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In 12° (14,5x9,2 cm) ; 312 pp. Legatura coeva in mezza tela blu con titolo e fregi in oro impressi al dorso. Piatti foderati con carta marmorizzata coeva. Antica nota di possesso privato di personaggio di Recanati. Frontespizio entro cornice. L’opera contiene scritti di Bembo, Barbaro, Boccaccio, Caro, Della Casa, Fiorenzuola, Gozzi, Grassi, Palladio, Palmieri, Tasso, Petrarca, Vasari e tanti altri. Bell’edizione stampata a Forlì da Bordandini. Buono stato di conservazione.
in-16°, pp. 102. Leg. in tela recente con tit. in oro al dorso. Buono l'interno.
AA.VV Prosa. Quaderno primo (a cura di Gianna Manzini). Roma, Nuove Edizioni Italiane 1945 italian, 226 BTT43 Brossura editoriale volume in buone condizioni, segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, segni di lettura sul dorso, interno in ottimo stato, legatura salda 226 pagine circa Copertina come da foto
1 Vol. In-8 gr pag. XXIV-251 numerosiss. ill. n.t. Copt. ill PROG 37827 CATT_ATT 50
Brossura oversize, presentazione di L. Jannattoni a cura del Centro Romanesco Trilussa, copertina decorata da composizione grafica, segnata da sgualciture da scaffale e compressione, patinato imperfetto e segnato da sfregamento, pigmento ingiallito e scolorito, ombrato da polvere da scaffale e sporadici aloni di umido, fogli in calda tonalità avorio completati da corredo illustrativo, ossidati i tagli. N. pag. 374. USATO
Mm 130x220 Due volumi in copertina rigida, 417 pagine il primo volume, 462 il secondo volume, dorsi con lievissimi segni del tempo, cofanetto editoriale con gore. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In-8°, pp. 308, bross. edit. Prima Edizione Si segnalano tra gli autori: Banti, Buzzati, Hamingway, Mann, Moravia, Queneau, Valery...
Volume secondo, Raccolta di prose italiane. Rilegato in cartonato simil pelle marrone, con carta decorata ai piatti e titoli in oro al tassello rosso al dorso, quest'ultimo decorazioni in sottorilievo. Interno integro, cerniera salda, pagine lievemente ondulate con macchie d'umidità e segni del tempo, ma perfettamente fruibili. Fioritura leggera ai tagli. Numero pagine 387 USATO
8vo (180x110 mm), contemporary half vellum binding, marbled paper at boards, handwritten title at spine; pp. 102; (6), (2 b.), 148, (1) folding plate; XIV, (2), 47, (1 b.); 33, (29 folding plates. Each work has its own title-page; some head-pieces; three plates, among which one is the reproduction of a portion of the letter and the others show some statues. Among the four collections, the first is the correspondence of the famous poet Metastasio with Mattia Damiani da Volterra, who was also a poet and scientist of the 700, the author of a series of curious "scientific poetry". The correspondence lasted from 1732 to 1776, the year of the Damiani death. Pietro Metastasio (1698-1782) was an Italian poet, librettist, playwright, arcade pastor, abbot; pseudonym of Pietro Trapassi. Pietro Giordani (1774-1848) was a scholar and patriot of Piacenza, poet, essayist, professor of eloquence at the University of Bologna. Michelangelo Buonarroti (1475-1564) was a sculptor, painter, architect and poet. Sebastiano Ciampi (1769–1847) was a priest, philologist and Slavist Italian. Ref.: [1.]: IT\ICCU\TO0\1739959 (2 copies); OCLC, 38691439. [2.]: IT\ICCU\MIL\0083268; OCLC, 79974434. [3.]: IT\ICCU\MOD\0361771; OCLC, 652214196. [4.]: IT\ICCU\RML\0062391; OCLC, 13030040. Cond.: In very good condition.
