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In-16° gr. pp. 1485, con un ritratto e 3 lettere riprodotte e ripiegate f.t. Leg. in tela edit. con sovracc. con picc. mancanze.
In-8° pp. 1485 con un ritratto e la riproduzione in fac-simile di tre lettere f.t. Leg. in tela edit. con tit. al piatto.
In 16°, t.t. edit. con sovrac. ill. (piccoli strappetti e strappo nella parte post. sup.), pp. (10),1485,(5), con alcuni fac-simile di autografi dell'autore in tavv. rip. f.t. e un ritr. al controfrontesp.; nel complesso buon es.. (a003) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
In 16, leg. in pelle, tit. in oro al piatto ant. e al dorso,taglio sup. porpora,sguardie colorate,ritratto dell'Autore in antiporta, con copie anastatiche di alcuni scritti dell'Autore, pp. 1484.Abrasioni alla cop., strappetti alla testa del dorso, ammaccature agli angoli inf. della cop., lievi fior. al taglio vert. e inf., prima bianca strappata, fior. in antiporta e in alcune carte, barbe, firma d'appartenenza al frontespizio, nel complesso ottime condizioni.Luogo di pubblicazione BolognaEditore ZanichelliAnno pubblicazione 1911Materia/Argomento ProsaScaffale 21/4Autore Carducci, Giosubr>
<p>20 cm, rilegatura editoriale in piena tela, titolo e fregi impressi in oro al piatto e al dorso in cornice tipografica dorata, tagli superiori colorati, p. 1485. Capolettera, testatine e finalini ornati a motivo floreale. Con 3 tavole più volte ripiegate di fac simili di manoscritti carducciani. Ritratto dell'autore in nero all'antiporta protetto da velina.</p>
Carducci Giosuè - Antologia carducciana. Poesie e prose scelte e commentate da Guido Mazzoni e Giuseppe Picciola.. Bologna, Nicola Zanichelli 1939, Copertina cartonata , con banda e angoli in eco pelle. Tagli e pagine ingialliti. Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 524<br>
Edizione definitiva. Un ritratto dell'autore tre fac-simili, carta uso giappone. Esemplare perfetto. Legatura telata editoriale, titoli al piatto e al dorso, sopracoperta, cofanetto, pp. 1485, in 8°
Edizione definitiva.Un ritratto dell'autore tre fac-simili, carta uso giappone. Legatura telata editoriale, titoli al piatto e al dorso, pp. 1485, in 16°
In 16? (cm 19), Brossura, pagg.110 con numerosi disegni b.n. n.t. di Vittorio Sedini, cop. ill. a colori, ottimo es. Terza edizione
In 16? (cm 18), Brossura, pagg.127 con alcuni disegni b.n. n.t. di Vittorio Sedini, cop. ill. a colori, ottimo es. Collana "minima" di Citt? Nuova, 36. Rara prima e unica edizione.
ril. Il genere noir francese è stato solitamente etichettato dalla critica letteraria come un genere che si è imposto alla fine del Settecento grazie all'influenza esercitata dal gothic novel inglese sulla letteratura d'Oltralpe. Partendo dall'analisi dei rapporti esistenti tra le opere dei più illustri rappresentanti della tradizione noire francese del diciottesimo secolo, vale a dire Prévost, Madame de Tencin, Baculard d'Arnaud e Madame de Genlis, e uno dei testi più importanti per lo sviluppo del romanzo gotico britannico, The Recess di Sophia Lee, questo lavoro si pone l'obiettivo di rivalutare la tradizione noire della Francia e di studiare i collegamenti tra i due filoni letterari. Spesso sottovalutato dalla critica, il noir francese ha infatti svolto un ruolo non indifferente nella formazione e nel consolidamento di una parte del gothic novel inglese.
Brossura tascabile, copertina segnata da minime tracce da manipolazione, sovraccoperta illustrata con alette, leggere abrasioni alle estremità e piatti, pigmento leggermente sbiadito e alonato da polvere e impronte di umido, n. 23 di collana, carte avorio ben preservate, denso pulviscolo e ruggine ai tagli. N. pag. 126. USATO
Carlo Betocchi Notizie di prosa e poesia. Firenze, Vallecchi 1947, Copertina cartonata, ingiallita. Tagli bruniti. Pagine ingiallite e intonse. Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 113<br>
Edizione del 1911 di questa antologia di prosa e poesia latina per la quinta classe ginnasiale commentata da Carlo Canilli. Siamo in possesso del volume II, parte 2 contenente brani di Tibullo, Properzio, Catullo e Virgilio (Eneide e Georgiche) e volume I parte 2 contenente brani di Publio Ovidio Nasone (Tristi, Epistulae ex Ponto, Fasti, Metamorfosi. In buone condizioni. Copertina in mezza tela in buone condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Legatura in discrete condizioni con qualche pagina staccata. All'interno le pagine si presentano in buone condizioni con rare fioriture. In 8. Dim. 21,5x14,5 cm. Pp. 344+331.Edition of 1911 of this anthology of latin prose and pomes commentated by Carlo Canilli. We only have the volume II, parte 2 containing texts of Tibullo, Properzio, Catullo e Virgilio (Eneide e Georgiche) and volume I part 2 containing texts of Publio Ovidio Nasone (Tristi, Epistulae ex Ponto, Fasti, Metamorfosi. In good conditions. Half cloth cover in good general conditions slightly worn in the edges and spine. Binding in fair conditions with some page detached. Inside pages are in good conditions with occasional foxings. In 8. Dim. 21,5x14,5 cm. Pp. 344+331.
