald Martin.
ill., ril. In ossequio al modello culturale legato al mito di Roma, Petrarca praticò quasi tutti i generi: dalla poesia, al trattato morale, all'epistolografia, alla storiografia. Ed è proprio a quest'ultimo filone che appartengono i testi raccolti in questo "Millennio": il "De viris illustribus" e il "De gestis Cesaris". Con il "De viris", Petrarca riprende apparentemente le forme della storia universale medievale, iniziando la trattazione da Adamo e dai personaggi biblici. Ma nello stesso tempo forza questa tradizione focalizzando i suoi personaggi illustri, per quantità di voci e loro dimensioni, nell'ambito della storia di Roma. Con questa "mossa" dà il via alla storiografia umanistica. Al "De viris" (in cui grande rilievo ha la vita di Scipione e che documenta l'appassionato repubblicanesimo del giovane poeta) viene abbinata l'opera più matura del Petrarca storico, il "De gestis Cesaris", interamente centrata sulla vita e le imprese di Giulio Cesare; in essa il Petrarca si muove verso un approfondimento storico-psicologico che assolve Cesare dall'accusa di aver provocato, per ambizione, le guerre civili, e fa affiorare i segni di una sua "conversione" in favore della monarchia imperiale.
Vol. due in-8° di pp. VI-421-363, Bross. edit. con segni del tempo intonsi.
in-8, pp. LVI, 437, legatura modesta in carta. Buono stato.. .
2 vol. in-8, pp. XXXII, 560, 587, broch. edit. (usurata dal tempo). Esemplare fresco e intonso (purtroppo mancante l'ultimo quaderno del secondo volume).. .
in-8 gr., pp. 256, broch. edit. fig. cons., Esempl. quasi totalmente intonso.. .
in-16, pp. 189, (3) con figure in nero n.t., broch. edit. illustrata a colori. Graziosa edizione illustrata delle fiabe di Luigi Capuana, edite per la prima volta nel 1882 e poi variamente ristampate. Quando L'A., esponente del verismo, pubblicò "C'era una volta" l'amico Verga diede per scontato che si trattasse di una accurata trascrizione delle fiabe del mondo contadino, ma fu lo stesso Capuana a chiarire che le storie erano invece inventate di sana pianta, con un gusto e una benevola ironia che il lettore accorto riesce man mano a riconoscere fra le righe di una scrittura pienamente rispettosa dello stile fiabesco tradizionale. Giulio Cattaneo scrisse infatti: "Le fiabe rimangono forse l'opera più felice di Capuana, come una prosa svelta, semplificata al massimo, ricche di ritornello, cadenze e cantilene, hanno un incanto singolare e una originale cifra stilistica." Dorso restaurato e difetti al piatto posteriore.. G. Cattaneo, dall'introduzione a : Capuana -Tutte le fiabe Roma 1992.
In-16 gr., brossura originale (picc. manc.), pp. 160,(4). Prima edizione. “Sesto volume della collezione di ‘Letteratura’. Si compone di 200 copie numerate, oltre a una tiratura fuori serie”. Il ns. esempl. appartiene alla tiratura “fuori serie”. Testo ben conservato.
in-16, pp. III, 296, leg. d'amatore in m. marocchino e ang., titolo in oro su dorso a nervi, taglio superiore dorato. Ristampa esatta, senza data, contemporanea dell'edizione originale del 1895. Ottimo esemplare e ad ampi margini.. .
in-16, pp.XII, 216, broch. Rarissima biografia di questo straordinario personaggio, nato a Chambéry nel 1750, corredata di un ritratto a 4 tav. litogr. f. t. (''vue de l' abbaye, Grassano, route et plateau du Mont-Cenis, Dom Gabet refuse les offres de Napoléon, Pie VII secouru par Dom Gabet''), e di dieci documenti inediti in fine.. .
