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Bologna, Tamari, 1982, 8vo brossura con sovraccopertina illustrata a colori, pp. 99, alcuni disegni nel testo.
In 16? (cm 18), Brossura originale, pagg.238-(6) con un ritratto b.n. del Quevedo, buon es. Collana "I grandi scrittori stranieri", 59 diretta da Arturo Farinelli dell'Accademia d'Italia. Seconda ristampa stereotipa della 1? edizione 1935-XIII
Cop. coeva in cartonato. in 8°. pp.334.con ill. di artisti fiorentini.scritte in oro al dorso. alcune fioriture ma per il resto ottimo.
In-8° pp. 137, bross. edit. con lievi tracce d'uso, picc. firma sul frontespizo.
(20)S. Original Karton mit illustriertem Deckeltitel und Original Deckel-Ausschnitt, in dem eine sw Porträt-Photographie vom darunterliegenden Titel zu sehen ist. Mit einem kleinen montierten Nummernschildchen am Rücken, sonst gut erhalten. Enthält eine kurze Autobiographie, Gedichte und 2 Prosastücke.
in-8°, pp. 63. Bross. edit. con bruniture del tempo. Ampia dedica autografa dell'autore all'interno.
In 16? (cm 18), Brossura, pagg.345 fioriture, lieve menda ai piatti, mancanza alla cerniera, legatura leggermente allentata, firma d'appartenenza con data coeve alla sguardia e a frontespizio, peraltro buon es. Flavia Steno (Lugano, 1877 ? Genova, 1946) pseudonimo di Amelia Cottini Osta, fu giornalista e scrittrice italiana di romanzi d'appendice.
Molto buono, bross. ill., 27,5 cm, 235 pp, ill. col. bn, ingialliture
Mm 155x235 Collana "Classici italiani" Utet, diretta da M. Fubini. Opera in due volumi, legatura in tela, sovraccoperta trasparente, titolo e fregi in oro al dorso, curatori P. P. Trompeo e P. Ciureanu; 683 + 653 pagine con tavole e nero fuori testo in entrambi i tomi. Opera in ottimee condizioni.
96p. + Frontis. Sm. 4to. Original full paper covered boards, gold lettered spine. Original dust jacket. Hardbound. "The text of Maude offered follows in all respects the original signed manuscript in Christina Rossetti's notebook." Fine copy. POETRY2 BOX 1
br. Fra il 1998 e il 2003, con l'intensificarsi delle sue collaborazioni a giornali e riviste, Roberto Bolaño accumula una quantità rilevante di discorsi, interventi, recensioni. Sembra un effetto collaterale dell'idea compulsiva di scrittura a cui da sempre pagava il suo tributo. In realtà, come i lettori avranno modo di scoprire, Bolaño stava dando vita a qualcosa di diverso e imprevedibile: un autoritratto per frammenti d'occasione. Tale infatti si rivela subito "Tra parentesi": i testi che vi sono radunati alcuni ancora inediti - sono tutti dedicati a temi o a personaggi niente affatto incidentali nella carriera di Bolaño: il Cile, l'esilio, la poesia latino-americana, la vita e le opere - reinventate in poche frasi - di Philip K. Dick e Burroughs, Nicanor Parrà e Gombrowicz, Borges e Rodolfo J. Wilcock. Una divagazione alla volta, un'incursione dopo l'altra in territori noti a lui solo, questo libro diventa proprio il genere di opera che Bolaño pretendeva di odiare sopra ogni altra: un'autobiografia - qualcosa che, come lui stesso dice delle memorie di Ellroy, "finisce con un uomo solo che rimane in piedi... Vale a dire, non finisce mai". Difficile immaginare un epitaffio più conseguente e più lusinghiero.
ill., br. Ricostruita con documenti d'epoca e interviste la storia della prima collana italiana di romanzi horror, tantissimi dei quali scritti da Laura Toscano, la creatrice del Maresciallo Rocca televisivo.
brossura Fortunato Depero (1892-1960) è stato il protagonista dell'arte meccanica che ha caratterizzato il futurismo degli anni venti. La raccolta dei suoi scritti teorici permette di ripercorrere e analizzare le tappe più significative di un itinerario creativo che, investendo la pittura, la scultura, il teatro, l'architettura, le parole in libertà e l'arte pubblicitaria, è stato tra i maggiori contributi formulati dal futurismo per il rinnovamento dell'arte italiana. Giovanni Lista, specialista del futurismo, firma questa riedizione dei testi, procedendo inoltre ad un nuovo esame del particolare metodo di sfigurazione e stilizzazione con cui Depero rielaborava le apparenze fenomeniche della realtà per restituirle in chiave meccanica. Ne riabilita quindi la poetica qualificandola di ludica e felice parentesi di meccanicismo dal sapore illuminista all'interno della modernolatria tecnologica preconizzata dal futurismo marinettiano.
