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ill., ril. Romanzo-saggio potente e suggestivo, PHI regala alla teoria sulla coscienza di Giulio Tononi un'inaspettata veste narrativa. Protagonista di questo libro, in più punti ispirato alla "Divina Commedia", è Galileo Galilei. L'astronomo pisano viene guidato in questo viaggio onirico prima da Francis Crick, poi da Alan Turing e infine da Charles Darwin, alla scoperta di cos'è la coscienza e di com'è generata dal cervello. Ma l'approdo finale di questa esplorazione è ancora più sorprendente delle sue premesse. Nel corso della narrazione Galileo, e con lui il lettore, scoprirà che la coscienza, da sempre considerata un mistero insondabile, appannaggio esclusivo della filosofia o mera illusione - laddove ciò che conta per la scienza è solo il brusio incessante delle cellule nervose - è in realtà la cosa più reale, più grande e più irriducibile che esista, ma non per questo non misurabile. Le sue forme sono geometriche, la sua misura un numero: PHI.
In 16? (cm 19,8), Brossura, pagg.477 cop. ill. a colori, segni del tempo alla cop., piccolo segno al frontespizio, ma buon es. Collana "Superbur", 27
8vo (156x100 mm); leg. coeva in pergamena, tit. manoscritto in inchiostro bruno al dorso; pp. 432; data di stampa rilevabile al colophon (Dionysius ab Harsio excudebat, MDXXXVIII). Marca editoriale al frontespizio (mano con serpente avvolto sul braccio tiene uno scettro con due rami sui lati e un occhio sulla sommita; motto: Vincenti), pregevoli capilettera incisi. Dedica dell'Autore al Papa Paolo III. Seconda edizione di questa pregevole raccolta epistolare, di grande interesse storico-letterario, apparsa per la prima volta nel 1535, in sedici libri a cura dello scrittore, umanista, storico della Repubblica Veneta e cardinale italiano, Pietro Bembo (1470-1547). In tale opera il Bembo, durante gli anni del suo soggiorno romano, raccolse importanti missive indirizzate da papa Leone X ad alcuni dei più importanti personaggi europei come Giulio e Lorenzo de' Medici, Enrico VIII d'Inghilterra, Francesco I di Francia, l'imperatore Massimiliano, Pico della Mirandola. Contiene in fondo anche alcune lettere a Longolius, a Budè e ad Erasmus, nonché il famoso poema latino "Benacus". Prov.: Ex libris on title-page "Marciantonij Saitta et amicorum". Handwritten ownership in antique Greek at first paste-down ("Trivellato"). Rif.: IT\ICCU\BVEE\014539. OCLC, 78179738. Adams B- 587-589. Graesse, I, 333. Index Aurel. 116.388. Vander Haeghen III 6. Not in Adams. Cond.: Qualche leggera brunitura, lievi tracce d'inchiostro ed una gora di umido al frontespizio. Opera in condizioni generali molto buone. -- SECOND EDITION OF A VALUABLE COLLECTION OF LETTERS BY BEMBO. Contemp. vellum, (waterstained at beginning). Good copy. 2nd edition of the collection of P. Bembo's official letters dedicated to Pope Paulus III. It contains at the end, additional letters to Chr. Longolius (3), G. Budé (2) and a letter to Erasmus (Allen 2144) about Car. Utenhovius. To conclude the book, Bembo's famous latin poem "Benacus" was used to fill some otherwise blank pages. P. Bembo, historian of the Venetian Republic, was created a Cardinal in 1538-39. Ex libris on title "Marciantonij Saitta et amicorum". Some light browning; traces of ink and a water stain at title-page. Overall, very good condition.
Gr.8°. (ca. 22,5 x 14 cm). 163 p. (French Language). Original wrappers with title to spine and illustrated title to front cover. Boards with low signs of use, paper inside still uncut. Generally in good condition.
br. "Il Verga si presenta come uno degli scrittori più inquieti e tormentati della nostra letteratura" così esordisce Romano Luperini nell'introduzione; "la sua opera sembra, almeno ad una prima indagine, non avere una precisa coerenza di svolgimento". "Pessimismo e verismo in Giovanni Verga", attraverso un'analisi critica accurata, restituisce invece una figura a tutto tondo, uno scrittore di livello (forse l'unico autore veramente europeo che conobbe l'Italia nella seconda metà dell'Ottocento) che "nella assoluta disperazione delle sue pagine migliori raggiunge toni di una grandezza desolata ma virilmente pugnace che solo in Machiavelli e in Leopardi possono trovare un termine di paragone". Ma questo libro è molto di più. Scritto nel 1963 e pubblicato nel 1968, per rispondere sia alla critica idealistica (che voleva un Verga "idilliaco e cristiano") sia alla critica marxista (che "si era inventata un Verga populista e filo socialista"), è un'opera che fece scalpore e che diede il via a quel cosiddetto "caso Verga", inaugurando un'intensa e prolifica stagione culturale della nostra critica.