AA.VV. (Valery, Paul (de l'Académie Française) - Fort, Paul: Directeurs) Vers et Prose 1828 - 1930. Recueil de haute littérature en XII tomes. Premier Tome: Avril - Mai - Juin 1928. Paris (France) - Vincennes (France), Typographie François Bernouard (73, Rue de Saints-Pères, 73) - ateliers de François Bernouard (10, Rue Lebel) 1928 french, in ottavo pp. (168) I éd.: Achevé de typographier d'imprimer et de brocher dans les ateliers de François Bernouard le vingtième jour de Mars mil-neuf-cent-vingt-huit /10, Rue Lebel / Vincennes /. Il a été tiré de cet ouvrage : / 35 exemplaires sur papier Japon Impérial, enrichis d'une double suite en rouge et en bleu, numérotés de 1 à 35 / 60 exemplaires sur papier Hollande, enrichis d'une suite en bleu, numérotés de 36 à 95 / 1.000 exemplaires sur papier vergé de Rives numérotés de 96 à 1095 (N° du présent exemplaire : 962). Testo in francese. VIII/ (168)/ brossura in cartoncino ruvido avorio con tioli in nero e ruggine e con rosa in nero, rosso e verde al primo piatto. Stato buono (leggera usura della copertina copertina brunita e con piccole fioriture - inizio distacco della copertina dal blocco delle pagine - quasi interamengte intonso - pagine lievemente brunite).
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. ALCUNE SOTTOLINEATURE A MATITA. Se ogni discorso critico in certa misura è sempre irrisolto e suscettibile di diverse prospettive, ciò sembra valere particolarmente per il Novecento. La persistente difficoltà di realizzare una sua storia letteraria trova giustificazione negli interrogativi e negli spazi che rimangono ancora aperti... Descrizione bibliografica Titolo: Scrittori e idee in Italia. Il Novecento Autore: AA.VV. (Autori Vari) Curatore: Paolo Pullega Editore: Bologna: Zanichelli, 1975 Lunghezza: 384 pagine; 21 cm Copertina di: Raimondo Biscaretti Redazione di: Alfredo Trombetti Collana: Volume 6 di Letture critiche (LC) Soggetti: Critica letteraria, Letteratura contemporanea italiana, Antologie critiche, Scrittori, Autori italiani, Novecento, Ventesimo secolo, Opere, Narrativa, Prosa, Drammaturgia, Teatro, Poesia, Poetica, Correnti letterarie, Movimenti, Avanguardia, Futurismo, Fascismo, Decadentismo, Verismo, Realismo, Neorealismo, Simbolismo, Guerre Mondiali, Borghesia, Società, Psicanalisi, Psicologia, Linguaggio, Storia, Cultura, Testi scelti, Descrizioni, Studi culturali, Libri Vintage, Fuori catalogo, Forme letterarie, Italia, Giovanni Pascoli, Luigi Pirandello, Giovanni Verga, Luigi Capuana, Benedetto Croce, Francesco De Sanctis, Antonio Gramsci, Sinistra, Intellettuali, Marxismo, Comunismo, Socialismo, Contini, Poesie, Minori, Coscienza di Zeno, Grandi Romanzi, Filosofia, Pierpaolo Pasolini, Dibattiti, Polemiche, Giornali, Produzione, Fruizione, Lettura, Lettori, Alienazione, Modernità, Bonfiglioli, D'Annunzio, Vate, Ideologie politiche, Superuomo, Salinari, Jacomuzzi, Noferi, Briganti, Castronovo, Strappini, Vasoli, Ragionieri, Frigessi, Impegno civile, Stampa, Editoria, Industria, Riviste, Nazionalismo, Stile, Alcyone, Anceschi, Spagnoletti, Tessari, Soffici, Calvesi, De Maria, Anarchici, Palazzeschi, Dialettale, Ironia, Corazzini, Gozzano, Govoni, Tecnica, Macchina, Mito, Anni Sessanta, Sperimentalismo, Novissimi, Scalia, Giuliani, Agosti, Zanzotto, Cases, Calvino, Barberi Squarotti, Eugenio Garin, Norberto Bobbio, Alberto Asor Rosa, Umberto Eco, Fernandez, Populismo, Politecnico, Ronda, Saba, Cardarelli, Napoletani, Saccenti, Bacchelli, De Benedetti, Ferrata, Critici, Giovani, Ossi di seppia, Raccolte, La Penna, Moravia, Indifferenti, Carlo Emilio Gadda, Romanesco, Pouillon, Rebora, Dino