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br. Quale donna non vorrebbe incontrare (e magari sposare) Mr Darcy? Un uomo bello e ricco, maschio e nobilissimo d'animo? Il personaggio inventato da Jane Austen ha attraversato il tempo senza che la sua immagine di perfetta proiezione dei desideri femminili venisse scalfita dalle centinaia di rifacimenti letterari e cinematografici, televisivi, teatrali e a fumetti. Certo, nell'Ottocento ha dovuto vedersela con l'imperfetto Rochester, l'eroe romantico di Charlotte Brontè, prototipo delle narrazioni alla "lo ti salverò", ma dalla seconda metà del Novecento è lui, Darcy, a regnare incontrastato nelle fantasie femminili, anche quelle ormai contaminate dall'hard core. Perché, in fondo, è un duro con il cuore tenero, uno che sa ascoltare e capire, rispettando l'autonomia e l'intelligenza della sua compagna. Ed è un solido appiglio per ciò che rimane di una eterosessualità sempre più incerta. Giovanna Pezzuoli ce lo racconta attraverso film e serie Tv che hanno riscritto e reinterpretato "Orgoglio e pregiudizio".
br. Pubblicazione postuma di Rinaldo De Benedetti, alias Didimo o Sagredo (1903-1996) pioniere della divulgazione scientifica nell'Italia del Novecento. Una novantina di riflessioni su temi definiti nell'intento di meglio conciliarci con noi stessi e con il nostro prossimo. "Il tema è la vita, che si radica nell'uomo inserito in un ambiente, nella società. Sparisce così uno specifico campo di competenza, poiché tutto si inserisce nella grande avventura dell'umano. È questo termine a dominare, a riportare nel quotidiano l'umanesimo, inteso come un insieme di regole per vivere sereni, insieme agli altri uomini, nella geografia del mondo". Prefazione di Vittorino Andreoli.
ill., br. Il fondatore del romanzo psicologico moderno indaga il proprio animo e quello dei suoi affetti più cari in uno splendido epistolario, vivace e commovente, finora in larga parte inedito in Italia. In confessioni e confidenze di brillante tenerezza Stendhal condivide entusiasmi e struggimenti con i suoi amati happy few.
in-16, pp. 355, (10 di indici e presentazione altre pubblicazioni), leg. in cart. (usurata), testatine e finalini, tagli marmorizzati rossi. Seconda edizione, pubblicata nello stesso anno della prima. Buon esemplare (uniforme brunitura della carta).. .
brossura 139 recensioni, interviste e articoli: tutto il giallo e il noir del 2013. Come ogni anno, esce la raccolta del numerosissimo materiale prodotto da Giuseppe Previti, presidente dell'Associazione Amici del Giallo di Pistoia e conduttore della ormai novennale trasmissione "Giallo Pistoia-TVL". Una guida per gli amanti del giallo e del noir.
in-8, pp. VIII, 392, 12 tavole incise f.t. protette da velina, di cui 1 in antiporta; bella leg. coeva in marocchino rosso ascrivibile a Boutigny con medaglione in oro al centro dei piatti, contornato da fregi in oro e a secco, titolo e fregi in oro al dorso, tagli dorati. Graziosa raccolta di racconti di diversi autori (Léon Guérin, Champagnac, de Mirval, M.me Tastu, Eugénie Foa, Delafaye-Bréhier et al), incentrati principalmente sulle catene montuose francesi. Perfetto esemplare. Ottimo esemplare.. .
brossura Il libro raduna scritti apparsi in varie sedi fra il 1934 e il 1952. Borges è riuscito a dire cose nuove su autori talora celeberrimi, talora trascurati. Si tratti di Cervantes o di Kafka, di Wilde o di Chesterton, di Hume o di Berkeley, di Bloy o di Schopenauer, di Beckford o di Coleridge, tutti gli autori qui trattati sembrano diventare, senza alcuna forzatura, anelli di una catena anonima e infinita, dove, occultato, il lettore incontrerà anche l'anello che corrisponde a Borges stesso.
ill., br. Con più di 70 prose - e una storia - Pamuk mette in scena nelle pagine di questo libro un singolare autoritratto intellettuale costruito con sequenze di frammenti autobiografici, pensieri e "momenti d'essere". Al centro mette la sua città e la sua attività preferita (oltre a quella quasi compulsiva di leggere e scrivere): "guardare fuori dalla finestra", perché le finestre di Istanbul contengono tutte le storie della città - un gesto che dà il titolo al racconto che chiude il volume. Lo scrittore turco riunisce in un continuum narrativo situazioni, idee e immagini che quasi inspiegabilmente non sono mai confluite nei suoi romanzi.