ill., br. Come scrive Baudelaire: «L'arte è essenzialmente demoniaca». Nel senso che ipotizziamo, "demoniaco" significa "perturbante": qualcosa che irrompe, intruso e inatteso, a sovvertire i canoni noti. L'arte, non conciliante e non prevedibile, ci fa correre il rischio della follia, per eccesso di utopie, progetti, emozioni, dolori, e ci porta a fallire. Ma esiste un'"altra follia" che consente, come direbbe Andrei Tarkovskij, il compito impossibile: «scolpire il tempo». Dare forma, non effimera, a qualcosa che traversa, ammutolisce e toglie la ragione. Non la "follia della forma" ma la "forma che la follia detta" - scarabocchio stravagante e adeguato, pericoloso "perturbamento", così come Thomas Bernhard descrive e spalanca questo concetto: «in ogni testa d'uomo è insita una catastrofe commisurata a quella testa». Questo volume collettivo di traduzioni, saggi, poesie, prose sulla musica e sull'arte visiva, vuole essere una scia di perturbamenti diversi che minacciano la ragione, la percezione, l'emozione - minacce che rendono fragile e potente l'individuo offrendogli nuove architetture di pensiero.
ril. "Blister" è una nuova collana medicinale per la mente e lo spirito. Libri agili, tascabili, accattivanti, confezionati con cura e da portare sempre con sé. Ogni "Blister" ha un protagonista, e contiene 101 "pillole di saggezza" da lui pronunciate nei più disparati contesti: frasi, dichiarazioni, aneddoti, consigli su cui riflettere, con cui divertirsi, per conoscere o approfondire la vita e i pensieri di alcuni dei personaggi più influenti della cultura, della società, dello sport, del cinema, dello spettacolo e della musica. Da consumare da soli, oppure da regalare ad amici e parenti. Sandro Pertini: giornalista e divulgatore, tra i protagonisti della Resistenza e della Liberazione, membro dell'Assemblea Costituente della neonata Repubblica Italiana, parlamentare e poi presidente della Repubblica, Sandro Pertini si è battuto contro la corruzione, ha lottato per i diritti dei lavoratori, sostenuto la via per una politica sana e onesta, ed è stato attento ascoltatore delle persone e sempre disponibile al confronto. Con le sue straordinarie qualità umane rimarrà sempre nel cuore degli italiani come presidente, eroe, uomo, lasciando di sé un bellissimo ricordo e memorabili parole.
In 16? (cm 17,5), Brossura, pagg.(6)-240-(10) testo in inglese, buon es.
brossura Una lettura di alcuni passi significativi e discussi de I Promessi Sposi. Una serie di riflessioni conseguenti a una consuetudine pluridecennale con le vicende biografiche di Manzoni del quale viene analizzato il percorso intellettuale e spirituale nei suoi primi trent'anni di vita. Sono presi in esame temi quali giustizia/ingiustizia, male/ bene, fantasia/realtà, misericordia/perdono sia nelle vicende del romanzo sia in alcuni episodi vissuti da Manzoni. Introduzione di Massimo Camisasca.
in-16, pp. XVI, 509, leg. m. tela, titolo in oro al dorso (staccato). Il libro si occupa di pontefici, cardinali e religiosi, principi, condottieri, artisti, donne illustri e 22 celebri umanisti. Buon esemplare.. .
br. "Perché sono vegetariano" propone una selezione originale di saggi brevi, lettere, diari e articoli di Lev Tolstoj. Poco nota all'interno della biografia di Tolstoj è infatti la sua "conversione" al vegetarismo, che lo scrittore russo espliciterà ne "Il primo gradino", un saggio breve che Piano B ripropone dopo molti anni di assenza dalle librerie italiane. Incisivo e attualissimo, può essere ritenuto oggi uno dei testi fondamentali del moderno movimento vegetariano. Oltre a "Il primo gradino", sono qui riproposte una serie di scritti brevi su temi affini e intimamente legati a quelli del vegetarismo: rifiuto della caccia, nonviolenza, rispetto per tutte le creature viventi. Lo stesso Gandhi fu fortemente influenzato da Tolstoj. Il volume è arricchito da alcune "lettere vegetariane" inedite in Italia e che Tolstoj inviava ad amici, giornalisti e parenti e in cui discuteva della sua scelta. In appendice al volume sono presenti anche il racconto breve "Il sangue", di Michail Arcybasev, mai tradotto in Italia e che Tolstoj consigliava di far leggere a tutti coloro che rifiutavano il regime vegetariano, e un breve articolo del segretario di Tolstoj, Valentin Bulgakov, intitolato "Tolstoj e il vegetarianesimo", in cui compare un ritratto inedito dello scrittore russo.