Campana, Fergusson, Palcoscenico, Boine, Voce, Slapater, Cattaneo, Raimondi, Renato Serra, Carlo Michelstaedter, Sbarbaro, Coscienza, Banfi, Bigongiari, Emilio Cecchi, Capitalismo, Unità, Unificazione, Sud, Literary Criticism, Italian Contemporary Literature, Critical Anthologies, Writers, Italian Authors, Twentieth Century, Works, Fiction, Prose, Drama, Theater, Poetry, Poetics, Literary Currents, Movements, Avant-garde, Futurism, Fascism, Decadence, Neorealism, Symbolism, World Wars, Bourgeoisie, Society, Psychoanalysis, Psychology, Language, History, Culture, Selected Texts, Descriptions, Cultural Studies, Books out of print, Literary forms, Italy, Left, Intellectuals, Communism, Socialism, Poems, Great Novels, Philosophy, Debates, Controversies, Newspapers, Production, Exploitation, Reading, Readers, Alienation, Modernity, Political Ideologies, Superman, Civil Engagement, Press, Publishing, Industry, Magazines, Nationalism, Style, Anarchists, Dialect, Irony, Technique, Myth, Sixties, Experimentalism, Novissimi, Populism, Polytechnic, Neapolitans, Critics, Youth, Collections, Unity, Unification, South Parole e frasi comuni Alcyone artistica Bacchelli bisogno Boine borghese classe concezione condizione contemporanea Conversazione in Sicilia coscienza costituisce crepuscolari crisi critica Croce cultura culturale uomo discorso EDOARDO SANGUINETI esperienze estetica europea fascismo FAUSTO CURI filosofia Firenze fondo forma forza funzione futurismo GIANFRANCO CONTINI Govoni Gozzano Gramsci guerra ideale ideologica intellettuali interiore Jahier letteratura lettore libera linguaggio linguistica lirica luna e i falò Marinetti marxismo metafisica Milano mito moderno momento mondo Montale morale narrativa nazionale neorealismo opera Papini parola Pascoli Pasolini Pavese Pirandello poesia poeta poetica polemica politica posizione problema ragione romanzo Saba Salvemini Sbarbaro scrittore senso sentimento Serra significato simbolo situazione Slataper sociale società stilistica storia storica struttura superuomo Svevo tecnica tradizione umana Ungaretti valore verso Vittorini vociani
br. "La mia ambizione è cercare una soluzione alla tua malinconia e il vero cammino me lo indicò un grande poeta della fredda Inghilterra, colui che fece dire a uno dei suoi personaggi, quasi pazzo per eccesso di senno, "Dammi un'oncia di muschio, buon farmacista, per profumare la mia immaginazione". Io non vorrei essere niente di diverso da questo, un buono speziale, un farmacista, il padrone delle ricette per profumare la tua fantasia". Dunque, in questo ricettario, il vero nutrimento, per le signore a dieta di felicità, saranno le pillole di saggezza che le ricette trasmettono. Ciascuna di loro risponde a un'esigenza che non è della pancia: la prima ricetta è destinata a quella che dell'amato patisce "il peso invisibile dell'assenza", l'ultima per chi "un giorno sentirà, se non è ancora arrivata, la tremenda desolazione della convivenza". E (esempio a caso) per l'insonnia e per l'oblio non si offre alcuna ricetta, perché per dormire e dimenticare i rimedi sono troppo simili alla morte che non ha bisogno di nutrirsi. Invece esiste il rimedio per la dama ammalata di parole: "se un giorno ti ammalerai di parole... se avrai la nausea quando senti 'orribile' o 'fantastico'". L'autore, il colombiano Faciolince, avvolge questo libro in un'ironia affettuosa che fa pensare davvero ai boudoir delle signore di una volta. Eppure, dalla sua pagina si solleva intensa, facendosi spazio tra la leggerezza e l'ironia, un'intelligenza, e un bisogno di ragionare con chi legge di filosofia.