br. Nel Paese dei balocchi in cui viviamo risuona un unico imperativo: «Lascia perdere!». La memoria e il rigore, l'impegno e l'etica sono fatiche inutili. Le molte realtà straordinarie della scuola e dell'impegno sociale, così come le famiglie, sono costrette a nuotare come salmoni contro la corrente della crisi economica, dell'arroganza al potere, del disprezzo verso i saperi. Eppure a venire oggi alla ribalta non sono solo bambini-erba, senza forma e senza senso del limite, né solo ragazzi-risacca, trasportati dalle maree di qualche vizio o disagio. Sono anzi i giovani stessi, con l'impegno delle loro battaglie e dei loro ideali, a mostrarci che non tutto è perduto. Il punto di partenza di questa appassionata lettera a un'insegnante sono le emergenze del tempo presente, ma la forza dell'appello di Susanna Tamaro va ben al di là, ponendo questioni fondamentali per ricomporre la nostra convivenza. Di quale sapere abbiamo bisogno per essere in grado di affrontare la vita? Come tornare a comunicare ai bambini l'amore per le domande e la passione per la ricerca delle risposte? Cosa stanno cercando di dirci i ragazzi che oggi scendono in piazza in difesa del futuro di tutti? Forse al cuore di un nuovo patto possibile tra le generazioni c'è la riscoperta di un concetto rivoluzionario: l'anima. Tornare a nutrirla è la condizione per ricominciare a cambiare il mondo: per una volta, in meglio.
In 16? (cm 17,5), Brossura, pagg.207 copertina ill. a colori, segni del tempo alla cop., lievi mende al dorso, lieve gora al margine del piatto posteriore, ma buon es. Collana "I romanzi d'amore di Grazia", allegato a "Grazia" n. 2278 del 21/10/1984
In 8, bross., pp. 61, ritratto in antiporta.Piccoli strappi e mancanze al dorso, evidenti fior. ai piatti, firma di app. al frontespizio. Discrete condizioni.Luogo di pubblicazione FirenzeEditore La Fiamma FedeleAnno pubblicazione s.d.Materia/Argomento Storia, Prosa
br. Alla fine degli anni Cinquanta, un giovane italiano di buone letture e nessun pregiudizio passa una stagione a Harvard e un'altra a Broadway. Dunque, corsi e lezioni e incontri importanti nella prestigiosa università: H. Kissinger, A. Schlesinger, J.K. Galbraith, D. Riesman, J. Burnham... Poco dopo, nella capitale dello spettacolo, sensazionali musicals e commedie con leggendari mostri sacri tuttora in scena: Ethel Merman, Mary Martin, Charles Boyer, Claudette Colbert, Paul Newman, Geraldine Page, Lauren Bacali, Elizabeth Taylor, fra Tennessee Williams, Jerome Robbins, Gene Kelly, Bob Fosse, Gypsy, Redhead, West Side Story... Intanto, letture e conversazioni coi protagonisti della letteratura: da Edmund Wilson e Saul Bellow e Mary McCarthy a Truman Capote e Jack Kerouac... Incubi e tormentoni metropolitani. Nuovi perbenismi nei "suburbia". Gli scapestrati "sabati del Village". Negli anni Sessanta, su e giù per la California, lungo la fantastica 101. Soggiorni e scoperte fra San Francisco e Los Angeles, Stanford e Berkeley e Hollywood. Panorami e vedute. I primi movimenti dei "figli dei fiori" e le "contestazioni" poi passate più violente in Europa. Quindi, "off-off". Affermazioni vigorose ed effimere delle tendenze e strutture alternative, soprattutto nel cinema e nel teatro controcorrente. Mentre lo spettacolo più convenzionale si "abbassa" a livelli sempre più infantili e turistici. Visite naturalistiche a vari luoghi mitici, frattanto: New Orleans, New Mexico, Taos, Key West, Cape Cod, Fire Island...