br. Frutto di una ricerca che si è avvalsa di materiali d'archivio venuti alla luce solo dopo il crollo dell'Unione Sovietica, Le ossa di Berdi?ev è la più completa ricostruzione della vita di uno dei maggiori scrittori del '900. Nella biografia di Vasilij Grossman (1905-1964) si riflettono alcune pagine decisive del XX secolo: dal terrore staliniano alla guerra mondiale, dall'occupazione nazista alla scoperta della Shoah. Il titolo fa riferimento alla cittadina di Berdi?ev, dove nel 1941 vengono fucilati in soli tre giorni trentamila israeliti (compresa la madre dello scrittore) nella prima operazione di eliminazione degli ebrei pianificata dai nazisti su vasta scala. Nel dopoguerra, Grossman scrive una grande epopea che comprende anche Vita e destino, il suo capolavoro, ma il manoscritto viene sequestrato dal KGB e lo scrittore muore senza vederne la pubblicazione.
ill., br. Il lettore di un romanzo, lo spettatore di un film o di una serie tv colgono nell'opera qualcosa che va molto al di là dei contenuti testuali. Il consumo di racconti frazionali implica un notevole investimento cognitivo, interpretativo, spesso però trascurato dalla narratologia classica. E ciò è tanto più vero nella contemporaneità, in cui un pubblico transmediale (cioè tutti noi) si avvicina alla narrazione forte di competenze che ibridano sistemi semiotici differenti. Tali sono le più evidenti novità metodologiche di questo manuale di narratologia.
ill., ril. John Ronald Reuel Tolkien è forse l'autore che più ha influenzato la cultura popolare degli ultimi cent'anni. Grazie alle trasposizioni cinematografiche del regista Peter Jackson, le sue opere sono arrivate anche alle generazioni più giovani, alimentando ancor di più l'interesse verso i suoi capolavori Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli - definito, a pieno titolo, «il libro del XX secolo». Raymond Edwards ricostruisce la vita di J.R.R. Tolkien scavando nei meandri dei ricordi dell'uomo - dall'infanzia travagliata all'esperienza traumatica nella Prima Guerra Mondiale, passando per l'amore per la moglie Edith, l'importanza della propria fede, le difficoltà personali e professionali affrontate per completare Il Signore degli Anelli e molto altro - per incastrarvi sapientemente il rapporto con la filologia, materia che l'ha accompagnato per l'intera carriera accademica. Tolkien è inoltre la prima biografia a occuparsi del grande lascito letterario dell'autore, prendendo in considerazione sia le numerose pubblicazioni postume curate dal figlio Christopher, che quelle realizzate in ambito universitario.
br. Nella vita di Emily Brontë accadono pochi fatti reali: tutto accade nella forza della sua immaginazione e nei silenzi invalicabili dietro i quali lei osserva l'esterno. E cosí estorce racconto dal vento e dall'erica, dall'amato paesaggio di brughiera che non vorrà mai lasciare: il «mio mondo interiore» o il «dio dentro il mio petto» delle grandi liriche generano anche quel romanzo unico e sconvolgente che è Wuthering Heights. Di là dal mito letterario creato dopo la sua morte, l'intreccio tra vicenda biografica e concezione dell'opera, l'equilibrio tra realtà e passione, l'attualità di una giovane donna che lotta per essere «se stessa» e «libera», emotivamente e spiritualmente, ci restituiscono una straordinaria voce lirica. La sua vita breve, difficile ed estatica tocca il lettore moderno con un senso di perdita e insieme d'immensità e potenza, perché Emily sussurra al nostro orecchio l'aspirazione alla felicità e il fuoco delle paure: «Con le dita sporche / d'inchiostro, sorregge mondi illimitati», ha scritto Rosie Garland. E quei «mondi illimitati» Emily Brontë ha saputo - questa biografia lo racconta - annodarli alla terra mortale e farcene dono.