Vol. in -16 (10,5 x 17.7 cm.), brossura editoriale col. corda con titoli in nero sul piatto e al dorso, pp. 265, (7). In buone condizioni. A cura di Dante Isella - Collana: PICCOLA BIBLIOTECA ADELPHI (N. 76).
Volume intonso. Brossura in cartoncino flessibile, dalla copertina brunita e leggermente macchiata. Buono lo stato di conservazione, pagine ben tenute, ossidate da tonalità seppia, come i tagli. A cura e con prefazione di Ettore Allodoli. Numero pagine 125. USATO
ill., br. Il libro è composto da una raccolta di testi narrativi ed espositivo-argomentativi. I primi cinque sono dedicati ad artisti che l'autore, appassionato d'arte del Novecento e contemporanea, ha conosciuto e apprezzato. Gli altri cinque affrontano alcuni aspetti importanti della nostra vita, come il periodo dell'adolescenza, l'amore, l'attività sportiva, il rapporto tra sapere e saper fare, la spiritualità. I due gruppi di testi sono solo apparentemente eterogenei: in realtà nei racconti d'arte si affrontano anche temi legati alla vita e in quelli di vita si trattano anche argomenti connessi all'arte.
br. Il racconto di iniziazione è incentrato intorno a quel cruciale momento di passaggio in cui ci si trova ad affrontare la paura e la meraviglia di ciò che ci aspetta oltre il cancello del giardino d'infanzia. È un racconto che ci conduce sull'orlo del disincanto, all'interno di uno spazio in bilico fra la fine dell'infanzia e l'ingresso nell'età adulta, dove il mondo può essere osservato e compreso attraverso lo sguardo di chi non ha ancora smesso del tutto di avere paura dei mostri e di credere in una redenzione possibile. Si tratta di uno schema narrativo profondamente radicato nell'immaginario contemporaneo, che gli anglosassoni chiamano coming-of-age story e che in Italia è invece generalmente e impropriamente definito "racconto di formazione". Dai grandi classici per ragazzi alla coming-of-age story americana, da Harry Potter a Stephen King, il libro rintraccia la storia, le forme, gli sviluppi e i significati culturali di questo tipo di racconto, definito "di iniziazione" poiché è proprio nel modello antropologico dei riti di passaggio che esso trova i suoi più generali tratti distintivi.
br. Dagli anni ottanta si assiste in Italia all'avvento di una ricca produzione di opere scritte da autori giovani che raccontano storie di adolescenti o poco più, la "nuova narrativa" che determina uno svecchiamento delle forme letterarie tradizionali. Il principale protagonista di questa stagione è Pier Vittorio Tondelli (1955-1991), divenuto uno degli scrittori più significativi dell'ultimo mezzo secolo. Nei suoi libri l'adolescenza e la prima età adulta sono rappresentate come un passaggio difficile, in cui la tensione verso la libertà si accompagna a un profondo senso di smarrimento. A quasi trent'anni dalla sua morte, Roberto Carnero ripercorre la vita e le opere di Tondelli delineando in modo chiaro e avvincente la rivoluzione postmoderna che ha innescato, la costante ricerca stilistica, il melting pot culturale, le contaminazioni linguistiche che informano i suoi libri e l'ambiziosa opera di scouting da lui condotta con il progetto Under 25, una vera e propria fucina di giovani talenti che ha impresso alla narrativa italiana una direzione tutt'oggi vitale.