Gutes Exemplar. - Englisch. - INHALT : Introduction ----- Translators' Note ----- Notes to Introduction ----- AMI AND AMILE ----- Notes ----- Afterword ----- Bibliography, 1977-1995. // This prose translation of the medieval French verse narrative Ami et Atnile recounts the legendary friendship of two valiant knights who are as indistinguishable as twin brothers. Ami and Amile serve Charlemagne together, face together the hatred of an archetypal villain, confront the daunting challenges of women and love, and accept extraordinary sacrifices for each other's sake. Miracles mark the end of their lives, and their shared tomb becomes a pilgrims' shrine. The compelling translation by Samuel N. Rosenberg and Samuel Danon is accompanied by an introduction on the background, genre, and general sense of the tale. The volume also includes an afterword by David Konstan, which examines the medieval work's concept of friendship within a perspective extending back to classical antiquity. (Verlagstext) ISBN 0472066471
A Sebastiano Raffaelli Urbinate segretario del Comune di Fano ammogliatosi ad Elena Fabbri - Il Traduttore ai lettori - Discorso del Traduttore 1 22x15 cm., in brossura originale, pp. (4) 90 (1), su carta forte speciale, ampi margini con barbe, prima edizione, in italiano, con riferimenti in latino manca copertura dorso, ma bell'esemplare, ben conservato
br. Sette racconti, sette vite, sette poeti: Vassalli ripercorre le storie di poeti fondamentali, da Omero a Rudel, da Virgilio a Qohélet, da François Villon a Giacomo Leopardi a Arthur Rimbaud. Per capire il mistero della parola e della poesia nelle esistenze di uomini ingenui, falsi, avidi, nevrotici, in una parola, normali. Che però, almeno per un breve momento della loro esistenza, hanno pronunciato con la loro voce parole di grande valore per tutti, in ogni tempo: "La poesia è vita che rimane impigliata in una trama di parole. Vita che vive al di fuori di un corpo, e quindi anche al di fuori del tempo. Vita che si paga con la vita: le storie dei poeti che ho raccontato stanno a dimostrarlo". Un libro vivo che ci mostra finalmente, e per davvero, questi uomini di lettere e le loro esistenze, e che alza per un attimo il velo sul significato della poesia, come in un'illuminazione, o un amore lontano, che rimane misterioso e potente in eterno.
ill., br. Nel 500° anniversario della morte di Leonardo da Vinci una raccolta di aforismi, pensieri e frasi celebri del genio italiano. Non ha mai composto opere compiute ma solo frammenti di idee ancora oggi, come i suoi disegni e dipinti, specchio interiore per chi vi si accosta. Come scrive il curatore Gino Ruozzi, «noi lettori odierni siamo affascinati dalla sua arte, dal suo sapere scientifico e dai suoi pensieri, che anche quando non sono originali sono rivissuti e reinterpretati in modi che risultano del tutto suoi». Infatti scopo supremo di Leonardo è la massima chiarezza nella massima concisione, sempre parlando di natura, ragione ed esperienza, le tre categorie alla base della modernità e fulcro di questi pensieri che toccano cuore e mente, perché «ogni nostra cognizione prencipia da' sentimenti». Con disegni dai suoi codici.
In 8? (cm 22), Leg. edit. tutta tela, pagg. titoli in oro al dorso, pagg. 310, traduzione di Ennio Valentino, firma d'appartenenza al frontespizio, buon es. Prima edizione
br. "La mia vita sessuale è iniziata presto, più o meno a cinque anni, all'asilo delle suore Orsoline a Santiago del Cile." Così inizia l'introduzione di Isabel Allende, scanzonata e nel tono lieve de "La somma dei giorni", a questa raccolta delle sue più belle pagine dedicate all'amore. Dal risveglio alla maturità, passando per il primo amore, la passione, la gelosia, gli amori contrastati, eros e umorismo, la magia dell'amore e l'amore duraturo, Isabel Allende introduce e sintetizza la visione di quel particolare aspetto della relazione, contestualizza i brani prescelti e ne approfitta per ripercorrere la sua autobiografia in materia amorosa, aggiungendo nuovi aneddoti all'affresco della sua vita intima.
ill., br. "La mia vita sessuale è iniziata presto, più o meno a cinque anni, all'asilo delle suore Orsoline a Santiago del Cile." Così inizia l'introduzione di Isabel Allende, scanzonata e nel tono lieve de "La somma dei giorni", a questa raccolta delle sue più belle pagine dedicate all'amore. Dal risveglio alla maturità, passando per il primo amore, la passione, la gelosia, gli amori contrastati, eros e umorismo, la magia dell'amore e l'amore duraturo, Isabel Allende introduce e sintetizza la visione di quel particolare aspetto della relazione, contestualizza i brani prescelti e ne approfitta per ripercorrere la sua autobiografia in materia amorosa, aggiungendo nuovi aneddoti all'affresco della sua vita intima.