br. "Ho sempre sostenuto che gli artisti che hanno compreso meglio Roma non erano romani (Fellini, Flaiano, Patti, Gadda, Pasolini, Amidei, Scola, Virzì, Sorrentino e tanti altri) e Abbate rientra nella regola. Questa 'guida turistica' anarchica, ma assolutamente lucida, è impressionante per la conoscenza profonda di luoghi, ambienti, simboli e uomini. Tutti studiati e raccontati da un'angolazione non convenzionale. Assolutamente geniale aprire il primo capitolo con il nastro trasportatore bagagli dell'aeroporto di Fiumicino: il caos come introduzione alla città degli imperatori, alla capitale delle buche assassine e delle macchine in terza fila davanti al bar per la colazione. La Roma sfregiata dalle scritte, la Roma delle Indulgenze Plenarie, delle chiese vuote, delle consolari piene di zoccole, la Roma dei delitti senza risposta, dei condoni, dei palazzinari, dei primari, delle primarie, della P2, della P3 e delle P38. La Roma delle stanze di Raffaello e delle stanze di Palazzo Grazioli. Sacralità e profanazione perenne s'inseguono senza tregua in questo giro turistico che Fulvio Abbate compie, divertito e un po' basito, per il nostro diletto. E tutti noi gliene siamo veramente grati." (Dall'introduzione di Carlo Verdone)
br. Nella Francia del XII secolo un teologo di fama europea, chierico della cattedrale di Parigi, incontra una giovane donna altrettanto celebre per cultura e intelligenza. L'innamoramento è tanto inevitabile quanto scandaloso, e drammatica è la sorte cui i due vanno incontro: dopo la nascita di un figlio e un matrimonio celebrato nella massima segretezza, la famiglia di lei si oppone, condannando i due innamorati a patire dolori indicibili e a non vedersi mai più. La storia di Abelardo e di Eloisa, nota attraverso alcune lettere che gli sfortunati amanti si scambiarono nel corso degli anni, è impressa nella memoria collettiva: traboccanti di ricordi e di passione, queste pagine strazianti hanno reso immortale il loro amore e ancora oggi continuano a commuovere.
br. «Non avevo molta voglia di parlare di me. Questa difatti non è la mia storia, ma piuttosto, pur con vuoti e lacune, la storia della mia famiglia», scriveva Natalia Ginzburg in Lessico famigliare. Chi parla si nasconde, si mette in secondo piano, perché i protagonisti sono gli altri membri della famiglia. Una simile operazione avrebbero compiuto nei decenni successivi autori come Marguerite Yourcenar, Günter Grass, Annie Ernaux, Oriana Fallaci, impegnati nel percorso a ritroso lungo i rami del proprio albero genealogico. Si realizza così un curioso rovesciamento: il discendente, colui che è stato generato, si trasforma in creatore, colui che genera i propri antenati riportandoli in vita sulla pagina scritta, o che quanto meno li osserva inosservato. Un'operazione ambigua, in cui, inevitabilmente, l'occhio di chi osserva ha un peso, più o meno rilevante. Il risultato è un genere ibrido, al confine tra il romanzo storico e le molteplici forme di scrittura del sé. Il rapporto tra verità e invenzione, i discorsi a tavola e i «lessici» condivisi, il sentimento di appartenenza alla propria classe sociale, l'incrocio tra individuale e universale, privato e pubblico, la storia collettiva guardata attraverso il filtro della storia privata sono solo alcune delle questioni affrontate.