<p>18 cm, rilegatura editoriale in piena pelle grigia, titolo e fregi impressi in oro al dorso, sovracop. in acetato, tagli superiori colorati, segnalibri in tessuto, cofanetto editoriale protettivo, p. L, 1662. Il volume contiene: La Guerra Gallica; La Guerra Civile; La Guerra di Alessandria; La Guerra d'Africa; La Guerra di Spagna. Dopo l'introduzione sono presenti 28 pagine con numerose illustrazioni in nero anche a piena pagina in anastatica dall'edizione "C. Iulii Caesaris Commentarii ab Aldo Manuccio Paulli F. Aldi N. emendati et scholiis illustrati, Apud Aldum, Venetiis 1588". Testo in latino con traduzione italiana a fronte.</p>
ca. 20,5 x 14,5 cm. 63 S. Original-Englisch-Broschur mit illustriertem Schutzumschlag und Rückentitel. Umschlaggestaltung von Günter Grass. Einband etwas fleckig und verfärbt. Papierbedingt gegilbt. Mit Eigentumsvermerk auf Vorsatz. Sonst guter Zustand. Erstausgabe. - WG 2.2. - Dieser Band sammelt zum ersten Male, Gedichte, Prosa und Zeichnungen von Günter Grass.
Gutes Exemplar; der illustr. Einband etwas berieben. - Mit SIGNIERTER Text-Beilage von Ingomar v. Kieseritzky / WIDMUNG für Oswald (Wiener). - Ingomar von Kieseritzky (* 21. Februar 1944 in Dresden; † 5. Mai 2019 in Berlin) war ein deutscher Schriftsteller. … Ab 1971 lebte er als freier Schriftsteller in Berlin. Kieseritzky war zum einen Verfasser experimenteller Prosa, die stets eine Tendenz zum Grotesken und Absurden aufweist. Zum anderen war er mit mehr als 100 Titeln einer der produktivsten deutschen Hörspielautoren der Gegenwart. Ab 1998 war er Mitglied der Akademie der Künste Berlin. Außerdem gehörte er dem Stiftungsrat der Stiftung Brückner-Kühner an. … (wiki) // Oswald Wiener (* 5. Oktober 1935 in Wien; † 18. November 2021 ebenda) war ein österreichisch-kanadischer Schriftsteller, Kybernetiker, Sprachtheoretiker und Gastronom. … (wiki) // INHALT : Ohne Ballistol geht es nicht ------ Über die bevorzugte Behandlung einiger beliebiger Geräusche unter anderen Geräuschen ------ Zodiac und Modiac oder Eine Verbesserung von Herrn Levell ------ Abweichung und Kontrolle ------ Salute Capone. // Ein Experte ist ein Mensch, der über eine bestimmte Sache oder Person besonders gut Bescheid weiß und dazu neigt, seine Kenntnisse mir anderen Experten ausführ lieh zu besprechen. In "Liebes-Paare" kommen drei Waffenliebhaber zu Wort, dann vier Freundinnen, dann zwei Hexenmeister, dann Arzt und Patient, dann fünf FBI-Beamte. Der Sachverstand, mit dem sie aufwarten, kennt keine Rücksicht. Das Verhör, das den Mord an einem Liebespaar klären soll, wird zu einem Meinungsaustausch über Waffen; die Hilfe, die ein Patient von seinem Arzt erwartet, schlägt in Terror um. Der nur auf sich selbst bezogene Sachverstand verkommt zu sublimer Gewalttätigkeit. Das ist teils entsetzlich, teils komisch : auch der Experte ist verwundbar und sei es nur durch Gelächter. … (Verlagstext) ISBN 9783472870197
Legatura fine ottocento mezza pergamena con titolo manoscritto al dorso, al frontespizio traccia estinta di vecchio timbro, grande stemma inciso della famiglia Cybo all'inizio della dedicatoria, buon esemplare. RI1
4 Reihen in 1 Band. Kl.8°. 232,223,222,226 S. Original Leinwand mit goldgeprägtem Rücken- und Deckeltitel (hier: Litteraturgeschichte. Dichterportraits) und Deckeltitelverzierung im Jugendstil. Einband etwas berieben und leicht fleckig, 1 Ecke etwas gestaucht, Scharnier am unteren Kapital ein wenig angeplatzt, eingangs mit Fingerspuren, Klammerbindung ein wenig angerostet, sonst innen sauber und in gutem Zustand. Mit Verfasservorwort, Porträts von Pückler-Muskau, W. Alexis, F. Reuter, E. Geibel, F. Freiligrath, V. v. Scheffel, K. Stieler, G. Keller, F. Gregorovius, L. Pfau, W. Whitman und anderen.