br. Nell'epoca di internet, della frammentazione delle informazioni, della spettacolarizzazione della cultura, della frenetica corsa al consumo e al successo individuale, che ruolo può ancora avere lo scrittore? In cosa consiste la sua rilevanza? Scrivere può ancora essere un gesto politico? Quanta importanza ha la tecnica? Cosa serve per scrivere bene? Da cosa si misura il valore di un libro, e del suo autore? Che significa scrivere onestamente? Zadie Smith affronta queste domande in maniera intelligente e diretta, partendo proprio dalla sua esperienza di autrice e dalla sua acutezza di critico culturale: ne escono pagine che sono al tempo stesso un vademecum per gli aspiranti scrittori, una brillante provocazione verso gli intellettuali, e uno spunto di riflessione affascinante per chiunque ami la letteratura.
br. La strategia narrativa di "Se questo è un uomo" è basata su una selezione di ricordi che Primo Levi commenta e mette in discussione a ogni pagina. Mario Barenghi esamina i meccanismi di questa organizzazione della memoria e del testo, tesa a trasformare un trauma personale in memoria condivisa. Oscillando tra l'esigenza "scientifica" di comprendere e il monito solenne, di tipo" sacrale, Primo Levi conferisce al suo discorso una curvatura complessa, che vieta l'approdo a ogni conclusione perentoria: nessuna semplificazione, nessuna catarsi è possibile. Il climax narrativo degli ultimi due capitoli prepara il vero finale, che è al di fuori di "Se questo è un uomo": la morte di Hurbinek, il bambino che non sapeva parlare, al principio della "Tregua".
brossura Magris scopre Trieste, la sua città natia, solo durante gli anni di studio a Torino; è stata proprio quell'assenza dei luoghi che avevano marcato la sua infanzia, a generare in lui un vago senso di nostalgia che ha proiettato il suo sguardo verso un altrove imprecisabile. Come afferma lo stesso autore in "Utopia e disincanto", senza l'esperienza della frontiera non sarebbero nati molti dei suoi libri. Questo studio si propone di analizzare non solo il concetto di frontiera in uno dei maggiori esponenti della letteratura triestina contemporanea, ma anche le modalità con cui si manifesta e i costituenti sistemici che l'esperienza della frontiera irrora ed irraggia nel testo. A questa concreta realtà di frontiera si ricollegano un più generale senso di mancanza di confini e il conseguente desiderio di circoscrizioni chiare. "Danubio" è retto proprio dalla tensione tra l'urgenza dell'autocircoscrizione, dell'individualità, da un lato, e il desiderio di trascendere i limiti del proprio Io dall'altro. Alla "frontiera" di Magris la critica ha già dato ampio rilievo, soffermandosi soprattutto sull'esperienza delle frontiere triestine nel corso dei decenni; questo studio vuole invece riflettere particolarmente sulle implicazioni semantiche che ne derivano.
ill., br. Nel 1947 l'editore Mermod di Losanna propose a Colette di mandarle regolarmente un bouquet di fiori ogni volta diverso; Colette, da parte sua, avrebbe scritto una sorta di "ritratto" dell'uno o dell'altro di quei fiori. Ne risultò una raccolta che apparve l'anno successivo con il titolo "Per un erbario".
Mm 140x225 Prima edizione. Collana "Feltrinelli Nova" a cura di Nanni Balestrini - Brossura editoriale, 81 pagine. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
ill. "Questo testo, considerandone tutte le attività artistiche svolte, in particolare le prove teatrali, esplora aspetti di un autore italiano molto amato, Dino Buzzati. Mettendone in luce lati che fino ad oggi la critica letteraria non ha particolarmente considerato esplicita le sue ossessioni, molto più reali di quanto certe letture "fantastiche" abbiano trasmesso, e le analizza in chiave filologica, psicanalitica e sociologica, qualificandole come travi creative portanti di tutta la sua produzione. La malattia, in tutte le sue espressioni, tra tutte, la più ossessionante e reiterata".