77 pages. Purports that we have given up the supremacy of our homes to a new ruler - the pet. Author presents his case in a lively prose style and not without humor. He has a talent for the quotable phrase and this book is filled with them. Book clean, unmarked and showing faintest wear. Dust jacket bears a couple of small tears with some sunning to spine. Book
br. «In una lettera a Vanni Scheiwiller, Antonio Pizzuto parla di me come di un enfant prodige e, in un'altra a Laura Barile, come di un "genio" che avrebbe "nel piglio, nell'aspetto, qualcosa di napoleonico". Allo scopo sia di superare l'imbarazzo conseguente, sia di tacitare i sensi di colpa che l'intera vicenda dei nostri rapporti comporta, sarà bene che racconti la storia che segue.» Inizia così questo diario epistolare tra Accame e Pizzuto. Difficile ripercorrere le storie degli uomini basandosi solo su alcuni frammenti, ma è quello che fa Felice Accame. La vita è la sua e i frammenti sono delle lettere, che l'Autore ha scambiato negli anni con lo scrittore Antonio Pizzuto. È l'inizio di un'amicizia, nata sotto l'egida dell'editore Lerici, che pubblica a distanza di poco un nuovo libro di Pizzuto e il primo di Accame. E questo lo spunto che serve a Pizzuto per offrire l'opportunità ad Accame di lavorare insieme a un progetto che, tuttavia, sarà destinato a non realizzarsi nell'alternanza di più urgenti pegni morali e degli immancabili sensi di colpa.
br. Meditando sul conformismo e sull'ipocrisia della società del suo tempo, l'autore si interroga su quale possa essere la risposta e la reazione dell'uomo onesto. Accetto vuole dimostrare che la dissimulazione, quando si identifica con la prudenza e non giunge alla volgare menzogna, diventa nelle mani del saggio un'arma per difendersi dall'oppressione dei potenti. Nato nel contesto della dominazione spagnola in Italia questo breve trattato fu pubblicato a Napoli nel 1641 e rapidamente dimenticato. Il libello fu riscoperto da Benedetto Croce all'inizio del XX secolo.
br. In bilico fra strumento del potere ed esercizio di libertà, la dissimulazione si pone come una delle arti, e delle armi, più raffinate della politica. In uno dei testi cardine della letteratura barocca, Accetto la descrive come un velo, che copre temporaneamente la verità per proteggerla, per impedire che si manifesti in modo inopportuno. Un capolavoro della pamphlettistica, cui fanno da controcanto le Rime, pubblicate per la prima volta in edizione moderna, che mostra tale conoscenza delle passioni e degli affetti umani da porsi come un gioiello di psicologia morale. Il sapiente commento di Edoardo Ripari guida il lettore attraverso tutto ciò che Accetto, in perfetta sintonia con il suo scritto, aveva scelto di tacere.
br. Se la stesura di un romanzo ha in sé qualcosa di architettonico, perché si tratta di creare un mondo, quasi un grande edificio abitato da protagonisti e comprimari; se la creazione di un romanzo di fantascienza è ancora più architetturale, perché il mondo che viene inventato è diverso, poco o tanto, da quello che conosciamo; si può dire allora che la scrittura di un romanzo ucronico è architettura al cubo, perché il mondo da creare è diverso dal nostro anche nei fatti storici; siamo quindi in piena terra incognita ed è necessario dare al lettore le giuste coordinate perché riesca a seguire una vicenda impossibile fin nelle premesse come se leggesse un romanzo tradizionale. Occorre, dunque, una struttura più che solida. E non è affatto un caso che Pierfrancesco Prosperi, il decano degli scrittori ucronici italiani, eserciti da oltre mezzo secolo la professione di architetto. In queste pagine il lettore potrà conoscerlo sotto vari aspetti: attraverso le recensioni del curatore del volume, Massimo Acciai Baggiani, dei suoi romanzi più significativi; attraverso una lunga intervista; attraverso qualcuno dei suoi racconti meno noti; attraverso, infine, il ricordo di alcuni prestigiosi compagni di viaggio che lo hanno affiancato in questa lunga cavalcata letteraria.