<p>19 cm, brossura editoriale originale, p. 170. Ordinari segni del tempo al dorso della brossura, interni ottimi.</p>
ril. Non è possibile pensare con chiarezza se non si è capaci di parlare e scrivere con chiarezza. Sono parole del filosofo John Searle, teorico del rapporto fra linguaggio e realtà istituzionali. Le società vengono costruite e si reggono essenzialmente su una premessa linguistica: sul fatto cioè che dire qualcosa comporti un impegno di verità e di correttezza nei confronti dei destinatari. Non osservare questo impegno mette in pericolo il primario contratto sociale di una comunità, cioè la fiducia in un linguaggio condiviso. L'antidoto è la scrittura civile, cioè quella limpida e democratica, rispettosa delle parole e delle idee. Scrivere bene, in ogni campo, ha un'attinenza diretta con la qualità del ragionamento e del pensiero. Implica chiarezza di idee da parte di chi scrive e produce in chi legge una percezione di onestà.
br. Rosa Luxemburg diceva che chiamare le cose con il loro nome è un gesto rivoluzionario. In un'epoca come la nostra, quando la democrazia vacilla e la sfera pubblica deve contenere i canali labirintici dei social, l'uso delle parole può produrre trasformazioni drastiche della realtà. Attraverso il linguaggio si esercita il potere della manipolazione e della mistificazione. Perciò le parole devono tornare a aderire alle cose. Manomissione, certo, significa danneggiamento. Ma nel diritto romano indicava la liberazione degli schiavi. Questo libro si misura con tale ambivalenza: del nostro linguaggio indica le deformazioni, ma anche la possibilità delle parole di ritrovare il loro significato autentico. È la condizione necessaria per un discorso pubblico che sia aperto e inclusivo. La manomissione delle parole era apparso nella sua prima edizione undici anni fa. Era un'altra epoca e, allo stesso tempo, era l'inizio di questa epoca. Il linguaggio era quello dell'ascesa di Berlusconi, che è divenuta la premessa di nuove manomissioni. Perciò il testo è stato storicizzato e aggiornato, con le nuove torsioni della lingua prodotte dall'avanzata populista. Sono sei i pilastri del lessico civile che questa guida anarchica e coraggiosa riscopre: vergogna, giustizia, ribellione, bellezza, scelta, popolo. A partire da queste parole chiave Gianrico Carofiglio costruisce un itinerario profondo e rivelatore attraverso i meandri della lingua e del suo uso pubblico. In un viaggio libero e rigoroso nella letteratura, nell'etica e nella politica, da Aristotele a Bob Marley, scopriamo gli strumenti per restituire alle parole il loro significato e la loro potenza originaria. Salvare le parole dalla loro manomissione, oggi, significa essere cittadini liberi. Le parole, nel loro uso pubblico e privato, sono spesso sfigurate, a volte in modo doloso, altre volte per inconsapevolezza. Un libro politico che segnala le ferite del nostro linguaggio, ma indica anche le strade possibili della sua liberazione.
br. Un almanacco di soluzioni inattese, di rivelazioni ironiche, di folgoranti incidenti del pensiero. Una scommessa allegra e audace sullo straordinario potere dei personaggi, delle storie, della letteratura. Voci che risuonano nell'oscurità di vagoni semivuoti, lampi che scaturiscono da frammenti di conversazione, profumi nascosti negli anfratti della memoria. I titoli di questa singolare raccolta - trenta scritti di tre pagine ciascuno rappresentano di volta in volta un genere diverso, in un susseguirsi di aneddoti, brevi saggi, racconti fulminei. Li popolano soprattutto figure femminili sfuggenti e indimenticabili, mentre a vicende drammatiche, o amare, si alternano situazioni comiche, sempre in un gioco di specchi tra realtà e finzione. A tenere tutto insieme, come in un mosaico, è una scrittura tersa quanto l'aria notturna, capace di svelare le verità celate nei dettagli dell'esistenza con una magistrale economia di parole. "Un monaco incontrò un giorno un maestro zen e, volendo metterlo in imbarazzo, gli domandò: "Senza parole e senza silenzio, sai dirmi che cos'è la realtà?" Il maestro gli diede un pugno in faccia".
br. Un almanacco di soluzioni inattese, di rivelazioni ironiche, di folgoranti incidenti del pensiero. Una scommessa allegra e audace sullo straordinario potere dei personaggi, delle storie, della letteratura. Voci che risuonano nell'oscurità di vagoni semivuoti, lampi che scaturiscono da frammenti di conversazione, profumi nascosti negli anfratti della memoria. I titoli di questa singolare raccolta - trenta scritti di tre pagine ciascuno rappresentano di volta in volta un genere diverso, in un susseguirsi di aneddoti, brevi saggi, racconti fulminei. Li popolano soprattutto figure femminili sfuggenti e indimenticabili, mentre a vicende drammatiche, o amare, si alternano situazioni comiche, sempre in un gioco di specchi tra realtà e finzione. A tenere tutto insieme, come in un mosaico, è una scrittura tersa quanto l'aria notturna, capace di svelare le verità celate nei dettagli dell'esistenza con una magistrale economia di parole. "Un monaco incontrò un giorno un maestro zen e, volendo metterlo in imbarazzo, gli domandò: "Senza parole e senza silenzio, sai dirmi che cos'è la realtà?" Il maestro gli diede un pugno in faccia".