pp. xvi, 190. Title page printed in red and black. Decorative chapter headings. First letter of each chapter decorated in red. Printed on Van Gelder hand-made paper. Uncut. Inked ownership of Jefford F. Oller on front fly leaf. 12mo. Original full light gray paper covered boards. Original printed paper spine label. Binding slightly darkened. Slip case for the third edition, spine darkened and damp stained. Limited to only 925 copies. Fourth Edition. JUN5 BOX 4
brossura Nel 401 a.C. la battaglia di Cunassa, nei pressi di Babilonia, poneva tragicamente fine al tentativo del principe Ciro di impadronirsi del trono di Persia. Ciro venne sconfitto e ucciso mentre il nucleo centrale delle sue forze, un esercito di diecimila mercenari greci, si trovò isolato nel cuore dell'Asia. Abbandonati a se stessi, sottoposti agli attacchi dei vincitori, i Greci diedero vita a un'epopea leggendaria, riuscendo a raggiungere il Mar Nero, dopo una marcia massacrante di migliaia di chilometri in territorio ostile. Senofonte, che si ritrovò a essere uno dei capi della spedizione, traccia nell' Anabasi , con una narrazione nitida e severa, l'affascinante cronaca di quella straordinaria avventura.
brossura
ill., ril. Arriano nacque tra l'85 e il 90 d.C. a Nicomedia, in Bitinia. Egli cominciò a scrivere di Alessandro quando il carattere di lui già da tempo era diventato oggetto di discussione nelle scuole di filosofia e di retorica. In quei tempi, Alessandro era la massima figura che fosse mai apparsa nella storia, e un concentrato di tutto ciò che l'uomo aveva sognato e immaginato. Arriano era sobrio, scrupoloso, preciso: cercava di rinnovare l'esattezza di Senofonte: consultò e utilizzò gli storici più fededegni. Arriano cancellò i paesaggi orientali, che avevano incantato Curzio Rufo: sfumò le figure minori e le ombre, e tutto il suo quadro fu occupato dal nuovo Achille, che conquistò il mondo.
br. L'Anabasi (387-371 ca a.C.) racconta la famosa «ritirata dei Diecimila», l'avventuroso ritorno in patria di diecimila mercenari greci reduci dalla disastrosa spedizione di Ciro il Giovane contro il fratello Artaserse II per la conquista del trono persiano: un'odissea lunga e travagliata dalle rive del Tigri alle sponde del mar Nero, una massacrante marcia di 1.800 chilometri attraverso territori impervi e pericolosi. Alla guida degli sbandati in rotta vi è lo stesso Senofonte, protagonista e poi cantore della memorabile impresa. Pieno di giovanile esuberanza e smania di avventura, ha partecipato all'operazione militare forse per il bisogno di affrancarsi dalla potestà del maestro Socrate, e dopo la sconfitta di Cunassa ha assunto il comando della retroguardia con coraggio e autorevolezza portando in salvo la gran parte dei soldati greci. Memoriale di guerra e al tempo stesso diario intimo di un uomo alla ricerca di sé stesso, la cronaca di Senofonte unisce alla vivacità della narrazione il fascino dei riferimenti etnografici e la precisione descrittiva nel tratteggiare la geografia dei luoghi.
br. L'Anabasi, scritta in terza persona e sotto pseudonimo, narra la spedizione (a cui Senofonte partecipò in posizione di rilievo) dei cosiddetti Diecimila a favore del persiano Ciro contro il fratello Artaserse e la difficile ritirata verso il mar Nero. L'opera è una straordinaria odissea in prosa che anticipa il romanzo d'avventure. L'Anabasi infatti non è altro che un viaggio per via di terra, attraverso tremende peripezie, pericoli, incontri con popoli strani, minacciosi, inquietanti. Ma Senofonte è un Odisseo sui generis: abile in stratagemmi, con il gusto dell'avventura, affascinato da terre remote e sconosciute, è però privo di quell'ansia di conoscenza che ha fatto di Ulisse l'archetipo della cultura occidentale. E paradossalmente l'Anabasi è un viaggio senza ritorno e senza neppure una vera conclusione: la lunga vicenda di Senofonte e dei mercenari superstiti non si conclude con il ritorno a casa, né conosce un punto di approdo definitivo, ma termina come i romanzi salgariani indicando all'orizzonte il profilarsi di nuove battaglie e di altre avventure.