br. Londra non è una città. I suoi vicoli sono vene, i suoi parchi polmoni. Nella nebbia, le strade di ciottoli brillano di sudore, mentre le bocche degli idranti gettano acqua come sangue da un'arteria. Le sue vecchie mura sembrano spalle enormi. I ponti che traversano il Tamigi gambe tozze e arcuate, e le luci di Westminster o le insegne di Trafalgar Square occhi sempre aperti. Negli anni c'è chi l'ha raffigurata come un giovane che sgranchisce le braccia, quasi si fosse appena svegliato, e altri che l'hanno paragonata a un mostro dalla testa enorme e dalle membra sottili. Comunque la si guardi, una cosa è certa: Londra non è una città, è un animale in costante mutazione. Partendo da questa irrefutabile verità, Peter Ackroyd, londinese di East Acton, ha concepito il più ambizioso e originale dei progetti: ricostruire il corpo di una terra che ha quasi cinquanta milioni di anni. La sua "Londra" è un saggio storico, un romanzo, un racconto gotico e, insieme, un incredibile trattato erudito.
Brossura vintage, copertina in cartonato pastello, con cornice e dorso seriamente sgualciti con strappi e carenze, fogli velati da ossidazione bruna, ruggine ai margini, denso pulviscolo con tracce di muffe ai tagli. N. pag. 329. USATO
Brossura in cartoncino flessibile liscio che presenta restauro amatoriale per visibile strappo alla copertina. Buono lo stato complessivo del volume con pagine ingiallite naturalmente e tagli con leggere fioriture tendenti al brunito. Numero pagine 312. USATO
Collana: I Classici contemporanei italiani: Tutte le opere di Ada Negri: Poesie e Prose - Nota dell'Editore - Le solitarie - Orazioni - Stella mattutina - Finestre alte - Le strade - Sorelle - Di giorno in giorno - Erba sul sagrato - Oltre 1 19,5x12,5 cm., legatura in piena tela celeste, marca in oro sul piatto, cornice fregio e titolo in oro sul dorso, astuccio con riproduzione del dorso, in nero e rosso, taglio superiore in colore, segnalibro, pp. XIII, 1151 (2), tasca in terza di copertina con quartino facsimile testo manoscritto e autografo di Ada Negri. Astuccio con Aabrasioni ai margini di apertura segni del tempo, segni del tempo anche sul dorso sopraccoperta con leggere gore, e interno sguardie; buon esemplare.
br. In questo saggio molto personale, scritto con grande eloquenza - frutto dell'adattamento di una conferenza TEDx dal medesimo titolo di straordinario successo - Chimamanda Ngozi Adichie offre ai lettori una definizione originale del femminismo per il XXI secolo. Attingendo in grande misura dalle proprie esperienze e riflessioni sull'attualità, Adichie presenta qui un'eccezionale indagine d'autore su ciò che significa essere una donna oggi, un appello di grande attualità sulle ragioni per cui dovremmo essere tutti femministi. In un contesto in cui il femminismo era considerato un ingombrante retaggio del secolo scorso, la posizione di Adichie ha cambiato i termini della questione. Alcuni brani della sua conferenza sono stati campionati da Beyoncé nel brano Flawless e hanno fatto il giro del mondo. La scritta FEMINIST a caratteri cubitali come sfondo della performance dell'artista agli Mtv Video Music Awards e il famoso discorso dell'attrice Emma Watson alle Nazioni Unite in cui si dichiara femminista sono segni evidenti del fatto che c'è un prima e un dopo "Dovremmo essere tutti femministi".