br. "Per nascere son nato" è un'entusiasmante esplorazione nerudiana che passa attraverso sette quaderni di ricordi personali, aneddoti e rievocazioni. Ci sono in questi scritti, a volte rapidi come una pennellata di colore, altre più articolati, tutte le principali tematiche del poeta cileno: l'amicizia, la natura, i sentimenti, gli ideali. E, sempre, la memoria. Neruda parla dei suoi viaggi, delle persone che lo hanno accompagnato, dell'impegno civile, e regala flash gustosi sugli errori di stampa, su cerimonie mancate. Un libro che è una passeggiata emozionante nel mondo dello scrittore e che permette al lettore di incontrare l'uomo, oltre che l'intellettuale e il poeta. Il volume è introdotto da un breve scritto di Luis Sepúlveda.
br. "Gray diceva che chiunque poteva scrivere un buon libro, ed era semplicemente la storia della sua vita" recita la lettera di Stendhal in epigrafe a questo libro. "Per le strade della Vergine" è proprio questo: 'semplicemente' la storia della vita di Ceronetti fra il gennaio 1988 e il luglio 1996. Uno zibaldone, "per chi sa quali futuri lettori", che raccoglie viaggi, incontri, ossessioni, amori, lutti, sogni, letture, malattie, amicizie illustri, riflessioni liriche e scene di vita quotidiana, divagazioni oniriche e cronache minuziose. Un itinerario che restituisce il ritratto di uno dei protagonisti della cultura italiana nella sua irriducibile peculiarità.
brossura Nel 330 a.C., in un'Atene che era ormai l'ombra dell'antica potenza, un clamoroso processo infuocò il clima politico della città. Ad affrontarsi, i due maggiori oratori dell'epoca, Eschine e Demostene: promotore il primo di una politica di intesa con il re macedone Filippo II, il secondo di una resistenza ad oltranza allo strapotere del nemico. Il processo fu l'occasione per i due di ricapitolare davanti al popolo ateniese i princìpi della loro politica. E se Eschine pronunciò un discorso di inappuntabile rigore giuridico, imputando all'avversario le sventure della città, Demostene rivendicò, nel discorso che rimane il supremo capolavoro della retorica antica, le motivazioni ideali di libertà e di onore che avevano ispirato le sue scelte. Le due arringhe sono introdotte da un saggio di Pierre Carlier, che offre una penetrante indagine del contesto storico in cui il processo si svolse.
br. A cent'anni dalla morte di Federigo Tozzi, l'Accademia Petrarca di Arezzo dedica un libro miscellaneo alla figura di uno degli scrittori che continua ad essere centrale nella storia della letteratura italiana del Novecento. Un libro per Tozzi sotto il segno di Francesco Petrarca, autore di un libro supremo come il suo Canzoniere; un libro per Tozzi che di un libro aveva fatto l'immagine riassuntiva di tutto il reale esistenzialmente attraversato e, mediante la creazione di altri libri, interrogato. Scrive Tozzi in una delle sue bellissime prose di Bestie: «Nei grandi prati, che mi piacevano anche prima di leggere il Petrarca, torno per vedere i fiori che avrei offerto, molti anni fa, a qualche ragazza che me l'immaginavo come ora la vedo disegnata in qualche libro». Del curatore del volume, Marco Marchi, è la scrittura binaria della vita e delle opere di Tozzi, mentre ad altri studiosi è lasciato il compito dell'analisi dello sperimentalismo di Tozzi, della sua forma breve, della rappresentazione della morte e dei morti e delle persone e dei personaggi. Infine a Gloria Manghetti (direttrice del Gabinetto letterario Vieusseux) il compito dello studio dell'archivio dello scrittore.
br. Un intenso libro su Gesù, sul Gesù-uomo mandato da Dio, raccontato con lo stile geniale ed evocativo di Erri De Luca, che si definisce un non credente, non un ateo, perché egli continua a interrogarsi, non avendo risolto definitivamente il «problema Dio».
brossura Pensiero attivo è il pensiero come azione. Considerare il potere del pensiero su se stessi e sulla realtà. Il pensiero come un testo, un corpo vivo. Da qui questo scritto con tutta una serie di riflessioni: esistenziali, culturali, umane, sociali e personali, più intime e riguardanti l'autrice stessa. Ma anche una sorta di sommario umano, un occhio letterario con particolare attenzione anche allo stato attuale politico italiano. In copertina il dipinto di Eclario Barone, serie Mitici. Progetto Micrulia.