(ca. 16,5 x 11,5 cm). 682 S. Original-Broschureinband mit dekoriertem Deckeltitel (schwarze Schrift auf hellgrünem Deckel). Einband etwas berieben und fleckig. Hinterer Deckel mit Einriß oben links, Rücken nicht vorhanden. Buchblock schief, sonst gut erhalten und fest. Stempel und Zahlennotat auf Titel. Innen textsauber, teils fleckig und mit Bleistiftnotaten. Zweiter Teil des Memoiren-Romans von Ida von Reinsberg-Düringsfeld, welcher in 3 Teilen erschien. Der Roman beruhte auf intensivem Studium französischer Memoiren, vielen Reisen in Europa und der wissenschaftlich-literarisch befruchtenden Ehe mit dem Sprach- und Kulturforscher Otto Freiherr von Reinsberg. Selten!
brossura
ril. L'opera poetica di Shelley, già rappresentata in un Meridiano di recente pubblicazione a cura dello stesso Francesco Rognoni, presenta legami indissolubili con la sperimentazione teatrale e con il variegato catalogo di prose scelte all'interno di questo volume. Se I Cenci e Queen Mab costituiscono esercizi di teatro in versi, concepiti dall'autore per la rappresentazione e con in mente attori ben precisi, le prose testimoniano la forza di un animo versatile nell'indagare temi quali l'amore, il matrimonio, l'amicizia, culminando in testi di capitale rilievo come Difesa della poesia o il più cogente Considerazioni filosofiche sulla riforma. Completano il volume il romanzo giovanile Zastrozzi e un'accurata selezione di lettere di Shelley dall'Italia, che si accompagnano alle cronache del suo passaggio nel cuore dell'Europa altresì rappresentato nella Storia di un viaggio di sei settimane.
Segue al frontespizio: Raccolte per Luigi Bertuccioli. Il Saggio annunciato al frontespizio ha numerazione propria con titolo "Saggio di prose del Conte Giulio Perticari". Opera dedicata all'Illustrissimo Signor Cavaliere Domenico Mazza Patrizio pesarese. Al fondo si trova una rara placchetta di Luigi Crisostomo Ferruzzi dal titolo "Introduzione ai trattati di lingua italiana del Conte Giulio Perticari" senza riferimenti tipografici, composta da 25 pagine segnate in numeri romani. Ordinato e grazioso timbro di antica Libreria al margine inferiore dei frontespizi. Edizione originale. Opera stampata su carta forte, brunitura omogenea con lievi segni e fioriture. Ottimo esemplare in bella legatura d'epoca. Legatura coeva in mezza pelle, fregi e filetti in oro al dorso, piatti marmorizzati, pp. 103, 1, 118, 2, XXV, 1, in 8°
in-16, pp. 260, brossura editoriale con sovracoperta figurata a colori conservata. Bella prima edizione di volume autobiografico che racconta l'infanzia dell'artista spesa Bombone, presso Rignano, tra i poggi e le colline del Valdarno. "... un libro nel quale, sullo sfondo di una rappresentazione vivacissima del mondo fine ottocento nella campagna toscana, balzano in rilievo pagine di grande poesia" (dalla seconda di copertina). Ottimo esemplare, piuttosto fresco e con la schedina bibliografica a cura dell'editore ancora conservata all'interno.. Gambetti p. 452..
br. Le Intercenales sono brevi prose concepite per essere lette durante i banchetti, una cui prima raccolta fu fatta nel 1440. Gli argomenti sono i più diversi: la condizione degli esuli, la sfortuna dei poveri mariti, la furbizia della donna, la fama, la sventura, la povertà, la virtù... Bisognerà attendere però il 1890 perché una parte di questi testi venga stampata. Nel 1964, Eugenio Garin scopre, nella biblioteca del convento di San Domenico a Pistoia, alcune Intercenales fino ad allora ignote, e le pubblica l'anno successivo. A quel punto si scopriranno i debiti che Leonardo e l'Ariosto hanno verso questi testi, ma anche quanto il pessimismo di queste operette si scosti e contraddica l'immagine sino ad allora consolidata dell'umanesimo italiano.