br. Il volume coniuga peculiarità e costanti del romanzo modernista, nelle sue varie forme e al tempo stesso nelle sue specifiche tradizioni nazionali. I dodici saggi qui raccolti infatti ripercorrono le più rilevanti strategie narrative, mostrando al contempo come queste conducano sempre al medesimo traguardo: quel «mondo nuovo» che sfugge a ogni definizione che abbia la pretesa di essere ultima e definitiva. Inoltre ognuno di questi percorsi è associato all'autrice o all'autore che l'ha maggiormente seguito, ottenendo in questo modo non certo un canone, ma una primordiale mappatura, imperniata su alcuni delle scrittrici e degli scrittori più rilevanti del periodo. E ancor più dei nomi contano le aree culturali e geografiche: il fenomeno modernista infatti abbraccia, spesso con temporalità diverse, contesti molti distanti, che viaggiano dal Portogallo di Pessoa e Almada Negreiros alla Russia di Pasternak, attraversando tutta l'Europa centrale e meridionale di Mann e Musil, Svevo e Kafka, Unamuno e Proust, e ovviamente il mondo anglofono di Joyce e Woolf.
br. Virginia Woolf non fu solo la grande romanziera che tutti conosciamo, ma anche una raffinata saggista, una critica acutissima, un'instancabile pubblicista. Lettrice onnivora e anarchica, cercò nei libri "una forma per il caos", vi trovò universi abitati da creature umane, con cui intrecciare ininterrotte conversazioni. Fin dalle prime recensioni lavorò senza pregiudizi: che si trattasse di epistolari, memorie o biografie, saggi critici o romanzi, autori celebri o emeriti sconosciuti, lo studio preparatorio era accurato, il giudizio schietto. La curiosità la guidava senza alcun preconcetto, alimentava i suoi piaceri più intensi, leggere e scrivere, due atti annodati fra loro, due oscure potenze che, fino alla fine, si definirono e si alimentarono reciprocamente. Le qualità della sua penna erano forza, grazia e trasparenza. La sua lingua, ironica e originale, ha attraversato il tempo e lo spazio con una immediatezza folgorante. Femminista, nel senso proprio della consapevolezza di essere una donna, dalla sua scrittura non traspare mai una lagna, nessuna recriminazione, con lei vediamo al lavoro un occhio lucido e spietato, che non perdona, ma spesso sorride e fa ridere. "Pensare le cose come sono" e "dire la verità" le bussole di sempre. In una parola, integrità: "Seguire il proprio istinto, usare il proprio cervello, trarre le conclusioni da soli".
ill., ril. Tradotto in decine di lingue, "Il Profeta" è un capolavoro di prosa poetica e di riflessione spirituale. In questo libro d'arte, le immagini di Ernesto Morales dialogano con le parole di Gibran, evocandone l'atmosfera sospesa e i profondi insegnamenti.
Mm 155x215 Due volumi in similpelle rossa, custodia editoriale figurata, 542 + 531pagine. Opera a cura di Giacinto Spagnoletti. Copia eccellente, mai letta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 150x225 Collana " La Letteratura Italiana - Storia e Testi " - Volume rilegato in tela, sovraccoperta originale, custodia in cartoncino muto, xl-1237 pagine. Copia pari al nuovo, mai aperta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Napoli, Borel e Bompard, 1837. In 16°, PP 180n (vol. 1); PP 179n (vol. 2); PP 110n (vol. 3); PP 170n+1nn. Legatura tutta tela con titoli in oro al dorso.
In 8? (cm 24), Brossura originale, pagg.505-(2) segni del tempo alla cop., firma d'appartenenza a penna alla prima carta e al taglio inferiore, ma buon es. Volume pubblicato a cura del ministero della P.I. Comitato Centrale per l'Educazione popolare e distribuito gratuitamente agli allievi della scuola popolare.
br. Lo studio della ricezione di un autore fuori dai propri confini nazionali presuppone un'idea di letteratura come spazio non autosufficiente e dunque la concezione di letteratura 'nazionale' deve essere quella di un organismo che nella sua evoluzione ha saputo oltrepassare i propri confini (geografici, linguistici, culturali...) per commisurarsi con contesti letterari 'altri'. Il presente volume si interroga non solo sul valore e l'importanza - anche materiale - del contributo italiano alla costruzione del mito letterario pessoano, ma anche sulla rilevanza che ha rivestito il caso Pessoa nella cultura italiana. Quali sono i rapporti che gli studiosi e gli scrittori italiani hanno 'intrattenuto' con Fernando Pessoa e quanto il modello Pessoa ha contato per la nostra tradizione letteraria? Se si è concordi nel riconoscere il ruolo della letteratura in un sistema nazionale, ossia il ruolo definibile come "metabolismo culturale", possiamo dunque comprendere come a tutt'oggi il contributo di uno dei maggiori intellettuali del secolo scorso risulti inesplorato.