2 works in 1 vol., 12mo., First Edition, with 2 engraved portrait frontispieces (lightly damp-marked, some light offsetting to titles); strongly bound in contemporary half calf, marbled boards, back with four flat bands ruled in gilt, second and fourth compartments lettered in gilt, marbled edges, marbled endpapers, very neatly rebacked with old backstrip laid down, a sound, firm copy. With early nineteenth-century bookplate on front paste-down. First edition of each work.
ril. James Joyce è considerato uno dei giganti della letteratura di ogni tempo. E l'"Ulisse" è ritenuto un'opera-mondo, uno di quei capolavori che nessuno può ignorare. Ma quanto vale per "Ulisse" e per "Finnegans Wake" - testi che trasformano gli elementi caotici dell'esistenza in arte - si scopre essere vero anche quando si avvicinano quegli scritti di Joyce, come le lettere, apparentemente non destinati a esser ricevuti da altri che dai loro diretti destinatari: quasi per una mistica alchemica, la vita si trasmuta in arte, e l'arte di Joyce fuoriesce dalla letteratura. Le Lettere, che compongono la prima parte di questo volume, coprono l'intero arco della vita di Joyce - dalla paralisi di Dublino alla fuga in Italia con Nora, dall'esilio volontario a Trieste e Roma alla maturità trascorsa tra Parigi e Zurigo, dalla lotta intransigente con l'editore Grant Richards per la soffertissima pubblicazione di "Gente di Dublino" al riconoscimento internazionale grazie all'impegno di Ezra Pound - e si presentano come sua ideale autobiografia; al contrario, i "Saggi" - che si tratti di un vibrante pezzo sul provincialismo nazionalista irlandese, di una stroncatura degli ultimi romanzi pubblicati al di là o al di qua della Manica, del testo di una conferenza su William Blake o di un frammento sulla "Poetica" di Aristotele - ci consentono di incontrare il Joyce giornalista, il Joyce politico, il Joyce critico letterario: in una parola, il Joyce pubblico. Curata da Enrico Terrinoni, "Lettere e saggi" è un'opera monumentale, che consente una prospettiva assolutamente inedita sulla vicenda umana e intellettuale di James Joyce: non solo, infatti, queste scritture custodiscono al proprio interno i semi da cui scaturiranno i grandi capolavori in prosa - autentico spartiacque nella storia della letteratura -, ma al tempo stesso introducono il lettore al laboratorio in cui Joyce, da vero artigiano della parola, non smise mai di dare forma alla materia prima della sua arte: la sua vita intima di uomo; la vita dell'Omero del Novecento, un autore la cui grandezza né la moda né il logorio del tempo potranno mai scalfire.
ill., ril. Autore centrale del canone letterario novecentesco, ricordato per quella fluviale opera-mondo e insuperabile costruzione romanzesca che è "Alla ricerca del tempo perduto", Marcel Proust ha accompagnato, lungo tutto l'arco della sua vita, l'attività narrativa a quella saggistica, consegnando alla posterità un'impressionante messe di recensioni, articoli, interventi di critica letteraria e del gusto, riflessioni teoriche legate al significato dell'arte, alla sua permanenza, alla sua possibilità di offrire - a chi legge come a chi, rapito, osserva una statua antica in cima a una colonna o a una guglia contro il cielo del mattino - specchi in cui vedere e capire se stessi. Padrone di una lingua dalle risorse inesauribili e dotato di un'erudizione mai fine a se stessa e sempre impiegata per leggere in profondità il libro del mondo, Marcel Proust fonde in questi "Saggi" cronaca e racconto, analisi e divagazione, engagement e divertissement, minando le tradizionali distinzioni di genere e registro. La raccolta, che dai primi componimenti scolastici arriva fino alle più compiute elaborazioni critiche della maturità - come quella, rimasta celebre, sullo stile di Gustave Flaubert -, è un prisma privilegiato attraverso cui guardare a Marcel Proust e, nel suo tracciarne la chiara parabola umana e artistica, si rivela uno strumento imprescindibile a chi ne voglia avvicinare con piena consapevolezza l'opera letteraria.